La mia "to do list"  sarebbe questa:


  • Inventare un metodo per incorporare i cloroplasti nelle cellule animali. L'obiettivo finale è quello di giungere ad un uomo fotosintetico, probabilmente non in grado di essere completamente autosufficiente, ma capace di essere parzialmente autotrofo. L'uomo fotosintetico è naturalmente antirazzista, essendo tendenzialmente verde :P . 
  • Software di progettazione genetica. Il programma permetterebbe di progettare un organismo con determinate caratteristiche, generando poi un file contenente il genoma dell'organismo. Tale file sarebbe l'input per l'invenzione successiva.
  • Stampante "genetica". Questa variante della stampante 3D avrebbe il compito di generare -  a partire dal file ottenuto col software del punto precedente - il DNA dell'organismo progettato.
  • Stampante "cellulare". Ulteriore variante della stampante 3D. In questo caso, oltre a poter scrivere DNA, possiamo anche arrivare a stampare le parti della cellula. Con questo tipo di tecnologia potremmo passare direttamente dal file del progetto allo zigote (delle dimensioni e caratteristiche desiderate), senza bisogno di sostituire il nucleo dello zigote di un altro organismo. Con questa stampante potremmo anche inventarci nuovi organelli cellulari dotati di DNA autonomo (come nel caso di mitocondri e cloroplasti).
  • La casa vivente. Utilizzando le invenzioni di cui ai punti precedenti, si potrebbe arrivare a progettare abitazioni viventi. Nessuno costruirà più una casa sull'albero! Pianteremo un seme e nascerà un albero già predisposto per diventare un'abitazione. Naturalmente antisismica, ad impatto ambientale ridotto, ha l'inconveniente di non essere ignifuga e di essere attaccabile da alcuni organismi....ma con qualche ulteriore modificazione genetica potremmo ovviare anche a questo problema.
  • Jurassic Park. Quel disfattista di Michael Crichton l'ha immaginato (fallire), ma io volevo farlo davvero! Devo dire che non l'avrei chiamato  "Jurassic", perché preferisco il cretaceo e perché non mi sarei limitato a "riportare in vita" i dinosauri, ma un bel po' di specie (animali e vegetali) estinte in generale. Bel po' quali? Con che criterio scegliere? Da piccolo ero molto più democratico, quindi il criterio sarebbe stato la mia insindacabile preferenza personale :D (P.S. Voglio un Dodo).
  • Cervello/nervi "fotonici". I nostri neuroni "comunicano" utilizzando impulsi elettrici, che si propagano a velocità variabili a seconda della natura della fibra nervosa considerata. Se riuscissimo a progettare un sistema nervoso basato sugli impulsi luminosi, potremmo godere di una maggiore velocità di pensiero e di riflessi più pronti :)
Il problema è che sono idee di difficile realizzazione allo stato attuale. Mi accontenterò del gelato al gorgonzola (qualcuno deve averlo fatto) e del cioccolato al parmigiano (questo dubito sia stato realizzato :P)
 06/06/2014 20:15:17
donatella

donatella209063

ex traghettatrice di Quaggers

@Quetzaolcoatl, quando riesci a creare la casa vivente fammi uno squillo, ne voglio una!! Magari potrebbero crescere già con un sistema incorporato di comunicazione tramite battitura del legno, con rami che trasmettono il segnale ai vicini... Quanto a gelato al gorgonzola e parmigiano al cioccolato, sarei tentata di togliere il voto utile che ho messo :DD
 07/06/2014 06:05:58

Visto che sul tetto, cioè la chioma, ci sarà ampio spazio per i nidi, si potrebbero anche considerare i piccioni viaggiatori. Oppure un sistema di comunicazione a feromoni tra alberi :)

Ah, poi se scegli l'essenza giusta, puoi anche avere una casa naturalmente profumata ^_^

 07/06/2014 10:46:42
donatella

donatella209063

ex traghettatrice di Quaggers

Fantastico, la casa profumata mi piace un sacco!! Per il sistema di comunicazione potremmo anche pensare ai classici tronchi cavi da battere con bastoni. Il suono arriva lontanissimo... ma spiegami meglio questa storia dei feromoni, anche questa mi pare interessante.
 07/06/2014 12:38:22

Era un riferimento alla seguente Quag di @birillonehttps://www.quag.com/question/95725/e-se-potessimo-davvero-imparare-il-linguaggio-delle-piante/


La comunicazione chimica è uno dei mezzi utilizzati dalle piante per rapportarsi con l'ambiente circostante, anche per chiedere aiuto. Controllare questo tipo di linguaggio per "parlare" con la propria casa e tra case, sarebbe più figo rispetto al tronco cavo! Però, per oggi, credo di aver detto abbastanza ...... ci siamo capiti xD

 07/06/2014 13:56:34
donatella

donatella209063

ex traghettatrice di Quaggers

Quetzalcoatl, vado subito a leggere la discussione di Birillone sul linguaggio delle piante! Grazie :-)
 07/06/2014 18:23:50
birillone

birillone156756

Accidenti @Quetzalcoatl che idee ambiziose :)

Io le percepisco tutte come irrealizzabili se non con una infinità di capitali e delle competenze elevatissime.

Quale tra questi due aspetti possiedi?

Nel caso fosse la prima aspettati il mio IBAN nei tuoi MP XDDD

A parte gli scherxi, trovo estremamente interessante il concetto della casa pur interprentandola in maniera più tecnologica grazie alla Domotica ed all'utilizzo di energie rinnovabili.

Ho visto case perfettamente autosostenute in grado di produrre energia in eccesso e che non hanno alcun impatto con la natura circostante.


@donatella la comunicazione con battitura del legno mi pare abbastanza vecchiotta come idea oppure hai in mente una particoare rivisitazione di quella "tecnologia"? XDD

 09/06/2014 07:28:59
donatella

donatella209063

ex traghettatrice di Quaggers

@birillone, nessuna particolare rivisitazione, pensavo proprio a quella tecnica antica per cui si batte sui tronchi cavi e si trasmette il suono al villaggio vicino. Avrei pensato anche ai segnali di fumo, ma trattandosi di una casa-albero (o albero-casa, come preferite) ho creduto fosse opportuno evitare il fuoco. Chissà se con la genialità di @Quetzalcoatl possiamo pensare di replicare anche il bar all'interno dell'albero di cui abbiamo parlato qualche tempo fa in una tua discussione! :-)
 09/06/2014 18:31:01

Secondo me è solo questione di tempo ed arriveremo ad avere la possibilità di fare tutte le cose che ho scritto, forse escludendo il cervello fotonico :P , ma non è detto.

Bellissimo il bar all'interno dell'albero! La Natura ci ha messo 6.000 anni a farlo; abbiamo tempo per per fare qualche tentativo :D

 09/06/2014 19:58:11
birillone

birillone156756

Quetzalcoatl, la natura ha sempre creato e con intelligenza, l'uomo invece lo ha fatto portando il pianeta di cui è ospite sull'orlo del collasso per cui ho i miei enormi dubbi, ma sperare non costa nulla o almeno dovrebbe essere così.

In realtà anche sperare ha un costo perchè implica che nel frattempo si attenda senza fare nulla e ciò ha un costo onerosissimo per la Terra.

Dovremmo proprio cambiare il cervello, magari con quello fotonico, e riuscire a capire che apparteniamo tutti alla stessa specie animale e che non dobbiamo più pensare al nostro bene singolo e basta..

 10/06/2014 06:39:27
birillone

birillone156756

donatella, quindi la tua idea sarebbe di "tornare indietro" invece di "andare avanti" e devo dire che, in taluni casi, richiede molta più intelligenza fare questo passo piuttsoto che continuare una corsa protesa verso un futuro di cui si riesce a percepire che è purtroppo qualcosa di negativo.
 10/06/2014 06:47:03
donatella

donatella209063

ex traghettatrice di Quaggers

birillone, non so se, una eventuale comunicazione con il suono dei bastoni sul tronco cavo, sia da considerarsi un andare indietro. Quel che è certo è che vai sul sicuro: una linea telefonica si può interrompere, potrebbe mancare la luce e anche l'adsl salterebbe. Con questo tipo di messaggi "antichi" non ci sono problemi: funzionano sempre!! ;-))
 10/06/2014 12:17:05
birillone

birillone156756

donatella, mmmhh potrei dissentire.. se nella tecnologia il limite può essere un guasto tecnico, nella natura può esserlo un temporale o un vento o un vicino che ha anch'esso bisogno di comunicare.

pensa se ti mettessi a picchiettare sul legno per dire al tuo compagno di fermarsi al supermercato nel baobab tornando a casa per prendere un pezzo di ghiaccio perchè sei particolarmente accaldata ed invece la tua vicina di albero stesse trasmettendo di correre a casa perchè c'è il tetto che perde acqua e sta morendo di freddo.

la tua vicina di albero si troverebbe il marito a casa in ritardo e con un bel pezzo di giacchio che la farebbe incavolare ancora di più e tu invece con il tuo che arriva subito di corsa :)))


per cui il problema tecnologico lo si può risolvere mentre per quello della natura puoi solo attendere XD 

 10/06/2014 12:24:36
donatella

donatella209063

ex traghettatrice di Quaggers

@birillone, touché. Non avendo un marito che fa la spesa per me, non avevo considerato questa eventualità! :D:D
 10/06/2014 12:42:17
birillone

birillone156756

donatella, eh eh vedi che bisogna stare attenti a questi particolari XD

Anche senza maritoperò il concetto della difficoltà di comunicazione e dei limiti che la natura ci imporrebbe sussitono.

Anche in questo caso possono essere visti come qualcosa di positivo permettendo agli esseri umani di dedicarsi ad altre attività potendo scandire il loro tempo e la loro vista sulla base dei ritmi della natura e non industrializzare anche la nostra permanenza sulla terra trascorrendo un giorno uguale all'altro indisfferentemenre da ciò che accade al di fuori del nostro contenitore pià o meno dorato.

 10/06/2014 12:52:34
Massimo71

Massimo7117661

Ex chitarrista rock di successo

Quetzalcoatl, mi piacciono le tue idee, non solo per il contenuto in se ma particolarmente per il fatto che sono ambiziose, te lo dice uno che vuole autocostruire un Rover e farlo atterrare sulla Luna...   

 22/05/2016 09:19:31
momeggio

momeggio174

Studente e Gamer

Io ho sempre desiderato creare uno smartphone..che però è davvero uno smartphone.Che sia parte della tua vita, ti dia informazioni su cosa fanno i tuoi amici,creare party instantanei con possibilità di Partecipare.Ecc,tutto in un unico dispositivo...Un nome figo potrebbe essere tipo "Smartlife"
 07/06/2014 19:24:21

A parte i party istantanei, su quali avrei bisogno di qualche informazione in più, il resto credo si possa già fare, no?

 07/06/2014 19:28:42
momeggio

momeggio174

Studente e Gamer

Quetzalcoatl, si ci sono già.Ma vorrei introdurli in un modo più innovativo.Trasformare un telefono in un completo social network portatile per comunicare continuamente.
 07/06/2014 19:33:09
birillone

birillone156756

momeggio, sinceramente non capisco nemmeno io che cosa tu abbia in mente di realizzare.

feisbux ha provato già a produrre il suo sistema operativo completamente basato sul suo social ed ha fatto un flop tale che quando se ne parla ci si chiede di che cosa si stia parlando per cui non riesco ad intravedere una utilità in ciò che stai dicendo proprio perchè, come dice @Quetzalcoatl, si tratta di funzioni già presenti e fruibili.

Aggiungo anche che pure i party istantanei sono possibili grazie alle pagine evento di Google Plus che si aprono in un click e permettono lo streaming del "party" in tempo reale con tanto di possibilità di far aggiungere contenuti a tutti i partecipanti ed invitare chiunque si desideri a parteciparvici. 

 09/06/2014 07:38:15

Credo si riferisca ad un sistema che non fa altro che dire: attenzione ci sono Tizio, Caio e Sempronio a 5 minuti di distanza, organizzo un aperitivo? "Sì" "No"

Se sì, invia un messaggio sullo smartphone di Tizio, di Caio e di Sempronio e chiede loro se vogliono partecipare... se "Sì" procede a trovare un bar in zona che fa aperitivi e calcola le distanze di percorso... a quel punto invia a tutti un messaggio che dice semplicemente "trovatevi al posto X (mappa) tra 10 minuti"


In teoria una cosa del genere più che uno smartphone dovrebbe farla una app, ma credo esista già qualcosa del genere in giro.

Se non c'è e qualcuno la volesse creare, mi riconosca una percentuale sui guadagni grazie (mi accontento dello #zerovirgola )

 10/06/2014 10:20:07
birillone

birillone156756

Mosaic78, questo sistema esista già e si chiama Nearby Friends ed è all'interno del social in blu ( giusto per non smentire la sua nomea di ficcanaso XD )

Esiste anche un'altra applicazione di cui ora non ritrovi più i riferimenti che permette di fruire del medesimo modello concettuale ma riferendosi agli incontri intimi XD

Oramai ogni applicazione che sia degna di essere definita tale non può evitare di avere al suo interno degli elementi di geolocalizzaione più o meno spinta che permettano di aggregare utenza sulla base di specifici parametri uniti a quelli della posizione fisica.

Gli eventi di Google fanno la stessa cosa mostrandoti gli eventi nella tue vicinanze, esistono anche applicazioni dedicate ad eventi come fiere sagre etc che ti mostrano tutto ciò che accade nelle tue vicinanze e con un semplic tap ti ci conducono.

Per questo non riesco a capire che cosa voglia realizzare essendo già tutto disponibile e fruibile XD

 10/06/2014 10:32:24

Ciao a tutti, io di idee ne ho tante, e tanta voglia di riuscire a realizzare almeno una di quelle che ho nel cassetto. Non sono ancora convinto se divulgare o meno un idea sia fruttuoso, sicuramente è utile per capire se può essere buona o no. Però non sarebbe bello organizzare una giornata, dove noi tutti potessimo incontrarci e condividere. Quag-day potrebbero nascere delle collaborazioni. Cooperare-partecipare-sviluppare- autofinanziarci il progetto! Quag è un mondo bello ma bisognerebbe anche conoscersi fisicamente. No?

 08/06/2014 18:57:03
birillone

birillone156756

Le idee sono l'unica cosa che se ceduta e scambiata arricchisce reciprocamente le due parti :) ( semi cit )

detto ciò io non trov personalmenete allettante incontrare le persone e consocerle fisicamente dato che gli strumenti di cui disponiamo permettono di poter collaborare con uno sviluppatore indiano uno cinese ed uno americano senza alcun limite e confine.

Se poi si vogliono fare ritrov ed incontri per puro scopo sociale o per altri motivi allora è un discorso ben diverso che è ben lontano dalla necessità di conoscersi per poter realizzare delle idee e costruire un progetto.

 09/06/2014 07:49:15

Io la penso diversamente, ci vuole l'incontro fisico perché arricchisce i rapporti e stimola la fiducia. Una collaborazione solo virtuale è troppo fredda. L'empatia è una marcia in più .

 09/06/2014 13:01:23
birillone

birillone156756

nicoladegiosa81, per fortuna che la si pensa diversamente.

ribadisco che fiducia e rapporti, se di lavoro si sta parlando e non "di altro" non necessitano assolutamente di questa cosa.

Se così fosse progettisti cinesi con sviluppatori russi e grafici indiani non potrebbero mai lavorare insieme.

per fortuna esistono gli hangout tramite cui poter fare tutto ciò che occorre, per il lavoro.

De gustibus :)

 09/06/2014 13:05:21

Ma in effetti io non dico che non possa accadere. Ma credo che sia necessario anche un contatto a pelle . È una mia opinione personale. Per questo chiedevo dei pareri

 09/06/2014 13:52:54
birillone

birillone156756

nicoladegiosa81, per me è assolutamente non necessario anzi addirittura contropoducente.

Più volte mi è capitato di incontrare persone con cui "si lavora" bene e provare antipatia sociale a pelle.


Ribadisco che sto parlando di ambito prettamente lavorativo, ben diverso è se chatti e passi tempo a chiacchierare per cui la curiosità di conoscere le persone può anche venire ( specie se sono donne ).

Ma questo è un discorso completamente differente che nulla ha a che fare con il lavoro e lo svilupp/realizzazione di idee.


 09/06/2014 13:59:33

Secondo me primo dipende dall'ambito lavorativo e poi un team cresce se c'è sintonia

 09/06/2014 14:05:39
birillone

birillone156756

nicoladegiosa81, per ogni situazione ci sono sempre dei se e dei ma.

La mia personale idea è quella che ho già citato e tendo ad applicarla ii maniera più ampia possibile 

 09/06/2014 15:17:43
nicoladegiosa81, di dive sei??
 30/08/2014 12:29:30
Zaoldyeck

Zaoldyeck37414

Sognatore

Le buone idee e le buone invenzioni spesso nascono dalla necessità di un qualcosa , o dal desiderio di raggiungere qualcosa.

Le mie più grandi idee sono 2:


1)I neuroni reagiscono ad impulsi elettrici, E' possibile alterare gli impulsi / il campo elettrici/o riprogrammando i neuroni e quindi  le azioni di un uomo ? In riferimento a questa idea creai pure la domanda : https://www.quag.com/question/61446/riprogrammare-i-neuroni-e-condizionare-il-cervello-con-campi-elettrici/



2)Un mondo di Cellophane. Immaginate magliette, scarpe, tappeti, divani , mobili, con una serie semi-infinita di cellophane che li ricopre. Cellophane naturalmente trasparente, e non appiccicoso ( una moderna tipologia di cellophane )

In questo  modo non c'è bisogno di lavare nulla.

Ti sporchi la camicia mangiando durante una cerimonia? Via lo strato di Cellophane, come nuovo.

Devi pulire il divano dai peli del cane , ma non se ne vanno via ? Via il cellophane.


E' un pò complesso da rendere l'idea su come dovesse  essere sviluppato il cellophane, immagino io una struttura di N strati ( tipo 300 / 400 ) spessi in totale pochi millimetri, che ad occhio umano sono a malapena riconoscibili, con un angolino più sporgente per tirar via l'involucro.



 09/06/2014 18:43:47
birillone

birillone156756

la prima idea non la riesco ad immaginare se non con profonde conoscenze mediche e di ingegneria biomedica, tu sei per caso in quel settore?


sulla seconda invece credo che sia impensabile ipotizzare di avere dellepellicole che si strapano da un angolino per una moltitudine di fattori :


l'estetica per cui l'occhio umano vedrebbe subito anche un millimetro figuriamoci pochi millimetri

Il limite di utilizzo che porta ad avere un tot di strappi dopo i quali è finito tutto ( magari lo si potrà riapplicare ma sarebbe oltremodo scomodo )

L'idea che vi possano essere degli angolin da strappare in puro stile pellicola che richiederebbe un cospicuo numero di linguette da riuscire a distinguere l'una dall'altra


Inoltre questo concetto esiste già ed è estremamente funzionante grazie alla nanoteconologia che permette di rendere qualsiasi oggetti immune da liquidi sporcizia e così via ed il tutto senza alcuna pellicola ingombrante e visibile ma solo grazie all'applicazioni di questo prodotto spray o con l'applicazione mediante panno che ha le dimensioni di micron impercettibili e che penetrano nella struttura molecolare dell'oggetto su cui vengono applicati. 

 10/06/2014 07:00:16
Zaoldyeck

Zaoldyeck37414

Sognatore

1) No, mi piace l'intelligenza artificiale, tutto qua. E credo che in futuro sia possibile alterare la mente umana, anche se questo fa un pò paura.



2)Non sapevo di questa tecnologia, Mea Culpa.
Forse però è legata solo a prodotti tecnologici o sbaglio ?


 10/06/2014 10:48:56
birillone

birillone156756

Zaoldyeck, mmmhh però intelligenza artificiale ed alterrare la mente sono due cose ben distinte che non riesco ad associare in alcun modo.

Mi aiuti a trovare il nesso tra le due?


La nanotecnologia non è legata affatto a prodotti tecnologici anzi è proprio la massima espressione della tecnologia avanzata applicata al quotidiano.

ne ho parlato varie volte su Quag e se ti interessa prova a dare uno sguardo a questa discussione in cui parlo di prodotti nanotecnologici idrorepellenti applicati sui vetri che li rendono appunto idrorepellenti rendendo quindi impossibile il deposito dello sporco sui vetri di casa o della doccia.

Ho parlato anche di Aerogel e di un'altra serie di prodotti nanotecnologici.

La stessa logica si applica anche sui tessuti dei divani o sulla plastica o sul ferro o sul cemento o su qualunque materiale per cui il nanotubo viene programmato ed applicato per eseguire la sua azione.

A prescindere dalla conoscenza o meno della tecnologia mi chiedo come si potrebbe mai realizzare quello strato di cui hai parlato che l'essere umano dovrebbe andare a rimuovere cercando di beccare la linguetta microscopica in uno stato di materiali verosimilmente leggerissimi :)

Io faccio fatica a riuscire ad aprire la carta igienica figurati XD 

 10/06/2014 11:07:45
Zaoldyeck

Zaoldyeck37414

Sognatore

Si ,allora , l'Intelligenza Artificiale, non è altro che una serie di istruzioni che si danno attravero un linguaggio di programmazione. A sua volta queste istruzioni si basano su formule matematiche , equazioni  , formule per il calcolo delle probabilità e quant'altro. Non sono un esperto in matematica, anzi , direi che non ne capisco proprio nulla, ma dai documenti che ho letto, l'inizio della IA parte tutto da li.



Il corpo umano, reagisce attraverso degli impulsi elettrici che si vanno a creare nel cervello, questi impulsi poi danno vita alle reazioni che l'uomo effettua sollecitato da un fattore esterno. Così come anche il pensiero è una serie  di interconnessioni tra neuroni e sinapsi che creano un campo elettrico.

La mia domanda era : Le onde elettro magnetiche ( Dato che un campo elettrico, crea sempre un campo magnetico, e viceversa ) a cui siamo sottoposti ogni giorno, possono alterare il funzionamento del cervello, e quindi le azioni di un uomo? Può dunque televisione, wi - fi ,  e quant'altro, alterare il funzionamento del cervello, semplicemente col campo da essi creato? Ad oggi la risposta è no. Forse perchè essi non sono direttamente collegati con la scatola cranica che protegge dagli agenti esterni. O perchè non comunicano alla stessa frequenza.



Però gli impulsi elettrici, sono studiabili, e ricreabili, dunque, IMHO non è impossibile ricreare un campo elettrico all'interno del cervello, riprogrammare i neuroni e creare un " robot " con sembianze umane.



Hanno collegato degli elettrodi al cervello di un uomo sulla sedia a rotelle, e poi ad un computer , il quale trasmetteva sullo schermo un quadrato, l'uomo doveva solamente immaginare di  sollevare il quadrato verso la parte alta dello schermo, e l'esperimento riuscì. Ovvio che può essere un falso , ma personalmente ci credo, non trovo impossibile realizzare un traduttore del pensiero per buttarlo in un computer.
Perfino alle piante hanno collegato degli elettrodi per controllare lo stato emotivo , e con determinati impulsi le piante si rigeneravano o morivano prima.


 10/06/2014 11:21:12
birillone

birillone156756

Zaoldyeck, sul linguaggio delle piante ne stiamo parlando proprio qui :


e se potessimo davvero imparare il linguaggio delle piante  


mentre per la lettura del pensiero si parla da tempo di macchine in grado di eseguira tale funzioni e nello specifico, usufruendo delle più recenti tecnologie, ne ho parlato in una discussione di @Luca che chiedeva informazioni sugli oculus rift parlando di Glass Brain che promette e, pare, dimostri come sia possibile leggere il pensiero proprio grazie a questo prossimo accessorio per la realtà virtuale.


In quanto all'intelligenza artificiale la trovo però distaccata dal concetto di ingegneria biomedica invece, a mio avviso, necessaria per il tuo progetto di neuroni che reagiscono ad impulsi elettrici ma non sono un esperto per cui cerco di capirne ogni volta qualcosa in più XD

 10/06/2014 11:31:09
Zaoldyeck

Zaoldyeck37414

Sognatore

La lettura del pensiero da "Esterno " cioè senza un qualcosa all'interno che la mandi all'esterno per poter essere letta la reputo impossibile.  Però ancora una volta il pensiero è determinato dagli stimoli, molti mentalisti dicono di leggere nel pensiero, ma semplicemente ti incuto a pensare ciò che essi vogliono , con parole e immagini messe in modo tale che rendano l'effetto. Vi sono diversi esperimenti al riguardo, se ti importa ti posso linkare qualche video di youtube , possono essere falsi? Ovvio, ma invece è possibile alterare le risposte delle persone se anche noi usiamo delle parole giuste, e questo riguarda la PNL , che anche questa non è una 'scienza' a tutti gli effetti , ma spesso ci azzecca, poichè ci sono tante, troppe , variabili da tenere sotto controllo, è simile alla statistica come concetto di fondo.



Per quanto riguarda le piante, beh , le piante comunicano, e si possono ascoltare anche senza apparecchiature elettriche, bisogna entrare in armonia con esse, anche se non è per nulla facile. Ma si racconta di tecniche di meditazione vicino alle piante e agli alberi, proprio per sentirsi parte integrante della natura.



Io ho collegato IA con i neuroni umani per come ti ho già spiegato.

L'IA non è altro che un essere umano ( o meglio la mente, e il pensiero ) in maniera artificiale, creato in laboratorio. In un gioco di soldati, o di calcio, L'IA reagisce come reagirebbe un essere umano in determinate condizioni ( o almeno dovrebbe , spesso ance L'IA Sbaglia , poichè le variabili da tener conto sono innumerevoli )  adesso sembrerà strano quel che dico, ma l'IA dei videogiochi, e del futuro in genere, sarà sempre indietro all'uomo. Basta capire lo schema , l'algoritmo, e l'IA è bella che fregata. Perchè di fondo vi è sempre un algoritmo da rispettare, e oltre quello non si va, perchè una macchina non è pensate, evvero , c'è stato il test di Touring superato con successo , ma anche il pensiero è dettato da un algoritmo, non può andare oltre.

Quindi , la mia autodomanda è : Se si può creare un uomo artificiale, creando pensieri e azioni, è possibile fare lo stesso nell'uomo reale? sono convinto che la risposta è si. E ci sono state delle prove, in cui il solo pensiero collegato al computer faceva muovere degli oggetti creati sul PC , come già detto.
 Può essere un falso? Ok, mi sta bene, ma penso sia questione di tempo affinchè si trovi il giusto modo per condizionare la gente non più al livello subconscio ( 50 anni fa non si credeva nemmeno a questo, e poi le campagne pubblicitarie hanno dimostrato il contrario ) ma anche a livello cerebrale.

 10/06/2014 12:22:38
birillone

birillone156756

Zaoldyeck, sul concetto di entrare in armonia con le piante e di poterle ascoltare senza strumenti preferirei non esprimermi dato che ho delle opinioni abbastanza forte nei confrotnidi questi "santoni" e di certe filosofie e mi son reso conto che è difficile non scivolare nel rischio che si offenda il proprio interlocutore.

Per il resto ho espresso nella discussione del test di turing le informazioni inerenti gli algoritmi matematici e l'euristica presente nel chatBot Eugene Goostman che dicono abbia  "superato" il test

 10/06/2014 12:40:19

montare una turbina eolica su un portapacchi anteriore di bicicletta, collegarlo ovviamente ad un alternatore e magari a una piccola batteria al litio. Il concetto è che come la bici si muove (specialmente in discesa o in velocità) si genera del vento che va a sbattere sulle pale della turbina e la fa girare generando energia elettrica. Questa poi può servire ad alimentare piccoli dispositivi elettronici come smartphone, pc, fornellini elettrici e tutto ciò che può venire in mente, ovviamente che richieda piccole potenze. Andrebbe tutto dimensionato in modo da capire se è realmente fattibile e quanta corrente riesca a generare nell'unità di tempo ovviamente. La batteria è d'obbligo se no gran parte dell'energia andrebbe persa. P.S. forse, dico FORSE, aiuterebbe anche al ciclista rendendo la pedalata più leggera, perchè la turbina creerebbe un tunnel di assenza di aria, un pò come quando si vuole seguire la scia di un veicolo più veloce..

 13/07/2014 08:57:36
birillone

birillone156756

matteoscalas104, e che mi dici della cara vecchia dinamo della bicicletta?



In quanto al tunnel di aria credo che a meno che non ponga una pala eolica più grande della bici non avresti alcun effetto scia.

Se però dovessi montare un oggetto del genere a parte risultare decisamente eccentrico avresti qualche difficoltà nello spostarti, anche solo per vedere la strada davanti a te XD

 14/07/2014 09:42:27

birillone, ma infatti pensavo a qualcosa di piccolo che so, 20 cm di diametro e poco ingombrante. Mi è venuta l'idea dopo aver trovato su internet una macchina cinese ibrida, per metà elettrica e per meta eolica. La turbina era montata dove di solito c'è il radiatore. Per quanto riguarda la dinamo (che in realtà nella bici è un alternatore) ovvio che il concetto è lo stesso, ma io pensavo a tutti coloro che girano molto in bici come ad esempio i cicloturisti o quelli che si fanno il giro del mondo in bici (se cerchi ce ne sono parecchi) e che hanno bisogno di più corrente e non solo quella per accendere una luce la notte. Ormai la corrente elettrica è indispensabile in qualsiasi cosa è inutile negarlo.

 14/07/2014 10:17:44
birillone

birillone156756

matteoscalas104, non sono un ingegnere ma credo che tali dimensioni non ti permettano nulla che un alternatore come quello indicato nell'immagine sia in grado di fornire allo stesso modo.

Vediamo se vi è qualcuno che è in grado di dire quante energia potrebbe produrre una "pala" di 20 cm di diametro per capirne l'ìeventuale validità effettiva.


Quello della macchina avrà una turbina di dimensioni certamente maggiori e con velocità assolutamente superiori a quelle che un ciclista potrà mai raggiungere che di conseguenza potrebbe "forse" permettere anche delle dimensioni inferiori in virtù della maggiore velocità di rotazione.


P.s. non ho mai pensato di negare che la corrente elettrica sia inutile anzi.. esistono studi per la miniaturizzazione delle batterie che saranno alla base del futuro degli spostamenti.

Vedo dura la ricerca dell'eolico indotto come fonte di energia dato che è maggiore quella che si consuma rispetto a quella ottenuta e necessiterebbe di accumulatori che, privi di una notevole quantità di energia, secondo me, non hanno senso di esistere.  

 14/07/2014 11:17:35

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