FlavioBertamini

FlavioBertamini81304

Dead man walking

La Cina è vicina?

I "vecchietti" come me, forse ricordano la Cina di Mao-Zedong, che in Europa, aveva rapporti significativi solo con l'altrettanto semisconosciuta Albania! Attualmente la comunità cinese in Italia è la quarta per la demografia. Ieri riflettevo sul seguenti fatti: 1) Uno dei miei Pc è "Made in China". 2) Uno dei miei cellulari è "Made in China" 3) Nei giorni scorsi ho fatto degli acquisti in ben 3 diversi negozi gestiti da cinesi. 4) L'ultimo invito che ho avuto è stato in un ristorante cinese. 5) Il mio barbiere è cinese. 6) Proprio ieri ho scoperto "con piacere" una sartoria cinese, di cui intendo diventare cliente.

Insomma, gente dinamica e intraprendente, come molti altri immigrati, ma forse, con più voglia di fare ... Al di là delle mie vicende personali, che forse dicono poco, credo che dobbiamo fare i conti oggi, in generale, con un mondo sempre meno euro-centrico, di cui la Cina è il rappresentante più significativo.

 04/10/2015 03:31:01
utente anonimo
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29 commenti
Ale63bz

Ale63bz13016

Ahhhh i cinesi questi sconosciuti alla Camera di Commercio. C'è un sommerso esagerato di queste persone e pochissimi sono trasparenti nelle attività. Ho vissuto a lungo a Firenze. La zona  precisamente tra l'Osmannoro e Macrolotto si trovano capannoni perennemente chiusi e non perchè vuoti ma per un lavoro che si vuol nascondere. Queste persone non danno nessun contributo all'economia italiana, non assumono italiani e il loro denaro viene automaticamente rispedito a casa loro senza nessuna trattenuta fiscale. Bene, chi li ha lasciati fare? Quando esisteranno regole ben chiare e condivise anche questi pseudo imprenditori esisteranno anche i cinesi, Per ora sono ancora ben lontani da noi.


 04/10/2015 07:24:20
pastrank

pastrank41096

Den som är satt i skuld är icke fri

Ale63bz, ora a Firenze i cinesi stanno facendosi vedere: non per la loro voglia di pagare le tasse, certamente, ma stanno acquistando negozi e ristoranti, che vediamo spesso vuotissimi.

Come fanno a guadagnare se non hanno clienti? Qui il punto: chi lo dice che vogliano guadagnarci, e non siano costretti a tenerli solo per potere spendere quel denaro che hanno avuto tutto a nero?

Comunque, finche' i vigili urbani non metteranno il naso nei capannoni, multando anche i proprietari italiani, non c'e' speranza di vedere ristabilite le regole: ho visto cinesi a vendere pesce tirandolo fuori dalle automobili, all'Osmannoro...

 04/10/2015 09:04:31
Ale63bz

Ale63bz13016

in risposta a ↑

pastrank, ti dico solo che la mia attività qui a Bolzano è a fianco della guardia di Finanza e di fianco a me ho un bar di una cinese. Da quando vado li a bere un caffè (esclusivamente perchè è più vicino non avendo tempo di allontanarmi) non mi ha mai fatto uno scontrino. Io faccio scontrini anche per 0,50 cent. Dico che commercianti disonesti ce ne sono anche in Italia, ma questi superano tutti, poichè mentre il commerciante italiano è facilmente individuabile in quanto azienda con partita Iva questi non rispondono mai di nulla poichè aprono e chiudono come passare dal giorno alla notte. Mettendo da parte il discorso della vendita al dettaglio, c'è un'altro problema, i prodotti che importano magari sotto mentite spoglie.

 04/10/2015 10:55:54
Ale63bz

Ale63bz13016

in risposta a ↑

pastrank, infatti se passi alla rotonda dopo l'Ikea vedrai bei pescioni appesi d'estate alla ringhiera insieme a lenzuola e mutande, soprattutto nella direzione di San Donnino

 04/10/2015 11:05:25
pastrank

pastrank41096

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Ale63bz, io credo che molti cinesi facciano scontrini per "mixare" i guadagni con le attivita' in nero. Dato che prima di controllarli si preferisce far finta di niente (al padre di un mio amico, a Sant'Angelo a Lecore, hanno fatto chiudere il capannone per pochi cm di altezza in meno degli uffici, il capannone dei cinesi davanti, con i bambini sul vasino tra le macchine da cucire, invece no), probabilmente, a costo di rimetterci un po', ripuliscono i guadagni, in puro mafia style.

La zona Ikea la frequento poco (credo di essere tra i 4 o 5 fiorentini che non ci e' mai entrato), ma so che e' una schifezza unica, dove i vigili sestesi non passano mai.

 04/10/2015 14:07:41
MARCOnista

MARCOnista55011

rustico

Caro flaviobertamini, buongiorno, la cina è la CINA, un continente, dunque è inevitabile, come sai, che oggi con i tempi di collegamento così ridotti entri molto in contatto con noi.

Utilizzo anche io il potere d'acquisto comprando la loro merce.Attua una politica economica molto aggressiva (deprezzando la valuta) e rende più che competitivi i loro prodotti, anche perché riservano un trattamento ai lavoratori, non dimentichiamolo, che secondo gli standard occidentali è iniquo e a volte poco umano. E' difficile fare diversamente, stando la crisi economica, e il voler seguire lo standard di vita precedente  , e anche fare altro considerando anche che la loro comunità è molto riservata e chiusa , spesso non integrata. Costituiscono un gruppo di grandi lavoratori, anche perché, ricordiamo, sono cresciuti in un regime oppressivo delle libertà individuali e immersi nell'indottrinamento del dovere. La criminalità in percentuale è minima, anche se quando c'è dicono sia particolarmente pesante. Sarà forse anche questo gruppo di stranieri un problema, principalmente perché non si attua nessuna vera politica di integrazione, lasciando che ognuno vada separato nella sua strada. Fino al prossimo incrocio.

 04/10/2015 07:52:05
pastrank

pastrank41096

Den som är satt i skuld är icke fri

Mi inquieta il cartello dei prezzi che ho visto sul negozio di una parrucchiera a Follonica (GR):


tale lavoro: 10 euro

tale lavoro con prodotti L'oreal: 12 euro


Mi inquieta anche  il numero di centri massaggi che sono aperti, a dire il vero... per il resto, quando a volte sono entrato in qualche negozio, tipicamente per cineserie elettroniche, lo scontrino l'hanno sempre fatto.


 04/10/2015 09:06:38
RobertoMontanari

RobertoMontanari98624

Naufrago

Hai citato, come dimostrazione della loro rilevanza, la diffusione dei loro prodotti, e delle loro iniziative commerciali.

Credo però che noi abbiamo ancora l'idea di cinese=ristorantino di periferia, ma sono ormai presenti come fornitori primari (ad esempio l'operatore di telefonia Tre), anche attraverso acquisizioni (es. Pirelli).

E -cosa ancora più importante- detengono quote importantissime del cosiddetto "debito sovrano", e delle riserve auree.

Il tutto per ora si è sempre svolto nel pieno rispetto delle regole commerciali, accompagnato da modalità signorili. 

Ma se un giorno volessero esprimere modi meno amichevoli, credo il coltello dalla parte del manico l'avrebbero loro... 

 04/10/2015 12:17:51
FlavioBertamini

FlavioBertamini81304

Dead man walking

RobertoMontanari, hai ragione: ho citato alcuni fatti del mio quotidiano! Non sono un esperto di strategie economiche o di politica internazionale, e quindi debbo limitarmi, nella mia esperienza diretta ad ambiti ristretti. Ma in effetti era proprio l'aspetto che cercavo: durante la "rivoluzione culturale" o quando ci fu la protesta di piazza Tienamen, la Cina sembrava ancora una cosa molto lontana ... A parte la rilevanza economica credo che la Cina, abbia una grandissima tradizione culturale, che già ai tempi di Marco Polo (1200 circa) aveva suscitato l'interesse di alcuni europei. L'Asia, con Cina e India in particolare, è la culla di molte civiltà che sono rimaste refrattarie all'indottrinamento dei colonizzatori europei (a differenza delle Americhe e di buona parte dell'Africa), e di tale "autonomia" culturale dobbiamo tenerne doverosamente conto, non solo per evitare "modi poco amichevoli" da parte loro ... 

RobertoMontanari

RobertoMontanari98624

Naufrago

in risposta a ↑

FlavioBertamini, concordo: il riconoscimento della loro capacità in ambito economico, dovrebbe far parte di un riconoscimento complessivo della loro civiltà, che in questo momento i media offuscano portando ad esempio tutti i possibili aspetti negativi (dalla pena di morte, ai livelli di inquinamento, ostilità con il Dalai Lama, corruzione... sono tantissimi gli argomenti usati per screditarli), e tralasciando quelli che potrebbero far pensare a loro possibili supremazie, ad esempio, è stata completamente trascurata dai media la loro attività nello spazio.


 04/10/2015 17:13:02

la cina è fin troppo vicina, oltretutto che siamo letteralmente invasi da cinesi che spolpano  le risorse territoriali e fanno concorrenza sleale, nel campo lavorativo in italia si va verso lo schiavismo stile cina, senza diritti (anche se in cina stanno nascendo le prime associazioni sindacali contro lo sfruttamento) e con stipendi da fame facendo una marea di ore!! oltretutto non fanno scontrini lavorano in nero e usano anche in italia i sistemi cinesi usando roba tossica infischiandosene delle leggi italiane, i controlli anche qui non abbondano di sicuro si sa; la mafia cinese anche qui non scherza, dove vivo 6 mesi fa è andato a fuoco un negozio cinese (mafia cinese sicuro) e l'altra settimana, a poca distanza da sto negozio,  stessa sorte è toccata ad  un negozio di animali i cui gestori avevano prima una sala slot machine  venduta poi ai cinesi.................i dubbi vengono!!!  io i negozi cinesi li evito e se è possibile evito i prodotti cinesi,se vado al ristorante visto che gradisco la cucina cinese evito pesce e carne, sono spesso mal conservati ed il giorno dopo sono ko dal mal di pancia, meglio andare sul menu verdure ! unica cosa buona dei cinesi è  che, a differenza di altri stranieri, non creano problemi di ordine pubblico:  si scannano tra di loro, rarissimo sentire un italiano aggredito  o derubato da cinesi o italiana violentata da cinesi, fanno tutto tra di loro, se non li si cerca loro non ci cercano, è già un buona cosa !!

 04/10/2015 14:46:02

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