birillone

birillone156171

Nonostante l'illegalità di tali siti accade anche che, in Italia, il tribunale ordinario di Roma sentenzi che non si tratti di sito pirata anche se i film al suo interno violano il copyright.


Questa è la tragicomica conclusione a cui sono giunti dissequestrando il sito Kisstube.tv che era stato oscurato in seguito all'operazione anti-pirateria Odessa che ha visto bloccati in una sola ordinanza ( cosa mai successa e vista prima ) ben 152 siti colpevoli del reato di cui all’art 171, comma 1, lettera A della legge sul diritto d’autore [fonte]


Dopo sole tre settimane dall'ordinanza eseguite il 9 novembre 2016 accade che il 30 novembre 2016 si scopre che è stato "commesso un errore"


Sostanzialmente l'attività di linking ai contenuti pirata o di embedding da YouTube non costituisce reato e quindi non è lecito sequestrare il sito che esegue tale attività.


Il "merito" di tale "successo" ( scusate le virgolette ma sono doverose ) è dell''avvocato Fulvio Sarzana di S. Ippolito, dello Studio legale Sarzana e Associati che ha provveduto, immediatamente dopo il sequestro, a presentare ricorso per conto del portale oggetto del commento.


A supporto della decisione del tribunale di Roma e del ricorso dello studio legale vi sono almeno due sentenze della Corte di Giustizia UE ( casi Bestwater e Svensson ) ove hanno sancito che la pubblicazione di link o l'embedding  di contenuti provenienti da YouTube, sebbene pirata, è lecita.


Così' facendo si manleva l'aggregatore e si sposta la responsabilità su colui che ha caricato sulla piattaforma statunitense i contenuti illegali ( parliamo di YouTube quindi Google ).


L'embedding rende non colpevole l'esecutore nonostante il contenuto che mostra e che organizza sia di fatto illegale.


Si tratta di un predente molto importante ed unico per la nostra nazione ( a mio avviso gravissimo ) dato che si sta stabilendo che "embeddare" non equivale ad avallare l'attività illegale,


Sarebbe come se il banco di un "venditore" il cui contenuto è palesemente oggetto di furti non fosse responsabile della sua messa in vendita e trovo ciò incredibilmente privo di logica ma sia che con gli avvocati c'è poco da "ragionare" :(((  


A ciò aggiungiamo che il titolare del sito oggetto di questo commento è un esperto sviluppatore del settore dell'embedding video ed addirittura autore di contenuti per squadre come Juventus e Roma ed anche  Save The Children o Illy e Telethon o nientepopodimeno che il Ministero dei Beni Culturali capirete che si tratta di una persona che sa bene cosa sta facendo ma, in virtà di tale professionalità, il Tribunale della Libertà ha riconosciuto piena legittimità al medesimo e nel documento si legge : 


"[...] il decreto di sequestro non contiene alcuna valutazione in ordine alla condizione legittimante costituita dal fumus commissi delicti, limitandosi il giudice di fase ad indicare il reato per cui si procede a carico di ignoti, senza tuttavia compiere alcuna valutazione sugli elementi in base al quale si possa ritenere integrato, a livello di fumus, l'illecito ipotizzato"
"Alla mancanza di ogni motivazione sul fumus del reato consegue l'annullamento del decreto impugnato e la restituzione, a cura del P.M., di quanto in sequestro all'avente diritto". 


io non ho parole e voi? 

 02/12/2016 09:44:55
illegale
 10/01/2017 20:04:31
birillone

birillone156171

Leunamgh, scusa ma non capisco il tuo sintetico commento.


Cosa avevi intenzione di comunicare e condividere

 11/01/2017 08:00:07
WalterMaggio

WalterMaggio81

Leggere e viaggiare, non chiedo altro.

no comment
 20/02/2017 12:32:19
birillone

birillone156171

Il nuovo rapporto della ipsos richiesto da Fapav ( l'ultimo è del 2011 )  mostra una situazione che presenta nel solo 2016 ben seicentosessantottomilionisettecentotrentottomila ( l'ho scritto in lettere, sperando di non aver sbagliato, per mostrare quanto lungo sia XD )  atti di pirateria eseguiti da 20.000.000 di soggetti da 15 anni a salire


le motivazioni sono "preoccupanti" 


e l'impatto economico sul settore è rilevante 



Su La Stampa un tal Gianluca Nicoletti ha pubblicato un video nel quale presenta un'interessantissima osservazione : 


Venti milioni circa d’italiani scaricano e guardano illegalmente film e serie tv. Lo dice il rapporto Ipsos voluto dalla Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali. Sarebbe interessante scoprire quanto l’esercito dei ladri di opere audiovisive possa combaciare con gli analfabeti funzionali che si stanno impossessando dei social network. Sarebbe desolante una provata convergenza tra chi disprezza il concetto di proprietà di un’opera con chi si sente in diritto di distruggere il senso della condivisione costruttiva, che era alla base di ogni filosofia che ha dato origine alla rete. Entrambe le categorie sono espressione di subcultura digitale: i pirati mettono in crisi il mercato della creatività, in nome di una sorta di becera rivisitazione del concetto di proprietà. “È mio quello che riesco a prendermi”. Gli analfabeti funzionali fanno regredire il senso della partecipazione verso l’oscurantismo e la superstizione, in nome di una arrabattata teocrazia che proclama: “È vero, perché lo dice la Rete”.



 08/06/2017 07:40:36
SAsds

SAsds221

Programmatore

birillone,

Dati sconfortanti, mi chiedo che ambienti sono stati presi in esame da questa ricerca: cinema, televisione, sky, netflix? Con le notizie positive che giravano su quest'ultimo pensavo seriamente che i profitti fossero aumentati.


Riguardo all'osservazione, paradossalmente, la trovo molto triste... ma per l'autore stesso.

- "Esercito di ladri di opere audiovisive.", usa brutta frase che utilizza il termine "ladri" in modo improprio. La pirateria è una cosa negativa, ma la parola pirateria ha un significato differente da quello del furto che indica il ladro. Possiamo vedere un pirata in modo peggiore di un ladro, ma il pirata è una cosa, il ladro un'altro. Infine la parola esercito è assolutamente fuori luogo, anche se d'impatto.


Una discussione riguardo gli analfabeti funzionali ci sarebbe da fare, ma anche l'idea che questi "si stanno impossessando dei social network" non ha senso. Chi dovrebbero essere questi analfabeti funzionali appena giunti sui social network?


- "si sente in diritto di distruggere il senso della condivisione costruttiva", quale sarebbe la condivisione costruttiva... quella pagata, quella disponibile legalmente e in modo gratuito o che altro?


- "era alla base di ogni filosofia che ha dato origine alla rete", potrei sbagliarmi ma non c'è stata alcuna filosofia che ha dato origine alla rete. Prima è nata la rete e poi le filosofie che la riguardano. Alcune di queste filosofie sono a sostegno della pirateria, altre sono a sostegno dell'utilizzo di determinati contenuti, anche in seguito a un pagamento, ma senza limitazioni sul contenuto stesso. (Visto che di solito si paga ma si viene limitati sull'uso). Altre riguardano l'open source, il free software, altre ancora si concentrano sulle informazioni, ecc... ed ecc...

C'è ne sono veramente tante e volerle inglobarle tutte sotto una propria visione è sbagliato.


- "subculura digitale", in modo dispregiativo (almeno io la stò leggendo in questo modo), quando in se il termine "subcultura" non ha nulla di negativo.


- "oscurantismo", fuori luogo.


Concludo con questa frase:

"Sarebbe interessante scoprire quanto l'esercito dei ladri [...] possa combaciare con gli analfabeti funzionali", non mi viene un aggettivo per quanto riguarda questa frase ma tento di spiegare cosa non funziona.

Si parte da una supposizione e ci si costruisce tutto un discorso sopra, mischiando argomenti differenti fra loro quando fra questi non esiste alcun collegamento logico.

Si lancia una pietra e si nasconde la mano. L'osservazione non dice espressamente che c'è un collegamento, lo lascia intendere, quel che rimane dopo averlo letto è comparare gli "analfabeti funzionai" con i "pirati".






 08/06/2017 11:28:11
birillone

birillone156171

in risposta a ↑

SAsds, 


Dati sconfortanti, mi chiedo che ambienti sono stati presi in esame da questa ricerca: cinema, televisione, sky, netflix? Con le notizie positive che giravano su quest'ultimo pensavo seriamente che i profitti fossero aumentati.


Da quel che ho compreso hanno intervistato solo 1.500 persone chiedendo  quanti file pirata avessero scaricato o anche solo guardato in streaming nel corso degli ultimi 12 mesi ( trattasi quindi quindi di dati molto discutibili ma, per me, veritieri e significativi ) 


"Esercito di ladri di opere audiovisive.", usa brutta frase che utilizza il termine "ladri" in modo improprio. La pirateria è una cosa negativa, ma la parola pirateria ha un significato differente da quello del furto che indica il ladro. Possiamo vedere un pirata in modo peggiore di un ladro, ma il pirata è una cosa, il ladro un'altro. Infine la parola esercito è assolutamente fuori luogo, anche se d'impatto.


non concordo assolutamente il pirata è un ladro punto e basta ed il solo tentativo di creare una distinzione e differenziarli in qualche modo genera tutti quei se e ma che portano ad obrobri ed orrori interpretativi e percettivi come accaduto ad esempio nel caso del "furto per fame" che non è stato ritenuto reato.


Trovo ciò "triste" perché si contribuisce ad una distorsione della realtà facendo divenire "lecito" l'illegale presentando una serie di possibili "giustificazioni/spiegazioni" che hanno fatto si, anch in questo post di poter giungere all'incredibile affermazione che la cultura è di tutti ( identificando la cultura nei film - musica - libri - etc ) o ancor peggio nella giustificazione del costo eccessivo dei cinema etc etc 


Ridicolo oltre che preoccupante ( imho ) 


Una discussione riguardo gli analfabeti funzionali ci sarebbe da fare, ma anche l'idea che questi "si stanno impossessando dei social network" non ha senso. 


non capisco proprio perché non abbia senso.




Chi dovrebbero essere questi analfabeti funzionali appena giunti sui social network?


Tutti coloro che giungono, con eccessiva facilità a causa del fatto che Internet viene addirittura percepito come un diritto ( senza mai pensare al fatto che ad ogni diritti corrisponde un dovere ), sui Social e ritengono, in nome di uno strano concetto di libertà, di poter fare di tutto


L'analfabetismo funzionale, per definizione dell'Unesco indica una


persona incapace di di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità


Quante persone conosci che sono in grado di distinguere una notizia vera da una falsa?


Io per fortuna svariate ma, ahimè, anche molte più che non ne sono in grado e che condividono a raffica senza nemmeno dedicarsi al pensiero di ciò che stanno facendo ( ne pagheranno le conseguenze con il Search Graph e Facebook Search e poi, probabilmente, piangeranno lacrime di coccodrillo )    


Anche un certo Umberto, dopo aver ricevuto la laurea Honoris causa in comunicazione e cultura dei media ha dato una definizione per me esemplare :


“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”,


e pensa che è stato anche coniato, da Enrico Mentana, un nuovo termine ad indicare questa particolare categoria di soggetti ed è " WEBETE " che è la crasi ( mescolanza tra due termini ) delle  parole "web" ed "ebete" dato che assomiglia incredibilmente all'analfabeta funzionale che inizia la sua vita nei Social Network e, come nel caso dei malati hikikomori, ( presenti anche in Quag )  non ne esce nemmeno più.


- "si sente in diritto di distruggere il senso della condivisione costruttiva", quale sarebbe la condivisione costruttiva... quella pagata, quella disponibile legalmente e in modo gratuito o che altro?


le tue domande suonano provocatorie e tendenziose dato che, almeno per me, è palese a quale tipo di condivisione si rivolgesse l'autore dell'intervista e ritengo che chiunque si ponga tale dubbio dinanzi a tale video abbia "solo" intenzione di distogliere l'attenzione dal fulcro della questione 


 - "era alla base di ogni filosofia che ha dato origine alla rete", potrei sbagliarmi ma non c'è stata alcuna filosofia che ha dato origine alla rete. Prima è nata la rete e poi le filosofie che la riguardano.


punti di vista.


Si potrebbe anche pensare che la rete sia nata come conseguenza di una "filosofia" ma non vedo il problema di questa tua ulteriore osservazione che, a mio avviso, come ho scritto nel precedente passaggio pare voler semplicemente deviare l'attenzione da un concetto talmente semplice ed evidente che è incredibile pensare che non si veda.


la filosofia dell'Open Source è alla base del "web antico" e per fortuna esiste ancora chi vi crede. 


Alcune di queste filosofie sono a sostegno della pirateria, altre sono a sostegno dell'utilizzo di determinati contenuti, anche in seguito a un pagamento, ma senza limitazioni sul contenuto stesso. (Visto che di solito si paga ma si viene limitati sull'uso). Altre riguardano l'open source, il free software, altre ancora si concentrano sulle informazioni, ecc... ed ecc...
C'è ne sono veramente tante e volerle inglobarle tutte sotto una propria visione è sbagliato.


Non si tratta di una propria visione ma di una doverosa analisi derivante dalle conseguenze che si stanno verificando e riscontrando sul web a causa anche e particolarmente di questi analfabeti funzionali 


- "subculura digitale", in modo dispregiativo (almeno io la stò leggendo in questo modo), quando in se il termine "subcultura" non ha nulla di negativo.


Ogni termine può avere una sua interpretazione negativa per cui ritengo che possa essere utilizzata per ogni scopo che ci si prefigge specie se nell'ambito di una comunicazione chiara ed esaustiva e non volgare come quella del soggetto intervistato 


- "oscurantismo", fuori luogo.


non replico nemmeno 


Concludo con questa frase:
"Sarebbe interessante scoprire quanto l'esercito dei ladri [...] possa combaciare con gli analfabeti funzionali", non mi viene un aggettivo per quanto riguarda questa frase ma tento di spiegare cosa non funziona.
Si parte da una supposizione e ci si costruisce tutto un discorso sopra, mischiando argomenti differenti fra loro quando fra questi non esiste alcun collegamento logico.


un poc come hai fatto tu con questa replica insomma :) 


Si lancia una pietra e si nasconde la mano. L'osservazione non dice espressamente che c'è un collegamento, lo lascia intendere, quel che rimane dopo averlo letto è comparare gli "analfabeti funzionai" con i "pirati".


Lascia intendere che quella è una sua opinione e la condivide con il mondo in cerca di un confronto ed un'analisi a tal riguardi.


Il collegamento potrebbe assolutamente esservi ma è altrettanto vero che, per colpa della disinformazione fatta in ambito di pirateria 8 tu stesso ne hai fatta al principio ) siamo giunti ad un livello di penetrazione tale della pirateria che non è nemmeno "una vergogna" dire che si guardano i film in streaming o che si scarica qualcosa dal web anzi "fa pure figo" dirlo agli amici o ostentare la visione del film appena uscito al cinema etc etc   


P.s. ho fatto una enorme fatica a leggerti e replicare per cui ti consiglio di utilizzare la funzione di block quote che, se non sai usare, è esposta nel post dedicato a come usare Quag che ti invito a leggere e, spero, applicare. 



 09/06/2017 06:42:50
SAsds

SAsds221

Programmatore

in risposta a ↑

birillone, 

Chiedo scusa in anticipo per la mancanza dei blocchi di citazione, ma sul telefono non riesco a far comparire alla selezione del testo la barra delle opzioni. 

Detto questo per evitare di arrecare disturbo mi limiterò a commentare riguardo solo a un singolo argomento, quello che mi preme di più: la distinzione fra pirateria digitale e furto.


La pirateria digitale comprende determinati atti, con le loro sottocategorie, che non sono associabili al furto, anche se non esistesse il concetto di "pirateria digitale" per il motivo per cui anche con il furto si indica un determinato e preciso reato.


Se venisse considerato semplicemente furto, sarebbe il primo passo per renderlo legale, sempre se non si amplia il concetto stesso di furto, creando un caos imbarazzante... visto che questo ragionamento si può applicare anche su altri argomenti.

Sesso con minori e pedofilia, due concetti che molti tendono a mischiare (come furto e pirateria), la prima è una linea messa dalla società, la seconda è una linea che separa due stati fisici e psicologici differenti.


Togliere le due parole, lasciando quella considerata politicamente, socialmente giuridicamente e moralmente più grave perché... perché si, non mi piace chi fa atti di pirateria e quindi deve essere visto socialmente come chi ruba. Senza fare un serio discorso sopra, dove il pirata può anche essere visto peggio da chi ruba, magari solo per il fatto che riguarda cose più superficiali (tento di darti degli spunti) è sbagliato. Un segno di ignoranza (se non si comprende la differenza) e di disinformazione.


Se un analfabeta funzionale è chi non comprende un testo allora cos'è chi non comprende la distinzione fra due parola?




 09/06/2017 17:10:30
birillone

birillone156171

in risposta a ↑

SAsds, 


birillone,
Chiedo scusa in anticipo per la mancanza dei blocchi di citazione, ma sul telefono non riesco a far comparire alla selezione del testo la barra delle opzioni.


purtroppo da mobile non funziona 


La pirateria digitale comprende determinati atti, con le loro sottocategorie, che non sono associabili al furto, anche se non esistesse il concetto di "pirateria digitale" per il motivo per cui anche con il furto si indica un determinato e preciso reato.


tutto questo "distinguere" è dannoso e crea questa sensazione di lecito di cui ho eloquentemente scritto sia nel post che nella replica a te stesso.


Sesso con minori e pedofilia, due concetti che molti tendono a mischiare (come furto e pirateria), la prima è una linea messa dalla società, la seconda è una linea che separa due stati fisici e psicologici differenti.


MI pare decisamente azzardato questo tuo esempio ma comprendo che se per te la pirateria è una linea messa dalla società stiamo proprio discutendo "del nulla" 


Togliere le due parole, lasciando quella considerata politicamente, socialmente giuridicamente e moralmente più grave perché... perché si, non mi piace chi fa atti di pirateria e quindi deve essere visto socialmente come chi ruba. 


non comprendo questo tuo passaggio ma di certo non equiparare chi compie atti di pirateria a chi ruba è uno sbaglio ed un errore e crea ciò che si è creato sino ad oggi 


Senza fare un serio discorso sopra, dove il pirata può anche essere visto peggio da chi ruba, magari solo per il fatto che riguarda cose più superficiali (tento di darti degli spunti) è sbagliato. 


I tuoi "spunti" non servono a molto dato che si basano su un concetto fallato in partenza 


Un segno di ignoranza (se non si comprende la differenza) e di disinformazione.


Spiacente ma non mi ritengo affatto ignorante in tale ambito e considero la pirateria un furto 


Se un analfabeta funzionale è chi non comprende un testo allora cos'è chi non comprende la distinzione fra due parola?


Mah io mi preoccuperei piuttosto di chi vuole necessariamente trovare una differenza tra du sinonimi ma è evidente che tu preferisca questo genere di attività e posso solo dispiacermi per te sperando che pochi soggetti posano seguire il tuo "credo" 

 12/06/2017 06:46:23
SAsds

SAsds221

Programmatore

in risposta a ↑

birillone, non sono sinonimi.

Mi spiace, sinceramente inizio a chiedermi cosa ti spinge a deformare i fatti solo per considerare il furto (che ha una sua definizione) e la pirateria (che ha la sua definizione) la stessa identica cosa perfino dei sinonimi.


In particolare quando ti prendi la briga di prendere la definizione esatta di analfabeta funzionale, ma ignorare quella di furto e pirateria, dando sfoggio a una mancanza di coerenza, quella che tanto sbandieravi in quei link.


In ogni caso si... sono linee sociali, ovviamente lo sono. Questo non ne fa perdere il valore, ma ogni singola legge è una linea sociale per la convivenza civile. Non capisco cosa ci sia da scandalizzarsi.

 12/06/2017 20:59:13
birillone

birillone156171

in risposta a ↑

SAsds, 


... inizio a chiedermi cosa ti spinge a deformare i fatti solo per considerare il furto (che ha una sua definizione) e la pirateria (che ha la sua definizione) la stessa identica cosa perfino dei sinonimi.


ed io "inizio a chiedermi" ( in realtà, purtroppo, non ne ho bisogno ) come mai si tenti sempre di giustificare atti criminali ma ho già la mia risposta avvalorata oltremodo dalla serie di commenti e repliche scaturite da questo post


per il resto è meglio non andare oltre dato che non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare e sul fatto che tu "no capisca" mi è parso evidente sin dal principio ma ho ugualmente provato ad erudirti pur se senza risultato.  


  

 13/06/2017 06:34:20
SAsds

SAsds221

Programmatore

in risposta a ↑

birillone, 

In un discorso fra due persone, non si sa mai con sicurezza chi sia il sordo, non essere arrogante.

La mia è una correzione semantica, io stò analizzando il significato delle parole.

C'è un contrasto semantico fra pirateria e furto.


Questo ignori.

 13/06/2017 12:10:41
birillone

birillone156171

in risposta a ↑

SAsds, tu forse ignori che all'epoca della creazione del post scelsi addirittura ben TRE interessi e tra questi NON ho messo "lingua italiana" per cui la disquisizione semantica può anche concludersi qui.


Saluti

 13/06/2017 12:35:34
SAsds

SAsds221

Programmatore

in risposta a ↑

birillone,

Non so cosa risponderti, più va avanti il discorso è più questo diventa superficiale.


Giustificare un discorso con "non ho messo fra gli interessi la lingua italiana", nemmeno la logica e il buon senso se per questo.

Ridicolo.


 13/06/2017 15:01:04
birillone

birillone156171

in risposta a ↑

SAsds, 


birillone,
Non so cosa risponderti, più va avanti il discorso è più questo diventa superficiale.


non devi obbligatoriamente replicare


Giustificare un discorso con "non ho messo fra gli interessi la lingua italiana", 


non giustifico nulla ma provo a spiegare ad un interlocutore che ha scelto una strada  "senza senso" che non è quella indicata dagli interessi associati al post.


Se avessi voluto disquisire  sulla semantica o sulla lingua italia e sull'appropriata definizione utilizzata per indicare la pirateria avrei certamente scelto una presentazione differente ( cosa che NON ho fatto )


Eppure tu hai scelto di proseguire a martellare su una inutile distinzione linguistica che non ha alcun senso e logica se non in un salottino radical chic oggettivamente inutile.


Chi compie atti di pirateria esegue un atto criminale ed illegale e ruba qualcosa; se a te piace non utilizzare il termine FURTO fai pure ma è un tuo problema e basta.

   

nemmeno la logica e il buon senso se per questo.


infatti non ne hai proprio alcuna


Ridicolo.


su questo concordo  le tue interazioni sono state proprio ridicole

 14/06/2017 06:18:11
birillone

birillone156171

Finalmente giunge qualche cenno forte da parte della UE che con una storica sentenza sulla pirateria dichiara illegale Pirate Bay rivoluzionando però il concetto di responsabilità per gli intermediari ( leggasi Google o Facebook ).


la conseguenza di queste sentenza è che i colossi del settore potranno essere assoggettati a pesanti sanzioni per i contenuti illegali che i loro utenti caricano sulla piattaforma di cui sono proprietari facendo così decadere il principio della non responsabilità sancita solitamente da termini e Condizioni e contratti accettati, ma mai letti, dagli utenti all'atto dell'iscrizione.


Di fatto è un'ammissione del bassissimo livello a cui il web è giunto ma è anche, purtroppo, il solo atto che, a mio avviso, si potesse fare perché gli utenti, come scritto in questo post e letto nei vari commenti, hanno una percezione assolutamente distorta del furto che stanno commettendo eseguendo atti di prateria.


La Corte Europea ha chiaramente esposto che quando gli utenti caricano sulle piattaforme web  qualsivoglia forma di contenuto che sia esso 


  • video, 
  • musica 
  • immagini
  • etc etc 


stanno facendo di fatto una "comunicazione al pubblico" e che quindi, nell'eventualità che tale condivisione di opere protette è palese sia necessaria l'autorizzazione del titolare. 


La Corte precisa con estrema chiarezza che gli amministratori dei siti su cui transitano tali "dati"   hanno un ruolo imprescindibile nella messa a disposizione di queste opere protette e che quindi la "comunicazione al pubblico" debba essere preventivamente autorizzata; cosa non fatta da alcun utente e non controllata dagli amministratori dei servizi sui quali si condividono tali "dati"  .


ne consegue che 


"Pur ammettendo che le opere sono state messe online dagli utenti, la Corte sottolinea che gli amministratori della piattaforma svolgono un ruolo imprescindibile nella loro messa a disposizione ad esempio attraverso l'indicizzazione dei file torrent".


quindi 


"Gli amministratori di The Pirate Bay non possono ignorare il fatto che tale piattaforma dà accesso ad opere pubblicate senza l'autorizzazione dei titolari di diritti, allo scopo di trarne profitto, dal momento che tale piattaforma genera, come risulta dalle osservazioni presentate alla Corte, considerevoli introiti pubblicitari".


Questa sentenza muterà nettamente il modus operandi di colossi come Google e Facebook poiché li richiama ad una diretta responsabilità nei confronti delle attività dei loro utenti.


la neutralità di questi contenitori sta quindi svanendo e ciò, come ho scritto prima, è una tristissima conseguenza della libertà e dell'eccessiva facilità di accesso a quello stupendo strumento che si chiama Internet e che è stato, purtroppo, lasciato nelle mani di utOnti che lo hanno, probabilmente irrimediabilmente, distrutto.


Anche il nuovo GDPR dovrà tenere conto di questa nuova sentenza e tutto ciò che nascerà da oggi in poi sarà, spero, più attento e mirato per colpire e punire i colpevoli di questi furti che sono finalmente oggetto di una più che giusta attenzione.


Purtroppo ci vanno di mezzo i responsabili dei siti che ospitano tali contenuti e probabilmente per taluni sarà difficilissimo poter gestire e controllare tale fenomeno ma è oramai oggettivamente evidente che chi permette la diffusione e condivisione di tali "dati" lo faccia spesso con la piena consapevolezza del traffico che gli porta e di conseguenza dei guadagni che raccoglie da questa scelta di cui "pagherà le conseguenze" grazie a questa storica sentenza.


 15/06/2017 08:16:03