Perché L'italia è antiscientifica?

Sempre più spesso ho notato un 'atteggiamento di chiusura dell''italiano medio al mondo scientifico, un comportamento del tipo "si la scienza ci ha dato tante cose bellissime e utili però è meglio lasciarla perdere quella li". Oppure di aperta ostilità. La cosa buffa è che sono sempre le persone con una scarsissima, quando proprio non esistente, cultura scientifica a portare  gli attacchi più cattivi. Eppure grazie alla scienza non si muore più per delle inezie, conosciamo la Natura come mai prima d'ora e la nostra vita ne ha tratto giovamenti infiniti (pensate come stiamo comunicando proprio in questo momento). Ho sempre visto questo atteggiamento come autolesionista e anche abbastanza stupido. Ma secondo voi, perché in Italia la scienza è chi fa scienza è così bistrattato?   

 10/05/2015 10:53:40
utente anonimo
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81 commenti

perche come disse una nota scienziata= margherita hack viviamo in uno stato vaticano, abbiamo la chiesa che con la sua etica e morale e rigidità tipica del medioevo non permette una ricerca scientifica adeguata!

 10/05/2015 13:48:34

isisnofret, questo è vero, ma vedo anche tante persone che non si possono definire credenti che comunque attaccano la scienza, avvolte con maggiore astio rispetto ai credenti.

Penso che l'odio per la scienza sia in qualche modo anche culturale, eppure molte grandi invenzioni e scoperte sono nate qui in Italia per poi esplodere all'estero   

 10/05/2015 13:55:12
Emiloren

Emiloren25931

profiler a tempo perso

in risposta a ↑

Caos_and_logic, non ho mai sentito odio o astio verso la scienza, semmai ho assistito all'imperativo categorico che la scienza sia la nuova religione da declinare su tutto. Guarda solo cosa succede nel mercato mondiale con le teorie economiche che non tengono conto che di se stesse...

 10/05/2015 18:09:42
in risposta a ↑

Emiloren, mi sapresti dire qualche campo dello scibile umano in cui la scienza non dovrebbe entrare e perché?

L'economia poi è basata tutta sulla matematica e la matematica è la regina delle scienza

 10/05/2015 18:18:15
Emiloren

Emiloren25931

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in risposta a ↑

Caos_and_logic, quindi secondo te dovremmo ragionare su tutto attraverso la matematica? No, grazie, non sono una AI.

La scienza va regolamentata.

 10/05/2015 19:06:50
in risposta a ↑

Emiloren, noi siamo macchine, complesse quando vuoi, ma macchine. La storia poi ha già dimostrato che chi mette paletti alla scienza è destinato al fallimento

 10/05/2015 19:12:16
Emiloren

Emiloren25931

profiler a tempo perso

in risposta a ↑

Caos_and_logic, mi fa piacere che tu abbia certezze.

Per quanto mi riguarda, non sono d'accordo. Partiamo da basi completamente diverse.

 10/05/2015 19:29:38
in risposta a ↑

Emiloren, "I fatti sono argomenti testardi, e qualsiasi sia la nostra volontà, le nostre inclinazioni o i dettami della nostra passione, non possono alterare lo stato dei fatti e delle prove."

John Adams

 10/05/2015 19:34:38
Emiloren

Emiloren25931

profiler a tempo perso

in risposta a ↑

Caos_and_logic, clap clap....

Una citazione ti rende sicuro di essere il possessore della Verità.

Interessante l' aspetto psicologico che ne deriva.

 10/05/2015 19:43:08
in risposta a ↑

Emiloren, non hai portato nulla nella discussione e, come molti antiscientifici, pensi di poter fare la psicoanalisi (che tra l'altro è una scienza! lol) di una persona che non conosci da due righe su internet. BRAVA!
 Tu stai dimostrando chi sei, non io, io porto fatti e cerco confronto!  Fatti come quello che il nostro senso artistico, il nostro senso del bello è codificato nel DNA e nella neocorteccia, che siamo macchine complesse perché questo dice la scienza (o fatti come quello che stai usando un mezzo altamente scientifico per comunicare con me) e prima che parti con filippiche che la scienza è una nuova religione ti fermo subito: la scienza non può essere una religione perché è, per sua stessa natura, falsificabile. Se domani si scoprisse una verità fondamentale che contraddice quanto scoperto finora, si butterebbero i vecchi testi scientifici e si utilizzerebbe il nuovo paradigma.
Tu invece ti sei limitata a dire che la cultura umanistica è importante, ok bellissimo pensiero che condivido, il punto è che la cultura umanistica per esistere ha bisogno di scienza, mentre non è vero il contrario. Ti invito a leggere questo articolo per farti un'idea di quello che le persone pronte a mettere paletti stanno facendo

 10/05/2015 20:03:00
in risposta a ↑

Emiloren, che l'economia sia una scienza è quello che vogliono far pensare gli economisti. La scienza si distingue perché le sue teorie fanno previsioni verificabili, cosa che l'economia NON fa. Ergo, il tuo accumunare metodo scientifico, scienza ed economia non è un ragionamento corretto, il che toglie validità a frasi del tipo "Guarda solo cosa succede nel mercato mondiale con le teorie economiche che non tengono conto che di se stesse" cosa c'entra questo con la scienza?

 10/05/2015 20:10:45
Emiloren

Emiloren25931

profiler a tempo perso

in risposta a ↑

SignorSpok, non trovo nessun ostacolo e astio verso la scienza, anzi. Trovo che la scienza si sia impossessata di aspetti della vita e resi scarni e vuoti. Come ho ribadito nel mio intervento iniziale, la scienza da sola non va da nessuna parte se non nell' aberrazione se non va di pari passo con le altre discipline e questa è una relazione biunivoca.

Per quanto riguarda le materie economiche, non sono d'accordo.


 11/05/2015 06:14:21
in risposta a ↑

Emiloren, non ha le caratteristiche di una disciplina scientifica l economia

È più uno studio

 11/05/2015 07:22:23
in risposta a ↑

Emiloren, mi spiace ma non è così! Se vado da un medico, da un ingegnere o da un informatico il mio inetresse è che sia preparato scientificamente, non che sappia commentare la divina commedia. Ora so che per un'imanista questo è fifficile da accettate, ma l'umanesimo ha bisogno delle scienze, il contrario non è vero.

 11/05/2015 07:31:43

isisnofret, l'italia è rimasta indietro di almeno qualche secolo rispetto al resto dell'europa, proprio per colpa dell'ingerenza vaticana. E sì, anche chi non si ritiene credente ne risente, perchè è un problema culturale, diffuso. Vista da fuori, la mentalità dell'italiano medio assomiglia molto di più al nordafrica o al medioriente che al resto dell'europa, e non solo l'europa attuale, ma anche quella dell'ottocento. Russi, inglesi di due secoli fa erano più moderni nel pensiero degli italiani di oggi. (tanto per non tirare in ballo i paesi del nord, che ci superano anni luce.)

 09/06/2019 15:27:43
piperina

piperina15326

Interrogativa impertinente

Secondo me più che attaccare la scienza in sè queste persone ce l'hanno con la promessa della scienza, che magari ai loro occhi non è stata mantenuta. Sì, perché se si considera la scienza come la panacea a tutti i mali, queste persone potrebbero asserire che, in fondo, nella loro vita non ha dato chissà quali miglioramenti (spesso ignorandone molti), o magari partono dall'assunto che la medicina dovrebbe fare miracoli, sono stati contraddetti dai fatti, e ora estendono a livelli generali e assoluti la loro disillusione. 

Insomma, secondo me il loro è un atteggiamento di semplificazione e riduzione della realtà, una specie di difesa rispetto a qualcosa che comprendono poco. 

 10/05/2015 14:39:31

piperina, <I> perché se si considera la scienza come la panacea a tutti i mali, queste persone potrebbero asserire che, in fondo, nella loro vita non ha dato chissà quali miglioramenti </>
ti quoto alla grande!

Hanno poca coscienza del mondo che li circonda, della pervasività della scienza moderna nelle nostre vite e dell'importanza della ricerca di base per rimanere, non dico competitivi, ma utili nella realtà odierna; ogni volta che su qualche social appare una notizia scientifica è un colpo al cuore vedere come l'utonto medio denigri l'argomento   

 10/05/2015 15:25:41
piperina

piperina15326

Interrogativa impertinente

in risposta a ↑

Caos_and_logic, Hai scritto volontariamente "utonto"? :D 

 10/05/2015 15:27:04
in risposta a ↑

piperina, si, perché non so come definirli   

 10/05/2015 15:44:22
piperina

piperina15326

Interrogativa impertinente

in risposta a ↑

Caos_and_logic, Una grande fetta della società è gonfia di ignoranza e arroganza. È proprio una questione culturale. La tua definizione mi pare molto calzante, cmq   

 10/05/2015 15:56:51
in risposta a ↑

piperina, stavo leggendo le ultime dichiarazioni di Grillo sull'utilità delle mammografie nella lotta al tumore al seno, ora senza voler entrare nel merito politico delle dichiarazioni, come definiresti delle persone capaci di affermare che le mammografie fanno venire i tumori perché sono "radiazioni"?
O ancora dire che la Cristoforetti non è nello spazio? O che la ricerca spaziale è solo uno spreco di soldi? O che la scienza medica è tutta un complotto delle case farmaceutiche? 
E sono solo alcuni dei commenti che ho letto  questo pomeriggio!
Utonto mi sembra anche leggero come ingiuria...

 10/05/2015 16:05:40
piperina

piperina15326

Interrogativa impertinente

in risposta a ↑

Caos_and_logic, nel caso di un leader politico lo definirei una persona senza scrupoli e che non si cura della responsabilità data dal ruolo che riveste e pertanto fà delle affermazioni altisonanti, rimandanti al concetto di complotto che è sempre più di moda, ed essenzialmente volte a raccogliere consenso cieco. Un puro calcolo, strategia. Ovviamente deplorevole.

Nel caso di un cittadino "qualunque" mi pare sia una persona che fà proprie affermazioni lette o sentite e che hanno prodotto in lui delle emozioni/ paranoie tali da essere considerate salvifiche. Della serie: non ci avevo mai pensato! È vero! Mi hanno sempre preso in giro! Lo sapevo!! 

Si tratta di un esemplare di essere umano che ha abdicato all'uso cosciente e critico del proprio cervello in favore di qualche teoria che davvero, a mio avviso, è contraria alla logica. Ma perché metterla in discussione? Se lo dice questo o quel personaggio, LUI LO SA. 

La verità è che nè la medicina nè qualsivoglia altro rimedio contro le malattie è sicuro al 100%, ce ne dobbiamo fare una ragione. E poi, con calma, ragionare di rapporto costi-benefici. Se non ci si fida più del medico o della scienza ufficiale, la soluzione sta nel rinunciarvi. E siccome nessun trattamento sanitario può essere imposto ad alcuno, chi non ci crede si assuma la responsabilità della propria non-cura. Vedrai che molti di questi pseudo esperti, così spavaldi nello spararla grossa sui social, faranno rapidamente dietrofront. 


 10/05/2015 16:16:32

Perchè l'Italia è un paese in cui domina la cultura umanistica e anche in una scuola superiore a indirizzo scientifico la preparazione scientifica è scadente, si fanno una serie di esercizi meccanicamente imparando formule a memoria (e in effetti molta gente pensa che la scienza sia questo). Insomma c'è una grandissima ignoranza e la gente è diffidente nei confronti delle cose che non conosce.


 10/05/2015 15:53:23 (modificato)

Sara_Alberti, si, hai ragione. Vedo che molte delle persone che hanno un astio generale per la scienza vengono dal mondo umanistico.


 10/05/2015 15:58:31
TeQuila

TeQuila30996

Non sono una femmina

Sara_Alberti, mi hai fatto tornare in mente un episodio. Circa 3 anni fa ho assistito agli  esami di abilitazione all'esercizio della libera professione dei geometri ed ho avuto un diverbio con il preside del collegio dei geometri. Un mio prof gli disse che mi rifiutavo di studiare la letteratura e lui colpito dal mio odio verso tale materia inizio a fare discorsi sull'importanza della letteratura, del tipo ''non puoi essere un grande in nessun campo se si è ignorante in letteratura''. In particolare mi colpì una sua confidenza, disse che quando fece gli esami a sua volta, parlo prevalentemente di letteratura; pochissime domande inerenti alle materie tecniche (scienza delle costruzioni, topografia, estimo ecc ecc). Ma ci rendiamo conto? È un campo prevalentemente scientifico e burocratico. Il presidente sembrava più un letterato (forse lo era davvero, parlava persino il latino) che un geometra. Quando i suoi colleghi facevano domande tecniche lui si rifugiava nel cellulare (bel rispetto nei confronti degli interrogati) , si svegliava solo quando doveva fare domande in letteratura o storia.

 10/05/2015 16:23:55

La prof di mate non sa spiegare e ce l'ha con me

 10/05/2015 16:16:29

Mi spiace per il giornalista del Corriere, ma la scienza non è democrazia:  Nella democrazia vince ciò che il popolo vuole. Nella scienza non vince ciò che il popolo vuole, ma ciò che funziona meglio.

Frase tratta da questo articolo, illuminante.



 10/05/2015 16:50:02

rico68, l'articolo dice che il pensiero scientifico porta alla democrazia, perché il non accettare verità dogmatiche è la base del pensierk scientifico e di una democrazia sana 

 10/05/2015 17:30:24

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