Anna

Anna48920

Web Specialist

"Exit" delle start-up: è una vittoria o una sconfitta?

Chiunque abbia avviato o lavorato in una start-up sa che questo è molto più di un semplice lavoro: è un'idea, innovativa si spera, alla quale l'imprenditore e tutto il team lavorano con passione, costanza, sacrificio. Negli ultimi tempi si parla di alcune "exit" eccellenti, l'ultima è di oggi: la gelateria Grom aperta nel 2003 da due ragazzi, ha annunciato in queste ore la vendita del 100% delle sue quote ad una multinazionale. 

Mentre online i consumatori manifestano la loro delusione, leggo da più parti complimenti ai due imprenditori.  Le stesse testate giornalistiche riportano la notizia della vendita come di un successo, nell'articolo de Il Sole 24 Ore c'è un virgolettato di Federico Grom che parla della vendita come di un traguardo.

Giro a voi una riflessione fatta stamattina con alcuni colleghi. L'exit si fa quando la start-up non è riuscita a costruire valore e ad affermarsi. A questo punto, pur di non perdere tutto il lavoro fatto, si decide di vendere. Se invece la decisione ha motivazioni diverse e si decide quindi di vendere un'azienda che ha acquisito solidità sul mercato... Si vende qualcosa di più di un'azienda, si vende un'idea e tutto il lavoro di chi ha contribuito a creare quel valore.

In entrambi i casi... Dove sta la vittoria?

L'exit è diventato il nuovo modello di business delle start-up?


Aggiornamento: segnalo questo post a mio avviso interessante, è un'intervista al fondatore di 20lines e al fondatore di Foodinho.

 02/10/2015 12:07:29 (modificato)
utente anonimo
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11 commenti
francescone

francescone266

studente+lavoratore

riflessione interessante... Io ritengo che l'EXIT sia un arte. Dal mio punto di vista l'imprenditore è un pensatore ma anche un businessman. 

Da uomo d'affari massimizzare un investimento è sicuramente un valore chiave.

Da pensatore, è giusto cercare di dare libero sfogo al proprio progetto, ma una volta fuori dalla propria start-up (a maggior ragione con un buon fondo) penso che il passo successivo sia quello di reinventarsi ancora, in un nuovo progetto finanziario. 

 17/06/2016 21:48:06
Anna

Anna48920

Web Specialist

Ciao @francescone è un'arte e in alcuni casi è indispensabile perché un progetto possa crescere, un imprenditore che sa fare il suo mestiere deve saper riconoscere il momento opportuno per passare la palla. Non discuto l'opportunità di fare una exit, anche perché davvero non ho competenze per poter fare una valutazione. Discuto di più il modo in cui viene presentata la exit, è un successo dal punto di vista economico, ma può dirsi tale dal punto di vista imprenditoriale?

 23/06/2016 11:55:50

Dipende se ti senti realizzato e dipende se hai guadagnato bene dalla cessione, penso che molti sono ancora attaccati all'immaginario collettivo della classica azienda che te la accolli per tutta la vita, la culli, e la fai crescere come un figlio, come fanno magari molti imprenditori della vecchia scuola.
Ma se hai una startup non è detto che devi perforza portartela appresso tutta la vita, hai sudato, hai faticato, hai fatto crescere l'azienda, hai creato posti di lavoro (che è anche questa una grande soddisfazione) poi puoi decidere se tenerla, o mollarla, una volta che ti senti realizzato e ti sei goduto un pò i soldi poi magari crei un nuovo progetto, una nuova startup. Il problema secondo me non stà tanto nella vendita, ma a chi venderla. Il problema è che generalmente queste startup di successo vengono acquistate o assorbite da multinazionali spesso estere, e questo purtroppo non è un bene per il nostro Paese.

Sopratutto se la vendi a lobby come questa "Unilever", ho fatto una breve ricerca ed ecco ciò che dice Wikipedia: Nel dicembre del 2007 l'azienda ha licenziato ben 1000 lavoratori della provincia di Cagliari, che hanno risposto con manifestazioni e cortei. Gli operai sostenevano che le motivazioni fossero insufficienti, a fronte di forti incrementi di produttività (sforzi certificati e premiati in ambito internazionale) concretizzati senza innalzare i costi. Unilever è stata accusata nel 2008 da Greenpeace per avere contribuito alla deforestazione della foresta pluviale indonesiana acquistando olio di palma da fornitori che non si occuperebbero di salvaguardare l'ambiente. L'azienda ha risposto rivelando i suoi obiettivi di acquisto di olio di palma da fornitori certificati entro il 2015. In India la filiale di Unilever Hindustan Lever è stata accusata di inquinamento ambientale in una zona protetta del sud del paese per avere abusivamente scaricato scarti tossici di mercurio derivanti dalla produzione di termometri.


Ecco, personalmente qui entrerebbe in gioco anche qualcos'altro che và oltre i soldi, un'azienda io non la venderei mai a gente del genere, a multinazionali senza scrupoli, anche se la startup valesse un paio di milioni o più, piuttosto che guadagnare un botto di soldi, preferirei rinunciare al bottino e rifiutare l'offerta.


Loro dicono "Riteniamo che Unilever, con la quale condividiamo valori fondamentali, come la cura della qualità e della filiera agricola,» ma puoi vendere una startup di gelati parlando di cura della qualità, vendendola a una lobby che mette nei suoi prodotti alimentari l'olio di palma e che licenzia i dipendenti senza motivo?
Vabe, non voglio andare fuori discorso, ma quando leggo stè cose...   

 17/06/2016 23:22:39 (modificato)
Anna

Anna48920

Web Specialist

Jacopo91, ammetto di essere attaccata, probabilmente a torto, alla visione dell'impresa "per tutta la vita", pur riconoscendo la exit come una possibilità, in alcuni casi come l'unica alternativa che permetta di salvaguardare l'azienda e i suoi dipendenti. Ragiono basandomi su un modello vecchio, me ne rendo conto. Questa exit in particolare mi ha lasciata un po' perplessa per i motivi che esponi, e soprsttutto perché non concepisco che una startup possa avere come fine ultimo la exit, per me la exit è proprio l'ultima spiaggia...

 23/06/2016 14:24:55
in risposta a ↑

Anna, Dipende molto anche dalla natura della startup, ad esempio le startup che vengono finanziate da venture capital hanno proprio come fine ultimo l'exit, chiaro che parliamo in questo caso di vere startup (dove spesso e volentieri però il creatore rimane comunque a lavorare come dipendente o collaboratore) e non dell'ultima pizza a taglio aperta.

 22/08/2017 16:19:59
QualisTalis

QualisTalis19421

Man of wealth and taste. Pleased to meet you :)

Si é lí il business, e capirne la tempistica un arte...

 22/06/2016 22:13:23
quoyle

quoyle556

In un'altra vita sarei un pianista

Da imprenditore, posso dire che l'exit è una strada imprescindibile per alcune aziende. In particolare quelle ad alto contenuto tecnologico, hanno bisogno di attrarre investitori che vengono solo se l'obbiettivo e generare valore ed un exit congrua in 3/5 anni dall'investimento. Senza quei soldi degli investitori, è praticamente impossibile competere sul mercato internazionale dell'innovazione, in quanto sviluppare un prodotto e renderlo competitivo con prodotti americani, o israeliani, dove i venture capital investono cifre spaventose, senza iniezioni di liquidità da investimento è impossibile. Per cui l'unico modo di far crescere l'azienda e portarla a livelli di eccellenza internazionale è avere una visione chiara della exit che si vuole ottenere ed usarla per raccontare la propria visione agli investitori. Ciao

 08/08/2017 15:33:47
Anna

Anna48920

Web Specialist

quoyle, mi rendo conto che la mia visione delle cose è molto da favola e, di conseguenza, poco imprenditoriale. Pur comprendendo, per quel che posso, la tua spiegazione, ci sono casi in cui non posso non chiedermi che senso abbia vendere (o svendere) il proprio sogno. Nel caso di Grom, per esempio, la vendita a una multinazionale mi sembra snaturi l'idea da cui si è partiti anziché darle nuova linfa vitale.

 21/08/2017 15:46:45
quoyle

quoyle556

In un'altra vita sarei un pianista

in risposta a ↑

Anna, ma io Sn d'accordo con te. Grom nn è ad alto contenuto tecnologico. Leggi bene quello che ho scritto. Ciao 

 21/08/2017 15:48:37
Anna

Anna48920

Web Specialist

in risposta a ↑

quoyle, si ho letto    Ciao.

 21/08/2017 16:10:17

Il modelllo è un guadagnare un sacco di soldi

 09/08/2017 04:47:52

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