ilmiozio

ilmiozio199411

Estremista di destra e di sinistra


Un grazie a coloro che hanno voluto riesumare (riesumare mi pare termine adattissimo   ) questo post di quattro anni fa.

Nel rileggere alcuni nuovi commenti, (in particolare quello di @Fata_Morgana  qui sopra)  il tema originario ha preso una piega in parte inaspettata, e capace di imprimere alla discussione una direzione nuova e -credo- stimolante.

Suggerirei di superare la domanda iniziale " quante volte siete morti?" per spostare l'attenzione sull'oggi, o per meglio dire su ciò che siete oggi.

Dunque non importa di sapere perché siete morti, quali sono state le cause le responsabilità, le occasioni, le persone che vi hanno ucciso ecc, bensì, cosa è rimasto del vostro "io" intatto e persistente ad ogni morte successiva? 

Insomma La vostra vera essenza, imperturbabile e immutabile, qual è?

 06/11/2019 18:07:03

ilmiozio, se ben controlli, sono stato io a "riesumarlo", con una domanda a @EwaMaria .

La risposta di @EwaMaria  mi interessava, ma mi interessava anche la riesumazione.

Perché?

Perché è un bel post, ben impostato e ben gestito.

Ci siamo scontrati molte volte io e te, ma questo, sempre un bel post rimane.


Modifico : so bene che mi hai "oscurato" da un pezzo, quindi non leggerai mai ciò che ho ora scritto.

Pazienza.

 06/11/2019 18:12:29
ilmiozio

ilmiozio199411

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Sanguanel, grazie per l'apprezzamento. Ho verificato adesso, è vero.

Purtroppo Quag non mi notifica quasi mai i commenti in replica, specie se su post molto vecchi, dunque i tuoi mi erano sfuggiti.


 06/11/2019 18:21:04
ilmiozio

ilmiozio199411

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Sanguanel, PS fino adesso non ho mai oscurato nessuno.

 06/11/2019 18:21:40
in risposta a ↑

ilmiozio, ah, ho sbagliato! Capita! Mi fa pure piacere in questo caso.

 06/11/2019 18:22:43

ilmiozio, ringrazio della citazione.

A volte mi viene il dubbio che parlo troppo di me e delle mie ferite su un social, ma poi penso che nel bene e nel male sono io, e se capita di interagire con qualcuno che merita una risposta vera e sentita, non mi tiro indietro.

 06/11/2019 18:23:55

ilmiozio, sono morto una sola volta, il 17 Settembre 2017, e purtroppo non m'è riuscito( morte figurata cui sarebbe potuta seguire quella involontaria ma reale).

Sto rinascendo!

La mia essenza? Per assurdo, l'ottimismo. Quell'ottimismo che varie persone, io bambino, tentarono di insegnarmi.

 06/11/2019 22:23:15
Shiver

Shiver158831

Petalosa

Sai, fino a qualche settimana fa ti avrei parlato di quella volta in cui mi son lasciata con l'ex, di quando ho perso mia nonna o di quando mi son ritrovata sola e spenta a dover ricostruire la mia identità ed il mio futuro. 


Ma di recente ho sperimentato una nuova morte interiore che mi tiene tutt'ora avvinghiata e che mi fa sentire sola e non compresa. Sono morta quella volta in cui la mia ginecologa mi ha detto "questo sangue è dovuto ad un aborto". Sono morta quella volta in cui mio marito mi ha detto "se era cominciata male meglio così" o mia madre "fondamentalmente non eri nemmeno incinta". 

Sanguino dentro, morendo silenziosamente, tutte le volte che entro a scuola e vedo decine di bambini.. tutte le volte in cui mi si dice "tanto sei giovane". 

Tanto... il punto non è la mia età, quanto quella vita che è sparita via. Chi era? Come sarebbe stato? Quale sarebbe stato il suo colore preferito, il colore dei suoi occhi, il suono della sua voce? Mi è stato detto "la stai prendendo a male, non DEVI reagire così". Non devo. E cosa devo? 

Come si reagisce? 

Chi segna il confine tra il momento in cui è giusto soffrire e quello in cui DEVI smetterla? 

Il cervello batte sempre lì, sul senso di colpa, sul "come sarebbe stato cosa ho fatto dove ho sbagliato". 

Nessuno mi capisce è la classica frase vittimistica, lo riconosco. Ma è così. Il dolore, il lutto, la morte interiore la vivo solo io. 

E ogni volta che si minimizza il mio dolore mi si uccide sempre di più, per questo ho smesso di esternare la mia sofferenza. 

 06/11/2019 19:13:51

Shiver, un forte abbraccio

 06/11/2019 19:28:56
Amazzone74

Amazzone7412581

Pensatrice,sensibile,sportiva...Rock!

Shiver, non ti arrendere mai. Un caro abbraccio

 06/11/2019 20:08:13

Shiver, potrebbe esservi di più dietro ciò che esterni.

 07/11/2019 07:40:14

Shiver, Sono una mamma e per esperienza personale e diretta, ti posso dire che si diventa madre, nel momento esatto in cui ci viene detto che una piccolissima cellula, sta iniziando a moltiplicarsi nel nostro utero.

Forse pure prima.. Quando si ha il sospetto che si possa aspettare un figlio. Già la, la mente femminile inizia a muoversi in quella direzione, a cambiare.

La perdita di questa piccola e fragile vita (per come la vedo io è vita sin da subito.. Poi quel che afferma la scienza o altri a me poco sposta), è un lutto vero e proprio da rielaborare.


E' difficilissimo consolare chi subisce questo tipo di perdita, perché non si è nemmeno in grado di comprendere la marea di emozioni e sensazioni che quella piccola pallina di cellule, possono scatenare in una donna. 


Ti comprendo perché io ho vissuto non un lutto di questo tipo, ma sperimentato la forza dell'amore che una madre sente esplodere in un secondo.

La mia ultima figlia è arrivata nel momento meno giusto della mia esistenza.. Pensa che avevo anche messo la spirale. Non volevo più figli per tutta una serie di brutte situazioni che si verificavano nella mia vita in quel momento.

Eppure, appena la sonda dell'ecografo ha toccato la mia pancia, e ho visto quel fagiolino muoversi, un'ondata di amore e sconcerto si è abbattuta su di me.

Non ho preso in considerazione nemmeno per un nanosecondo la possibilità di interrompere quella gravidanza. Mai.

Ma mi sentivo come in balia di una tempesta.

Mio marito incapace di capirmi.. Anzi, non voleva proprio, mi lasciò sola.

Martina fu la goccia che fece traboccare il mio vaso.

La molla che diede il via alla mia personale morte a 34 anni suonati.


Scusa la lunghezza, e scusa anche se sono andata "fuori tema", ma è solo per dirti che io capisco il tuo dolore.

Ti assicuro che non scorderai mai questo figlio, potrai averne altre 1000 di gravidanze portate a termine, ma il pensiero di lui, di cosa poteva essere, diventare, sarà sempre con te.

Custodiscilo senza però avvelenarti la vita Shiver, impara ad amare questo ricordo senza doverlo spiegare a chi non capirà mai la grandezza della tua perdita.

Sii la cura di te stessa.

Sii forte.

 07/11/2019 09:35:08
canardu

canardu111776

CEO

La prima volta che sono morto ero in ospedale, un medico ha guardato le mie analisi del sangue, ha fatto una faccia sconvolta e mi ha chiesto "come fai ad essere ancora vivo?".


Poi sarà successa la stessa cosa almeno altre 3 o 4 volte (son testardo).


Ma a quanto pare sono come l'erba cattiva   

 07/11/2019 09:26:18

canardu, alla faccia del "tatto professionale" 

 08/11/2019 13:55:54
canardu

canardu111776

CEO

in risposta a ↑

Tobias24, era davvero una situazione piuttosto atipica. Non lo biasimo per la franchezza. Piuttosto biasimo il suo collega che ha lasciato che arrivassi a quella situazione.

 08/11/2019 15:48:50

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