speriamoche lo  scopo principale sia quello e non altro.
 18/03/2015 21:01:44
birillone

birillone156756

gonzalesgiuliano, e quale potrebbe/dovrebbe essere, secondo te, lo scopo alternativo rispetto a quello promosso dall'Europol?
 19/03/2015 08:34:34
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

Certo che se si arrivasse a bloccare tutto il materiale del tipo "come fabbricare una bomba in 15 minuti e fare un attentato" non ne sarei certo scontento ( anche se qualcuno seguendo le istruzioni ci resta secco per primo lui...il che non è male...)

Il problema è il confine tra la libertà di esprimere liberamente le proprie idee ( bombe ed attentati esclusi ) e la 'censura'....

 11/04/2015 22:46:21

Carissimo amico @ticonzero, libertà di espressione e sicurezza personale ,  quanto il limite 

 11/04/2015 22:50:13
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, il limite (sarebbe auspicabile che fosse )  il nostro discernimento, non sempre corrispondente con la 'censura'

 

 11/04/2015 22:54:32
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

ticonzero,


Quindi ti sentiresti più sicuro se venissero nascoste le cose?
E dimmi, quanto credi sia difficile scoprire cose di questo genere senza internet?
No perché queste informazioni sono disponibili in qualsiasi libreria cittadina quindi saresti disposto alla più totale censura per la tua sicurezza?

ooops


Pensa, è esattamente quello che accade nei paesi mussulmani, censura estrema e fanastismo al massimo.


Sicuro sicuro che funzioni?

^__^


 12/04/2015 10:33:22
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

lordmax, personalmente penso come ho già detto (non so se hai letto) comunque copio e incollo da me stesso...


Certo che se si arrivasse a bloccare tutto il materiale del tipo "come fabbricare una bomba in 15 minuti e fare un attentato" non ne sarei certo scontento ( anche se qualcuno seguendo le istruzioni ci resta secco per primo lui...il che non è male...)

Il problema è il confine tra la libertà di esprimere liberamente le proprie idee ( bombe ed attentati esclusi ) e la 'censura'....


In altri termini le idee sono le uniche 'bombe' lecite (anche se a volte ancora più pericolose ..)

Dato questo chiarimento rispondi da solo alle domande che mi hai posto...

Un saluto !

 

 12/04/2015 12:08:57
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

in risposta a ↑

ticonzero,


E poi, dopo che hai bloccato i documenti sulle bombe devi bloccare anche quelli sulla biochimica e chimica in generale.

Devi bloccare i siti che parlano dei detersivi perché ci fanno le bombe... anche i siti che parlano di fertilizzanti perché ci puoi fare le bombe... anche i siti che parlano di caccia perchè con i proiettili ci puoi fare le bombe... anche i siti che parlano di lana e cotone perché con un acido e cotone idrofilo ci puoi fare il fulmicotone... anche i siti che parlano di minerali perché con alcuni minerali ci puoi fare la polvere da sparo con cui puoi fare le bombe... non dimentichiamo i siti che parlano di libri perché ci sono dei libri che parlano delle bombe e sono tanti, pensa che anche Tom clancy in uno dei suoi libri spiega come fare una bomba.

Forse facciamo prima a chiudere internet.

Solo che poi devi chiudere le biblioteche

E poi direi di lasciare a casa da scuola i bambini perché ci sono i laboratori di chimica e fisica e ci possono fare le bombe.


Forse l'ideale è se facciamo solo leggere i libri sacri lì di cose utili non ne dicono di certo giusto?


 12/04/2015 14:09:11
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

lordmax, credo proprio che tu mi abbia scambiato proprio per un soggetto a cui molto poco corrispondo....

Qualche commento più sopra io dicevo:

il limite (sarebbe auspicabile che fosse ) il nostro discernimento, non sempre corrispondente con la 'censura'

Ma qui si legge molto poco, pazienza....

 



 12/04/2015 15:03:54
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

in risposta a ↑

ticonzero,


Lo so ma tu non ti offendi e così ti uso per i miei scopi.

^____^


Anche perché di discernimento nei nostri governanti ne vedo ben poco

 12/04/2015 17:39:47
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

lordmax, io sarei funzionale ai tuoi scopi ??

Almeno sapessi a cosa ti servo potrei collaborare od offendermi, a secondo dei casi....

Attendo, perché non ho proprio capito...

 

 12/04/2015 17:47:03
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

in risposta a ↑

ticonzero,


Hahahahaha


Eggià, adesso ti dico tutto.

^_____^


Mi sei utile per portare all'estremo le conseguenze di una eventuale censura su... qualsiasi cosa.


 12/04/2015 19:41:54
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

lordmax, fai pure quello che vuoi, ma non ti potrò ne essere avverso e neppure alleato, ho solo capito che spari nel vuoto....fai tu...e che bene a te venga...

 

 12/04/2015 21:19:23
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

in risposta a ↑

ticonzero,


Nel vuoto più o meno.


E' una tecnica parecchio più antica di me... oserei dire greca. ^___^


Se vuoi capire quali conseguenze potrebbe avere una certa azione ipotetica devi portarne alle estreme conseguenze il ragionamento.

Secondo i greci per farlo servono due cose fondamentali, un riferimento (un'altra persona che rappresenta il contradditorio) e un uditorio (le persone che ascoltano il ragionamento).


Quello che cercavo di fare era semplicemente vedere a che conseguenze potrebbe portare il censurare tutto quello che spiega come fare una bomba.


 13/04/2015 07:38:47
birillone

birillone156756

ticonzero, 


Certo che se si arrivasse a bloccare tutto il materiale del tipo "come fabbricare una bomba in 15 minuti e fare un attentato" non ne sarei certo scontento ( anche se qualcuno seguendo le istruzioni ci resta secco per primo lui...il che non è male...)


La vedo veramente dura, anzi impossibile, però ho compreso il senso della tua affermazione che a mio avviso può avere una sua concretizzazione solo ed unicamente nel momento in cui vi sarà una reale certificazione dell'identità degli utenti del web.


Il confine tra la libertà di esprimere liberamente le proprie idee e la 'censura' può apparire, per taluni, come labile ma io lo trovo invece molto chiaro e preciso ed è disciplinato dalle leggi della società in cui viviamo.


Certamente il discorso esposto da @lordmax  non fa una grinza ed è ben chiaro che una ampia interpretazione di tali norme potrebbe, teoricamente e per assurdo, portare ad una censura quasi assurda ma è ineccepibile l'evoluzione del concetto che ha esposto per cui vi è ben da riflettere su come ciò possa essere messo in pratica.


Io ho delle idee che, tendenzialmente, porterebbero verso la terrificante direazione descritta però, nonostante ciò, non ho in mente soluzioni alternative di facile applicazione.


Tu ne hai? 

 13/04/2015 09:47:31
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

in risposta a ↑

birillone,


Esiste una soluzione estremamente facile e assolutamente inapplicabile.

Si chiama cultura.

Non deve esistere la censura, ogni informazione deve essere disponibile a tutti, sempre e in ogni forma.
Non deve esistere una elite culturale di alcun genere, se non quella dettata dall'interesse per un argomento (nel senso che è ovvio che i medici saranno esperti di medicina e gli astronomi di astronomia e via dicendo).
Devono sparire i fuffari, quelli che ti vendono una fialetta di acqua distillata a 18 euro perché sei un boccalone che crede all'omeopatia... e via dicendo.


In sostanza deve essere aggiornato il concetto che ognuno ha il diritto di dire quello che pensa.

NON E' VERO!

Ognuno ha diritto di dire quello che pensa di un argomento se e solo se prima si è informato al riguardo.

Altrimenti continueremo ad essere una società di boccaloni e idioti.


 13/04/2015 10:18:35
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

lordmax, plauso per l'espressione nei confronti dell'omeopatia che condivido in toto.


Anche per quanto riguarda la cultura sono assolutamente vicino al tuo pensiero ma come pensi che tutti possano accedere a tale cultura che non è evidentemente alla portata di tutti per una miriade di motivazioni.


Non ultima la possibilità economica di poter studiare per farla accrescere e/o specializzare?


Prendendo spunto dalla tua conclusione :  


Ognuno ha diritto di dire quello che pensa di un argomento se e solo se prima si è informato al riguardo.
Altrimenti continueremo ad essere una società di boccaloni e idioti.


Come impedire ai fuffoni tuttologi di aprire bocca e dargli aria oppure, ancor più facilmente, accendere un pc e scrivere ovunque vogliano qualunque cosa gli passi per la testa.


Pensa al danno che si genera quando a scrivere "fuffanate" è una figura che ha un certo seguito e che per qualche astruso misterioso motivo è definito un Vip o un influencer della rete ?

 13/04/2015 10:49:49
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

in risposta a ↑

birillone,


Quello dell'accesso alla cultura è unuo dei problemi più importanti della società moderna.

Per fortuna ci sono molti strumenti oggi in particolar ele università online che possono aiutare in questo.


Ed una volta che le persone abbiano una cultura scientifica e non solo (perché serve una cultura scientifica oggi, non è evitabile, ma va affiancata ad una buona cultura generalistica che possa appoggiarla) maggiore di quella attuale i truffatori fuffologi verranno zittiti automaticamente.

Se quando un capitano striker qualsiasi spara una delle sue idiozie sulle scie chimiche coloro che lo seguono sapessero quanti errori di climatologia, geologia, fisica, trigonometria etc è riuscito a mettere in una sola frase, le sue speranze di ottenere dei soldi dai gonzi diminuirebbero drasticamente.


 13/04/2015 11:36:49
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

lordmax, condivido con te la preoccupazione per l'accesso alla cultura però il problema non è solo legato alla possibilità tecnica di accedervi ma anche alla possibilità fisica e reale di farlo.


Mi spiego meglio : 


Anche se tutti potessero accedere alle università on line, magari anche gratuitamente, non è assolutamente detto che ciò sia possibile perchè molte persone devono lavorare per campare e/o mantenere la loro famiglia e non possono certamente "perdere tempo" studiando ( tra virgolette ed in corsivo perchè non la ritengo una perdita di tempo ma era per far capire il concetto ).


Per questo motivo dico che non potranno essere tutti acculturati ed allora come fare ad evitare che certi "fuffoni" aprano bocca o premano i tasti su di una tastiera a cui, con ancor più facilità possono avere accesso?


In un mondo perfetto, ed ahimè teorico, tutto ciò che dici si avvererebbe in men che non si dica ma al momento ciò non è possibile e mi chiedo come poter mettere un freno a tale fenomeno che genera un eccesso di informazioni o un abuso dell'uso dello strumento di internet.


Iniziano a prendere piede dei sistemi di "fact checking" che io apprezzo enormemente ed anche il web in un certo qual modo è una sorta di grande servizio di fact checking ma, per ora, troppo indefinito ed ingestito ( direi più che è ingestibile per ovvi motivi ).


Tu che ne dici?

 14/04/2015 07:36:51
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

in risposta a ↑

birillone,


Ti rispondo con una citazione


Noam Chomsky, uno dei più grandi esperti di comunicazione al mondo, ha elaborato la lista delle 10 strategie della manipolazione delle masse.

La strategia 7 è la seguente: "Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità".

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.

La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".

 14/04/2015 07:44:16
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

lordmax, ammetto la mia abissale ignoranza dato che non ho idea di chi sia e ti ringrazio per avermelo fatto conoscere ( quantomeno la sua settima strategia che pare essere molto seguita dai nostri politici ) 


Alla luce di questa strategia, che è abbastanza evidente da almeno un paio di decenni abbondanti a livello politico nazionale, come credi che possa essere risolto il problema che tu stesso hai posto nel tuo commento e cioè la mancanza di cultura che abbiamo, credo, appurato non essere accessibile a tutti per una serie di ragioni ?


Giustamente tu dici che la soluzione a "questo male", senza dover applicare una censura che porterebbe all'epilogo ben descritto nello scambio di commento con @ticonzero  ,   è la cultura ma se non vi si riesce ad accedere per : 


  • questioni economiche
  • questioni politico-sociali


Come facciamo ad ottenere quel risultato in attesa che veramente tutto ciò possa mai realmente concretizzarsi?

 14/04/2015 08:02:31
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

in risposta a ↑

birillone,

Devi leggere di più... anzi devi leggere e basta. ^____^


L'accesso alla cultura, per quanto riguarda il nostro paese ovviamente, non è più una questione economica, oggi si può accedere a pressoché tutto quello che si vuole a costo zero o molto contenuto.

Ovviamente non sto parlando di prendere una laurea o un diploma, quello è un percorso di studio standardizzato e con costi molto elevati in termini di denaro e tempo.

Ma la cultura non è la somma dei diplomi e lauree che una persona ha.

Conosco persone con più di una laurea che classificherei come capre immonde e persone con la licenza media che hanno una cultura a livello di premio nobel.


Il vero problema nell'accesso alla cultura è la campagna di ignoraza che viene portata avanti dalle religioni organizzate e dai governi che porta le persone delle fasce più basse ad una accidia immensa nei confronti dello studio.


Come si risolve?
Con l'esempio.

Non credo esista altro sistema.


Io faccio il coach tecnico per scrittori.

Di tanto in tanto uno scrittore mi contatta e mi chiede come posso aiutarlo, la mia prima domanda è sempre "quanti libri leggi all'anno?"

Se la sua risposta è un numero inferiore a 10 non sarà mio cliente e gli spiego il perché.


Lo stesso vale in tutti i campi, se vuoi imparare qualcosa devi studiarlo e praticarlo, non ci sono alternative.


 14/04/2015 08:34:10
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

lordmax, Birllone devi leggere e basta è un'affermazione che, detta a me, ha tutto un suo significato ( dato che non mi piace leggere e non lo faccio )  :)


Dici bene quando asserisci che la cultura non è la somma di diplomi o lauree ma è altrettanto vero che la fase di acculturamento viene solitamente eseguita in virtù della potenziale applicazioni della medesima a fine lavorativo per cui, purtroppo, diplomi e lauree divengono necessari dato che la cultura personale non è sufficiente ad ottenere un posto di lavoro.


Dico ciò con molto amaro in bocca perchè anche io. come te, conosco persone laureate che si avvicinano alla consistenza di un buco nero ( inteso come vuoto assoluto ) e persone con la sola licenza media che invece sono dei maestri nella loro attività ( le mie esperienze si limitano quasi totalmente al mondo del web ma sono certo che si tratti di un modello che possa rivalersi anche in altri settori ).


L'esempio a cui fai riferimento è estremamente apprezzabile ma lo trovo concretamente poco realizzabile a meno che non si sia ricchi figli di papà ( luogo comune per definire una persona che non ha bisogno di denaro per sopravvivere ), poichè le persone normali, prima di pensare alla cultura devono pensare all'economia ed ahimè non è la materia da studiare ma è quella che si deve fare ogni giorno per arrivare a fine mese e per riuscire ad iniziarne uno nuovo.


Forse sono troppo materiale ma questo argomento mi ha toccato molto sin da piccolo perchè non ho potuto fare l'Università che avrei invece tanto voluto fare proprio per i motivi sopracitati :( 


O.T. Con rammarico vengo a conoscenza del fatto che non potrò mai essere un tuo cliente :(    

 

 14/04/2015 09:10:27
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

lordmax, scusa se ti rispondo con ritardo, mentre il ragionamento si è già sviluppato su diversi fronti....

Ammetterai che la tua allocuzione:

"Lo so ma tu non ti offendi e così ti uso per i miei scopi"

Poteva essere considerata anche un tantino inquietante .....

La 'dialettica' alla quale tu credo abbia alluso di poi, ha chiarito l'equivoco, cosa di cui ti sono grato...

Sono in buona parte quasi in totale accordo sia con quello che hai detto che anche con quanto affermato da @birillone , qui tutti parlano ( me compreso...) ma per avere diritto  alla parola bisogna davvero 'intendersene', diversamente si immette CAOS, cosa che del resto puntualmente avviene, con tutte le conseguenze, di lanciare delle idee ( idee ?? ) che sono sospese nel vuoto e pure essendo tali fanno ( funestamente ) proseliti.....

Salto a piè pari i molti passaggi e spunti vari che si sono dipanati da questa discussione perché altrimenti mi perdo e faccio perdere anche voi in una nube di parole...

Veniamo al concreto: l'istruzione

Credo che le nostre tasse non siano inferiori a quelle tasse che si pagano in paesi del tipo Svezia dove un cittadino viene preso per mano da istituzioni che (pare) funzionino a dovere....

Se hai le capacità e la voglia di studiare studi ......

Se non hai tutte queste capacità impari (professionalmente) un mestiere....

Dicono ( io non ci sono mai stato ) che quella società sia 'spersonalizzante' e che l'infelicità regni anche là... 

E' possibile che sia vero, ma vuoi mettere una organizzazione che ti segue e civilmente ti aiuta (se hai le positive intenzioni) per il lavoro, per mettere su casa, per i figli, per la pensione, per le malattie, per la socializzazione...

L'infelicità vi è anche qua, ma raddoppiata....

Insomma, concludendo, è banalmente la politica e l'atteggiamento individuale ( da cui la politica discende ) che determina le 'inclinazioni' di una nazione.....

Cambiare le nostre inclinazioni ( individuali e politiche ) non sarà cosa da poco, ma altra strada non intravedo....

Poi, forse, non è vero che è tutto nero, qualcosa funziona....

Stamattina mi sono sottoposto ad una TAC ottenuta in soli 15 giorni di attesa, ho pagato solo 60 Euro di tiket, mi sarei potuto permettere una TAC privata ? Credo di no ! Quanto avrei speso ?

Qualcosa funziona, ma la scuola va di molto migliorata, ( se lo si vuole ) ma Chomsky insegna... ( il punto 7...) e siamo d'accapo.....

Come se ne esce ?

Ah saperlo, come diceva Riccardo Pazzaglia andato anche lui tra i più....

 

 14/04/2015 09:33:48
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

ticonzero, una TAC in soli 15 giorni?


un miracolo oppure non stai bene ed hai avuto diritto all'urgenza che ti ha permesso di ottenere questo "trattamento" di cui presumo avresti fatto piacevolmente a meno.


Io ho provato, verso fine anno 2014 o primo inizio 2015, a chiedere una tac per la schiena, in seguito all'acuirsi di un fastidiosissimo e dolorosissimo blocco alla schiena, ed avrei dovuto farla ad Ottobre 2015 ( lo indico perchè data l'assurdità poteva essere anche 2016 ) 


A parte la questione sanitaria convengo con te con il fatto che la tasse sono le medesime e che per tale ragione si potrebbe avanzare una sorta di dirittto, come quello ad internet di cui ho parlato pochi giorni addietro ( a cui tu hai risposto proprio con delle parole simili a queste ) ma il problema è insito nella struttura politica e sociale del nostro paese che, quindi, non permette di poter accedere alla cultura che, come dice @lordmax    ci salverebbe tutti.


Per cui mi resta ancora il dilemma sul come riuscire a risolvere questo grandissimo problema se la cura non è oggettivamente accessibile in maniera paritaria a tutti?


In attesa che ciò avvenga si deve veramente procedere ad una censura preventiva con tutti i rischi e le conseguenze del caso?

 14/04/2015 09:45:49
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

birillone, la TAC la ho ottenuta per una (legittima) urgenza ( una biopsia positiva, Gulp !.. )

Referto pronto venerdì prossimo, quindi sino a venerdì posso dormire sonni tranquilli !

Per la censura, personalmente non sono affatto favorevole, credo di averlo detto in un qualche post precedente, tranne in quei casi ( credo palesi di per se ) quando si inneggia alla violenza, quando si inneggia al fascismo di tutte le specie ( sono moltissime)....

Si lascia campo libero a tutte le variegate follie che possono esserci in giro....

Lo dico malvolentieri, perché sarebbe più giusto che non vi fosse alcuna censura preventiva, tranne quella che può sorgere dalle nostre stesse ( mancate ) frequentazioni di certi siti.....

.....

Non sempre è così...

Cordialissimi saluti a voi tutti... 

 14/04/2015 10:02:49
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

ticonzero, CVD, avevi una urgenza e ti è "andata bene" in tutti i sensi :)


In quanto alla censura io ho dei putni di vista un po diversi nel senso che,pur conferamdno assolutamente quandto detto da @lordmax  nel vostro scambio di commenti mi trovi ugualmente a non riuscire ad essere completamente contrario all'applicazione di regole che, per quanto discutibili possano essere, sono pur sempre delle regole.


Troppe volte sul web, in seguito alla sola applicazione di regole scritte e dichiarate ci si rivolge a tali azioni etichettandole come :  


  • censura
  • razismo culturale
  • nazismo
  • etc etc ( ne ho sentite davvero di tutti i colori ) 


Tu concludi con la scelta di non frequentare certi siti che però continuano ad esistere mentre la soluzione teorica prospettata sarebbe che una cultura più diffusa permetterebbe a tutti di non farsi prendere per il naso dai soliti incantatori che gonfi di un proselitismo conseguito nel passato riescono a far muovere branchi di "pecore con il cervello spento".


 14/04/2015 10:18:59
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

birillone, chi si avvicina a certi siti sono proprio quelle persone che hanno 'spento il cervello'

Una cultura accessibile a tutti accenderebbe, invece i cervelli ( quasi tutti ...)

Insomma anche se tu hai esteso il concetto, sono in accordo con te, la cultura è il nodo, ma non facile da sciogliersi, credo tu convenga......e (ripeto per la seconda volta ) Chomsky insegna (insegnerebbe..)...

 

 14/04/2015 11:09:23
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

ticonzero, questo Noam Chomsky mi sta simpatico :)


Io convengo assolutamente sulla non facilità nello sciogliere il nodo della cultura ed è proprio in seguito a questa evidente e, credo, indiscutibile diìfficoltà che sono curioso di capire come si possa pensare di agire/reagire sino al momento in cui questo nodo non verrà sciolto.


@lordmax  parla di esempio però se si deve pensare prima a campare come si riesce a seguire un esempio di acculturamento personale ( sempre ipotizzando che il titolo ed il pezzo di carta non abbiano realmente alcun valore ) ? 

 14/04/2015 11:15:44
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

birillone, che solo se prima si magna si possa poi anche studiare è uno di quei teoremi stradimostrati...   e sempre validi, se non essenziali !!

Poi, se sei capace di progettare ( faccio un esempio a caso ) circuiti elettronici in tecnologia vattela a pesca di x micron, pure senza avere nessuna laurea in ingegneria elettronica, tu credi che non trovi lavoro ??

Viceversa un super laureato che non sappia realmente progettare i circuiti di cui sopra trova lavoro ?

( magari anche si, ma lo mettono a fare le fotocopie !!)  

 14/04/2015 11:38:00
lordmax

lordmax40386

T&P; DBA, Tech coach per scrittori, game designer

in risposta a ↑

birillone,


Salto tutte le altre risposte per dire solo due cose:


1 - Birillone tu DEVI leggere, non perché ti fa bene ma perché NOI tutti lo vogliamo. ^_____^


Per il resto è il solito discorso del gatto che si mangia la coda.

Non si può pensare alla cultura perché si deve lavorare e non si può avere un lavoro migliore perché non si ha la cultura (o i titoli) necessari.


Per fortuna però le cose stanno cambiando.

Anche se devi lavorare hal la possibilità, oggi, di iscriverti alle università (e so anche di alcune scuole superiori) che frequenti a distanza, via internet ovviamente, senza bisogno di seguire orari e percorsi rigidi.

In questo modo puoi ritagliarti uno spazio di studio tuo che ti permette di ottenere qualcosa secodno i tuoi tempi.

Questo per quanto riguarda i titoli di studio.

Se quello che si cerca sono solo le competenze invece ci sono vari modi per ottenerle, suggerisco di seguire le conferenze su ted.com, ce ne sono molte anche in italiano e sono tutte eccellenti e spaziano su ogni tipo di argomento... immagino che sia una delle fonti primarie di @birillone ^__^



 14/04/2015 12:02:42
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

ticonzero, è proprio sulla base di quel teorema, il cui nome non mi sovviene ;), che trovo difficile riuscire ad accedere alla cultura dato che vi è una precedente necessità primaria.


Giustamente @lordmax  indica che è possibile frequentare scuole a distanza senza vincoli di orari però, anche in questo caso, per poter frequentare con successo una scuola, di qualsiasi genere possa essere, è necessario avere le energie non solo fisiche ma anche mentali.


Io ho sempre lavorato la notte e, per assurdo, avrei potuto anche andare a scuola durante il giorno ma vi garantisco che dopo poco tempo che si fanno certi ritmi si crolla malamente.


Adesso ho una certa età per cui mi è più dura resistere ma anche da giovane non riuscivo ad andare mai a scuola il lunedì ed il sabato per cui non era immaginabile poter fare alcun lavoro mentale in quelle condizioni.


Sono il primo a dire che si debbano fare dei sacrifici per raggiungere degli obiettivi ma in questo caso ho come il timore che l'obiettivo oltre ad essere quasi impossibile da raggiungere, anche se lo si dovesse ma raggiungere realmente sarebbe solo una banale partecipazione senza alcuna qualità e reale utilità ( insomma servirebbe solo per avere il pezzo di carta e basta ).


Magari mi sbaglio ma, almeno per me, questa prospettiva non mi ha permesso di poter iniziare nemmeno questo percorso pur convenendo con @lordmax  che oggi le possibilità sono maggiori rispetto ad oltre 20 anni addietro.


Credo anche io che se si è capaci di realizzare il circuito vattelapesca probabilmente si trovi lavoro ma :     


  • devi dimostrare di saperlo realizzare
  • devi fare in modo che chi lo possa verificare ti voglia incontrare
  • etc etc


Convieni con me che i due primi punti sono saltati al volo grazie al pezzo di carta che non tutti possono ottenere?



 15/04/2015 07:30:08
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

lordmax, ti ho già risposto in parte nella replica@ticonzero  per cui mi limito solo a dire che mi hai "sgamato" in merito al Ted dato che mi piace moltissimo anche se non ne faccio molto uso a causa dell'elevato livello di molti degli argomenti trattati però è certamente una validissima fonte di cultura personale.


In quanto al leggere temo che si tratti di una dura battaglia perchè veramente non riesco ad avere alcun interesse nei confronti di tale attività ( esattamente come ascoltare la musica ), ma ti ringrazio per lo sforzo che da tempo stai facendo insieme anche @GCusmano  che mi ha anche promesso regalie in denaro ( poi trasformate in miseri libri ;) )  

 15/04/2015 07:30:19
ticonzero

ticonzero49308

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

birillone, non voglio farla troppo semplice perché le difficoltà ci sono e credo pure di intenderle...

Ma suoi tuoi quesiti finali:


Credo anche io che se si è capaci di realizzare il circuito vattelapesca probabilmente si trovi lavoro ma :

•devi dimostrare di saperlo realizzare

•devi fare in modo che chi lo possa verificare ti voglia incontrare

•etc etc


Quanti dotati di idoneo 'pezzo di carta' sanno poi realmente realizzare qualcosa ?

Chi realizza davvero, anche se non dotato di 'pezzo di carta' significa che non ne ha bisogno: è la sua stessa realizzazione che lo prova! ( se non è una bufola immane, cosa che a volte capita...)

Se si progetta una cosa utile e funzionale la validità del 'prodotto' convince da se...

Vi sono stai anche dei casi eccellenti...

Riporto dal web:

Joule ed il primo principio della termodinamica

James Prescott Joule (Semford GB 1818-1889) era un birraio dilettante di fisica che si è trovato a compiere un esperimento più importante di quanto lui stesso pensasse.

L’idea fondamentale alla base delle prove di Joule era capire esattamente cosa fosse il calore, al di là dell’impressione sensoriale che tutti conosciamo giacché nessuno ha avuto la fortuna di non scottarsi neppure una volta nella vita. etc etc etc...

Se ti interessa ecco il link:

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0CCcQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.isissmotta.it%2Farchivio_didattico%2Frosin-chimica%2FJoule-primo-principio-termodinamica.doc&ei=xmMuVbquKMHBOf7-gaAC&usg=AFQjCNHxhjhURJBEPZk583jGNluOm-mmdg&sig2=3A8Qlka16KzDaqDn3p0jXQ&bvm=bv.90790515,d.bGg

La tenacia e la volontà e l'interesse, insomma, alla fine valutiamo che possono essere anche delle 'carte vincenti'....  

 15/04/2015 13:18:29
birillone

birillone156756

in risposta a ↑

ticonzero, 


Chi realizza davvero, anche se non dotato di 'pezzo di carta' significa che non ne ha bisogno: è la sua stessa realizzazione che lo prova! ( se non è una bufola immane, cosa che a volte capita...)


Questo concetto vale nel momento in cui ciò che crei è talmente noto e famoso che oggettivamente diviene sostitutivo di un qualsiasi pezzo di carta.


Se il tuo oggetto parla da solo ecco che hai di fatto creato un sostituto al pezzo di carta mentre quello a cui mi riferisco io è la capacità di fare qualcosa che non può essere portata in dote dinanzi al tuo potenziale datore di lavoro che deve invece avere voglia di scoprire e darti la possibilità di dimostrare ciò di cui sei capace "a parole".


Anche nel caso di oggetto tangibile nasce in ogni caso "il problema" di riuscire a giungere al tuo interlocutore con l'oggetto in mano poichè se invece gli è già giunto per altre vie allora torniamo alla mia osservazione precedente e cioè che in realtà non ti serve il pezzo di carta perchè la tua opera è divenuta il tuo lasciapassare per qualsiasi cosa.



 16/04/2015 09:34:59

QUAG SI IMPEGNA A PROTEGGERE LA TUA PRIVACY

Cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Accettando questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.
Vedi il documento in dettaglio »


La presente informativa descrive “che cosa sono i cookie” e quali sono i tipi di cookie utilizzati da Quag nel proprio sito Web.

Che cosa sono i cookie?

Un “cookie” è un file di testo che i siti Web inviano al computer o a un altro dispositivo connesso a Internet del visitatore, per identificare univocamente il browser del visitatore stesso o per salvare informazioni o impostazioni nel browser.

Quag utilizza i cookie nel proprio sito Web?

Quag utilizza i cookie per migliorare il proprio sito Web, per fornire servizi e funzionalità agli utenti, per proporre contenuti e pubblicità in linea con gli interessi del singolo utente. È possibile limitare o disattivare l’utilizzo dei cookie tramite il proprio browser Web, tuttavia, in questo caso, alcune funzionalità del nostro sito potrebbero diventare inaccessibili.

Quali sono tipi di cookie utilizzati da Quag?

Cookie essenziali
Questi cookie sono essenziali per consentire all’utente di navigare nel Sito e utilizzare tutte le sue funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, non saremmo in grado di fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione sul Sito non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere.

Cookie funzionali
Questi cookie consentono al sito Web di ricordare le scelte effettuate dall’utente al fine di ottimizzare le funzionalità. Ad esempio, i cookie funzionali consentono al sito Web di ricordare le impostazioni specifiche di un utente.

Cookie analitici
Questi cookie consentono di raccogliere dati sull’utilizzo del sito Web da parte dell’utente, compresi gli elementi su cui si fa clic durante la navigazione, al fine di migliorare le prestazioni e il design del sito stesso, ci aiutano inoltre a comprendere ogni difficoltà che l’utente può incontrare nell’utilizzo del Sito. I cookie in questione sono utilizzati esclusivamente per le finalità correlate alla gestione del nostro sito Web.

Cookie di profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per analizzare gli interessi e le abitudini di navigazione dei singoli utenti, per personalizzarne la navigazione, per proporre contenuti, anche pubblicitari, in linea con gli interessi dell’utente.

Cookie di terze parti
I cookie di terze parti possono essere sia tecnici che non tecnici, e vengono utilizzati per migliorare l’esperienza di utilizzo del sito da parte dell’utente, per proporre contenuti in linea con gli interessi dell’utente, per pubblicità di potenziale interesse per il singolo utente. I cookie possono essere erogati direttamente dal gestore del sito sul quale si sta navigando (cookie di prima parte) o, nel caso il sito si appoggi a servizi esterni per particolari funzioni, da terzi (cookie di terze parti).
Quag utilizza cookie sia tecnici che non tecnici, anche di terze parti, al fine di migliorare l’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, ad esempio secondo il browser utilizzato, selezionando la tipologia dei contenuti visualizzati, proponendo pubblicità in linea con gli interessi per il singolo utente.
Se ti trovi sul sito Quag e visualizzi il banner informativo dell’esistenza dei cookie, accettandolo acconsenti all’utilizzo dei cookie descritti nella presente informativa e implementati nelle pagine del sito Quag.

Come si disattivano o si rimuovono i cookie?

E’ possibile disabilitare le funzioni dei cookie direttamente dal browser che si sta utilizzando, secondo le istruzioni fornite dai produttori.
La maggior parte dei browser permette di impostare regole per gestire i cookie e offre così agli utenti la possibilità di un controllo della privacy, negare la possibilità di ricezione dei cookie, modificare le scelte fatte. Di seguito sono riportate le indicazioni per la gestione dei cookie tramite le impostazioni dei principali browser, facendo ctrl+click sul nome del browser si verrà mandati alla pagina con le relative istruzioni:

Cookie di terze parti utilizzati da Quag
Durante la navigazione su Quag possono essere rilasciati cookie tecnici e non gestiti da terze parti, per finalità tecniche, statistica, per l’erogazione di pubblicità. Questi cookie sono gestiti esclusivamente da terze parti. Si riportano qui di seguito le terze parti coinvolte, i link ai loro siti e alle loro politiche di gestione dei cookie, con indicazione delle relative finalità.

Google Analytics - Cookie statistici
Cookies policy di Google

Google AdSense e DoubleClick (Google Inc.) - Cookie di profilazione
Cookies Policy in Advertising - OptOut

Newrelic e nr-data.net – cookie tecnici
Privacy Policy Newrelic

Facebook - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Facebook

Twitter - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Twitter

Linkedin - Cookie di profilazione
Cookies Policy di Linkedin

embed.ly - Cookie tecnici
Privacy Policy di Embed

Per ulteriori informazioni sulla pubblicità comportamentale e per sapere come attivare o disattivare singolarmente i cookie e avere indicazioni sui software di gestione dei cookie, è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.youronlinechoices.com/it/

Per sapere come attivare o disattivare la profilazione pubblicitaria sulle applicazioni mobile è possibile fare riferimento a questo indirizzo:
http://www.aboutads.info/appchoices

Ulteriori informazioni sul trattamento dei dati personali degli utenti da parte di Quentral possono essere consultate nella Informativa Privacy.


Questo sito utilizza cookie di profilazione per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.


Loader