ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

La velocità della luce non è superabile


 La velocità della luce non è superabile: pare che questo sia un limite assoluto intrinseco alla natura del nostro universo.

Vorrei, però che mi si chiarisse il seguente esperimento 'mentale', o, meglio il suo risultato.

Su due punti distinti dello spazio  immaginiamo si trovino due potenti fari.

La distanza tra i due punti è di 300 000 km.

Un operatore è situato esattamente a 150 000 km tra i due punti, ( cioè nel punto mediano della menzionata distanza ) aziona un dispositivo radio che permette ai fari di accendersi mediante una emissione elettromagnetica che raggiungerà esattamente dopo 1/2 secondo ed in modo contemporaneo i due punti citati.

Cosa accadrebbe ?

Accadrebbe che le luci dei due fari si incontreranno a metà strada dopo un altro mezzo secondo.

La domanda è:

Un ipotetico osservatore che 'cavalchi' il fascio di luce 'A'  con quale velocità vedrebbe avvicinarsi a lui il fascio di luce opposto ?

Non certo a 600 000 Km/sec poiché si violerebbe una legge che ritengo sia più che affermata...

Ed allora ?

Che velocità misurerebbe l'osservatore posto sul fascio di luce 'A' relativamente alla velocità di avvicinamento del fascio 'B' che viaggia verso di lui nel verso esattamente opposto ?

Grazie

Grazie in modo particolare a @giovannibattistagalimberti se vorrà rispondermi, poiché lo vedo particolarmente interessato a questa tipologia di problemi.


 06/03/2015 14:49:07
utente anonimo
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67 commenti
Questo utente si è disattivato

Queste sì che sono domande porca miseria!!! Altro che: "A ki piace la Nutella?". Promosso a mandrillo.

 06/03/2015 14:56:20
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

Complessato, 

Grazieeeee

^_^

 06/03/2015 15:49:24
Questo utente si è disattivato

Sempre a 300000 km si contrae sia il tempo che la dimensione Un ipotetico vedrebbe contrarsi l universo in due dimensioni e il tempo rispetto ad uno esterno diventare infinito

 06/03/2015 15:40:34
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

mauriziopanebianco, pure sapendo della connessione spazio temporale che appare diversa a secondo del punto nel quale si trova l'osservatore in questione, potresti spiegarti più estesamente ?

Grazie.


 06/03/2015 15:46:57
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in risposta a ↑

ticonzero, arrivo a casa e ti rispondo

 06/03/2015 15:52:24
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in risposta a ↑

ticonzero, in realtà la velocità e superata dalla stessa luce

 06/03/2015 15:53:30
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

mauriziopanebianco, fai con calma non ho fretta.....


 06/03/2015 15:54:10
Questo utente si è disattivato
in risposta a ↑

ticonzero, allora senza entrare in pericolose trasformate , quado viene emesso un fotone che sia onda che corpuscolo ,il fronte d'onda viaggia piu' veloce earriva prima a destinazione ,poi segue la cresta e poi la coda ,come un'onda nel mare

la velocita' media e' sempre quella ,poi l'informazione viene trasportata dalla cresta percio anche se arriva prima il fronte non nessuna informazione come se non esistesse ,in realta' viaggia piu veloce di se stessa

 06/03/2015 17:31:23
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑ mauriziopanebianco, sulla 'pericolosità' delle trasformate sono in completo accordo......
 06/03/2015 17:49:00

Caro amico @ticonzero , mi cogli preparato sull'argomento , come avevi previsto.

Il problema si risolve con la relatività' ristretta 

Io la ho studiata al 'università sul libro sintesi-einsteiniana che era stato consigliato dal nostro prof come testo aggiunta , tra l'altro leggibilissimo che consiglio.


Il busillis e' che le velocita' non si sommano , come aveva predetto Galileo

Se tu vai su un treno a 10 km/h ed il treno va a 100 km/h la tua velocita' e' di 110 km/h

La somma delle velocità' fra due sistemi inerziali che si muovono in moto rettilineo uniforme tra di loro e' la somma delle due velocita' , secondo la meccanica classica , e sembra anche intuitivo.


Invece secondo la relatività' ristretta bisogna applicare le Trasformazione_di_Lorentz che su wiki sono state scritte in maniera incomprensibile per un profano.

Piu comprensibili sono le slides in Ref1:


Se hai pazienza puoi leggerti il *.pdf in ref2 che mi sembra abbastanza discorsivo


Inoltre , se lo desideri , per te , mio amico , posso farti al riguardo una lezione privata in un ristorate , basta organizzare quando hai tempo , un mezzogiorno di giornata lavorativa , e potrebbe essere una idea per un ritrovo dei quag.


Ref:

http://www.ibs.it/code/9788833902784/born-max/sintesi-einsteiniana.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Trasformazione_di_Lorentz


Ref1:

http://www.fisica.uniud.it/~giannozz/Corsi/FisMod/SR2.pdf

http://www.fmboschetto.it/tde/3_1.htm


Ref2:

http://www.mat.unimi.it/users/carati/didattica/dispense/relativita.pdf


 06/03/2015 16:54:00
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

giovannibattistagalimberti, ti ringrazio davvero, sapevo che ti saresti fatto vivo presto !

Nei tempi andati mi incuriosiva molto tutta la problematica connessa agli studi di Einstein, avevo anche degli ottimi libri ( piccolini ) scritti dallo stesso Einstein ed Infield ed erano  libriccini molto interessanti e con finalità divulgative.

Lo stesso Einstein era un ottimo divulgatore delle sue stesse teorie, usando pochissime formule, ed un linguaggio estremamente comprensibile....

Lui stesso diceva che l'uomo non pensa per formule, ma secondo ragionamenti logici e intuitivi...

Quindi sapevo già della concettuale differenza tra la fisica di Newton e quella di Einstein ....con le conseguenze concettuali che ne derivavano circa le grandezze inerenti la massa lo spazio ed il tempo...

Ho posto la domanda per saperne di più ed in modo -possibilmente- semplice, bene sapendo che non è superabile il limite di 'c' in nessun modo ... almeno in questo universo.... oppure si, ma disponendo di una potenza inaudita capace di curvare tantissimo lo spazio-tempo.......

Darò una scorsa ai links che mi proponi, vedendo di capirci di più....

Il problema è il linguaggio matematico che sono in grado di seguire solo sino ad un certo punto... poi mi ci perdo....

L'idea della lezione-pranzo mi sollecita molto, ma devo attendere certi risultanze circa il mio stato di salute, risultanze che dovrei avere tra circa 20 giorni....

( te ne feci cenno tempo fa ...)

Al momento non ho la mente del tutto sgombra, ma se le cose andranno come spero, mi farà molto piacere conoscerti.

Come ti dicevo analizzerò i tuoi riferimenti con calma anche se i concetti di fondo sono complessi ma anche affascinanti.....

Ti saluto e ti ringrazio con molta cordialità...

Ed a presto....!



 06/03/2015 17:22:29
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

giovannibattistagalimberti, ho dato una rapida occhiata e dei 5 links che mi hai inviato gli ultimi tre mi sembrano tali da poterci capire qualcosa, in particolare l'ultimo ( come mi pare tu stesso mi abbia debitamente segnalato ) mi sembra il più abbordabile di tutti....

Grazie ancora....


 06/03/2015 18:25:20
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

giovannibattistagalimberti, allora ( se me lo concedi ) facciamo il primo esame....

(poi mi dai il tuo voto....)

La velocità della luce è indipendente da qualsivoglia sistema inerziale si consideri.

In altri termini facciamo un esempio concreto.


Vi è il classico treno che si muove di moto rettilineo uniforme ed in un vagone vi è un osservatore che compie i suoi bravi esperimenti sulla velocità che ha la luce che parte dal fondo di un vagone per giungere dalla parte opposta......


Vi è un secondo osservatore solidale con i binari che il treno percorre.

Anche questo secondo osservatore fa le sue brave misurazioni circa la velocità della luce che parte da un lato del vagone per raggiungere il lato opposto.

( immaginiamo che il treno sia trasparente... fatto di vetro ..)

^_^


I due osservatori confrontano i risultati a cui giungono..... Ok ?


Io ho capito che l'osservatore sul treno misura la velocità che impiega la luce per percorrere una intera carrozza e ne ricava c=300 000 km/sec


L'osservatore ( quello fermo, a terra, immobile ) se cronometrasse lo stesso fenomeno che egli vede mentre il treno gli scorre davanti al naso ( ricordo che il treno è trasparente..) misurerebbe la stessa velocità c rilevata dall'osservatore sul treno.

Ma non solo.....

Se il secondo osservatore invece che essere a terra viaggiasse su di un altro treno su dei binari paralleli al primo treno,

in modo indipendente dal senso del suo moto ( opposto o concorde )

ricaverebbe da una misura sempre la stessa velocità c  eguale a quella misurata dal primo osservatore posto sul primo treno....

Cioè c è una costante indipendente dal sistema ( inerziale ) di riferimento.....

Ho capito bene oppure non ho capito un bel niente ?

Ma dammi un voto ( please..)

Attendo....


 06/03/2015 18:47:45
in risposta a ↑

esatto caro amico @ticonzero, nel 1887 è stato fatto un esperimento il famoso Esperimento_di_Michelson-Morley .

Ti lascio il link su wiki , leggilo , è molto interessante , alla fine c'è un po di matematica , si può saltare benissimo.

Se e quando ho un attimo di tempo magari ti faccio un semplice esempio numerico.

PS:

Il GPS ha bisogno delle correzioni reltivistiche per determinate le posizioni ed il tempo preciso dei satelliti , però i progettisti quando hanno inviato i satelliti hanno fatto in modo che queste correzioni si potessero escludere con un comando da terra (mai fidarsi troppo delle teorie , così ragionano gli imprenditori).

Inutile dire che ora funziona con le correzioni relativistiche inserite.

E qui permettimi una crassa risata .......


Ref

http://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Michelson-Morley

 06/03/2015 23:35:05
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, si, sapevo delle correzioni che bisogna apportare ai segnali GPS per gli effetti relativistici derivanti dalla velocità dei segnali stessi, sapevo anche che questi 'aggiustamenti' sarebbero stati comandati da terra e non inseriti nel software (fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio ! )......

E' chiarissimo l'approccio Galileano della somma o differenza delle velocità, ancora chiare le 'correzioni' che si debbono apportare per tenere conto dell'effetto relativistico (trasformata di Lorentz)...

Dico chiaro non nel senso di avere compreso le formule, ma nell'effetto correttivo che si applica tenendo conto delle velocità dei corpi che si muovono a velocità sempre più prossime a "C"...

Ringrazio anche @Tommy per le chiare esemplificazioni che mi ha proposto e per i paralleli a-temporali con Kant sugli 'assoluti'...( di cui saremmo inconsapevoli ... vittime ...)

Leggerò il links proposti dall'ottimo @giovannibattistagalimberti che ringrazio per la pazienza e per gli esaustivi rimandi alcuni dei quali contengono degli ottimi pdf regolarmente salvabili, davvero molto utili.

L'argomento è tuttavia ben lungi dall'essere esaurito, tali e tante implicazioni comporta.....

Per il momento fermiamoci qui, devo digerire molto concetti.

Quindi ringrazio TUTTI per le cortesi e chiare risposte e dopo la mia personale 'elaborazione',  se del caso, ritornerò ad interpellarvi per i miei eventuali 'dubbi'

 07/03/2015 11:33:39
in risposta a ↑ Ok caro amico @ticonzero, quando hai bisogno , per me sara' sempre un piacere risponderti. 
 07/03/2015 11:38:35
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑ giovannibattistagalimberti, davvero grazie, sei sempre molto cortese e gentile.....
 07/03/2015 11:41:06
in risposta a ↑

caro amico @ticonzero, ho una bella domandina da farti , per verificare se hai compreso bene , quella che mi fece piu' di 40 anni fa il mio prof di fisica riguardo alla relatività


Ebbene , tu sei in un laboratorio largo diciamo 10 metri e possiedi un regolo di 11 metri.

Ovviamente sei in grado di far muovere il regolo alla velocità' che desideri , per cui se lo muovi a velocità' relativistiche lo può rendere corto quanto desideri certamente inferiore a 10 metri.

Diciamo che hai trovato una velocità che accorcia il metro fino a 9 metri

Lo fai entrare a questa velocità dalla parte sinistra del laboratorio e dopo un attimo il regolo uscita' dalla parte destra.

Tu nel tuo laboratorio affermi , il regolo , in un particolare istante e' stato tutto nel laboratorio.


Io pero' sono a cavalcioni sul regolo di 11 metri , e vedo il laboratorio che si avvicina a velocità relativistica verso di me.

Ovviamente io vedo il laboratorio molto più piccolo di 10 metri , per cui per me il regolo non e' mai stato interamente nel laboratorio.


Caro amico @ticonzero, chi di noi due ha ragione , oppure entrambi abbiamo ragione e come mai ?

 07/03/2015 12:42:32
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, come mi piacciono questi quesiti !

'Io speriamo che me la cavo'

Dunque

Per l'osservatore posto sul regolo

la 'percezione' dello spazio-tempo contrae sia il regolo che il laboratorio che si avvicina a velocità relativistica, con la conclusione che il regolo resta sempre più lungo del laboratorio, cioè non vi entra

Per l'osservatore solidale al laboratorio sia io che il regolo risulteremmo rimpiccioliti sempre per l'effetto relativistico ed il regolo entrerebbe tutto nel laboratorio.

Conclusione:

Hanno ragione entrambi gli osservatori e sono vere entrambe le percezioni anche se completamente discordanti.....

Superato l'esame ?

....Ma non farmi poi tanto fesso...

Scherzo naturalmente....

Ma la sono cavata ... o devo ripetere l'esame ?

^_^

Fammi sapere.....

Grazie !


   

 07/03/2015 13:06:10
in risposta a ↑ Certo caro amico @ticonzero, però come spiegare l'affermazione , il regolo in un istante è compreso nel laboratorio o no , perché i due hanno una visione diversa ?
 08/03/2015 23:03:27
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, lo spazio-tempo non è identico nei due sistemi dove sono posti gli osservatori, non so che dire altro che quello che ritengo di avere già detto....

Il primo osservatore è nel laboratorio e gli viene incontro il regolo

Il secondo osservatore è a cavallo del regolo ed avanza verso il laboratorio

Se i due osservatori avessero convenuto di sincronizzare tra di loro due orologi prima dell'esperimento, tale sincronizzazione cadrebbe ( andrebbero fuori sincronia) nel momento nel quale la velocità del regolo tende a 'C'.....

Non è così ?

 

 08/03/2015 23:11:34
in risposta a ↑

esatto caro amico @ticonzero, è un problema di sincronizzazione , l'affermazione "è compreso nel laboratorio" prevede una operazione di sincronizzazione , che è dipendente dal sistema di riferimento.


Molto bene , caro amico , esame superato a pieni voti !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 08/03/2015 23:18:25
ticonzero

ticonzero49408

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

giovannibattistagalimberti, sei stato un 'professore' molto indulgente, non hai voluto approfondire la questione circa non solo il 'tempo' ma anche lo spazio che al tempo stesso è connesso.....

( bisogna anche scherzarci, almeno un poco ...)

Comunque grazie.....


 08/03/2015 23:23:41
Tommy

Tommy30951

@ticonzero a seguito della tua discussione con @giovannibattistagalimberti provo a darti la mia versione dell'esperimento del treno (traspaente).

C'è una persona (non importa se maschio o femmina, bianco o nero, cristiano o musulmano) che cammina su un treno che viaggia a 100 km/h, la persona cammina nella stessa direzione e verso del treno a 10 km/h.

Secondo la relatività di Galileo (che come fisico non era l'ultimo arrivato, anzi per certi versi si potrebbe dire che era il primo), un osservatore che fosse fermo a terra avrebbe visto il passeggero viaggiare alla velocità di 110 km/h.

Il fatto è che Galileo si era fidato di Kant (non certo l'ultimo in filosofia) che considerava lo spazio e il tempo degli "a priori" della sensibilità; in pratica degli immutabili.

Come? Galileo viene prima di Kant? Be' non guardiamo a queste sottigliezze... e va be', visto che sei tanto pignolo, diciamo che Galileo aveva su spazio e il tempo, inconsapevolmente, la stessa idea di Kant.
Un'idea che, del resto, aveva pervaso la mente umana molto prima di Galileo e di Kant e che continua a pervadere tutte le nostre menti.

Ora siamo su un treno speciale: il pianeta terra.
Una stella, che sta sul piano dell'eclittica, ci manda la sua luce da lontano, in una certa stagione (es. inverno) la terra va verso la stella, nella stagione opposta (a causa del moto intorno al sole) la terra si allontana dalla stella.
Se misurassimo la velocità della luce dovremmo trovare, secondo Galileo Vm2 = Vs + Vt in inverno e Vm1 = Vs - Vt in estate (Vm= velocità della luce misurata; Vs = velocità della luce nel sistema della stella; Vt = velocità della terra).

Fatto l'esperimento, invece di trovare Vm2-Vm1 = 2Vt  si è trovato Vm2-Vm1= 0.


La luce ha sempre la stessa velocità!

In fisica non si possono trascurare i risultati degli esperimenti, quindi bisognava accettare come un dato di fatto che la velocità della luce è indipendentemente dal sistema di riferimento; ma per far tornare i conti si doveva cambiare qualcosa d'altro, a farne le spese è stata l'invariabilità dello spazio e del tempo, i due famosi "a priori" di Kant. I quali in quanto "a priori" non avevano evidenze sperimentali. Si è visto poi che i conti tornavano perfettamente se lo spazio e il tempo variavano secondo  delle formule che Lorenz aveva trovato per altre ragioni.

Putroppo però gli "a priori" sono così radicati nella mente di Tommy, ticonzero e di molti altri (garantico solo per me) da impedire una loro comprensione "intuitiva" della teoria della relatività: l'intuito ci fa scivolare sempre verso la costanza dello spazio-tempo.

D'altra parte non avendo mai viaggiato a velocità prossime a quelle della luce, non possiamo accorgerci del fenomeno, perché alle nostre velocità esso è tracurabile.

In particolare, nell'esperimento del treno la velocità della luce misurata dai due osservatori (uno sul treno e uno a terra) sarà sempre la stessa, ma saranno cambiati (in modo impercettibile) le misure di spazio di e di tempo.


Alzi la mano chi, giocando a pallone su un campo di calcio, si è reso conto che stava correndo su una calotta sferica.

 07/03/2015 08:07:17 (modificato)
Questo utente si è disattivato

Tommy, tutto questo per dire cosa? Se non hai i mezzi non puoi confutare niente Infatti si parla ancora della teoria della relatività e non della legge anche se abbiamo ormai molte evidenze Solo che si ferma sul orizzonte degli eventi , e dopo ?

 13/03/2015 12:47:00
Tommy

Tommy30951

in risposta a ↑ mauriziopanebianco, temo di non aver capito la tua replica.

Mi dici che non posso confutare niente, e io niente volevo confutare.

Mi dici che la teoria della relatività non è una legge (ancora?), e io non l'ho mai pensata tale, anzi sono un convinto sostenitore del Principio di falsicabilità di Popper.

Non sarà che siamo da parti opposte dell'orizzonte degli eventi? :)

Comunque grazie per il tuo intervento.
 14/03/2015 07:20:38
Questo utente si è disattivato
in risposta a ↑

Tommy, non tu la teoria della relativita', tipo le onde gravitazionali non sono state ancora osservate , molte cose sono state provate ,altre no facevo l'esempio di come l'orrizzonte degli eventi e' una di queste 

visto che l'universo e' pieno di buchi neri 

 14/03/2015 07:24:37
Tommy

Tommy30951

in risposta a ↑

mauriziopanebianco, continuo a non capire.

Comunque la tua risposta immediata ha superato la velocità della luce...

 14/03/2015 07:30:32
Questo utente si è disattivato
in risposta a ↑ Tommy, sull'orrizzonte degli eventi in un buco nero le leggi della relativita' fanno a pugni con la fisica quantistica per quello ti ho detto che li ridiventa una teoria dove fuori e' una legge , dopol'orrizzonte degli eventi li' valgono altre leggi che ancora non comprendiamo
 14/03/2015 10:00:45
Questo utente si è disattivato
in risposta a ↑ Tommy, e se all'interno del orrizzonte la velocita' di fuga e' maggiore della velocita' della luce vuol dire che la velocita' di caduta dovuta all'attrazione  gravitazionele e' maggiore di quella della lluce per la curvatura spaziale , percio' all'interno dell orrizzonte localmente si puo' superare la velocita' della luce
 14/03/2015 10:43:50
Questo utente si è disattivato
in risposta a ↑ Tommy, ecco perche' ,niente puo' superare la luce
 14/03/2015 10:52:33
giovanniurso

giovanniurso284

Riparazione ascensori

Tommy, Cosa succede all'interno di un tubo catodico gigante dove l'elettrone viaggia con moto accellerato arrivato alla velocità della luce diventa costante ?
 19/03/2015 18:17:08
Tommy

Tommy30951

in risposta a ↑

giovanniurso, la velocità della luce è il limite superiore di qualsiasi corpo avente massa, perché all'avvicinarsi alla velocità della luce la massa tende all'infinito. (http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_relativit%C3%A0)


Per portare  un qualsiasi corpo (avente massa) alla velocità della luce servirebbe un'energia infinita, quindi l'elettrone alla velocità della luce non arriverà mai (almeno finché vale la Teoria della Relatività :).

 20/03/2015 18:37:53
giovanniurso

giovanniurso284

Riparazione ascensori

in risposta a ↑ Tommy,Questo limite perchè 300.000 km/sec e non 100 oppure 700?
 20/03/2015 20:23:27
Tommy

Tommy30951

in risposta a ↑

giovanniurso, questo non lo so.


Forse dovresti chiederlo a Colui che ha messo il limite.

 20/03/2015 21:21:35

Hai azzeccato il problema da solo con quel "non certo". Bravo. Infatti a queste velocità non si applicano le trasformazioni di Galileo, ma quelle di Lorentz.

 07/03/2015 09:56:09

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