SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

Entanglement e neurofisiologia si sono già incontrate?

Domanda tarlo che condivido con voi. Sono ambiti/teorie/"realtà"compatibili oppure per niente e sono "mondi" diversi e incompatibili? ...e chiedo anche: esistono pubblicazioni o risorse audio/video in generale che riguardino una eventuale connessione tra le due "cose"?

 25/05/2015 13:20:50
utente anonimo
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79 commenti

cara @SilviaSD "Entanglement e neurofisiologia"  forse sarebbe meglio dire Meccanica Quantistica e neurofisiologia.


l' "Entanglement quantistico"  o correlazione quantistica è un fenomeno quantistico, privo di analogo classico, per cui in determinate condizioni lo stato quantico di un sistema non può essere descritto singolarmente, ma solo come sovrapposizione di più sistemi. 

Da ciò consegue che la misura di un'osservabile di uno determina istantaneamente il valore anche per gli altri.


l' "Entanglement quantistico"  si applica al mondo delle particelle elementari , non a sistemi piu' complessi come quelli della "neurofisiologia" , ritengo sia inappropriato il paragone , se non in maniera molto "artistica" ed "emotiva" come avevo espresso in questi due argomenti.



https://www.quag.com/it/thread/26220/mq-entanglement-ed-altro/


https://www.quag.com/it/thread/20400/meccanica-quantistica-e-entanglement/


 25/05/2015 13:57:45
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

giovannibattistagalimberti, leggo. Grazie.

 25/05/2015 14:20:11
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

giovannibattistagalimberti, scusa la domanda ingenua, ma non mi é chiara la motivazione per la quale il sistema complesso _neurofisiologia_ debba essere escluso. Perdona l'ignorante insistenza, ma vorrei approfittare dell'occasione intesa come tua preparazione e disponibilità a guidare il mio apprendere. Grazie :-)

 25/05/2015 14:45:57
in risposta a ↑

cara amica @SilviaSD, nessuna domanda e' ingenua e sono contento nel chiarire le mie idee e quello

che ho studiato , e sto studiando ancora per diletto.

il problema e' che le leggi della meccanica quantistica e sopratutto l'entaglement valgono per le particelle elementari , non per i sistemi complessi.

faccio un esempio:

gli elettroni possono esistere sono in particolari orbite intono al nucleo , i pianeti possono fare qualsiasi orbita intorno al sole.

le cose che valgono per le particelle elementari non valgono per il nostro mondo , o meglio , valgono , ma la loro descrizione non aggiunge nulla di nuovo ed e' una complicazioni inutile.

cerco di spiegare meglio questo concetto:

se devo descrivere il moto di un elettrone intorno al nucleo devo usare la meccanica quantistica.

se devo descrivere il gioco del bigliardo e gli urti fra le varie palle posso descriverlo tranquillamente con la meccanica classica (Newton)

in linea teoria potrei anche descriverlo in termini Quantistici ma sarebbe una complessista' inutile e fuorviante.

In altre parole conosco esattamente la posizione della palla di biliardo , esattamente , ma quanto , fino a che non arrivo a livello atomico dove non so bene dove finisce , ma questa imprecisione a livello atomico e' cosi' piccola che in pratica la posso trascurare perché non influenza il sistema in oggetto.


cara amica @SilviaSD  , ed altri utenti di quag , ditemi se sono stato chiaro , o se avete bisogno di ulteriori chiarimenti. 

un caro saluto a tutti.

 25/05/2015 15:55:11
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, grazie. Il problema sono le mie basi e non necessariamente la tua abilità comunicativa. Anzi, grazie per l'impegno e il tempo che dedichi. Deduco, quindi, che ció del quale racconti non valga per le dinamiche che, banalmente, chiamo chimico-elettriche e che riguardano la trasmissione di impulsi tra cellule _nervose_ e che, infine, dobbiamo a ragion veduta escludere in partenza che siano ragionamenti validi anche per aree di sapere ancora non note sul tema _funzionamento_ del corpo umano, in particolare su aspetti di neuro-fisio-patologia. Dico bene? Ho capito giusto?   

 25/05/2015 16:05:01
in risposta a ↑

cara @SilviaSD, questa e' la mia visione del mondo e , per quel che ho studiato , penso proprio che sia cosi'

pero' non nego assolutamente che vi sia ancora qualcosa che non sappiamo , ritengo pero' che il campo della scienza che ci dara' meraviglie e forse riuscira' a comprendere e la "Teoria della complessità"

sono convito , ma e' una mio credo personale , che l'azione di moltissimi sistemi elementari faccia qualcosa di piu' della somma.

tanto per farla con Toto che diceva "E' la somma che fa il totale" in questo caso la somma fa molto ma molto di piu' , fa la vita e la nostra coscienza ....   

Un caro saluto.

 

 25/05/2015 16:11:28
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, infatti...certe somme fan più del totale. E noi viventi siam più di una somma. :-)

 25/05/2015 16:19:53
in risposta a ↑

cara @SilviaSD, in questo argomento "Determinismo - Caos - Libero Arbitrio - brevi cenni e qualche digressione" cercavo di confutare una posizione descritta in questo articolo "Dieci errori concettuali in materia di libero arbitrio"


anche ti hai partecipato in maniera molto attiva.

sottolineo nel dire che sono mie posizioni , e vi sono importanti scienziati che hanno un'altra visione.


ref

https://www.quag.com/it/thread/23910/determinismo-caos-libero-arbitrio-brevi-cenni-e-qualche-digressione/

http://www.lescienze.it/news/2014/01/04/news/libero_arbitrio_emergennza_propriet_leggi_natura-1950046/

 25/05/2015 16:39:33 (modificato)
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, altre posizioni rispetto alle tue? Alle mie? Io non ho posizioni, ma dubbi e curiosità.   

 25/05/2015 17:03:52
in risposta a ↑

cara @SilviaSD, altre posizioni rispetto alle mie , alcuni partono dalla indeterminazione intrinseca della meccanica quantistica per arrivare al libero arbitrio , per me è una conseguenza della complessità.

 25/05/2015 19:08:14
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, capito   

 25/05/2015 19:14:54

Avevo approfondito l' argomento leggendo alcuni testi di Fabio Marchesi.  Molto interessante la teoria alla base - fisica quantistica- ma per me un po complicato.  Peccato che poi si sfessa con suggerimenti di pratica che riportano alla " legge d' attrazione" spicciola.  

Se riesco a trovarli,  nei meandri del mio hard disk,  dovrei avere qualche libro in pdf . Se ti interessa, inviami la mail in privato. 

 25/05/2015 14:22:46

carissima @oliol18,  ma "Fabio Marchesi" non mi sembra che sia un fisico esperto in "Entanglement quantistico" , la mia sensazione e' che si parli senza aver ben capito di cosa si tratta , e senza una profonda e completa conoscenza , o mi sbaglio ?

 25/05/2015 14:28:13
in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, io non sono un esperta di sicuro e lo ammetto!   Pero' ricordo di aver letto,  tanti anni fa, nei libri dell' autore citato dei tentativi di spiegazione del fenomeno riportando dei collegamenti all' umano. Tu hai letto qualcosa?   Da quel che ricordo,  l' autore non e' nemmeno l' ultimo stupidello arrivato.  Comunque,  probabile anche stia dicendo castronerie, @SilviaSD , controlli se c' e' qualcosa che ti puo' interessare dell' autore e mi fai sapere?

 25/05/2015 14:53:09
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

in risposta a ↑

oliol18, era già mia intenzione. Ti ringrazio per la disponibilità. :-) In realtà sono in imbarazzo perché la mia domanda é frutto di un'intuizione, nel senso di _idea improvvisa_, non nata da una effettiva conoscenza dei due argomenti, ma é conseguente all'aver ascoltato una conversazione sulle _interazioni a distanza_ tra gemelli. Ho anche riflettuto, confesso..., sull'attuale livello di conoscenza della complessità dell'umano dal punto di vista fisico-chimico-elettrico-energetico...bah, sicuramente solo fantasie...ma odio perdere le occasioni di crescita...ed eccomi qui a riflettere...

 25/05/2015 15:06:04

Ciao @SilviaSD ,

sono d'accordo anch'io con @giovannibattistagalimberti , non capisco in che modo vuoi associare una intera disciplina ed una singola caratteristica tipica del mondo microscopico, se non in chiave "emotiva" o "artistica".

Cioè, come ti ha spiegato bene GBG, l'entanglement è una proprietà molto particolare che non ha un analogo classico. Non c'è una descrizione classica di un sistema che neanche lontanamente assomigli a questo.

Tecnicamente nel caso di sistemi quantistici indipendenti ogni sottosistema si può rappresentare con un vettore di uno spazio di Hilbert e lo spazio complessivo è il prodotto "tensoriale" dei singoli spazi

dei sottosistemi. Pensa agli spazi di Hilbert come agli orticelli in cui crescono queste due particelle (immaginale come piantine). Si dice anche che lo stato è fattorizzabile.

Per questo sistema composito è sempre possibile usare la congiunzione E quando ne parli perché hai la particella 1 nello stato 1 E la particella 2 nello stato 2.

Per un sistema in uno stato intrecciato (entangled), hai due particelle che condividono UNO stato e quando con una misura riveli lo stato di una, riveli istantaneamente ANCHE lo stato dell'altra, anche se si trova dall'altra parte dell'universo. 


Figo no?


I pomodori del mio orto rappresentano benissimo questo concetto, perché se li pianto in due "gombine" diverse, dopo un po' non so più se i pomodori della "gombina" di dx appartengano alla pianta di sinistra o a quella di destra. Tuttavia la metafora si arresta qui, perché non è che se raccolgo un pomodoro a destra ne cada anche uno a sinistra (collasso della funzione d'onda), ma non facciamoci del male ulteriormente.


"Gombina", per i non veneti, è il nome che in certe parti del Veneto diamo ai piccoli appezzamenti di terra in un orto. Non conosco un equivalente italiano, mi scusino i puristi come @donatella  


Non vale "aiuola" perché nell'aiuola ci pianti le rose, non le patate.


Il bello è che ciò non viola la relatività ristretta (le particelle, non i pomodori).


Ora, associare questo specifico evento alla neurofisiologia mi è oscuro...

Let me know   

ciao!


 26/05/2015 12:51:31
donatella

donatella208568

ex traghettatrice di Quaggers

Barbaz, ahahah, no daiiii... purista? E' bellissimo usare termini dialettali che non hanno una corrispondenza nella nostra lingua. E poi tu sei perdonato sempre e comunque.   

 26/05/2015 13:05:47
in risposta a ↑

donatella, che bello   

 26/05/2015 13:07:08
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

Barbaz, la mia si chiama creatività e uso quag per scoprire o per capire. Il dialogo sui gemelli al quale ho fatto riferimento sopra ha fatto da scintilla. Io ignoro e chiedo. I vostri interventi, semplici ma professionali, hanno fatto chiarezza. La risposta é dunque: incompatibili. Domanda archiviata. Ciao, SilviaSD

 26/05/2015 13:07:22
in risposta a ↑

SilviaSD, mi ricordava un po' l'accostamento fatto in questa domanda, in cui non capivo il nesso...


https://www.quag.com/it/thread/3017/sfortuna-e-determinata-da-una-legge-fisica/



 26/05/2015 13:17:20
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

in risposta a ↑

Barbaz, capito. A volte la creatività abbaglia chi ignora facendolo, ad un certo punto, ritrovare nel mondo della fanta-scienza...ma, il bello di Quag é la condivisione del sapere:...grazie ragazzi (@Barbaz e @giovannibattistagalimberti ).

 26/05/2015 13:29:11
in risposta a ↑

SilviaSD, no no affatto: io son d'accordo con Einstein quando diceva che "Imagination is more important than knowledge".


Gli accostamenti esotici mi affascinano sempre, mi limito a dire che, allo stato delle mie conoscenze, non c'entrano una mazza.


Ma magari un legame c'è e sono io che non lo so.

 26/05/2015 13:37:51
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

in risposta a ↑

Barbaz, lo scopriremo solo vivendo...o forse mai...così é... :-)

 26/05/2015 13:48:47
donatella

donatella208568

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

Barbaz, non avendo una mente scientifica e matematica come la tua, ho impostato il post di cui parli in quel modo, precisando che si trattava di una domanda un po' seria e un po' meno seria. E comunque, la tua risposta alla stessa è stata fantastica!   

 26/05/2015 13:54:18

Barbaz, abbastanza corretto manca solo il tempo che non lo metti nelle funzioni 

Non esiste il tempo come lo percepiamo noi a quel livello perciò i pomodori possono sapere già come cadranno prima di nascere

Dai barbaz la prossima volta può fare di meglio

 28/05/2015 05:38:33
in risposta a ↑

duranduran, quali funzioni?

 28/05/2015 11:45:55
francescopandolfibalbi

francescopandolfibalbi1296

Scrittore, webmaster, distributor tecnologia Keshe

Il lavoro di Karl Pribram.


 28/05/2015 00:44:32
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

francescopandolfibalbi, mi daresti qualche riferimento per recuperare bibliografia? Ti va, inoltre, di condividere qualche sua idea e/conclusione? Grazie, aspetto di rileggerti presto   

 28/05/2015 05:10:33
francescopandolfibalbi

francescopandolfibalbi1296

Scrittore, webmaster, distributor tecnologia Keshe

in risposta a ↑

SilviaSD, certo che sì, molto volentieri   

Non ho ancora letto Pribram. Conosco il senso del suo lavoro attraverso quello di Corrado Malanga, figura nota, controversa e, per fortuna, ad essere onesti anche inetichettabile.

Qui (http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Pribram) c'è un'introduzione al suo lavoro. Non sono del settore, sarà meglio che cerchi tu... Comunque la sua ricerca secondo me è stata rivoluzionaria perché, insieme a David Bohm, ha messo insieme un modello che parrebbe dimostrare il funzionamento olografico del cervello.

Se cerchi questi due nomi, viene fuori un universo. Tieni conto che Bohm era molto amico di Jiddu Krishnamurti. Hanno lavorato parecchio insieme, quindi il tuo campo d'indagine si estenderà per forza di cose anche al territorio della Coscienza che, d'altronde, non è più aliena come un tempo alla visuale scientifica d'avanguardia.

Se poi volessi dare un'occhiata anche a Malanga riuscendo a ignorare i molti giudizi su di lui che trovi in rete, potresti cominciare da www.returntheory.com che curo personalmente. Nella pagina dedicata alla bibliovideografia trovi quello che secondo me è il meglio del suo pensiero.

Magari, però, fa' una visitina in serata... ho appena visto che il sito ha dei problemi con i plugin di Wordpress e ci sto lavorando proprio ora. In alternativa mandami pure un messaggio con la tua mail che ti giro le cose più interessanti.

 28/05/2015 08:44:50
francescopandolfibalbi

francescopandolfibalbi1296

Scrittore, webmaster, distributor tecnologia Keshe

in risposta a ↑

Adesso il sito è a posto. Se vuoi puoi prelevare il materiale.

 28/05/2015 10:43:54
RobertoMontanari

RobertoMontanari97044

Naufrago

Eh, apprezzo molto la tua creatività, ed un po' mi dispiace per le risposte tecniche che hai ricevuto.

Non perché fossero sbagliate, ma "limitanti".

Io credo che il punto d'incontro stia nei concetti di "azione a distanza", e "contemporaneità".

Concetti che la moderna fisica ha un po' smontato, rispetto alla nostra esperienza quotidiana.


Sia ben chiaro, quindi, che non parlo di "applicabilità delle risultanze sperimentali della fisica delle particelle", ma dell'apertura dello "spazio delle possibilità", che quegli esperimenti hanno determinato.

Il fatto che quello che accade ad una particella, determini accadimenti a particelle che si trovano distanti da quella, appare in genere come un paradosso, di cui però abbiamo evidenze sperimentali.

Ma non si tratta di un "fenomeno strano", ma della nostra sorpresa nel comprendere il funzionamento della natura.

Sorprese ne abbiamo continuamente, basta solo accettare di osservare ciò che accade, e non pretendere di vincolarlo obbligatoriamente alla concezione "meccanica" che la nostra razionalità si è costruita.

Ma per arrivare alla neurofisiologia, bisogna passare dall'esame dell'encefalo, all'esame dei comportamenti collettivi

Per cominciare con qualcosa di semplice, il caso classico sono le api; la loro potenzialità neuronale è minuscola, e l'intelligenza dei loro comportamenti non è riconducibile al singolo insetto, ma alla combinazione dell'intelligenza di tutti gli individui della colonia.

Molti studi sono stati fatti, scoprendo messaggi visivi, e chimici tra i diversi elementi della colonia, o addirittura la percezione del magnetismo terrestre, ma sicuramente molto c'è ancora da scoprire.

Se parliamo dell'uomo, la neurofisiologia ha sicuramente molte difficoltà a giustificare i nostri comportamenti più evoluti.  Proprio qui su quag, c'è stato, ad esempio, un interessante contributo sulla  La coscienza come Loop Auto-osservativo  ; @Étranger , che ha proposto il post, poneva come tema il crollo dell'idea di "libero arbitrio", ma -in pratica- introduceva il concetto di una specie di "mente collettiva", che è un tema affascinante. Credo sia affrontato in termini statistici dagli esperti di psicologia di marketing, ma l'evidenza del fenomeno collettivo, credo non vada di par passo con la sua comprensione.

Cosa c'entra con l'Entanglement ? direte voi

Centra, lasciatemi sintetizzare così, con il cambio di "paradigma" che quella scoperta ha determinato, con l'abbandono della concezione meccanica

Insomma, la porta è stata aperta

E scusatemi se è poco...


 29/05/2015 08:17:12
SilviaSD

SilviaSD25196

PERSONA

RobertoMontanari, grazie. Non so aggiungere altro per ora, anche perché ho bisogno di rileggervi tutti più volte. Ringrazio tutti nuovamente.

 29/05/2015 08:27:44

RobertoMontanari, ciao Roberto.

Allora non ho capito una cosa.

Mentre ormai mi è abbastanza chiaro cosa sia l'entanglement, vorrei capire cosa della neurofisiologia beneficerebbe di un "cambio di paradigma", perché non so una mazza di neurofisiologia... perché si potrebbe, sotto questa chiave di lettura, associare l'entanglement a qualsiasi cosa. Solo perché è un argomento che va di moda...   

 29/05/2015 12:22:12
RobertoMontanari

RobertoMontanari97044

Naufrago

in risposta a ↑

Barbaz, il cambio di paradigma a cui facevo riferimento era da una visione meccanicista, in cui ogni cosa è definibile e certa, alla visione quantistica, che descrive bene diverse stranezze, come l'indeterminazione (posizione vs quantità di moto), o la necessità di rinunciare al concetto dì località (come nel fenomeno di cui stiamo parlando.

Appare anche a te come un salto concettuale importante, giusto ?

Non è questione di moda, giusto ?

Bene

Allora il corrispondete "salto" riguarda, in neurofisiologia, al passaggio dallo studio del neurone (approcciato in modo meccanico, quasi fosse il transistor di un cip), allo studio dei fenomeni collettivi (o "superiori "), che non risultano riconducibili al modello meccanico.

Spero sia chiaro, come ho già detto, che l'analogia che vedo non riguarda l'applicazione di quel fenomeno come spiegazione di fenomeni celebrali (di questo non mi risulta esserci alcuna prova) ma la disponibilità concettuale alla rinuncia al modello meccanico (o -nel caso dei neuroni- elettrico)

Il fatto che su questo non ci sia ancora la matematica.... capisco che è un dolore per gli appassionati, ma oggettivamente non può essere considerato un limite

 29/05/2015 12:52:30 (modificato)
in risposta a ↑

RobertoMontanari, perfetto ho capito.

Sì esistono ad esempio degli studi di biologia che cercano di spiegare come le foglie raccolgano i fotoni che hanno come base il fenomeno dell'entanglement (si chiama Light Harvesting, e l'ho conosciuto ad un seminario al DEI qui a Padova).

Avevo solo bisogno di un appiglio, se no per me è una parete liscia e cado.

 18/06/2015 16:02:03

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