birillone

birillone 155941

Chrome OS ed Android insieme nel 2017.

Se ne parla da sempre ed ultimamente le voci si sono fatte sempre più consistenti e concrete al punto tale da stabilire una data futura molto vicina in cui Chrome OS ed Android si fonderanno insieme per dare vita ad un solo sistema operativo che potrà essere usato indistintamente su dispositivi mobili e fissi.


Per chi non lo sapesse Chrome OS è il sistema operativo di cui sono equipaggiati i bellissimi computer della linea Chromebook mentre Android è il sistema operativo mobile per eccellenza.


Sino ad oggi ognuno di loro ha vissuto parallelamente all'altro dedicandosi ognuno ad una precisa gamma di prodotti, parrebbe però che, secondo un’indiscrezione riportata sulle pagine del Wall Street Journal 


Google (Alphabet) ha in progetto di fondere il sistema operativo Chrome per computer con la sua piattaforma mobile Android, secondo quanto riportato da persone a conoscenza dei fatti, a dimostrazione di come il mobile computing stia dominando il mercato.


la fusione avverrà entro un paio di anni annunciandola ufficialmente nel 2016.


Ad avallare queste indiscrezioni vi è stata anche una recentissima affermazione di Eric Schmidt che in occasione della conferenza TechCrunch Beijing di Pechino non ha escluso questa eventualità pur senza, ovviamente, dare una conferma ufficiale. 


Ha affermato che il confine tra i due sistemi operativi è destinato ad essere sempre più impercettibile beneficiando così gli utenti che potranno passare da un dispositivo all'altro senza difficoltà.


Queste le sue parole : 


Le tecnologie sono in continua evoluzione e, quando possibile, una può confluire in un’altra. Penso che le distinzioni così nette oggi lo saranno meno in futuro.

Un ulteriore indizio è la comparsa di una statua della mascotte Android non più contraddistinta dal tipico colore oramai noto a tutti noi ma da una superficie cromata

[fonte]


Grazie a questa mossa potrà anche proseguire la sua lenta e costante penetrazione nel mercato cinese che risulta essere un mercato ancora tutto da scoprire e sui cui affondare le mani.


Pensate che Google stia seguendo la strada giusta?


[fonte immagine post]

 05/11/2015 08:08:46

Invita un amico a partecipare

Segnala questa pagina ad un tuo contatto su...

utente anonimo
Aggiungi il tuo commento

captcha
64 commenti
puce72

puce72 10651

Personalmente non credo che un sistema factotum sia tecnicamente la scelta giusta. Vanno bene le similitudini sulle modalità di interazione, vanno bene le compatibilità e l'interoperabilità dei documenti (con supporto del cloud), possono andar bene anche le basi del sistema, per semplificare il porting delle applicazioni (volendo ci sono comunque altre vie) ma secondo me ogni dispositivo dovrebbe avere un OS dedicato all'hardware su cui gira.

Ciò premesso, credo che dal punto di vista commerciale potrebbe invece essere una buona mossa per Google: sfrutterebbe il successo di Android per espandersi altrove.

A monte di tutto, mi pare però che Google abbia in qualche modo smentito queste voci di unione, confermando gli sviluppi di Chrome OS come entità indipendente:


http://m.macitynet.it/google-fermi-tutti-chrome-os-non-va-nessuna-parte/

 05/11/2015 08:52:39
birillone

birillone 155941

puce72, 


Quello che mi fa pensare che possa trattarsi di una voce reale e non solo di una cattiva interpretazione di qualche mossa aziendale è stata la non smentita da parte di Eric Schmidt che si contrappone appunto a ciò che invece viene scritto sul blog e tweetato da Hiroshi Lockheimer


Credo che le smentite e non smentite saranno costanti e frequenti e che si tratti di uno scenario già visto più e più volte e che, in un certo senso, è anche "giusto" che giochino in questo modo proprio per tastare anche il polso dell'opinione pubblica e di ciò che accadrà quando e se concretizzeranno tale progetto.


È sempre errato, a mio avviso, stabilire delle azioni importanti senza prima vagliare e prevedere cosa potrà accadere al dui fuori delle proprie quattro mura in cui spesso la visuale appare distorta.


In questo Google è bravissimo e raccoglie sempre i pareri del popolo per poi trarne delle conclusioni anche se a volte infelici.


Penso anche io che dal punto di vista commerciale possa essere una bella mossa e che gli permetterebbe di penetrare in mercati ancora non ben coperti ( leggasi Cina ) però a dispetto della tua opinione io trovo che se vi fosse un sistema realmente multipiattaforma sarebbe la chiave di volta per una reale portabilità che da tanto si attende e che, a mio avviso, potrebbe anche coincidere con l'evoluzione del kernel Linux che sarà in grado di accogliere nativamente le applicazioni Android di cui ci è stato dato un assaggio con ARCHon che ancora non permette di scaricare gli apk dal playstore ma solo da apk-downloader però è, sempre a mio avviso, un segnale abbastanza chiaro dei prossimi passi.



 05/11/2015 09:10:57
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, al di là della realtà o meno dell'operazione (ci stanno le mosse e contromosse, le smentite e le conferme) e della sua validità commerciale, tecnicamente parlando (anzi, più che "tecnicamente" la questione riguarda l'usabilità lato utente) credo che ogni sistema e relativa modalità di interazione debba adattarsi allo strumento che si sta utilizzando... e non parlo solo di interfaccia, perché se è ovvio che l'interfaccia touch non ha senso su un desktop o su un televisore (così come il puntatore del mouse non ha senso sul telefono) e il sistema potrebbe anche riconoscere l'hardware ed adattare l'interfaccia di base, ci sono poi molti altri aspetti, dal setting del sistema alle applicazioni: se io, sviluppatore, devo comunque prevedere tre interfacce diverse per adattarmi ai diversi device, il vantaggio del sistema unico è quasi nullo... e se me ne frego di questa adattabilità ci rimetterà l'utente. 

 05/11/2015 10:06:28
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


tutto corretto ma direi che il succo della questione lo si può trovare nella tua chiusura 


e se me ne frego di questa adattabilità ci rimetterà l'utente. 



se lo sviluppatore se ne frega di questa adattabilità ritengo che sarà lui a rimetterci nel senso che non avrà più un lavoro che riguarda lo sviluppo di applicazioni anche se è evidente e fisiologico che vi saranno sempre applicazioni valide e meno valide come applicazioni costruite con i cosiddetti ed altre fatte proprio alla meno peggio pur di far uscire qualcosa con tutte le conseguenze del caso, pensa che esistono ancora siti non responsivi e/o applicazioni che in realtà non sono tali e così via 


Il problema della adattabilità è qualcosa su cui si sta lavorando molto e che io trovo molto ma molto interessante come problema da affrontare e risolvere per cui sono estremamente curioso di vedere come verrà "risolto".


Da tempo virtualizzo Android su pc ed ho anche acquistato Keepod e Console OS per provare delle "alternative" ( in realtà Keepod è stato più un gesto sociale che altro ).


È innegabile che l'usabilità, ben studiata ed ottimale sul mobile, diviene quasi un ostacolo in ambiente desktop.

 05/11/2015 10:20:01
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, ho visto gente adattarsi a premere il tasto Start col pennino sui vecchi smartphone Windows CE... non credo che l'utente medio sia propenso a certe valutazioni, è più propenso ad agire "come d'abitudine", subendo anche certe nefandezze a livello di usabilità.

Secondo me la strada migliore sotto questo punto di vista è quella che sta seguendo Apple (ma so già che non concorderai :))

 05/11/2015 10:32:55
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


Secondo me la strada migliore sotto questo punto di vista è quella che sta seguendo Apple (ma so già che non concorderai :) 


dici bene :) 


Il fatto che la gente si adatti a quasi tutto è evidente ( non vi sarebbe spiegazione diversa per l'uso di determinati servizi e/o sistemi operativo e/o dispositivi )  però la mia osservazione sull'usabilità a confronto tra mobile e desktop verteva proprio sulla curioistà che ho sul come la affronteranno adatteranno dato che mi auguro no faranno nulla di similare al dover far adattare l'utente a premere col pennino sul tasto Start ( attività che ho ahimè eseguito anche io :((  ) 

 05/11/2015 11:05:58
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, Apple la affronta da sempre in modo radicale distinguendo i sistemi (che pur hanno le stesse fondamenta): OSX, iOS (con diverse declinazioni per iPhone o iPad), WatchOS, tvOS... lato sviluppatore si astrae dal livello hardware con Bitcode.

Secondo me è l'unico modo per affrontare la questione in modo definitivo, e funziona bene... 

(tra parentesi mi aspetto grosse sorprese, magari già dal 2016, legate a Bitcode...)

 05/11/2015 11:51:56
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


"conosco" l'approccio della mela morsicata e sai che ci troviamo su due fronti differenti ma fa sempre comodo parlarne tranquillamente.


Mi hai incuriosito in merito alle  tue aspettative.


Che sorprese ti aspetti?

 05/11/2015 12:10:58
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, a grandi linee, Bitcode permette allo sviluppatore di realizzare il suo software producendo non un compilato, ma qualcosa di intermedio che poi Apple compila in modo definitivo prima di metterlo sui vari store. La compilazione di Apple permette di ottimizzare il codice per il nuovo hardware anche senza l'intervento dello sviluppatore (probabilmente è un approccio che ha qualche limite ma non sono così addentro la questione).

Ciò premesso, non possiamo non notare come Apple sia attiva anche sul lato di progettazione dei propri SoC, customizzandoli (pur nel rispetto dell'architettura ARM) affinché interagiscano al meglio col proprio software: l'A9x dell'iPad Pro atteso a breve ha prestazioni che si avvicinano o eguagliano quelle di molti portatili in commercio.

Se facciamo 2+2 e ci affidiamo anche alla storia, scopriamo che Apple non si è mai fatta grossi problemi a cambiare l'architettura dei propri computer, addirittura aveva preparato lo switch a x86 fin dalle origini di MacOSX; un processore A10 che sia ancora più potente dell'A9x, progettato per calzare a meglio sulle proprie esigenze, in grado di "chiudere" la propria architettura (così com'è sempre stato in passato, prima del 2006), ammetterai che è un'idea stuzzicante... se ci aggiungi che grazie a Bitcode si potrebbe anche eliminare o rendere molto limitato il problema della compatibilità del software (perlomeno quello venduto sugli Store di Apple) la cosa si fa ancora più interessante...

Dubito che Intel si possa abbandonare (non in tempi brevi e non su tutte le macchine) ma credo che un portatilino con OSX e architettura proprietaria ci possa scappare... magari una versione parallela del MacBook12"

 05/11/2015 12:45:46
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


 Bitcode permette allo sviluppatore di realizzare il suo software producendo non un compilato, ma qualcosa di intermedio che poi Apple compila in modo definitivo prima di metterlo sui vari store. La compilazione di Apple permette di ottimizzare il codice per il nuovo hardware anche senza l'intervento dello sviluppatore 


non sapevo nulla di questa cosa e "sembra" interessante anche se, come dici tu, 


(probabilmente è un approccio che ha qualche limite ma non sono così addentro la questione).


Io vi aggiungo che, se fossi uno sviluppatore non sarei esattamente felice che un terzo soggetto ( Apple per di più ) metta le mani nel mio codice addirittura per ottimizzarlo.


Apple ha dalla sua la forza della produzione in casa sia software che hardware con le conseguenze che leggiamo sempre in relazione alle loro prestazioni super performanti a dispetto di altri dispositivi però, anche in questo caso, io non vi vedo un aspetto prettamente positivo ( sempre lato utente maggiormente smaliziato ).


ammetterai che è un'idea stuzzicante... se ci aggiungi che grazie a Bitcode si potrebbe anche eliminare o rendere molto limitato il problema della compatibilità del software (perlomeno quello venduto sugli Store di Apple) la cosa si fa ancora più interessante...


non lo posso negare affatto ma ha pur sempre quei limiti nativi che questo tipo di dispositivi e filosofia alla base del brand avrà sempre e che non lo rendono, almeno per me, utile.


 






 06/11/2015 07:55:56
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, attenzione: Apple non mette nessuna mano al codice dello sviluppatore... semplicemente si occupa della compilazione finale con strumenti che sono sempre allineati al nuovo hardware. Questo idealmente dovrebbe limitare l'invecchiamento del software (entro i limiti del codice scritto dallo sviluppatore e delle librerie utilizzate) e dare la possibilità ad Apple di estraniarsi dal livello hardware.

In soldoni: se domani esce un MacBookARM, Apple prende i precompilati Bitcode e li ricompila da x86 ad ARM, senza obbligare gli sviluppatori a fare lavoro extra e senza obbligare gli utenti ad attendere i comodi di chi deve sviluppare (e senza subirsi le applicazioni FAT come in tutte le precedenti transizioni).

 06/11/2015 09:00:17
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


Apple non mette nessuna mano al codice dello sviluppatore... semplicemente si occupa della compilazione finale con strumenti che sono sempre allineati al nuovo hardware


questo mi rincuora ( per gli sviluppatori ) e fa decadere almeno quella mia particolare reticenza



se domani esce un MacBookARM, Apple prende i precompilati Bitcode e li ricompila da x86 ad ARM, senza obbligare gli sviluppatori a fare lavoro extra e senza obbligare gli utenti ad attendere i comodi di chi deve sviluppare (e senza subirsi le applicazioni FAT come in tutte le precedenti transizioni).


Questo è effettivamente molto interessante, grazie per le utili informazioni 


in quanto alla progettazione dei propri SoC in casa  Apple, di cui hai parlato precedentemente, forse questa notizia potrebbe interessarti.

 06/11/2015 09:07:01 (modificato)
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, la notizia è interessante (grazie) ma, per come la vedo io, Google è la nuova Microsoft (o, se preferisci, la Microsoft del mondo mobile): ha sfruttato la "libertà" di installazione del proprio sistema per conquistare fasce di mercato, ben sapendo che questo avrebbe inevitabilmente generato frammentazione... e ora si lamenta della frammentazione e pensa ad prodotto più standardizzato (come Microsoft che ora ha iniziato a produrre il proprio hardware). Secondo me i due comportamenti non sono compatibili: o dai la libertà di fare quello che vuoi (come hanno fatto entrambi fini ad ora, ognuno in settori diversi) oppure ti chiudi come ha fatto Apple (soluzione che ha dei pro e dei contro). In ogni caso sarà interessante vedere cosa ne scaturisce ;) 

 06/11/2015 10:53:59
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, no dai non mi sporcare così la bella immagine che ho di Google XDD ( anche se comprendo le motivazioni del raffronto )


... e ora si lamenta della frammentazione e pensa ad prodotto più standardizzato


dove ravvedi lamentele da parte di Google? 


la domanda ha una risposta ovvia dato che ti ho proprio fornito un link a supporto ma intendo dire che per Google, a mio modesto parere, la frammentazione non da noia in assoluto ma sta solo cercando di migliorare l'esperienza utente che, pur potendo certamente prevedere che sarebbe stata così frammentata, non prospettavano un tale successo come quello che hanno ottenuto.


io non vedo nella ipotetica soluzione che sta valutando Google una chiusura così ermetica come quella di Apple.


Ricordiamoci che a breve vedremo nascere anche Project Ara  che doveva essere venduto entro il 2015 ma che purtroppo non sarà così dato che saranno battuti da FairPhone 2.


Questa direzione mi pare ben distante dal chiudersi e per questa ragione percepisco, magari erroneamente, tali mosse non come un'ammissione di colpa ed una ritirata ma solo come una ulteriore ed ennesima evoluzione.


 In ogni caso sarà interessante vedere cosa ne scaturisce  


  condivido anche io XD 

 06/11/2015 11:04:17
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, 


dal tuo link: "Hardware fragmentation across the Android phone world is sowing fear inside of Google that it won’t be able to realize its vision for the mobile operating system and better compete with Apple"


Dal mio punto di vista la frammentazione, nonché l'abbandono di molti modelli a versioni "datate" di Android (con relativi problemi di sicurezza, che spuntano quasi quotidianamente) non è da sottovalutare su uno strumento "di uso comune" come lo smartphone.


https://www.skycure.com/pr/skycure-report-finds-mobile-threats-lurking-around-every-corner-with-two-in-every-100-devices-already-compromised-and-more-than-40-percent-at-medium-to-high-risk/


https://blog.lookout.com/blog/2015/11/04/trojanized-adware/


Resta il fatto che la frammentazione è una diretta conseguenza della scelta estremamente libertaria di Google: così come la scelta "chiusa" di Apple ha i suoi pro e contro, anche quella di Google ha i suoi pro e contro... è bello offrire a tutti la possibilità di fare un telefono e (lato utente) poter scegliere tra centinaia di modelli di tutti i tipi e per tutte le tasche, ma poi ne viene meno l'ottimizzazione e l'esperienza utente, senza considerare che stiamo parlando di un oggetto molto complicato di cui pochi comprendono il potenziale, ma al quale tutti affidano molti dati personali 

 06/11/2015 12:46:54
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


dal tuo link: "Hardware fragmentation across the Android phone world is sowing fear inside of Google that it won’t be able to realize its vision for the mobile operating system and better compete with Apple"


lo so lo so infatti ho detto subito che la stessa fonte che ho citato avallava tale ipotesi :) 


Dal mio punto di vista la frammentazione, nonché l'abbandono di molti modelli a versioni "datate" di Android (con relativi problemi di sicurezza, che spuntano quasi quotidianamente) non è da sottovalutare su uno strumento "di uso comune" come lo smartphone.


hai ragione ma un dispositivo Android permette di essere rootato e modficato ridandogli nuova vita e mantenendo i livelli di sicurezza necessari.


Resta il fatto che la frammentazione è una diretta conseguenza della scelta estremamente libertaria di Google: così come la scelta "chiusa" di Apple ha i suoi pro e contro, anche quella di Google ha i suoi pro e contro... 


Se esistesse la soluzione perfetta non vi sarebbero nemmeno delle scelte da poter fare.


credo che potrebbe interessarti questo ulteriore link giusto per farti capire che, nonostante il mio "amore"per il robottino verde ne comprendo anche le limitazione che è fisiologico abbia. 


Si dice che Android è diventato sempre più legato a se stesso ed ai suoi prodotti/servizi strettamente connessi con il core del codice Android.


Gli sviluppatori non si dedicano più allo sviluppo di applicazioni specifiche per una rom o un'altra ( la frammentazione a cui fai riferimento ) ma si imitano al solo kernel ed alla

manutenzione delle recovery.


Ciò è in un certo senso un segno di resa da parte degli sviluppatori che vedono in Google un sistema sempre più legato a far girare tutto attorno a se.


Pensa ad esempio alla sostituzione del filesystem RFS di Samsung con  con EXT4 etc etc.


Oggi Android non sembra avere più quella forza e vitalità dei tempi che furono ed infatti lo si nota anche dalla non ricerca di nuove applicazioni che possano soddisfare le nostre esigenze e dalla scelta, a senso unico,. di un set di applicazione ( rinomatamente le Gapps sono le più usate ) che vengono scaricate ed installate.

 09/11/2015 11:29:31
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, il root è roba da smanettoni o nerd... o al massimo da "me lo faccio fare da mio cuggino che ci capisce di computer"...

La realtà dei fatti è che il root lo fanno in pochi, non è detto che sia semplice (su certi Sony mi dicono quasi impossibile) non è detto che funzioni tutto (ho diversi amici che hanno avuto molti problemi). Lo spieghi tu a mia mamma 80-enne (che manco ha il computer e non ha ancora capito bene cos'è internet) che deve fare il root?

Avevo trovato anche una bella testimonianza di "abbandono" di Android... se la ritrovo te la posto...

 09/11/2015 15:44:27
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


il root è roba da smanettoni o nerd... o al massimo da "me lo faccio fare da mio cuggino che ci capisce di computer"...


Trovo che sia "errato" definire ancora in questo modo un'azione che è divenuta oramai semplicissima grazie ad una moltitudine di guide, anche video, fatte benissimo e grazia anche alla presenza di applicazioni che fanno tutto da sole come per esempio KingRoot che, anche se io non userei mai, hanno di fatto avvicinato molte più persone a tale importante azione.


La realtà dei fatti è che il root lo fanno in pochi, non è detto che sia semplice (su certi Sony mi dicono quasi impossibile) non è detto che funzioni tutto (ho diversi amici che hanno avuto molti problemi)


non conosco la situazione dei sony perchè sono una delle marche che nno ho mai usato e che probabilmente mai userò in vita mia però posso dire che a me, ed ai miei amici, il root ha di fatto servito il servizio opposto e cioè ha risolto un sacco di problemi che avevano con le rom stock e non il contrario XD


 Lo spieghi tu a mia mamma 80-enne (che manco ha il computer e non ha ancora capito bene cos'è internet) che deve fare il root?


Potrei anche provarci ma in realtà non ne vedo le ragioni dato che ad una persona con determinate limitazioni non verrà fornito un dispositivo che necessita di tali azioni ma gliene verrà dato uno con un bottone verde ed uno rosso per chiamare e riattaccare e basta esattamente come avviene con i telecomandi semplificati per la televisione. 


ci sono parecchie testimonianza, anche illuminate, che trattano questo "migrazione" ed io ho tratto spunto da questa che mi è parsa abbastanza chiara pur se viziata da un'esperienza Android abbastanza limitata ma vi ho ritrovato degli spunti interessanti su cui ho costruito la mia precedente replica.

 10/11/2015 07:51:26
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, non è errato, perché è la semplice realtà... potrei farti un po' di numeri basati sulla mia esperienza personale, ma credo basti dire che, su un centinaio di persone (o anche più), ne conosco solo tre che hanno fatto il root, e di questi solo uno è rimasto soddisfatto dell'operazione: uno ha cambiato telefono per la disperazione, e l'altro lo deve riavviare ogni volta che si collega ad una WiFi. 

Ti dirò... conosco pure gente laureata (ma parlo di ingegneri, mica laureati in lingue o storia) che nemmeno fa i normali aggiornamenti, perché dice che non si fida, ed ha ancora il telefono configurato come l'ha tolto dalla scatola (nemmeno il lock-screen o lo sfondo hanno cambiato...).

Non puoi neanche troncare certe questioni dicendo che a certe persone non serve uno strumento così "complicato": alle persone serve uno strumento che faccia molte cose, il fatto di renderlo semplice o complicato dipende da come questo viene realizzato...


Edit: questa è la testimonianza di cui ti parlavo


http://motherboard.vice.com/it/read/addio-android

 10/11/2015 08:46:50
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


potrei farti un po' di numeri basati sulla mia esperienza personale, ma credo basti dire che, su un centinaio di persone (o anche più), ne conosco solo tre che hanno fatto il root,


io potrei dirti l'esatto opposto :)  


, e di questi solo uno è rimasto soddisfatto dell'operazione: uno ha cambiato telefono per la disperazione, e l'altro lo deve riavviare ogni volta che si collega ad una WiFi. 


sfortunati o incompetenti che si sono avventurati in una procedura non idonea per i loro dispositivo


Ti dirò... conosco pure gente laureata (ma parlo di ingegneri, mica laureati in lingue o storia) che nemmeno fa i normali aggiornamenti, perché dice che non si fida, ed ha ancora il telefono configurato come l'ha tolto dalla scatola (nemmeno il lock-screen o lo sfondo hanno cambiato...).


mi spiace vivamente per loro ma comprendo che i titoli e le lauree sono spesso e volentieri dei pezzi di carta e basta.


Non puoi neanche troncare certe questioni dicendo che a certe persone non serve uno strumento così "complicato": alle persone serve uno strumento che faccia molte cose, il fatto di renderlo semplice o complicato dipende da come questo viene realizzato...


in realtà il mio non era un voler troncare ma solo una normale affermazione legata al fatto che per ognuno esiste lo strumento ideale e giusto ed evidentemente Android ( quello serio ) non è per tutti e ciò è, a mio avviso, un valore aggiunto.


P.s. bell'articolo ma trovo che ciò che vi è scritto sia "di parte" per cui, pur valutandolo ottimo mi fermo solo al penultimo paragrafo e dico che se non ci si vuole "sbattere" allora "andate" benissimo con la mela morsicata che esiste proprio per quel genere di utenti.


Ad ognuno il suo XD  





 10/11/2015 09:09:14
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, l'articolo è di parte, ma dalla parte di Android, ovvero scritto da una persona che ha sempre sostenuto Android fin dalla nascita.

Per il resto potremmo discutere all'infinito... mi limito ad osservare che implicitamente ammetti che eseguire il root non è da tutti, al che io potrei osservare che invece lo smartphone deve essere un dispositivo per tutti: da qualche parte c'è qualcosa che non quaglia in Android...

 10/11/2015 09:35:00
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


certo che ammetto che non sia da tutti esattamente come ho detto che tale azione, prima riservata a pochi eletti, ora è più alla portata di molti.


Io direi che asserire che lo smartphone debba essere per tutti è una forzatura nel senso che uno smartphone ha infinite declinazioni tali per cui non si può pensare che debba essere per tutti esattamente come un iphone non è per tutti a causa del suo costo economico e così via.


Non credo esista nulla che sia per tutti a prescindere, ogni oggetto ha dei suoi utilizzatori più o meno ideali e se non si è in grado di possederli ed usarli allora è meglio ripiegare altrove come è giusto che sia.



 10/11/2015 09:38:31
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, non so quanti anni hai tu (non ho guardato il tuo profilo) o che vita fai, ma io, da viaggiatore del mondo (per lavoro) e padre di due figli in età scolare, che fanno anche sport, ti assicuro che ho visibilità su una popolazione molto variegata, e lo smartphone è necessariamente uno strumento che va nelle mani di tutti, di ogni età, cultura, ed estrazione sociale... e meno male, aggiungerei... poi però scopri che i polli che abboccano al nuovo virus delle finte icone animate di WhatsApp (roba di questi giorni) sono tanti... tantissimi... e allora ti chiedi: "ma perché mai uno dovrebbe essere esperto per usare uno strumento di uso comune?" 

OK non essere polli, ma quando i bug sono tanti e gravi, e soprattutto manca un meccanismo che possa assicurare la distribuzione delle patch (a meno di avere tutti dei Nexus recenti, ma in tal caso rientriamo nella logica di Apple che fa tutto lei), capisci che c'è qualcosa che manca proprio alla base? Almeno per Windows il sistema era (è) unico per qualsiasi produttore, e le patch erano distribuite inequivocabilmente da Microsoft per tutti. Qui invece siamo nell'anarchia più totale... Anche la ROM Cyanogen va avanti grazie alla comunità open, ma non c'è certezza che le patch arrivino (al di là del fatto che poi sono pochi quelli che fanno il root)

 10/11/2015 10:10:49
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, ho 43 anni ed ho un filgio di 2 anni e 2 mesi ed ho viaggiato parecchio anche io ma non credo che siano parametri indicativi.


"ma perché mai uno dovrebbe essere esperto per usare uno strumento di uso comune?" 


perchè sono strumenti il cui uso, a mio avviso, non dovrebbe essere concesso a tutti esattamente come Internet non può essere un diritto.


Anche la ROM Cyanogen va avanti grazie alla comunità open, ma non c'è certezza che le patch arrivino (al di là del fatto che poi sono pochi quelli che fanno il root)


oramai pure loro si sono fatti amici M$ per cui si sono venduti l'anima e ne pagheranno le conseguenze col tempo ( o magari avranno ragione chissà ) 

  



 10/11/2015 10:22:45
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, 2 anni sono ancora pochi... non sei ancora "immerso" in certi contesti   (tipo le chat di classe...)


Me la racconterai tra 6 o 7 anni, ma per quel tempo il mondo sarà diverso...

 10/11/2015 10:34:41
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, ci sono immerso per altre ragioni con amici e conoscenti molto giovani per cui "credo" di avere una buona dose di visibilità non necessariamente chiusa tra 4 mura come vorresti far passare tu XD



 10/11/2015 10:35:49
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, non dico che tu abbia una visuale chiusa, dico che conoscendo 50 genitori x 2 figli (e siamo a 100) che fanno ogni tipo di lavoro, più altrettanti (o quasi) in ambito sportivo, più tutti quelli che incontro facendo la media di 120gg/anno all'estero (in ogni angolo del mondo) credo di avere una visione molto variegata della situazione, e statisticamente anche abbastanza rilevante. Se ti dico che tra tutte queste persone ne conosco solo tre che hanno fatto il root (e il 90% degli altri non hanno nemmeno idea di cosa sia) e solo una ne è rimasta soddisfatta, un motivo ci sarà. 

Poi magari ci sono ambiti lavorativi dove è più diffuso: io mi occupo di programmazione un po' particolare, ma uscendo da questo ambito e guardando al quotidiano, di gente comune col root proprio non ce n'è, e la cosa mi pare più che normale...

 10/11/2015 11:20:26
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, 


birillone, non dico che tu abbia una visuale chiusa, dico che conoscendo 50 genitori x 2 figli (e siamo a 100) che fanno ogni tipo di lavoro, più altrettanti (o quasi) in ambito sportivo, più tutti quelli che incontro facendo la media di 120gg/anno all'estero (in ogni angolo del mondo) credo di avere una visione molto variegata della situazione, e statisticamente anche abbastanza rilevante


ok 


Se ti dico che tra tutte queste persone ne conosco solo tre che hanno fatto il root (e il 90% degli altri non hanno nemmeno idea di cosa sia) e solo una ne è rimasta soddisfatta, un motivo ci sarà. 


il motivo è che la statistica ha rivelato quello che stai asserendo ma non per questo è una legge o almeno "dovrebbe esserlo"


Poi magari ci sono ambiti lavorativi dove è più diffuso: io mi occupo di programmazione un po' particolare, ma uscendo da questo ambito e guardando al quotidiano, di gente comune col root proprio non ce n'è, e la cosa mi pare più che normale...


Bene direi che abbiamo esaurito l'argomento ed il fuori tema XD


Buon lavoro 

 10/11/2015 11:23:42
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, aggiungerei giusto un'ultima considerazione; hai citato la possibilità di eseguire il root come metodo per tenere il proprio sistema aggiornato a prescindere dalle bizze del produttore. In realtà, come evidenziato dalla stessa Google, è proprio il root che apre le porte ad un maggior numero di malware: 


http://www.androidiani.com/news/google-dispositivi-android-con-root-contengono-il-doppio-del-malware-236583


Ovvio che siamo sempre nel campo del "bisogna sapere quel che si fa" ma ribadisco la mia idea che stiamo parlando di un dispositivo emblema del mercato consumer, non di qualcosa destinato a gente esperta...

 10/11/2015 12:47:49
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, grazie per la tua ennesima replica/considerazione :) 


Trovo però che il nostro confronto si sia "esaurito" nel momento in cui ho detto che il root è un'azione che non è, giustamente, accessibile a tutti e che se la si esegue si deve essere in grado di conoscere ciò che si fa e perchè lo si fa per cui le conseguenza drammatiche alle quali giustamente fai riferimento, anche in termini di sicurezza, dipendono proprio dal tipo di utente che si avvicina a tale pratica pur essendo dotato di ignoranza e non di specifica conoscenza dell'argomento.


La "colpa", se tale la si può definire, è da imputare quasi maggiormente a tutte quelle guide eccessivamente semplici che permettono oramai a chiunque di potervisi avvicinare.


Proprio in merito a quest'ultima personale osservazione asserisco nuovamente che, a mio avviso, lo smartphone, cosi' come internet, non possono essere prodotti o servizi accessibili a tutti indistintamente.


Da ciò ne consegue che, se così fosse, tutti questi problemi di sicurezza non sussisterebbero. 

 11/11/2015 07:10:35
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, capisco il tuo punto di vista, ma continui a rifiutare la realtà delle cose, cioè che lo smartphone "è" a tutti gli effetti un bene accessibile a tutti e disponibile a tutti (dai 12-enni ai 90-enni, passando per laureati, operai, casalinghi, modaioli, menefreghisti, e chi più ne ha più ne metta) e che Internet è, se non un diritto, quasi un obbligo per molte operazioni richieste alla gente comune.

Puoi accettare questa cosa, e pensare a come potrebbe essere possibile migliorare le cose, oppure continuare a ripetere che alcune cose debbano essere precluse a certe persone... ma in tal modo, a mio avviso, entri in circolo di contraddizioni anche rispetto a quanto detto all'inizio del discorso: se i problemi di sicurezza di Android sono i ritardi degli aggiornamenti (da parte de produttore) o la loro completa mancanza, non puoi addurre al root come soluzione, perché si dimostra che il root (operazione comunque non alla portata di tutti) peggiora la situazione... altrimenti, facendo un parallelo azzardato, e seguendo il tuo discorso di limitare l'utilizzo di certi strumenti, aboliamo Windows e costringiamo chi vuole usare il computer ad usare Linux, ma non Ubuntu o similiari, qualcosa di più rude, magari solo a linea di comando, così da costringere tutti a studiare... Ma purtroppo (o per fortuna) il mondo reale non funziona così... ma sto andando troppo OT... :) 

 11/11/2015 07:51:36
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, quello che è non significa che sia corretto..


Anche la mafia è a tutti gli effetti una realtà eppure non è giusta e così si può andare avanti all'infinito.


Aver errato non autorizza, o almeno non dovrebbe,  a continuare a farlo e per questo io sono sempre più convinto che non tutti possano/debbano accedere a determinata tecnologia.


L'OT si è allargato eccessivamente per cui è meglio non aumentarlo ulteriormente e magari avremo modo di parlarne in altri post più idonei e pertinenti ;)  

 11/11/2015 07:59:33
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, perdonami, ma la mafia è un'organizzazione criminale, mentre rendere l'informatica accessibile a tutti io lo chiamo "progresso": non mi pare proprio pertinente il paragone... se poi non lo vogliamo chiamare progresso perché vogliamo che chi utilizza strumenti informatici sia obbligato prima a comprenderli, chiamiamolo quello che vuoi, ma sicuramente non è un reato...

La realtà prevede che gli strumenti informatici non siano "fini a se stessi" (come potevano esserlo agli albori di questa disciplina, 40 anni fa) ma siano invece degli "strumenti" per fare altro. Se io acquisto una chiave a cricchetto, mica sono tenuto a sapere qual è il meccanismo del cricchetto: il mio scopo è usare quella chiave per agevolare il montaggio/smontaggio di qualcosa... e potrei continuare all'infinito con paragoni simili :P 


 11/11/2015 08:25:19
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, come ti ho detto prima trovo che l'OT sia eaurito per cui se sei il tipo che vuole avere l'ultima parola dimmelo pure che non replico alla successiva replica altrimenti non ha alcun senso dire che non è più corretto parlare di queste cose in questo post.


Buon lavoro. 

 11/11/2015 08:30:44

Si....penso sia una bella idea!!!!!!!

 05/11/2015 19:48:28
birillone

birillone 155941

EXPLOSIONLIVER, perchè trovi che sia una bella idea?

 06/11/2015 07:55:58
in risposta a ↑

birillone, bhe android per quanto riguarda il mobile è il piu difffuso sistema ooperativo e accoppiato a crome potrebbe fare a questo ultimo una spinta nei pc fissi...insomma potrebbe diventare un serio concorrente di ios e win

 06/11/2015 08:27:56
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

EXPLOSIONLIVER,  non si parla di Chrome ma di Chrome OS e sono due cose ben diverse. 


In quanto al divenire un serio concorrente di iOS o Win bisognerà vedere con molta attenzione come affronteranno il tema usabilità che su differenti piattaforme ha diversi aspetti da analizzare ed è proprio questo che mi incuriosisce moltissimo.


Hai mai usato Android su un Pc ? 

 06/11/2015 08:32:22
in risposta a ↑

birillone, no lo uso sul cellulare...malo userei benissimo anche su un tablet.....o pc ....credo

 06/11/2015 08:36:38
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

EXPLOSIONLIVER, su tablet ne sono certo dato che si tratta "solo" di una dimensione dello schermo superiore.


Su Pc io ho delle difficoltàa livello di usabilità essendo in prima battuta istintivamente portato ad un interfaccia touch e poi la disposizione delle funzionalità muta decisamente.


Sarà una bella sfida fare in modo che un unico sistema si adatti a più piattaforme

 06/11/2015 08:48:16

Come sempre istruttivo ed informativo... Bravo.

 06/11/2015 20:46:58
birillone

birillone 155941

givanniserra, grazie per il commento

 09/11/2015 08:43:43
in risposta a ↑

birillone, non mi devi ringraziare e la verità...

 09/11/2015 11:58:25
birillone

birillone 155941

Sembrerebbe che la notizia di una prossima fusione sia stata smentita da Gogle stessa


Chrome OS potrebbe attingere al meglio di Android (e viceversa) senza fondersi  e dare così il KO a Chrome OS. 


I due sistemi operativi resteranno, pertanto, separati e indipendenti come sempre. 


[fonte notizia]

 19/11/2015 08:55:06
puce72

puce72 10651

birillone, 

...CVD (almeno per ora)

 19/11/2015 10:45:30
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, Esatto :) la storia non è ancora finita XD rimaniamo sintonizzati sul canale e vediamo che accade ;) 

 19/11/2015 10:58:08
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, tornando sull'altro ramo del discorso che hai voluto troncare, e alla luce di alcune esperienze di questi giorni (dove ho avuto a che fare, da un lato con dei veicoli a guida autonoma, e dall'altro con problemi di sicurezza legati alla connettività ad internet) mi chiedevo come potessi conciliare la tua tesi dello smartphone come strumento dedicato solo a chi capisce come usarlo, con l'auspicio dell'avvento delle auto a guida automatica... ma non credo che vorrai parlarne, non qui perlomeno...

 19/11/2015 13:43:40
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, non è che non ne voglia parlare anzi.. ma come hai ben detto qui non è il luogo ideale..


Potremmo provare a farlo sul post in cui parlo della possibile che google venda della automobili oppure sul post relativo al servizio di google ride sharing oppure su quello relativo all'hackeraggio di una jeep cherokee o su quello attinente gli strumenti di sicurezza a cui google sta pensando oppure su quello del bug delle vettura di Google che le rende ancora più sicure oppure, per uscire dal mondo Google, su quello di Vislab che l'ha anticipata e che è anche italiana.


Oppure come ultima opzione potresti aprirne uno e se sono in grado di affrontare il confronto con la tua immensa conoscenza e professionalità proverò a dire qualcosa. 

 20/11/2015 08:07:55
birillone

birillone 155941

Nonostante le smentite ufficiali la voce di una fusione Chrome Os Android continua a circolare specie approssimandosi l'arrivo di Android N.


Dove sarà la verità? 


[fonte]

 15/01/2016 09:27:54
Emiloren

Emiloren 24151

profiler a tempo perso

Hanno annusato la tendenza, che è proprio quella di avere un unico OS per ogni device utilizzato. Microsoft con Windows 10 ci è già arrivato. Ora manca all'appello Apple che mi pare in ritardo netto e rischia di perdere il treno.

 18/01/2016 13:14:38
puce72

puce72 10651

Emiloren, veramente Apple ha già ampiamente dichiarato di non volerlo fare, e secondo me è la scelta giusta (anche se non necessariamente quella vincente).

MS non mi pare che sul mobile abbia grande riscontro (anche se le cose potrebbero cambiare), e Google al momento è ancora divisa.

 18/01/2016 13:24:51
Emiloren

Emiloren 24151

profiler a tempo perso

in risposta a ↑

puce72, assolutamente vero ciò che affermi e all'evidenza dei fatti. Come ben sai, la tecnologia va "digerita e compresa" dagli utenti e assestata dagli operatori del settore per essere più fruibile. Non mi aspettavo che l' uscita del OS Windows 10 su mobile coincidesse con una esplosione di vendite. Quello però è il futuro a cui anche Google crede.

 18/01/2016 13:27:54
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

Emiloren, Mah... Google per ora smentisce (anche se potrebbe fare doppio gioco) e prima di gridare al successo di MS sui tablet aspetterei un po' (tra parentesi, su smartphone mi pare che invece vada sempre peggio)

 18/01/2016 13:41:31
Emiloren

Emiloren 24151

profiler a tempo perso

in risposta a ↑

puce72, non ci resta che attendere lo svolgimento del tempo   

Tutto può succedere, soprattutto in questo tipo di ambiente dove basta un piccolo errore per decretarne la fine.

 18/01/2016 13:47:30
birillone

birillone 155941

Emiloren, 


Hanno annusato la tendenza, che è proprio quella di avere un unico OS per ogni device utilizzato. Microsoft con Windows 10 ci è già arrivato. 


le scelte di M$ si sono indirizzate verso tale contesto e la logica alla base "ci sta" ma è anche vero che la replica di un medesimo sistema su due ambienti così diversi è opera assai ardua.


Android x86 permette già di poter usare, anche se con qualche difficoltà operativa, il sistema operativo mobile di Google su pc ed ora con 



si può provare questa esperienza, pur se con qualche bug, con maggiore facilità.


Ora manca all'appello Apple che mi pare in ritardo netto e rischia di perdere il treno.


in realtà la mela morsicata è sempre rimasta indietro in moltissime cose.


A lei basta "copiare" e metterci sopra un logo ed ecco che gli adepti accorrono venerandolo

 

[fonte]

 19/01/2016 09:06:10
birillone

birillone 155941

Chrome OS annuncia l'arrivo delle app Android e ciò suona come una dichiarazione di guerra a Windows.


Nonostante il costante rinnegare di tale "unione" parrebbe che le indicazioni rilasciate da un paio di utenti di Reddit non lascino spazi a dubbi.


Sono state pubblicate delle schermate del loro Chromebook da cui si evince con chiarezza l’unione tra i due sistemi operativi. 


Il Play Store porterebbe oltre 1,5 milioni di applicazioni sul sistema operativo Chrome OS.

 27/04/2016 09:15:03
puce72

puce72 10651

birillone, più che "unione", mi pare un modo per portare un po' di sw sui chromebook

 27/04/2016 09:44:44
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, per fare in modo che ciò possa accadere si debbono pur "unire" in qualche modo,


Forse non sarà ancora un matrimonio solido e stabile ma è pur sempre il principio di una relazione clandestina che hanno, sino ad ora, negato ad oltranza.


 

 27/04/2016 09:47:32
puce72

puce72 10651

in risposta a ↑

birillone, non propriamente... comunque vedremo

 27/04/2016 11:06:19
birillone

birillone 155941

in risposta a ↑

puce72, vedremo.


Il 2017 previsto non è poi così lontano e gli indizi sembrano correre ancora più veloci delle previsioni .

 27/04/2016 11:08:35
birillone

birillone 155941

L'evento di Google, iniziato il 18 Maggio 2016, ha sfornato tantissime notizie interessanti a tra le varie ci è quella legata all'evento "Bring your Android app to Chrome" che fa comprendere come ciò di cui sia parla nel post, nonostante le varie smentite e tira e molla,  sia realtà

[fonte]

 


 19/05/2016 09:44:02
birillone

birillone 155941

L'altalena delle conferme e smentite non cessa ed ora è la volta di Hiroshi Lockheimer ( SVP Android, Chrome OS & Play at Google ) che in un'intervista, rilasciata al programma settimanale All About Android, dichiara che Android e Chrome OS non si uniranno.



Nell'intervista si parla di Google Andromeda il nuovo sistema operativo Universale di Google  che "dovrebbe"  sostituire Android e Chrome O fornendo una unica soluzione.


Lockheimer dichiara invece che Google non ha nessuna intenzione di unire i due sistemi ed aggiunge che tale eventualità non avrebbe senso dato che i due sistemi hanno differenti target di utenza specifica oltre ad essere nettamente differenti tra loro al punto che Chrome OS è sotto l'egida diretta di Google che ne segue direttamente gli aggiornamenti con scadenze semestrali che si interfacciano con quelle del loro browser Chrome  che permette già di eseguire applicazioni Android al suo interno.


Android invece è una piattaforma che nonostante sia ovviamente gestita da Google è soggetta ad una influente mole di variazioni da parte dei produttori di smartphone che optano per il sistema operativo mobile per cui il controllo sul robottino verde è sicuramente inferiore a quello che hanno sul loro sistema operativo proprietario.


Chrome OS ha oltretutto, di recente ( maggio 2016 ) superato le vendite dei Mac ( sul mercato USA ) e ciò fa quindi molto ben sperare per una larga diffusione di questo sistema operativo sempre più gradito agli utenti.


Sulla base di queste riflessioni, Lockheimer ritiene che l'unificazione delle due piattaforme non sia nei piani di Google ma che, al massimo, possano scambiarsi informazioni per prendere l'uno il meglio dall'altro come ad esempio ciò di cui ho scritto prima oppure l'introduzione del Play Store per Chrome Os.


Ora non ci resta altro che attendere per vedere se le parole di questa importantissima persona corrisponderanno a verità o meno e capire che cosa saranno Andromeda o Fuchsia e cosa andranno allora a sostituire ( se realmente non si fonderanno )


[fonte notizia

 14/12/2016 10:10:01
rocco-ciccone

rocco-ciccone 751

Studente

Secondo me non credo che sia una scelta giusta. Vanno bene le somiglianze sulla modalita di interazione, le compatibilita el' interoperabilita dei documenti.Possono andare bene anche le basi dle sistema.


 06/01/2017 13:20:32
birillone

birillone 155941

rocco-ciccone, "perdonami" ma non ho capito nulla del tuo commento :( 


Riusciresti a scrivere meglio ? 


Grazie 

 09/01/2017 08:59:10

Post correlati