serfista

serfista15236

nulla è impossibile

dovrebbe essere un rapporto esclusivo  tra medico e paziente molto in profondità,invece in molto casi rimane molta superficialità da parte del medico e questa cosa la trovo poco professionale...


 14/06/2015 11:46:26
ilmiozio

ilmiozio187461

Estremista di destra e di sinistra

Quando vado al laboratorio d'analisi a ritirare la cartella con gli esami prescritti, pensa che la porto al mio medico di famiglia intatta. Trovo persino irrispettoso nei suoi riguardi dare uno sguardo ai risultati, che del resto a me non direbbero niente. E non è per una forma di ancestrale devozione per la sua figura di medico, col quale del resto parlo spesso anche di cose frivole come calcio e altre cretinate.

Accanto ad ogni esame, esiste, come tutti sappiamo un parametro di riferimento, ma i valori non sono assoluti, vanno interpretati alla luce di una serie infinita di variabili, che solo il medico (di cui mi fido, altrimenti lo cambio) è in grado di leggere, anzi di decifrare. 

Direi di limitare alla piccola falegnameria (al massimo) l'incontenibile desiderio che ci pervade tutti, del fai da te.

Esistono purtroppo medici che (come in tutti gli altri campi) squalificano la professione, e devo dire onestamente che l'Ordine professionale qui non serve a niente, purtroppo in molti casi gli interessi di casta prevalgono sulla salute dei pazienti. Questo purtroppo è un fatto.

Trovate un buon rapporto, anche di tipo amichevole col proprio medico o senò cambiatelo. Internet per me ha costituito una rivoluzione da molti punti di vista, lavoro e altro. Ma la salute la lascio, finchè posso, nelle mani di chi ha speso il suo tempo sui libri di medicina.

 14/06/2015 16:22:13
Anna

Anna48400

Web Specialist

Ciao @ilmiozio nel mio intervento ho sostenuto e sostengo tuttora che il rapporto medico-paziente sia completamente da ripensare, eppure condivido buona parte del tuo approccio. Permettimi di spiegare meglio il mio punto di vista. In questo momento a me sembra che i pazienti si dividano in due grandi categorie: c'è chi si affida con molta (troppa) fiducia alla rete col rischio elevato di diagnosi e cure fai da te; c'è chi invece diffida molto (troppo) della rete e questo - correggimi se sbaglio - mi sembra il tuo caso. Entrambi questi estremi, a mio modesto avviso, non tengono conto di alcuni fattori fondamentali: chi si fida troppo delle informazioni presenti in rete non tiene conto del fatto che le informazioni in rete possono non essere corrette e soprattutto, avere molte informazioni disponibili non significa assolutamente saperle utilizzare (un po' come le analisi del sangue che hai utilizzato come riferimento, abbiamo tutti i dati, possiamo cercare il significato di ciascuno di questi in rete, ma da qui a saperli analizzare ce ne passa). Chi è troppo diffidente sottovaluta un po', la qualità delle informazioni e non tiene conto del fatto che in rete ci sono medici competenti che si mettono a disposizione dei pazienti spinti dal solo desiderio di aiutare il prossimo (c'è anche chi va in cerca solo di visibilità, ma questo è un altro discorso).

Le resistenze principali comunque non vengono dai pazienti, ma dai medici che si arrabbiano (giustamente) quando il paziente dà più credito a quanto ha letto online che alle parole del proprio medico. Per me, medici e pazienti sono chiamati entrambi ad una seria riflessione: i pazienti che non si fidano del proprio medico dovrebbero semplicemente cambiare medico, sono d'accordo con te al 100%. I medici dovrebbero chiedersi perché i loro pazienti si ostinano a cercare online delle informazioni: i pazienti vogliono giustamente capire, non accettano più di seguire delle cure o dei consigli senza capire, vogliono avere un ruolo attivo nella gestione della propria salute e questo è un bene, oltre che un diritto sacrosanto dei pazienti. Peraltro secondo me bisogna tenere conto del fatto che il paziente reclama questo ruolo attivo anche e soprattutto nella fase della prevenzione e della ricerca di un corretto stile di vita e questo è un fattore da non sottovalutare. Se ti fa piacere oggi è stata pubblicata questa Ansa sull'uso del web da parte dei giovani per la propria salute.

 15/06/2015 15:39:58
ilmiozio

ilmiozio187461

Estremista di destra e di sinistra

in risposta a ↑

Anna, La giusta misura sta nel mezzo. Ottima la tua analisi. 

Personalmente, per rispondere alla tua domanda, non è che io diffidi del web, anzi lo trovo piuttosto utile per patologie di piccolo conto, o per esempio per trovare un consiglio casomai dovessi darmi una martellata sul dito :-) .Insomma, bisogna distinguere bene le cose.

Ritengo che una certa dose di ipocondria non sia estranea ai consultatori compulsivi di patologie on-line, ma ripeto, un uso corretto e responsabile, e salvo sempre parere medico, del web, non può che essere un'ottima cosa, specie per la facilità e velocità con la quale reperire informazioni. Ma ripeto: dal raffreddore in su, è meglio rivolgersi al medico. Come dicevo io ho un ottimo rapporto col mio, ma ciò non vuol dire che sia entusiasta della classe medica: come tutti ho avuto esperienze negative in ospedali, pronto soccorso ecc, però devo dire che alla fine, tra difficoltà e malfunzionamenti vari, ho visto sempre prevalere la serietà e l'umanità di certi medici.

I problemi sono tantissimi dici bene e purtroppo il paziente non sempre è al centro dell'interesse generale. La mia fortuna è quella di avere un medico in gamba e sempre disponibile, ma c'è anche da dire che un buon rapporto si costruisce reciprocamente. 

Non ho ancora letto il link, lo farò stasera. Ciao 

 15/06/2015 16:43:39
Antares_5

Antares_548606

La libertà di essere se stessi

Ho aiutato mia madre 2 volte grazie a internet... 

Cmq, andare dal dottore per me è peggio di non so che, mi scoccia proprio. E quando " devo " mentre sono per strada ho 1000 volte la tentazione di andarmene altrove...

 10/04/2019 07:17:16
rbox68

rbox6839011

semplicemente anima

Vivo in Italia dalla fine del 2015. Piccola premessa per dire che, appena arrivati,  quando abbiamo dovuto scegliere il medico di famiglia, ci è stata consigliata una dottoressa fresca di laurea che sarebbe arrivata nel paese a giorni. Abbiamo scelto lei perchè non avevamo altri parametri al momenti e... iniziava lei ma anche noi. Tutto bene, lei simpatica, disponibile, preparata, con i miei figli super simpatica e sempre a nostro agio, quindi tutta la famiglia contenta. Anche mia suocera è passata sotto di lei dopo che per tutta una vita ha avuto un altro medico. E poi moderna, spessissimo ci siamo scritti per email e le impegnative ce le mandava così. Quindi, un rapporto idilliaco durato più di tre anni? Mmmhh, certo. Peccato che qualche mese fa si è sparsa la voce che se ne sarebbe andata. Voi pensate che nonostante il rapporto idilliaco si sia presa la briga di scrivere un messaggio e inviarlo a tutti i suoi contatti per avvertirli dell'imminente trasferimento? 

Io sto ancora aspettando ma lei si è già trasferita.

 10/04/2019 10:12:55
Antares_5

Antares_548606

La libertà di essere se stessi

rbox68, ma vieni dalla Svizzera italiana, giusto?

 10/04/2019 10:25:54
EwaMaria

EwaMaria126846

Hiraeth.

rbox68, il mio medico di famiglia è su Whatsapp, fino ad una certa è possibile comunicare con lui, poi inizia a lavorare e cala silenzio.


A dire il vero, ritengo il tuo rammarico ingiustificato, sono medici di famiglia, ma non sono di famiglia. 

 10/04/2019 12:54:47
rbox68

rbox6839011

semplicemente anima

in risposta a ↑

EwaMaria, mi viene il dubbio che tu non abbia capito bene del perchè del mio "rammarico".

 10/04/2019 13:04:08
EwaMaria

EwaMaria126846

Hiraeth.

in risposta a ↑

rbox68, quando sono stata ricoverata, mio medico veniva a trovarmi, parlava con i medici, perché riteneva che fosse il suo dovere. Il rapporto idilliaco? Sì, ma sempre tra una paziente e il medico.


No, non capisco il risentimento.

 10/04/2019 13:09:09
rbox68

rbox6839011

semplicemente anima

in risposta a ↑

EwaMaria, forse non sono stata chiara? Questa si è trasferita e non ha avvertito i suoi pazienti del trasferimento, ha messo l'avviso nell'ambulatorio che è stato visto (forse) solo da chi ha frequentato lo studio in quel periodo (due mesi), studio che è in condivisione con altri medici. Penso proprio che un minimo di rispetto e di gratitudine verso i propri pazienti doveva essere doveroso. 

 10/04/2019 13:19:23
EwaMaria

EwaMaria126846

Hiraeth.

in risposta a ↑

rbox68, ha messo il cartello, come fa anche il mio medico di famiglia, quando deve comunicare delle cose ai suoi pazienti, io non pretendo di più.


La pensiamo diversamente.

 10/04/2019 13:36:38
rbox68

rbox6839011

semplicemente anima

in risposta a ↑

EwaMaria, ho visto e non cerco assolutamente di farti cambiare idea. Trovo il comportamento di questa dottoressa assolutamente deprecabile, poco professionale e irrispettoso verso chi le ha dato fiducia.

 10/04/2019 13:42:26
EwaMaria

EwaMaria126846

Hiraeth.

in risposta a ↑

rbox68, ho la sensazione che la dottoressa in questione non abbia saputo mantenere fermi i limiti del rapporto "medico-paziente". Temo che abbia dato  la sensazione di essere molto più disponibile e vicina ai pazienti di quanto lo fosse realmente. 


Purtroppo questo errore deontologico è abbastanza frequente tra i giovani professionisti,  che per l'età, non hanno ancora la capacità di tenere il rapporti cordiali, ma fermi.



 10/04/2019 13:49:49
rbox68

rbox6839011

semplicemente anima

in risposta a ↑

EwaMaria, guarda che non è questione della disponibilità individuale del medico. Qua si sta parlando del fatto che se tu ti trasferisci lo devi annunciare a tutti perchè IO, povera deficiente, devo decidere se rimanere una tua paziente e seguirti in un'altra località oppure cercarmi un nuovo medico di famiglia. Il fatto che lei a gennaio abbia preso questa decisione e fino alla fine di febbraio è stata presente e che ha messo l'avviso lascia il tempo che trova. A mia suocera, che è stata sua paziente e che l'ha vista un sacco di volte in quei due mesi, non le ha comunicato niente. Noi no sicuramente perchè in quel periodo non abbiamo avuto contatti. Ma dico, scherziamo? 

 10/04/2019 14:01:26

rbox68, chiedi troppo.

 15/04/2019 18:36:22

"ho un'unghia incarnita, ho cercato su internet e ho scoperto di avere tre mesi di vita". 

Siamo seri per favore! 

 10/04/2019 12:06:59
Antares_5

Antares_548606

La libertà di essere se stessi

_Madelyne_, il cervello bisogna usarlo sempre! 

 10/04/2019 12:10:27
in risposta a ↑

Antares_5, non è questione di cervello, ma di conoscenza della materia. Ho avuto un problema lo scorso anno, ho cercato su internet i miei sintomi, poteva essere tutto, dalla cosa più stupida a quella più grave, e ovviamente poteva essere stress. Ho visto vari medici e alla fine ho trovato un medico che mi ha guardato e ha capito al volo il problema. Era un medico specializzato con parecchia esperienza sulle spalle. Davvero pensiamo che basti snocciolare dei sintomi per capire quale patologia abbiamo??? Davvero pensate che un consulto online, senza una visita possa essere valido?Ho già accennato altrove di aver avuto una storia clinica complessa e molto variegata, ho avuto a che fare con ogni tipo di medico e la cosa fondamentale è che si istauri un  rapporto di fiducia tra medico e paziente, ci deve essere dialogo e rispetto reciproco. Quindi non esiste il discorso come ho letto di dipendenza e subordinazione totale del paziente, ma un rapporto aperto e sincero in cui ci si possa confrontare senza remore. 

 10/04/2019 12:58:20
Antares_5

Antares_548606

La libertà di essere se stessi

in risposta a ↑

_Madelyne_, cervello nel senso che non bisogna credere a tutto ciò che si legge su internet o fare di testa propria. Io ad esempio, quest'anno ho avuto una strana macchia sulla gamba... tutto potevo immaginare, tranne che si trattasse di una reazione allergica a chissà che cosa. Ho aspettato un bel pò pensando che passava da sola, poi vedendo che non passava sono andata dal dermatologo. Infatti con le creme se n'è andato...

In certi casi però, leggere può aiutare, anche a titolo informativo...

 10/04/2019 13:11:22
in risposta a ↑

Antares_5, il punto è che non hai le conoscenze per capire ciò che leggi su internet. Oltre al fatto che spesso le informazioni online non arrivano da siti specifici, ma da blog generici o forum non qualificati. Un medico è in grado di filtrare la montagna di informazioni che si trovano in rete, una persona senza alcuna preparazione invece no. 

 10/04/2019 13:17:43
Antares_5

Antares_548606

La libertà di essere se stessi

in risposta a ↑

_Madelyne_, basta avere un pò di pazienza, forse anche troppa XD di solito se leggo qualcosa che non capisco vado a cercare cos'è, l'unico inconveniente è che la ricerca ruba un sacco di tempo...però tutto sommato mi piace leggere queste cose, quindi, per me è tempo speso bene

 10/04/2019 13:22:26
in risposta a ↑

Antares_5, se fosse stato per le cose che ho letto su internet io starei ancora male. Tra tutte le patologie che avrei potuto avere mancava proprio quella che avevo io. Mi dispiace ma internet può andare bene come informazione generica, pensare di potersi curare con consulti online è una follia. 

 10/04/2019 13:25:15
Antares_5

Antares_548606

La libertà di essere se stessi

in risposta a ↑

_Madelyne_, ma il tuo medico generico che ti diceva?

 10/04/2019 13:30:21
in risposta a ↑

Antares_5, non sapeva cosa avessi. Mi hanno rigirato come un pedalino, mi hanno visitato diversi specialisti e non ci hanno capito nulla. Poi mentre ero in ospedale per l'ennesima visita è passato casualmente un medico, mi ha dato una occhiata e mi ha chiesto se avessi fatto un esame, e alla mia risposta negativa mi ha detto di farlo, e guarda un po' era proprio l'esame rivelatore. Così sono stata in cura da lui e mi ha guarito.  Santo uomo non lo ringrazierò mai abbastanza!!! 

 10/04/2019 16:55:50
Antares_5

Antares_548606

La libertà di essere se stessi

in risposta a ↑

_Madelyne_, sei stata fortunata ad incontrarlo

 10/04/2019 17:40:12

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