Margheritart

Margheritart24016

Clueing for Looks

Donazione degli organi: un vostro parere.

Donazione degli organi: un vostro parere.

Un po' di tempo fa sono stata ad un seminario organizzato dal mio corso di laurea. L'argomento era la donazione e il trapianto degli organi. Durante questo seminario sono state dette delle cose che mi hanno colpito. Per esempio il fatto che, più spesso di quanto si vorrebbe, le famiglie del deceduto non danno il loro consenso per l'espianto degli organi, anche se in vita questa persona si era espressa a favore della donazione. Questo succede soprattutto in alcune regioni, dove, paradossalmente, le persone che aderiscono ad associazioni come AIDO sono in  numero maggiore, ma alla fine il consenso all'espianto viene ottenuto molto meno che in altre parti d'Italia. 

Mi chiedo per quale motivo questo accada. Considero la donazione degli organi, oltre che un gesto di grande generosità, soprattutto un atto di civiltà.

Questo rifiuto, secondo voi a cosa è dovuto? A semplice egoismo, o ci sono motivi religiosi, culturali? Avete qualche idea?

 12/07/2015 11:50:02
utente anonimo
Aggiungi il tuo commento
33 commenti
SaraFa

SaraFa106

redattrice

Ritengo si tratti in parte di motivazioni culturali: l'espianto di organi da un parente deceduto è visto come una violazione del corpo, quasi una violenza ulteriore aggiunta a quella della perdita della morte; in parte, forse, anche religiose - basta pensare alla "resurrezione della carne" voluta dal cristianesimo che va a contrastare anche la cremazione. Vi è una concezione sacrale del corpo che è difficile da abbattere.

Vi è comunque la possibilità di esprimere il proprio consenso alla donazione degli organi quando si va a rinnovare la carta d'identità e credo che quello sia il metodo migliore per lascaire traccia della propria volontà post-mortem.


 12/07/2015 12:14:26
Margheritart

Margheritart24016

Clueing for Looks

SaraFa, grazie per aver dato una risposta. Riguardo all'ultima parte però, purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista), in caso di morte cerebrale, l'opinione che conta maggiormente è quella dei familiari più prossimi. Una persona può dare il suo consenso alla donazione dei propri organi, ma poiché ogni consenso a un atto medico è sempre revocabile, il familiare può dire che la persona aveva cambiato idea, e non ci sono prove che quanto detto non sia vero. Per questo motivo, se il familiare non da il consenso all'espianto, il medico non può fare altro che attenersi alla volontà di questo. Vorrei che fosse diverso, ma purtroppo è così. Bisognerebbe casomai che i familiari avessero più rispetto della volontà dei loro "cari", e pensassero alle vite che si potrebbero salvare acconsentendo alla donazione.

 12/07/2015 12:48:53
DottGiovanniDelogu

DottGiovanniDelogu1133

Psicologo psicoterapeuta

Dal mio punto di vista credo motivi culturali misto a egoismo. Mi spiego meglio: nella storia viene spesso descritto il furto del cadavere, per esempio la salma di papa Celestino V nel 1988 venne trafugata da terzi, e recentemente la salma di Mike buongiorno fu trafugata a scopo di estorsione. Ma che senso ha chiedere un riscatto per le spoglie di un caro estinto? La risposta riguarda la sacralità del corpo, il contenitore che mantiene intatte le sembianze e il ricordo della persona scomparsa, ma che non vogliamo lasciare andare. Ecco quindi che gli oggetti del defunto vengono conservati, so di una donna molto anziana che tiene nell'armadio i vestiti del marito morto quasi 40 anni fa, e guai a toccarli. 

Vestiti, oggetti della persona deceduta, sono ciò che ci rimane di lei, pertanto avvolti da una certa sacralità. La venerazione delle reliquie ne è un esempio, i frammenti del saio del santo, le reliquie "da contatto", cioè ciò che è stato toccato dal santo, sono culti basati sulla sacralità delle spoglie e degli oggetti collegati direttamente con la persona. 

Questa lunga premessa per spiegare come il bisturi che sfigura, priva, mortifica il corpo del caro estinto, per queste persone equivale a profanarne il ricordo, "fargli del male", poiché inizialmente il senso di protezione verso il corpo e gli oggetti della persona scomparsa è molto forte. Prova a chiedere a una vedova di bruciare la giacca del marito morto, e avrai una conferma dell'identificazione della persona con l'oggetto.

Da qui il rifiuto dei familiari a qualsiasi violazione al corpo del defunto per qualsivoglia motivo (eccetto un'autopsia, dove il perché della morte supera la sacralità), che viene visto come un oltraggio.  

Tralascio, ma non escludo, motivi religioni dei resurrezionisti, dato con la decomposizione il cadavere nella bara esplode letteralmente per via dei gas che lo gonfiano come  palloncino. 

Non ho soluzioni per risolvere il problema: se una persona per cultura o struttura di personalità, non è pronta per lasciare andare chi non c'è più, non la si più costringere.

La si può curare e guarire, ma non costringere a farlo. Lo so perché è il mio lavoro.


A tua disposizione. 

Dott. Giovanni Delogu

http://ipnosicagliari.blogspot.it


 12/07/2015 12:45:40
serfista

serfista15281

nulla è impossibile

DottGiovanniDelogu, ma scusi la mia ignoranza,questa violazione in riferimento all espianto degli organi in apparenza insopportabile potrebbe essere oltre ad una azione umana una piccola continuazione di vita di quel caro, premetto che non conosco la trafila precisa per questo tipo di trattamento...senza entrare nella questione morale

 12/07/2015 21:00:15
DottGiovanniDelogu

DottGiovanniDelogu1133

Psicologo psicoterapeuta

in risposta a ↑

serfista, Ci sono delle teorie psicologiche di tipo psicanalitico che vedono nel trapianto la continuazione simbolica della vita del defunto, è vero. Su YouTube esiste un documentario di un tipo che ha avuto un trapianto di faccia e incontra la sorella del donatore. La reazione rende bene il concetto di cui stiamo parlando. 

 13/07/2015 06:25:46

Un motivo potrebbe essere che ci sono in giro opinioni negative sulla donazione degli organi. Per quanto la OMS, il legislatore italiano e varie associazioni di interesse medico siano inequivocabilmente a favore di questa pratica, c'è anche chi si dichiara contrario ed anzi, svolge attività di sensibilizzazione in direzione opposta. Ad esempio, ho scoperto che esiste questa associazione http://www.antipredazione.org 

Ad una lettura molto veloce sul sito, mi sembra di capire che contestino il concetto di "morte celebrale" e che ritengano il prelievo degli organi come una sorta di "sacrificio umano" mediante il quale persone ancora vive, ma con scarsa speranza di sopravvivere, sarebbero uccise anticipatamente per prelevarne gli organi e salvare altre persone. 

Credo che l'opposizione alla donazione dipenda più da dubbi di questo tipo che non da ragioni di tipo religioso... 

 12/07/2015 12:53:45
Margheritart

Margheritart24016

Clueing for Looks

Tigerman_jr, allora la soluzione consisterebbe in una maggiore informazione rivolta ai familiari riguardo all'argomento. Nella pagina di cui parli, per esempio, si parla di "cuore battente". Evidentemente queste persone non sanno, o non vogliono sapere, che nella morte cerebrale il cuore batte solo grazie a terapie farmacologiche che vengono messe in atto per preservare la perfusione e l'ossigenazione degli organi prima dell'espianto. Non c'è possibilità che, una volta sospesa questa terapia, il cuore riprenda a battere da solo, o che una volta estubati, questi pazienti riprendano a respirare spontaneamente. La morte cerebrale, purtroppo, è irreversibile, e la constatazione viene fatta da un collegio medico, e dura ben sei ore di accertamento. Nulla viene lasciato al caso. 

Nonostante tutto, continuo a credere che dietro ad associazioni di questo tipo non ci sia la mancanza di informazioni, ma convinzioni ben radicate nella testa di certe persone che cercano di trovare consensi da parte dei più vulnerabili. 

Sinceramente trovo vergognoso che si faccia questo tipo di "contro-sensibilizzazione", ma ognuno è libero di pensarla come vuole. 

 12/07/2015 13:11:39
Emiloren

Emiloren25931

profiler a tempo perso

in risposta a ↑

Margheritart, penso che sia sacrosanto il DIRITTO di fare del proprio corpo ciò che si vuole, compreso quello di non farsi espiantare. Dietro ad ogni persona che aspetta un organo c'è sempre la speranza che qualcuno muoia per salvare la propria pelle. L' egoismo non è solo di chi non vuole donare, ma anche di chi spera di trovare un organo compatibile, come se questo non comporti dolore per altri parenti e morte di un individuo.

Vanno rispettate entrambi le posizioni senza salire in cattedra e pensare di insegnare ad altri la generosità.

 12/07/2015 15:01:50
Margheritart

Margheritart24016

Clueing for Looks

in risposta a ↑

Emiloren, non ti arrabbiare, vorrei solo capire cosa spinge una persona a rifiutare l'espianto. Per il resto, non so se tu hai mai conosciuto persone trapiantate, ma facendo tirocini in ospedale ho avuto questa possibilità, e ti assicuro che nessuno di loro salta di gioia all'idea della morte di un'altra persona, e definirli degli egoisti è fuori luogo. 

 12/07/2015 16:04:37
in risposta a ↑

Margheritart, anch'io ho conosciuto alcune persone trapiantate. Una di queste (che conosco più profondamente) si è informata sul ragazzo che ha donato gli organi, lo pensa ancora e va sulla sua tomba a portare i fiori. Lo sa che è viva grazie alla morte di qualcuno, ma non è stata la sua speranza di trovare organi a comportare la morte del ragazzo.

 13/07/2015 08:36:04
in risposta a ↑

Sara_Alberti, in teoria non dovrebbe sapere da dove arriva l'organo. 

 13/07/2015 14:24:50
in risposta a ↑

robertoazzara9, Non so come ha fatto, mi ha raccontato lei. Forse i parenti non volevano essere anonimi. Sapeva anche come era morto.

 13/07/2015 14:38:47
Emiloren

Emiloren25931

profiler a tempo perso

Onestamente credo che dovrebbe essere espresso attraverso un testamento biologico così da non creare imbarazzo ai parenti dei deceduti e perdita di tempo per il personale medico.

 Io non sono pro donazione e spero che questo venga rispettato anche dal personale medico senza pressioni sui parenti perché acconsentano all' espianto. Non sono pro donazione né per religione né per egoismo.

 12/07/2015 13:00:45
Margheritart

Margheritart24016

Clueing for Looks

Emiloren, ammetto che faccio fatica a capire chi è contrario alla donazione degli organi. Non voglio mancarti di rispetto, ma vorrei capire qual è il motivo che ti ha portata ad avere quest'idea. Chiedo solo una spiegazione.

 12/07/2015 13:15:33
Endeavour

Endeavour37256

Indefinibile

in risposta a ↑

Margheritart, 

la mia isscrizione all'AIDO risale al compimento della maggiore età, sono pro donazione, da sempre.

Quindi non possono esserci sospetti sul mio essere a favore, ma nell'ultimo decennio ci sono stati casi in cui la donazione di organi non è sata valutata con la dovuta trasparenza:

- Ci sono sempre più casi di persone risvegliatesi durante l'espianto o poco prima;

- dove l'espianto fosse fatto d'ufficio e senza consenso ci sarebbe un alto rischio di "espianto" illecito per interessi economici (leggi possibilità di corrompere i medici);

- se una persona è convinta di non accettare l'espianto dei suoi organi la sua volontà deve essere rispettata.

http://www.salute-e-benessere.org/salute/new-york-donna-si-risveglia-durante-lespianto-degli-organi/

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/francia-trapianto-vivo/francia-trapianto-vivo/francia-trapianto-vivo.html

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-21/danimarca-carina-anni-risveglia-185327.shtml?uuid=AbHIhQvG

http://www.lifenews.com/2011/12/22/21-year-old-man-wakes-from-coma-before-doctors-take-organs/


c'è anche chi lavorando nel campo e battendosi per le donazioni mette in allerta su possibili espianti frettolosi:


http://www.lifenews.com/2009/10/16/bio-2983/


La via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni








 12/07/2015 19:04:57

Non vedo il senso di lasciare gli organi A MARCIRE. Si, esatto, a marcire per una supposto consenso all' espianto, consenso che non è nemmeno più necessario.

Fossi un parente della vittima, vorrei vederlo, e sapere tutto, magari provare a svegliarlo. Ma, di fronte a nessuna reazione,  ed elettroencefalogramma piatto,  non resta che una conclusione: è morto.  Fate che possa salvare qualcun altro.

E andrei anche a ringraziarli, i chirurghi del trapianto.



 12/07/2015 13:47:09
Anubi

Anubi54313

義, Gi 勇, Yu 仁, Jin 礼, Rei 誠, Makoto

rico68, bravissimo, giù il cappello!!!

 12/07/2015 14:06:02

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader