birillone

birillone 147726

Scaricare materiale pirata è ritenuto normale da oltre il 60% degli italiani.

Grazie ad uno studio della Lorien Consulting ( di cui potete scaricare il report completo cliccando qui  ) si scopre che il 60% degli italiani pensa che tale azione sia solo un piccolo peccatuccio veniale e che sia addirittura normale farlo.


Sono state poste delle domande ad un campione di 1.000 soggetti (  rappresentativo della popolazione nazionale maggiorenne e stratificato per sesso, età ed area geografica) e le risposte confermano che il popolo italiano è molto propenso a comportamenti illegali dato che pensa che si tratti di una cosa  “normale” o che sia "tollerabile".


  • Il 31% degli intervistati ammette d’aver “scaricato qualcosa” (software, musica e/o film).
  • Il 9% del campione non risponde: non ammette ma neppure nega d’averlo fatto.
  • Tra il 10 e il 12% di chi lavora in azienda ammette che nell’azienda in cui lavora “c’è qualcuno che scarica”.


Antonio Valente, AD e partner di Lorien dice che


“È possibile quindi che buona parte di quel 9% che non risponde alla domanda sul download illegale abbia in effetti scaricato qualcosa, ma non lo dica in quanto è consapevole che il comportamento vada censurato. Il che porta la percentuale effettiva di chi attua comportamenti illeciti molto vicino al 40% del campione. Dal quale peraltro risulta che ancora solo il 65% degli italiani fa abitualmente uso di internet: un dato che rende quel 40% purtroppo molto prossimo in realtà alla metà della popolazione effettivamente utilizzatrice di risorse digitali”.


Ulteriori informazioni derivanti da tale indagine indicano che


  • Solo il 14% del campione afferma che “scaricare da internet film, software e file musicali coperti dal diritto d’autore sia un reato da perseguire”.
  • Ben il 22% degli italiani addirittura ignora che tale comportamento sia contro la legge.
  • Un cospicuo 39% lo ritiene “un comportamento illecito ma tollerabile”, mentre il 16% lo considera “scorretto ma non illegale” e il 6% addirittura “un comportamento lecito”.


ed Antonio Valente prosegue asserendo che : 


“Se sommiamo i tre dati qui sopra riportati, 39+16+6, otteniamo che praticamente il 61% del campione considera la pirateria informatica un comportamento lecito, tollerabile o comunque non da perseguire legalmente”.


Tra le motivazioni di tali comportamenti illegali spiccano queste "spiegazioni" :


  • “perché è più comodo/facile” (58%).
  • “Perché i prodotti legali costano troppo” (23%).
  • Perché “non rischio nulla/è difficile che mi scoprano” (4%).


Io credevo che fossero ben più del 60% per cui riesco addirittura a leggere qualcosa di positivo in tale pessimo dato però è palese che, come dice Simonetta Moreschini, Presidente di BSA Italia


si deve fare molto per modificare una cultura condivisa che purtroppo è ancora lontana dal considerare la legalità nell’utilizzo del software un bene sociale e un moltiplicatore di sviluppo economico”.

Voi cosa ne pensate e come percepite la pratica del download pirata ? 

 29/04/2015 08:01:44

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298 commenti
alepi

alepi 3266

secondo me la percentuale realistica è 90%


 29/04/2015 11:06:55
birillone

birillone 147726

alepi, Ecco così l'avrei trovata più concreta e reale, sempre considerando che il restante 10% appartiene a chi : 


non risponde: non ammette ma neppure nega d’averlo fatto.


Anche a mio avviso è decisamente al ribasso ma a parte le personali valutazioni in merito alla corrispondenza di tale percentuale ti va di dirmi quale è la tua posizione nei confronti di questa particolare attività di download ? 


Più volte mi sono "confrontato", specie in ambito dei videogiochi e film, con utenti che ritengono addirittura un diritto poter scaricare come nel caso di un post di @glidiatore   in cui ho espresso il mio parere confrontandomi con @Gilpow @smanagramderossi  @albival71  @AlbertoTee proprio a tal riguardo.


 29/04/2015 11:15:05
smanagramderossi

smanagramderossi 69880

Stremato giullare del malessere

in risposta a ↑

birillone, io confermo quanto dissi in quella sede ;) 

 29/04/2015 11:26:45
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

smanagramderossi, non ne avevo dubbi ed altrettanto riconfermo anche io quanto scrissi in quella sede ed anche in altre ;) 

 

 29/04/2015 11:32:35
Gilpow

Gilpow 12731

HO UN CARATTERE REBBEEEL

in risposta a ↑

birillone, preciso che io avevo affermato che a mio avviso lo ritengo un diritto solo nel caso (piuttosto raro) in cui non è possibile acquistare il gioco legalmente (né nei negozi, né online).

 29/04/2015 11:49:57
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Gilpow, grazie per la precisazione però non ti devi preoccupare di darla ( almeno per me ) poichè il confronto interessante ed utile nasce proprio quando ci si trova dinanzi a qualcuno che invece lo ritiene un diritto a prescindere per una serie disparata di motivo come per esempio l'accesso alla cultura che è molto gettonato come motivazione per cui ci si sente in diritto di scaricare qualcosa.


Pensa che, per assurdo, si potrebbe addirittura associare al diritto di poter videogiocare con un titolo importante e di successo necessario per migliorare la cultura ludica del soggetto scaricante ( questo esempio forzato serve per far trasparire come un eventuale percezione di una necessità personale possa risultare "stonata" in un contesto di oggettiva legalità )


Per me "va benissimo" anche se tu dovessi ritenere lecito scaricare l'ultimo film che deve ancora uscire al cinema, ma ti chiederei solo le motivazioni per cui tu debba asserire ciò in maniera tale da comprendere meglio anche la mia posizione nei confronti di tale argomento.


Spero che tu non abbia percepito il mio post o le mie affermazioni come un'inquisizione o una caccia al "criminale" perchè pur non condividendo queste azioni cerco di capirle le ragioni nei limiti delle mie capacità 


 30/04/2015 08:21:24
TeQuila

TeQuila 26661

Non sono una femmina

in risposta a ↑

smanagramderossi, potresti linkare il tuo intervento (se ancora ricordi quale sia il topic in questione).

 08/01/2016 16:23:39
smanagramderossi

smanagramderossi 69880

Stremato giullare del malessere

 08/01/2016 16:54:52
TeQuila

TeQuila 26661

Non sono una femmina

in risposta a ↑

smanagramderossi, pessimo difetto la mia poca attenzione, grazie comunque.

 08/01/2016 17:10:48
Corfizzar

Corfizzar 441

Giornalista, Studente

Legalmente la questione è ineccepibile. I diritti d'autore hanno un senso, così come la proprietà intellettuale. Scaricare gratis una cosa che è costato soldi produrre è una cosa disonesta. Però sono da fare i debiti distinguo: La legge sul diritto d'autore, sulla proprietà intellettuale e tutte le normative collegate, non sono al passo con il 'fenomeno internet'. Non si può limitare la libertà che deriva dal web, è impossibile farlo realisticamente secondo me, ci sarà sempre qualcuno in grado di aggirare ogni tipo di licenza e controllo. Quindi, mia opinione è che, piuttosto che prendersela con gli scaricatori compulsivi, bisogna inventarsi un adeguamento legislativo che tuteli in altro modo la proprietà intellettuale, le licenze e via discorrendo. Internet da accesso a tutto, velocemente, ed è bello così. Ci sarà sempre qualcuno che cercherà di non pagare qualcosa e, con lo stato attuale della tecnologia, avrà tutti i mezzi per farlo. Eliminare il pagamento e garantire una tutela diversa ai titolari di diritti è, a mio parere, un modo per risolvere il problema alla radice. (penso a Pubblicità, a cose come spotify, ad applicazioni che esistono sia free che a pagamento... qualcosa in questa direzione.)

 29/04/2015 11:43:17
smanagramderossi

smanagramderossi 69880

Stremato giullare del malessere

Ciao Corfizzar, mi permetto di portare alla tua attenzione una questione

Teodoro Dostoevskij è morto oltre 130 anni fa.
In Italia, il diritto d'autore scade dopo 70 anni dalla morte dell'autore.
Tra le sue opere che ancora non ho letto ci sono "I Fratelli Karamazov"
Cercando su internet, i primi risultati mi propongono un'edizione Einaudi del 2005 (cioè non proprio ieri) a 18 euro.
Ha senso, secondo te, che io debba pagare 36mila lire, per un libro stampato dieci anni fa, a un'azienda che non ha alcun rapporto concreto con l'autore dell'opera? Tolte le spese, il resto va tutto in tasca ai proprietari della casa editrice. Secondo te sarebbe giusto se io intascassi, diciamo, diecimila euro l'anno dalle vendite di un libro scritto dal tuo trisnonno, e tu non vedessi una lira?
Mettendo da parte le utopie e le pie illusioni... Non credi che sarebbe più logico abbassare i prezzi di classici come i "Bratja Karamazovi", visto che costano quanto un libro (magari anche di dubbio gusto) pubblicato ieri da un autore ancora vivente? All'autore ancora vivente bisogna versare il diritto d'autore, ma a Teodoro? Da parecchio le sue ossa sono polvere.

 29/04/2015 17:11:57
Corfizzar

Corfizzar 441

Giornalista, Studente

in risposta a ↑

smanagramderossi, sono d'accordo con te e ritengo che i classici dovrebbero essere di dominio pubblico, in quanto non più soggetti al diritto d'autore. In molti casi, comunque, trovo che sia già così. 

I classici sono i testi più facilmente reperibili in PDF in giro per la rete, molti sono scaricabili in versione gratuita in parecchi lettori per e-book e di essi esiste una sporta di edizioni economiche (certe collane della mondadori o quelle della newton) che sembrano veramente coprire solamente le spese di distribuzione o impaginazione. Le vicende della famiglia karamazova si trovano a 0,49 su amazon in versione e-book perfettamente legale e stampate su cartaceo dalla Newton Compton per meno di dieci euro. 

Uno è liberissimo di spendere 18 euro per l'edizione di un libro, ma in quel caso la questione riguarda il supporto e la pregevolezza dell'edizione stessa, non certo il contenuto, che normalmente gode di un'accessibilità diversa. 

Il problema del diritto d'autore si pone seriamente per le licenze dei software, per le canzoni appena incise e per i libri scritti di recente, belli o brutti che siano. Per i classici, secondo me, è un falso problema, lasciando stare appunto le questioni iperuraniche e le 'pie illusioni'... 

 29/04/2015 17:41:35
in risposta a ↑

smanagramderossi, Corfizzar, birillone io non lo so, e sarà l'unico post che pubblicherò quì, "in chiaro", non ho letto tutti i commenti, e non so se è stato già detto e "sono anche un po' di fretta", e non resisto in effetti, di certo è che io sono contro la pirateria in assoluto, e perciò il diritto d'autore non dovrebbe mai scadere, secondo me, soprattutto poi per quel che riguarda i grandi classici, gli autori importanti, la letteratura che ha caratterizzato una nazione nel preciso periodo storico e dopo, come per citare l'attualità i promessi sposi del manzoni per noi, che lo vogliono eliminare dal piano di studi, l'italiano moderno, l'italiano corrente, la nostra lingua parlata, si sa, per noi che almeno almeno abbiamo fatto le scuole superiori, è nata grazie al Manzoni e ai Promessi Sposi... Non so se ci sia qualche Manzoni diretto discendente, ma di sicuro si potrebbe finanziare in "percentuale onesta" lo stato italiano, cioè il ministero della cultura, cioè le scuole pubbliche ma anche private... e poi è verissimo: i libri si trovano a pochi centesimi in quasi tutti gli store on-line ormai, certo mi riuscisse leggere bene a schermo non avrei nessun problema, ma faccio fatica davvero come Nathan Never, e anche per via dell'ipermetropia, anche se ne ho scaricato qualcuno a pagamento e qualcuno gratis a dire il vero, ma, tra quelli gratis, ho scaricato soltanto quelli che in qualche maniera già possedevo e che in qualche maniera assurda ho perso, non resisto in effetti, MALEDIZIONE !!!   : 

http://selvaggia-mente.blogspot.it/2011/08/antonio-gramsci-quaderni-del-carcere.html

http://www.inventati.org/thinklab/archivio/gramsci/Gramsci%20-%20Quaderni%20del%20carcere%20vol%201%20%28I-V%29.pdf

http://www.liberliber.it/mediateca/libri/g/gramsci/lettere_dal_carcere/pdf/letter_p.pdf

www.esolibri.it/testi/templari/Baigent,%20Michael%20Leigh,%20Richard%20Lincoln,%20Henry%20-%20Il%20Santo%20Graal%20Una%20Catena%20Di%20Misteri.pdf


 29/04/2015 22:29:41
in risposta a ↑

abusivo2brossmusicchanell, per favore mettemi almeno un +1 così vado a 0, grazie!

 29/04/2015 22:35:14
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

abusivo2brossmusicchanell, non ho capito il tuo commento dato che dici sarà l'unico post ( quetso però è un commento ) che pubblicherai in chiaro . . 


Essere contro la pirateria in assoluto va bene e lo condivido ma la decadenza dei diritti d'autore ha, in taluni casi, un suo perchè pur essendo anche io più propenso al mantenimento di tali diritti ( ma non senza fare nulla perchè altrimenti ci troveremo con gli eredi degli eredi degli eredi che campano sulle spalle del passato e magari ad oggi avremmo ancora il diretto discendente dell'inventore della ruota che batterebbe cassa per ogni cosa di forma sferica che si produce al mondo - ops a pensarci bene è quello che sta facendo apple con il rettangolo con gli angoli smussato XD ) .



 30/04/2015 08:05:40
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

smanagramderossi, 



Teodoro Dostoevskij è morto oltre 130 anni fa.
In Italia, il diritto d'autore scade dopo 70 anni dalla morte dell'autore.
Tra le sue opere che ancora non ho letto ci sono "I Fratelli Karamazov"
Cercando su internet, i primi risultati mi propongono un'edizione Einaudi del 2005 (cioè non proprio ieri) a 18 euro.


Forse avresti potuto/dovuto cercare un pochino oltre i primi risultati ed avresti trovato anche che lo si può trovare a cifre decisamente più basse ( non ti indico le svariate fonti su cui lo poitresti acquistare a cifre inferiori ) o addirittura gratuitamente su gutenberg.org che tutto è tranne una piattaforma illegale :) .


Se determinati oggetti ( i libri sono oggetti e nulla di più - almeno per me )  hanno un costo diverso dipende da moltissimi fattori commerciali per cui se ambisci ad avere una copia con la custodia in pelle in rilievo o chissà che altro allora ti toccherà pagare quella cifra ma di sicuro nessuno ti obbliga a farlo

 30/04/2015 08:05:44
birillone

birillone 147726

Corfizzar, 


Legalmente la questione è ineccepibile. I diritti d'autore hanno un senso, così come la proprietà intellettuale. Scaricare gratis una cosa che è costato soldi produrre è una cosa disonesta. 


Concordo con quanto scrivi senza se e senza ma e senza però XD 


Non si può limitare la libertà che deriva dal web, è impossibile farlo realisticamente secondo me, ci sarà sempre qualcuno in grado di aggirare ogni tipo di licenza e controllo. 


Qui non concordo più nel senso che è vero che vi sarà sempre qualcuno che potrà aggirare i sistemi di sicurezza ma si tratterà di eccezioni e di soggetti che realmente sono dei criminali verso i quali sarà ancor più giusto agire punendoli.


Contrariamente rendere troppo facilmente fruibile l'accesso a tali "materiali" rende di fatto tutti criminali facendo quindi calare la percezione del crimine definendolo addirittura "lecito e tollerabile"  magari proprio per il fatto che basta un click che chiunque può eseguire per scaricare quel "materiale".


Per tali ragioni ritengo che pur essendo verissimo che non si possa porre un argine ed un limite sicuro ed invalicabile si debba fare in modo che tale azione no nsia così di facile accesso.

   

Quindi, mia opinione è che, piuttosto che prendersela con gli scaricatori compulsivi, bisogna inventarsi un adeguamento legislativo che tuteli in altro modo la proprietà intellettuale, le licenze e via discorrendo. Internet da accesso a tutto, velocemente, ed è bello così. 


Quindi secondo te, se vi sono tanti criminali perchè tutti lasciano le macchine aperte con le chiavi nel cruscotto etc etc, invece che fare in modo che le auto si possano accendere solo con un controllo addizionale che non sia la sola chiave si deve di fatto accettare che tutti saliranno sulle macchine altrui?


Io propenderei maggiormente per fare in modo che il modo in cui si riesce ad accendere un'auto di non tua proprietà sia più articolato e complesso e che solo dei professionisti del "furto" ( non dimentichiamoci che scaricare materiale pirata è un furto e non un giochetto ) riescano a farlo rendendo di fatto il crimine ancora più percepibile e voluto senza che vi possano essere dei se e dei ma e dei però. 


naturalmente l'esempio dell'auto è puramente casuale ma confido che si sia compreso il concetto che sto provando ad esporre.  


Eliminare il pagamento e garantire una tutela diversa ai titolari di diritti è, a mio parere, un modo per risolvere il problema alla radice. (penso a Pubblicità, a cose come spotify, ad applicazioni che esistono sia free che a pagamento... qualcosa in questa direzione.)


Pensa che proprio l'esempio che poni di spotify è decisamente indicativo poichè proprio tale servizio dice addio agli abbonamenti gratuiti supportati dalla pubblicità

 30/04/2015 08:05:46
smanagramderossi

smanagramderossi 69880

Stremato giullare del malessere

in risposta a ↑

birillone, certo che si trova a meno andando più avanti nei risultati, a questo punto ci si potrebbe chiedere perchè tra i primi mi mostra quello più costoso   
Comunque quella da 18 euro non è una copia rilegata in pelle, anzi, non ha neanche la copertina rigida

 30/04/2015 10:46:25
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

smanagramderossi, la domanda che ti poni ha una semplicissima risposta : 


business e per essere ai primi posti hanno pagato e di conseguenza si fanno giustamente pagare :) 


Se si hanno 


  • conoscenze
  • tempo
  • voglia


di scorrere altre pagine e di andare a cercare altri risultati allora si trova anche soddisfazione alla tua lamentela altrimenti si segue il percorso già stabilito dai guri del web marketing oppure si fruisce di Usenet e si trova la vera qualità e contenuti che sul web "di libero accesso" non si trovano.


Quella copia dal prezzo di 18 euro potrebbe costarne anche 180 ma se qualcuno la compra avrà i suoi motivi ( magari anche solo la traduzione di pincopallino che è un superprofessionista e che ha chiesto una parcella tale da necessitare quel costo di copertina per quello specifico titolo ) 

 30/04/2015 10:54:08
smanagramderossi

smanagramderossi 69880

Stremato giullare del malessere

in risposta a ↑

birillone, "Quella copia dal prezzo di 18 euro potrebbe costarne anche 180 ma se qualcuno la compra avrà i suoi motivi"

Tu smetteresti di bere acqua se costasse dieci euro a bottiglia?   

Piccola curiosità:
Di recente ho comprato un libro usato, l'ho pagato due euro. Un volumetto neanche voluminoso, che contiene un romanzo (incompiuto) di Lermontov, un racconto di Poe, uno di Anatole France, uno di Moravia e uno di Thomas Mann. L'edizione è del 1966, il prezzo di copertina è 300 lire.
Mi è venuta la curiosità di scoprire a quanti euro corrisponde
http://rivaluta.istat.it/Rivaluta/
Risultato = 3,05 euro di oggi   
Nel '66 costavano troppo poco, o oggi costano troppo ?

 30/04/2015 11:08:26
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

smanagramderossi, ehm ehm non mi paragonerai mica l'acqua ad un libro vero? se così fosse allora non esiste più confronto e dialogo costruttivo.


L'acqua serve per vivere, il libro ( specie quello che citi no ) :) 


In riferimento alla tua ultima affermazione, ti ringrazio per il simpatico sito che mi hai fatto scoprire e che metto nei preferiti, ma credo che la risposta sia più semplice di quello che si possa immaginare e cioè che 300 lire nel 66 corrispondono a 3.05 euro di oggi per cui hai ottenuto un guadagno di 1,05 euro sull'acquisto di quell'oggetto e ne devi essere felice.


Ma questo non credo che si rilevante con l'oggetto del post dato che di svalutazione e/o rivalutazione per fortuna non ne sto parlando o non ho mai pensato di affrontarlo in questo specifico contesto.


Se però vi trovi dei nessi e dei motivi per cui tale concetto possa essere "Incastrabile" con ciò di cui si sta parlando leggerò con piacere le tue motivazioni a sostegno .

 

 30/04/2015 11:14:26
smanagramderossi

smanagramderossi 69880

Stremato giullare del malessere

in risposta a ↑

birillone, l'acqua non è un libro e un libro non è acqua, ma "se qualcuno la compra avrà i suoi motivi". Il libro potrebbe (esempio) servirmi per lavoro, lavoro con cui pago le bollette (dell'acqua), il cibo ecc.
Se vuoi ti faccio un altro esempio
Un qualunque libro della mia facoltà costa non meno di cento euro.Come dissi in un altro topic, per lo stato risulto economicamente indipendente a fronte di un reddito di 130 euro al mese...

"credo che la risposta sia più semplice di quello che si possa immaginare e cioè che 300 lire nel 66 corrispondono a 3.05 euro di oggi per cui hai ottenuto un guadagno di 1,05 euro sull'acquisto di quell'oggetto e ne devi essere felice.

Ma questo non credo che si rilevante con l'oggetto del post dato che di svalutazione e/o rivalutazione per fortuna non ne sto parlando o non ho mai pensato di affrontarlo in questo specifico contesto.

Se però vi trovi dei nessi e dei motivi per cui tale concetto possa essere "Incastrabile" con ciò di cui si sta parlando leggerò con piacere le tue motivazioni a sostegno"

La mia domanda è: erano scemi nel 1966, non sapevano fare business, per far pagare i libri così poco? O era un prezzo che consentiva comunque alle case editrici di guadagnare e di mandare avanti l'attività? 
Se la risposta alla prima domanda è sì, allora "capisco" perchè adesso i libri costano così tanto
Se la risposta è sì alla seconda domanda, allora, perchè adesso costano così tanto di più? Sono aumentate le spese? Può darsi... ma di oltre il 500%? (18/3 ~ 6 -----> +500%). mi parrebbe strano...
Non è che magari è l'utile ad essere aumentato, diciamo, del 2-300%?
Non ho dati precisi (e adesso neanche il tempo, devo uscire) sotto mano, ma credo (forse mi sbaglio) che oggi come oggi buona parte della carta impiegata in editoria sia carta riciclata, che costa meno della carta "vergine" (si dice così?), e credo anche (forse mi sbaglio) che nel 66 la carta riciclata fosse pressocchè sconosciuta e/o non utilizzata su grande scala

 30/04/2015 11:25:04
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

smanagramderossi, se il libro ti serve per lavoro si presuppone che il lavoro che fai ti dia denaro per comprarlo, se così non fosse allora signiifca che quello specifico lavoro a cui "vorresti" avere accesso grazie a quel libro non è idoneo per le tue possibilità e di conseguenze dovresti semplicemente e logicamente desistere ed invece.... ecco che subentrano i se ed i ma ed i però che portano a pensare che sia lecito e tollerabile ed accettare "rubare".


L'esempio del libro della tua facoltà mi fa pensare che hai scelto una facoltà non ai tuoi livelli economici e che per tale motivo o la lasci perdere oppure ti fai aiutare da appositi servizi che vanno incontro a soggetti in difficoltà economica,


Direi che piuttosto che discutere sulla liceità di scaricarti il libro da 100 euro "a gratis" si dovrebbe discutere, non in questa sede, del perchè ad una facoltà che ha determinati "costi di sostentamento" ( non saprei come definirli diversamente ) abbiano accesso persone che dichiaratamente non ne hanno la possibilità.


Vi sono locali in cui non accedi e non ti fanno iscrivere se non presenti una dichiarazione reddituale do un certo tipo che attesta che sei idoneo a poter stare in mezzo a quel tipo di persone e così dovrebbe essere anche in tali facoltà ( se così non è la soluzione non è certo "rubare" il libro di testo della facoltà troppo caro non trovi? ) 


La mia domanda è: erano scemi nel 1966, non sapevano fare business, per far pagare i libri così poco?


non trovo che fossero scemi ma semplicemente che il costo della vita e di conseguenza anche i guadagni delle persone fossero assolutamente differenti.


Se non erro, pur non essendo amante di musica mi pare che di solito si faccia una battuta rivolta ad una canzone che dice che si desiderano 1000 lire al mese per cui mi pare via un rapporto odierno di 1 a 1500 il che significherebbe che quel libro da 300 equivarrebbe a 450.000 lire ( sicuramente si tratta di anni diversi ma il concetto di base presumo possa rimanere immutato )


Oltre a tutte queste ipotesi, come quelle che hai citato anche tu, oggi i costi di gestione di un'azienda sono enormemente superiori a quelli che si sostenevano in quegli anni in cui anche i bambini erano messi nelle fabbriche a rilegare libri scarpe etc etc.


insomma direi che, anche senza cercare dati statistici più o meno precisi, il confronto non si può fare. 



 30/04/2015 11:38:08
Corfizzar

Corfizzar 441

Giornalista, Studente

in risposta a ↑

birillone, ignoravo l'adeguamento di spotify, comunque sia non penso vada in una direzione diversa rispetto a quello che dicevo, non del tutto per lo meno. 

Nel senso: una volta, il download legale di una qualsiasi canzone negli store online poteva costare 0.99 centesimi quindi un album intero, una decina di euro. Pagarne 10 per avere accesso a tutta la musica negli archivi di spotify potrebbe essere un compromesso accettabilissimo; così come anche i vari servizi di streaming film a pagamento. 

Inoltre ci sono diversi siti e fondazioni che coprono i costi del diritto d'autore in modo da poter distribuire gratuitamente contenuti e guadagnare di riflesso sulla pubblicità. 

Quello che dico (e scusami se utilizzo di nuovo il tuo esempio ma in un'accezione diversa) è che le cose su internet sembrano avere un livello di realtà diverso, meno concreto rispetto a quello della mia macchina sotto casa. Penso che sia come se la proprietà fosse su due livelli diversi e che quindi vada tutelata in due modi diversi. Quello che posseggo perché ho comprato è diverso (ai tempi di internet) rispetto a quello che posseggo perché ho prodotto, specialmente se si tratta di un prodotto che, per forma e contenuto, si presta alla condivisione sul web. 

Piratare e scaricare è sbagliato e lo ribadisco, però la soluzione al problema andrebbe trovata con una risposta legislativa di ampio respiro e, in questo senso, le direzioni possibili sono due: 

O s'inaspriscono le pene, si aumentano i controlli e si rende tutto più complicato in una vera e propria guerra alla pirateria. 

Oppure si prende atto di una situazione che già esiste de facto, cioè che tutti scaricano, e la si risolve a monte, eliminando l'illegalità della pirateria su piccola scala (per uso personale) e indennizzando i produttori di contenuti in altro modo. Le opzioni per fare questo possono essere molteplici: una tassa aggiuntiva sui canoni delle connessioni, un canone a parte per accesso a determinati siti, pubblicità... Non sono un legislatore e quindi le mie idee potranno essere inattuabili e assurde, ma delle due strade preferisco la seconda. Rendersi conto che, per la sua natura, internet si presta poco al controllo e mal sopporta delle leggi che sono state concepite quando non era ancora stato inventato. O si chiude del tutto (cosa abbastanza infattibile) o si limita l'accesso ad esso (idem) oppure si liberalizza... 

 30/04/2015 12:00:44 (modificato)
smanagramderossi

smanagramderossi 69880

Stremato giullare del malessere

in risposta a ↑

Ciao birillone, detto con il massimo rispetto, visto che più volte abbiamo discusso tranquillamente e costruttivamente, hai detto delle cose che mi fanno venire il voltastomaco, come

"mi fa pensare che hai scelto una facoltà non ai tuoi livelli economici e che per tale motivo o la lasci perdere oppure ti fai aiutare da appositi servizi che vanno incontro a soggetti in difficoltà economica,"

Dopo un commento del genere non ho più niente da rispondere. Non ti porto alcun rancore, non è nella mia indole, ma eviterò di intervenire in questo genere di discussioni.

 30/04/2015 17:16:43
in risposta a ↑

birillone,  Commento, Inserzione, Pensierino, Post:

Vocabolario on line TRECCANI

post ‹póust› s. ingl. (propr. «posta, corrispondenza»; pl. posts ‹ póusts›), usato in ital. al masch. – Nel linguaggio di Internet, messaggio (un articolo vero e proprio o un breve intervento), lasciato dai frequentatori di blog, forum o altri spazî di discussione, in risposta a una domanda, a commento di un determinato argomento, ecc. 

post-

(anche pos-) [dal lat. post, post- "dopo, dietro"]. - Pref. di parole composte nelle quali indica posteriorità nel tempo nel senso di "poi, dopo, più tardi" (per es., postmoderno, postoperatorio, postdatare) e nello spazio nel senso di "situato posteriormente" (per es., postdentale). Quando il secondo elemento inizia con t-, o per cons. in genere, il pref. può assumere la forma pos- (per es., posdomani, posporre)...

ho smesso di formalizzarmi, ma hai fatto bene a correggermi...

L'inventore della ruota "i miei soldi" se li meriterebbe ancora davvero secondo me; La moglie o l'ultima compagna di Steve Jobs, coi soldi del marito, fa studiare i bimbi disagiati http://d.repubblica.it/personaggi/2013/06/07/news/laurene_powell_storia-1691624/;
Certo se poi pensi al figlio di Fabio Volo, che comunque è ancora un cucciolo e tempo ce n'è ancora tanto, a quante "mila-copia" ha venduto il padre, Fabio Volo, appunto, a come è stato "spinto" e "stimato" nel contesto contemporaneo odierno, beh lì anch'io vorrei metterci un freno, per la semplice paura che poi al posto di Manzoni studino Fabio Volo appunto:

È una vita che ti aspetto

Incipit

Che freddo. Sono raffreddato. Del resto lo sapevo.

Si è fermata da me per la notte, e ho voluto dormire nudo, perché mettere la maglietta mi sembrava poco macho. Pensare che lo so che se non mi metto la magliettina poi prendo freddo. Ma a volte mi piace fare il figo, mi piace fingere di essere quello che non sono. Faccio il duro a torso nudo e la mattina dico: «Babba bia che freddo». Ma mi sa che questa è stata l'ultima volta.

Qualcosa è cambiato.

Mi sa che l'amo. Mi sa che per la prima volta sono innamorato. Intendo dire innamorato veramente.

Citazioni

Un posto nel mondo

Incipit

Sono in una clinica. Seduto su una sedia scomoda in una sala d'aspetto che guarda sul cortiletto interno. Tutto è tranquillo. Silenzioso e pulito.

Francesca è a pochi metri da me in un'altra stanza. Sta per partorire nostra figlia. Alice. Sono emozionato. Sono preoccupato. Penso a loro e penso a me. Francesca è la donna che amo. È un arcipelago. Un insieme di meravigliose isole che io, navigando nelle loro acque, visito in tutte le loro delicate forme. Di lei conosco ogni piccola sfumatura, ogni minuscolo dettaglio. Conosco i suoi silenzi, la sua gioia. I suoi mille profumi, l'ombra dei suoi baci, la carezza del suo sguardo. Amo la rotondità della sua calligrafia. La luminosità delle sue spalle nude e il suo collo a cui ho sussurrato i miei più intimi segreti. Sono incantato dalla capacità che hanno le sue mani di creare attimi di eternità dentro di me. Adoro i territori dove mi conduce quando mi abbraccia. Territori che conosco pure non essendoci mai stato. E nonostante tutta questa conoscenza riesco ancora ad emozionarmi e a regalarmi istanti di stupore. Lo so: sono sdolcinato, stucchevole, patetico, ma non posso farci niente.
http://it.wikiquote.org/wiki/Fabio_Volo

 ... ma non sarebbe giusto, in nessun modo, in nessuna "corrente filosofica", e soprattutto mi riappacifico con me stesso pensando che non è colpa mia e "non posso farci niente".... io libri di Fabio Volo non ne ho mai comprati, ne regalati... Un film, una volta, in DVD, "Casomai", ma ero ancora giovane, o mi sembrava di essere giovane... ma Fabio Volo recita e basta in quel film lì, mi pare, e vabbè ...

Certo quì si dovrebbe pensare appunto alle "robe" più "in tema", più da web, come YouTube, LastFM, Spotify, GoogleLibri ecc. ecc. ... e cioè quanto è giusto "condividere" e quanto è giusto dire che siamo "troppo poveri" per non farlo... Eliminare la Pirateria per farsì che quei "pochi spiccioli" siano sempre "pochi spiccioli" per tutti, almeno... perchè con "pochi spiccioli" ciascuno per ciascuno, ce ne togliamo comunque tante di "soddisfazioni"... infatti rimando anche ad un'altra questione e cioè l'ADblocking, Ghostery, Adblock Plus https://www.youtube.com/watch?v=jd99A9J8Gn4 ecc. ecc. , Fatturazione, Tassazione, ecc. ecc. pagare le tasse nel paese in cui si scambia commercialmente, Amazon, iTunes, Google Play, se anche quelli GROSSI lì, non garantiscono i giusti tributi ai rispettivi paesi anche i diritti d'autore se ne vanno a farsi benedire, http://www.italgeek.com/category/tasse-2/, e comunque la SIAE, è indietro, pur avendo avuto intuizioni geniali, come comprare per protesta iPhone in Francia perchè costavano meno, la Finanza è indietro per via del fatto che rincorre ancora quei colossi succitati che ancora comunque non si smuovono tra le ultime "lamentele": http://www.huffingtonpost.it/2015/04/14/europa-google-abuso_n_7064816.html?utm_hp_ref=italy ecc. ecc. i siti "per adulti" che oltre a fare schifo nei contenuti, fanno schifo anche amministrazioni e raggiratori: Rustock , MindGeek.

... mmm, non so, sono fuori tema?

 per favore un +1

 30/04/2015 22:37:56 (modificato)
in risposta a ↑

@birillone, @Corfizzar, @smanagramderossi

mancano due "note importanti" che dimenticavo: https://youtu.be/Bi8Cs_YOTlE per quel che riguarda Fabio Volo... e tra quelli "GROSSI" c'è da menzionare anche E-BAY; "l'intuizione geniale" della SIAE per me era ironico... s'era capito?! ... Grazie del +1...



PS di palo in frasca, quasi: http://video.sky.it/news/cronaca/scontri_expo_la_strategia_dei_black_block/v240809.vid "ma i black block, davvero, esistono ancora?" ...

 02/05/2015 22:48:42
in risposta a ↑

@birillone, @Corfizzar, @smanagramderossi PPSS e tra quelli "GROSSI" c'è da menzionare anche E-BAY e tutte le piattaforme di gioco d'azzardo on-line...

 02/05/2015 23:14:54
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

smanagramderossi, mi fa piacere che 


 più volte abbiamo discusso tranquillamente e costruttivamente, 


men piacere mi fa invece leggere che


 hai detto delle cose che mi fanno venire il voltastomaco, come


dato che la mia affermazione : 


"mi fa pensare che hai scelto una facoltà non ai tuoi livelli economici e che per tale motivo o la lasci perdere oppure ti fai aiutare da appositi servizi che vanno incontro a soggetti in difficoltà economica,"


È chiaramente rivolta a te ma non come atto di accusa ma solo di riflessione inerente l'oggetto del post tale per cui parrebbe proprio che in nome di qualche "strano diritto" si possa pretendere di avere accesso a qualcosa ( parlo di Università come di locali o di qualsiasi altra cosa di cui si hanno note determinate informazioni )  che non si è in grado di sostenere.


Altro esempio, forse banale ma che per me rende perfettamente l'idea, è l'acquisto di un'automobile super potente a prezzo stracciato 


L'automobile potente raffigura l'Università il cui costo di mantenimento e frequentazione è oneroso ed il prezzo stracciato rappresenta la "facilità" con cui si ha accesso a tale facoltà nonostante non se ne abbiano i requisiti finanziari.


Non credo che si possa pensare che sia corretto che, anche se sono riuscito a comprarmi la super car del momento, poi io abbia diritto a circolare senza assicurazione o rubando la benzina ad altre macchine o distributori non trovi? .


Nemmeno io ti porto alcun rancore, dato che abbiamo sempre parlato e ci siamo confrontati in maniera costruttiva però leggere che ti do ( le mie parole ) il voltastomaco mi ha un pochino infastidito essendo che non hai voluto/saputo cogliere il senso della mia replica che ho voluto, pur sapendo che non interverrai più in questo genere di discussioni, chiarire per correttezza espositiva nei confronti di chiunque possa aver provato la medesima sensazione di voltastomaco che, ribadisco, per me è veramente incomprensibile essendo le mie affermazioni ( ovviamente per me ) assolutamente corrette e sensate.


Alla prossima e non su questo genere di discussioni ma sappi che se cambierai idea per me non sarà assolutamente u problema discutere sulla base delle mie idee ed opinioni ( e non provo il voltastomaco per le tue idee a riguardo ma rimango solo decisamente stupito di come e perchè si possa ragionare in quel modo ) .  



 04/05/2015 06:40:22
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

abusivo2brossmusicchanell, vedo che hai ricevuto il tuo voto utile per cui mi auguro che sia contento ed ora te lo assegno anche io per l'impegno profuso nella redazione di questo commento anche se non amo particolarmente i copia incolla :) 


 

 04/05/2015 06:40:25
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Corfizzar, 


Spotify, come ha già fatto notare @Caliarco ,  non ha ancora adeguato tale variazione ma sembrerebbe essere quella la direzione.


Quello che dico (e scusami se utilizzo di nuovo il tuo esempio ma in un'accezione diversa) è che le cose su internet sembrano avere un livello di realtà diverso, meno concreto rispetto a quello della mia macchina sotto casa. 


È proprio su questo senso della realtà distorto che io rivolgo l'attenzione e mi pongo le domande.


le direzioni possibili sono due:
O s'inaspriscono le pene, si aumentano i controlli e si rende tutto più complicato in una vera e propria guerra alla pirateria.
Oppure si prende atto di una situazione che già esiste de facto, cioè che tutti scaricano, e la si risolve a monte, eliminando l'illegalità della pirateria su piccola scala (per uso personale) e indennizzando i produttori di contenuti in altro modo. 


Pirateria ad uso personale mi fa sorridere perchè oltre all'aggravante dell'accettazione di un atto criminale si comunicherebbe di fatto che il crimine rivolto al solo piacere personale risulta lecito ( esattamente come per la droga - infatti non condivido nemmeno quello )


Le opzioni per fare questo possono essere molteplici: una tassa aggiuntiva sui canoni delle connessioni, un canone a parte per accesso a determinati siti, pubblicità... 


Trovo le tue idee, anche se le hai definite  inattuabili e assurde ( cit. )  parecchio sensate anche se propendo maggiormente per delle leggi ed una più rigida regolamentazione non solo nell'utilizzo della rete ma anche nell'accesso alla medesima dato che non si può pretendere di avere il diritto di accedere ad internet senza aver adempiuto a dei doveri ( sempre secondo me

 04/05/2015 07:41:03
in risposta a ↑

birillone, "COPIA&INCOLLA" per me che sono "ignorante" (e soffro di memoria labile) è uno stile di vita ormai... e comunque "salva spesso le chia**e" anche ai più "colti"... Non va demonizzato ma nemmeno sopravvalutato! E' soltanto uno strumento, "un'arma", in più... Cordiali Saluti, Salu.

 04/05/2015 12:54:53
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

abusivo2brossmusicchanell, usato indiscriminatamente, per me, va invece assolutamente demonizzato.


Non è l'uso che ne hai fatto tu, altrimenti non avrei assegnato l'utile ma, sempre secondo me, andava benissimo anche una semplice citazione della fonte senza copincollare pari pari tanto contenuto extra.


Naturalmente si è liberi di fare ciò che più è ritenuto utile.


Saluti

 05/05/2015 11:01:12
in risposta a ↑

birillone, bene allora, grazie della comprensione... di nuovo Cordiali Saluti.

 05/05/2015 17:42:08
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

abusivo2brossmusicchanell, figurati non c'è di che,


Alla prossima


Saluti

 06/05/2015 09:29:03
in risposta a ↑

birillone, si altrettanto grazie, Dai, duriamola così per un anno...

 06/05/2015 21:08:27
robertoazzara9

robertoazzara9 106999

Infermiere infermo

Se ne può parlare ma non si troverà mai il modo per arginare il fenomeno, quindi l'unica cosa sensata da fare, anche da parte delle case produttrici, è cavalcarlo in qualche modo.


Non è questione di cultura,  gente di qualsiasi tipo e latitudine scarica film e altro. Non puoi dire al 90% della popolazione di non farlo più o aprire crociate contro chi scarica e sperare di ottenere qualche risultato.


So che non è una giustificazione, ma molti film se non li avessi scaricati non li avrei neanche visti, perchè non avrei potuto permettermelo. La cultura, anche quella filmica, senza il downloading diventerebbe di nuovo elitaria. Si  vuole la libertà che internet ci da, questo è uno degli aspetti, deleteri per qualcuno, comodi per altri.

 29/04/2015 11:53:50
birillone

birillone 147726

robertoazzara9, a mio avviso si potrebbe/dovrebbe anche pensare al motivo per cui non si troverà mail modo per arginare il fenomeno ( cit. )


Se la causa è il fatto che il popolo rifiuta di adempiere a delle regole credo sia abbastanza evidente che ciò accade solo perchè tali regole non vengono applicate come in realtà dovrebbe essere.


È esattamente come quando si assegna una sanzione di poche migliaia di euro ad un gruppo di gestori telefonici che hanno  fatto cartello per tenere alte le tariffe nei confronti dei consumatori finali.


Anzi in questo caso sarebbe addirittura meglio di ciò che accade adesso considerando appunto che tale "crimine" non viene praticamente mai punito se non in casi eccezionali ed estremamente rari.


Da quello che dici sembra che se il 90% della popolazione decide di fare qualcosa allora quel qualcosa deve divenire "accettato e tollerabile"  e trovo che questo concetto sia "preoccupante" ( se applicato in senso più ampio e generale ) ed abbastanza strano considerando il fatto che, in altri contesti ben più importanti come per esempio il mondo del lavoro dell'istruzione o della sanità, tali rivolte non hanno tale epilogo che ipotizzi.


Per quanto concerne i film è notizia recente di un noto servizio di streaming che è stato sequestrato

 


Purtroppo per quanto riguarda il fatto che non avresti visto tanti film che hai visto perchè non te li saresti potuti permettere posso solo dire che sarebbe stato corretto che non te li fossi visti poichè si corre il rischio che in virtù di questo concetto tutto ciò che si ritiene utile/necessario a livello personale diventi lecito ed in nome di questa liceità si commettano, per assurdo, degli illeciti.


Anche io avrei tanto potuto usare gli ultimi modelli di qualche dispositivo tecnologico per rimanere aggiornato ed acculturato a riguardo di questa mia passione ma purtroppo non me lo sono potuto permettere e di certo non sono andato a rubare in un negozio ( capisco che il furto in un negozio sia più esecrabile e demagogicamente percepito rispetto ad un download segreto e di nascosto però sono, a mio avviso, la stessa cosa ) 


Che tipo di approcci proporresti per "cavalcare" l'onda di questa enorme quantità di "criminali" che giungono al punto di ritenere lecita tale azione?


 

 30/04/2015 07:35:10
robertoazzara9

robertoazzara9 106999

Infermiere infermo

in risposta a ↑

birillone, capisco e comprendo il tuo ragionamento non farebbe una grinza se non fosse per il fatto che siamo umani.

Tu vuoi vedere un film, lo hai disponibile li in 5 minuti e gratis, lo guardi.

Tutto il mio discorso finisce qui. 

Non ho motivazioni ideologiche complicate da darti e neanche soluzioni.

Su come le case produttrici dovrebbero cavalcare l'onda ti dico che non sono un esperto e che altri utenti hanno espresso soluzioni secondo me interessanti e da prendere in considerazione.

Non conosco il sito in questione, per cercare di riabilitarmi un po' ti direi che uso lo streaming in maggior parte per cercare materiale difficilmente reperibile in DVD e in italiano, ma la questione è che non mi sento minimamente in colpa quando lo faccio...

Parlo di materiale audio-visivo e non di programmi di cui sono completamente ignorante.

Condivido la tua preoccupazione di quando una maggioranza comincia a considerare "tollerabile e accettabile" un determinato comportamento ma su questo argomento specifico mi sembra che l'unica soluzione sarebbe staccare la spina ad internet. Mi sembra che questo non convenga a nessuno, neanche alle case produttrici che tanto si lamentano del fenomeno con lacrime di coccodrillo, perchè da un lato dicono di perdere soldi, dall'altro i loro prodotti raggiungono notorietà (e guadagni) inimmaginabili in epoca pre-internet.

Con quest'ultima considerazione (non supportata da dati, la mia è solo una considerazione "a naso") ...


 30/04/2015 12:46:44
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

robertoazzara9, Mr Anguilla colpisce ancora con la sua solita abilità e maestria :) 


Tu vuoi vedere un film, lo hai disponibile li in 5 minuti e gratis, lo guardi.
Tutto il mio discorso finisce qui.


il tuo discorso è sicuramente chiarissimo ed ineccepibile però non penso che lo si debba far finire li dato che quella disponibilità gratuita e rapida che il web ti permette di avere a portata di click dovrebbe essere connessa ad una diretta e reale e concreta responsabilità delle proprie azioni esattamente come quelle che esegui nella vita reali tali per cui non ti sogneresti mai di scardinare le macchinette di una videoteca ( se esistono ancora ) per trafugare una copia di un film che devi vedere per cultura personale o sbaglio? 

 

Non conosco il sito in questione, per cercare di riabilitarmi un po' ti direi che uso lo streaming in maggior parte per cercare materiale difficilmente reperibile in DVD e in italiano, ma la questione è che non mi sento minimamente in colpa quando lo faccio...


non è necessario che ti riabiliti perchè, come ho detto più volte, il mio post non vuole e non è un manifesto per condannare al rogo coloro che praticano il download pirata ( o meglio non lo è nei confroti di coloro che lo fanno per una motivazione che ritengono corretta e che non ha scopo di lucro ) ma mi rivolgo a coloro che lo fanno e che pensano che sia addirittura un loro diritto dato che tale pensiero non mi appartiene assolutamente.

 

Il sito che ho portato ad esempio è solo uno dei tanti che lo fanno e che una volta chiusi riaprono poco dopo con un altro nome ( infatti è già disponibile sotto altro url ).


Pensa che da poco anche Pop Corn Time ( il paradiso per lo streaming ed il clone di Netflix ) è di recente sotto accusa per ovvi problemi legali relativi alla loro attività.


Condivido la tua preoccupazione di quando una maggioranza comincia a considerare "tollerabile e accettabile" un determinato comportamento ma su questo argomento specifico mi sembra che l'unica soluzione sarebbe staccare la spina ad internet. 


Senza essere così drastici non pensi che possa esservi anche la possibilità di fare in modo che la spina possa essere attaccata solo in determinate condizioni e contesti tali per cui ognuno sia maggiormente responsabile delle proprie azioni?



Mi sembra che questo non convenga a nessuno, neanche alle case produttrici che tanto si lamentano del fenomeno con lacrime di coccodrillo, perchè da un lato dicono di perdere soldi, dall'altro i loro prodotti raggiungono notorietà (e guadagni) inimmaginabili in epoca pre-internet.
Con quest'ultima considerazione (non supportata da dati, la mia è solo una considerazione "a naso") ...


La tua ultima considerazione a naso ( le anguille hanno un naso? ) direi che ci hai azzeccato ed è per questo che, in questo caso, una via di mezzo sarebbe la soluzione più utile ma si deve iniziare a responsabilizzare gli utenti sia nella conoscenza tecnica che nella percezione di tale crimine che non può e non deve essere ridotto alla tua frase iniziale tale per cui se ce l'ha disponibile li in 5 minuti e gratis allora lo prendi e "chissene".


Sei troppo intelligente per volerti veramente fermare solo a quel gradino di una lunga scala di valutazioni ed osservazioni a riguardo :)  

 04/05/2015 09:23:10
robertoazzara9

robertoazzara9 106999

Infermiere infermo

in risposta a ↑

per l'ultima frase del tuo commento

Sei troppo intelligente per volerti veramente fermare solo a quel gradino di una lunga scala di valutazioni ed osservazioni a riguardo :)  

 ti rispondo come ho risposto a @ticonzero in un altro post, con una citazione del film Il laureato:


signor @birillone , sta cercando di sedurmi?


Le anguille credo abbiano le branchie, ma il concetto non cambia   


Posso solo aggiungere che quando scarico qualcosa sono consapevole di fare qualcosa di illegale, non ho ideologie tali per dire il contrario (qualcuno le ha, ma non so se condividerle), anche se l'idea del furto d'auto è per me lontana. Anche una vecchia pubblicità antipirateria calcava la mano su questo concetto, ma con scarsi risultati, far sentire colpevole qualcuno non funziona con gli italiani... ne con me (ma adesso vi prego non mandatemi la Guardia di Finanza, ha il suo bel daffare con l'EXPO...).


Il fatto è che quando si scarica un film si pensa di fregare una ricchissima casa produttrice e non l'ultimo costumista presente nei titoli di coda del film, costumista che comunque non ha utili sulla vendita del film, essendo stipendiato per il lavoro svolto (che però perderà se la produzione non produrrà altri film...) e questo fatto da l'impressione di star rubando ai ricchi rendendo la cosa più tollerabile agli occhi dell'italiano medio.


Di contro le case di produzione vedono spiragli di ulteriori guadagni se la pirateria fosse debellate e lanciano crociate che danno come risultato la chiusura di questo o quel sito, rimpiazzati subito da altri, smuovendo mezzi e denaro senza un reale risultato.


Dico ancora qualcosa, visto che se ne è parlato, su chi vorrebbe che i diritti d'autore non abbiano scadenza. Mi spiace ma io continuo ad ammirare persone come John Salk, realizzatore del vaccino contro la poliomielite che decise di non brevettare la proprio scoperta rendendola disponibile a  perchè bene dell'umanità. Mi piace pensare che c'è ancora qualcuno chae fa quello che fa perchè ci crede e non solo perchè ci può guadagnare sopre (e mi rendo conto che un vaccino importante come questo sia molto diverso da un film, ma qui avevo letto commenti abbastanza radicali sui brevetti).

 04/05/2015 09:54:15
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

robertoazzara9, 


guardi signor laureato non so se birillone stia cercando di sedurla ma son certo che si stia solo limitando ad affermare ciò che gli pare essere evidente ed alla luce del sole :) 


Non ti preoccupare che la Guardia di Finanza ha ben altre gatte da pelare anche se non metterei la mano sul fuoco che potrebbe rivolgere la loro attenzione proprio sui "piccoli pirati ad uso personale" ( citazione presa in prestito da @Corfizzar ) piuttosto che sui grandi ( esattamente come per gli evasori dato che ogni anno mi "beccano" sempre con evasioni di pochi centesimi tali per cui mi costa più il bollettino che l'evasione rilevata ).


Il fatto è che quando si scarica un film si pensa di fregare una ricchissima casa produttrice e non l'ultimo costumista presente nei titoli di coda del film, costumista che comunque non ha utili sulla vendita del film, essendo stipendiato per il lavoro svolto (che però perderà se la produzione non produrrà altri film...) e questo fatto da l'impressione di star rubando ai ricchi rendendo la cosa più tollerabile agli occhi dell'italiano medio.


Hai uno spirito da Robin Hood che risiede in te però, anche se colpito da cotanta nobilità, credo che anche rubare ai ricchi non s'ha da fare  :) 


Dico ancora qualcosa, visto che se ne è parlato, su chi vorrebbe che i diritti d'autore non abbiano scadenza. Mi spiace ma io continuo ad ammirare persone come John Salk, realizzatore del vaccino contro la poliomielite che decise di non brevettare la proprio scoperta rendendola disponibile a perchè bene dell'umanità. Mi piace pensare che c'è ancora qualcuno chae fa quello che fa perchè ci crede e non solo perchè ci può guadagnare sopre (e mi rendo conto che un vaccino importante come questo sia molto diverso da un film, ma qui avevo letto commenti abbastanza radicali sui brevetti).


ti rivolgi ad @abusivo2brossmusicchanell  che ha detto che per lui non dovrebbero mai scadere e nemmeno io sono concorde con tale punto di vista però non nell'ottica della tua chiave di lettura ma nella visione di "produrre" dei diritti ereditari ed i cosiddetti figli di papàò ancor più nulla facenti rispetto a ciò che sarebbero di natura ( luogo comune che riporto confidando che non provochi disturbi o rabbia ma è abbastanbza probabile che coloro che non hanno mai provato la fame non si dotino di caratteristiche caratteriali e personali atte e rivolte al procacciarsi il cibo e che, non appena in difficoltà, periscano malamente ) 


 

 04/05/2015 10:11:45
robertoazzara9

robertoazzara9 106999

Infermiere infermo

in risposta a ↑

birillone, lo spirito di Robin Hood non era il mio, davo solo voce al sentimento che viene fuori in generale quando si fanno certe cose   


Si credo che il commento sia suo, sono d'accordo sul dare a Cesare quello che è  di Cesare, ma i discendenti che c'entrano? Prenderanno la loro eredità in base a quanto il loro progenitore ha guadagnato in vita, finita li.

Comunque io mi riferisco a scoperte che portano beneficio a tutta l'umanità. Per quanto riguarda l'invenzione di FB, ad esempio, che il suo creatore continui a guadagnarci mi importa meno che un vaccino sia disponibile per tutti da subito.



 04/05/2015 10:29:14
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

robertoazzara9, diciamo che feisbuk più che di vaccino trattasi di Virus che speriamo venga debellato nel 2017  :) 


La questione nel campo medicale è delicatissima e purtroppo, senza business, molte scoperte e ricerche non inizierebbero nemmeno per cui il vil denaro, almeno in quel contesto, ha un suo perchè che statisticamente porta a maggiori risultati rispetto alle eventuali perdite derivanti dal fatto che non si investa denaro per ricerche nei confornti di malattie "rare" che non coprono una fascia di popolazione tale da essere "economicamente appetiibile" per le case farmaceutiche.


Discorso molto triste vero? ma se ci pensi bene è "corretto" ( sempre nell'ottica di una mercificazione di cui sto parlando con @ticonzero non appena capisco meglio la sua replica

 04/05/2015 10:41:15
robertoazzara9

robertoazzara9 106999

Infermiere infermo

in risposta a ↑

birillone, è corretto nel momento in cui però non ci  si speculi e che sia fatto per un bene comune, oltre che per il guadagno. Ma le società farmaceutiche ormai, come tutte le aziende, non lavorano più per guadagnare, ma per guadagnare sempre di più. So qualcosa di farmaci totalmente inutili se non dannosi messi in vendita e di patologie, sopratutto quelle comportamentali, fatte apparire più gravi di quello che in realtà sono se non completamente inventate con il solo scopo di venderti la cura.

 04/05/2015 10:53:28
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

robertoazzara9, anche io ne so qualcosa ( purtroppo ) così come so ( sempre purtroppo ) di malattie di cui non si cerca nemmeno la cura perchè non redditizie dando di fatto un prezzo alla vita umana giusto per parlare del luogo comune per cui si pensa che la vota non abbia prezzo .


È purtroppo tristissimo ma, in un mondo dedito al commercio ( in ogni sua forma ed espressione ) mi è sempre suonata anacronistica quella frase :(   



 04/05/2015 11:13:26
robertoazzara9

robertoazzara9 106999

Infermiere infermo

in risposta a ↑

birillone, il fatto che io non sono perfettamente sintonizzato con questo mondo...

 04/05/2015 11:20:14
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

robertoazzara9, guarda che questo è un enorme pregio :) ( secondo me ) 

 05/05/2015 11:01:08

Premetto che ho una collezione di dvd, quindi ovviamente quando posso cerco di comprarmi i film. Però c'è da dire che se non ci fosse la possibilità di scaricare non riuscirei a vedere tutti i film che mi guardo attualmente nel giro di un anno. Senza contare che molti film sono anche introvabili perchè non hanno adeguata distribuzione. Non so se è possibile, ma credo che sia una buona idea se queste case produttrici facessero dei siti su cui poter scaricare legalmente guadagnandoci in pubblicità (chiaramente non bisognerebbe usare adblock). Molti artisti musicali guadagnano un bel po' soltanto monetizzando il canale su youtube, quindi credo sia fattibile.


 29/04/2015 13:52:27
birillone

birillone 147726

Sara_Alberti, 


se non ci fosse la possibilità di scaricare non riuscirei a vedere tutti i film che mi guardo attualmente nel giro di un anno


Premetto che la mia affaermazione è senza alcuna provocazione o critica nei tuoi confornti quidni non prenderla come un'osservazione personale ma solo sulla base della necessità che hai appena espresso e cioè quella di vedere X film in un anno?


Per quale motivo "devi" vedere tot film in un anno?


Anche a me piacerebbe fare toto viaggi in un anno però non posso rubare il biglietto di aereo o treno per andare in una nuova città e non posso forzare la serratura di una camera d'albergo etc etc ( esempio forzato ma spero renda l'idea ) 


... credo che sia una buona idea se queste case produttrici facessero dei siti su cui poter scaricare legalmente guadagnandoci in pubblicità


questa potrebbe essere una buona soluzione ed è oggettivamente quella che è stata intrapresa nel passato ma come ben dici è accaduto che ....


 (chiaramente non bisognerebbe usare adblock).


e purtroppo quel "chiaramente" non è affatto così scontato dato che le persone oltre a volere le cose gratis non vogliono nemmeno sorbirsi la pubblicità che gli permette di fruire gratuitamente di tale servizio.


Se ti va prova a leggere il mio post su YouTube che propone un canone di abbonamento per non avere più pubblicità sul sito per capire di cosa sto parlando, vi sono utenti che di fronte a tale eventualità dichiarano immediatamente che non userebbero più YouTube. 



 30/04/2015 09:34:52
pastrank

pastrank 19731

Se non sai leggere non sai neanche scrivere

in risposta a ↑

birillone, va detto che quelli che organizzano i viaggi per te non vengono a chiedermi soldi perche' potrei viaggiare in futuro anche io (come per per l'equo compenso), ne lo stato li sovvenziona (come con il fondo per il cinema italiano). Siamo arrivati ad un punto che un blu ray che uso per fissare le copie di scorta dei file al lavoro al supermercato me lo fanno pagare con le tasse quanto ne costano 25 in Germania e le tasse si pagano ad una azienda privata.

 01/05/2015 09:05:13
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

pastrank, non ho chiaro ciò ceh vuoi esprimere con tale affermazione : 


 va detto che quelli che organizzano i viaggi per te non vengono a chiedermi soldi perche' potrei viaggiare in futuro anche io (come per per l'equo compenso), 


perchè in realtà i soldi te li stanno venendo a chiedere proprio per colpa di quegli atti criminali commessi da altri esattamente come accade quando i canoni assicurativi o le tasse salgono per colpa di coloro che fanno incidenti fasulli o evadono le tasse etc etc 


in quanto al fondo cinema non ho idea di cosa sia ma, dopo lo scempio derivante dalla pensione data agli artisti di pregio del passato, credo che non mi stupisca più nulla ed oltretutto, detto tra noi, cosa ci si può aspettare da una nazione la cui società di riferimento ( FIAT ) ha sempre vissuto su sovvenzioni statali etc etc ? 


Siamo arrivati ad un punto che un blu ray che uso per fissare le copie di scorta dei file al lavoro al supermercato me lo fanno pagare con le tasse quanto ne costano 25 in Germania e le tasse si pagano ad una azienda privata


Questa è la conseguenza delle azioni delle persone che commettono quegli atti criminali di cui si sta parlando nel post e per i quali io credo che no ci si debba soffermare solo a guardare la conseguenza di ciò ma anche la cause invece di chiudere gli occhi dinanzi a situazioni che tutti noi vediamo e viviamo ogni giorno e di cui non ci interessiamo sino a che non riguardano poi le nostre tasche,


Non lo trovi un pochino triste questo atteggiamento? 

 04/05/2015 09:57:34
pastrank

pastrank 19731

Se non sai leggere non sai neanche scrivere

in risposta a ↑

birillone, e' a seconda di come la vedi. Per esempio, la Fiat ha si' avuto dirigenti che pensavano solo a far la bella vita, ma i fondi statali sono stati dati dai politici per motivi elettorali: altrimenti, certo non costruivano fabbriche nel sud, perche' erano estremamente antieconomici.

Il fondo del cinema sono in pratica finanziamenti dati al cinema italiano, spesso senza vedere se sono film orripilanti o che possono interessare 2 o 3 persone al massimo. Per esempio, partendo da http://www.cinema.beniculturali.it/direzionegenerale/30/opere-cinematografiche/ trovi un sacco di film che non vorrei aver pagato: e a questo si aggiungono anche dei fondi regionali. Insomma, senza contributi pubblici non so se tanti film sarebbero stati visti...

 04/05/2015 20:05:09
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

pastrank, indubbiamente il "denaro facile" è stato elargito da politici conniventi però lo sono esattamente come gli "imprenditori" ( tra virgolette non a caso ) che hanno accettato tale condizione.


io dico sempre che è troppo facile fare l'imprenditore con il denaro degli altri e questo è ciò che mi è parso essere la sintetica storia della ex-nobile azienda italiana :(   .


In quanto al fondo cinema mi chiedo e ti chiedo ma perchè mai deve esistere qualcosa del genere?

Quali sono le ragioni alla base di un ragionamento che stabilisce che si debbano fare dei film di tale natura e che vengano addirittura finanziati?


Queste cose sono,per me, incomprensibili e non riesco a digerire la semplice spiegazione che si deve incentivare la cultura ed aiutare a realizzare tali opere.


Che sia chiaro non voglio soffocare gli astri nascenti ma proporrei piuttosto che tali fondi siano ugualmente elargiti per facilitare la realizzazione ma se non raggiungono un certo risultato allora debbono essere restituiti tutti con gli interessi.


Scommettiamo che le richieste di accesso a tale fondo diminuirebbero vertiginosamente e solo chi realmente crede in ciò che sta facendo vi si avvicinerebbe ugualmente? 


che ne pensi?

 05/05/2015 08:02:25
Questo utente si è disattivato

La pirateria informatica è un fenomeno decisamente complesso, che ha regolato in maniera profonda la mia attività professionale, impossibile esprimere un parere che non sia quanto meno calato nell'ambito specifico.

In alcuni settori, come quello del software strutturale, utilizzato a titolo professionale da alcune migliaia di professionisti in Italia, gioca un ruolo fondamentale la scarsissima sensibilità nei confronti di un problema che sarebbe stato affrontabile e risolvibile molto semplicemente già trenta anni orsono.


In quello del materiale  audiovisivo manca una visione appropriata del problema tecnico. Impossibile debellare la pirateria, ma è sconfortante notare che il problema è di fatto affrontato solo attraverso la programmazione delle risorse rese disponibili.

Sarebbe necessaria una codifica molto più evoluta del timing, circostanza che renderebbe molto difficile l'assemblaggio del materiale A/V.


In questo ambito una disciplina meno ottusa del diritto d'autore potrebbe incentivare e rendere produttive quelle risorse che la manipolazione dell'informazione digitale consente abbastanza facilmente. Ne trarrebbero forse vantaggio tutti.


Per quanto concerne la fetta più vasta del software soggetto alla copia abusiva: giochi, programmi non riconducibili ad un uso personale, il problema è squisitamente tecnico. Il livello di sicurezza offerto dalle protezioni è modesto, le iniziative legali di cui sono al corrente sono  solo strumenti spuntati, inadeguati, destinati a tradursi in una beffa nei confronti di chi ne assume l'iniziativa.


Ne deriva una situazione sconfortante e di difficilissima soluzione.


Non sempre la pirateria si traduce in un effetto negativo, sono convinto che in qualche occasione sia stata spacciata per tale una precisa iniziativa finalizzata a rendere più appetibile un prodotto che magari non avrebbe retto il confronto con la concorrenza se l'acquirente avesse dovuto sostenere il prezzo d'acquisto del software.

Ma le stesse strutture che offrono risorse di navigazione in rete prestano il fianco al sospetto di un atteggiamento ammiccante nei confronti di chi si dedica alla pirateria


 

 29/04/2015 14:45:10 (modificato)
birillone

birillone 147726

robertnash, 


scarsissima sensibilità nei confronti di un problema che sarebbe stato affrontabile e risolvibile molto semplicemente già trenta anni orsono.


Come avresti affrontato tale problema trenta anni orsono?


io avevo 13 anni scarsi e ricordo che pubblicamente alla luce del sole si andava nei negozi di computer ( anche nel mio ) e si acquistavano i floppy disk con i videogiochi copiati ( parlo dell'epoca Commodore ed in seguito anche il mondo pc non ha differenziato l'attività anzi.. ) 


Sarebbe necessaria una codifica molto più evoluta del timing, circostanza che renderebbe molto difficile l'assemblaggio del materiale A/V. 


mi incuriosisce questa tua affermazione per cui ti chiedo. se ti va, di provare a spiegarmela meglio dato che non ho nozioni su tale argomento ma mi interessa parecchio.


Si tratta di qualcosa tipo i DRM che permettono di visualizzare un video o ascoltare una canzone per un determinato periodo di tempo oltre al quale non si può più fruire della risorsa "affittata" ( non dico acquistata proprio perchè non è ciò che accade ) 


 una disciplina meno ottusa del diritto d'autore potrebbe incentivare e rendere produttive quelle risorse che la manipolazione dell'informazione digitale consente abbastanza facilmente. Ne trarrebbero forse vantaggio tutti.


quale tipo di disciplina meno ottusa adotteresti? 


Il livello di sicurezza offerto dalle protezioni è modesto, le iniziative legali di cui sono al corrente sono solo strumenti spuntati, inadeguati, destinati a tradursi in una beffa nei confronti di chi ne assume l'iniziativa.


Sono assolutamente concorde poichè le barriere di protezione usate attualmente sono spesso già note e/o le si comunicano già "sottobanco" per fare in modo che si sappia che quella determinata fonte sarà "hackerabile" divenendo di fatto una spinta all'acquisto di almeno una copia originale da "duplicare" in seguito.


Dici bene infatti poco dopo 


sono convinto che in qualche occasione sia stata spacciata per tale una precisa iniziativa finalizzata a rendere più appetibile un prodotto che magari non avrebbe retto il confronto con la concorrenza se l'acquirente avesse dovuto sostenere il prezzo d'acquisto del software.


perchè la pirateria è stata molte volte la chiave del  successo di determinate soluzioni software ( parlo per esempio delle console per i videogiochi modificabili per renderle idonee all'utilizzo di titoli duplicati con la "scusante" che si tratta di un'azione rivolta al preservare la copia originale "regolarmente posseduta a parole" che, nel caso di rottura, diverrebbe inutilizzabile.


Ma le stesse strutture che offrono risorse di navigazione in rete prestano il fianco al sospetto di un atteggiamento ammiccante nei confronti di chi si dedica alla pirateria


su questo sono molto severo e rigido poichè a mio avviso non si dovrebbe in alcun modo e mai prestare spazio alla pubblicazione di contenuti o link riconducibili a servizi che fanno streaming illegale o che indicano come eseguire determinate azioni di cui abbiamo già abbondantemente parlato in questo commento.


tu che ne pensi di questi contenitori di "materiale" che incita alla pirateria ?  

 30/04/2015 09:50:35
Questo utente si è disattivato
in risposta a ↑

birillone, mi concederai un minimo di riserbo:



Come avresti affrontato tale problema trenta anni orsono?

io avevo 13 anni scarsi e ricordo che pubblicamente alla luce del sole si andava nei negozi di computer ( anche nel mio ) e si acquistavano i floppy disk con i videogiochi copiati ( parlo dell'epoca Commodore ed in seguito anche il mondo pc non ha differenziato l'attività anzi.. )


come ho scritto, la risposta al problema non può prescindere dall'ambito di applicazione. In quello del calcolo strutturale sarebbe stato sufficiente 30 anni orsono una semplice dichiarazione in relazione alla provenienza del software con il quale si è redatto il calcolo.

Il calcolo di una qualsiasi struttura prevede l'elaborazione di centinaia di fogli che riportano i dati elaborati. Il tecnico  è tenuto a depositarli al Genio Civile, che li sottopone a controllo per l'approvazione. Un progetto di calcolo è un atto pubblico che lo Stato è tenuto a convalidare e custodire. Nessun ingegnere dichiarerebbe di avere acquistato il programma di calcolo dalla struttura che lo ha prodotto se fosse falso, se non altro perché come atto pubblico è possibile controllarlo.

Più banale di così si muore, da notare che quella che fu allora una mia osservazione e proposta è diventata legge in tempi recenti, ma solo ed esclusivamente come conseguenza di una logica volontà di classificare e  fissare delle regole all'utilizzazione di procedure di calcolo. 

Cioè per tutelare l'utente, non chi realizza la procedura.


Sarebbe necessaria una codifica molto più evoluta del timing, circostanza che renderebbe molto difficile l'assemblaggio del materiale A/V.

mi incuriosisce questa tua affermazione per cui ti chiedo. se ti va, di provare a spiegarmela meglio dato che non ho nozioni su tale argomento ma mi interessa parecchio.

Si tratta di qualcosa tipo i DRM che permettono di visualizzare un video o ascoltare una canzone per un determinato periodo di tempo oltre al quale non si può più fruire della risorsa "affittata" ( non dico acquistata proprio perchè non è ciò che accade )


Mi riferivo al materiale audio/video. Esiste in rete una disponibilità di materiale A/V estremamente superiore a quello regolarmente distribuito nei circuiti commerciali.

Se vado da chi noleggia DVD o Bluray e chiedo una copia di "La dolce vita"  o di "American Sniper" in qualità Bluray con traccia in italiano, perché voglio vederlo in HD e sentirlo in italiano, mi rispondono che il Bluray non è disponibile e che con tutta probabilità, nel caso del primo titolo citato, non lo sarà mai.


Che faccio  ? Semplice,  entrambi i film  in qualità Bluray li trovo con buona facilità, l'audio ....dipende dal titolo.

Se il titolo è " La dolce vita" sicuramente sarà stato reso disponibile il DVD, o una registrazione da TV, in ogni caso l'AVI.

Se il titolo è "American Sniper" è disponibile la versione registrata al cinema.

Smonti la traccia audio, perfetta la prima, da ripulire la seconda. la adegui, la monti sul video in qualità Bluray. Hai il Bluray in italiano.


Tecnicamente parlando, l'assemblaggio è quasi sempre possibile. Per motivi legati alla percezione A/V da parte dell'uomo, sui quali non voglio addentrarmi, sarebbe relativamente semplice rendere molto difficoltoso, se non impossibile, questo tipo di operazione.

Non eliminerebbe il problema della duplicazione abusiva, ma si eviterebbe il paradosso che non solo io ho, abusivamente, quello che tu hai regolarmente acquistato, ma posso disporre di quello che tu non potrai mai acquistare, il che pone in essere uno scarto emblematico tra quello che le risorse tecniche consentono e quello di cui si disquisisce ancora nelle aule di tribunale



una disciplina meno ottusa del diritto d'autore potrebbe incentivare e rendere produttive quelle risorse che la manipolazione dell'informazione digitale consente abbastanza facilmente. Ne trarrebbero forse vantaggio tutti.

quale tipo di disciplina meno ottusa adotteresti?


La legge, assunto che io posso assemblare del materiale A/V tale da costituire un prodotto di elevata qualità  e  in assenza di alternative, dovrebbe consentirmi di proporre questo materiale in una modalità legale.

Io non voglio ledere il tuo diritto d'autore, te lo riconosco, ma devo essere messo nelle condizioni di  ricavare un introito regolare nelle molte forme in cui questo è possibile. Il noleggio per prima, ma anche in quelle individuate da @Caliarco  nel suo intervento.



perchè la pirateria è stata molte volte la chiave del successo di determinate soluzioni software ( parlo per esempio delle console per i videogiochi modificabili per renderle idonee all'utilizzo di titoli duplicati con la "scusante" che si tratta di un'azione rivolta al preservare la copia originale "regolarmente posseduta a parole" che, nel caso di rottura, diverrebbe inutilizzabile.



Una decina di anni fa acquistai una consolle per mia figlia. La qualità audio e video era pessima, ma a ragione dell'interfaccia innovativa, con grande rammarico di noi adulti tutti i ragazzini la volevano.

I giochi veleggiavano sulla cinquantina di euro. Passata l'infatuazione per la novità la consolle non si vendeva più. Poi qualcuno trovò il modo di sproteggerla. Con il software gratis si vendette di nuovo.

Quel qualcuno però ci si era messo davvero d'impegno, perché non aveva utilizzato le tecniche tradizionali per sproteggere il codice, bensì aveva riscritto il software di sistema del dispositivo. Se voglio sproteggere un programma non lo riscrivo di certo, posso monitorarlo e metterci le manine, non mi metto a riscrivere tutta l'interfaccia grafica per integrare la sprotezione come voce di menu



Ma le stesse strutture che offrono risorse di navigazione in rete prestano il fianco al sospetto di un atteggiamento ammiccante nei confronti di chi si dedica alla pirateria

su questo sono molto severo e rigido poichè a mio avviso non si dovrebbe in alcun modo e mai prestare spazio alla pubblicazione di contenuti o link riconducibili a servizi che fanno streaming illegale o che indicano come eseguire determinate azioni di cui abbiamo già abbondantemente parlato in questo commento.

tu che ne pensi di questi contenitori di "materiale" che incita alla pirateria ?


no, mi riferivo ai providers che danno accesso ad Internet. Ma qui il discorso sarebbe molto lungo


 

 30/04/2015 12:02:55 (modificato)
Platipo

Platipo 3906

Parlerò principalmente della musica perché mi interessa un po' di più, ma credo che un discorso simile -- se non uguale -- si possa fare anche riguardo al cinema, ecc...


Grazie a Internet, ormai, abbiamo accesso ad una quantità inverosimile di musica proveniente da tutto il mondo. Se una volta si comprava il tal album senza sapere cosa si sarebbe ascoltato, oggi non è più così. Io cerco di comprare gli album a cui veramente tengo, quelli di artisti che apprezzo maggiormente e che piuttosto spesso, per diverso tempo, mi son ritrovato a cercare su YouTube. La maggior parte della musica che amo l'ho scoperta grazie a YouTube -- o meglio, grazie agli utenti che hanno illegalmente caricato quei brani sulla piattaforma --.

Se anni fa mi son comprato i dischi dei Pink Floyd, è perché un compagno di scuola mi passò diversi cd da lui masterizzati contenenti anche musica di quella band.

Se oggi ordino sui siti delle case discografiche -- o altrove -- altri dischi, è perché prima li ho potuti scoprire ed apprezzare in rete.

Alla radio questi artisti non devono niente; un minimo di gratitudine, invece, potrebbe essere rivolta a quelli che davvero promuovono la loro musica.


Allontanandomi forse un pochino dalla questione, vorrei chiedere una cosa: perché è socialmente accettato che un privato metta in vendita su un mercato dell'usato la sua copia ultra-rara di Fancy autografata da un paio di elementi degli Idiot Flesh a $1,200.00? Quei soldi se li intasca lui, mica li va a dare agli autori.


Sì, scaricare illegalmente è sbagliato. Perché abbiamo deciso noi che debba esserlo. Poteva andar bene, forse... adesso no, per nessuno. Le cose cambiano per tutti.

 29/04/2015 15:04:10
birillone

birillone 147726

Platipo, Credo anche io che il discorso valga in generale e per fortuna dato che a me la musica non interessa assolutamente.


Dici che oggi si "compra" musica dopo averla già ascoltata magari su YouTube ma a conti fatti se ci pensi bene credo che sia un pochino quello che accadeva anche in passato quando si ascoltava il cd dell'amico dal suo walkman o stereo di casa oppure la si sentiva di sfuggita in radio e così via.


Ora internet ha "solo" reso tutto più veloce e più semplicemente fruibile ed è proprio questa la "colpa del web", cioè non aver di pari passo reso difficilmente raggiungibile la meta della "pirateria casalinga" a tutti coloro che si stavano iniziando verso tale direzione.


 un minimo di gratitudine, invece, potrebbe essere rivolta a quelli che davvero promuovono la loro musica.


chi sono queste persone verso cui gli artisti dovrebbero rivolgere la loro gratitudine?


Ti riferisci a coloro che duplicano il cd e lo fanno "conoscere" a terzi soggetti? 


A me risulta che la condivisione "senza scopo di lucro" sia alquanto rara e che solitamente i cd masterizzati degli amici venivano pagati da parte di chi lo riceveva o ora si fanno "a gratis" ? 


perché è socialmente accettato che un privato metta in vendita su un mercato dell'usato la sua copia ultra-rara di Fancy autografata da un paio di elementi degli Idiot Flesh a $1,200.00? Quei soldi se li intasca lui, mica li va a dare agli autori.


Perchè quel privato ha investuto il suo tempo e le sue conoscenze per riuscire ad ottenere quella copia autografata e di conseguenza stai pagando il privato ma non l'artista e non mi pare che gli artisti stiano reclamando dei diritti sulle loro attività "autografazione" ( termine appena inventato ) XD


Sì, scaricare illegalmente è sbagliato. Perché abbiamo deciso noi che debba esserlo. 


In realtà è la legge che lo ha stabilito e "noi" invece lo riteniamo ed accettabile ed è questo il controsenso su cui stiamo discutendo.


Poteva andar bene, forse... adesso no, per nessuno. Le cose cambiano per tutti.


Non ho capito questa conclusione, dici che poteva andar bene non accettare la pirateria in passato mentre adesso la si deve tollerare oppure il contrario?


 30/04/2015 10:21:44
Platipo

Platipo 3906

in risposta a ↑

birillone,

Dici che oggi si "compra" musica dopo averla già ascoltata magari su YouTube ma a conti fatti se ci pensi bene credo che sia un pochino quello che accadeva anche in passato quando si ascoltava il cd dell'amico dal suo walkman o stereo di casa oppure la si sentiva di sfuggita in radio e così via.

Quasi. In radio passano sempre i "soliti noti", è raro scoprire così un artista poco conosciuto. Questo, forse, potrebbe accadere più facilmente ascoltando il cd dell'amico dal suo stereo; ma in questa maniera sarei decisamente vincolato ai gusti delle persone che ho attorno (iddio me ne salvi! =P).


Poi dici:

Ora internet ha "solo" reso tutto più veloce e più semplicemente fruibile ed è proprio questa la "colpa del web", cioè non aver di pari passo reso difficilmente raggiungibile la meta della "pirateria casalinga" a tutti coloro che si stavano iniziando verso tale direzione.

Trovo molto interessante quel "di pari passo". Non so quanto sia possibile, però... per tanto seguo con interesse la discussione con @robertnash


chi sono queste persone verso cui gli artisti dovrebbero rivolgere la loro gratitudine?

Ti riferisci a coloro che duplicano il cd e lo fanno "conoscere" a terzi soggetti?

Sì, mi riferisco anche a loro. Hai scritto "conoscere" tra virgolette, come mai? Intendi forse suggerire che per far conoscere il tal album, invece di copiarlo, uno potrebbe invitare l'amico a casa sua e farglielo ascoltare? Nel tal caso, be'... è un'alternativa senz'altro più felice, fin tanto che si interagisca con un amico che al contempo abiti relativamente vicino a te e sia anche interessato alla musica.

Come hai detto prima, il web ha (per fortuna) facilitato anche questo.


A me risulta che la condivisione "senza scopo di lucro" sia alquanto rara e che solitamente i cd masterizzati degli amici venivano pagati da parte di chi lo riceveva o ora si fanno "a gratis" ?

Ti giuro, casco dalle nuvole! Dunque, quando ho parlato del cd masterizzato dell'amico mi riferivo a qualcosa come... uhm... otto anni fa? Be', non ho mai sentito di far pagare un cd masterizzato dell'amico, ma neanche pagare il costo del supporto stesso.

Mi stai dicendo che prima non era così?


Perchè quel privato ha investuto il suo tempo e le sue conoscenze per riuscire ad ottenere quella copia autografata e di conseguenza stai pagando il privato ma non l'artista e non mi pare che gli artisti stiano reclamando dei diritti sulle loro attività "autografazione" ( termine appena inventato ) XD

Forse sapeva benissimo che poteva accaparrarsi un prodotto di cui non gliene potrebbe importare di meno, al solo scopo di rivenderlo ad un povero pirla (come me) che quasi non può farne a meno? E quindi quel disco, che non riesco a trovarlo da nessuna parte, me lo scarico. Se io sono un ladro, il tizio di prima è un bagarino.


Una cosa che mi piacerebbe vedere è cosa viene piratato di più. Secondo me (e so bene che il "secondo me" non vale nulla, bisogna cercare statistiche come hai fatto tu!) i più grandi pirati sono quelli che ascoltano musica usa-e-getta; idem per i film e per i videogiochi.


In realtà è la legge che lo ha stabilito e "noi" invece lo riteniamo ed accettabile ed è questo il controsenso su cui stiamo discutendo.

Forse mi sono espresso male (spero allora di non aver fatto di peggio in questa risposta!). D'accordo, lo ha stabilito la legge: questa legge qualcuno l'ha fatta, qualcuno votato da noi? Indirettamente siamo stati noi? Per questo ho detto "noi"?

Hai ragione sul controsenso. Il punto è che io non voglio incoraggiare la pirateria selvaggia di ogni cosa, quella rappresentata dal classico compagno di università che cito con:

Hai comprato Minecraft? Sei scemo! Puoi giocare gratis!

Piuttosto, secondo me, è inutile combattere contro i mulini a vento.

Quando dico che una volta, forse, poteva andare bene, è perché credo che ormai siamo troppo abituati a poter conoscere tutto ed in maniera alquanto semplice. Di conseguenza si desidera: una volta che ho scoperto quanto è bello il mondo là fuori non sono più in grado di farmi bendare. Inizio a desiderare un album che non posso più comprare, e lo scarico; inizio a desiderare di scoprire una cosa nuova, che mi sorprenda, e la cerco su canali come YouTube, Soundcloud, Spotify, e chi più ne ha più ne metta.

Tu fai notare, in un altro post, come Spotify e YouTube stiano dirigendosi verso l'abbonamento a pagamento. Ben venga.

Attualmente non uso molto Spotify per due ragioni:

  • ha sì una libreria sconfinata, ma comunque mancano molte cose che cerco;
  • il suo algoritmo per suggerire nuovi ascolti non mi ha soddisfatto (così come non mi hanno soddisfatto quelli di LastFm e di YouTube), per tanto sono ancora legato ai suggerimenti degli utenti;

Se Spotify -- o chi altri -- dovesse migliorarsi su questo fronte, considererei l'abbonamento al servizio.

 30/04/2015 12:36:31
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Platipo, chiedo venia per il ritardo ma non so come mai ero convinto di aver pubblicato la mia replica che però ora non vedo più per cui dovrò provare a fare mente locale e riscrivere tutto.


Colgo però l'occasione di questo "problema" per approfittare e farti notare una mia replica verso @Caliarco   per quanto concerne l'argomento Spotify ed il sopraggiungere di un nuovo modello di business che implica la scomparsa degli abbonamenti gratuiti.


Anche io avrei proseguito con molto interesse il confronto con @robertnash  ma purtroppo si è disattivato per cui dovremo provare a vedercla tra di noi pur essendo privi del suo enorme contributo :( 


Quando dici : 


... per far conoscere il tal album, invece di copiarlo, uno potrebbe invitare l'amico a casa sua e farglielo ascoltare? 



Si mi riferisco proprio a tale pratica che è esattamente ciò che il contratto che si è sottoscritto all'atto dell'acquisto di quel supporto fisico e cioè la riproduzione ed ascolto personale.


Il fatto che il web abbia velocizzato il tutto non deve e non può essere una giustificazione per commettere atti illeciti, per quanto "giusti" li si possa ritenere non credi?


Ti giuro, casco dalle nuvole! Dunque, quando ho parlato del cd masterizzato dell'amico mi riferivo a qualcosa come... uhm... otto anni fa? Be', non ho mai sentito di far pagare un cd masterizzato dell'amico, ma neanche pagare il costo del supporto stesso.
Mi stai dicendo che prima non era così?


Assolutamente si, prima comprare un masterizzatore aveva un certo costo per cui, chi lo faceva, recuperava tale investimento "vendendo" i cd che duplicava per i suoi "amici".


in quanto al non pagare nemmeno il costo del supporto presumo che si tratti solo di un'opera di bene fatta dall'amico del momento che ora può accedere allo strumento del web ed agli strumenti per il download di musica ed agli strumenti hardware per eseguire le copie.


prima tali operazioni e tali strumenti non erano "accessibili con così tanta facilità" per cui le capacità ed il tempo impiegato venivano pagati :) 


Ecco averti dovuto spiegare questa cosa mi fa sentire tremendamente vecchio :((((


Forse sapeva benissimo che poteva accaparrarsi un prodotto di cui non gliene potrebbe importare di meno, al solo scopo di rivenderlo ad un povero pirla (come me) che quasi non può farne a meno? E quindi quel disco, che non riesco a trovarlo da nessuna parte, me lo scarico. Se io sono un ladro, il tizio di prima è un bagarino.


mmhhh perettimi di dissentire ma in quel confronto tra le due figure che stai analizzando io continu a riscontrare la sola presenza di un "ladro" e basta.


L'altra persona è un soggetto che ha scelto di investire il suo tempo per ottenere qualcosa che, grazie alla sua cultura o semplice interesse o ancor più semplicemente solo fortuna, ha compreso poter essere un business ed ha investito non solo il suo tempo ma ha anche raggiunto il luogo in cui poter eseguire quella data operazione e di conseguenza si farà pagare ciò che il mercato paga.


Se ci sono "dei prila" ( cit. ) che pagano cifre spropositate per un dato oggetto non è certo lui ad essere un bagarino ( attività illegale che nel caso di accaparramento di un cd autografatao facendosi spazio nella folla di un concerto non è certamente tale ) ma sono coloro che hanno questa fisiologica necessità di possedere che fanno il prezzo di tale oggetto.  


Una cosa che mi piacerebbe vedere è cosa viene piratato di più. Secondo me (e so bene che il "secondo me" non vale nulla, bisogna cercare statistiche come hai fatto tu!) i più grandi pirati sono quelli che ascoltano musica usa-e-getta; idem per i film e per i videogiochi.


Non è vero che il secondo me non vale, si tratta di un parere sul quale si può discutere e confrontarsi sulla base di altri secondo me oppure portando delle fonti statistiche ad avallo di ciò che si dice ( come ho fatto in questo caso ).


Personalmente credo che la lotta tra i più grandi pirati sia un testa a testa tra musica e videogiochi ma non essendo affatto interessato alla musica mi sono sempre rivolto maggiormente al settore ludico XD


Quando dico che una volta, forse, poteva andare bene, è perché credo che ormai siamo troppo abituati a poter conoscere tutto ed in maniera alquanto semplice.

Ottima osservazione per cui ti domando e chiedo se, a tuo avviso, non è forse il caso che tale accesso a tutto indistintamente possa/debba essere soggetto ad una sorta di regolamentazione dato che, forse una volta, era accettabile poter accedere senza limiti al web ed al suo contenuto ma oggi le cose sono un pochiino cambiate? ( ne parlo proprio qui )    



 06/05/2015 07:26:33
Platipo

Platipo 3906

in risposta a ↑

birillone, figurati, nessun problema...


Il fatto che il web abbia velocizzato il tutto non deve e non può essere una giustificazione per commettere atti illeciti, per quanto "giusti" li si possa ritenere non credi?

Non so bene come risponderti perché dici "giustificazione" e "ritenere giusto", la cosa mi confonde!

La legge va rispettata non perché sia giusto o sbagliato, ma perché la nostra società cerca di funzionare e regolarsi in questa maniera.

Cosa è giusto e cosa no lo decide ogni singolo individuo (almeno questa è la mia visione, in quanto il concetto di giustizia esiste solo per l'uomo e nasce dall'uomo).

La "fregatura" è che la legge è per tutti, il giusto/sbagliato no.


Va be', senza tirarla tanto per le lunghe, se così tante persone ritengono una legge ingiusta, la maniera "socialmente corretta" di agire dovrebbe essere quella di spingere per il cambiamento di tale legge.

Più facile "arrangiarsi".


L'altra persona è un soggetto che ha scelto di investire il suo tempo per ottenere qualcosa che, grazie alla sua cultura o semplice interesse o ancor più semplicemente solo fortuna, ha compreso poter essere un business ed ha investito non solo il suo tempo ma ha anche raggiunto il luogo in cui poter eseguire quella data operazione e di conseguenza si farà pagare ciò che il mercato paga.

L'altra persona è un soggetto che ha scelto di fare qualche soldo in maniera facile.

Hai descritto la sua azione per farne apparire la complessità (credo vi fosse anche questo intento, sbaglio?), ma il tizio non ha fatto altro che comprare un disco, godersi un concerto e stringere la mano agli artisti che hanno fatto tutto il lavoro.

Questa cosa del mercato mi fa un po' schifo.


Ottima osservazione per cui ti domando e chiedo se, a tuo avviso, non è forse il caso che tale accesso a tutto indistintamente possa/debba essere soggetto ad una sorta di regolamentazione dato che, forse una volta, era accettabile poter accedere senza limiti al web ed al suo contenuto ma oggi le cose sono un pochiino cambiate? ( ne parlo proprio qui )

Dicevo che siamo abituati a poter "conoscere tutto" in maniera semplice. Si è venuto a creare un bisogno (o è stato alimentato, se vogliamo). Dipende allora dalla regolamentazione, dall'ottica con cui verrebbe costruita: un'azione che punti a soffocare il suddetto bisogno non sarebbe di nessun aiuto, a mio avviso.


 06/05/2015 21:41:26
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Platipo, 


in cosa ti confonde l'utilizzo di "giustificazione" e "ritenere giusti" ?


Anche io penso che la legge debba essere rispettata punto e basta senza se e senza ma e sta proprio in quelle eccezioni di "giustizia personale" che nasce il "problema" dato che è appurato che tale azione viene percepita giusta dal 60% degli italiani ( per me molti di più ) .


Dici che sta al singolo individuo stabilire cosa sia giusto o meno ma allora non credi che ciò crei un caos incredibile? se per "giusto" intendi dire che "a casa tua" ritieni giusto che si debba andare solo a piedi scalzi ed in mutande è una tua questione personale che però non può e non deve sfociare all'esterno divenendo di fatto ( come è accaduto per la pirateria ) una questione comune oppure ritieni che se in X ( ove X è un numero grande ) persone ritengono giusto un atto che la società ritiene illecito questo debba divenire di fatto lecito? 


In linea di massima questo dovrebbe essere il fondamento di un referendum ma , per ora, non ho memoria di referendum in tal senso o di attività rivolte alla redazione del medesimo o sbaglio? 


Sino a che ciò non accadrà si tratterà, secondo me, di azioni illegali e quindi "non giuste".


Sul fatto che la legge sia per tutti mi vien da dire MAGARI lo fosse ma purtroppo non è così dato che ci sono i soliti VIP di turno per i quali le leggi vengono interpretate rivoltate rigirate e così via e questo si che a me fa schifo  ( per usare la tua stessa espressione che hai usato nei confronti del concetto del mercato che io ho, come hai ben notato, esposto sotto un punto di vista diverso dal tuo.


Ho voluto porre l'attenzione proprio sulla difficoltà o sull'impegno di eseguire tale azione in virtù della tua precedente assegnazione del ruolo di bagarino che io non riesco proprio a vedere.


Anche ipotizzando che il soggetto abbia solo partecipato ad un concerto che oltretutto gli è piaciuto e che abbia avuto la fortuna di capitare per puro caso dinanzi all'artosta e stringergli la mano e farsi firmare qualcosa non vedo dove sia il problema nell'eventualità che questa persona possa far fruttare tale fortuna.


Non è fortuna anche il solo acquistare un gratta e vinci ed essere vincitore ? ( questo sempre nell'ottica della pura fortuità della situazione ).


In questo caso oltretutto essendo un appassionato avrà anche qualche "problema" personale a separarsi da tale cimelio per cui se lo fa significa che ha bisogno di denaro e considerando che c'è gente che vende/spaccia come arte anche delle console bruciate nel microonde o peggio che la merda d'artistaè addirittura ricercata e venduta in ben 90 barattoli di latta, uguali a quelli per la carne in scatola, ai quali sono state applicate delle etichette, tradotte in varie lingue, con la scritta molto chiara ed esplicita 


 «merda d'artista. Contenuto netto gr. 30. 
Conservata al naturale. Prodotta ed inscatolata nel maggio 1961». 


a certificare tale opera d'arte, sulla parte superiore del barattolo è stato apposto un numero progressivo da 1 a 90 insieme alla firma dell'artista. Piero_Manzoni


Tutto ciò per dire che il mercato può anche "far schifo" ma siamo noi e solo noi i creatori del medesimo  


Parlando di regolamentazione dell'accesso ad Internet non mi riferisco ad 


un'azione che punti a soffocare il suddetto bisogno ...


ma ad un'azione volta a regolamentarne l'accesso in qualche modo.


In che modo? sto chiedendo infatti a te un'idea o una proposta per capire come agiresti a riguardo considerando che io propenderei per una sorta di patente ed una reale e severa certificazione dell'identità in rete.

 07/05/2015 09:54:56
Platipo

Platipo 3906

in risposta a ↑

birillone,
ignoranza linguistica mia, probabilmente. Mi sembra strano "giustificare" una cosa che già per ipotesi è "ritenuta giusta". Più che strano, mi sembra ridondante.

Con questo non intendo impuntarmi sull'uso (tra l'altro corretto) di una parola; ti ho detto che mi confondeva solo perché non ero sicuro se quanto stavo per scrivere avrebbe risposto o meno alla tua domanda.


Io intendevo fare una dicotomia legge-giustizia.

Con "La legge va rispettata [...] perché" proponevo un'idea per la quale la legge non può essere giusta o sbagliata, poiché essa è solo uno strumento.

Il concetto di giusto (e il suo complementare: sbagliato) è qualcosa di personale e può variare significativamente da individuo a individuo.

Ora, queste due parti insieme dovrebbero essere qualcosa alla base del funzionamento della società, con la prima come strumento per avvicinarsi alla seconda: il problema è che proprio quest'ultima è diversa per ogni persona, mentre la legge no; questo intendevo con "la legge è per tutti".


Permettimi di fare un altro paragone.

Immagina se per assurdo domani ci svegliassimo scoprendo che è diventato illegale usare l'automobile (o qualsiasi altro mezzo di trasporto personale): possiamo solo andare a piedi oppure prendere il treno. Abituati come siamo ad una mobilità piuttosto indipendente, per moltissimi sarebbe un vero dramma essere costretti in orari e luoghi.

Mettiamo anche che il costo dei biglietti sia elevato, "non per tutte le tasche": la mobilità diventerebbe una cosa da benestanti.


So che ci sono tante differenze, che il paragone non calza in diversi punti, ma quanto vorrei evidenziare è che come oggi siamo abituati ad un certo tipo di mobilità, alla stessa maniera siamo abituati ad una certa capacità di fruizione di alcuni contenuti; con il crescere della nostra capacità di spostarci autonomamente, sono cresciuti anche alcuni nostri bisogni a ciò correlati -- vuoi per lavoro o per diletto -- e una volta che c'è questo bisogno così diffuso e radicato, sperare di risolvere tutto con una bella legge che dice: "Ehi, ci siamo accorti che le automobili inquinano, quindi guidare è illegale. Compra un biglietto del treno e vai (quasi) dove vuoi, (quasi) quando vuoi! Può farlo (quasi) chiunque!".


Quindi non è "il fatto che il web abbia velocizzato il tutto" ad essere una giustificazione, esattamente come dici tu. La questione è che a questo punto, però, ci si è giunti. Insistere sul fronte


Sì, siamo noi i creatori del mercato che tanto mi fa schifo ( =P ); siamo anche i creatori delle biblioteche, però, che diamine! E -- indovina un po'? -- io le amo. Leggo i libri presi in prestito dalla biblioteca e dopo compro quelli che sono piaciuti di più. Esistono le biblioteche, eppure i libri si vendono lo stesso.


Dici che sta al singolo individuo stabilire cosa sia giusto o meno ma allora non credi che ciò crei un caos incredibile? [...]

oppure ritieni che se in X ( ove X è un numero grande ) persone ritengono giusto un atto che la società ritiene illecito questo debba divenire di fatto lecito?

Ritengo solo che qualcosa non stia (più?) funzionando. Certamente la questione è più complessa del solo rendere lecito il download di materiale pirata. Anzitutto, "materiale pirata" è fin troppo generico; la questione non si risolverà alla stessa maniera sia per il software che per la musica ed i film, ad esempio. Certo si può prendere spunto e imparare l'uno dall'altro.


Ma veniamo alla parte forse più interessante:

[...] ma ad un'azione volta a regolamentarne l'accesso in qualche modo.

In che modo? sto chiedendo infatti a te un'idea o una proposta per capire come agiresti a riguardo considerando che io propenderei per una sorta di patente ed una reale e severa certificazione dell'identità in rete.

Immagino che la soluzione stia nell'introduzione di diverse soluzioni.


Per quanto riguarda il materiale audio/video, l'dea per cui si può accedere ad una libreria di contenuti pagando un abbonamento fisso -- la direzione presa da Spotify, Youtube, ecc... -- mi sembra una possibile soluzione, ma non da sola. Il costo degli abbonamenti salirebbe troppo per pagare tutte le parti che ci stanno dietro (fornitore del servizio, creatori dei contenuti, ecc...).

(Whatsapp è divenuto a pagamento; tuttavia lo usano ancora tutti, non sono migrati all'alternativa gratuita -- e migliore, direi -- qual è Telegram. Senza dubbio il motivo principale è la cifra a dir poco irrisoria del servizio.)


La vendita dei supporti fisici -- parlo ancora di musica&film -- non morirà solo perché propongono un contenuto che posso avere a molto meno; sarebbero acquisti più mirati, si ricercherebbe la qualità e non la quantità. E, come dicevo qui, si può essere furbi per fare gola agli appassionati.


Poi c'è la "socialità": e allora cinema, concerti e festival si aggiungono agli incassi.


Per quanto riguarda il software mi viene in mente Steam (e tutto ciò che è nato sulla sua scia). Come accade attualmente per Spotify, però, sono in molti a non essere contenti in quanto parrebbe che le continue promozioni e sconti sarebbero poco convenienti per gli sviluppatori "più piccoli".



 08/05/2015 10:15:23
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Platipo,


Ho capito il tuo punto di vista ed anche gli esempi, quello dell'auto mi è stato chiarificatore per poter controbattere in questa forma : 


ti parli di legge postuma in seguito alla scoperta che "fa male" e su questo posso convenire con te ma, in questo caso. l'illegalità del gesto è nota ed è già legiferata e no nnevcessita di nuove leggi a riguardo ma piuttosto della loro applicazione senza se e senza me.


Sempre per seguire l'esempio dell'auto sarebbe come se per anni tutti avessero circolato senza rispettare le regole del codice della strada e nessuno avesse fatto nulla per porvi rimedio ( secondo me è questa la situazione dinanzi alla quale ci siamo trovati e siamo arrivato con l'ignavia derivante da tali attività )  



Sì, siamo noi i creatori del mercato che tanto mi fa schifo ( =P ); siamo anche i creatori delle biblioteche, però, che diamine! E -- indovina un po'? -- io le amo. Leggo i libri presi in prestito dalla biblioteca e dopo compro quelli che sono piaciuti di più. Esistono le biblioteche, eppure i libri si vendono lo stesso.


Io non leggo e non amo i libri e sarei un  ipotetico utente da biblioteca che ne fruirebbe evitando di acquistare così il titolo originale ( ma queste sono peculiarità personali per cui sono certo che ci siano molte persone come te ed è oggettivamente l'unica ragione per cui si può propendere verso una diffusione di materiale protetto a scopo conoscitivo ma non certo, permettendone una fruizione totale - insomma se ti leggi un libro e ti piace, non devi conoscere il finale, così come un film o una canzone etc etc - imho )    


Perchè dici che


... Il costo degli abbonamenti salirebbe troppo per pagare tutte le parti che ci stanno dietro (fornitore del servizio, creatori dei contenuti, ecc...).

se tutti i fruitori pagassero un canone probabilmente potrebbe costare anche meno di un normale abbonamento che ora "pochi"  sottoscrivono ( è come la questione delle tasse non trovi? ) 


Hai posto l'esempio perfetto con uozzap che, nonstante sia probabilmente uno dei peggiori servizi di messaggistica e sia stato anche acquistato da feisbuk ( storpio i nomi per manifestare non gradimento nei loro confronti XD ) risulta essere ancora il più usato sempre in virtù della quantità a dispetto della qualità.


A questo punto non trovi che una modica cifra per tutti i 65.000.000 di utilizzatori potrebbe far incassare più che i pochi abbonamenti sottoscritti e gli introiti da pubblicità? 


per quanto concerne Steam si tratta di un modello di business molto interessante ( anche gli humble bundle lo sono a mio parere ) e mi fa piacere farti conoscere il modello degli early access di cui ci ha parlato @Phantom tempo addietro.


Non trovi che sia una soluzione per ridurre il malcontento dei piccolo sviluppatori ? 

 11/05/2015 09:39:14

Carissimo @birillone "Scaricare materiale pirata è ritenuto normale da oltre il 60% degli italiani"

Ritengo che sia ritenuto normale dalla maggior parte degli italiani anche le seguenti attivita'


-) Non pagare le tasse 

-) Non farsi fare gli scontrini

-) Cercare di approfittarsi personalmente se si hanno cariche

-) Accettare che i politici rubino "tanto sono tutti uguali"


Ritengo che la lista sarebbe lunga , purtroppo 

Un saluto


 29/04/2015 15:26:29
Emiloren

Emiloren 23956

profiler a tempo perso

giovannibattistagalimberti, dolorosa verità!

 06/05/2015 09:39:10
in risposta a ↑

carissima @Emiloren, in italia , siamo tutti furbi e riteniamo giusto approfittarsi delle situazioni , dallo scaricare materiale pirata , non farsi dare lo scontrino  , ad altri piccoli privilegi se si e' in particolari categorie.

 06/05/2015 09:50:46
ticonzero

ticonzero 46998

Fantasma [ tra non molto ]

E' difficile dare una risposta netta e precisa. Da una parte vi è stato il crollo delle vendite dei CD musicali, per ovvie ragioni... da altro canto i costi al pubblico dei suddetti supporti mi sembrava esagerato...Io posso sentirmi tutte le sinfonie di Beethoven quando voglio da youtube e con eccellenti direttori d'orchestra, mica poco.... e registrarmele pure...

Secondo me la vera cultura, nella musica, nei films deve essere usufruibile a tutti, nel contempo mi dispiace che questa Cultura, non avendo da vivere ... deperisca.....

Non so rispondere, insomma, ma credo che le GRANDI OPERE debbano essere di VISIONE GRATUITA..., ho detto grandi opere, non tutto....    

 29/04/2015 17:22:50

ticonzero, le "grandi opere" in realtà ormai non sono più soggette a diritto d'autore, essendo essi scadute dopo 70 anni dalla morte dell'autore.

Non a caso ci sono collane decenti di CD di musica classica che costano pochi spiccioli.

Quello che ricade sotto il diritto d'autore è l'esecuzione dell'orchestra, in questi casi ad es.


Per i classici letterari, da decenni sono free nel progetto Liber Liber.

 30/04/2015 06:46:28
birillone

birillone 147726

ticonzero, 


da altro canto i costi al pubblico dei suddetti supporti mi sembrava esagerato...


non sono avvezzo alla musica poichè non mi piace per cui non ho avuto modo di poter verificare sulla mia pelle quali fossero o siano i costi dei cd musicali ma su quali basi lo si ritiene troppo caro?


Si è a conoscenza dei costi sostenuti per la sua realizzazione e/o di quale sia la percentuale di guadagno che il tal artista desidera applicare sulle sue opere.


Come per qualsiasi oggetto ( ed un libro o un cd, alla fine, altro non sono che oggetti ) lo stabilisce il mercato per cui se non viene acquistato il prezzo si abbassa ma è naturale che se la realtà dei fatti è che, qualsiasi prezzo si applichi, vi sono i fan sfegatati che corrono ad acquistare l'ultimo oggetto ( vedi i casi di iPhone & C ) a qualsiasi prezzo anche al costo di indebitarsi beh allora ritengo che sia "corretto" ( commercialmente parlando ) spennare tutti quei bei polletti che danzano dinanzi al becchime che gli si sta dando :) 


Come dice bene @MichelePola le "grandi opere" dopo 70 anni dalla morte dell'autore sono di libera fruizione fatto salvo la corresponsione del costo dell'atività rivolta e necessaria alla creazione e commercializzazione del supporto che si può ben comprendere essere superiore se si tratta di una grossa società che ne esegue la distribuzione e promozione a livello planetario rispetto ad una piccola realtà locale che si occupa di tramandare l'arte di qualche compaesano o similare.


Per me i diritti, come ho detto in questo post possono esistere solo in seguito all'adempimento di determinati doveri e nel caso specifico di musica - film - libri non trovo altro dovere che l'essere un cittadino modello e rispettare le regole e leggi e pagare le tasse che "in teoria" dovrebbero permettere alle istituzioni di


allestire biblioteche con i libri liberi da diritti

audioteche in cui ascoltare i grandi della musica

canali televisivi in cui vedere le opere degli anni passati

etc etc 


ciò non sempre, quasi mai, accade ma non è sufficiente per tollerare e ritenere accettabile la pirateria in qualsivoglia forma.


Se poi ci pensi bene, anche se esistessero questi locali vi sarebbero sempre le persone che vogliono ascoltarsi la musica e leggere il libro a casa o che aborrono il pagamento del canone rai ( se fosse realmente una Tv pubblica con contenuti di qualità - anche se ad onor del vero certi canali hanno comunque contenuti di valore ) 

 30/04/2015 11:06:50
ticonzero

ticonzero 46998

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

birillone, insomma, dici tu, che per usufruire di opere ( in privato ) dobbiamo pagare.....

Che poi tutto passi per un mercato in cui l'offerta e la disponibilità relativa alla offerta siano da mercificare, è opinione corrente, non mi sconfinfera  per niente la mente, avanzeranno cosi, chi ha di più  salirà, considerando che poi 'quel di più' che uno possiede sarà il legittimo frutto dell'alto suo ingegno, una società meritocratica, insomma, in cui il giusto frutto sia compensato dal giusto ritorno ( economico ) della propria intelligenza. E' una visione nella quale con un preciso bilancino ( di tipo 'assoluto' ) si misurerebbero gli ingegni, poi tutti gli altri o si adeguano o vanno a remengo...

Una nobile gara, insomma, e chi dovesse perderla che ci pensi a come revisionare se stesso e ad essere produttivo, per beneficiare della cultura il cui accesso sarebbe direttamente proporzionale ai denari posseduti  ed ai propri mezzi lecitamente pagati.....

Tutto pulito, in ordine, giusto, ordinato......   

Perfetto, peccato che la realtà ( mi sembra ) ti sconfessi di brutto... 

 30/04/2015 13:52:19
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

ticonzero, 


per usufruire di opere ( in privato ) dobbiamo pagare.....


direi proprio di si, ti sembra un'affermazione così strana?


Che poi tutto passi per un mercato in cui l'offerta e la disponibilità relativa alla offerta siano da mercificare, è opinione corrente, non mi sconfinfera per niente la mente, avanzeranno cosi, chi ha di più salirà, considerando che poi 'quel di più' che uno possiede sarà il legittimo frutto dell'alto suo ingegno, una società meritocratica, insomma, in cui il giusto frutto sia compensato dal giusto ritorno ( economico ) della propria intelligenza. E' una visione nella quale con un preciso bilancino ( di tipo 'assoluto' ) si misurerebbero gli ingegni, poi tutti gli altri o si adeguano o vanno a remengo...


ho propvato a rileggere questo passaggio ma, chiedo venia, non sono riuscito a capirlo :(  per cui, se ti va, mi piacerebbe comprenderlo per discuterne ( se vi è da discutere ovviamente )


 

Una nobile gara, insomma, e chi dovesse perderla che ci pensi a come revisionare se stesso e ad essere produttivo, per beneficiare della cultura il cui accesso sarebbe direttamente proporzionale ai denari posseduti ed ai propri mezzi lecitamente pagati.....


Chi ha denaro ha da sempre avuto di più e sempre avrà di più ( salvo rare eccezioni )  


Tutto pulito, in ordine, giusto, ordinato......
Perfetto, peccato che la realtà ( mi sembra ) ti sconfessi di brutto... 


La realtà mi sconfessa in che senso?


sul fatto che non sia tutto pulito perfetto ed in ordine non vi è dubbio però non è questo a cui ambisco ( anche se mi piacerebbe ) ma piuttosto ad una minima e dovuta sensibilizzazione nei confronti di argomenti e situazioni delicate ed importanti.


trovi che non sia corretto nemmeno sperarvi ? 

 04/05/2015 10:28:09
ticonzero

ticonzero 46998

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

birillone, Cercherò di essere più chiaro......


Che poi tutto passi per un mercato in cui l'offerta e la disponibilità relativa alla offerta siano da mercificare, è opinione corrente, non mi sconfinfera per niente la mente, avanzeranno cosi, chi ha di più salirà, considerando che poi 'quel di più' che uno possiede sarà il legittimo frutto dell'alto suo ingegno, una società meritocratica, insomma, in cui il giusto frutto sia compensato dal giusto ritorno ( economico ) della propria intelligenza. E' una visione nella quale con un preciso bilancino ( di tipo 'assoluto' ) si misurerebbero gli ingegni, poi tutti gli altri o si adeguano o vanno a remengo...

Decodifico:

Non mi piace l'idea che ogni prodotto umano diventi merce da comprare, da vendere da scambiare, non mi piace il concetto di mercato.

In particolare l'Arte ( anche filmica ) quando è tale ( e rare volte lo è ) dovrebbe essere fruita senza il corrispettivo in denaro, come 'bene dell'umanità' per tutti disponibile.

Certo è che non voglio dire che se uno vuole vedere 'Vacanze di natale' non debba pagare .......

Questo tipo di 'prodotto' ( perché in questo caso si tratta proprio di questo) va assolutamente pagato ( e pagato anche molto )...

Non bisognerebbe pagare nulla, invece, se si vuole vedere "Il settimo sigillo" Ingmar Bergman di cui mi permetto di postare un fotogramma....

Il mio è solo un esempio, di 'arte filmica' che non passa ( e non dovrebbe passare ) per nessun botteghino di cinema....

Ve ne sono anche altri, anche se non moltissimi....

Sono stato più chiaro sulla mia affermazione che tanto ti ha scandalizzato ?

 cosa non si dovrebbe pagare ?

( spero di si ...)

Continuo la decodifica del messaggio del quale tu hai chiesto chiarimenti ( che non è mica finito qui...)

Secondo il mio punto di vista ciò che viene premiato ( economicamente ) è la mediocrità, al posto della genialità, e non mi piace nemmeno questo. ( spero di poterlo dire senza offendere nessuno ...)

Chi non si adegua non avrà ritorni ed avrà due strade possibili, adeguarsi oppure restare nella sua indigenza ( in un certo senso ricercata e pure meritata ...)

Insomma in una società 'liberale' si usa così....

Quindi di carne sul fuoco ve ne è abbastanza, altro che quello che dici:

( se vi è da discutere ovviamente )

Credo che da discutere, invece vi sia parecchio....

Non vado oltre, perché l'analisi diventerebbe stucchevole per me a scrivere e per te  leggerla.

Noi due abbiamo ( legittime) opinioni diverse su svariati punti del vivere di questo tempo, le nostre opinioni (temo) siano distanti, e questo mi stimola a scriverti, cercando di dire quello che penso...... 

E' bene lungi da me l'idea di convincerti ma che almeno siano chiari i punti di dissenso....

Devo ammettere che neanche in questo riesco.....

Abbiamo due visioni della vita diverse, non sono dalla tua parte, ma non per questo un dialogo non sarebbe possibile,

Azz, però quanto è difficile !


 04/05/2015 11:09:18
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

ticonzero, 


Non mi piace l'idea che ogni prodotto umano diventi merce da comprare, da vendere da scambiare, non mi piace il concetto di mercato.


Ora ho capito perfettamente ed era il sospetto che avevo anche io :) 


Converrai con me però che, come tu stesso hai detto a me : 


Perfetto, peccato che la realtà ( mi sembra ) ti sconfessi di brutto... 


questa tua idea sia ancora più utopica della mia dato che implicherebbe che tutti questi "artisti" dedichino la loro maestria alla gloria e che non ricevano alcun compenso per la loro attività e direi che ciò è impensabile ieri come oggi e pure domani.


Va bene in teoria ma la realtà è ahimè ben differente e quando dico questa cosa mi fustigo da solo poichè sono un grande sostenitore del concetto di Open Source e della condivisione senza scopo di lucro però devo ammettere che l'essere sconfessato ogni volta porti a farsi una ragione della realtà oggettiva a discapito di quella soggettiva :( 


Non bisognerebbe pagare nulla, invece, se si vuole vedere "Il settimo sigillo" Ingmar Bergman 


e chi paga gli attori e tutte le persone che hanno fatto quel film da te definita opera d'arte ( io non l'ho visto e dal fotogramma che hai pubblicato credo che non lo guarderei con interesse ).


la tua affermazione non mi aveva scandalizzato ma non ero riuscito a comprenderla con certezza tale da poter controbattere con eventuali mie osservazioni a riguardo ed onde evitare figuracce ho preferito chiedere un chiarimento che è prontamente giunto e di cui ti ringrazio.


Secondo il mio punto di vista ciò che viene premiato ( economicamente ) è la mediocrità, al posto della genialità, e non mi piace nemmeno questo. ( spero di poterlo dire senza offendere nessuno ...)
Chi non si adegua non avrà ritorni ed avrà due strade possibili, adeguarsi oppure restare nella sua indigenza ( in un certo senso ricercata e pure meritata ...)


Questo mi è chiarissimo e non piace assolutamente nemmeno a me perchè adeguarsi a ciò che vuole la massa ( di cui poi tra l'altro ci si è sempre lamentati quando si è scelto di procedere con la creazione di un'opera diversa dalla massa ) è, a mio avviso una enorme sconfitta da cui non ci si può riscattare perchè si è di fatto venduto l'anima al diavolo e si sa bene che quell'esserino ( metaforico o meno che sia ) non fa alcuno sconto a nessuno


Insomma in una società 'liberale' si usa così....

Credi che siamo in una società liberale? non parlo solo dell'Italia ma del mondo intero...


Quando ho detto se vi è da discutere l'ho indicato nel caso in cui, per te, non fossero elementi da cui trarre spunto poichè per me ve ne sono parecchi e me lo confermi tu stesso con la tua replica 


Le nostre opinioni pur se diverse ( non lo sono nemmeno più di tanto a dire il vero ) hanno comunque un punto in comune e cioè possono essere affrontate e discusse senza che, almeno per, vi sia "stucchevolezza" nel leggerle


pensa che non mi è ben chiaro da cosa tu abbia dedotto che abbiamo punti di vista e visioni della vita così distanti tra loro ma, come hai detto tu stesso. ciò non toglie che si possa ugualmente, anche se con difficoltà, scontrarsi/confrontarsi.

 05/05/2015 10:15:50
ticonzero

ticonzero 46998

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

birillone, si, è anche probabile o possibile che le nostre 'visioni del mondo' non siano poi tanto dissimili come da me paventato...

Io non ti conosco, ho solo 'impressioni' non troppo dissimili, credo, dalle tue nei miei confronti...

cioè nulla di chiaramente definito....


Cerco perciò di dire la mia.....


La linfa vitale che scorre nel mondo è il Denaro e per esso ( il nuovo Dio ) si farebbe di tutto pure di possederlo perché il possesso del denaro significa possedere, poi, con esso tutto ciò che si desidera....

Questo non mi piace

Il denaro, in origine credo che fosse uno strumento per rendere più veloci gli scambi, rappresentando il valore delle merci....

Ora il denaro si è trasformato da strumento a fine primo, che contiene in se tutti i fini possibili....

Questo non mi piace

Non mi piace il potere che dal denaro deriva, esso non è diretto alla persona, ma a ciò che possiede, non so se mi spiego.... 

Questo non mi piace

Non mi piace la tecnologia perché la tecnologia è direttamente connessa al mercato, alla produzione alla vendita, alla commercializzazione, nei films come nelle auto, come in tutti gli aggeggi che si producono mica per noi, ma, invece, per essere venduti.

Questo non mi piace

Non mi piace che a pilotare i destini del mondo non sia l'uomo, ma il denaro, in sua vece, nuovo Dio a cui si è delegato tutto.

I nativi americani, nelle loro tribù, avevano nella loro 'cultura' non l'accentramento delle ricchezze, ma la loro condivisione estesa a tutti i membri della tribù, una sorta di welfare ( o stato sociale ) organizzato in modo che anche chi non poteva cacciare ( vedove, bambini, anziani ) non morisse di fame, dal momento che venivano divisi anche tra loro i frutti della caccia che gli uomini validi avevano acquisito....

Voglio dire che tra tutte le culture possibili e l'uso delle risorse e la loro distribuzione la attuale 'tendenza mondiale' non sarebbe che una delle possibili soluzioni che l'uomo ha inteso adottare.

Naturalmente tutto ciò ( questo sistema capitalistico avanzato ) non è un risultato che si 'inventa dall'oggi al domani per virtù e grazia di forze esterne all'agire dell'uomo......

Bisognerà vedere quanto regge ancora, quanto si tolleri questo stato di cose, per quanto tempo ancora le multinazionali faranno in africa da padroni, per quanto tempo ancora sarà riverito il 'capitale' prescindendo se non 'asfaltando' le persone .....

Siamo partiti dai films ... impunemente scaricati per giungere a tutte altre discussioni, tu dirai.....

Io credo che la fisica ci insegni sopra ogni cosa le 'connessioni', i rapporti tra oggetto ed oggetto, che un 'oggetto' non è mai da solo, ma in relazione .... Cosi come per gli uomini, ogni cosa, insomma è connessa, nel nostro caso al denaro, purtroppo... Forse si sarebbe potuto trovare di meglio.....

E la pianto qui, perché sono fuori tema ... e da parecchio......

Domanda finale:

Tu pensi ancora che ( in fondo in fondo ) le nostre relative posizioni non siano poi tanto diverse ?

( domanda finale, senza alcuna intesa provocatoria, ma mi piacerebbe saper cosa ne pensi ... )


 05/05/2015 11:36:19
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

ticonzero, 


Io non ti conosco, ho solo 'impressioni' non troppo dissimili, credo, dalle tue nei miei confronti...
cioè nulla di chiaramente definito....


ora però m incuriosisci e credo che possa essere "materiale" per un post in cui ho chiesto se riuscite ad immaginare come potrebbe essere una persona, con la quale interagite virtualmente, fisicamente o caratterialmente per cui 


La linfa vitale che scorre nel mondo è il Denaro e per esso ( il nuovo Dio ) si farebbe di tutto pure di possederlo perché il possesso del denaro significa possedere, poi, con esso tutto ciò che si desidera....
Questo non mi piace


Nemmeno a me piace ma non trovo che ciò sia evitabile sino a che non vi è una cambio generale di mentalità e di vita ( in questo caso @Anticoguardiano con il suo progetto potrebbe divenire il nostro guru in questa migrazione XD )  


Il denaro, in origine credo che fosse uno strumento per rendere più veloci gli scambi, rappresentando il valore delle merci....
Ora il denaro si è trasformato da strumento a fine primo, che contiene in se tutti i fini possibili....
Questo non mi piace


Concordo nuovamente anche con questa affermazione ma vale ancora la mia osservazione precedente tale per cui, il solo lamentarsene ( pur se a ragione ) non porta a nulla di concreto.


Non molto tempo fa stavi ragionando sulla rinegoziazione di un mutuo di cui parlasti qui valutandone pro e contro per cui il Dio Denaro è, anche per te, un soggetto da venerare nonostante tutto il tuo giusto dissenso.


Con ciò dico che anche io lo aborro e mi piacerebbe che non fosse il parametro che distingue :  


  • una persona bella da una brutta,
  • un "negro" da una persona di colore,
  • un "grasso" da una persona sovrappeso
  • un "maleducato cafone" da un'indaffarato manager,
  • etc etc etc 


Purtroppo però non è così e di conseguenza, in questo specifico caso, mi metto in coda e lo venero ed adoro anche io ( anche se molto meno di prima, chissà forse perchè ora non ne ho più e prima invece stavo molto meglio XD ) 


Non mi piace il potere che dal denaro deriva, esso non è diretto alla persona, ma a ciò che possiede, non so se mi spiego....
Questo non mi piace


Di nuovo condivido il tuo pensiero ed è proprio ciò che maggiormente aborro ma è una diretta conseguenza dell'apparire a dispetto dell'essere ed oggi, se chiedi ai ragazzi ( e l'ho fatto per cui non è un modo di dire ) gli esempi ed i modelli da imitare non sono certo basati sull'essere ma la stragrande maggioranza delle volte sull'apparire e, nonostante questa mia consapevolezza, ne sono affetto anche io dato che tendo sempre, ove possibile, ad attorniarmi di "cose belle" ( nei limiti delle mie possibilità ) pur essendo assolutamente consapevole che sono inutili e superflue ( non immagini quanto litigo con me stesso ma per ora non ha ancora vinto nessuna delle due personalità che emergono vicendevolmente alternandosi, per fortuna, senza creare eccessivi danni ) 

 


Non mi piace la tecnologia perché la tecnologia è direttamente connessa al mercato, alla produzione alla vendita, alla commercializzazione, nei films come nelle auto, come in tutti gli aggeggi che si producono mica per noi, ma, invece, per essere venduti.
Questo non mi piace


Qui dissento perchè non è la tecnologia ad essere il male ma è solo il suo utilizzatore che le rende tale.


La tecnologia oggettivamente parlando permetterebbe a tutti noi di lavorare meno per ottenere i medesimi risultati, purtroppo è usata per lavorare uguale, o addirittura di più, per ottenere ancora ed ancora di più ed è questo il male.


Come vedi siamo in sintonia su quasi tutto ciò che non ti piace e che non piace nemmeno a me XD


MI piace l'esempio del modello dei nativi americani ma ricordiamoci che sono proprio coloro che hanno aperto i primi e piùà grandi casinò del mondo facendo nascere e diffondere il gioco d'azzardo.


indubbiamente il loro modello sociale è ammirabile però, in un certo qual modo, credo che abbiano anch'essi venduto l'anima al diavolo con la "giustificazione" che si trattava di un risarcimento per i danni ed i maltrattementi subiti nella storia. ( parlo da ignorante e solo per sentito dire molto superficiale per cui sono aperto ad ampie smentite a riguardo ) 


Dici che : 


 tra tutte le culture possibili e l'uso delle risorse e la loro distribuzione la attuale 'tendenza mondiale' non sarebbe che una delle possibili soluzioni che l'uomo ha inteso adottare.


ed è verissimo però è la scelta e direzione che è stata eseguita ed a cui il popolo non ha opposto resistenza se non in sporadici casi in cui si son riuniti in comunità dedite ad una vita di altri tempi e non ti nego che spesso e volentieri li invidio :) 


Bisognerà vedere quanto regge ancora, quanto si tolleri questo stato di cose, per quanto tempo ancora le multinazionali faranno in africa da padroni, per quanto tempo ancora sarà riverito il 'capitale' prescindendo se non 'asfaltando' le persone .....


Temo che ciò reggerà ancora a lungo e che al massimo si sposteranno solo i luoghi di residenza di tali multinazionali ma che la base di questo modello sia abbastanza indemolibile almeno sino a che non saremmo tutti, e ripeto tutti, appiattiti e colpiti da "uguale danno" rendendo di fatto tutti noi passeggeri del medesimo viaggio che ora ha ancora passeggeri in prima ed ultima classe.

  

Siamo partiti dai films ... impunemente scaricati per giungere a tutte altre discussioni, tu dirai.....


Potrei dirlo ma non lo dico perchè trovo comunque pertinente tale approfondimento ( perchè di ciò si tratta ( ben diverso sarebbe stato invece un tuo commento lapidario e breve e sintetico in cui asserisci : 


il denaro è il male del mondo ed il sistema capitalistico ha corrotto il mondo e l'anima dei suoi abitanti


in questo caso, se avessi avuto voglia di replicarti avrei detto che non era pertinente e che non ne trovavo il senso e la ragione esattamente come ho fatto qui ( per un paio di altri utenti invece non perdo nemmeno tempo a rispondere dato che pare siano affetti dalla malattia del commentatore seriale di cui ci ha parlato @MARCOnista   :) ( chi vuol intendere intenda XD ) 


Io credo che la fisica ci insegni sopra ogni cosa le 'connessioni', i rapporti tra oggetto ed oggetto, che un 'oggetto' non è mai da solo, ma in relazione .... Cosi come per gli uomini, ogni cosa, insomma è connessa, nel nostro caso al denaro, purtroppo... Forse si sarebbe potuto trovare di meglio.....


Non avevo mai valutato l'approccio fisico tale per cui ti chiedo che accade quando in fisica due o più elementi sono tra loro connessi ed uno di essi è "dannoso"?  


Tu pensi ancora che ( in fondo in fondo ) le nostre relative posizioni non siano poi tanto diverse ?
( domanda finale, senza alcuna intesa provocatoria, ma mi piacerebbe saper cosa ne pensi ... )


Beh considerando i punti su cui ho manifestato accordo con ciò che hai espresso direi che non lo penso ancora ma lo penso ancora di più oppure tu credi che siamo veramente così distanti anni luce? 

 06/05/2015 08:49:26
ticonzero

ticonzero 46998

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

birillone, no, non siamo distanti anni luce e non lo saremmo neanche se tu avessi avversato tutti i miei 'non mi piace', in quanto ( ancora ) entrambi 'persone'....condividiamo la nostra (temporanea) esistenza su questo pianeta e siamo anche simili nella nostra struttura psico-fisica, entrambe cose non da poco....

La tecnologia ha fatto e farà ancora cose egregie, vedi strumenti per la diagnostica medica, vedi robot di ausilio agli interventi con tecniche mini-invasive, vedi ancora ausili vari nella guida di un autoveicolo, senza dimenticare l'elettronica implementata sugli aerei di linea sempre più controllati e sicuri.....

Ma è l'elettronica di consumo che detesto cordialmente per il suo nettissimo agganciarsi al 'mercato' alla conseguente pubblicità etc etc etc che quando la vedo mi fa venire dei brividi sulla mia pelle... ( che vuoi farci, sarò allergico....)

( ecco, forse mi sono spiegato meglio, è questa 'tecnologia' quella che meno mi piace...) 

Non mi piacciono i 'bisogni' indotti e la tecnologia di 'consumo' induce spesso tali bisogni...

In questo senso mi ritengo coerente con il commento che ti detti  tempo fa e che tu snobbasti come fuori tema....

Vengono prima i bisogni primari, quelle cose minime necessarie per vivere, poi tutto il resto...

Insomma io non è che detesti la tecnologia, ma quale è la direzione che la tecnologia prenderebbe, se entra ( come entra ) nel giro economico sulla quale la tecnologia stessa si regge ?

E' un ausilio per la vita dell'uomo essere sempre connessi ?

E quando si vive, poi veramente ?

insomma un po' questo.....il mio dissenso....

Sulla funzione del denaro non si finirebbe mai di disquisire, ed io non aumento l'entropia in questo senso, nel senso che non aggiungo altro, so solo dire ( in negativo ) che così non dura all'infinito, non ho soluzioni percorribili e pratiche da proporre, ma temo che i cambiamenti ci saranno ( forse sono già in atto ) ..... Il mio timore è che non si ritorni all'epoca dei barbari... perché di questo passo butteremmo sia l'acqua calda che il bambino....e sarebbe un peccato ricominciare da capo come se la Storia fosse trascorsa invano, ripercorrere gli stessi sentieri già percorsi sarebbe un poco deprimente per l'intelligenza ( paventata ) della nostra particolare specie....

Mi fermo qui, altrimenti chi sa dove il mio scritto andrebbe a parare.....

Saluti cordiali


 06/05/2015 10:27:05
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

ticonzero, dove possa andare a parare il tuo scritto non è assolutamente un problema, almeno in questo post :)  


Capisco la tua "allergia" per quel tipo di tecnologia ma oggettivamente è proprio quella che ha permesso di poter avere anche la tecnologia più avanzata che hai giustamente definito utile.


Senza gli utili derivanti dalla "falsa necessità" di avere lo smartwatch che rileva l'ossigenazione del sangue ( ebbene si esiste ed è targato "mela morsicata" )  sarebbe stato più ostico investire in quei determinati componenti che risultano invece vitali in altri contesti non trovi?


La necessità di essere sempre connessi è un bisogno indotto che finisce spesso col diventare una malattia vera e propria e non a caso ho sempre invidiato una persona come Mauro Morandi che vive sull'isola di Budelli dato che mi sento oggetto e soggetto di tale malattia e ti garantisco che non fa affatto bene.


Leggendoti spesso direi che ne sei affetto anche tu per cui siamo "compagni di sventura" anche in questo caso.


Hai visto quante cose in comune nonostante la tua percezione di dissimilitudine e nonostante abbia una strana abitudine/propensione ad andare fuori tema che non è esattamente il massimo? XD    

 06/05/2015 10:35:40 (modificato)
Dany76

Dany76 101

Disoccupato in cerca

Con quello che costano cd, dvd ecc lo credo bene che per molti è normale, ma sapete quanto costa veramente un disco digitale che sia cd o dvd o blu ray??? Solo pochi centesimi, abbassassero i prezzi che poi tanti comprerebbero supporti originali!


 30/04/2015 07:38:57
Caliarco

Caliarco 3174

Dany76, il punto non è il costo del cd ma l'opera intellettuale che il cd contiene.

A parte questo è innegabile che spesso i prezzi dei cd/dvd/blu ray sono più alti di quanto valgono, opera intellettuale compresa.

 30/04/2015 08:45:53
puce72

puce72 10281

Dany76,

si, ma se compri un disco vuoto non ci fai nulla... quello che paghi è il contenuto, nonché tutta la catena che porta il disco a casa tua... ti sei mai soffermato sui titoli di coda di un film per notare quanta gente lavora per realizzare ogni minimo dettaglio di quel film? Come pensi che sia stipendiata quella gente?

Poi siamo tutti d'accordo che alcuni prezzi siano gonfiati, alcuni attori strapagati, e tutto quello che vuoi, ma gli estremi ci sono da ambo i lati, e giustificare il download selvaggio illegale dicendo che i dischi costano pochi centesimi, mi pare insensato... 

 30/04/2015 08:46:22
birillone

birillone 147726

Dany76, scusa ma che centra il prezzo del supporto con il costo del suo contenuto?


Sai quanto costa il contenitore di vetro in cui viene riposto il caviale venduto a centinaia di euro per pochi cucchiaini? pochissimo ed eppure si paga e con soddisfazione quel piccolo vasetto per gustarsi la prelibatezza di qualche cucchiaino di caviale e non viene in mente a nessuno di rubare il caviale perchè si "ha diritto" a mangiarlo perchè il nostro organismo ha bisogno di omega 3 e vtamine contenute nel caviale ( p.s. no so se vi sia omega 3 ma l'ho buttata li per esempio XD ) 


Come dice @puce72 , che ha reso bene l'idea con l'esempio dei titoli di coda di un film, pensa che nello scaricare un film stai rubando dalle tasche di ognuna di quelle persone e che, per qualche misterioso motivo sociale, lo si ritiene tollerabile e corretto.


Il prezzo di qualsiasi cosa, specie di beni superflui come appunto un film o un cd musicale lo fa il mercato per cui, se i potenziali clienti lo trovano troppo caro, basta non comprarlo e lasciarlo sugli scaffali e vedrete che magicamente il mercato abbasserò il costo.


Se ciò non accade è perchè evidentemente il prezzo è giusto oppure per assurdo è necessario mantenerlo tale proprio a causa di coloro che, in nome di qualche "diritto", pretendono di scaricarlo e di avere una videoteca ed una collezione musicale da migliaia di euro a costo quasi zero ( sul concetto di costo zero poi si potrebbe aprire un capitolo enorme dato che scaricare illegalmente non è mai gratuito realmente ma sarebbe molto lungo come concetto ) 

 30/04/2015 10:33:00

Ammiro chi scarica con precise motivazioni come gli iscritti al Pirate Party , e sarei incline a perdonare chi lo fa per reale necessità e urgenza.

Però scaricare interi film o album a raffica non è solo illegale, è triste: occupare in questo modo tanto tempo e banda per guardare o ascoltare una volta o due è davvero uno spreco di tempo.

Poi si può discutere sul copyright contrapposto al copyleft (che è comunque una licenza legale), ma ho paura che non se ne esca.




 30/04/2015 08:38:17
birillone

birillone 147726

rico68, non avevo mai letto nulla del Pirate_Party e la trovo una pratica condivisibile ma, se non erro, trattano contenuto open o sbaglio?


Credo che la discussione sia sempre alla base di qualsiasi mutazione  e che oggi come non mai, la percezione di una legalità per un'azione che tale non è dovrebbe essere assolutamente combattuta in ogni modo ( fermo restando che non sarà mai possibile combattere la pirateria ).



 30/04/2015 10:36:44
Caliarco

Caliarco 3174

La pirateria secondo me non si potrà mai eliminare nei modi classici, fai chiudere un sito? Ne spuntano altri 10...

Tenti sofisticate protezioni software nei programmi/giochi? Prima o poi verranno aggirate.


Ci hanno visto bene quelli di Spotify e simili, musica gratuita per tutti con inserzioni pubblicitarie non invasive. Gli utenti non scaricano più illegalmente e gli artisti guadagnano. Fantastico!

Si dovrebbe far così anche con tutti gli altri contenuti: film, programmi, giochi, ecc...

Il segreto però, è non farsi prendere troppo dalla mano, la pubblicità non deve essere eccessiva altrimenti il gioco non vale la candela.

 30/04/2015 08:39:54
Platipo

Platipo 3906

Caliarco, sempre per quanto riguarda la musica, altre fonti di guadagno (non assicurato) sono i tour e i festival. Diamine.


E i dischi, vuoi farli comprare? Rendili "bellini"! Inseriscici del contenuto. Alcuni album che ho comprato contengono testi, c'è scritto chi ha scritto/suonato cosa, ci sono commenti e pensieri per ogni brano, c'è la storia (vera o finta) del gruppo; e delle confezioni vogliamo parlarne? Ogni mese di aprile letteralmente appendo il mio album dei Fantomas al muro, perché la stessa confezione del disco è un calendario di aprile (2005)! Con tanto di nomi di festività, per ogni giorno, da tutto il mondo.

Vedi che chi apprezza davvero la tua musica li compra subito.


Poi ho comprato alcuni album che invece non avevano nemmeno il fogliettino con i testi, che disdetta! La musica è il fulcro, okay, ma fatti "furbo" quando vendi un prodotto "fisico"...

 30/04/2015 10:54:00
birillone

birillone 147726

Caliarco, il fatto che spuntino siti con estrema rapidità e facilità è certamente inevitabile per via della struttura del web che, giustamente, è costruita in tale maniera anche se si possono applicare dei metodi di disincentivazione ovviamente anch'essi superabili.


Pensa che io credo che i metodi per abbattere le protezioni software dei videogiochi o hardware delle console sono possibili proprio da parte delle società stesse che, a volte, decretano il sucesso di una specifica console rispetto ad un'altra.


Come ho appena detto anche @Corfizzar mi spiace ma Spotify non avrà più gli abbonamenti gratuiti supportati dalla pubblicità ed anche su ciò si deve riflettere parecchio ed in contropartita YouTube si prepara a proporre dei canoni di abbonamento per accedere al suo servizio privo di  pubblicità così come Google propone un servizio di navogazione senza alcuna pubblicità che si chiama Contributor di cui ho parlato in questo post. 

 30/04/2015 10:54:10
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, esatto infatti io sono convinto che la prima PlayStation ebbe quello strepitoso successo grazie alla modifica che permise l'avvio dei giochi masterizzati.


Per quanto riguarda spotify io non ne sono convinto, l'articolo è in inglese quindi non l'ho compreso molto bene, non so chi l'ha scritto ma sul sito di spotify non è cambiato nulla. Puoi sottoscrivere un abbonamento o ascoltare la musica gratis grazie alla pubblicità.

 30/04/2015 11:49:22
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, citi la prima playstation che è un oggetto da culto e di grande riferimento per tale argomento.


Concordo assolutamente con tale osservazione e rilancio anche con console meno note come dreamcast o Nintendo64 che, ancora oggi, hanno un interessante mercato ed io personalmente ne sono un grande patito :) 


L'articolo che ho pubblicato tratta della prossima direzione che spotify ha dichiarato di prendere e per ora non è ancora attivo però dovrebbe far riflettere su tale aspetto essendo di fatto un approccio molto particolare.


Attendiamo di avere nuove conferme o smentite a tale articolo ma nel frattempo ci si può ugualmente riflettere ed ipotizzare quali possano essere le causa di una tale eventualità.



 04/05/2015 07:18:14
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, Per quanto riguarda il dibattito su Spotify sembra proprio che anche la mela morsicata sia scesa in campo per combattere contro il loro modello.


Il servizio di streaming musicale in arrrivo da parte della casa di Cupertino  non è ancora nato ma si sono già mossi per dare battaglia ai concorrenti facendo enormi pressioni sulle case discografiche generando così l'attenzione delle autorità americane per la concorrenza.


L'azienda starebbe spingendo le case discografiche a non rinnovare le licenze a servizi come Spotify, per ciò che concerne la sezione degli abbonamenti gratuiti tagliando così di netto il 75% dei 60.000.000 di iscritti a Spotify che fruiscono del loro servizio gratuito.


Tale battaglia è molto ben vista dalle case discografiche che fanno a loro volta pressione per trasformare la musica gratuita in un sistema di abbonamenti dato che parrebbe proprio che dal servizio di pubblicità inserito all'interno dei brani in ascolto gratuito non si riesca a ricavare abbastanza per far bilanciare il calo delle vendite di cd e dei download digitali.


La popstar Taylor Swift aveva detto «addio» a Spotify l'anno scorso proprio per questo motivo. Ed è proprio sulla scia di queste critiche che è nato Tidal, servizio appoggiato da star come Jay-Z e Madonna. Si è proposto solo con offerte a pagamento, esplicitamente con l'obiettivo di «salvaguardare» i diritti degli artisti e royalty maggiori.
Il servizio della Mela Morsicata, che nasce dalle ceneri di Beats Music e a cui starebbero lavorando il musicista Trent Raznor e il noto produttore musicale Jimmy Iovane, ha tutte le potenzialità per cambiare le carte in tavola. Secondo un recente studio di Midia Research, il bacino potenziale di iscritti potrebbe essere di circa 75 milioni di utenti.
Uno scenario che non passa inosservato agli occhi delle autorità, considerando che il mercato di riferimento è in crescita: per la prima volta negli Usa i ricavi generati dalla musica in streaming hanno superato quelli delle vendite di cd. E a guidare i ricavi digitali sono proprio i servizi in abbonamento: secondo gli ultimi dati dell'IFPI, la Federazione internazionale dell'Industria Fonografica, hanno fatto segnare un +39% e hanno bilanciato il declino del download (-8%, ma ancora al 52%). [fonte]

Ora è più chiaro ciò di cui parla l'articolo in inglese che ho pubblicato?



 06/05/2015 06:44:05
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, ho letto anche io un articolo dove spiegano che Apple starebbe facendo pressione alle case discografiche per agevolare il suo futuro servizio di streaming musicale, tuttavia al momento sono solo rumor, inoltre bisogna vedere se permetteranno ad Apple di praticare queste manovre scorrette.


Non mi risulta (correggimi se sbaglio) nessuna comunicazione ufficiale di spotify che avvisa l'utenza su un imminente o prossimo abbandono del servizio streaming gratuito. Tutto ciò che non è certificato per me ha poco valore.

 06/05/2015 19:14:04
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, non uso spotify perchè non mi piace la musica però ho provato a guardare se vi è una qualche forma di avviso in tale direzione e, per ora, non risulta esserci nulla.


Per tale ragione non vorrei averti fatto perdere del tempo a discutere di qualcosa che magari non accadrà mai ( lo auguro a voi appassionati di musica ) però ritengo che in tutti questi rumors o per dirla all'italiana, che preferisco, voci di corridoio vi siano degli importanti aspetti concreti e reali sui quali trovo una certa condivisione.


Per quanto riguarda la tua affermazione :    


 inoltre bisogna vedere se permetteranno ad Apple di praticare queste manovre scorrette.


Ahimè vi è da pensare che Apple muove capitali ed ha il potere di una nazione per cui gli organi garanti sono ben attenti a dargli contro.


Ti basti pensare che sono proprietari di un brevetto sui rettangoli con gli angoli smussato di cui ho parlato in questo post

per cui non dari per scontato che non gli venga permesso qualcosa di oggettivamente incredibile non credi? 


La mela morsicata non ha limiti all'indecenza XD  

 07/05/2015 08:27:08
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, prima di tutto vorrei far presente che non ho perso affatto tempo, anzi a me fa piacere parlare di questo argomento perché amando la musica amo anche i servizi che mi permettono di ascoltarla. Poi vorrei fare 2 premesse, giusto per dovere di cronaca.


- Amo sia Apple che Spotify quindi non ce l'ho con nessuna delle due.

- Utilizzo il servizio premium di Spotify, quindi anche se elimineranno lo streaming gratuito a me non cambierà molto. Mi dispiacerebbe per gli utenti che lo usano però.. e soprattutto mi dispiacerebbe perché sono convinto che è un sistema che funziona e che ha disincentivato il download illegale di musica a tantissimi utenti.


Detto questo, un ultimo appunto su Apple:

io non do per scontato che non le permetteranno di agire scorrettamente, infatti avevo detto "bisogna vedere" e non "non le permetteranno". Volevo solo far presente che c'è la possibilità che le impediscano di agire scorrettamente.

Inoltre, Apple è stata multata diverse volte nel corso della sua storia (basta fare una verifica su google), non è totalmente immune. Come è giusto che sia, e per fortuna.  

 08/05/2015 09:07:24
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, anche a me piace parlarne però ci tengo a non rendere pesante, per gli altri, qualcosa che invece a me piace ed interessa.


Come ipotizzi e pensi che si possa impedire ad una società che. di fatto, comanda una nazione di fare "quello che le pare" ? 


Non trovi che l'esempio del brevetto sia abbastanza significativo? 


Le multe, che per fortuna le vengono comminate, sono oggettivamente "ridicole" a dispetto dell'utile che ne hanno conseguito.


Se ci pensi bene quale tipo di disincentivo vi potrà mai essere se la sanzione che si potrà mai "probabilmente" applicare è inferiore al guadagno che possono avere nel trasgredire a delle regole o a fare delle mosse abbastanza discutibili? 


L'immunità sarebbe troppo evidente, al contrario delle sanzioni che cadono ogni tanto possono mettere a tacere tutti coloro che non potranno più dire che Apple sia immune da sanzioni ( e ci mancherebbe che lo fosse lo dico anche io ma preferirei molto più che tali sanzioni fossero reali e tali da mettere in ginocchio il trasgressore e non solo da prevedere a bilancio tale coste - ebbene si , si giunge addirittura a preventivare nel proprio business plan il costo delle sanzioni che si riceveranno che, se inferiori al ricavo, saranno ben tollerate )     

 11/05/2015 09:05:41
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, la mia ipotesi è questa:

È vero come dici che Apple ha un grande potere ma, oltre a tutte le questioni legali che dovrebbero impedirle di aggredire la concorrenza, in questo caso non si tratterebbe di andare solo contro un'azienda, ma anche contro milioni di utenti che ormai si sono abituati ad ascoltare musica in streaming gratuitamente.

Apple in questo caso avrebbe contro un po' tutti.


Comunque io non do mai niente per scontato, vedremo quello che succederà.

 11/05/2015 09:36:04
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, infatti è proprio curioso questo impatto che si sta per verificare ed a cui sono curioso di assistere per osservarne l'evoluzione.


Speriamo solo che non si tratti di un'accettazione delle lamentele della mela morsicata anche se, in questo caso, mi trovo concorde sulla necessità di una regolamentazione e di una maggiore attenzione verso il fenomeno della pirateria.

 11/05/2015 10:25:27
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, se mai dovesse verificarsi ciò che tu ritieni più probabile, penso proprio che non basterà attuare nuove regolamentazioni anti pirateria, semplicemente torneremo indietro rispetto ai progressi fatti..

Soprattutto per questo spero che ti sbagli.

 11/05/2015 10:52:38
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, il problema è che io, al momento, non vedo progressi f atti ma solo una tacita e sottomessa accettazione di un malcostume dilagante senza che vi si ponga alcun tipo di rimedio e questo è, secondo me, tristissimo oltre che offensivo nei confronto di una società seria. 

 11/05/2015 11:26:25
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, io per progressi fatti mi riferivo al fenomeno della pirateria musicale, diminuito grazie ad aziende come Spotify.

Se Apple riuscirà in quello che tu dici, i progressi andranno a farsi benedire secondo me.  

 11/05/2015 17:58:57
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, si tratta di progressi, secondo me, "casuali" dato che l'adozione di modelli di business in stile Spotify non penso proprio fosse basato sulla battaglia alla pirateria ma "solo" all'incameramento di risorse economiche attraverso un canale "differente".


Analizzando tale progresso in questa chiave di lettura non pensi che i "progressi veri" debbano essere invece conseguenza voluta e studiata di azioni studiate ed analizzate a fondo e non solo della casuali conseguenza come le ho definite io.


Purtroppo non sono al corrente delle reali motivazioni di una scelta come quella di Spotify ma ho il vago sentore che non si tratti di lotta alla pirateria anche se poi, e solo poi, si può essere tramutata ed aver indossato anche questi abiti.


Io sono dell'idea che una battaglia ( di ciò ci tratta ) la si debba fare con coscienza e conoscenza e ci si debba rivolgere al male da debellare o contenere e non cercare di trarne profitto anche in altri modi come mi pare sia accaduto nel caso specifico di cui stiamo parlando.


che ne pensi? 

 12/05/2015 08:41:39
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, è chiaro che spotify non è nato per battere la pirateria musicale, tuttavia ha contribuito a diminuirla.

Eliminare la pirateria non è compito di un'azienda privata che deve pensare ai propri profitti e deve pagare i propri dipendenti.

A milioni di utenti nel mondo piace spotify semplicemente per quello che offre, la diminuzione della pirateria è solo un effetto collaterale positivo, che può interessare o meno.


Sono d'accordo sul fatto che si debba trovare un modo per eliminare del tutto la pirateria, ma credo sia un'utopia..

Nel mio primo commento ho già espresso il mio pensiero sotto questo punto di vista.

 12/05/2015 09:17:42
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, il succo del disscorso sta proprio tutto in quel "tuttavia" dato che per me non si può definire progresso ciò che accade tuttavia non si sia fatto nulla per tale progredire ( eccezion fatta per l'evoluzione della natura che è inarrestabile ).


Con ciò intendo dire che si dovrebbe combattere e non accettare e di certo non penso e credo che si possa debellare la pirateria ( sarebbe folle pensarlo ) però ritengo che sia doveroso agire a riguardo e con una certa fermezza.  

 12/05/2015 09:34:18
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, per me invece è un progresso. Anche se non del tutto, spotify ha diminuito il download illegale di musica, e questo è un fatto inequivocabile.


Poi spetta ad altri enti e non a spotify trovare nuove strategie per diminuire ulteriormente la pirateria.

 12/05/2015 09:46:21
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, che sia un progresso oggettivo è un fatto inequivocabile però io associo a quel termine un significato legato solo ed unicamente alla consapevole costruzione e raggiungimento del traguardo che ci si prefigge nel mettere in atto determinate azioni.


Le cose che accadono "per caso e tuttavia" non le definisco progresso ma fortuite e piacevoli implicazioni collaterali.


Sarà forse una precisazione eccessivamente puntigliosa ma credo che utilizzare quel termine possa, indirettamente, dare una connotazione causale all'azione precedente stabilendone quindi un valore che in realtà non vi è assolutamente.


Spero di essermi spiegato perchè si tratta proprio di un dettaglio lessicale a cui "tengo" ma che non inficia assolutamente ciò che hai espresso e che condivido.


Diciamo che, magari. gli organi preposti a tale attività ( non di annullamento impossibile della pirateria ) potrebbero trarre spunto da questa fortuita conseguenza derivante dall'azione di spotify ( anche se parrebbe che la legge invece voglia proprio bloccare tale modello di business )     

 12/05/2015 09:52:10
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, anche se qualcosa è accaduta per caso o fortuna non vuol dire che non sia da prendere in considerazione, anzi.. Spesso è proprio da questi casi fortuiti che si arriva più in là col pensiero, perché ti portano a ragionare su alternative che magari non avevi considerato ma che potrebbero risultare vincenti (come in questo caso).


Ben vengano i casi fortuiti! Ricorda che molte scoperte scientifiche, che poi hanno rivoluzionato la nostra vita, sono avvenute per caso. Se fai una verifica su google ne trovi delle belle...


Tu ti sei spiegato benissimo, ma il tuo pensiero, per i motivi che ormai credo di aver specificato bene, non lo condivido.

 12/05/2015 10:11:52
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, e ci mancherebbe che lo condividessi, rimarrei stupito e forse un pò deluso se lo facessi :) 

 12/05/2015 10:43:29
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, mi ha fatto piacere questo scambio di opinioni. Propongo di attendere l'evolversi della faccenda così da poter continuare, se ti fa piacere, la nostra discussione con nuovi elementi, smentite o conferme su ciò di cui abbiamo parlato  

 12/05/2015 11:22:20
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, affare fatto :) 



grazie a te 

 12/05/2015 11:25:27
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, una stretta di mano e la parola data, virtuale o meno che sia, per me sono come un contratto per cui, eccomi qui con degli aggiornamenti a riguardo delle voci di spotify a pagamento e "parrebbe" che non siano assolutamente confermate e che Spotify stesso le abbia smentito definendo il loro modello di business funzionante e che quindi non avrà alcun cambiamento .


Forse sarò "fissato" ma, a mio avviso, quando si parla e si da troppa attenzione a ciò che si dice in giro è un segnale che "forse forse" qualcosa sotto c'è.


Mi ricorda molto la promessa/giuramento/garanzia fatta da Jan_Koum e David_A._Marcus per quanto concerneva la possibile integrazione di whatsapp in Facebook Messenger che si è poi rivelata realtà.


Per tali ragioni, nonostante l'attuale notizia, credo che si debba ugualmente monitorare la situazione perchè, non so come mai, ho la sensazione che possa esservi qualcosa sotto ( ovviamente mi auguro per gli amanti della musica che ciò non accada ) 


Concludo invitandoti a dare uno sguardo anche a questa nuova notizia legata al servizio di youtube a pagamento per non avere più la pubblicità che permetterà di scaricare  che indica una nuova direzione che Big G sta iniziando a percorrere, cosa ne pensi? 

 18/05/2015 09:07:04
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, grazie per questo nuovo contributo, soprattutto perché mi era sfuggita la risposta ufficiale di Spotify.

Come immaginavo sembra tutto procedere come sempre, il tuo sospetto secondo me non dovrebbe preoccupare troppo gli amanti di questo servizio.


Hai citato il caso whatsapp ma credo che qui il discorso sia leggermente diverso: l'azienda "si è venduta" ed ha quindi ceduto a facebook gran parte del potere decisionale; non è quello che sta accadendo con Spotify, nessuno al momento cerca di comprarla, cercano solo di metterle i bastoni tra le ruote, ma per quanto ci provino il potere di prendere decisioni è in mano loro.


Per quanto riguarda youtube ti dico che non sono interessato al suo servizio premium, in quanto i vantaggi che offre non giustificano secondo me i costi dell'abbonamento.

 18/05/2015 19:17:02
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Caliarco, figurati mi piace cercare di approfondire l'argomento ( se interessante e se qualcuno manifesta curiosità a riguardo ).


In questo caso l'esempio che ho posto di "uozzap e feisbuk" non è certamente calzante ma volevo comunicare come, quando ci si trova dinanzi a verità scomode, la prima reazione è la negazione assoluta e non so come mai, nel leggere la smentita ufficiale, ho avuto questa strana sensazione.


Spotify nel frattempo ha stretto una partnership con starbuck donando a tutti i 15.000 dipendenti della grossa catena un abbonamento premium ed è in procinto di lanciare un servizio di streaming video chiamato spotify now per cui qualcosa si sta "muovendo" ed è da tenere sott'occhio.

 19/05/2015 08:03:14
Caliarco

Caliarco 3174

in risposta a ↑

birillone, qualcosa si sta sicuramente muovendo (in riferimento al tuo ultimo capoverso) ed io lo percepisco come un cambiamento positivo, in quanto non fa altro che ampliare i servizi offerti.


Tutto può succedere ma, al momento, non ci sono elementi che mi mettono in preoccupazione, anzi.. sono sempre più entusiasta!


Terrò sott'occhio la situazione.

 19/05/2015 12:52:23
Gabrilele

Gabrilele 521

Per completare concetto che spiegavo nell'altro post, e naturalmente rispettando anche chi  la pensa in modo differente da me, credo che in quel 60% ( che a mio parere si aggira attorno ad almeno un 90% reale) ci siano anche finanzieri, Poliziotti, giudici, musicisti , attori e scrittori , ovvero anche coloro che dovrebbero far controllo della legalità e chi dalla pirateria ne trae piccoli svantaggi . Il vero reato della pirateria a mio parere sta nello " scopo di lucro" . Spunto per la riflessione: vi è mai capitato di essere stati fermati ad un posto di blocco e il pubblico ufficiale,  vedendo l' autoradio,  vi ha chiesto di mostrargli CD per verificare che fossero originali o che dei file musicali sulla USB ne possedeste anche l'originale?? Se analizziamo con pignoleria anche passare di mano in mano un giornale è " reato", ognuno dovrebbe andare in edicola e comprarsi la propria copia. Chi ha una passione per un cantante , un attore, uno scrittore ecc ecc si compra tutti i suoi lavori in originale indipendentemente che si trovino anche in rete.  


 18/05/2015 11:44:54

Gabrilele, condivido: la discriminante dovrebbe essere lo scopo di lucro (come alcuni siti di sharing con pesantissimi banner pubblicitari), non il semplice scambio di files.

 18/05/2015 12:29:32
birillone

birillone 147726

Gabrilele, l'altro post a cui fai riferimento presumo che sia questo relativo al post di @Carlo18 .


Lo indico perchè, senza pubblicare dei link di riferimento, chi dovesse leggere il tuo commento non riuscirebbe a capire in alcun modo a cosa tu stia facendo riferimento non trovi? XD


Le tue osservazioni sono "corrette" però mi pare di leggere nelle medesime una sorta di tacita accettazione di tali comportamenti che divengono poi addirittura resi leciti in virtù del fatto che, paghi una tassa sul dispositivo di archiviazione.


Pensa che quella tassa la pagji proprio "a causa" di coloro che scaricano musica-film-giochi pirata per cui, se pratichi tale attività, stai di fatto pagando in minima parte ciò che risparmi commettendo quell'azione criminale.


Traendo spunto dal tuo spunto di riflessione : 


...vi è mai capitato di essere stati fermati ad un posto di blocco e il pubblico ufficiale, vedendo l' autoradio, vi ha chiesto di mostrargli CD per verificare che fossero originali o che dei file musicali sulla USB ne possedeste anche l'originale?? 


mi chiedo e ti chiedo se il fatto che ciò non sia mai accaduto implichi che sia lecito farlo.


Se per assurdo non ti capitasse mai di essere fermato dalla polizia mentre circoli senza cintura o patente significherebbe che puoi farlo e che ciò sia corretto e lecito? non credo no?


In quanto al 


passare di mano in mano un giornale è " reato", 


non lo è perchè stai di fatto cedendo/regalando il diritto di lettura del giornale che hai regolarmente acquistato e lo dimostra il fatto che nei locali pubblici tali oggetti di informazione sono lasciati a disposizione degli avventori che, al contrario della musica diffusa in un locale pubblico o alla visione di un programma televisivo come una partitra di calcio è invece soggetta a corresponsione di diritti SIAE, per quanto riguarda la musica, ed al pagamento di un contratto di abbonamento per la pay tv maggiorato in virtù della disponibilità del canale a più persone oltre al diretto titolare.


Pechè si sia scelto di non "criminalizzare" tale gesto rispetto ad altri è un problema, sia pur interessante e curioso, ben diverso dall'analisi in oggetto in questo post per cui ho compreso il tuo parallelismo ma non vi sono leggi che indicano tale azione come un crimine per cui non la si può paragonare al download pirata.


Chi ha una passione per un cantante , un attore, uno scrittore ecc ecc si compra tutti i suoi lavori in originale indipendentemente che si trovino anche in rete.  


Concordo con ciò ma ciò non significa che chi non ha tale passione debba/possa scaricarsi gratuitamente tutto il materiale di un dato artista altrimenti, l'appassionato avrà ben ragione a lamentarsi che deve esborsare delle cifre troppo onerose per colpa dei ladri che fruiscono del suo lavoro senza pagare nulla.


Tutto ciò per dire che il download per il consumo privato può non essere "gravissimo" ma è sempre illegale e come tale non deve essere eseguito senza se e senza ma.


Il download con scopo di lucro è invece gravissimo perchè se ne trae un profitto diretto e con volontà si sottrae ulteriore guadagno agli artisti ( notare che ho  scritto ulteriore poichè anche la singola copia scaricata per uso privato ne sottrae e, nell'ordine dei grandi numeri, ci sono milioni e milioni di singoli privati che potrebbero avanzare questa "scusante" per sentirsi lecitamente autorizzati ad eseguire tale azione per cui comprendi che il discorso non sta più in piedi ) 


 

 19/05/2015 08:55:28
Gabrilele

Gabrilele 521

in risposta a ↑

birillone, si.... laddove non c' è scopo di lucro a mio parere dovrebbe essere considerato legale. Ogni tipo di nuova tecnologia nella storia ha portato benefici ad alcuni e danni ad altri, è cosi da sempre. O si bandiscono certe tecnologie oppure si accettano con cio che ne consegue. Vorrei sapere cosa ne pensavano i cocchieri dell' invenzione dell' automobile  o i proprietari di piccoli alberghi lungo le strade statali dopo la costruzione delle Autostrade.  

 19/05/2015 10:44:22
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Gabrilele, 


ok analizziamo questa tua espressione e proviamo a trarne una spiegazione che possa essere sostenibile, oltre al personale gradimento/interesse


si.... laddove non c' è scopo di lucro a mio parere dovrebbe essere considerato legale. 


Tu sei uno e già con il tuo singolo download, senza scopo di lucro, stai di fatto privando l'autore di un suo diritto derivante dalla fruizione del suo lavoro o sbaglio? 


Pensa che accade se il tuo danno singolo ( indiscutibile mi auguro ) si moltiplichi per N volte ove N corrisponde a milioni e milioni di azioni. 


Su quali basi pensi e ritieni che possa essere corretto un tale atteggiamento?

 

Ogni tipo di nuova tecnologia nella storia ha portato benefici ad alcuni e danni ad altri, è cosi da sempre. O si bandiscono certe tecnologie oppure si accettano con cio che ne consegue. 


In realtà  la tecnologia è sempre portatrice di benefici a prescindere. è il suo utilizzo che ne decreta benefici o danni e coloro che la utilizzano sono gli esseri umani che "dovrebbero" essere soggetti a delle leggi e regolamenti per cui, se non le rispettano stanno in principio commettendo un illecito ed un danno che non è la tecnologia a generare ma solo ed unicamente loro ( noi ) .


Vorrei sapere cosa ne pensavano i cocchieri dell' invenzione dell' automobile o i proprietari di piccoli alberghi lungo le strade statali dopo la costruzione delle Autostrade.  


cosa vuoi che abbiano pensato? 


" che **** adesso non avrò più il mio lavoro da cocchiere o da albergatore "


colui che si è limitato solo a fare il "Piagnucolone" e pensare di aver acquisito un diritto perchè faceva il cocchiere ( dove non vi erano altri concorrenti ) o ospitava dei forestieri che non potevano fare altro che andare da lui sarà rimasto con un pugno di mosche in mano,


Chi invece dopo l'iniziale e giusta ed ovvia lamentela ha ragionato e si è evoluto ha saputo approfittare delle tecnologia ( positivo a prescindere ) ed ha usato, nel caso del cocchiere, l'automobile per proseguire la sua professione facendo tesoro della sua esperienza da cocchiere che gli ha permesso di conoscere strade e luoghi che coloro che circolano "solo" in automobile non conoscono, nel caso dell'albergatore ha reso il suo albergo più attraente e con dei servizi extra che lungo le autostrade non si possono trovare come per esempio una passeggiata nelle vicinanze o un agriturismo ecologico e così via.


Insomma, ribadisco che la tecnologia non fa male e se fa male è per colpa degli utilizzatori che sino a che rispettano le regole "va tutto bene" ma nel momento in cui non lo fanno nascono i problemi ( anche seri )  

 19/05/2015 11:08:50
Gabrilele

Gabrilele 521

in risposta a ↑

birillone, io non so quanti anni hai tu, ma quando ero un ragazzino io ( diciamo prima dell avvento di internet ) si telefonava alle radio per richiedere le canzoni da registrirare su cassetta mentre le trasmettevano e nessuno associava quell' azione alla pirateria , si è cominciato a parlarne quando sono apparsi i primi venditori ( chiamiamoli VUCCUMPRA') che ti vendevano la cassetta con tanto di copertina dell intero album. Si parla di circa 30 anni fà, Internet non ha inventato nulla, ha solo velocizzato il sistema di compiere la stessa azione di cui tutti sapevano l'esistenza ma nessuno faceva niente per stroncare il fenomeno, e non è una questione solo italiana, è cosi in tutto il mondo. probabilmente ci sono anche multinazionali che ci guadagnano dalla " pirateria" .. mi viene in mente subito la Sony , produce CD,DVD,Playstation, ecc ecc. Anche se perde 50 dai mancati introiti con la propria casa dscografica , guadagna 75 dalla vendita di playstation i cui giochi possono essere scaricati da internet e copiati su cd e dvd Sony, se si sa che i giochi si trovano gratis in rete si vende anche piu console.. se la musica si trova gratis in rete si vendono piu cd e piu hard disk ecc ecc... E non ci guadagnano solo loro: si vende piu PC, piu contratti Adsl o addirittura Fibra ... è un pozzo dal quale attingono un po tutti alla fine.  

 19/05/2015 11:38:03
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Gabrilele, ma che maleducato che sei.. non lo sai che non si chiede mai l'età ad un birillone? XDD


Avrò 43 anni a Settembre per cui diciamo che ho vissuto, credo, il tuo stesso periodo tecnologico e ricordo benissimo ciò di cui parli al punto che io stesso avevo un negozio di pc ( Commodore ) nel quale facevo le copie dei floppy disk con i giochi per i nostri clienti affezionati che, ovviamente, pagavano.


Come dici tu stesso, tra gli "avventori del locale" vi erano anche forze dell'ordine e stimati professionisti ma l'epoca era diversa e non vi erano le informazioni e la conoscenza che oggi invece è sotto gli occhi di chiunque per cui si può dire che non vi erano ( nel senso che non si conoscevano con immediatezza ) leggi o regolamentazioni tali da far ragionare a tal riguardo o almeno io non le percepivo, ma appena ho iniziato a capire la situazione il clima è cambiato sin da quel lontano periodo ed in vetrina vi erano solo le confezioni dei giochi cartonati e smisi di fare quelle copie che, da ignorante, non avevo capito fossero illegali.


L'esempio della cassetta da registrare alla radio non l'avevo mai sentito ma è anche vero che non ho mai ascoltato musica o le radio per cui penso che sia questa la ragione ;)  di certo è però un esempio molto interessante e significativo di come appunto la percezione di tale argomento sia, col tempo, mutata nettamente ( io stesso ho appena fatto mea culpa a tal riguardo e ne traevo addirittura un beneficio economico quindi era, nella tua ottica, il male assoluto da debellare  ).


Faccio spesso, anche i. riferimento alla  Sony è qualcosa su cui rifletto anche io dato che è il classico di come una console fisica, il cui guadagno per Sony è irrisorio, ha accresciuto esponenzialmente le sue vendite proprio in virtù della possibilità di modificarla e di fruire di titoli "piratati".


Ciò però non toglie che l'azione sia ugualmente scorretta ed illegale per cui torniamo punto e da capo a ciò che divide e separa i nostri due ragionamenti dato che tu ritieni corretto agire scorrettamente perchè "così fan tutti" o perchè "i grandi miliardari ci guadagnano lo stesso"  mentre io non riesco a "digerire ed accettare" tale atteggiamento e pensiero ( non la persona che lo esegue ma il concetto alla base che sia chiaro )


Le tue affermazioni finali che descrivono il pozzo a cui tutti indistintamente si abbeverano rappresenta probabilmente il reale quadro della situazione però, se ci pensi bene, ogni situazione che hai indicato avrebbe lo stesso epilogo anche nel pieno rispetto della legalità che una società civile dovrebbe adottare.


 20/05/2015 08:29:24
puce72

puce72 10281

in risposta a ↑

Gabrilele, 

mah... non è che sia proprio d'accordo eh... il discorso è molto complesso: se tu pirati della musica, non è che alla Sony faccia comodo perché così vende più CD vergini (che non compra ormai più nessuno) o più chiavette USB... parimenti non guadagna nulla l'artista che quella musica l'ha "creata". Poi siamo tutti d'accordo che alcuni musicisti (così come alcuni calciatori, attori, ecc...) siano strapagati, ma quello è un altro discorso che non dovrebbe autorizzare la tua pirateria. Siamo anche d'accordo che Sony abbia sfruttato la pirateria ai tempi della prima PlayStation, anche se in realtà l'ha fatto per conquistare una posizione dominante nel settore, mica perché guadagnava dalla vendita di hardware... che poi, anche lì, se anche ci guadagnasse la Sony, tu piratando un gioco, il torto lo stai facendo alle centinaia di programmatori che hanno sviluppato il gioco, mica alla Sony...

Ancora più evidente il discorso nel software, IMHO... perché se è vero che un musicista potrebbe comunque guadagnare dai concerti, un programmatore da cosa guadagnerebbe se non vendesse il proprio software? Dalla pubblicità? Preferisco pagare il software... Poi è vero che esiste anche l'OpenSource, ma qui apriremmo un'ulteriore parentesi...

 20/05/2015 08:53:20

Penso che mille sono una popolazione non rappresentativa

 20/05/2015 08:38:10
dandelion

dandelion 40551

Se avessimo un Governo meno pirata che ci succhia tutte le risorse finanziate, duramente procurate, smetteremmo o quasi di scaricare materiale pirata e ce lo compreremmo come è giusto fare!!!


 20/05/2015 09:33:32
birillone

birillone 147726

dandelion, non credo che la risposta giusta ad un'azione scorretta sia essere noi stessi esecutori di un'altra azione scorretta ma pare che invece sia questa una idea abbastanza comune tra gli utenti che spero non ricevano mai alcuna visita dagli organi preposti a tale vigilanza XD

 23/06/2015 09:44:44
dandelion

dandelion 40551

in risposta a ↑

birillone, indubbiamente è un'azione scorretta, ma la pressione fiscale al 55% (dato di giugno) ti pare forse corretta? Comunque io non sono una praticante della pirateria, se non in alcuni, pochi casi mi è capitato.

 23/06/2015 21:49:45
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

dandelion, no non mi pare corretta quella pressione fiscale in virtù dei non servizi che vengono erogati a coloro che pagano.


Purtroppo però tale tassazione è così elevata non solo per i magna magna politici e la loro nota e palese incapacità governativa ma anche per il fatto che non tutti gli italiani pagano per cui, come al solito, per colpa di qualcuno pagano tutti 


Credo che questa frase spieghi il benissimo il concetto che sto provando ad esporre : 


[fonte]


Ad un'azione scorretta, secondo me, no si deve reagire con una pari azione altrettanto scorretta poichè la ragione si trasforma immediatamente in torto ed hai così fatto il loro gioco.


Naturalmente comprendo che non sia cosa facile non reagire in questo modo ma io mi riferisco prevalentemente ad azioni differenti in cui il sopruso o abuso avviene nei rapporti sociali/lavorativi/amicali.


Per ciò che concerne le azionu virtuali mi trovo assolutamente più portato al non trasgredire a delle regole poichè se nella vita reale potrei riuscire a scamparmela in qualche modo temo che degli abusi nella vita digitale siano troppo facilmente rintracciabili e perseguibili per cui sono assai più cauto nella mia vita digitale che in quella reale.

 24/06/2015 08:01:26
dandelion

dandelion 40551

in risposta a ↑

birillone, ciò che sostieni è teoricamente ineccepibile, però la colpa dell'enorme tassazione a cui siamo sottoposti, non è che per colpa di "qualcuno", paghiamo tutti ma la colpa è di molti, moltissimi i corrotti che amministrano la cosa pubblica, moltissime le leggi inique... vogliamo parlare dei pensionati d'oro? Ma questo è un altro capitolo che apre un discorso infinito!

 24/06/2015 11:23:47
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

dandelion, statisticamente parlando i corrotti, rispetto alla popolazione, son pochissimi poichè il potere è in mano di pochi ma, senza stare a guardare il capello per i rapporti statistici capisco quello che dici però non riesco ad "accettare" che un'azione parimenti illegale possa essere la giusta risposta a tale situazione.


Mi riferisco prettamente al mondo virtuale di cui siamo tutti ancora troppo poco conoscitori delle implicazioni e conseguenze di ogni piccolo gesto ed azione.


per assurdo sarei più portato ad andare a rigare la macchina che a fare questa azione ( non vedermi come un teppista mi raccomando XD ) 


Potremmo parlare di una infinità di altre ingiustizie ma ciò non significa che la soluzione possa/debba essere quella di delinquere pure noi anche perchè stai pur tranquillo che chi è delinquente di professione sa come muoversi al contrario di chi, come noi, si improvviserebbe solo per reazione o sfogo e ne pagherebbe tutte le conseguenze.


naturalmente questo è solo il mio punto di vista ma capisco ciò che dici, pur non condividendolo.   

 25/06/2015 07:54:03
roberto_niemen1

roberto_niemen1 11

Consulente del lavoro

Non si rispetta chi crea e non si riconosce il giusto valore all'ingegno
 21/06/2015 11:33:09
birillone

birillone 147726

roberto_niemen1, e come lo si potrebbe/dovrebbe riconoscere e rispettare secondo te? 

 23/06/2015 09:44:46
orny52

orny52 11

E' un furto, anche se solo virtuale.
 06/07/2015 14:38:56
birillone

birillone 147726

orny52, concordo, anche io la vedo in questo modo pur essendo giunto a tale conclusione dopo aver vissuto un periodo, agli inizi di internet, in cui tali pensieri non hanno nemmeno sfiorato il mio cervello.

 07/07/2015 07:26:20
annamariaf

annamariaf 11

direttore amministrativo

assolutamente non condivido
 24/07/2015 21:30:39
birillone

birillone 147726

annamariaf, cosa non condividi?


il fatto di scaricare materiale pirata o il fatto che per il 60% degli italiani è ritenuto normale o il fatto che il post sia contrario a tale attività?


la tua non condivisione è rivolta al tuo gradimento/utilità di scaricare tale materiale o sei contrario a tale azione?


Su quag non vi sono limiti di caratteri e puoi scrivere quanto vuoi aggiungendo anche immagini video e link di approfondimento.


In questo modo, oltre ad essere più esaustivo, non si rischia di non comprendere il significato della tua affermazione

 27/07/2015 08:50:50
Maugians

Maugians 41

Impiegato tecnico

Scaricare dal Web materiale pirata è illecito, ma viene consentito... come mai non impedirlo ? è impossibile o che ?
 30/07/2015 21:24:31
birillone

birillone 147726

Maugians, dato che rispondi alla mia domanda con un'altra domanda te ne pongo una a mia volta : 


rubare o superare i limiti di velocità è illecito, ma vine consentito... come mai non impedirlo= è impossibile o che?  (semi cit.) 



 31/07/2015 09:07:16
flybotneo

flybotneo 1366

Non è normale. Ma non è normale nemmeno che gli utenti siano messi in condizione di dover piratare. Due settori su tutti - musica e cinema - si oppongono all'evoluzione dei modelli di business a tutto detrimento degli utenti, sui quali martellano incessanti con le pubblicità per creare il bisogno della nuova canzone o del nuovo film...
 02/08/2015 05:12:15
birillone

birillone 147726

flybotneo, che cosa è il detrimento? 



quindi tu dici che non è normale ( presumo di conseguenza nemmeno legale ) ma che lo diventa perchè vi è modo di poterlo fare?


Significa forse che, siccome un coltello da cucina può uccidere una persona, è "normale" ammazzare qualcuno per strada solo perchè la società ci mete in condizione di poterlo fare?


naturalmente è un esempio forzato ma il concetto alla base è che siccome è impossibile evitare determinate azioni non deve essere di conseguenze "accettabile" che le si commetta.


Tutto ciò che poi riguarda le motivazioni filosofiche economiche e via dicendo non dovrebbero esistere poichè se un mercato si può permettere di vendere un cd o un dvd ad un certo prezzo ed il mercato lo acquista allora vuol dire che, per il mercato, va bene.


Se qualcuno non lo ritiene corretto o vuole a tutti costi ascoltare la canzone o vedere il film non ritengo assolutamente corretto "e legale" che ci si possa arrogare il diritto di eseguire tali azioni perchè lo si ritiene corretto a prescindere dalle leggi e da ciò che il mercato stabilisce.

 03/08/2015 09:03:58
flybotneo

flybotneo 1366

in risposta a ↑

birillone, detrimento significa danno. Aprire un dizionario, no? :-p


Sul punto onestamente non mi va di commentare più di tanto. Sei fuori strada con l'interpretazione rispetto a quello che ho scritto io.


Non ho giustificato alcuna azione illegale - per quanto la trovi fisiologica, vista la situazione. E' assolutamente improprio paragonare lo scaricamento di un file con un furto di un oggetto fisico, figuriamoci con un omicidio a coltellate...


Giusto per puntualizzare: io mi sono limitato a sottolineare che è il mercato a chiedere che il modello di business delle major (cioé in che modalità vendono i loro prodotti) sia aggiornato alla modernità. Quindi, in difetto sono loro che vogliono difendere strategie di mercato che la tecnologia e la sensibilità delle persone ha superato da quindici anni almeno.


Ricorda che il mercato non agisce perché qualcosa è scritta in un contratto; il mercato - le imprese - esistono per soddisfare i bisogni dei consumatori. Quindi o tu azienda ti adegui ai loro bisogni, o le persone faranno da sé (e sottolineo ancora: specialmente se le martelli dalla mattina alla sera con la pubblicità).


Non è un caso che nei paesi come la Svezia in cui c'è stata un'offerta convincente di streaming legale (Spotify è svedese), la pirateria si è azzerata.


Se non riesci a ragionare in termini imprenditoriali, io non ti posso certo fare un corso di economia per convincerti che è così.


Il dibattito del resto è accesissimo e il problema per come l'ho analizzato io, è stato presentato anche nel Parlamento Europeo da autorevoli studiosi. Non ho riferimenti, perché si parla di dibattiti di alcuni anni fa.

 04/08/2015 08:21:59
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

flybotneo, non apro il dizionario perchè preferisco chiedere piuttost oche far credere di capire o sapere le cose :-p


Se sono fuori strada come dici tu potresti appunto chiarire perchè quello che ho percepito io è esattamente quello che ho scritto ed il fatto che tu non veda il confronto tra il furto di un oggetti fisico ed il download pirata è probabilmente alla base della tua non comprensione del danno e dell'illegalità di tale gesto che "fisiologicamente o meno" non si deve fare senza se e senza ma.


Il mercato propone strumenti tecnologici per la vendita di contenuti con DRM che invece vengono costantemente ed ugualmente bypassati per cui non trovo corretto asserire che il mercato delle major non si sia mosso o "adeguato" all'evoluzione delle tecnologie moderne.


P.s. no temere che non ti sto certamente chiedendo di farmi un corso di economia o di farmi ragionare da imprenditore anzi... ben venga se tale conoscenza ed evoluzione culturale porta a ragionare in quel modo preferisco non possedere tali caratteristiche XD 

 

 04/08/2015 08:33:20
flybotneo

flybotneo 1366

in risposta a ↑

birillone, il mercato che propone i DRM è il mercato che NON vuole accontentare il pubblico. La gente non vuole essere controllata manco fosse il mostro di Firenze.


Io compravo su iTunes quando aveva i DRM con quell'assurdità che potevi registrare solo sette volte l'album su CD. Allora, l'album mi costava la metà di quanto mi costava in negozio, solo che quello del negozio potevo riregistrarmelo infiinite volte, quello di iTunes solo sette. Costandomi la metà, dovevo potermelo registrate metà di infinite volte... no? Poi alla Apple qualcuno è stato illuminato da Sanremo protettore della musica e hanno liberalizzato le registrazioni.


Questo per dire che il pubblico queste cazzate non le può accettare. E torniamo sul punto fondamentale: non ha ragione chi vende. Ha ragione chi compra.


Secondo te è normale che tutti i film abbiano gli stessi prezzi, che tutti i CD abbiano gli stessi prezzi? Che i contenuti non siano visibili in paesi diversi da quello di acquisto? Perfino i lettori seguono questa regola... E' tutto standardizzato, classificato, compartimentato; tutto previsto per tenere ingessato il mercato e controllarlo.


Al paese mio questo si chiama CARTELLO ed è ILLEGALE e sanzionabile dalle autorità antitrust. Ma nessuna si azzarda.


Mo se Sony, Emi & company pretendono che qualcuno si compri TUTTI i CD di tutti i suoi cantanti preferiti - perché la gente sente decine di artisti contemporaneamente, non ce lo scordiamo (e se li sente perché i produttori li martellano dalla mattina alla sera con la musica) - alla Sony e alla EMI si bucano!


Siamo invasi di contenuti gratuiti: dalle radio, alla tv, ai siti online.


Uno apre youtube e si vede gratis et amore dei il video. Le major riscuotono dalla pubblicità laterale e stiamo tutti contenti. Chiaramente riceverano 0,0000X a visione. Ma di più non possono pretendere! Milioni di 0,0000X fanno la somma.


Il loro problema, invece, la malattia segreta, è che vorrebbero 9,99 a pezzo visualizzato. Ma questo non sta né in cielo, né in terra.


Una legge è valida finché il popolo che l'ha scritta intende rispettarla, ma qui, mio caro, ci sono milioni di persone - la stragrande maggioranza - che vuole un cambiamento. Allora le cose sono due: o cambiamo le leggi sul copyright o chi vuol vendere col copyright si adegui alla modernità: ovvero offra i propri contenuti in maniera differente.


L'adeguamento alla modernità è che i 9,99 di cui sopra, paghino tutto il pacchetto: noleggio mensile dell'intero catalogo. E ognuno si sente e vede quello che vuole, senza rubare nulla a nessuno.


Di qui ne consegue che le major o si calano mentalmente nella questione e si fanno loro le piattaforme prima di perdere ulteriore terreno, o le aziende come Spotify, Netflix e simili le sbatteranno letteralmente fuori a calci.


 04/08/2015 08:56:13
flybotneo

flybotneo 1366

in risposta a ↑

birillone, quanto al furto di un oggetto fisico, rispetto ad un download, la differenza è notevole: un oggetto fisico una volta sottratto non può essere più ceduto dal venditore. Si sottrae il pezzo originale. Il download invece è una copia identica all'originale, la cui effettuazione non impedisce al venditore di cedere una ulteriore copia del pezzo stesso. In pratica, il furto reale è una perdita, la copia illegale è un mancato introito. Economicamente il danno è inferiore.


Ma anche qui, ci sono diversi sondaggi che dicono che gli utenti che copiano illegalmente un brano, poi magari in futuro ne acquistano un altro degli stessi autori. Il fenomeno è in chiaroscuro, non è nero o bianco.

 04/08/2015 09:07:57
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

flybotneo, 


Questo per dire che il pubblico queste cazzate non le può accettare. E torniamo sul punto fondamentale: non ha ragione chi vende. Ha ragione chi compra.


Questo nella mera ottica del "cliente ha sempre ragione" peccato che io penso che il cliente non abbia sempre ragione e che debba/possa essere instradato verso direzioni a lui oscure.


Tutto ciò nulla toglie a ciò che hai esposto che può essere corretto ma non deve essere la scusante giustificazione per commettere azioni illegali,.


L'unica azione logica e corretta che i consumatori dovrebbero fare sarebbe quella di non acquistare più nulla di nulla legato a quel settore.


Parli di NetFlix che è in arrivo in italia per cui vedremo a brevissimo ( ottobre ) l'esito dell'ingresso di questo nuovo ed importante protagonista del mondo dei contenuti digitali.  


Sarai "contento" di sapere che la Commissione Europea vuole prezzi uguali per i prodotti digitali di tutta Europa e che da sempre sta spingendo per un "mercato Digitale Unico" che unisca tutti i territori europei  : 


"L'iniziativa del Mercato unico digitale vuole garantire un mercato per beni e servizi libero da impedimenti attraverso 28 nazioni. Regole moderne e semplificate per gli acquisti online e digitali al di là dei confini incoraggeranno più business a dirigersi verso il mercato online al di là dei confini delle nazioni promuovendo lo sviluppo." [fonte]


in quanto alle differenze tra oggetto fisico e contenuti digitali trovo che non sia produttivo discuterne ulteriormente poichè è evidente che se vuoi "solo" limitarti alla visione della differenza oggettiva non vi è oggettivamente  nulla su cui confrontarsi.


  


 04/08/2015 09:08:00
flybotneo

flybotneo 1366

in risposta a ↑

birillone, lavori per i discografici?


Perché davvero, stai sostenendo posizioni che vanno contro i tuoi interessi.


L'unica azione logica e corretta che i consumatori dovrebbero fare sarebbe quella di non acquistare più nulla di nulla legato a quel settore.


E qui ancora vivi nel mondo della fantasia. Nessuno rinuncerà mai alla propria musica o ai propri film. La gente ha un problema, se lo risolve. Questo fanno. Né più, né meno.


Sarai "contento" di sapere che la Commissione Europea vuole prezzi uguali per i prodotti digitali di tutta Europa e che da sempre sta spingendo per un "mercato Digitale Unico" che unisca tutti i territori europei


Guarda, sono contento sì. Perché quella storia che in ogni paese ci siano prezzi differenti per lo stesso bene, solo perché non è trasferibile (di qui l'idea che il mercato debba essere unico), è una sacrosanta conquista per noi consumatori.


Poi, ripeto, forse a te piace farti fregare da chi si comporta da monopolista.


E per inciso, la similarità dei prezzi di cui parlavo, si riferiva al prezzo dei dischi all'interno dell'Italia. Se noti, tutti quotano lo stesso importo. Non c'è differenza tra artisti del momento, affermati, vecchie glorie, ecc. L'ultimo album di ognuno di questi soggetti, che in realtà VARREBBE diversamente, arriva sul mercato sempre alla stessa quota di partenza.


Quando l'Europa parla di prezzo uguale, intende che quella quota di partenza sia la stessa in tutto il continente, non che in Italia lo stesso album è venduto di più perché i prezzi sono tenuti artificialmente alti, in quanto i dischi sono suddivisi per area geografica, e magari in Germania costa meno, ingiustificatamente. Parliamo di due cose diverse, ed è sacrosanta la richiesta UE.


in quanto alle differenze tra oggetto fisico e contenuti digitali trovo che non sia produttivo discuterne ulteriormente poichè è evidente che se vuoi "solo" limitarti alla visione della differenza oggettiva non vi è oggettivamente nulla su cui confrontarsi.


Condivido, non abbiamo proprio nulla da dirci.


Sei uno che vive fuori dalla realtà. Ne fai questione di principio, quando la questione è pratica. L'illegalità dell'atto è un fatto incidentale in cui cade il povero consumatore. Il sottostante è un fatto di economia reale che nessun bavaglio normativo - o di cartello - fermerà. Il mercato sta cambiando.

 04/08/2015 09:20:55
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

flybotneo, no non lavoro per i discografici e non ascolto nemmeno musica figurati per cui non sto ledendo i miei interessi in alcun modo e "credo" di essere oggettivo al contrario di chi, proprio in nome dei suoi interessi, pensa solo a quelli e basta.


 E qui ancora vivi nel mondo della fantasia. Nessuno rinuncerà mai alla propria musica o ai propri film. La gente ha un problema, se lo risolve. Questo fanno. Né più, né meno.


mi spiace ma io non lo definirei modno della fantasia ma piuttosto dell'ipocrisia oltretutto aggravata dal fatto che le azioni "risolutive" che eseguono sono illegali ed illecite per cui, dalla ragione che potrebbero "in teoria" avere finiscono immediatamente nel torto senza se e senza ma 


Poi, ripeto, forse a te piace farti fregare da chi si comporta da monopolista.


noto che lo ripeti ma ti ripeto anche io che non mi piace farmi fregare, se possibile, da nessuno e che prediligo di gran lunga il rispetto di norme e regole, pur se sgradevoli, che l'idea che ognuno possa alzarsi al mattino e ritenere di avere ragione e fare quel che gli pare perchè fisiologicamente ( cit. )  il mercato porta a ciò.


Condivido, non abbiamo proprio nulla da dirci. 


Ok siamo concordi entrambi 

 04/08/2015 09:34:25
flybotneo

flybotneo 1366

in risposta a ↑

birillone, meno male che l'hai citato tu il Parlamento Europeo che vuol legiferare in materia, proprio per sanare gli squilibri creati da operatori che fanno i monopolisti con un cartello bello e buono a danno dei consumatori... questo direi che chiude la questione del tutto.

 04/08/2015 09:47:56
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

flybotneo, esatto :) grazie per la partecipazione .

 04/08/2015 10:05:10
flybotneo

flybotneo 1366

in risposta a ↑

birillone, prego. Alla prossima tenzone...   

 04/08/2015 22:36:25
leopold53bloom

leopold53bloom 51

Designer calzature

Non sono d'accordo.
 28/08/2015 07:11:21
birillone

birillone 147726

leopold53bloom, ho raccolto il tuo non accordo ma, data la brevità della tua esposizione non mi è chiatro a cosa ti riferisca e cosa tu voglia comunicare con tale sintetico commento.


Se vorrai potrai replicare per aggiungere ulteriori indicazioni in merito a ciò che hai scritto e ti leggerò con piacere altrimenti ti ringrazio ugualmente per aver partecipato.

 28/08/2015 08:04:37
FulPaty

FulPaty 41

Nessuna

,non ho l'abitudine di scaricare materiale dal web
 10/09/2015 23:55:43
birillone

birillone 147726

FulPaty, bravo mi fa piacere che vi sia ancora qualcuno che rientra in quel risicato 40%.

 

 21/09/2015 09:41:55
GiuseppeAndreaAmbrosini

GiuseppeAndreaAmbrosini 81

Funzionario Direttivo Tecnico Senior

Faccio parte della percentuale.
 10/10/2015 15:05:25
birillone

birillone 147726

GiuseppeAndreaAmbrosini, grazie per la partecipazione anche se non hai spiegato il motivo

 12/10/2015 08:42:35

In internet il comportamento e consuetudine abituale è di voler tutto gratis. Anche per richieste mirate mirate ad esigenze di preventivi, si pretende dall'oggi all'oggi di preventivi e la stragrande manco e perlomeno rispondono con un grazie ( se nn altro almeno per educazione).

 10/10/2015 15:35:53
birillone

birillone 147726

AffissioniItalia, dal tuo commento percepisco un certo fastidio per il tempo perso a preventivare a vuoto e non immagini quanto ti capisco dato che anche io odio lavorare a vuoto ma purtroppo capita anche questo :((


Il fatto che però   


In internet il comportamento e consuetudine abituale è di voler tutto gratis


non dovrebbe autorizzare o rendere normale un comportamento illegale ( secondo me almeno ) 

 12/10/2015 08:42:37
in risposta a ↑

birillone, ciao hai ragione ....... ma è quel che avviene ..... sia da parte di privati e sia (anche da Aziende) 

 13/10/2015 18:14:57
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

AffissioniItalia, lo so lo so purtroppo ne sono perfettamente consapevoli però credo anche che sino a che si soddisferà ( facendo i salti mortali ) la richiesta di queste persone si sarà sempre parte del meccanismo che si respinge e rifiuta e ciò è un problema sociale ben più grande.

 14/10/2015 08:34:48
birillone

birillone 147726

È successo in una regione del Nord Italia dove un piccolo gestore ha comunicato ai propri clienti l'intenzione di annullare i contratti se non saranno interrotte le attività pirata online. 


A_buon_intenditor_poche_parole


[fonte notizia

 16/10/2015 06:57:21
flybotneo

flybotneo 1366

birillone, tutto totalmente illegittimo, per non dire illegale. Sorvolando sulle sfumature legislative in materia di copyright, viviamo ancora in uno stato dove le indagini le fanno le forze di polizia e le condanne le comminano i giudici. Il provider non ha alcun titolo per stabilire autonomamente se quello che l'utente fa viola delle leggi, ma ancor più non ne ha per monitorarlo, in palese violazione della privacy - diritto che il legislatore e il Garante, ha stabilito avere prelazione sull'illegalità della piccola pirateria di cui un utente privato potrebbe macchiarsi... smetti di fare del terrorismo informativo.

 25/10/2015 20:23:38
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

flybotneo, grazie per il tuo commento

 26/10/2015 06:27:02

Sapete? Fino a quando in Italia si pagheranno così tanti diritti su prodotti audiovisivi di scarsa qualità sono ben disposto a scaricare illegalmente. E' impensabile pagare venti euro per un blu-ray o 15 euro per un cd, la maggior parte degli introiti in questo caso poi vanno a SIAE, che con le sue tasse esose ha rovinato il mercato.

 


 19/10/2015 02:02:58
birillone

birillone 147726

AlessandroFerrigno, 


Fino a quando in Italia si pagheranno Fino a quando in Italia si pagheranno così tanti diritti su prodotti audiovisivi di scarsa qualità sono ben disposto a scaricare illegalmente.


e gli organi preposti saranno ben disposti a multarti con una serie di sanzioni come per esempio la disconnessione dal contratto di connessione e/o pesanti sanzioni economiche che faranno piangere l'illusione di risparmiare qualche euro.


 E' impensabile pagare venti euro per un blu-ray o 15 euro per un cd, la maggior parte degli introiti in questo caso poi vanno a SIAE, che con le sue tasse esose ha rovinato il mercato.


basta non comprarli ed il mercato seguirà la sua naturale vita ed abbasserà i prezzi,. di certo scaricare illegalmente non è la soluzione.


 19/10/2015 08:03:35
birillone

birillone 147726

Sempre per tenere aggiornati coloro che fanno parte del 60% e che ne sostengono addirittura le ragioni con motivazioni di svariata natura sappiate che, dato che avrete utilizzato Torrent, siete stati monitorati da almeno 10 società che si occupano di copyright e similari.


Tom Chothia dice che : 


“Non è necessario essere un downloader massivo, anche chi ha scaricato un singolo film potrebbe essere stato coinvolto!” 

[fonte]


 19/10/2015 08:10:07
flybotneo

flybotneo 1366

birillone, non c'è bisogno di usare i torrent per essere monitorati sul web. Si parte col provider che sa vita, morte e miracoli di quello che fai online e si finisce a società di marketing più o meno limpide, hacker, cracker, agenzie di spionaggio e chi più ne ha più ne metta. Poi siamo sempre lì... se questi tracciatori seriali vogliono fare causa all'intero universo, liberissimi. Devono trovare i giudici che li accontentano e i governi che glielo consentono.

 25/10/2015 20:10:18
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

flybotneo, grazie per il tuo commento

 26/10/2015 06:27:05
_Boh_

_Boh_ 52431

Rido de me stesso figuramose de voi

Non ho un mio pensiero su questo argomento (o meglio non un pensiero apllicabile agli altri). Per quanto mi riguarda applico la pratica del download sopratutto per i film.


P.S.

Corretto pensavo ad altro e mi è usicto un 'non' di troppo ;)

 19/10/2015 09:31:16
birillone

birillone 147726

_Boh_, Ho capito che non scarichi film ma non ho compreso cosa pensi.


grazie ugualmente per il commento 

 19/10/2015 09:33:12
_Boh_

_Boh_ 52431

Rido de me stesso figuramose de voi

in risposta a ↑

birillone, 

Corretto pensavo ad altro e mi è usicto un 'non' di troppo ;)

 19/10/2015 09:36:29
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

_Boh_, ah beh allora cambia tutto e quindi fai parte del 60% di "criminali" che sono stati spiati da ben 10 società diverse ed ai quali potrà venir annullato il contratto con il proprio provider.


Basta sapere dove si va a finire . . .  . . 

 19/10/2015 09:39:50
_Boh_

_Boh_ 52431

Rido de me stesso figuramose de voi

in risposta a ↑

birillone, Esattamente, dovrei rientrare in quella categoria   

 19/10/2015 09:42:30
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

_Boh_, io toglierei il condizionale, anzi per coerenza lo tolgo proprio..


rientri in quella categoria .
 19/10/2015 09:45:55
_Boh_

_Boh_ 52431

Rido de me stesso figuramose de voi

in risposta a ↑

birillone, Il mio condizionale era solo per la seconda parte della tua affermazione, cioè non posso sapere se faccio parte di quella parte di criminali che è stata spiata.

 19/10/2015 09:53:24
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

_Boh_, la mia eliminazione del condizionale permane ugualmente a prescindere e non credo che lo saprai mai almeno sino a che non troverai una sorpresa dalla quale non si può scappare 

 19/10/2015 09:55:56
_Boh_

_Boh_ 52431

Rido de me stesso figuramose de voi

in risposta a ↑

birillone, Giusto così.... basta sapere ciò che si fa, concordo su questo punto   

 19/10/2015 10:01:16

bisognerebbe che la cultura e l'intrattenimento fossero per sempre gratuite. Non è possibile che per soddisfare la sete di sapere o svago, conoscenza in generale, una persona debba pagare (quando spesso non ha nemmeno i mezzi):
si riformi un sistema di pubblicità che remunera artisti e creativi, e si dia il materiale gratuitamente senza ledere così nessuno

 19/10/2015 16:57:01
birillone

birillone 147726

AceSaijou, 


bisognerebbe che la cultura e l'intrattenimento fossero per sempre gratuite.


per quale motivo? 


Non è possibile che per soddisfare la sete di sapere o svago, conoscenza in generale, una persona debba pagare (quando spesso non ha nemmeno i mezzi):



la sete di sapere, se si hanno le capacità la si soddisfa in differenti modi mentre per lo svago ( leggasi musica film libri etc etc ) direi che non ha, secondo me, alcun senso che si pensi che debba essere una pretesa potervici accedere.


Ho parlato tempo addietro del fatto che qualcuno pensa che internet debba essere un diritto e mi pare che tu condivida tale ipotesi ( da me non condivisa ) 


 si riformi un sistema di pubblicità che remunera artisti e creativi, e si dia il materiale gratuitamente senza ledere così nessuno


bellissime parole e teoria, come lo si dovrebbe fare a tuo avviso? 



 20/10/2015 08:09:33

Bisognerebbe rendersi conto di quanto faccia schifo leggere ebook (scaricati illegalmente o non) sul PC spaccandosi gli occhi... ascoltare mp3 (scaricati illegalmente o non) o musica in streaming su YouTube... e film sgranati e glitchati in chissà quale codifica schifodivx...


Se si comprende la qualità di un libro cartaceo, di un vinile (o di un album in CD formato audio al limite) e di un film visto al cinema... bè ci sarebbero meno pirati.


Detto questo, aggiungo che non sono d'accordo al concetto "dovrebbero essere gratis"... no no no, se un libro è bello, se un album è bello, se un film è bello io VOGLIO che la gente che li ha fatti prenda i miei soldi. PRENDETELI *inginocchio*


Detto questo xD capisco che non tutto è acquistabile (perchè raro) o meritevole di acquisto (perchè cacca).



 19/10/2015 17:16:52
birillone

birillone 147726

Melania-Incognita, 


Bisognerebbe rendersi conto di quanto faccia schifo leggere ebook (scaricati illegalmente o non) sul PC spaccandosi gli occhi... ascoltare mp3 (scaricati illegalmente o non) o musica in streaming su YouTube... e film sgranati e glitchati in chissà quale codifica schifodivx...


a parte il termine schifo che uso di rado direi che a me fa schifo ( cit. ) anche leggere libri cartacei o ascoltare musica da un supporto nobile.


Se il tuo problema è solo la qualità direi che non è un sufficiente livello di indignazione poichè si può scaricare materiale di qualità assolutamente elevata ( a parte i libri che rimarranno sempre ebook ma magari letti su supporti meno stancanti ) attraverso dei canali come quelli che si possono trovare anche su Usenet  

 20/10/2015 08:09:35

Mi auguro un giorno di avere le risorse necessarie per comprare un sacco di libri e vinili... per i film è diverso, non so, non amo avere DVD/BlueRay per casa... piuttosto Netflix.


 19/10/2015 17:18:50
birillone

birillone 147726

Melania-Incognita, perchè hai pubblicato un nuovo commento invece di modificare il tuo precedente ?  ( bastava cliccare sulla freccetta in alto a destra e selezionare modifica ) .


P.s. netflix il 22 Ottobre sarà disponibile in Italia e ne stiamo parlando da mesi io e @alepi in questo suo commento. 

 20/10/2015 08:09:37
_Boh_

_Boh_ 52431

Rido de me stesso figuramose de voi

Ora ho più tempo per scrivere.

La pirateria è un reato ok non ci sono dubbi, come non ce ne sono sul fatto che può provocare danni ecomomici.

Io parlo per me. I libri li compero, la musica mi pice sentirla bene e quindi la compero. Per i film è un discorso diverso. Vado spessisimo al cinema (1 volta a settimana mediamente) e colleziono dvd originali. Molti film non riesco a vederli al cinema, quindi prima li scarico (solo quando esce la versione rip dei bluray o comunque il dvd) li vedo e se mi piacciono compero il dvd originale.

Mi staccheranno internet?.... Sti cavoli.

 19/10/2015 18:32:35
birillone

birillone 147726

_Boh_, 


La pirateria è un reato ok non ci sono dubbi, come non ce ne sono sul fatto che può provocare danni ecomomici.


bene e su questo siamo concordi


Io parlo per me. I libri li compero, la musica mi pice sentirla bene e quindi la compero. 


Quindi se avessi modo di avere una qualità di ascolto soddisfacente pirateresti anche quella?


Vai su Usenet oppure usa il servizio Baboom di Kim DotCom e potrai soddisfare le tue richieste acustiche XD 

   

Per i film è un discorso diverso. Vado spessisimo al cinema (1 volta a settimana mediamente) e colleziono dvd originali. Molti film non riesco a vederli al cinema, quindi prima li scarico (solo quando esce la versione rip dei bluray o comunque il dvd) li vedo e se mi piacciono compero il dvd originale.


Si vede che sei "ricco" per poterti permettere una tale attività filmografica con frequentazioni settimanali del cinema e/o acquisto dei dvd ( che per inciso non so nemmeno se esistono ancora essendo oramai tutto su bluray ) 


Se non avessi tali possibilità economiche probabilmente ti limiteresti alla sola attività di download^


Mi staccheranno internet?.... Sti cavoli.


 ah beh se non interessa a te .......


Io mi auguro che quando e se veramente si dovesse giungere ad un distacco delle connessioni per coloro che sono stati beccati in tali attività esista anche una intelligente banca dati che non permetta il giorno dopo di andare a fare un uovo abbonamento con un nuovo gestore ma che accada come avviene per gli assegni protestai o per i protesti e le segnalazioni al CRIF e cioè che venga inibita la possibilità di accedere ad una nuova sottoscrizione.




 20/10/2015 08:09:41
_Boh_

_Boh_ 52431

Rido de me stesso figuramose de voi

in risposta a ↑

birillone, Ricco....uhm.... Magari posso privarmi di altri svaghi per non rinunciare al cinema (magari son ricco). Vero anche che il cinema alla fine non è uno degli svaghi più costisi (una tessera da 50 euro mi consente poco meno di 10 ingressi, il lunedì e il martedì ci sono sempre due film appena usciti dal circuto 'prima visione' a 3,50 euro, se hai una tessera ikea family, alcuni circuiti ti fanno un biglietto ridotto a settimana ecc ecc a conti fatti un investimento di 5 euro a settimana non credo mi consenta di definirmi  ricco). Dvd (si certo che esistono e costano molto meno dei bluray, oltre al fatto che per alcuni film a mio parere il bluray è uno spreco) e i bluray, basta non comperarli appena usciti per acquistarli a prezzi più che ragionevoli (oltre al fatto che alcuni film si possono acquistare non italiani, ma anche in lingua italiana, tramite amazon a costi molto inferiori).

Per quanto riguarda la musica, non ho mai avuto bisogno di andarmela a cercare chissà dove, ascolto la radio e per alcuni gruppi (o cantanti) acquisto il cd (son ricco no? mi posso permettermi la media di un cd per anno   ).


 20/10/2015 08:47:17
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

_Boh_, ottima replica grazie.

 20/10/2015 08:49:35
_Boh_

_Boh_ 52431

Rido de me stesso figuramose de voi

in risposta a ↑

birillone, ...di nulla.

 20/10/2015 08:51:53
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

_Boh_, grazie a te, non sempre si è così chiari ed educato ( grazie )

 26/10/2015 06:27:28
Scaricare materiale pirata dal web è un trend di tali proporzioni che è impensabile contrastarlo. Il diritto in merito dovrebbe adeguarsi ai cambiamenti in atto e sviluppare nuovi regolamenti.
 07/11/2015 06:49:29
birillone

birillone 147726

pizzicalaluna, dire e pensare realmente che 


Il diritto in merito dovrebbe adeguarsi ai cambiamenti in atto e sviluppare nuovi regolamenti.


lo trovo addirittura più grave dell'eseguire tali azioni criminali che debbono essere contrastate con leggi e con educazione e moralità personale.


Allora perchè non si dovrebbero modificare le leggi in nome della mafia o dell'evasione fiscale o altri "crimini" ?


Quelli che ho citato, e tanti altri, Sono anch'essi 


trend di tali proporzioni che è impensabile contrastarlo.



 09/11/2015 07:57:34
Peppepee

Peppepee 41

consulenza aziendale

Finchè il costo del materiale originale resterà elevato, sarà inevitabile che questo fenomeno cresca ancora negli anni a seguire. Io penso che l'arte debba essere gratis, sempre.
 27/11/2015 11:50:07
birillone

birillone 147726

Peppepee, 


Finchè il costo del materiale originale resterà elevato, sarà inevitabile


scusa ma perchè dici che sarà addirittura inevitabile? 


se non ci si può permettere una data cosa non la si prende e di certo non ci si arroga il diritto di pensare che sia un diritto possederla.


Anche io vorrei comprare la bistecca fiorentina o il cibo buono e di qualità ma non per questo ( nonstante nutrirsi sia un bisogno primario - ben diverso dall'"Arte" )  mi infilo nelle tasche le confezioni di cibo al supermercato XD


Io penso che l'arte debba essere gratis, sempre.


 personalmente non amo l'arte intesa come libri quadri musica etc ma non credo affatto che il lavoro di un uomo, qualunque esso sia, debba essere gratis.


Perchè, secondo te, lo dovrebbe essere? 


  

 27/11/2015 11:54:40
Peppepee

Peppepee 41

consulenza aziendale

in risposta a ↑

birillone, 

partiamo da una precisazione. Essere favorevole o contrario ad un argomento che come sappiamo è un reato penale e come tale viene (dovrebbe essere) punito dalla legge italiana è alquanto difficile. Anche io o te o chiunque scarichi un solo mp3,secondo le sentenze della Corte di Cassazione, viene (dovrebbe essere) punito penalmente.C'è un però. Essendo diventata la pirateria così largamente presente   è alquanto improbabile che la polizia postale intervenga, se non in casi di grandi violazioni. Detto questo, in primis penso sia giusto regolamentare dalla legge in modo differente questo argomento. Se una persona ha la possibilità economica è giusto che paghi l'opera (qualunque essa sia); a differenza, una persona con possibilità economiche non idonee a comprare un libro, cd o cose simili, penso sia giusto venga messo in condizione da chi di dovere, di poter avere lo stesso diritto dei "ricchi" di leggere o ascoltare musica. Abbassare i prezzi e rafforzare i controlli informatici sarebbe la soluzione ideale; se un cd costasse 5 euro e non 20, e se contestualmente il reato venisse REALMENTE perseguito dalla legge, il fenomeno non esisterebbe più.

 27/11/2015 12:32:11
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Peppepee, 


Se una persona ha la possibilità economica è giusto che paghi l'opera (qualunque essa sia); 


giustissimo


a differenza, una persona con possibilità economiche non idonee a comprare un libro, cd o cose simili, penso sia giusto venga messo in condizione da chi di dovere, di poter avere lo stesso diritto dei "ricchi" di leggere o ascoltare musica. 


non sono assolutamente concorde, se mi stessi parlando di cibo condividerei la posizione ma per tali "sciocchezze" no assolutamente no...


Abbassare i prezzi e rafforzare i controlli informatici sarebbe la soluzione ideale; se un cd costasse 5 euro e non 20, e se contestualmente il reato venisse REALMENTE perseguito dalla legge, il fenomeno non esisterebbe più.


questa è la storiella che ho sempre sentito dire da tutti i piratoni che dicevano che scaricavano i film solo perchè no vi era un modo legale di poterli vedere e che non attendevano altro che arrivassero dei servizi che potesserio permettergli di evitare tale crimine che a parole disdegnano.


Ebbene... Netflix è finalmente arrivato in Italia ed eppure non hanno smesso di essere criminali, non lo trovi strano?

 27/11/2015 12:37:17
Peppepee

Peppepee 41

consulenza aziendale

in risposta a ↑

birillone, 

carissimo guarda che molti studenti che scaricano i testi non hanno possibilità di comprarsi libri in originale. Sono dei criminali quindi perchè vogliono studiare? ma tanto per te una volta che si è comprato cibo si può fare a meno del resto. Ok opinione tua.

Netflix o cose simili ti fanno vedere quello che vogliono loro, e se permetti penso che le persone abbiano il diritto di scegliere il loro interesse o no?

Ti parla una persona che paga centinaia di Euro di abbonamenti al mese in PayTv per seguire i miei interessi. 

 27/11/2015 12:48:53
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Peppepee, 


birillone,
carissimo guarda che molti studenti che scaricano i testi non hanno possibilità di comprarsi libri in originale.


Peppepee,

carissimo guarda che quegli studenti che hanno scelto di iscriversi ad un'Università e non hanno la possibilità di comprarsi i libri in originale hanno, a mio avviso, sbagliato e non avrebbero dovuto iscriversi a quella facoltà.


Anche io avrei voluto iscrivermi all'università ma non ho potuto proprio perchè+ non sarei stato in grado di sostenerla economicamente e di certo non mi è venuto in mente che avrei potuto rubare i libri perchè avevo un qualche diritto allo studio.


Sono dei criminali quindi  


Se rubano i libri si, 


perchè vogliono studiare?


no, come ho detto prima lo sono perchè rubano i testi ed il fatto che vogliano studiare non gli da assolutamente il diritto di rubare i testi

 

ma tanto per te una volta che si è comprato cibo si può fare a meno del resto. Ok opinione tua.


non ho esattamente detto questo ma solo che il cibo è un bisogno primario al contrario dello studio dell'arte della musica etc etc 


Netflix o cose simili ti fanno vedere quello che vogliono loro, e se permetti penso che le persone abbiano il diritto di scegliere il loro interesse o no?


ehm ehm .. se per te il dirotto di vedere quello che vogliono ed il diritto di rubare si equivalgono allora non posso dire proprio nulla se non che si tratta di atti illegali e criminali  e che è, come hai detto ti prima, un'opinione tua 


Il mio esempio di Netflix è rivolto al fatto che quando si parlava con tutti i pirati "di concetto" asserivano che non appena netflix fosse arrivato anche in Italia tale fenomeno si sarebbe praticamente azzerato ed invece ciò non accade ( ogni contenuto piratato ha il suo luogo legale in cui vederlo ) 


Ti parla una persona che paga centinaia di Euro di abbonamenti al mese in PayTv per seguire i miei interessi.


mi fa piacere che paghi centinaia di euro e di abbonamento al mese in payTv per seguire i tuoi interessi.. ( così dovrebbero fare tutti e chi non se lo può permettere non può arrogarsi il diritto di rubare


 

 

 30/11/2015 08:41:04
Peppepee

Peppepee 41

consulenza aziendale

in risposta a ↑

birillone,  il diritto allo studio è un diritto fondamentale della persona. Precedentemente ti ho anche detto che è giusto che si rivaluti il costo di determinate cose (libri, cd etc) perché troppo onerosi. Il problema sta alla base.

 30/11/2015 09:34:01
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Peppepee, concordo sul fatto che il problema stia alla base ma, a mio avviso, è alla base del fatto che non si possa pensare che sia un diritto andare all'università per cui chi sceglie di farlo deve essere in grado di sostenerlo.


Il diritto allo studio è "garantito" dal fatto che le scuole sino alle superiori sono obbligatorie ( il resto è un extra esattamente come il voler vedere i film o ascoltare musica o possedere l'ultimo titolo di un videogioco etc etc ) 


Fiorse abbiamo due concetti di "base" differenti poichè per me è assurdo pretendere di pretendere ( scusa il gioco di parole ) di frequentare l'Università quando non si hanno i soldi per acquistare i libri che sono necessari.


Pensa che è anche "accettabile" non averli e fare sacrifici di vario genere per ottenerli ma da qui a ritenere normale scaricarli illegalmente in nome di un diritto e di una libertà mi pare una cosa decisamente ridicola ( sempre secondo me )  

 30/11/2015 09:41:47
AntonelloIovane78

AntonelloIovane78 2231

giornalismo, politica, fumetti,insegnamento,eventi

gli altri del 40% lo ritengono ingiusto ma lo fanno uguale. Infatti, chi non ha mai scaricato qualcosa di pirata da internet?
 12/12/2015 19:46:45
birillone

birillone 147726

AntonelloIovane78, il discorso non è cercare chi non ha mai scaricato materiale pirata che potrebbe anche corrispondere a ciò che dici tu,  ma si sta discutendo di chi lo continua a fare e lo ritiene normale.


In adolescenza  anche io copiavo i giochi degli amici o mi scaricavo una copia di un determinato software etc etc ma quando poi sono cresciuto ed ho capito come funzionava tutto e che cosa significava compiere quel gesto non l'ho più fatto.   

 14/12/2015 08:30:38
birillone

birillone 147726

Una recente notizia ( non certo una novità ) pubblicata sul washingtonpost comunica che se si evitano i siti pirata si sarà drasticamente meno affetti dall'infezione di malware che, sulla base di uno studio condotto da Digital Citizens Alliance in collaborazione con la RisklQ hanno "scoperto" che i siti di streaming illegali nascondono delle grandi minacce.


Quindi, se volete continuare a guardare l’ultimo film uscito al cinema o la partita della vostra squadra del cuore usufruendo di questi canali illegali  sappiate che non solo state violando le normative vigenti in fatto di copyright ma che tutto ciò potrebbe, molto probabilmente, danneggiare il vostro sistema informatico.



Lo studio ha confrontato una serie di siti, illegali, molto visitati raffrontandoli ad un numero di siti legali selezionati casualmente da una classifica prodotta da Alexa


Traspare che circa il 33 % dei siti pirata ha avuto problemi di malware con una frequenza piuttosto alta mentre, nei siti legali, ciò è accaduto solo per il 2 % dei casi.



 14/12/2015 09:40:54

birillone, esistono siti legali gratuiti? Perché ci sono tutti quei virus su quegli altri siti?

 14/12/2015 14:28:15
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Ravenclaw, 


esistono siti legali gratuiti? 


perchè mai dovrebbero essere gratuiti? credi forse che siano "gratuiti" i siti pirata ed illegali? 


 Perché ci sono tutti quei virus su quegli altri siti?



io non mi porrei la domanda ( la cui risposta è ovvia ) ma semplicemente eviterei di usarli e non solo per la presenza di virus ma per la loro illegalità

 15/12/2015 07:20:25
senza_regole

senza_regole 41

Fotografia / Salute e Benessere / Psicologia / Lav

Anche se molto comodo ed economico mi rendo conto che non è molto normale...
 26/12/2015 18:33:11
birillone

birillone 147726

senza_regole, quale è il rapporto tra comodità ed economicità ( Rubare del materiale di fatto ha un apparente costo zero )  e la normalità di cui scrivi? 


  

 30/12/2015 09:18:59
sallytamo2

sallytamo2 31

artigianato artistico

Illegale e contraria
 27/12/2015 06:16:52
birillone

birillone 147726

sallytamo2, sono anche io della medesima idea e mi piacerebbe che le punizioni fossero molto più severe ed applicate sempre e comunque senza se e senza ma.

 30/12/2015 09:19:01
mmmaria

mmmaria 116

non l'ho mai fatto,ma credo che non sia giusto
 27/12/2015 09:32:27
birillone

birillone 147726

mmmaria, io l'ho fatto quando ancora non ne capivo le implicazioni e conseguenze e ti parlo degli anni 90 e prima.


Non appena ho compreso meglio la struttura e cosa significasse tale azione e le conseguenze me ne sono ben guardato e "sorrido" quando leggo che la scusa più in voga è che "costano troppo" ed allora è "giusto" che si rubino.

 30/12/2015 09:19:04
luigi00

luigi00 1

CONSULENZE FISCALI

ESISTONO I PIRATI........FORSE PER I PREZZI TROPPO ESOSI!
 29/12/2015 15:20:46
birillone

birillone 147726

luigi00, non c'è bisogno di urlare...


Esistono le leggi per tutelare le persone oneste e distinguerle da ladri e criminali ( tali sono coloro che fanno uso di tali servizio )  che devono essere rispettate in una società che tale si vuole definire.


La scusa che costa troppo non ha alcun senso dato che nessuno ordina di dover andare al cinema o ascoltare musica e/o giocare ad un videogioco etc etc .


Se non ce lo si può permettere non lo si prende e basta non ci sono se e ma che tengono ed ancor peggio sono le azioni eseguite in nome di tale "scusante" che è anzi un'aggravante.

 30/12/2015 09:19:05
PaolaParisi

PaolaParisi 586

Stampa grafica 3D

Ci sono leggi e regole che regolano la pirateria se tutti le rispettassimo avremmo miglioramento i molti campi
 01/01/2016 09:51:19
birillone

birillone 147726

PaolaParisi, quali sono le leggi che regolano la pirateria a cui stai facendo riferimento?

 04/01/2016 11:23:13
antocomo

antocomo 1

lavoro a maglia

sarebbe meglio non farlo
 01/01/2016 11:57:41
birillone

birillone 147726

antocomo, anche io la penso così ma come hai potuto leggere pare che la maggioranza degli italiani non concordi con tale pensiero e trovo ciò molto preoccupante.

 04/01/2016 11:23:15
gloria61

gloria61 11

convegni

non si fa
 01/01/2016 12:06:18
birillone

birillone 147726

gloria61, breve e sintetica.


Grazie per il tuo commento.

 04/01/2016 11:23:17
d4n183

d4n183 766

Dire che la pirateria è solo negativa, è dire una falsità non considerando appieno il fenomeno. E' ovvio che le cose andrebbero comprate e pagate, ma bisogna considerare anche l'aspetto culturale. Quanti per il fatto che fosse più facile scaricare musica\film\software, ne hanno poi agevolato la diffusione?! Se alcuni software non fossero stati di facile reperimento, sarebbero diventati così famosi e avrebbero consentito agli utilizzatori (maggior parte amatoriali) di impararne appieno l'utilizzo?! E per la musica, quanti cantanti o band sono diventati più conosciuti perché è stato possibile scaricare la loro musica?! Molti sarebbero rimasti sconosciuti totalmente, perché chi avrebbe osato comprare qualcosa a scatola chiusa, oltretutto sconosciuta?! Molti come passo successivo, soddisfatti, hanno poi comprato l'intera discografia. Stessa cosa vale per i film. Oltre a ciò bisogna anche considerare che alcune cose sono reperibili solo via web e anche volendole acquistare sono quasi introvabili.

 03/01/2016 15:14:22
birillone

birillone 147726

d4n183, 


Dire che la pirateria è solo negativa, è dire una falsità


A mio avviso invece è una verità assoluta per il semplice fatto che vi sono delle leggi che la vietano per cui non si può, in alcun modo, asserire che la contravvenzione delle medesime possa essere positiva.


Scrivi che si dovrebbe 


considerare appieno il fenomeno


stabilendo che un ipotetico aspetto culturale sia la giustificazione di tale reato.


Personalmente ribadisco che pensare che 


Quanti per il fatto che fosse più facile scaricare musica\film\software, ne hanno poi agevolato la diffusione?! 


non abbia senso poichè ogni musica film o software dispongono dei relativi metodi di 


  • ascolto in radio per la musica
  • visione del trailer per un film
  • prova gratuita limitata nel tempo per un software


da ciò ne consegue che rubare tale materiale con la scusa di provarlo e conoscerlo meglio è fuori luogo oltre appunto ad essere una scusa e basta poichè la storia dell'utente che dopo aver giocato  con un titolo o visto il film o ascoltato la musica ( PIRATATI ) poi se li compra la vedo tanto come una leggenda metropolitana pur presupponendo che qualche eccezione esisterà certamente.


Se alcuni software non fossero stati di facile reperimento, sarebbero diventati così famosi e avrebbero consentito agli utilizzatori (maggior parte amatoriali) di impararne appieno l'utilizzo?! 


esistono manuali e guide on line nonchè miriade di video guide di ogni genere, oltre a forum tematici per praticamente ogni software esistente sulla faccia del pianeta per cui non comprendo questa tua domanda.


E per la musica, quanti cantanti o band sono diventati più conosciuti perché è stato possibile scaricare la loro musica?! 

Non ne ho idea poichè a me la musica fa schifo ma in ogni caso se si tratta di gruppi sconosciuti saranno loro i primi a rendere fruibile la loro "opera" gratuitamente tramite la moltitudine di canali dedicati a tale attività.


Ben diverso è pensare che un artista sconosciuto sia diventato famoso grazie alla pirateria.


Molti sarebbero rimasti sconosciuti totalmente, perché chi avrebbe osato comprare qualcosa a scatola chiusa, oltretutto sconosciuta?! 


Ribadisco che si può ascoltare alla radio o sui canali dedicati a quel genere di musica o artisti che, se giungono ad una produzione commerciale tale da "meritare" la pirateria implica che non sono più questi "sconosciuti" a cui stai facendo riferimento come giustificazione del crimine da esegiure


Molti come passo successivo, soddisfatti, hanno poi comprato l'intera discografia. Stessa cosa vale per i film. 


Come ti ho scritto prima ho sempre sentito questa storiella ma mai lì'ho vista concretizzarsi eccetto in rari casi di collezionisti sfegatati


Oltre a ciò bisogna anche considerare che alcune cose sono reperibili solo via web e anche volendole acquistare sono quasi introvabili.


mi fai un esempio di qualcosa che è reperibile solo via web e che volendolo non si può acquistare in altro modo ? 

 04/01/2016 11:23:20
d4n183

d4n183 766

in risposta a ↑

birillone, 

A mio avviso invece è una verità assoluta per il semplice fatto che vi sono delle leggi che la vietano per cui non si può, in alcun modo, asserire che la contravvenzione delle medesime possa essere positiva.

Che la legge implichi che è illegale non vuol dire nulla sul fatto che sia giusto o sbagliato. Mica tutte le leggi sono ragionate sul giusto o sbagliato. Io ho detto che bisogna considerare il fenomeno della sua totalità: con aspetti positivi e negativi. Constato questo, ho detto che non credo ci siano solo aspetti negativi, indipendentemente dalla legge.

stabilendo che un ipotetico aspetto culturale sia la giustificazione di tale reato.

Non è che ne è la giustificazione. A volte può esserlo, ma l'aspetto culturale è una conseguenza che ne deriva dall'uso della pirateria. 

non abbia senso poichè ogni musica film o software dispongono dei relativi metodi di
ascolto in radio per la musica
visione del trailer per un film
prova gratuita limitata nel tempo per un software
Ma in radio mica senti tutta la musica che c'è: senti le più famose. Io sto parlando di musica che non passa in radio. Ad esempio il metal, o generi più underground che in radio non passano mai. Io personalmente ho scoperto dei gruppi interessanti tramite amici che avendone scaricato qualche pezzo, me li hanno fatti conoscere. Se avessero dovuto pagarle, non se li sarebbero filato proprio probabilmente, perché a scatola chiusa difficilmente compri qualcosa, ma addirittura non ne conosceresti proprio l'esistenza.

Un trailer di un film non è il film. Il discorso film è più legato al vederlo in anteprima o quando si vuole, ma comunque il film prima o dopo passa comunque in TV, quindi lo vedrei comunque e sarebbe legale.

La prova gratuita del software non è sufficiente per impararlo appieno. 

da ciò ne consegue che rubare tale materiale con la scusa di provarlo e conoscerlo meglio è fuori luogo oltre appunto ad essere una scusa e basta poichè la storia dell'utente che dopo aver giocato con un titolo o visto il film o ascoltato la musica ( PIRATATI ) poi se li compra la vedo tanto come una leggenda metropolitana pur presupponendo che qualche eccezione esisterà certamente.

Ovvio che spesso il provarlo è una scusa e dopo molti non lo comprano, ma per molte cose succede: ad esempio io avevo alcuni film in VHS registrati dalla TV e volevo avere il DVD per averlo e me lo sono preso, così come alcuni CD.

esistono manuali e guide on line nonchè miriade di video guide di ogni genere, oltre a forum tematici per praticamente ogni software esistente sulla faccia del pianeta per cui non comprendo questa tua domanda.

Leggere il manuale non è imparare ad usare un software. Metti ad esempio Photoshop (giusto per capire), posso anche leggere il manuale, ma se non ci metto le mani sopra non imparo un granché, ma comunque che senso avrebbe leggersi un manuale per poi non usarlo. Un amatore che usa Photoshop per sé, non ci fa soldi o quasi zero, lo usa per hobby, ma allo stesso tempo impara ad usarlo bene. Ha creato danno all'azienda Adobe che produce Photoshop? O ha contribuito ad espandere la diffusione del software e la sua conoscenza? Quanti usano Photoshop invece di un altro software perché si è diffuso maggiormente? L'amatore di certo non pagava 2000 euro per un software che avrebbe usato per hobby. Certo che se fai di professione il fotografo o un'azienda di fotografia lo usa, deve pagarlo perché è il suo mezzo principale di guadagno. Però chi si è allenato ad usare Photoshop magari può poi lavorare come fotografo e iniziare a pagarlo, ma lo sa già usare. Chi lo usa una tantum, per la Adobe è come se non esistesse, cambia solo che ci sono più persone che usano un software rendendolo più famoso. Quindi chi lo paga dà il giusto compenso, chi non paga come minimo gli fa pubblicità. Questo era solo un esempio per rendere un'idea, ma si può fare con qualsiasi cosa.

Non ne ho idea poichè a me la musica fa schifo ma in ogni caso se si tratta di gruppi sconosciuti saranno loro i primi a rendere fruibile la loro "opera" gratuitamente tramite la moltitudine di canali dedicati a tale attività.

Non tutti rendono la loro musica fruibile gratuitamente. Il punto è che molte cose le trovi e si diffondono perché è stato facile trovarle e usufruirne. Chi ha scaricato musica di un gruppo che prima non conosceva e poi ne è diventato fan andando ai concerti lo ha danneggiato? Oltretutto se sono fan, ho voglia anche di avere i CD originali. Se non li conoscevo proprio: non compravo né CD e né andavo ai concerti.

Ribadisco che si può ascoltare alla radio o sui canali dedicati a quel genere di musica o artisti che, se giungono ad una produzione commerciale tale da "meritare" la pirateria implica che non sono più questi "sconosciuti" a cui stai facendo riferimento come giustificazione del crimine da esegiure

Per le cose più commerciali è ovvio che la cosa regge meno, ma qui si apre un altro discorso: quanto sono disposto a pagare e quando. Infatti io credo che chi possa permetterselo debba pagare con tutti i privilegi del caso.

Diciamo che ora con Spotify credo che le cose credo siano un pochino cambiate per la musica.

mi fai un esempio di qualcosa che è reperibile solo via web e che volendolo non si può acquistare in altro modo ? 

Ci sono film vecchi e introvabili. Io ad esempio ho parecchi film in VHS registrati dalla TV il cui DVD non sono mai riuscito a trovare in giro. Stesso vale per cose fuori produzione o magari serie TV di cui non sono mai usciti i DVD.

Comunque hai ragione nel dire che c'è chi frega comunque, ma nell'aspetto negativo, un minimo di vantaggio comunque lo danno. Era questo il discorso. Poi mi auguro che tutti abbiano più soldi così da comprare tutto originale.

 04/01/2016 16:05:10
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

d4n183, 


Che la legge implichi che è illegale non vuol dire nulla sul fatto che sia giusto o sbagliato. Mica tutte le leggi sono ragionate sul giusto o sbagliato. Io ho detto che bisogna considerare il fenomeno della sua totalità: con aspetti positivi e negativi. Constato questo, ho detto che non credo ci siano solo aspetti negativi, indipendentemente dalla legge.


dissento sul fatto che non ritengo si possa/debba asserire che una legge sia giusta o sbagliata o meglio, si lo posso dire e pensare ( ce ne sono una infinità di leggi socialmente non giuste ) ma da qui ad agire illegalmente ce ne vuole per cui quello che ritengo formalmente scorretto e che quindi fa passare dalla parte del torto a prescindere dalla giustezza o meno è proprio il fatto che si agisca illegalmente.


 Non è che ne è la giustificazione. A volte può esserlo, ma l'aspetto culturale è una conseguenza che ne deriva dall'uso della pirateria.


Dissento nuovamente, l'aspetto culturale non può e non deve essere qualcosa in nome del quale ci si possa sentire autorizzati a commetter azioni criminali ( perchè è di ciò che si tratta anche se le si vuole edulcorare facendole passare come qualcosa di irrilevante ).


la cultura come Internet non sono un diritto di tutti e vi dovrebbero accedere solo coloro che possono permetterselo.


Ma in radio mica senti tutta la musica che c'è: senti le più famose. 


io non ascolto musica e non so cosa sia la radio per cui non sono in grado di risponderti circostanziatamente  


Io sto parlando di musica che non passa in radio. Ad esempio il metal, o generi più underground che in radio non passano mai. Io personalmente ho scoperto dei gruppi interessanti tramite amici che avendone scaricato qualche pezzo, me li hanno fatti conoscere. 


I tuoi amici avrebbero dovuto comprare i pezzi ed a loro volta dirti dove andare a comprarli ( questo è ciò che dovrebbe accadere ) 


Se avessero dovuto pagarle, non se li sarebbero filato proprio probabilmente, perché a scatola chiusa difficilmente compri qualcosa, ma addirittura non ne conosceresti proprio l'esistenza.


Questa è di nuovo la scusa di cui abbiamo già parlato.. la scatola chiusa non esiste perchè se provi curiosità verso qualcosa significa che in qualche modo ciò ti ha attratto per cui devi anche fare il passo successivo, se veramente interessato, acquistando o noleggaindo quel particolare pezzo verso cui hai provato attrazione ( ogni altra azione, essendo illegale, perde di fatto di ogni valore e senso )    


Un trailer di un film non è il film. 


Infatti, serve per farti capire se vuoi proseguire, pagando, la visione o meno ed è proprio ciò che dovrebbe accadere..


Anche il profumo di una pizza o di una grigliata odorato per strada non è una pizza o una grigliata, non mi vorrai mica dire che ci si possa sentire in diritto di entrare nel locale ed ingurgitare le pietanza per poi magari dire ( dopo una sonora digerita ) che non era come ci si aspettava dall'odore? 


Il discorso film è più legato al vederlo in anteprima o quando si vuole, ma comunque il film prima o dopo passa comunque in TV, quindi lo vedrei comunque e sarebbe legale.


Infatti coi film è ancora più ridicola la pirateria ed eppure vi sono persone che lo ritengono un sacrosanto diritto legato, guarda caso, nuovamente alla cultura quasi come se fosse l'ordine di un medico


La prova gratuita del software non è sufficiente per impararlo appieno. 


e perchè mai devi impararlo completamente?


la prova del software, come il trailer del film., serve per farti comprendere se le caratteristiche del medesimo possono soddisfare le tue necessità e quindi procedere nell'acquisto legale del medesimo


Ovvio che spesso il provarlo è una scusa e dopo molti non lo comprano, ma per molte cose succede: ad esempio io avevo alcuni film in VHS registrati dalla TV e volevo avere il DVD per averlo e me lo sono preso, così come alcuni CD.


Questa è una soluzione che, come ho detto io, può verificartsi nel caso di appassionati e collezionisti che desiderano mantenere una copia "gradevole esteticamente" del proprio prodotto gradito.


nel caso delle VHS subentra anche il conitesto delle deperibilità del supporto di archiviazione oltre alla impossibilità di riproduzione della medesima che ha reso tali supporti obsoleti necessitando un una migrazione dei medesimi, se a ciò vi aggiungi che la registrazione dalla tv comprendeva anche la fastidiosa pubblicità ecco che le ragioni per cui optare verso un acquisto iniziano ad essere sufficientemente valide ma è un contesto ben diverso da quello dei pirati di cui stiamo discutendo.


Leggere il manuale non è imparare ad usare un software. 


No assoliutamente ma è comprenderne le potenzialità ed i possibili risultati che si potrebbero ottenere possedendo legalmente tale software


Metti ad esempio Photoshop (giusto per capire), posso anche leggere il manuale, ma se non ci metto le mani sopra non imparo un granché, ma comunque che senso avrebbe leggersi un manuale per poi non usarlo. 


come ho detto prima ha senso nell'ottica di capire come e se tale prodotto può soddisfare le mie esigenze o meno


Un amatore che usa Photoshop per sé, non ci fa soldi o quasi zero, lo usa per hobby, ma allo stesso tempo impara ad usarlo bene. 


Un amatore che, non vuole spendere e che non è un ladro usa Gimp e si avvicina ad una filosofia che magari potrebbe anche piacergli e condividerla invece di fare il ladro e magari giustificarlo anche in qualche astruso modo.

 

Ha creato danno all'azienda Adobe che produce Photoshop? O ha contribuito ad espandere la diffusione del software e la sua conoscenza? 


devo proprio rispondere a questa domanda o è retorica? 


È ovvio che abbia fatto danno alla società che si vede privata dell'introito economico e che ancor più troverà in altri criminali degli emuli che seguiranno l'esempio del soggetto che lo ha fatto al principio


Quanti usano Photoshop invece di un altro software perché si è diffuso maggiormente? 


non ne ho idea e lo trovo irrilevante dato che se non lo usano legalmente non hanno diritto ad utilizzarlo e dovrebbero essere puniti oltre che bloccati.


L'amatore di certo non pagava 2000 euro per un software che avrebbe usato per hobby. 


Come ti ho già detto l'amatore non ha l'obbligo di usare Photoshop in alcun modo. 


Certo che se fai di professione il fotografo o un'azienda di fotografia lo usa, deve pagarlo perché è il suo mezzo principale di guadagno. 


Ciò è irrilevante, chiunque friusca di un software commerciale deve pagarlo senza se e senza ma. per chi non ne ha le possibilità esistono alternative gratuite e legali e/o attenderanno di avere la possibilità di poter avere quel software a loro necessario.


Però chi si è allenato ad usare Photoshop magari può poi lavorare come fotografo e iniziare a pagarlo, ma lo sa già usare. 


Come vedi ecco che decade il concetto di utilizzo senza guadagno a cui facevi riferimento in precedenza usandolo come "giustifcazione" di un ipotetico utilizzo pirata di un software commerciale.


Decade perchè, come stai scrivendo tu stesso ne consegue che l'aver usato un software pirata ti permette di poter vantare una esperienza che invece avresti potuto avere solo pagando un software che ti porterà a guadagnare denaro nel caso in cui lavorerai in tale ambito.


Mi sembra tanto il discorso dei blogger spammer che dichiarano che non stanno facendo spam solo perchè non vendono nulla ma distribuiscono a destra e manca i lonk dei loro blog sui quali guadagnano denaro grazie alla pubblicità piazzata in essi ed ai click e visite ricevute :(   ( un pochino contraddittoria come giustifcazione ne convieni ? )  


Chi lo usa una tantum, per la Adobe è come se non esistesse, 


accade ciò perchè coloro che ne fanno un tale uso sono dei criminali che, come ti ho detto prima stanno facendo un danno alla società.


cambia solo che ci sono più persone che usano un software rendendolo più famoso. 


negativo, mi spiace ma non lo rendono più famoso ma solo più diffuso e con una inferiore resa economica che porterà la società a far crescere i prezzi dei propdotti originali a causa di tali perdite esattamente come accade con le assicurazione per colpa di quei ladri che fingono di aver avuto un incidente per sistemarsi la macchina etc etc  


Quindi chi lo paga dà il giusto compenso, chi non paga come minimo gli fa pubblicità. Questo era solo un esempio per rendere un'idea, ma si può fare con qualsiasi cosa.


l'esempio è, secondo me, assolutamente errato e come te l'ho spiegato per questo lo si può fare per qualsiasi cosa a meno che non si voglia pensare che commettere degli atti illegali come rubare  un abito di abbigliamento in un negozio per poi indossarlo ad una festa e mostrarlo ad un gruppo di persone che vanno a comprarselo non sia un gesto di pubblicità XD 


Le società pagano già fior fior di soldoni e di professionisti per fare marketing e far conoscere il proprio agli addetti ai lavori o a chi ne manifesti interesse.. non servono i soggetti qualunque che per moda o perchè lo hano sentito nominare al bar vogliono avere "fotosciop" sul loro computer ( magari pure con "uindos" piratato anch'esso )


 Non tutti rendono la loro musica fruibile gratuitamente. 


se non lo fanno ne avranno le loro ragioni e motivi e non sta certo agli utenti mutarne e violentarne la natura decisionale.


Il punto è che molte cose le trovi e si diffondono perché è stato facile trovarle e usufruirne. 


la facilità e l'anticamera del crimine e non a caso si dice che l'occasione rende l'uomo ladro per cui non credo proprio che si possa imbastire una tesi difensiva sul fatto che siccome si trova facilmente allora è lecito rubarlo


Chi ha scaricato musica di un gruppo che prima non conosceva e poi ne è diventato fan andando ai concerti lo ha danneggiato? 


Così come per la precedente risposta del software ti dico nuovamente senza ombra di dubbio che si lo ha danneggiato

 

Oltretutto se sono fan, ho voglia anche di avere i CD originali. Se non li conoscevo proprio: non compravo né CD e né andavo ai concerti.


Se non li conoscevi proprio non gli avresti nemmeno rubato del denaro in precedenza per cui quasi quasi sarebbe forse meglio, per loro. non averli conosciuti.


Per le cose più commerciali è ovvio che la cosa regge meno, ma qui si apre un altro discorso: quanto sono disposto a pagare e quando. Infatti io credo che chi possa permetterselo debba pagare con tutti i privilegi del caso.


continui a fare un distinguo tra chi può permetterselo e chi non può e ciò è oltremodo insensato poichè chi non può permetterselo non deve semplicemente avere quella cosa altrimenti decade tutto e si diventa totalmente privi di regolamentazione e tutto può essere giustificato da una personale scusante derivante dal non me lo posso permettere e non è giusto che io non possa averlo


Diciamo che ora con Spotify credo che le cose credo siano un pochino cambiate per la musica.



non lo uso perchè a me la musica fa schifo ma, come per netflix che tutti dicevano che avrebbe finalmente sopito le attività di pirateria che si verificavano solo perchè no nvi era un'alternativa legale ti posso dire che i gruppi su Usenet dedicati a tale attività sono sempre attivi e prolifici alla stessa maniera di sempre e da ciò ne consegue che è di nuovo la solita storiellina che, purtroppo, non ha alcun valore veritiero  


Ci sono film vecchi e introvabili. Io ad esempio ho parecchi film in VHS registrati dalla TV il cui DVD non sono mai riuscito a trovare in giro. 


fammi degli esempi che proviamo a vedere se si trova il modo legale di averli


Stesso vale per cose fuori produzione o magari serie TV di cui non sono mai usciti i DVD.


come sopra


Comunque hai ragione nel dire che c'è chi frega comunque, ma nell'aspetto negativo, un minimo di vantaggio comunque lo danno. Era questo il discorso. Poi mi auguro che tutti abbiano più soldi così da comprare tutto originale.


più che la ragione io sto cercando di capire come e perchè si possa essere così convinti che essere dei ladri sia lecito e ti garantisco che colui che ti sta scrivendo per poter fare l'abbonamento a Netflix deve rinunciare a qualcosa nel corso del mese ( e stiamo parlano di 10 euro per cui non sto scrivendo dall'alto di un pulpito da privilegiato che tali cose le può avere o le possiede anzi il contrario - non ho potuto fare nemmeno l'università proprio perchèp non me lo potevo permettere al contrario di qualcuno che invece ci si iscrive e poi ritiene un suo diritto scaricare i testi illegalmente perchè non riesce a pagarli e coprire tutte le spese che quel tipo di istriuzione, autonomamente scelta, comporta ) 



 05/01/2016 11:09:10
d4n183

d4n183 766

in risposta a ↑

birillone, 

dissento sul fatto che non ritengo si possa/debba asserire che una legge sia giusta o sbagliata o meglio, si lo posso dire e pensare ( ce ne sono una infinità di leggi socialmente non giuste ) ma da qui ad agire illegalmente ce ne vuole per cui quello che ritengo formalmente scorretto e che quindi fa passare dalla parte del torto a prescindere dalla giustezza o meno è proprio il fatto che si agisca illegalmente.

Dipende dalla legge. Io parlavo in generale dicendo che non tutte le leggi per il fatto che lo siano diventano giuste e quindi non è detto che l'accetterei comunque, soprattutto se fosse qualcosa che mi riguarda in modo significativo. Spingerei in qualche modo per non renderlo accettabile. Non è questo il caso perché al momento non la ritengo una cosa così sentita.

Dissento nuovamente, l'aspetto culturale non può e non deve essere qualcosa in nome del quale ci si possa sentire autorizzati a commetter azioni criminali ( perchè è di ciò che si tratta anche se le si vuole edulcorare facendole passare come qualcosa di irrilevante ).
la cultura come Internet non sono un diritto di tutti e vi dovrebbero accedere solo coloro che possono permetterselo.

Secondo me invece la cultura deve essere di tutti, proprio per evitare che il sapere sia solo dei pochi e che ci sia sempre di più divario tra classi agevolate e meno abbienti. La cultura deve essere a disposizione di tutti, poi ognuno la userà se vorrà. E' come dire che deve andare a scuola solo chi ha i soldi, certe cose dovrebbero rimanere pubbliche: istruzione\cultura\arte, sanità, giustizia, ... e tutti le cose primarie. E internet la metto tra queste. Sennò che gli schiavi continuino a fare gli schiavi e i Padroni i padroni. Tutti dovrebbero avere la possibilità di emergere. Se puoi farlo è tramite la cultura e i soldi. Basterebbero gli ultimi, ma allora non ci sarebbe la questione.

I tuoi amici avrebbero dovuto comprare i pezzi ed a loro volta dirti dove andare a comprarli ( questo è ciò che dovrebbe accadere )

Probabilmente l'hanno fatto dopo, ma non so se l'avrebbero fatto prima.

Questa è di nuovo la scusa di cui abbiamo già parlato.. la scatola chiusa non esiste perchè se provi curiosità verso qualcosa significa che in qualche modo ciò ti ha attratto per cui devi anche fare il passo successivo, se veramente interessato, acquistando o noleggaindo quel particolare pezzo verso cui hai provato attrazione ( ogni altra azione, essendo illegale, perde di fatto di ogni valore e senso )

Beh, ma spesso è qualcosa di molto immediato. Ho accesso ad un mp3, lo ascolto e da lì parte tutto l'interesse per sentirne altre dello stesso artista. Non sempre è qualcosa di ragionato a lungo. Parlo soprattutto di quando non si potevano avere altri mezzi per scoprire. Oggi per la musica, su Spotify puoi sentire la maggior parte della musica senza pagare o su iTunes le anteprime. Poi ovvio che ci sia sempre chi voglia avere l'mp3 fisico.

Infatti, serve per farti capire se vuoi proseguire, pagando, la visione o meno ed è proprio ciò che dovrebbe accadere..
Anche il profumo di una pizza o di una grigliata odorato per strada non è una pizza o una grigliata, non mi vorrai mica dire che ci si possa sentire in diritto di entrare nel locale ed ingurgitare le pietanza per poi magari dire ( dopo una sonora digerita ) che non era come ci si aspettava dall'odore?

Qui però si sta parlando di cose digitali in cui la duplicazione senza costi diventa reato.

nel caso delle VHS subentra anche il conitesto delle deperibilità del supporto di archiviazione oltre alla impossibilità di riproduzione della medesima che ha reso tali supporti obsoleti necessitando un una migrazione dei medesimi, se a ciò vi aggiungi che la registrazione dalla tv comprendeva anche la fastidiosa pubblicità ecco che le ragioni per cui optare verso un acquisto iniziano ad essere sufficientemente valide ma è un contesto ben diverso da quello dei pirati di cui stiamo discutendo.

Già, anche se si potrebbe considerare pirata anche uno che guarda solo film in TV o registrati dalla TV. Invece le reti pagano i diritti e ce lo forniscono gratuitamente, escludendo il fatto del canone.

Un amatore che, non vuole spendere e che non è un ladro usa Gimp e si avvicina ad una filosofia che magari potrebbe anche piacergli e condividerla invece di fare il ladro e magari giustificarlo anche in qualche astruso modo.

C'è l'alternativa gratuita, ma non è sempre uguale, lo sarà magari nella base. Ciò non toglie che molto spesso, per il lavoro ad esempio, si richieda la conoscenza di determinati software e non sono mai quelli gratuiti.

devo proprio rispondere a questa domanda o è retorica?
È ovvio che abbia fatto danno alla società che si vede privata dell'introito economico e che ancor più troverà in altri criminali degli emuli che seguiranno l'esempio del soggetto che lo ha fatto al principio

Non ne sono convinto perché i prodotti digitali non hanno neanche il costo di produzione dei prodotti normali. Copiare un file non è uguale a rubare un'auto. Il danno economico si ha se io utilizzo il software come mezzo per guadagnare. Ma l'utente amatoriale che lo usa illegalmente è identico a quello che non lo comprerebbe proprio, con la differenza che impara ad usarlo. Se tale software fosse disponibile solo legalmente, chi lo riterrebbe troppo caro non lo comprerebbe proprio. Se per un software disponibile solo legalmente su 10 persone, lo acquistano la metà gli altri 5 non lo acquistano né ne usufruiscono; per uno software disponibile anche illegalmente se 5 lo comprano, gli altri 5 che ne usufruiscono illegalmente, ma non guadagnandoci, hanno maggiore impatto dei 5 precedenti che non se lo farebbero filato proprio, perché comunque lo rendono più importante e di conseguenza arriverà a maggiori aziende che lo utilizzeranno. D'altronde anche Facebook, ecc ... sono utilizzati gratuitamente, ma se fossero a pagamento quanti lo userebbero? Sarebbe diventato il social più famoso? Windows ormai lo danno quasi gratis perché è più importante che la gente lo usi, ovviamente perché ci fanno soldi su altro, ma il concetto è quello. Altrimenti non si capisce perché essendoci Linux disponibile gratuitamente non sia il più utilizzato.

Decade perchè, come stai scrivendo tu stesso ne consegue che l'aver usato un software pirata ti permette di poter vantare una esperienza che invece avresti potuto avere solo pagando un software che ti porterà a guadagnare denaro nel caso in cui lavorerai in tale ambito.

Non è però sicuro che ci guadagnerò. In quel caso è un investimento perché saprò già di usufruirne professionalmente in futuro, un po' come uno studente di architettura con Autocad.

Però quando ricercano figure in grado di usare un determinato software: o te lo sei procurato in qualche modo o sei tagliato fuori se non lo sai usare. L'azienda che assume vuole che tu sappia usare quel determinato software, quasi mai gratuito.

negativo, mi spiace ma non lo rendono più famoso ma solo più diffuso e con una inferiore resa economica che porterà la società a far crescere i prezzi dei propdotti originali a causa di tali perdite esattamente come accade con le assicurazione per colpa di quei ladri che fingono di aver avuto un incidente per sistemarsi la macchina etc etc

Come dicevo prima non è una perdita perché chi non è riuscito a ottenerlo non lo avrebbe comunque comprato se la differenza di prezzo è troppo alta. Ma non c'è una perdita perché quanto costa duplicare un file? 

Le società pagano già fior fior di soldoni e di professionisti per fare marketing e far conoscere il proprio agli addetti ai lavori o a chi ne manifesti interesse.. non servono i soggetti qualunque che per moda o perchè lo hano sentito nominare al bar vogliono avere "fotosciop" sul loro computer ( magari pure con "uindos" piratato anch'esso )

Io non parlo di chi fa le cose per moda, ma chi realmente è interessato alle cose per ampliare o sviluppare sé stessi e le proprie abilità o conoscenze. Se rubo una macchina non è lo stesso.

se non lo fanno ne avranno le loro ragioni e motivi e non sta certo agli utenti mutarne e violentarne la natura decisionale.

Io dicevo che magari si scoprono per caso gruppi famosi all'estero e sconosciuti qui o poco pubblicizzati involontariamente proprio perché ti capita di dare un ascolto senza troppo sbattimento.

la facilità e l'anticamera del crimine e non a caso si dice che l'occasione rende l'uomo ladro per cui non credo proprio che si possa imbastire una tesi difensiva sul fatto che siccome si trova facilmente allora è lecito rubarlo

Non ho detto che è lecito perché è facile. Ho detto che succede in quanto lo è. Anche se spesso non è poi così comoda la soluzione illegale. Tra virus, fake, ecc... a volte diventa più complesso.

continui a fare un distinguo tra chi può permetterselo e chi non può e ciò è oltremodo insensato poichè chi non può permetterselo non deve semplicemente avere quella cosa altrimenti decade tutto e si diventa totalmente privi di regolamentazione e tutto può essere giustificato da una personale scusante derivante dal non me lo posso permettere e non è giusto che io non possa averlo

Dipende cosa. Se non ho soldi per mangiare è giusto che non mangi? Se non ho possibilità di curarmi, è giusto crepare? Bisogna capire quali cose è giusto garantire e quali no.

non lo uso perchè a me la musica fa schifo ma, come per netflix che tutti dicevano che avrebbe finalmente sopito le attività di pirateria che si verificavano solo perchè no nvi era un'alternativa legale ti posso dire che i gruppi su Usenet dedicati a tale attività sono sempre attivi e prolifici alla stessa maniera di sempre e da ciò ne consegue che è di nuovo la solita storiellina che, purtroppo, non ha alcun valore veritiero

C'è sempre chi vuole rubare tutto. Come ci sono quelli strapieni di soldi che vogliono rubare cose da 10 euro. Infatti non comprendo quei casi. Io parlo di chi sviluppa i propri interessi ed è ostacolato dal dover pagare per qualcosa che accrescerebbe la propria conoscenza o esperienza, non chi ruba le Ferrari. 

fammi degli esempi che proviamo a vedere se si trova il modo legale di averli

Così su due piedi non mi viene in mente ora. Magari qualche serie TV vecchia che esiste magari solo in originale.

più che la ragione io sto cercando di capire come e perchè si possa essere così convinti che essere dei ladri sia lecito e ti garantisco che colui che ti sta scrivendo per poter fare l'abbonamento a Netflix deve rinunciare a qualcosa nel corso del mese ( e stiamo parlano di 10 euro per cui non sto scrivendo dall'alto di un pulpito da privilegiato che tali cose le può avere o le possiede anzi il contrario - non ho potuto fare nemmeno l'università proprio perchèp non me lo potevo permettere al contrario di qualcuno che invece ci si iscrive e poi ritiene un suo diritto scaricare i testi illegalmente perchè non riesce a pagarli e coprire tutte le spese che quel tipo di istriuzione, autonomamente scelta, comporta ) 

Non ho detto che essere dei ladri sia lecito, ma che esistono casi differenti. Da come scrivi deduco che per te sono tutti sullo stesso piano: chi ruba per mangiare è uguale a chi ruba per sfizio (estremizzando).

Infatti non ritengo giusto che uno che abbia voluto fare l'Università, non abbia potuto farlo proprio perché il diritto allo studio e perché certe cose dovrebbero essere garantite a tutti. Molte università in altri paesi sono gratuite infatti.


 05/01/2016 18:43:03
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

d4n183, 


Dipende dalla legge. Io parlavo in generale dicendo che non tutte le leggi per il fatto che lo siano diventano giuste e quindi non è detto che l'accetterei comunque, soprattutto se fosse qualcosa che mi riguarda in modo significativo. 


Non accettare una legge non rispettandola è il modo migliore per andare direttamente in prigione senza passare dal via ( cit. )   


Spingerei in qualche modo per non renderlo accettabile. Non è questo il caso perché al momento non la ritengo una cosa così sentita.


se non è così sentita allora basta non rubare e non scaricare materiale pirata ma limitarsi a non acquistare quello originale non dando così alcun tipo di introito economico ai titolari.


Secondo me invece la cultura deve essere di tutti, proprio per evitare che il sapere sia solo dei pochi e che ci sia sempre di più divario tra classi agevolate e meno abbienti. 


In teoria posso comprenderlo ma la pratica e la realtà sono ben diverse poichè chi non se lo può permettere non potrà mai accadere alla cultura come chi invece può per il semplice fatto che una persona, come me, per andare all'università ( sempre ritenendo tale scelta qualcosa di serio e da fare con impegno ) non potrebbe frequentarla perchè deve lavorare per pagare affitto etc etc e non avrebbe il tempo e l'energia per studiare con la mente libera dai problemi quotidiani che affliggono ogni soggetto "normale" che non ha alle spalle una copertura economica di un certo genere. 


La cultura deve essere a disposizione di tutti, poi ognuno la userà se vorrà. 


belle parole ma come lo metti in pratica? facendo si che tutti coloro che si iscrivono all'università non paghino più l'affitto di casa per la durata del loro piano di studi e che gli venga fornito oltre all'alloggio anche il vitto gratuito perchè così' potrà dedicarsi allo studio senza "problemi di sorta" ? i più meritevoli hanno già accesso a delle borse di studio che gli permettono di poter sopperire a delle mancanze ( ma appunto i più meritevoli e non chiunque )  


E' come dire che deve andare a scuola Già, anche se si potrebbe considerare pirata anche uno che guarda solo film in TV o registrati dalla TV. Invece le reti pagano i diritti e ce lo forniscono gratuitamente, escludendo il fatto del canone.solo chi ha i soldi, certe cose dovrebbero rimanere pubbliche: istruzione\cultura\arte, sanità, giustizia, ... e tutti le cose primarie. 


Infatti esistono, non a caso, le scuole dell'obbligo :)  


E internet la metto tra queste. Sennò che gli schiavi continuino a fare gli schiavi e i Padroni i padroni. Tutti dovrebbero avere la possibilità di emergere. Se puoi farlo è tramite la cultura e i soldi. Basterebbero gli ultimi, ma allora non ci sarebbe la questione.


Interne è uno strumento il cui accesso dovrebbe essere disciplinato e non concesso a tutti indistintamente poichè, un uso improprio ed ignorante, può portare a delle conseguenze di non poco peso anche nei confronti di terzi per cui internet, sempre secondo me, non può e non deve essere assolutamente un diritto ma vi si dovrebbe poter accedere solo in seguito ad una opportuna formazione ed ottenimento di una sorta di patentino 


Beh, ma spesso è qualcosa di molto immediato. Ho accesso ad un mp3, lo ascolto e da lì parte tutto l'interesse per sentirne altre dello stesso artista. 


ribadisco che esistono le forme di ascolto sponsorizzato e/o diffusione di un solo pezzo gratuito propri per portare al successivo acquisto ( esattamemte com il trailer di un film che tu però ritieni non essere sufficiente ) 

 

Non sempre è qualcosa di ragionato a lungo. Parlo soprattutto di quando non si potevano avere altri mezzi per scoprire. Oggi per la musica, su Spotify puoi sentire la maggior parte della musica senza pagare o su iTunes le anteprime. Poi ovvio che ci sia sempre chi voglia avere l'mp3 fisico.


Non trovo molto ovvio questo desiderio a meno che non lo si acquisti ed allora va benissimo 


Già, anche se si potrebbe considerare pirata anche uno che guarda solo film in TV o registrati dalla TV. Invece le reti pagano i diritti e ce lo forniscono gratuitamente, escludendo il fatto del canone.


mmmhhh ed in che modo lo sarebbe? beh certo se dai per scontato che non paga il canone rai allora si è un ladro anch'esso


C'è l'alternativa gratuita, ma non è sempre uguale, lo sarà magari nella base. Ciò non toglie che molto spesso, per il lavoro ad esempio, si richieda la conoscenza di determinati software e non sono mai quelli gratuiti.


Hai detto le parola magiche e cioè " per lavoro " per cui significa reddito e quidni guadagno ed ecco che allora esistono i corsi a pagamento per poter apprendere tali strumenti che, in teoria, potrebbero dovrebbero essere erogati o almeno pagati dalla società presso cui si presta servizio ma se così non fosse allora si tratterà di un investimento che il singolo soggetto eseguirà su se stesso che non significa certamente andare a piratare il software etc etc 


  Non ne sono convinto perché i prodotti digitali non hanno neanche il costo di produzione dei prodotti normali. 


e quindi? non penso che stia a noi fare i conti in tasca ai creatori di un software che magari spendono ancora più di un prodotto "normale" in marketing sicurezza e conoscenza specifica per raggiungere determinati livelli di sviluppo .


Copiare un file non è uguale a rubare un'auto. 


punti di vista, non lo è certamente a livello di gesto ma legalmente lo dovrebbe essere eccome


Il danno economico si ha se io utilizzo il software come mezzo per guadagnare. 


errato, il danno lo si ha nel momento in cui io ho creato qualcosa ed ho stabilito un prezzo e tu ne fruisci senza aver pagato un centesimo ( io e tu sono puramente indicativi ovviamente ).


Se a ciò vi aggiungi che ne trai anche un guadagno economico lavorandovi allora è solo un'aggravante ma non la sola motivazione per cui dovrebbe essere un crimine 


Ma l'utente amatoriale che lo usa illegalmente è identico a quello che non lo comprerebbe proprio, con la differenza che impara ad usarlo. 


Sbagliato, ha rubato esattamente come un utente professionale che non paga la licenza e su questo non c'è molto da discutere ( legalmente parlando )


Se tale software fosse disponibile solo legalmente, chi lo riterrebbe troppo caro non lo comprerebbe proprio. 


infatti è ciò che dovrebbero fare tutti colro che vogliono un software commerciale e non possono permetterselo


Se per un software disponibile solo legalmente su 10 persone, lo acquistano la metà gli altri 5 non lo acquistano né ne usufruiscono; per uno software disponibile anche illegalmente se 5 lo comprano, gli altri 5 che ne usufruiscono illegalmente, ma non guadagnandoci, hanno maggiore impatto dei 5 precedenti che non se lo farebbero filato proprio, perché comunque lo rendono più importante e di conseguenza arriverà a maggiori aziende che lo utilizzeranno. 


Torni nuovamente su un concetto che non regge poichè chiunque fruisca di un software a pagamento  senza pagarlo è un criminale e come tal dovrebbe essere punito.


D'altronde anche Facebook, ecc ... sono utilizzati gratuitamente, ma se fossero a pagamento quanti lo userebbero?  Sarebbe diventato il social più famoso?


Sei proprio convinto che siano Gratis ? o semplicemente la moneta con cui hanno scelto di farsi pagare è da te ritenuta esborsabile al contrario del dover aprire il portafogli? 

 

Windows ormai lo danno quasi gratis perché è più importante che la gente lo usi, ovviamente perché ci fanno soldi su altro, ma il concetto è quello. 


Non ho idea di quanto possa costare, uso linux da una vita ma sono al corrente di una massiccia abitudine a fruirne in maniera illegale


Altrimenti non si capisce perché essendoci Linux disponibile gratuitamente non sia il più utilizzato


Chiamasi in primis ignoranza ed incapacità di adattarsi ai cambiamento e desdierio di voler avere la pappa pronta esattamente come quando dici che trovare contenuti illegali in rete "è comodo e rapido" 


Non è però sicuro che ci guadagnerò. In quel caso è un investimento perché saprò già di usufruirne professionalmente in futuro, un po' come uno studente di architettura con Autocad.


investimento significa che appunto ci si debba investire qualcosa e non certo che rubi il software giustificando il crimine  per il fatto che non è certo che ci guadagnerai qualcosa.

 

Però quando ricercano figure in grado di usare un determinato software: o te lo sei procurato in qualche modo o sei tagliato fuori se non lo sai usare. 


Se cercano e tu rispondi vuole dire che a te interessa quel settore e quindi dovrai studiare e formarti per essere un candidato interessante e ciò è un tuo dovere ed un tuo investimento personale ( se credi in te e nelle tue capacità ) che non può essere certo rubare  


L'azienda che assume vuole che tu sappia usare quel determinato software, quasi mai gratuito.



 e mi pare giusto così come lo è il fatto che ci si debba forma ed istruire non rubandob ed inoltre mi pare che no sia un obbligo andare a lavorare per aziende che lavorano con photoshop o autocad etc etc ma che si possano fare anche altri lavori che ti permettano di poterti pagare un corso per poi raggiungere il tuo desdierio di lavorare per tali società


Come dicevo prima non è una perdita perché chi non è riuscito a ottenerlo non lo avrebbe comunque comprato se la differenza di prezzo è troppo alta. Ma non c'è una perdita perché quanto costa duplicare un file? 


ma che vuol dire? quanto costa a chi ? alla società che lo ha prodotto costa esattamente il valore della licenza da te non pagata e rubata 


Io non parlo di chi fa le cose per moda, ma chi realmente è interessato alle cose per ampliare o sviluppare sé stessi e le proprie abilità o conoscenze. Se rubo una macchina non è lo stesso.


ed io dico che queste persone devono lavorare per potersi permettere di partecipare ad un corso che gli permetta di ampliarsi e sviluppare se stessi ( non vi sono altre vie di mezzo o scusanti per rubare nulla ) 


Io dicevo che magari si scoprono per caso gruppi famosi all'estero e sconosciuti qui o poco pubblicizzati involontariamente proprio perché ti capita di dare un ascolto senza troppo sbattimento.


spiacente ma questo "senza troppo sbattimento" è nuovamente, sempre secondo me, l'anticamera del crimine che stai continuando a giustificare.


Non ho detto che è lecito perché è facile. Ho detto che succede in quanto lo è. Anche se spesso non è poi così comoda la soluzione illegale. Tra virus, fake, ecc... a volte diventa più complesso.


quindi guarda un pò alla fine non è nemmeno poi così gratis scaricare materiale pirata se si considera il tempo impiegato per la ricerca per il download per il controllo del file per l'accettazione di una qualità scadente e magari anche per il ripristino di una macchina infettata da virus etc etc 


Dipende cosa. Se non ho soldi per mangiare è giusto che non mangi? 


no non è giusto ed infatti esistono le caritas e mi auguro priprio che tu no nvoglia paragonare un bisogno primario come quello del cibo allo scaricare materiale pirata XD 


Se non ho possibilità di curarmi, è giusto crepare? 


no non è giusto ed infatti, almeno in italia, esiste il servizio sanitario nazionale che cura chiunque


Bisogna capire quali cose è giusto garantire e quali no.


Appunto e direi proprio che Internet musica libri film arte videogiochi software etc non sono proprio basilari anzi...


C'è sempre chi vuole rubare tutto. Come ci sono quelli strapieni di soldi che vogliono rubare cose da 10 euro. Infatti non comprendo quei casi. Io parlo di chi sviluppa i propri interessi ed è ostacolato dal dover pagare per qualcosa che accrescerebbe la propria conoscenza o esperienza, non chi ruba le Ferrari.



fai ancora un distinguo tra chi può permetterselo e chi no e mi pare di averti già eloquentemente esplicato che, am io avviso, non ha senso questo tipo di approccio



Così su due piedi non mi viene in mente ora. 


immaginavo


Magari qualche serie TV vecchia che esiste magari solo in originale.


dimmene qualcuna


Non ho detto che essere dei ladri sia lecito, ma che esistono casi differenti. 


beh in realtà è ciò che stai dicendo con le spiegazioni e gistificazione che porti ad avallo dell'accettazione di un gesto criminale come quello oggetto del post


Da come scrivi deduco che per te sono tutti sullo stesso piano: chi ruba per mangiare è uguale a chi ruba per sfizio (estremizzando).


No in realtà non è affatto così ma lo divengono nel momento in cui chi ruba per mangiare non ha utilizzato i canali sociali che gli permettono di essere supopoirtato legalmente nella sua fase di indigenza

  

Infatti non ritengo giusto che uno che abbia voluto fare l'Università, non abbia potuto farlo proprio perché il diritto allo studio e perché certe cose dovrebbero essere garantite a tutti. 


Non ha fatto piacere nemmeno a me non poter frequentare l'università ma tant'è e così è stato e ne comprendo ed accetto le ragioni che ritengo addirittura corrette.

 

Molte università in altri paesi sono gratuite infatti.


bene ed allora basterà trasferirsi in questi altri paesi ma ora siamo in Italia e stiamo discutendo degli italiani XD 

 07/01/2016 09:23:11
d4n183

d4n183 766

in risposta a ↑

birillone, 


Non accettare una legge non rispettandola è il modo migliore per andare direttamente in prigione senza passare dal via ( cit. )

Allora diventa inutile ciò che ho detto in precedenza se consideri solo l'ultima cosa che dico. Una legge che mi costringe a fare qualcosa di palesemente sbagliato, va contrastata.

se non è così sentita allora basta non rubare e non scaricare materiale pirata ma limitarsi a non acquistare quello originale non dando così alcun tipo di introito economico ai titolari.

Servirebbe un sondaggio e vedere se un'azienda ci abbia veramente rimesso o dove non abbia avuto un introito diretto, sia stata agevolata comunque da una maggiore diffusione del prodotto.

In teoria posso comprenderlo ma la pratica e la realtà sono ben diverse poichè chi non se lo può permettere non potrà mai accadere alla cultura come chi invece può per il semplice fatto che una persona, come me, per andare all'università ( sempre ritenendo tale scelta qualcosa di serio e da fare con impegno ) non potrebbe frequentarla perchè deve lavorare per pagare affitto etc etc e non avrebbe il tempo e l'energia per studiare con la mente libera dai problemi quotidiani che affliggono ogni soggetto "normale" che non ha alle spalle una copertura economica di un certo genere.

Perché non si vuole che sia così, ma ciò non lo rende non attuabile. O non per questo bisogna rassegnarsi. 

belle parole ma come lo metti in pratica? facendo si che tutti coloro che si iscrivono all'università non paghino più l'affitto di casa per la durata del loro piano di studi e che gli venga fornito oltre all'alloggio anche il vitto gratuito perchè così' potrà dedicarsi allo studio senza "problemi di sorta" ? i più meritevoli hanno già accesso a delle borse di studio che gli permettono di poter sopperire a delle mancanze ( ma appunto i più meritevoli e non chiunque )

Non paghi l'affitto di casa, ma ti darebbero appartamenti per studenti. La borsa di studio però si scontra con tutto il resto delle spese che va comunque pagato, quindi non basta.

Infatti esistono, non a caso, le scuole dell'obbligo   

Scuola dell'obbligo dove però si paga una tassa, e centinaia di euro di libri.

Interne è uno strumento il cui accesso dovrebbe essere disciplinato e non concesso a tutti indistintamente poichè, un uso improprio ed ignorante, può portare a delle conseguenze di non poco peso anche nei confronti di terzi per cui internet, sempre secondo me, non può e non deve essere assolutamente un diritto ma vi si dovrebbe poter accedere solo in seguito ad una opportuna formazione ed ottenimento di una sorta di patentino

Mi pare eccessivo un patentino, oltre che inattuabile. Ma anche ci fosse, non mi impedirebbe di certo dopo averlo preso di comportarmi come mi pare. Internet ha il privilegio di essere libera con i suoi pro e contro. Si può informare la gente, ma non decidere a chi tocca averlo perché finirebbe in mano dei soliti pochi. Oltretutto è stato un mezzo utilissimo per contrastare la censura che così sarebbe agevolata. L'unico limite lo porrei forse ai ragazzini che dovrebbero utilizzarlo da una certa età in su o averne un accesso limitato a certi ambiti, poiché è un mondo troppo grande e resta un'arma che non sono sempre in grado di gestire.

mmmhhh ed in che modo lo sarebbe? beh certo se dai per scontato che non paga il canone rai allora si è un ladro anch'esso

Potrebbe essere considerato tale in quanto non avendo pagato per vedere il film al cinema, vedendolo su una TV commerciale, uno non ha mai sborsato nulla. Anche se la TV ne ha pagato i diritti e ce lo ha messo a disposizione. 

Hai detto le parola magiche e cioè " per lavoro " per cui significa reddito e quidni guadagno ed ecco che allora esistono i corsi a pagamento per poter apprendere tali strumenti che, in teoria, potrebbero dovrebbero essere erogati o almeno pagati dalla società presso cui si presta servizio ma se così non fosse allora si tratterà di un investimento che il singolo soggetto eseguirà su se stesso che non significa certamente andare a piratare il software etc etc

Il corso va fatto dove c'è, quindi ha bisogno di spese e tempo. Se uso il software da casa posso impararlo quando e come voglio, nei miei tempi. Figurati se la società paga per un corso se non è un nuovo software inserito in un determinato momento, uno talmente sconosciuto o un software solo dell'azienda. Per la maggior parte delle volte richiedono chi già lo sappia. Senza contare che molti corsi costano veramente troppo anche per software ormai abbastanza noti. Ciò nonostante esistano corsi validi, ma bisogna vedere a che livello sia utile pagare un corso.

Sbagliato, ha rubato esattamente come un utente professionale che non paga la licenza e su questo non c'è molto da discutere ( legalmente parlando )

Però in realtà cambia. Perché non produco nulla se non maggiori capacità personali. E all'azienda fa comodo che io sappia usare il suo software piuttosto che un altro. 

Sei proprio convinto che siano Gratis ? o semplicemente la moneta con cui hanno scelto di farsi pagare è da te ritenuta esborsabile al contrario del dover aprire il portafogli?

Se intendi che si facciano pagare vendendo per lo più i nostri dati personali, è vero. Però ciò non toglie che sia diventato più famoso Facebook di Meetic che si paga (per fare un esempio). E se ci fosse un abbonamento per una ricerca su Google quanti ripiegherebbero su altro? Proprio perché per certe cose si ritiene poco sensato pagare. Come se pagassi l'elenco del telefono invece che le telefonate.

Chiamasi in primis ignoranza ed incapacità di adattarsi ai cambiamento e desdierio di voler avere la pappa pronta esattamente come quando dici che trovare contenuti illegali in rete "è comodo e rapido"

Ignoranza da una parte perché la maggioranza delle gente non lo conosce, da qui l'importanza della diffusione. Metti che per molti risulta ostico per certi aspetti e la compatibilità per altri.

Se cercano e tu rispondi vuole dire che a te interessa quel settore e quindi dovrai studiare e formarti per essere un candidato interessante e ciò è un tuo dovere ed un tuo investimento personale ( se credi in te e nelle tue capacità ) che non può essere certo rubare

Sì, ma quando c'è l'annuncio dovrò già essere formato. Non è che aspettano che io mi formi.

e mi pare giusto così come lo è il fatto che ci si debba forma ed istruire non rubandob ed inoltre mi pare che no sia un obbligo andare a lavorare per aziende che lavorano con photoshop o autocad etc etc ma che si possano fare anche altri lavori che ti permettano di poterti pagare un corso per poi raggiungere il tuo desdierio di lavorare per tali società

Non è un obbligo, ma se i miei interessi e capacità sono di un certo tipo perché devo spingere in una cosa totalmente opposta?! Per quanto riguarda AutoCAD, se sono uno studente di architettura posso pensare ad un investimento pagandolo subito, sapendo che farò poi l'architetto. Però magari non tutti da studenti possono permettersi software di tale portata (escludendo le versioni studenti, se disponibili), ma non puoi chiedergli di puntare ad altro se uno si sta specializzando in quel settore.

ma che vuol dire? quanto costa a chi ? alla società che lo ha prodotto costa esattamente il valore della licenza da te non pagata e rubata

Il punto è che tu puoi duplicare un file all'infinito, ma il tuo costo di produzione sarà sempre grosso modo 0. Per questo non è come produrre un macchinario, perché i costi di produzione son già coperti.

no non è giusto ed infatti esistono le caritas e mi auguro priprio che tu no nvoglia paragonare un bisogno primario come quello del cibo allo scaricare materiale pirata XD

Sì, ma ci vorrebbe un'istituzione del governo, non aspettare la Caritas sperando che mi dia da mangiare. Non è detto che la Caritas possa garantire sempre e comunque sostentamento.

no non è giusto ed infatti, almeno in italia, esiste il servizio sanitario nazionale che cura chiunque

Insomma, ormai si paga anche lì qualcosa e la tendenza al pagamento è in aumento.

Appunto e direi proprio che Internet musica libri film arte videogiochi software etc non sono proprio basilari anzi...

I videogiochi non li metto nel mezzo, ma il resto lo metto assieme come risorse personali utili all'individuo.

fai ancora un distinguo tra chi può permetterselo e chi no e mi pare di averti già eloquentemente esplicato che, am io avviso, non ha senso questo tipo di approccio

Ce l'ha in quanto ho detto che certe cose dovrebbero essere garantite.

dimmene qualcuna

Qualche serie anni '90 ad esempio. Le butto lì: serie come Bayside School, Super Vicki, ... facendo esempi, non sono mai uscite in DVD se non in originale   

beh in realtà è ciò che stai dicendo con le spiegazioni e gistificazione che porti ad avallo dell'accettazione di un gesto criminale come quello oggetto del post

No, avvallo solo che la conoscenza diventa qualcosa di utile non solo a noi stessi, poiché ne giovano tutti poi di conseguenza.

bene ed allora basterà trasferirsi in questi altri paesi ma ora siamo in Italia e stiamo discutendo degli italiani XD 

Sì, discutiamo dell'Italia, ma era un esempio per dire che non è che non sia possibile farle le cose, se si vuole si può e la dimostrazione è che in alcuni paesi già le fanno.

 09/01/2016 15:43:13
TeQuila

TeQuila 26661

Non sono una femmina

Vorrei fare alcune considerazione sulla seguente affermazione '' le azioni di pirateria equivale al furto''.

Secondo me tale proposizione non è del tutto corretta (attento, ho detto non del tutto) perché la pirateria produce anche degli effetti positivi e che in qualche modo risarcisce l'autore del prodotto. Per esempio, dopo aver visto un film pirata, se l'ho gradito, posso fargli della pubblicità: consigliare ad un amico di andarlo a vedere al cinema, oppure consigliarlo come regalo DVD ecc ecc. Oppure, io stesso, potrei decidere di acquistare il prodotto. Con i film non mi è mai successo, ma con i manga e giochi per PC, si. Se non avessi letto alcuni manga pirata, mai in vita mia avrei deciso di acquistare dei manga. Se non avessi giocato ad Assassin's Creed,  mai avrei  deciso di acquistare l'intera saga (inoltre, anche questi li pubblicizzo grazie al fatto di averli testati sul web). Inoltre, per questioni di tempo e denaro, ci sono moltissime opere di cui non potrei godere, quindi, da un punto di vista economico (tralasciando la legge), cosa cambia all'autore tra non usufruire proprio dell'opera o farlo tramite la pirateria? Nel primo caso non guadagna per niente mentre nel secondo potrebbe guadagnare della pubblicità (e altro), se l'opera è stata apprezzata dall'utente. Cosa ne pensi?


Ps: toglimi una curiosità, non hai mai compiuto azioni pirata?


Edit: mi son dimenticato di chiedere una cosa. Dato che la pirateria è illegale, come mai i grandi siti pirata non vengono chiusi/eliminati?

 08/01/2016 02:05:57
alemoppo

alemoppo 7236

Studente

TeQuila, stesso discorso per i gruppi musicali. Ora con spotify (oserei dire anche youtube) un po' meno, ma tempo fa la pirateria rendeva famosi molti gruppi che poi la gente li andava/va a vedere. Ormai la pirateria di musica non ha più senso con i siti che ho citato sopra, anche se la qualità può essere non proprio uguale.

Anche per i videogiochi però: se si piratano si gioca solo in single player, cosa che a me ormai ha stufato da anni.

 08/01/2016 02:21:11
birillone

birillone 147726

TeQuila, 


'' le azioni di pirateria equivale al furto''.
Secondo me tale proposizione non è del tutto corretta (attento, ho detto non del tutto) perché la pirateria produce anche degli effetti positivi e che in qualche modo risarcisce l'autore del prodotto


hai la medesima visione di @d4n183 con cui sto discutendo  ? 


Se così fosse potrai leggere le mie opinioni a riguardo nelle repliche che ho pubblicato 


Per esempio, dopo aver visto un film pirata, se l'ho gradito, posso fargli della pubblicità: consigliare ad un amico di andarlo a vedere al cinema, oppure consigliarlo come regalo DVD ecc ecc. 


mmhh in sostanza rubi e poi pubblicizzi il tuo crimine credendo che coloro che riceveranno il tuo messaggio promozionale non siano anch'essi dei criminali replicando il tuo gesto?  


Oppure, io stesso, potrei decidere di acquistare il prodotto. 


Questa è una delle solite leggende metropolitane che sento dire sempre da chi è avvezzo a tale pratica e con ciò non dico che sia impossibile che ciò accada ma solo che è alquanto improbabile.


Con i film non mi è mai successo, ma con i manga e giochi per PC, si. Se non avessi letto alcuni manga pirata, mai in vita mia avrei deciso di acquistare dei manga. Se non avessi giocato ad Assassin's Creed, mai avrei deciso di acquistare l'intera saga (inoltre, anche questi li pubblicizzo grazie al fatto di averli testati sul web). 


Non condivido l'apporoccio ma comprendo che molti amano usare questo concetto per "giustificare" le loro azioni ( a mio avviso se provoi curiosità verso qualcosa al punto da sentire il bisogno di provarla te la compri e se poi hai fato uno sbaglio vorrà dire che affinerai meglio le tue sensazioni per le prossime azioni dato - senza tale passaggio si avrà sempre la sensazione che si può avere e provare tutto a prescindere ed è estremamente errato oltre che pericoloso ) 

 

Inoltre, per questioni di tempo e denaro, ci sono moltissime opere di cui non potrei godere, quindi, da un punto di vista economico (tralasciando la legge), cosa cambia all'autore tra non usufruire proprio dell'opera o farlo tramite la pirateria? 

Purtroppo la sola presenza di ciò che ho evidenziato in grassetto non mi permette di poter esporre un'opinione poichè se ci dobbiamo confrontare "tralasciando la legge" ( cit. ) e magari le regole allora potrei offenderti bestemmiare diffamarti e fare chissà che cosa ma... ( tralasciamo le regole no' ( XDD


ovviamente è un esasperazione del concetto ma non credo che ci possa essere alcun tipo di confronto se si devono mettere a tacere le basi della società ( ovviamente è un mio parere personale )   


Nel primo caso non guadagna per niente mentre nel secondo potrebbe guadagnare della pubblicità (e altro), se l'opera è stata apprezzata dall'utente. Cosa ne pensi?


penso che se leggi le repliche con @d4n183 troverai la mia opinione che non è assolutamente a favore di tale approccio e ragionamento.


Ps: toglimi una curiosità, non hai mai compiuto azioni pirata?


si eccome e l'ho anche scritto e l'ho fatto in tenera etò negli anni 90 quando ancora non capivo ( per mi a ignoranza ( che significasse e cosa comportasse.


non appena ho capito cosa volesse dire praticare tali azioni ho smesso ed ho sempre combattuto tale pratica con ogni mezzo possibile 

  

Edit: mi son dimenticato di chiedere una cosa. Dato che la pirateria è illegale, come mai i grandi siti pirata non vengono chiusi/eliminati?


se la tua domanda è posta come supporto per dire che in realtà si "accettano" e tollerano le cose illegali posso dirti solo di andare  verificare ove sono ubicati i server di questi servizi pirata e di provare a fare una banale ricerca di tali servizi notando come, casualmente, debbano periodicamente cambiare nome e/o essere supportati da piattaforme spesso anch'esse al limite della legalità.


Il fatto che ci siano e che vi si possa accedere non siognifica che lo di debba fare o che sia normale...


Anche la cocaina o la marijuana oppure l'eroina  ( e chissà quanti altri nomi di droghe potrei aggiungere ) sono disponibili e vi puoi accedere ma ciò non significa che siano legali e che sia normale o corretto usarle.


Siamo in Italia e tali servizi sono vietati e ciò a me basta per non farlo e valutare un criminale chi invece non rispetta tali leggi.

 08/01/2016 10:35:24
TeQuila

TeQuila 26661

Non sono una femmina

in risposta a ↑

birillone, 


hai la medesima visione di d4n183 con cui sto discutendo ?
Se così fosse potrai leggere le mie opinioni a riguardo nelle repliche che ho pubblicato.

Non avevo letto la vostra discussione, cercherò di rimediare. A proposito, come si fa ad allegare un link ad una parola?


mmhh in sostanza rubi e poi pubblicizzi il tuo crimine credendo che coloro che riceveranno il tuo messaggio promozionale non siano anch'essi dei criminali replicando il tuo gesto? 

In effetti, nella maggior parte dei casi (quindi non sempre) non so cosa facciano realmente dopo il mio messaggio promozionale, ma questo non avviene anche con la pubblicità ufficiale? Comunque io lo vedo come una sorta di risarcimento al furto. Ma è anche vero che quando non apprezzo il prodotto, non solo non ne parlo ma posso anche sconsigliarlo. Quindi, dal mio punto di vista, il risarcimento avviene solo se ho apprezzato il prodotto. Tutto sommato, in parte, è giusto definirmi un ladro. Bene, ho realizzato di non essere così onesto come credevo, ci devo riflettere su.


Questa è una delle solite leggende metropolitane che sento dire sempre da chi è avvezzo a tale pratica e con ciò non dico che sia impossibile che ciò accada ma solo che è alquanto improbabile.
Non condivido l'apporoccio ma comprendo che molti amano usare questo concetto per "giustificare" le loro azioni ( a mio avviso se provoi curiosità verso qualcosa al punto da sentire il bisogno di provarla te la compri e se poi hai fato uno sbaglio vorrà dire che affinerai meglio le tue sensazioni per le prossime azioni dato - senza tale passaggio si avrà sempre la sensazione che si può avere e provare tutto a prescindere ed è estremamente errato oltre che pericoloso ) 


Non è una leggenda metropolitana, parlando per me è avvenuto, se vuoi posso anche dimostrartelo. Sinceramente, non rischierei mai dei soldi per comprare un qualcosa di cui non sono sicuro, quindi se non li avessi testati prima, non li avrei mai comprati. Il mio intento non era di giustificarmi: ho semplicemente riportato un dato di fatto che testimonia che in alcuni casi (apprezzamento del prodotto) la pirateria produce degli effetti positivi.


Purtroppo la sola presenza di ciò che ho evidenziato in grassetto non mi permette di poter esporre un'opinione poichè se ci dobbiamo confrontare "tralasciando la legge" ( cit. ) e magari le regole allora potrei offenderti bestemmiare diffamarti e fare chissà che cosa ma... ( tralasciamo le regole no' ( XDD
ovviamente è un esasperazione del concetto ma non credo che ci possa essere alcun tipo di confronto se si devono mettere a tacere le basi della società ( ovviamente è un mio parere personale ) 


Cercavo di discutere sul danno economico, perché è questo l'unico problema della pirateria. Non credo che tutte le leggi vadano rispettate alla lettera, volevo affrontare il tema dal punto di vista morale (personale). Ma come ho detto prima, in questa occasione ho dei dubbi sul mio operato e che devo ulteriormente rifletterci su.


se la tua domanda è posta come supporto per dire che in realtà si "accettano" e tollerano le cose illegali posso dirti solo di andare verificare ove sono ubicati i server di questi servizi pirata e di provare a fare una banale ricerca di tali servizi notando come, casualmente, debbano periodicamente cambiare nome e/o essere supportati da piattaforme spesso anch'esse al limite della legalità.
Il fatto che ci siano e che vi si possa accedere non siognifica che lo di debba fare o che sia normale...
Anche la cocaina o la marijuana oppure l'eroina ( e chissà quanti altri nomi di droghe potrei aggiungere ) sono disponibili e vi puoi accedere ma ciò non significa che siano legali e che sia normale o corretto usarle.

Non avevo nessuna intenzione di affermare che si debba fare e/o che sia normale; era una semplice curiosità. Non me ne intendo molto di informatica ma mi risulta che i grandi servizi pirata abbiano i stessi nomi e server da anni. Il tuo esempio con la cocaina e/o marijuana non è molto azzeccato. Tali pratiche non avvengono in piazza e agli occhi di tutti, cosa ben diversa con questi siti famosissimo che li conoscono anche i bambini. Non capisco cosa ci voglia a bloccare questi grandi siti. So che è impossibile debellare tutta la pirateria ma i grandi siti?


Ora vorrei fare delle ulteriori considerazioni e vorrei dei pareri, se non ti dispiace.

Una volta che un film/serie è stato tramesso in tv ( non a pagamento, quindi esclusa sky, digitale terrestre, servizi a pagamento on line, ecc ecc), secondo te potremmo essere autorizzati a scaricarci quel film? In questa occasione non vedo nessun danno nei confronti dell'autore.

Se un film, serie tv o anime è inedito in Italia da anni, è corretto usufruirne in modo pirata con i sub? Nel caso degli autori morti ? Non so, libri pdf di moltissimi anni fa ?

 08/01/2016 14:50:01
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

TeQuila, 


Non avevo letto la vostra discussione, cercherò di rimediare. A proposito, come si fa ad allegare un link ad una parola?


In una delle mie prime ed uniche lezioni di ordine erogate @matiamou sul mio post : 


quale è il vostro rapporto con l'ordine?


ho descritto come : 


per cui troverai tutto all'interno delle mie due repliche che ti ho rispettivamente linkato.


In effetti, nella maggior parte dei casi (quindi non sempre) non so cosa facciano realmente dopo il mio messaggio promozionale, ma questo non avviene anche con la pubblicità ufficiale? 


mmhh beh direi che è decisamente diverso nel senso che se veicoli un messaggio negativo è asai probabile che sia più facile diffondere l'abitudine negativa rispetto a quella positiva per cui la tua attività promozionalei è volta ad incitare il crimine e non altro.


Comunque io lo vedo come una sorta di risarcimento al furto. 


io invece vedo solo la certezza del furto eseguito e la eventuale e remota possibilità che qualcuno che scopre che potrebbe anch'esso rubare possa liberamente optare per non farlo anch'esso passando magari pure per fesso ( ebbene si ora chi fa le cose per bene è un fesso XD ) 


Ma è anche vero che quando non apprezzo il prodotto, non solo non ne parlo ma posso anche sconsigliarlo. 


Nel caso di promozione negativa derivante da azione illegale come quella della pirateria è ininfluente poichè il costo "apparente" di scaricare lo stesso quella cosa anche se non consigliata permane anche solo per il gusto di poter convalidare la tesi negativa per cui, quasi per assurdo, anche una promozione negativa non porta a non scaricarlo ma lo fa scaricare lo stesso ma lo fa solo non comprare anche per chi magari invece lo avrebbe voluto prendere ( quindi doppio danno )  


Quindi, dal mio punto di vista, il risarcimento avviene solo se ho apprezzato il prodotto. Tutto sommato, in parte, è giusto definirmi un ladro. Bene, ho realizzato di non essere così onesto come credevo, ci devo riflettere su.


Non vuole certo essere unì'accusa o offesa negativa ma ahimè non trovo altri termini per descrivere tale azione e situazione e mi fa piacere che non te la sia presa come invece è accaduto in altri commenti.


Non è una leggenda metropolitana, parlando per me è avvenuto, se vuoi posso anche dimostrartelo. 


non ho motivi per non crederti 


Sinceramente, non rischierei mai dei soldi per comprare un qualcosa di cui non sono sicuro, quindi se non li avessi testati prima, non li avrei mai comprati. 


Allora, secondo me, vuol dire che non si tratta di qualcosa di cui sei certo e che ti interessa realmente.


pensa che io, ogni volta che ne ho avuto la possibilità, ho sempre partecipato alle campagne di crowdfounding   in virtù dell'interesse e del gradimento verso un servizio/articolo che mi ha attratto ed in quel caso si tratta addirittura di qualcosa "sulla carta" che non permette nemmeno di poter leggere o valutare opinioni o recensioni altrui-.


A mio avviso se una cosa interessa e se ne hanno le dovute conoscenze si deve fare l'investimento necessario per soddisfare il proprio desiderio.


in caso contrario sono solo, sempre per me, scuse per giustificare azioni alternative di dubbia natura  legale e morale.


Il mio intento non era di giustificarmi: ho semplicemente riportato un dato di fatto che testimonia che in alcuni casi (apprezzamento del prodotto) la pirateria produce degli effetti positivi.


anche se non si trattava di giustificazioni di fatto, se ci pensi, bene è una motivazione che ti stai dando e che stai dando e che probabilmente avrai già dato e darai anche in futuro ed io mi sto solo limitando a dire che le trovo delle "scuse" che non reggono ( sempre secondo me ovviamente )


Cercavo di discutere sul danno economico, perché è questo l'unico problema della pirateria. Non credo che tutte le leggi vadano rispettate alla lettera, volevo affrontare il tema dal punto di vista morale (personale). Ma come ho detto prima, in questa occasione ho dei dubbi sul mio operato e che devo ulteriormente rifletterci su.



Mi fa piacere che ti siano sorti dei dubbi :) il danno sul lato economico è certo ed indiscutibile poichè, come ho esposto più volte, non si può e no si deve mettere sul piatto della bilancia la certezza del furto con la eventuale ed improbabile ipotetica futura vendita di qualcosa derivante dalla precedente azione criminale poichè al massimo si tratterebbe, nel caso di rapporto uno ad uno ( e non è così ) di un'uscita alla pari per la società produttrice che, commercialmente ed economicamente parlando, equivale ad una perdita e fallimento poichè per sopravvivere e mantenere dipendenti e non solo ci devono guadagnare.


Comprendi quindi che il danno è non solo evidente ma certo e rilevante


Non avevo nessuna intenzione di affermare che si debba fare e/o che sia normale; era una semplice curiosità. 


Ed io non ho alcun intenzione di giudicare anche se di fatto lo faccio a causa della mia naturale indole di etichettare ma ti posso dire che la cosa non è fatta con cattiveria.  


Non me ne intendo molto di informatica ma mi risulta che i grandi servizi pirata abbiano i stessi nomi e server da anni. 


in realtà non è esattamente così se non per quelli che hanno scelto una infrastruttura che legalmente li rende inattaccabili.


Hai degli esempi di nomi di grandi servizi pirata che hanno gli stessi nomi? 


Il tuo esempio con la cocaina e/o marijuana non è molto azzeccato. Tali pratiche non avvengono in piazza e agli occhi di tutti, cosa ben diversa con questi siti famosissimo che li conoscono anche i bambini. 


credo siano punti di vista poichè ti posso dire con assoluta serenità ed esperienza personale di quasi ogni notte che l'uso di tali sostanze avviene tranquillamente "in piazza" sotto gli occhi di tutti e che la metafora dei bambini che conoscono i siti pirata equivale alla conoscenza del locale o della strada in cui andare a trovare la merce illegale di cui stiamo parlando e credo che ognuno di noi sappia dove andare se volesse mai farne uso.


Non capisco cosa ci voglia a bloccare questi grandi siti. So che è impossibile debellare tutta la pirateria ma i grandi siti?


tecnicamente non ci vorrebbe nemmeno molto, ed infatti spesso si fa pulizia ma con la medesima velocità con cui si bloccano essi rinascono sempre in zone "protette" 


Ora vorrei fare delle ulteriori considerazioni e vorrei dei pareri, se non ti dispiace.


proviamo XD 



Una volta che un film/serie è stato tramesso in tv ( non a pagamento, quindi esclusa sky, digitale terrestre, servizi a pagamento on line, ecc ecc), secondo te potremmo essere autorizzati a scaricarci quel film? 


Se per scaricare intendo eseguire una copia dal tuo apparecchio televisivo, durante la riproduzione, su un tuo dispositivo di registrazione ( dvd recorder - vecchio vcr - disco usb esterno o inrterno etc etc )  e la esegui per una tua visione personale direi che non vi è alcun problema


In questa occasione non vedo nessun danno nei confronti dell'autore.


se rispetti ciò che ho scritto sopra direi di si 


Se un film, serie tv o anime è inedito in Italia da anni, è corretto usufruirne in modo pirata con i sub? 


dipende da vari parametri come per esempio la decadenza dei diritti che permettono ad un'opera di divenire di pubblico dominio come ben spiegato anche in questo post ( lo stesso concetto si applica anche ai videogiochi etc etc ) 

 

Nel caso degli autori morti ? Non so, libri pdf di moltissimi anni fa ?


tutto come sopra 


 

 


 11/01/2016 10:03:40
TeQuila

TeQuila 26661

Non sono una femmina

in risposta a ↑

birillone, scusa il ritardo.


In una delle mie prime ed uniche lezioni di ordine erogate @matiamou sul mio post :
quale è il vostro rapporto con l'ordine?
ho descritto come :
quotare ( vedo che ne sei già capace )
linkare
per cui troverai tutto all'interno delle mie due repliche che ti ho rispettivamente linkato.

Non ti ringrazierò mai abbastanza. Era da tantissimo che volevo imparare a farlo. Ieri e oggi ho fatto moltissima pratica :D 


mmhh beh direi che è decisamente diverso nel senso che se veicoli un messaggio negativo è asai probabile che sia più facile diffondere l'abitudine negativa rispetto a quella positiva per cui la tua attività promozionalei è volta ad incitare il crimine e non altro.

Quando consiglio un film non aggiungo vedilo in modo pirata e/o rivelo come l'ho visto io, a meno che non me lo chiedono esplicitamente.


Nel caso di promozione negativa derivante da azione illegale come quella della pirateria è ininfluente poichè il costo "apparente" di scaricare lo stesso quella cosa anche se non consigliata permane anche solo per il gusto di poter convalidare la tesi negativa per cui, quasi per assurdo, anche una promozione negativa non porta a non scaricarlo ma lo fa scaricare lo stesso 


Hai ragione una volta mi è successo. Mi hanno sconsigliato un film e alla fine l'ho scaricato per verificare la tesi negativa.


Non vuole certo essere unì'accusa o offesa negativa ma ahimè non trovo altri termini per descrivere tale azione e situazione e mi fa piacere che non te la sia presa come invece è accaduto in altri commenti.

Mi offendo/irrito quando un'accusa è infondata. Questo non mi sembra il caso. Anzi, ti ringrazio per avermi fatto riflettere.


A mio avviso se una cosa interessa e se ne hanno le dovute conoscenze si deve fare l'investimento necessario per soddisfare il proprio desiderio.


Questo sarebbe il comportamento più corretto ma di fatto per pochissime cose avrei fatto questo investimento alla cieca. Di conseguenza avrei comperato molte cose in meno. Secondo me, oggettivamente, questo è un altro degli effetti positivi della pirateria. Andrebbe fatta una ricerca per vedere se lo svantaggio supera il vantaggio.


Hai degli esempi di nomi di grandi servizi pirata che hanno gli stessi nomi? 

Cineblog e TntVillage.


tecnicamente non ci vorrebbe nemmeno molto, ed infatti spesso si fa pulizia ma con la medesima velocità con cui si bloccano essi rinascono sempre in zone "protette"

Insomma. Ricordo che anni fa, dopo la chiusura di AnimeOnline e AnimeDb (grandissimi siti pirata) ci è voluto moltissimo tempo per trovare nuovi siti alla loro portata.


Se per scaricare intendo eseguire una copia dal tuo apparecchio televisivo, durante la riproduzione, su un tuo dispositivo di registrazione ( dvd recorder - vecchio vcr - disco usb esterno o inrterno etc etc ) e la esegui per una tua visione personale direi che non vi è alcun problema

No, intendo scaricare, in modo pirata, dal Web. Secondo me in questo caso non si viene a creare nessun danno. Di conseguenza non lo considero un furto e quindi condannabile dal punto di vista etico.


Ho deciso che non scaricherò mai più illegalmente film e serie tv se prima non siano stati trasmesse in tv (canali gratuiti). Per testare i giochi mi affiderò alle demo e ai Walkthrough dei vari youtubers.

Mentre i manga che leggerò, li comprerò non appena usciranno anche in Italia.

Grazie ancora per la riflessione e per il tempo dedicato allo scambio di idee.


Ps: a proposito, questa domenica sia mia madre che mia zia andranno a vedere l'ultimo film di Leonardo DiCarpio. Se non l'avessi visto, questa domenica non sarebbero andate al cinema, quindi il film avrebbe perso 10 euro. Ci andrei anche io, ma gli esami si avvicinano e non ho proprio il tempo. Comunque questo non cambia niente: farò quel che ho detto prima, volevo solo ribadire per l'ennesima volta che la pirateria ha anche degli effetti positivi.

 12/01/2016 19:05:40
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

TeQuila, 


birillone, scusa il ritardo.


ritardo? in base a cosa? XDD 


per fortuna non ci sono scadenze o tempi entro cui replicare altrimenti si che sarebbe un bel problema ;) 


Non ti ringrazierò mai abbastanza. Era da tantissimo che volevo imparare a farlo. Ieri e oggi ho fatto moltissima pratica :D 


è sufficiente l'apprezzamento che hai assegnato alla mia replica  :) 


Quando consiglio un film non aggiungo vedilo in modo pirata e/o rivelo come l'ho visto io, a meno che non me lo chiedono esplicitamente.


diciamo che è spesso inutile chiederlo poichè, solitamente, quando si è in "initimità" tale da suggerire film o esprimere i propri gusti già ci si "conosce" e si sa quali siano le abitudini o le attiività del soggetto per cui ritengo abbastanza verosimile e plausibile ipotizzare che se dichiari di aver visto un film appena uscito al cinema o magari non ancora ufficialmente uscito sia lecito desumere che il canale sia quello "illegale"



Hai ragione una volta mi è successo. Mi hanno sconsigliato un film e alla fine l'ho scaricato per verificare la tesi negativa.


CVD ( te l'ho detto non a caso o solo per parlare teoricamente ma perchè è qualcosa che ho visto fare moltissime volte e che, proprio la pirateria, rende ancora più istintivo e facile e naturale )


Mi offendo/irrito quando un'accusa è infondata. Questo non mi sembra il caso. Anzi, ti ringrazio per avermi fatto riflettere.


mi fa piacere ma aggiungo che solitamente se si viene accusati di qualcosa bisogna anche provare a pensare a cosa porta a far nascere quel tipo di azione che è spesso motivata per l'accusante.


Lo dico perchè io etichetto spesso e sin troppo spesso mi sento dire che giudico ed accuso gratuitamente ma di fatto ogni mia espressione e pensiero nasce dopo aver pensato ed analizzato determinate cose.


Certamente accade anche che qualcuno "a pelle" mi stai subito antipatico ma questo è umano e solitamente non vado a cercare il confronto se non nel caso in cui mi venga proprio richiesto ed allora "non ho peli sulla lingua"


Questo sarebbe il comportamento più corretto 

perchè lo definisci "corretto" io lo definirei il solo ed unico comportamento che si dovrebbe avere in una società civile in cui si esige che le regole vengano rispettate oppure tale richiesta vale solo quando si tocca il nostro orticello ? 


ma di fatto per pochissime cose avrei fatto questo investimento alla cieca.


scusa ma di che investimenti stai parlando? essendo che stiamo parlando di "sciocchezze" e non certo di auto o case trovo che dargli il peso ed onere del termine investimento sia eccessivo e ti preciso che ciò che sto scrivendo non è per fare i conti in tasca anche perchè lo scrivente questo mese non ha potuto rinnovare nemmeno il mese di Netflix per indisposnbibilità economica ( scrivo ciò semplicemente per non apparire come se sminuissi il valore del denaro anzi.. ) 

 

Di conseguenza avrei comperato molte cose in meno. 


non vedo il problema di tale inferiore acquisto dato che se non ce lo si può permettere non si dovrebbe voler fare il passo più lungo della gamba ma è anche vero che la nostra società porta a voler sempre e solo apparire rispetto all'essere ( ed è innegabile che tale atteggiamento ne sia una conseguenze ). ( guarda caso Amazon inaugura il servizio Amazon Pay monthly per permettere di poter fare il passo più lungo della gamba pagando a rate anche sul suo sito XD ) 


Secondo me, oggettivamente, questo è un altro degli effetti positivi della pirateria. 



Scusa quale sarebbe l'effetto positivo? che una persona che non ha titolo e possibilità di avere qualcosa la possa ottenere ugualmente? 


Andrebbe fatta una ricerca per vedere se lo svantaggio supera il vantaggio.


mi pare ne abbiamo parlato già approfonditamente e che, almeno per me, lo svantaggio ed il crimine siano le sole cose certe.


Cineblog e TntVillage.


cineblog cambia periodicamente nome


TntVillage ha bello in chiaro sulla sua home page 


Con l'entrata in vigore il 31 marzo 2014 del regolamento anti-pirateria di AGCOM, invitiamo tutti gli utenti a cambiare il servizio DNS con uno libero da restrizioni seguendo questa semplice guida al cambio DNS. L'operazione è semplice da eseguire, ma in caso di difficoltà chi utilizza Windows può usare questo piccolo software freeware: DNS Jumper 


che esplica chiaramente come la loro attività non sia "legale" e che per accedere si debbano eseguire delle azioni alternative come quelle appunto suggerite nell'esposizione e di cui ti mostro il whois che sarà esplicativo


Insomma. Ricordo che anni fa, dopo la chiusura di AnimeOnline e AnimeDb (grandissimi siti pirata) ci è voluto moltissimo tempo per trovare nuovi siti alla loro portata.


purtroppo son riusciti anche ad essere rimessi in piedi ma mi auguro che piano piano vengano debellati tutti indistintamente


Ho deciso che non scaricherò mai più illegalmente film e serie tv se prima non siano stati trasmesse in tv (canali gratuiti). 


mi fa piacere leggerlo 


Per testare i giochi mi affiderò alle demo e ai Walkthrough dei vari youtubers.


ottima scelta anche questa 


Mentre i manga che leggerò, li comprerò non appena usciranno anche in Italia.


non mi sarei mai aspettato un risultato così ottimale

 

Grazie ancora per la riflessione e per il tempo dedicato allo scambio di idee.


grazie a te


Ps: a proposito, questa domenica sia mia madre che mia zia andranno a vedere l'ultimo film di Leonardo DiCarpio. Se non l'avessi visto, questa domenica non sarebbero andate al cinema, quindi il film avrebbe perso 10 euro. Ci andrei anche io, ma gli esami si avvicinano e non ho proprio il tempo. Comunque questo non cambia niente: farò quel che ho detto prima, volevo solo ribadire per l'ennesima volta che la pirateria ha anche degli effetti positivi.


come abbiamo appurato esistono sempre le eccezioni che confermano la regola XD 

 13/01/2016 10:12:31
Dorotheia

Dorotheia 11

Commessa

Non scarico....
 18/01/2016 07:34:59
birillone

birillone 147726

Dorotheia, Ottima scelta :) 


Ti senti forse priva di qualcosa o invochi il diritto al poter obbligatoriamente vedere un film o ascoltar una canzone o giocare ad un videogioco anche se non ce lo si può permettere in quel momento? 

 18/01/2016 08:32:05
Giusy50

Giusy50 11

un pò di tutto.

bisogna sempre accertarsi se sono veri ...
 27/01/2016 18:00:29
Anubi

Anubi 53553

義, Gi 勇, Yu 仁, Jin 礼, Rei 誠, Makoto

Giusy50, Veri cosa, scusa?

 27/01/2016 18:06:12
birillone

birillone 147726

Giusy50, scusami ma non capisco a cosa stia facendo riferimento con il tuo commento :(  


Parli forse dei dati statistici?

Parli forse dei file scaricati?


per fortuna su Quag non ci sono limiti di spazio con i caratteri per cui potrai spiegarti in maniera più chiara ( se vorrai )  

 28/01/2016 09:01:13
ThunderboltShelman

ThunderboltShelman 9806

impossibile andare oltre !!

Se è per questo il 70% degli italiani ritiene giusto non mettere in prigione chi stupra e uccide..

 27/01/2016 18:40:37
Caliarco

Caliarco 3174

ThunderboltShelman, dove hai letto questo?

 27/01/2016 19:42:35
birillone

birillone 147726

ThunderboltShelman, come dice @Caliarco gradirei anche io leggere le fonti di tale notizia ( come ho pubblicato le fonti dei dati che ho esposto nel mio post )


Grazie 

 28/01/2016 09:01:15
Marti1980

Marti1980 121

Allevatrice di Labrador

ehhh... io non ritengo normale che la cultura sia di nicchia o a prezzi fuori portata dalla realtà, si guadagnerebbe di più se solo costasse di meno
 28/01/2016 13:30:16
birillone

birillone 147726

Marti1980, 


io non ritengo normale che la cultura sia di nicchia o a prezzi fuori portata dalla realtà, si guadagnerebbe di più se solo costasse di meno


pensa che io non ritengo normale che si definisce cultura la necessità di guardarsi un film oppure ascoltare una canzone o giocare con un videogioco o leggere un libro appena uscito in libreriia


le trovo tutte "belle scuse" per giustificare un atto criminale che non deve semplicemente essere compiuto.


Se non si è in grado di poter accedere a determinate cose e non ce le si può permettere non esiste scusante o motivazione che possa arrogare il diritto di rubarle.


Per i beni di prima necessità come il cibo esistono apposite associazioni che aiutano gli indigenti ma certamente "la cultura" non rientra tra queste.


 29/01/2016 09:05:58
Marti1980

Marti1980 121

Allevatrice di Labrador

in risposta a ↑

birillone, non ho detto che sia positivo la pirateria e non l'ho difesa, ho invece cercato velocemente di mettere in risalto altro aspetto - vedi, non tutto è nero e bianco, non esiste solo il SI o NO, lo Zero o il 180... 
"Se non si è in grado di poter accedere a determinate cose"
Ma stai scherzando con questa frase, vero? ha un non so che di Thor "solo i degni possono impugnare il martello" - peccato la cultura come la intendo io sia qualcosa che va molto oltre... 

 30/01/2016 10:21:40
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

Marti1980, 


birillone, non ho detto che sia positivo la pirateria e non l'ho difesa, ho invece cercato velocemente di mettere in risalto altro aspetto - vedi, non tutto è nero e bianco, non esiste solo il SI o NO, lo Zero o il 180... 


non lo hai detto espressamente ma giustificando la pirateria con quelle motivazioni stai di fatto legittimando un'azione criminale che non ha alcuna motivazione di esistere


"Se non si è in grado di poter accedere a determinate cose"
Ma stai scherzando con questa frase, vero? 


no niente affatto è una constatazione concreta reale ed assolutamente circostanziata nel prosieguo della mia replica.  


ha un non so che di Thor "solo i degni possono impugnare il martello" 

come vedi anche Thor ha un suo modello di riferimento e vi sono delle ragioni ben specifiche per cui "solo" lui lo può impugnare.


- peccato la cultura come la intendo io sia qualcosa che va molto oltre...


peccato che non ho compreso come la intendi tu dato che, per ora, hai espresso delle motivazioni che, per me, non hanno molto senso essendo di fatto delle scuse atte a proteggere e giustificare qualcosa che è ben esplicitato essere illegale.  

 

 01/02/2016 10:15:03
Julyanna

Julyanna 11

Casalinga ed altro

Dovrebbe essere rivista la legge sul diritto d'autore
 15/02/2016 18:05:17
birillone

birillone 147726

Julyanna, e come dovrebbe esserlo secondo te? 

 16/02/2016 10:51:07
Ywellowmax

Ywellowmax 91

Tuttofare, amo il faidatè, in tantissmi campi

come sopra visto che per la legalità si stapaga e spesso perprodotti di scarsissima qualità
 16/02/2016 15:15:33
birillone

birillone 147726

Ywellowmax, come sopra cosa? 


 17/02/2016 09:03:15
GENNARo-stammati

GENNARo-stammati -39

DIVERTENTE

PREFERISCO TUTTO LEGALE
 16/02/2016 22:40:02
birillone

birillone 147726

GENNARo-stammati, quindi no scarichi nulla di pirata e non guardi un film in streaming o copi degli mp3? 

 17/02/2016 10:36:09
Gianca2016

Gianca2016 11

Sportivo

Non è normale
 18/02/2016 21:12:20
birillone

birillone 147726

Gianca2016, quindi fai parte del 35% di italiani che non scarica nulla? 

 19/02/2016 09:10:19
OsvaldoLittera

OsvaldoLittera 121

Argonauta

L'etica varia come la coscienza
 20/03/2016 13:45:18
birillone

birillone 147726

OsvaldoLittera, grazie per il tuo commento.


Se vorrai spiegarlo più approfonditamente sappi che su Quag non ci sono limiti di caratteri e che puoi replicare quando vuoi qualsiasi post senza termini di scadenza.

 21/03/2016 09:20:55
giacomozaccaria

giacomozaccaria 81

Personalità artistica

Ci vogliono leggi semplici e rigorose
 24/03/2016 09:23:54
birillone

birillone 147726

giacomozaccaria, ad esempio? 


Non basta solo dire delle semplici parole e basta.


L'oggetto del post verte proprio sul come affrontare tale grave problema e ci si è ingegnati a pensare ed ipotizzare come e se ciò possa essere possibile.



 24/03/2016 09:41:08
sangallo

sangallo 5386

curioso, ricercatore e cinefilo

è normale (non corretto). Come è normale (non corretto) acquistare da venditori ambulanti
 24/03/2016 12:53:48
birillone

birillone 147726

sangallo, non ho capito però se quello che per te è normale anche se non corretto significa che lo fai anche tu dato che "così fan tutti" 


io non lo trovo accettabile ed intelligente. 

 25/03/2016 09:51:32
sangallo

sangallo 5386

curioso, ricercatore e cinefilo

in risposta a ↑

birillone,

cosa può interessare.

Ad ogni modo non ho mai acquistato da venditori ambulanti, però ho scaricato della musica. Non mi reputo perfetto, anzi; e mi fa piacere che tu, almeno dall'indignazione che mostri, lo sia.

 25/03/2016 10:52:33
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

sangallo, non sono affatto perfetto ma su queste cose non ho tolleranza.

 25/03/2016 10:54:15
cicciodeciccis

cicciodeciccis 11

appassionato di sesso

Dipende
 31/03/2016 08:35:26
birillone

birillone 147726

cicciodeciccis, scusa ma mi spieghi il significato del tuo commento?


devo porti la domanda "da cosa dipende'" oppure hai sbagliato a pubblicarlo' :) 


Su quag non ci sono limiti di caratteri quindi puoi esprimerti anche maggiormente ma ti pongo ugualmente la domanda ovvia ed "imposta" : 


Da cosa dipende ?  
 31/03/2016 08:49:05
-Mata-

-Mata- 36

Regista Teatrale

la conoscenza deve essere di dominio pubblico. è necessario altresì rispettare le leggi. per conciliare questi due aspetti servono nuovi leggi ad hoc, che possano tutelare l'autore così come il fruitore
 01/04/2016 13:02:57
birillone

birillone 147726

-Mata-, 


la conoscenza deve essere di dominio pubblico


questa frase la sento proferire molto spesso come scusante/giustificazione all'atto criminale del download di materiale pirata.


  • Mi puoi spiegare che cosa significa per te?
  • Per quale motivo tutti indistintamente  dovrebbero avere tale diritto? 
  • Pensi forse che anche internet debba essere un diritto? 


 è necessario altresì rispettare le leggi. 


questo e solo questo è necessario ( imho )


per conciliare questi due aspetti servono nuovi leggi ad hoc, che possano tutelare l'autore così come il fruitore


Ad esempio? 

 04/04/2016 07:43:41
Giulia_hross

Giulia_hross 241

Viaggiare, leggere, lottare.

Non commento :-)
 08/04/2016 17:45:39
birillone

birillone 147726

Giulia_hross, non vorrei turbarti eccessivamente ma ...


Non commento :-) 


lo hai appena fatto :( 

 11/04/2016 07:44:34
Se gli originali nn fossero a peso d oro forse nn succederebbe.....per quanto sia reato resta tollerato
 16/04/2016 14:10:30
birillone

birillone 147726

sheepdog, questa è proprio la tipica affermazione e pensiero errato di chi viola la legge e cerca una spiegazione/scusante avvalorata dal fatto che non è il solo a farlo :( 

 18/04/2016 08:31:17
sonno

sonno 61

creative

non l'ho mai fatto.non so
 19/04/2016 18:48:39
birillone

birillone 147726

sonno, come mai non lo hai mai fatto? 

 20/04/2016 07:52:31
ChristianGas

ChristianGas 116

Writer sconsiderato

Beh, se non vogliono farci entrare, chiedessero meglio la porta!
 22/04/2016 06:36:24
birillone

birillone 147726

ChristianGas, beh allora speriamo che la tua casa o la tua macchina o ogni tua cosa sia estremamente protetta e chiusa altrimenti, sulla base di quel che scrivi, mi sembrerebbe quasi che sia lecito venire a rubartele. 

 22/04/2016 08:27:20
ChristianGas

ChristianGas 116

Writer sconsiderato

in risposta a ↑

birillone, non ho detto che è lecito, ma la giustizia è concettuale, astratta. Non è lecito, non si dovrebbe, non è giusto. Ma all'atto pratico chiudo casa a chiave e sto attento a chiudere la macchina. Spero tu faccia altrettanto.

Siamo all'annosa divergenza tra teoria e pratica. Azione e conseguenza, non credo ci siano vie di uscita. Nemmeno le aiuole andrebbero calpestato, ma di fatto la gente ci fa i pic nic. 

O levi le aiuole, o alzi i recinti o spari ai trasgressori.

Il resto son chiacchiere da bar.

 22/04/2016 09:16:57
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

ChristianGas, 


birillone, non ho detto che è lecito, 


allora cosa volevi comunicare dicendo che se non vogliono ricever dei ladri in casa loro ( dato che di ladri si tratta ) dovrebbero chiudere meglio la porta?


ma la giustizia è concettuale, astratta. 


cosa? giustizia astratta e concettuale? mi dici dove vivi? 


Non è lecito, non si dovrebbe, non è giusto. Ma all'atto pratico chiudo casa a chiave e sto attento a chiudere la macchina. Spero tu faccia altrettanto.


certo che si e così fanno anche coloro che vendono le loro creazioni ma arrivano i ladri che rubano ugualmente tutto esattamente come avviene in caso di un effrazione o di un furto del proprio veicolo.


Siamo all'annosa divergenza tra teoria e pratica. Azione e conseguenza, non credo ci siano vie di uscita. Nemmeno le aiuole andrebbero calpestato, ma di fatto la gente ci fa i pic nic.


ciò che di fatto la gente esegue non è importante ma è preoccupante che qualcuno possa invece dire che è "giusto" che ciò accada se non si chiude bene la porta o che si giunga a toleraloperchè "così fan tutti"

  

O levi le aiuole, o alzi i recinti o spari ai trasgressori.


spiacente ma esiste anche l'educazione ed il buon senso ed il rispetto delle regole civili e sociali


Il resto son chiacchiere da bar.


insomma un po come quelle che hai appena esposto.

 22/04/2016 09:22:56
ChristianGas

ChristianGas 116

Writer sconsiderato

in risposta a ↑

birillone, io son pratico. Sei tu che chiacchieri.

Aspetta pure che le persone imparino il buon senso, io intanto chiudo casa. 

Ad ogni modo, non è giusto e non si dovrebbe, lo ripeto, ma se si vuole di fatto (sottolineo di fatto) impedire la pirateria occorre trovare sistemi infrangibil.

Per il resto, se leggerai i nostri farciti codici legali, ti accorgerai che le norme esposte son fattispecie astratte di fatti concreti, ovvero si applicano e diventano concrete solo a fatto avvenuto. Resta la regola, resta il divieto o l'obbligo, ma la canzone è stata scaricata lo stesso, o l'aiuola calpestata, il colpevole pagherà (forse) ammenda e siamo tutti felici.

D'altra parte, invece, alzo il recinto, nessuno calpesta l'aiuola, e siamo tutti felici.

Oppure aspettiamo che la gente impari a non fare ciò che non si deve fare: mi piacciono gli utopisti, rendono il mondo incredibilmente creativo. ☺

 22/04/2016 09:34:00
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

ChristianGas, 


birillone, io son pratico. Sei tu che chiacchieri.


punti di vista discutibili, un po meno il fatto che tu invece "offenda"


Aspetta pure che le persone imparino il buon senso, io intanto chiudo casa.


la chiudo anche io non ti preoccupare ma fai attenzione a chiuderla molto ma molto ma molto bene perchè sulla base di ciò che tu dici è lecito che entrino e rubino le tue cose


Ad ogni modo, non è giusto e non si dovrebbe, lo ripeto, ma se si vuole di fatto (sottolineo di fatto) impedire la pirateria occorre trovare sistemi infrangibil.


nulla è "infrangibile" ma non per questo si deve cercare di romperlo ed addirittura si deve giungere al punto da ritenerlo lecito e normale


Per il resto, se leggerai i nostri farciti codici legali, ti accorgerai che le norme esposte son fattispecie astratte di fatti concreti, ovvero si applicano e diventano concrete solo a fatto avvenuto. Resta la regola, resta il divieto o l'obbligo, ma la canzone è stata scaricata lo stesso, o l'aiuola calpestata, il colpevole pagherà (forse) ammenda e siamo tutti felici.


non tutti sono così indiffferenti per fortuna 


Oppure aspettiamo che la gente impari a non fare ciò che non si deve fare: mi piacciono gli utopisti, rendono il mondo incredibilmente creativo. ☺


a me invece non piacciono gli ignavi e coloro che commettono atti criminali tronfi della forza del gregge fatto poi fuggire con sguardo basso e coda tra le gambe non appena non hanno più il contorno a supporto.

 22/04/2016 09:44:45
ChristianGas

ChristianGas 116

Writer sconsiderato

in risposta a ↑

"Il resto son chiacchiere da bar.

insomma un po come quelle che hai appena esposto." ... parole tue.

 22/04/2016 09:54:46
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

ChristianGas, 


"Il resto son chiacchiere da bar.
insomma un po come quelle che hai appena esposto." ... parole tue.


Grazie ricordo ancora le mie parole ma se ami fare il pappagallo procedi pure :) 


Ho esposto la mia opinione e tu la tua e chi ci leggerà sarà in grado di stabilire cosa sia una chiacchiera da bar o meno.


Io, come ti ho già scritto, ho ben chiara la mia opinione ed il mio punto di vista

 22/04/2016 10:16:39
ChristianGas

ChristianGas 116

Writer sconsiderato

in risposta a ↑

birillone, opinione e soluzione son cose differenti.

In ogni caso, grazie per la chiacchierata.

 22/04/2016 13:21:06
birillone

birillone 147726

in risposta a ↑

ChristianGas,


birillone, opinione e soluzione son cose differenti.


 certo che sono differenti ma se hai la soluzione allora esponila ed applicala, augurandomi che non sia infrangere la legge 


In ogni caso, grazie per la chiacchierata.


figurati, sempre a disposizione.

 26/04/2016 07:37:48
birillone

birillone 147726

Per quanto "qualcuno" lo possa ritenere legale la notizia di una ennesima chiusura massiccia di servizi illegali di streaming dovrebbe far riflettere tutti coloro che lo percepiscono come una consuetudine.


Il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche ha eseguito svariate perquisizioni in differenti regioni italianee durante il blitz "Operazione Match off 2.0", sono state indagate 5 persone a cui è stata contestata la violazione dell’art.171-ter della Legge 633/41, che prevede la reclusione fino a 4 anni e una multa di 15.000 euro, e sono stati sequestrati ben 50 siti illegali e 3 server situati in Italia, mentre altri 41 che erano invece dislocati in ben 3 diversi continenti sono stati oscurati. 



Riflettete bene si ciò che fate sul web XD