VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

Chi ha paura della verità?

Forse non è poi così difficile capire chi sono i buoni e chi i cattivi. C'è una realtà che segna la linea di confine tra gli uni e gli altri: la verità. Chi non ha paura di perseguire la verità, facilmente sarà qualcuno che agisce per il bene. Chi teme la verità, la soffoca, la seppellisce o la occulta, probabilmente sarà qualcuno che agisce per il male. Non è poi tanto difficile. Voi mi direte: ma qual è la verità? Quell'idea per cui noi possiamo lasciare sempre aperta l'opzione alternativa. Nella mia modesta opinione.

Secondo voi, chi ha paura della verità?

 27/11/2015 22:55:38 (modificato)
utente anonimo
Aggiungi il tuo commento
101 commenti
Massimo71

Massimo7117661

Ex chitarrista rock di successo

La verità fa paura a chi non la comprende

 27/11/2015 23:02:14
VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

Massimo71, e a chi non vuole che venga detta...

 27/11/2015 23:03:40
videlma

videlma3531

casalinga

Quà è giusto dubitare di tutto.....la falsità regna. Per quanto riguarda noi comuni mortali penso che chi ha la memoria corta è spesso in mala fede.


 27/11/2015 23:09:49
VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

videlma, ottima osservazione. ;-)

 27/11/2015 23:12:58
Taty77

Taty774441

Il problema della verità è che ognuno ha la sua....

Magari tu pensi che quella persona si rifiuta di vederla o la sta occultando, ma nella sua realtà, quella stessa persona ha agito in nome della sua verità...

Forse la verità più oggettiva che c'è è che siamo ognuno nelle nostre scarpe a fare il nostro cammino, e le strade degli altri non le possiamo comprendere o giudicare mai...


 27/11/2015 23:18:31
VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

Taty77, sono d'accordo, infatti nel post affronto proprio questo tema. "Voi mi direte: ma qual è la verità? Quell'idea che ci permette di tenere sempre aperta l'opzione alternativa." chiarito il punto di come vorremmo intendere il concetto di verità, in questo caso; tu cosa ne pensi?

 27/11/2015 23:43:48
giampiero26

giampiero261911

disoccupato

Taty77, non sono d'accordo. Se entra un rapinatore in casa tua e ti minaccia con una pistola, ti violenta e ti ruba tutto, è vero che sta nelle sue scarpe e sta facendo il suo cammino, ma col cavolo che non lo puoi comprendere  e non lo giudichi

 28/11/2015 21:40:45
Taty77

Taty774441

in risposta a ↑

giampiero26, mi sembra un esempio un pò estremo...

In ogni caso, forse lo potrei giudicare per il male che mi ha fatto ,ma di certo non potrei comprendere cosa lo ha portato fino a li a fare quello, perchè è solo la verità della sua realtà che lo ha reso quello che è.

Comunque, per arrivare ad un esempio "grande" come il tuo, si passa sempre dalle nostre "piccole" realtà di tutti i giorni, delle nostre vite.

Si dovrebbe partire dal paleolitico.

E' veramente tanto tanto facile guardare le pagliuzze negli occhi degli altri e non guardare la trave nei nostri...


 28/11/2015 22:13:39
giampiero26

giampiero261911

disoccupato

in risposta a ↑

Taty77, certo che il mio esempio è estremo ma è per farti capire che il tuo concetto "ognuno ha ha la sua verità e io non posso giudicare la verità degli altri", è estrememente pericoloso

 28/11/2015 22:39:50
VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

Taty77, mi farebbe davvero piacere conoscere la tua risposta, se ti va! A presto...

 29/11/2015 00:57:02
Taty77

Taty774441

in risposta a ↑

VerdeMatematico, io non penso che sia "la paura della verità" che faccia la differenza tra "buono" e "cattivo".

Capisco il concetto che volevi esprimere, tuttavia anche una persona fondamentalmente buona - se non è pronta a guardarsi allo specchio perchè deve fare ancora un percorso interiore - soffocherà la verità a modo suo, e magari "agirà" per il male, ma soprattutto per il suo male! e cosi, come una camicia abbottonata storta dal primo bottone ( il suo), si trascinerà tutti gli altri bottoni dietro ( conseguenza delle sue azioni anche verso gli altri, ma in modo inconsapevole, e quindi realmente condannabile?).

Conosco tante persone buone, che non desiderano fare del male a nessuno, che vogliono amare ed essere amate, eppure non si fermano a guardare se stesse nel profondo, perchè soffermarsi su se stessi significa mettersi totalmente in discussione, significa probabilmente capire che non sono realmente le persone che credono , e significherebbe ammettere che probabilmente hanno piena responsabilità dei propri fallimenti!

E non è semplice farlo quando magari la personalità e la vita hanno già preso una piega solida.

Queste sono le persone che vivono la propria verità come "giusta", anche se non si accorgono che dovrebbero fare totalmente un altro percorso ( però è il loro percorso! ).

Ecco, forse la differenza non la fa la verità, ma la consapevolezza di se stessi.

Perchè quando sei consapevole di te stesso, l'unica cosa che vuoi è vivere la vita in modo autentico, ed è solo a questo punto che la verità non fa più paura!





 29/11/2015 10:59:14
carriewild

carriewild12431

in cerca di lavoro

Taty77, la penso come te

 11/12/2015 18:54:11
FlavioBertamini

FlavioBertamini79464

Dead man walking

Un proverbio dice: "E' la verità che offende!" Questo significa che molti "cattivi", come li definisci tu, avendo la coscienza già sporca, cercheranno di dimenticare, nascondere, occultare, evitare di guardarsi nello specchio ... Però "quasi" tutti noi abbiamo autocoscienza delle nostre azioni, ed esprimiamo un giudizio anche su  noi stessi, non sempre superficialmente assolutorio. Talvolta il "rimorso" stesso aumenta addirittura la tendenza a compiere il male: tanto peggio, tanto meglio... Non è stato anche questo forse l'epilogo esistenziale di Hitler, dopo i deliri nel bunker berlinese?

 28/11/2015 08:13:15
VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

FlavioBertamini, complimenti, splendido commento. Io voglio continuare a pensare che solo il bene è radicale, che il male non ha la stessa forza. La vita vince sempre. Grazie per il tuo prezioso intervento, davvero.

 29/11/2015 01:00:47
FlavioBertamini

FlavioBertamini79464

Dead man walking

in risposta a ↑

VerdeMatematico, pensavo a questo romanzo mentre scrivevo il commento: "Delitto e castigo". Ti avviso però che lo conosco solo succintamente... Concordo con il fatto che esistono due categorie contrapposte, che stanno alla base anche dell'etica, e che il bene ha una forza di gran lunga maggiore anche se spesso non lo notiamo. Io sono dell'idea (contrariamente ad es. a S. Agostino) che la grandissima maggioranza degli esseri umani debba essere considerata buona: una bontà forse non eroica, basata sull'impegno quotidiano nel lavoro e nell'amore per la famiglia, ma sufficiente a permetterci di conservare la speranza.

 29/11/2015 04:42:33
VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

in risposta a ↑

FlavioBertamini, grazie per il tuo contributo stimolante. 

 09/12/2015 01:00:52
Ale63bz

Ale63bz13016

FlavioBertamini, esatto, molti nascondono la verità per comodo di coscienza

 13/12/2015 10:22:16
Tommy

Tommy30431

La parola verità è un assoluto che non si adatta agli esseri umani.


 28/11/2015 08:13:44
FlavioBertamini

FlavioBertamini79464

Dead man walking

Tommy, infatti sono gli esseri umani che di debbono "adattare" alla verità: si chiama intelligenza ...

 28/11/2015 08:16:14
Tommy

Tommy30431

in risposta a ↑

FlavioBertamini, temo ci sia un equivoco.


Con quella frase intendevo dire che Verità e Uomini non appartengono allo stesso piano di realtà, nessuno dei due può adattarsi (nel senso che intendi tu) all'altro.


Se non si tengono distinti i due piani (quello degli umani e quello degli assoluti) si corre il rischio di opprimere gli uomini (dittature morali) o di creare società malate (morale adattata al potere).

 28/11/2015 08:47:49
FlavioBertamini

FlavioBertamini79464

Dead man walking

in risposta a ↑

Tommy, ho parlato di "adattamento" non di "consustanzialità": in ogni caso concordo con te sui pericoli di un uso disinvolto di "verità" relative... ( NB: A mio avviso la Verità ha un valore assoluto ma l'essere umano deve stare MOLTO attento a presumere di possederla: semmai molte cose che crediamo sono  relative, o semplici opinioni..)

 28/11/2015 09:56:14
VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

Tommy, non sono d'accordo: la parola Verità è un assoluto. Io l'ho scritta con la minuscola, cambia.

 29/11/2015 01:01:53
Tommy

Tommy30431

in risposta a ↑

VerdeMatematico, è vero, l'hai scritta con la lettera minuscola (del resto anche nel mio commento è scritta con la stessa lettera), ma il testo che segue mi ha fatto pensare alla "Verità" nel suo significato assoluto: per es.  che tu la scriva sempre al singolare e che non la riferisca a nessun fatto specifico.


Tuttavia, c'è una frase che stride con la mia interpretazione (me ne rendo conto ora ad una lettura più approfondita) si tratta di questa frase: " Voi mi direte: ma qual è la verità? Quell'idea per cui noi possiamo lasciare sempre aperta l'opzione alternativa."


Se tu volessi spiegare con più particolari quella frase, potrei capire meglio il senso del tuo post.


 29/11/2015 07:20:45
VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

in risposta a ↑

Tommy, prima di tutto mi scuso per il vergognoso ritardo nel risponderti. Il tuo messaggio mi era sfuggito, scusami tanto. La tua domanda è lecita anche se rispondo "controvoglia" . Ovviamente in senso ironico... dunque come chiarirti il cincetto che tentavo di esprimere? Non mi è facile scegliere parole diverse da quelle che ho scelto a quel tempo ma ci provo. Secondo me l'unica verità è  che non c'è nessuba verità, quindi mi fido solo di un pensiero che riconosce ad ogni altro pensiero, la medesima dignità. Più o meno è  questo quello che intendo, semplicandolo all'estremo...

 09/12/2015 01:08:45
Tommy

Tommy30431

in risposta a ↑

VerdeMatematico, nessun problema per il ritardo, un post può sempre sfuggire.


Grazie per la spiegazione, ora ho capito (credo) il senso delle tue parole e concordo.

Capisco anche la difficoltà ad esprimere i concetti relativistici, abituati come siamo, per cultura e per naturale tendenza del linguaggio, ad esprimerci in termini diassoluto.


Ne è una prova l'ossimoro (... l'unica verità è che non c'è nessuna verità ...) che hai usato eche mi ha fatto capire il tuo pensiero. Anch'io mi sono trovato a fare i conti con una frase simile.


Il paradosso è, secondo me, una porta che indica la fine della zattera del linguaggio, oltre bisogna andare a nuoto, oppure aspettare che si sia costituito, con una fitta interazione fra filosofi, scienziati e gente comune, un altro pezzo di zattera.


E può accadere che, varcando quella porta, ci si trovi di fronte ad una realtà totalmente nuova, tale da rendere necessaria una ristrutturazione del pensiero; è il caso della teoria evoluzionistica, della meccanica quantistica, della teoria della relatività, ecc.


Siamo in un periodo di profonda evoluzione culturale, le vecchie culture sono arrivate ad uno scontro che potrebbe essere distruttivo; serve un salto di qualità simile a quello che si fece (visto che ti piace la matematica) per unificare i numeri positivi e negativi in un unico concetto di numeri relativi. Come vedi la parola "relativo" ritorna.


 09/12/2015 08:18:54
VerdeMatematico

VerdeMatematico23391

(c)Reo confesso

in risposta a ↑

Tommy, caspita! Direi che ci capiamo benissimo ormai! :-)

 09/12/2015 20:26:37

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader