Credete che ci sia qualcosa di "superiore" nella vita, che sia Dio o altro?

Credete che esista Dio? Credete nel Dio cattolico o Islamico? O pensate che Dio non esista ma che comunque ci sia dell'altro?

Mi interessa conoscere il vostro modo di vivere la religione e la vostra spiritualità..

 31/10/2015 20:01:55
utente anonimo
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116 commenti
alemoppo

alemoppo7836

Studente

Che differenza c'è, profondamente, tra Dio Cattolico o Islamico?

 31/10/2015 20:06:52

alemoppo, non lo so perché non sono né cattolico ne islamico.   

 31/10/2015 20:12:51
alemoppo

alemoppo7836

Studente

in risposta a ↑

BruceWayce, ok. Io mi reputo "credente", cioè credo che esista un Dio ma non lo vedo come "un personaggio" come molti lo immaginano.


Secondo quel che so, profondamente Dio è Dio, lo stesso per tutte le religioni. La differenza tra le religioni sta nelle tradizioni e riti. Se lo si pensa profondamente, non c'è alcuna differenza.


Infine però, capisco benissimo il punto di vista degli atei e che sia tutta una favola. Non capisco invece quelli che vanno "contro" qualcosa anche se non li tocca minimamente.

 31/10/2015 20:21:48

Io credo fortemente nel Tutto, credo che semplicemente qualsiasi concetto di Dio che sia mai stato formulato sia solo una parte della complessità della realtà.

Credo che ciò che la stragrande maggioranza delle persone definisce col termine "Dio" non sia altro se non semplicemente tutto ciò che esiste, visibile ed invisibile, percepibile ed impercepibile, tangibile ed intangibile. La nostra realtà e oltre la nostra realtà.

Oltre il bene e il male, che alla fine sono solo concetti relativi che andrebbero sostituiti con "giusto per chi/cosa" e "ingiusto per chi/cosa".

Oltre ogni qualsivoglia concetto umano, qualsivoglia legge o precetto.

Credo che Esso non abbia né nome né forma, se non quello/a che noi gli diamo.

Credo che vi sia uno scopo e un fine ultimo in questo universo. Credo che vi sia un perché di tutto questo, anche se ancora non mi è chiaro quale sia.

Credo che questa entità cerchi in ogni modo di mettersi in contatto con noi, è come se l'universo cercasse un dialogo con noi.

Solo che il Dio in cui io credo non proferisce parola, ma ha altri mezzi per comunicare: la realtà non che la vita stessa è un libro aperto per chiunque sappia cogliere la sfida e sappia leggere fra le sue righe..

Il suono del vento, il ciclo delle stagioni, il susseguirsi della vita e della morte, il silenzio della foresta, il canto di un'uccello, le nostre esperienze, la nostra sofferenza....

Ogni cosa ci parla, ma solo se noi sappiamo metterci nell'atteggiamento giusto per ascoltare.


Credo che chiunque riesca anche solo per un'istante ad ascoltare e accogliere questa chiamata possa cambiare radicalmente la sua vita. Chi sono i veri santi, i veri profeti, i veri messia se non coloro che nel corso della storia sono riusciti ad entrare in vibrazione con l'Universo stesso? Nel momento in cui noi vibriamo con l'Universo, diventiamo tutt'uno con esso. Diventiamo "Figli dell'Universo"(aka "Figli di Dio" se vogliamo citare i vangeli) e allora il Tutto ci viene rivelato secondo quanto la nostra mente può sopportare. Ecco allora che possiamo accedere al "Regno di Dio", tutto si srotola davanti a noi e tutto diviene più chiaro e limpido, di conseguenza la nostra paura viene ridimensionata se non addirittura sparisce.


Credo inoltre che ogni essere vivente ad un certo punto della sua evoluzione sia chiamato a compiere una scelta: collaborare ed entrare in simbiosi con il Tutto, rimanere indifferenti al problema, o adoperarsi affinché il proprio sé venga prima del Tutto, negandone l'esistenza.

 31/10/2015 21:12:02

Xandrex91, molto interessante.

 31/10/2015 21:59:00

Purtroppo sono Ateo non credo in niente di tutto ciò.. anche se a dire la verità vorrei che ci fosse un Dio buono che metta tutto a posto alla fine   

 31/10/2015 22:24:16

DavideGrendal1, non credi neanche al destino o cose di questo genere?

 31/10/2015 22:28:34
in risposta a ↑

BruceWayce, Scusa, te lo dico francamente: il "Destino" è la scusa che ci raccontiamo ogni giorno per non alzare il culo dalla sedia, o dal divano e migliorare ogni giorno la nostra vita, tanto è "destino" di qua è "destino" di là, è un'ottima consolazione per non fare nulla, giusto? Sì senz'altro esistono le botte di cubo, ma diamine quello che fa davvero la differenza è l'agire e conseguentemente il pensare positivo   

 31/10/2015 22:47:35
in risposta a ↑

DavideGrendal1, no, non me lo dire francamente.

A parte la rincorsa al successo che è ormai bagaglio irrinunciabile di ciascuno, o azione che dir si voglia (o anche alzare il culo), è possibile che esista un significato superiore, un nuovo modo di vivere, un amore, un Dio  o quello che vuoi?

 31/10/2015 23:07:29
in risposta a ↑

BruceWayce, Per ora non esiste.. ogni giorno, il nostro presente è in realtà il dono.... però spero vivamente che esista appunto qualcosa   

 31/10/2015 23:27:23

DavideGrendal1, perché purtroppo? 

 01/11/2015 00:22:38
in risposta a ↑

robertoazzara9, Perché avrei preferito credere e avere la conferma di qualcosa, che alla fine si sarebbe risolto tutto, l'essere umano è tendente a credere per sconfiggere la paura della morte   .....

 01/11/2015 13:45:26
carriewild

carriewild12421

in cerca di lavoro

in risposta a ↑

robertoazzara9, la fede è un dono, chi non ce l'ha dice purtroppo (come me)

 23/11/2015 17:07:55
Alexandra

Alexandra16881

Libera ricercatrice della sincerità

Di superiore spiritualmente dici? No. Non credo.

Credo alla natura, a "madre" terra, ai loro cicli che regolano la nostra esistenza...nulla di spirituale, soltanto leggi scientifiche.

 31/10/2015 22:46:53

Alexandra, Capelli rossi, ideologiche scientifiche, assomigli proprio alla mia prossima ragazza   

 31/10/2015 22:49:09
Alexandra

Alexandra16881

Libera ricercatrice della sincerità

in risposta a ↑

DavideGrendal1, ...se tu non avessi la foto profilo di Shinichi, potrei anche pensarci   

 31/10/2015 22:57:51

Alexandra, allora perché la maggior delle persone ricercano costantemente qualcosa al di là delle risposte scientifiche?

 31/10/2015 23:09:03
Alexandra

Alexandra16881

Libera ricercatrice della sincerità

in risposta a ↑

BruceWayce, non saprei...forse perché è più semplice che porsi delle domande e cercare di capire la verità... Non so, davvero. Non è un mio problema.

 31/10/2015 23:23:39
in risposta a ↑

Alexandra, Ahahah fino a ieri avevo la mia foto originale, se ci tieni a vederla la metto   comunque scherzavo per ora non ne ho bisogno fortunatamente   comunque sono completamente d'accordo con te!   

 31/10/2015 23:25:59
Alexandra

Alexandra16881

Libera ricercatrice della sincerità

in risposta a ↑

DavideGrendal1, scherzavo anch'io, anche perché,probabilmente, potrei essere tua madre   

 31/10/2015 23:30:57
in risposta a ↑

Alexandra, Ah non lo sapevi? Adesso va di moda   

E comunque a me piacciono le donne sui 40   


 03/11/2015 13:26:10
Tutti noi abbiamo bisogno di credere in qualcosa: io credo che tra poco mi farò una birra…

(Homer Simpson)


No, scherzo, sono astemio ...e anche ateo.

Che strano che però che si debba mettere un prefisso privativo (A-stemio, A-teo) per una cosa che io non considero che mi sia stata privata (bere alcolici, credere in dio) ma che semplicemente non faccio...

Ma tante persone non fanno qualcosa, non è che devo etichettarle tutte. Come si chiame quello che non si scaccola il naso con le dita? Ci sono quelli che si arricciano i capelli con le dita, i tricotillimaniaci. Io non lo faccio (non potrei neanche volendolo...). Come si chiamano quelli che non lo fanno, 

A-tricotillici...?


No, sto ancora scherzando, scusa, ma sono considerazioni che mi vengono quando devo usare il termine ateo. Perchè ogni volta che dico di essere ateo poi mi arrivano attacchi da destra e da manca. Mi è capitato un'infinità di volte, con considerazioni del tipo: "come si fa a non credere?", "a chi ti rivolgi quando stai male?", "TUTTI credono in qualcosa", "come spieghi che un organo così complesso come l'occhio si sia originato per caso?"(?!), e via dicendo.

Quindi spesso ignoro questo tipo di domande (questa volta non lo'ho fatto) per non iniziare poi tiritere su quando sia triste e senza speranza la mia vita, su quanto io sia materialista (vero, e anche razionalista e relativista) e quando comunque continuo a restare sulle mie idee devo anche beccarmi uno sguardo di diniego o di pietà e le famose parole "beh, mi dispiace per te...".

Logica vorrebbe che sia chi afferma l'esistenza di qualcosa a doversi giustificare, non il contrario...

La mia vita non è triste (o perlomeno non è più o meno triste di un qualsiasi altro essere umano, a meno che non prendo in considerazione qualche nababbo. In qual caso è possibile che la mia vita sia più triste, ma i nababbi hanno perso, ai miei occhi, lo status di essere umano e sono diventati altro) e non credo in NESSUN tipo di dio, neanche in quello che molti chiamano natura (la natura è quella cosa che prima o poi ci spazzerà via dal pianeta; la natura non è benevola e neanche malevola, è indifferente; non prenderei le leggi della natura come esempio da seguire come esempio di giustizia, ecc...).


Scusa, mi sono dilungato, come spesso mi capita, e forse sono anche andato fuori tema...


Per rispondere alla tua domanda, non vivo nessuna forma di religiosità. 

Sono diventando ateo proprio cercando risposte a domande spirituali. Il mio indagare interiore mi ha portato verso risposte che non avevano bisogno della presenza di un dio per reggersi in piedi.

Ovviamente non posso avere la certezza del 100% che queste risposte siano giuste (chi ha risposte sicure al 100%? Di solito chi ha fede ha risposte sicure al 100%, o giù di li) ma vivo benissimo questa incertezza, non potendo avere la pretesa di tenere tutto sotto controllo.





 01/11/2015 01:17:58
Alexandra

Alexandra16881

Libera ricercatrice della sincerità

robertoazzara9, Perdonami, come puoi dire che non credi nella natura? Anche tu ne fai parte, e non c'è nulla di più tangibile.

Ovviamente non intesa spiritualmente, ma come insieme di leggi scientifiche e biologiche che regolano tutto.

Giustizia? Chi ha parlato di giustizia? La giustizia è un concetto esclusivamente umano, inventato per sentirsi più o meno colpevole, più o meno al sicuro ... in natura non ha senso di esistere.

E in verità mi auguro che ci spazzi via presto, in fondo non siamo che degli acari per il nostro pianeta, comparsi un suo battito di ciglia fa. Le basterebbe uno starnuto...

 01/11/2015 09:15:32
in risposta a ↑

Alexandra, non credo in chi dice che dio è la natura, non che non credo nella natura.


La questione della giustizia era per rispondere a chi vuole prendere esempio dalla natura per fare affermazioni del tipo "è naturale" o "non è  naturale". 


 01/11/2015 09:32:13
Alexandra

Alexandra16881

Libera ricercatrice della sincerità

in risposta a ↑

robertoazzara9, aaaah, ecco... Infatti mi sembravano affermazioni un po' insolite, ma ero io a non aver capito  (è domenica mattina e il caffè deve ancora agire, perdonami   )

 01/11/2015 09:59:06

robertoazzara9, ma sai che da te non me lo sarei aspettato?

... L'essere astemio :) 
Pensavo non disdegnassi un bicchiere o due di rosso a cena

 01/11/2015 13:30:36
in risposta a ↑

smanagramderossi, come per la religione, prima professavo, poi ho pian piano smesso, senza neanche accorgermene, e adesso anche una sola messa mi fa girare la testa, quindi evito.


Tempo fa mi sono accaldato e ha cominciato a girarmi la testa per un Campari...

Il rosso (e anche il bianco) lo bevo quando sono con mio suocero, che insiste a versarmelo nel bicchiere, ma per me è un po' come farsi il segno della croce entrando in una chiesa che si sta per visitare.

 01/11/2015 13:37:02
in risposta a ↑

robertoazzara9, del resto...
un ateo non beve il sangue di Cristo... strano Dio, avere tutto quell'alcol in corpo! Logico essere astemi a quel punto ;) 

 01/11/2015 13:41:05
in risposta a ↑

smanagramderossi, beh, a questo punto non dovrei neanche mangiare pane...

 01/11/2015 13:46:52
in risposta a ↑

robertoazzara9, credo che un po' meno di blasfemia sarebbe gradita

E di conseguenza più rispetto per chi crede

Grazie

 01/11/2015 14:33:09
in risposta a ↑

claudia1976, esattamente il tipo di commento che non volevo suscitare,

ma la suscettibilità del credente mi prende sempre in contropiede.


L'asticella di quello che si può o non si può dire senza rischiare di offendere qualcuno si alza sempre di più.

Scherzare su un argomento non è mancanza di rispetto, non ho scritto che chi crede è un imbecille. Non lo penso e non lo credo, quindi non comportiamoci come tali.

Blasfemia è una parola senza senso, per me, abbi rispetto.

 01/11/2015 14:41:05
in risposta a ↑

robertoazzara9, non se ne esce... siamo proprio incompatibili   , "noi" e "loro"

 01/11/2015 14:44:39
in risposta a ↑

robertoazzara9, ma chi ha scritto sopra: perché non provate a pensare alla reazione di un mussulmano a cui dite che quando si inginocchia e pregare verso la Mecca, che ne so...lava il pavimento

Forse la reazione sarebbe meno moderata.

Non si offende solo usando epiteti, ma anche ironizzando su convinzioni di un certo tipo

Esiste un modo di dire popolare che dice scherza con i fanti e lascia stare i santi...

 01/11/2015 14:50:00
in risposta a ↑

claudia1976, mai capito quel detto! un santo sicuramente non si fa turbare se dico una fesseria, e forse è proprio questo a renderlo santo. e se non si offende lui, perchè lo fai tu?

 01/11/2015 14:53:59
in risposta a ↑

claudia1976, se fosse meno moderata sarebbe un fanatico, non prenderei questo tipo di esempio.

Se avessi fatto dell'ironia sui cargo cult (il culto di alcuni indigeni che credono che gli aerei che passano sopra le loro teste siano divinità) probabilmente un sorrisino l'avrebbe fatto anche un cristiano e l'indigeno si sarebbe offeso.

Questione di prospettive, io considero ambedue i comportamenti (bere il sangue di Cristo e venerare un aereo) nello stesso modo.


Il fatto è che una persona si può offendere per mille motivi ed io non posso tenerli in mente tutti.


Quel detto popolare è tipico di una certa mentalità. Nella mia terra di origine si intende anche "lascia stare i pezzi grossi"...

 01/11/2015 15:00:16
in risposta a ↑

robertoazzara9, mitico il cargo cult! Quegli indigeni sono pressocchè analfabeti e gli aerei effettivamente scaricavano ogni ben di dio, ma un cristiano che lavora e si compra l'iphone* che scusa ha?

(intendo dire, nel momento in cui impiego il sudore della mia fronte per ottenere ciò che mi serve, e nel momento in cui tra queste cose c'è anche un sacco di tecnologia che non richiede alcun intervento divino, per cosa esattamente dovrei pregarlo?)

 01/11/2015 15:06:56
in risposta a ↑

smanagramderossi, io non volevo dividere il mondo in noi e loro, volevo proprio evitare.


Ho usato un approccio ironico all'argomento perchè volevo stemperare i toni preventivamente, visto che ogni volte che affronto l'argomento l'atmosfera si fa seriosa e la discussione diventa uno di quei post dove devi muoverti con circospezione cercando di scansare le pozzanghere.

Evidentemente sono caduto nella pozzanghera...

 01/11/2015 15:07:06
in risposta a ↑

robertoazzara9, " io non volevo dividere il mondo in noi e loro, volevo proprio evitare."
immagino, però appunto, sempre così va a finire, che lo vogliamo o no. siamo davvero troppo diversi.

 01/11/2015 15:08:48
in risposta a ↑

smanagramderossi, il cargo cult è un ottimo esempio per capire come funzione la mente dell'uomo davanti all'ignoto. 

Posso scherzare su questa credenza, ma non prendo in giro l'intero popolo che crede. Ognuno trova le risposte più facili ad un interrogativo con gli elementi conoscitivi che ha a disposizione. 

Questo non mi impedisce di trovare stravaganti ambedue le credenze. 

 01/11/2015 15:12:23
in risposta a ↑

robertoazzara9, non sono bigotta

Semplicemente avete ironizzato su uno dei capisaldi della religione cattolica...o meglio sulla sacralità di un gesto che rappresenta il fulcro della religione cattolica cristiana

E da cristiana cattolica ho voluto difendere il mio credo

nessun cristiano ironizza sugli atei, e non vedo perché debba avvenire il contrario


Ciò detto, chi vuol intendere intenda. Altrimenti come dice Virgilio a Dante, non ti curar di loro, ma guarda e passa

 01/11/2015 15:12:34
in risposta a ↑

claudia1976, del resto, è anche difficile ironizzare sull'ateismo...ma se ci si impegna lo si può fare


 01/11/2015 15:15:22
in risposta a ↑

claudia1976, sulla tua ultima frase siamo d'accordo, è quasi il mio motto di riferimento.


Che nessun cristiano ironizzi sugli atei, ho invece qualcosa da ridire, ma non li biasimo per questo, che facciano, è facoltà di chiunque. 

Il fatto è che da alcuni credenti non è l'ironia che mi ha offeso, ma altre cose ben peggiori.

 01/11/2015 15:19:42
carriewild

carriewild12421

in cerca di lavoro

in risposta a ↑

claudia1976, io non credo, perché non posso ironizzare su di un gesto che tu e tanti altri ritenete sacro??? Ironizzare non è disprezzare. E anche se lo disprezzassi? Esprimere il proprio parere è così negativo?

 23/11/2015 17:14:42
in risposta a ↑

carriewild, fai come credi. Io credo che ci siano altri 99 milioni di argomenti su cui fate ironia.

Faresti dell'ironia su un malato terminale che si rivolge ad un mago x avere speranza? Voglio sperare di no, perché saresti così miope da non riconoscere il dolore, la paura e la disperazione di quell'uomo nel fare ciò.

Essere intelligenti vuol dire anche essere sensibili e avere rispetto della sensibilità altrui.

 23/11/2015 18:15:50
carriewild

carriewild12421

in cerca di lavoro

in risposta a ↑

claudia1976, ovvio che non metterei in ridicolo una persona che lotta per la propria vita e le prova tutte!! Ma non è lo stesso che fare dell'ironia su una cosa che tu reputi sacra, proprio perché non è una questione di vita o di morte

 23/11/2015 18:19:45
in risposta a ↑

claudia1976, la vera sensibilità, in quel caso, sarebbe fare divulgazione scientifica e abbondante debunking: wanna marchi sicuramente non ha gran rispetto del dolore di un malato, se si arricchisce vendendogli aria fritta.
http://www.ilmessaggero.it/SOCIETA/PERSONE/wanna_marchi_stefania_nobile_truffa_coglioni_criminali/notizie/1670167.shtml
La figlia di Wanna Marchi: «Noi criminali? No, coglioni e cornuti quelli che ci davano i soldi»

Purtroppo, l'Italia è abbondantemente intrisa di bigottismo e pensiero magico, entrambi fattori abbastanza rilevanti di parecchie patologie psichiche, che non possono fare altro se non creare sofferenza a più livelli

 23/11/2015 18:48:11
in risposta a ↑

smanagramderossi, e carriewild...ci sono persone che credono, per le quali la fede è un caposaldo, che testimoniano la loro fede ed il loro amore nei gesti di ogni giorno.

Abbiate il buon gusto di non essere di urto per questi. Ripeto è Rispetto,!!!! 

Una volta bestemmiare era un reato penale....vorrà dire qualcosa no?


 23/11/2015 19:10:26
carriewild

carriewild12421

in cerca di lavoro

in risposta a ↑

claudia1976, 1)l'ironia e la bestemmia le consideri alla stessa stregua? 2) il reato è stato abolito

 23/11/2015 19:17:01
in risposta a ↑

claudia1976, diceva qualcuno
"la religione è come un pene: 
se ce l'hai va bene, se non ce l'hai va bene lo stesso,

l'importante è non agitarlo ovunque e non spingerlo in gola ai bambini."

"Una volta bestemmiare era un reato penale....vorrà dire qualcosa no?"
Certo: vuol dire che lo stato e la chiesa si preoccupavano di prendere a sassate gli elementi indesiderati.
Francamente, quello che proponi non è un grande argomento a favore della tua tesi: un tempo era legale stuprare una minorenne e sposarla, ma da ciò non concludo che fosse legittimo

 23/11/2015 19:19:48
in risposta a ↑

carriewild, infatti il verbo era al passato.

Ho una discreta preparazione in materia di leggi e reati

A parte questo, qui ironia e bestemmia  in comune hanno la leggerezza e la superficialità con cui si cita qualcosa

E qui mi fermo per non urtare la sensibilità di chi rivendica il diritto e la libertà di ironizza re su ogni cosa....il tempo si può impiegare meglio

 23/11/2015 19:22:44

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