donatella

donatella210848

ex traghettatrice di Quaggers

"Fingere di lavorare è un'arte": quanto c'è di vero in questa affermazione e quali motivazioni portano un lavoratore a far finta di lavorare?

L'articolo mette in evidenza alcune strategie che possono essere messe in atto per trasmettere la sensazione di essere grandi lavoratori, sempre dispondibili a tutte le ore del giorno e della notte. Partendo dalla vostra esperienza personale, riferita a voi stessi o ai vostri colleghi di lavoro, cosa pensate di coloro che sembrano sempre indaffarati e super-impegnati e magari si sono semplicemente accordati con i colleghi per far apparire che si sta lavorando, mentre invece non si sta facendo niente?


Pensate che si tratti di pigrizia, poco amore per il lavoro che si svolge oppure credete che questo atteggiamento derivi dalle eccessive richieste dei datori di lavoro, che vogliono "spremere" i lavoratori/collaboratori, fingendo di dimenticare che esistono orari di lavoro e una vita privata da rispettare?


Mi ha colpito in modo particolare l'ultima frase dell'articolo, che apre a qualsiasi tipo di possibilità: "In poche parole, se i superiori volessero, potrebbero favorire una cultura del lavoro più umana senza sacrificare il rendimento. Quelli che continuano a imporre orari impossibili meritano di essere ingannati".

 09/06/2015 12:28:05 (modificato)
utente anonimo
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80 commenti
SciamanoDemon

SciamanoDemon6830

Ricercatore

Quante volte ho visto gente che fingeva di lavorare ed era così brava che sembrava che tu mentre lavoravi non stessi facendo nulla... effettivamente più che arte si tratta di essere portati a fingere o recitare la parte (il che non è poco) correttamente fino a far credere di star facendo ciò per cui si è pagati.... ma secondo me, richiede così tanto impegno che tanto varrebbe lavorare realmente... boh sarà che sono sempre stato abituato a lavorare veramente e non fingere che a me porterebbe lo stesso livello di stress e fatica anche far finta...

 09/06/2015 12:32:55
donatella

donatella210848

ex traghettatrice di Quaggers

SciamanoDemon, però io mi chiedo una cosa: visto che il fenomeno è così diffuso, con tanto di complicità tra colleghi, sarà che ormai questa pratica è tacitamente accettata anche dai datori di lavoro?

 09/06/2015 18:12:52

Dalle leggi di Murphy: "Quando vai in un corridoio, fallo con un foglio in mano. Sembrerà che tu stia lavorando"    


 09/06/2015 12:33:46
donatella

donatella210848

ex traghettatrice di Quaggers

rico68, sono sempre più convinta che Murphy e Woody Allen siano gemelli omozigoti separati alla nascita!   

 09/06/2015 13:37:38
ilmiozio

ilmiozio200561

Estremista di destra e di sinistra

Non sarà corretto eticamente corretto, ma c'è qualcosa di geniale in tutto questo.

 09/06/2015 13:18:12
donatella

donatella210848

ex traghettatrice di Quaggers

ilmiozio, la genialità di imbrogliare chi ti paga e non meritare quello che guadagni?   

 09/06/2015 18:54:46
ilmiozio

ilmiozio200561

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

donatella, Proviamo un po' ad uscire dall'ambito immediato di riferimento e immaginiamo anche altri contesti lavorativi, pensiamo per esempio ai campi di concentramento o a chi è condannato ai lavori forzati, ma senza andare tanto in là pensiamo alle commesse per 400 € o ai raccoglitori di arance di Rosarno... Be, la prospettiva cambia?   

Eppure sempre di lavoro stiamo parlando.

 09/06/2015 19:02:09
donatella

donatella210848

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

ilmiozio, ecco, ben fatto, spostando l'angolatura del concetto, la prospettiva assume una sfumatura decisamente diversa... anche se temo che coloro che controllano i raccoglitori di arance di Rosarno non siano così propensi a distrarsi e non notare che qualcuno "perde tempo".   

 09/06/2015 19:28:19 (modificato)

Chi fa finta di lavorare sono tendenzialmente persone "senza midollo", con scarso spessore interiore, di scarsi valori, tra cui il senso del dovere... credo che molto dipenda da chi ha il compito di controllare il lavoro che svolgono; i superiori in questi casi sono a loro volta dei "lavativi", altrimenti non permetterebbero certi comportamenti! In Italia ho assistito a questo fenomeno in buona parte nei pubblici uffici, nel privato è meno frequente perché le aziende devono far quadrare i conti... ed i fannulloni sono una zavorra!


 09/06/2015 14:41:53
ilmiozio

ilmiozio200561

Estremista di destra e di sinistra

dandelion, Ottima osservazione aver tirato in ballo la pubblica amministrazione, infatti episodi di questo tipo sono, per ovvie ragioni molto più rari nelle Aziende private.

Però c'è un ragionamento da fare a monte: Partendo da un dato di fatto, secondo cui il 40 % (e mi tengo basso) dei dipendenti pubblici sono, e lo dico senza alcun giudizio di merito, semplicemente inutili, mi chiedo che cavolo devono fare 'sti disgraziati (disgraziati si fa per dire) se non fare finta di lavorare?

 09/06/2015 14:51:39
in risposta a ↑

ilmiozio, infatti non è tutta colpa loro, il guaio è stato nelle assunzioni svolte in passato, per clientelismo, raccomandazioni e quant'altro... ci sono spesso personaggi in tali uffici che fanno fatica a fare 2+2 e prendono dei buoni stipendi ed hanno tutte le garanzie del posto sicuro e... altri vantaggi! Cose che potevano anche andare al tempo delle vacche grasse, ma ora è difficile da tollerare...

 09/06/2015 15:00:02
ilmiozio

ilmiozio200561

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

dandelion, Problema centrato.

 09/06/2015 15:04:23
donatella

donatella210848

ex traghettatrice di Quaggers

dandelion, esatto. E' una catena che si rinforza man mano che si sale, a cui tantissimi non opongono alcuna resistenza, anzi, ci si adeguano con grande gioia. Aggiungo che non sono affatto rari i casi in cui, chi cerca di "ribellarsi" e far notare la situazione, viene attaccato e maltrattato dai colleghi. Non sono nemmeno rari i casi di mobbing nei confronti di chi vorrebbe fare qualcosa in merito.

 10/06/2015 12:38:27
in risposta a ↑

donatella, infatti volevo proprio aggiungere nel commento precedente il fenomeno in cui alcuni cercano di lavorare seriamente, ma gli altri fanno mobbing perché temono che anche loro debbano lavorare di più... davvero: senza parole!

 10/06/2015 20:13:42
donatella

donatella210848

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

dandelion, eh sì, l'elemento di disturbo è colui/colei che cerca di raddrizzare le cose. Purtroppo mi viene da pensare che sia un atteggiamento profondamente radicato nella mentalità italiana, questo senza voler far apparire che l'Italia fa sempre schifo. Ma non possiamo negare che nei nostri uffici (soprattutto quelli che dovrebbero offrire un servizio alla comunità) questi comportamenti siano molto diffusi e anche accettati... prendiamo il numeretto, ci sediamo, apriamo il nostro libro, sempre utile durante le lunghe attese, e aspettiamo che uno (almeno uno) sportello apra.

 11/06/2015 06:15:24
pastrank

pastrank42576

Den som är satt i skuld är icke fri

dandelion, cito http://www.huffingtonpost.it/2014/06/13/alfonso-celotto-e-il-roma_n_5491431.html?utm_hp_ref=tw ,  ci ha scritto un libro!


Chi copia non sbaglia. Va sempre cercato il precedente, in ogni pratica. Così potrai sempre giustificare la tua decisione, addebitandola al predecessore. Se ti chiedono di cambiare, rispondi “si è sempre fatto così”


Tieni le carte a posto. Ogni pratica va sempre corredata da tutte le pezze di appoggio possibili. E’ più prudente avere anche il “nulla osta” di 4 Ministeri, 2 Autorità indipendenti, la Regione, il Consorzio di bonifica, la Comunità Montana, la ASL, i vigili del fuoco, il Garante della privacy.

Meglio un parere in più che non un parere in meno.


Applica con rigore il mansionario. Fai soltanto ciò che è rigorosamente di tua competenza. Cioè il meno possibile.


Non regalare mai un minuto. Avvicinati al tornello almeno 5 minuti prima dell’orario di uscita. Così potrai giustamente timbrare con precisione al secondo. Senza mai regalare nemmeno un minuto di orario di lavoro.


Organizza riunioni con almeno 15 partecipanti. In maniera che non si decida mai nulla.


Le pratiche più complesse non vanno lavorate. Vanno lasciate su un angolo della scrivania. Spesso dopo un paio di settimane si fanno da sole (cioè tutti se la dimenticano e il problema irrisolvibile si sgonfia da solo).


Le carte importanti non si portano ordinatamente in archivio: si nascondono in un cassetto della propria scrivania. Così quando il capo le cerca la buona figura è assicurata


Vai in ferie a giugno o a settembre. Non solo i luoghi di villeggiatura sono meno affollati e più economici, ma ricorda sempre che a luglio e ad agosto in ufficio si lavora poco.

nove, undici, tredici, quindici. I quotidiani appuntamenti immancabili con giornale, cappuccino, pranzo, caffè


Per mostrarti aggiornato usa spesso parole inglesi. Non si fanno riunioni, ma meeting. L’esito non si riferisce: si debriffa. Non si sceglie un posto: ma una location. Una nuova azienda non si avvia: è start-up. Insomma: assai meglio fare brainstorming in conference call con i partner dopo il meeting. Sei più cool

 02/07/2015 18:30:48
donatella

donatella210848

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

pastrank, un vero e proprio manuale d'uso per chi vuole fingere di lavorare e farlo bene!   

 03/07/2015 12:14:38

Ti vorrei raccontare un esperienza che giustifica l ultima frase.

Nell azienda che lavoravo prima c'era una persona che evidentemente non era produttiva.

Questo era conosciuto da tutti.

Mi sono licenziata per andare in un altra e la sera per  l ultima  con altri miei ex colleghi e il mio ex responsabile ho chiesto di questo fatto. 

Candidamente mi ha confessato che era pagato per fare la talpa.

Quello era il suo lavoro.

 09/06/2015 14:55:16

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