Il dramma della SOLITUDINE. Chi ne soffre?

Il dramma della SOLITUDINE. Chi ne soffre?

In questa società in cui l'individuo è sempre più omologato 


- OMOLOGAZIONE: conformazione agli standard sociali e ai modelli culturali dominanti, con la perdita della propria specificità: l’omologazione dello stile di vita a modelli standardizzati (garzantilinguistica.it)


è facile che chi vive fuori dal branco e un po' ai margini per scelta o per necessità venga dimenticato. 

Diventa così un circolo vizioso in cui più si è soli e più è difficile avere nuovi contatti soprattutto quando si è deciso di cambiare vita e vecchie amicizie. 

Come vi ponete a riguardo? Come vi difendete e quali soluzioni avete adottato per combattere la SOLITUDINE?


Solitudine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La solitudine è una condizione e un sentimento umano nella quale l'individuo si isola per scelta propria (se di indole solitaria), per vicende personali e accidentali di vita, o perché isolato o ostracizzato dagli altri esseri umani, generando un rapporto (non sempre) privilegiato con sé stesso. Animale sociale per definizione, l'uomo anche in condizione di solitudine è coinvolto sempre in un intimo dialogo con gli altri. Quindi, più che alla socialità la solitudine si oppone alla socievolezza. Talvolta è il prodotto della timidezza e/o dell'apatia, talaltra di una scelta consapevole. In lingua inglese il concetto viene espresso con due differenti vocaboli, solitude e loneliness, che si riferiscono rispettivamente al piacere e al dolore provati in condizioni di esclusione.


SUZANNE VEGA 

"Solitude Standing"

Solitude stands by the window

She turns her head as I walk in the room

I can see by her eyes she's been waiting

Standing in the slant of the late afternoon

And she turns to me with her hand extended

Her palm is split with a flower with a flame

Solitude stands in the doorway

And I'm struck once again by her black silhouette

By her long cool stare and her silence

I suddenly remember each time we've met

And she turns to me with her hand extended

Her palm is split with a flower with a flame

And she says "I've come to set a twisted thing straight"

And she says "I've come to lighten this dark heart"

And she takes my wrist, I feel her imprint of fear

And I say "I've never thought of finding you here"

I turn to the crowd as they're watching

They're sitting all together in the dark in the warm

I wanted to be in there among them

I see how their eyes are gathered into one

And then she turns to me with her hand extended

Her palm is split with a flower with a flame

And she says "I've come to set a twisted thing straight"

And she says"l've come to lighten this dark heart"

And she takes my wrist, I feel her imprint of fear

And I say "I've never thought of finding you here"

Solitude stands in the doorway

And I'm struck once again by her black silhouette

By her long cool stare and her silence

I suddenly remember each time we've met

And she turns to me with her hand extended

Her palm is split with a flower with a flame

 29/11/2015 08:18:29 (modificato)
utente anonimo
Aggiungi il tuo commento
59 commenti
Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209211

Distributore di pillole rosse.

"La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine,  che è la mia debolezza" (P.P.P.).


C'e poco da fare se non vuoi essere solo, o riesci ad omologarti, oppure devi aspettare di trovare qualcun altro emarginato come te, attesa che può durare molto a lungo. 

 29/11/2015 10:13:43

Harry_Vandenpost, non confortante ma sacrosanto. E se lo pensava anche Pasolini...

io però proverei a dare alla parola EMARGINATO un'accezione positiva visti i tempi che corrono. E poi gli emarginati hanno un fascino particolare che il popolino non avrà mai. Più che altro, come dici tu, sono snervanti le attese bibliche in solitudine. Un cane che si morde la coda insomma... 

 29/11/2015 10:24:08
in risposta a ↑

Farang, e se invece pur trovando un'altro emarginato come lui, invece di accoglierlo lo rifiutasse ?

 01/12/2015 01:55:42
in risposta a ↑

Lisag, di solito gli emarginati non lo sono per caso. E' difficile proprio per quello entrare in contatto con queste realtà fatte di isolamento. La speranza è l'ultima a morire. Preferirei avere a cena l'ultimo degli emarginati piuttosto che primo degli imbruttiti. 

 01/12/2015 08:11:47
ilmiozio

ilmiozio198901

Estremista di destra e di sinistra

L'aver colto il vero volto mortifero dell'omologazione assurta ormai a dottrina dominante fa di te (autore del post) una persona intelligente. Non è però solo, a mio avviso, una questione di solitudine: L'omologazione è ben altro, è morte,  poiché coincide con l'annientamento delle differenze specifiche ovvero della vita.

Ovviamente nessuno ti dirà: "io sono a favore dell'omologazione".

 Gli omologati non sanno di essere tali, poiché vengono indottrinati con una propaganda di stampo "buonista" che li fa sentire nel giusto. Anzi dall'interno del loro stato di omologati crederanno di essere felici cosí e che tutti dovrebbero essere felici e giusti e buoni e misericordiosi così e così.

Vabbè...beati loro.   

 29/11/2015 12:21:01

ilmiozio, grazie e onoratissimo del tuo intervento. Anche a me ogni tanto vien da dire "beati loro" ma qualche volta provo un senso di invidia della loro stupida omologazione.

I "diversi" soffrono di più e sono meno felici ma forse la loro rara felicità è reale.

 29/11/2015 12:28:59

Solitamente esistono dei microgruppi che si esulano dai macrogruppi. C'è la cultura dominante ma ci sono un sacco di "sottoculture". Perché pensi di essere diverso? In cosa?

 29/11/2015 12:47:23

Ravenclaw, perchè non mi identifico più nell'essere umano, e nemmeno in quello animale. 

 29/11/2015 13:19:09
in risposta a ↑

Farang,ok, ma  perché?

 29/11/2015 13:30:58
in risposta a ↑

Ravenclaw, aspiro ad essere un vegetale senza bisogni ed emozioni. Aspiro ad un isolamento assoluto perchè la gente ha fretta e mi mette ansia. Aspiro a vivere alla giornata come fanno i monaci in Tibet ma non sono religioso perchè questa società fatta di "macrogruppi e di microgruppi", di "culture e sottoculture" mi fa schifo. 

 29/11/2015 15:05:09
V3llums-Ink

V3llums-Ink4156

Disastro parlante

Ogni tanto mi manca il mio pianeta. Anche se dovrebbe essere questo in cui viviamo.

 29/11/2015 14:38:33

V3llums-Ink, non è detto che dovrà essere per sempre questo.   

 29/11/2015 14:59:23

Sto ancora cercando di combatterla o forse anche solo di accettarla. La solitudine è qualcosa che conosco, che in parte mi piace e che spesso ricerco quando sono stanca per i troppi stimoli. Ma è anche qualcosa che mi pesa e di cui non riesco a liberarmi. Sono una persona socievole e amichevole ma poi, difficilmente, trovo qualcuno davvero interessante che mi porti nel suo mondo e che mi coinvolga tanto da distogliermi dalla mia solitudine. Chi mi circonda ancora non ha capito che non è noia, che non mi mancano le cose da fare anche se capisco che vogliono spronarmi ad uscire dalla mia routine quotidiana. Onestamente non voglio buttarmi a fare cose per riempire il tempo libero e frequentare persone a caso solo per sentirmi meno sola. So che non risolverei nulla. 

 29/11/2015 15:35:19

Nadietta, ti capisco. io sono passato dall'avere una vita sociale frenetica ad azzerarla completamente nel giro di pochissimo tempo. E sai qual è stata la molla che ha fatto scattare tutto questo? Una cosa che ti sembrerà infantile e banale ma è la frase tratta da un film: "Non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare." (La Grande Bellezza - Paolo Sorrentino).

Il mio problema è che ho esagerato e tagliando tutti i rami secchi è rimasto solo il tronco. 

Ho certamente i miei interessi che continuo a coltivare, mi piace la lettura, l'arte, la fotografia, il cinema, la musica, i viaggi, pratico jogging e yoga ma tutto nella più assoluta solitudine fisica e mentale. Vorrei qualche volta fare ricorso ai miei vecchi cliché per sopravvivere ai momenti di sconforto ma non funzionano più. Se la solitudine è una scelta ben venga, se invece è una costrizione diventa dura sopportarla. 

 29/11/2015 15:56:33

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader