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Medico e paziente: un rapporto da ripensare

L'era digitale ha aperto a milioni di utenti la possibilità di reperire informazioni di svariato genere, alcune poco attendibili, altre molto di più.


Un potenziale paziente può infatti:


- accedere a dei siti che, grazie alla selezione di svariati sintomi, gli permettono di verificare l'elenco delle malattie ad essi correlati, riuscendo a focalizzare e, al tempo stesso, restringere il campo d'indagine

- accedere a fascicoli di istituti di ricerca che riportano statistiche su malattie specifiche e terapie annesse, con relative percentuali di guarigione

- leggere interventi e articoli di medici 


A questi potenziali "nuovi pazienti", il medico (specialmente il medico di famiglia) è del tutto impreparato.

Si riportano casi, sperimentati da me in prima persona ma anche da persone a me conosciute, di insulti, minacce e atteggiamenti non collaborativi, con medici che rifiutano il dialogo con il paziente, costringendo il paziente stesso a effettuare la revoca.

Il "paziente digitale" chiede uno scambio di informazioni, ma il medico spesso non è aggiornato con le nuove terapie e ricerche o peggio ancora, non ricorda i suoi studi (e perciò è incapace di spiegare, anche in termini semplificati). 

Il medico si sente minacciato, spodestato dalla sua figura di autorità, che nell'era digitale richiede necessariamente una riconversione da figura autoritaria alla quale è ossequioso obbedire, a una figura collaborativa, amichevole e istruttiva.


I medici devono essere pronti a saper interagire con i "nuovi pazienti", pena la perdita di questo tipo di persone, che stanno aumentando esponenzialmente.


(La mia opinione personale è quella di attendermi nei prossimi trenta-quarant'anni, l'eliminazione pressoché totale di questa figura, e la contemporanea introduzione di sistemi digitali di analisi avanzata).


Che ne pensate? Vedete anche voi questo interessamento maggiore del paziente stesso nel cercare di comprendere i suoi problemi, rivolgendosi a più mezzi di informazione?


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In crescita il trend sulla telehealth (visite mediche online):

http://www.tuotempo.com/it/pazienti-sempre-piu-aperti-alle-visite-mediche-online/


 10/04/2015 21:11:17 (modificato)
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97 commenti
Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209421

Distributore di pillole rosse.

Mi chiedo in che modo un paziente possa pensare di mettere in discussione l'opinione di un medico che ha studiato e si è specializzato per oltre un decennio,  semplicemente basandosi su una ricerca su Google. 

 10/04/2015 21:15:42
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Harry_Vandenpost, ragionamento logico ma troppo semplicistico, al quale si attaccano molti medici.

A sostegno della mia tesi, esistono miliardi di persone che devono peregrinare da un medico all'altro, ricevendo diagnosi e terapie del tutto differenti.

 10/04/2015 21:38:39
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Harry_Vandenpost, attraverso google si può accedere anche ai powerpoint delle lezioni universitarie...o ai riassunti di libri universitari..e riporto casi di studenti universitari che passano esami soltanto studiando sui suddetti riassunti. Dico questo, se proprio vogliamo alludere alla superficialità delle informazioni...

E' chiaro che il paziente non si sostituirà mai al medico, ma di certo il medico deve mettersi in gioco molto di più rispetto a quel che fa a oggi.

 10/04/2015 21:42:26
Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209421

Distributore di pillole rosse.

in risposta a ↑

Myair, io sono uno studente di Medicina e ti assicuro che è impossibile passare anche uno solo dei nostri esami studiando da riassunti trovati in rete.


Comunque ognuno è libero di curarsi o non curarsi come vuole,  ma lo fa a suo rischio e pericolo. 

 10/04/2015 21:45:35
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in risposta a ↑

Harry_Vandenpost, capisco, l'hai presa sul personale!


Il mio discorso comunque non era legato alla libertà di cura, ma al dialogo tra medico e paziente.


 10/04/2015 21:48:54
Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209421

Distributore di pillole rosse.

in risposta a ↑

Myair, il rapporto medico paziente è un rapporto paritario in cui i due soggetti hanno pari dignità ma ruoli differenti. 

 10/04/2015 21:51:40
in risposta a ↑

Harry_Vandenpost, quindi hai deciso di iniziare a lavorare a 40 anni!

 10/04/2015 22:14:58
piperina

piperina15326

Interrogativa impertinente

Harry_Vandenpost, Basandosi su un articolo di Google no, ma ragionando e utilizzando le proprie conoscenze unite a fonti più attendibili, questo sì. E perché non dovrebbe? In gioco c'è la sua salute, il bene più prezioso che ha. 

Se studi Medicina, saprai che non è una scienza esatta, e d'altra parte tu stesso hai parlato di "opinione" del medico, e per sua natura un'opinione è controvertibile. Quindi perché non collaborare, il medico con le sue opinioni, il paziente con le sue obiezioni, per arrivare alla cura migliore? Anche il medico, per quanto esperto, può trarre ispirazione e accrescersi con le domande e dubbi dei pazienti più attenti. 

 09/05/2015 14:14:51

Spero che tu stia scherzando... Ma è  vero che la tendenza oggi è  essere tuttologi... Poi si fa il giro delle sette chiese,  quelle che offrono sintesi e risposte facili,  o meglio,  miracoli  e. .. E poi si torna all'origine. Stai parlando di medici autoritari e atrofizzati che non esistono più... 

 10/04/2015 21:44:07
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oliol18, gli estremi sono deprecabili, la Tuttologia è una materia che non è alla portata degli esseri umani, perché il nostro cervello non è in grado di gestire troppe informazioni simultaneamente.


"I medici autoritari e atrofizzati che non esistono più"....non so dove vivi tu, ma ve ne sono ancora a bizzeffe. Spesso sono quelli in fase di pre-pensionamento...speriamo si estinguano al più presto 

 10/04/2015 21:47:24
in risposta a ↑

Myair, si estingueranno e con loro il vecchio approccio medico autoritario, poco aggiornato e poco aperto all'approccio interdisciplinare. Trovo giusto che il paziente si informi, che sia cosciente e conoscente di ciò che gli succede, pertanto abbia il potere di scegliere e di attivare la sua piena partecipazione al percorso di salute/cura.

Mi sembra, però, esagerato prevedere la scomparsa del medico di base.

 10/04/2015 21:57:34
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oliol18, sai che sto pensando dopo aver letto quel oceano di post di farlo anch'io. .mi autocuro e se mi gira mi autopero e pure autodento, troverò un sito che mi spiega come si fa

 11/04/2015 05:30:51
in risposta a ↑

Mauriziopanebianco1, ma si... Perché andare dal dentista?

 11/04/2015 06:46:17
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in risposta a ↑

oliol18, ,non mi priverei mai delle belle infermiere,non dimentichiamoci di loro

 11/04/2015 06:49:21
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in risposta a ↑

oliol18, la scomparsa del medico di base è qualcosa di legato al futuro. 

Basta dare un'occhiatina ai film di fantascienza, che spesso hanno profetizzato la tecnologia introdotta nei decenni successivi 

 11/04/2015 09:08:08
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in risposta a ↑

Myair, su star trek c'è ancora il medico..pure oleografico

 11/04/2015 09:17:54
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in risposta a ↑

Mauriziopanebianco1, al massimo è olografico ;-)

Comunque Star Trek ha predetto il cellulare decenni prima !

Un esempio di quello che dico (una specie di "bara" che scansiona e opera da sola) lo trovate nel film Prometeus.

 11/04/2015 09:30:55
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Myair, lo visto..era solo per ricccchissimi

 11/04/2015 09:56:15
piperina

piperina15326

Interrogativa impertinente

oliol18, Esistono, esistono. Sei fortunata se non ti è mai capitato di incrociarli, ma i medici sono persone umane come noi, con le loro difficoltà e i loro punti deboli... Perciò è verosimile che alcuni possano farsi forza della loro posizione per abusare del rapporto di fiducia e, diciamolo, di bisogno, nel quale il paziente riveste una posizione del tutto subordinata e talvolta dipendente (pensiamo a chi è ricoverato o a chi non ha i mezzi per cercare altrove)

 09/05/2015 14:17:22 (modificato)
in risposta a ↑

piperina, sono favorevole al fatto che ognuno di noi sia informato sulla propria salute e pretenda tutti i dettagli che servono.  L' abuso di potere si verifica quando viene permesso,  perchè se io non sono contenta del mio medico ne consulto un' altro, anzi… secondo me dovrebbe essere una prassi quella di avere consulenze da medici diversi.  Ma che l' alternativa a un medico sia l' informazione su internet piuttosto che un' altro specialista mi sembra una posizione assurda. 

 09/05/2015 17:53:18
piperina

piperina15326

Interrogativa impertinente

in risposta a ↑

oliol18, Su questo sono totalmente d'accordo!!   

 09/05/2015 22:26:09

Seguendo il tuo discorso a breve sarà inutile mandare a scuola i bambini. Tanto su internet trovi tutto. Lezioni, metodi di insegnamento e quant'altro!

 10/04/2015 21:56:03
Harry_Vandenpost

Harry_Vandenpost209421

Distributore di pillole rosse.

albival71, e poi perché assumere un avvocato quando puoi leggerti il codice civile su Google?  ;)

 10/04/2015 21:59:45

albival71, vedi, ho ragione a voler fare la commercialista senza strumenti!

 10/04/2015 22:00:54
in risposta a ↑

oliol18, tu prova a digitare in Google e vedi cosa succede. Se ti becca equitalia tu mandali da Google a farsi pagare.

 10/04/2015 22:03:58
in risposta a ↑

Harry_Vandenpost, si tra un po ci faremo le operazioni a cuore aperto seguendo le indicazioni su qualche pagina di fb

 10/04/2015 22:05:29
in risposta a ↑

albival71, prima un bel selfie, mi raccomando! oppure durante...

 10/04/2015 22:14:08
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albival71, non hai poi detto qualcosa di tanto errato, dato che esistono già le università online, dove le lezioni sono da scaricare e l'unico contatto fisico è quello degli esami presso la sede principale.



 11/04/2015 09:09:53
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albival71, oliol18, Harry_Vanderpost, comunque non vi turbate tanto perché non penso riuscirete a vedere questo futuro, è un po' troppo lontano quello che avete profetizzato con ironia ;-D

 11/04/2015 09:11:24
in risposta a ↑

Myair, l'università online é certificata. É un'università che utilizza strumenti di tipo tecnologico per trasmettere delle conoscenze riconosciute. Ti iscrivi paghi delle rette segui dei corsi effettui gli esami. Non é un fai da te. Concordo sul confronto con il medico...non sull'idea della diagnosi fai da te

 11/04/2015 09:53:59
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in risposta a ↑

albival71, in che senso? 

L'essere umano non ce la fa a gestire da solo tutta la complessità e quindi avrà in futuro bisogno sempre più del supporto tecnologico

 11/04/2015 10:09:00
in risposta a ↑

Myair, la mia era un'argomentazione volutamente paradossale e per venirti incontro aggiungo che esiste un movimento chiamato homeschooling (sviluppato ora anche in Italia) che promuove l'istruzione familiare. In pratica la famiglia decide di rinunciate all'istruzione obbligatoria e istruisce a casa i figli. Questa scelta che trovo molto interessante peraltro nasce non tanto per la scoperta delle infinite possibilità della rete ma dalla constatazione "amara" che la scuola non é più in grado di fornire adeguati strumenti educativi e didattici alle nuove generazioni. E su questo sono molto d'accordo

 11/04/2015 10:13:31
in risposta a ↑

Myair, no scusa. Ho inserito risposta al commento sbagliato. Sono un po rimba. Ora rettifico.

 11/04/2015 10:15:01
in risposta a ↑

Myair, mi riferivo alla tua affermazione che sosteneva che non avremmo visto certi progressi futuri! Siamo troppo rompiballe quindi ben presto ci faranno la festa!?!?

 11/04/2015 10:17:30
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in risposta a ↑

albival71, non vedrete i progressi futuri nel senso che i cambiamenti saranno molto lenti e perciò vissuti quasi in maniera impercettibile. Sicuramente ne beneficeranno le prossime generazioni, che saranno abituate fin da subito.


 11/04/2015 12:08:19
in risposta a ↑

Myair, avevo intuito. Il tuo post conteneva argomentazioni più che valide. Noi siamo entrati un po come caterpillar sull'unica parte che poteva essere discutibile...chiedo venia per l'eccesso di sarcasmo

 11/04/2015 12:30:42
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in risposta a ↑

albival71,   

 11/04/2015 12:32:52

Mia moglie legge e segue tutti i possibili siti di pediatria e affini. Tutti la prendono in giro chiamandola dottoressa Gio', ma quando i miei figli stanno poco bene andiamo dal nostro pediatra (bravissimo) che ci consiglia sempre benissimo e del quale abbiamo massima fiducia. Non nego che spesso mia moglie riesca anche ad azzeccare le diagnosi (tante volte il pediatra le fa i complimenti) ma ne io ne lei ci affideremmo a conoscenze basate su internet!

 10/04/2015 22:09:30
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albival71, ci mancherebbe! Ma a volte un piccolo suggerimento può aiutare anche il dottore

 11/04/2015 09:12:32
ticonzero

ticonzero49088

Fantasma [ tra non molto ]

Il rapporto medico-paziente è di certo un rapporto delicato, sul quale si sono versati fiumi di inchiostro ed ancora oggi è ben lontano dall'essere efficacemente risolto, anzi credo che non si risolverà mai...

Diffido in modo netto del 'medico fai da te ' bisogna avere specifiche competenze per incasellare una serie di sintomi nel modo corretto....

La medicina è una sorte di 'arte' che si basa su molte informazioni, molti elementi, non è matematica, perché l'uomo è ( anche solo fisicamente ) una macchina molto complessa e se ci dovessimo mettere anche la 'psiche' di mezzo ( e la 'psiche' c'è..) la complessità aumenta ancora, se possibile...

Non è facile ed in alcuni casi neanche i medici ci riescono... a fare efficaci diagnosi....a cogliere a primo colpo nel segno....

Per fortuna vi è stata una esplosione della diagnostica (forse anche troppa ) ad ogni livello ragione per la quale molte diagnosi vengono fuori in realtà dalle macchine ( TAC, Risonanza Magnetica, ecodoppler, indagine ecografiche etc etc etc ....)

Il medico di base si orienta sulla base dei sintomi e della sua competenza, poi per ulteriori approfondimenti si serve della diagnostica per immagini ed anche questa specialità non è affatto semplice...e non del tutto scevra anche da possibili 'abbagli'....

E' legittimo che il paziente tenti di comprendere tutto ciò che lo riguardi, ma se non è esso stesso un medico, le esemplificazioni sono inevitabili...

Poi, il medico è una persona, con tutti i difetti ed i pregi del suo singolo modo di essere, e non è sempre disponibile a spiegare oltre certi limiti, sia per questioni di tempo, ed anche perché molte volte la medicina non è assoluta certezza, ma solo elevata probabilità....

Ancora il medico è a contatto con la morte e molto spesso assume un atteggiamento di difesa rispetto al paziente, il medico non è un amico che ti consola, ma solo un tecnico ( si spera ) ad alto livello...

Non facile fare il medico, credeteci !

 10/04/2015 22:17:21
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ticonzero, è molto difficile, infatti. 

Proprio per questo motivo i medici dovrebbero essere più umili e avvicinarsi a un dialogo più efficace con il paziente. 

I pazienti non dovrebbero essere trattati come dei bambini, ma con i rispetto di adulti. 

Il dialogo non dovrebbe coinvolgere più solo la sfera emotiva, ma anche quella mentale. 

Il paziente dovrebbe capire perché gli vengono prescritti certi esami oppure no, dovrebbe avere accesso al ragionamento del suo dottore.

 11/04/2015 09:17:24

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