Le assurde proteste contro l'allattamento in pubblico

Le  assurde proteste contro l'allattamento in pubblico

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/12/06/gb-allattamento-al-seno-di-massa-contro-hotel-moralista_4d778dd5-aaf5-4c1f-9682-bb81b064e53e.html


Ma stiamo diventando moralisti su tutto o pure uno dei gesti più teneri è belli del mondo ?

Ok vada per un po di discrezione ma  nemmeno troppo non vedo nessuna malizia ne oscenità in una mamma che nutre il suo bebè 

 08/12/2014 09:54:07
utente anonimo
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101 commenti

Ci sono persone convinte che gli altri, siano mamme che allattano, gay che si baciano, gente con tatuaggi o piercing che vanno in giro, se non fanno cose gradite ai loro occhi debbano andarsi a nascondere, come se fossero loro stessi la misura del gradevole e dello sgradevole.

Se una cosa suscita sentimenti sgradevoli il problema è solo negli occhi di chi guarda, non di chi fa l'azione.


 08/12/2014 10:29:37
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robertoazzara9, premessa... sono un tipo abbastanza tatuato (per le persone molto tatuato) quindi so bene di cosa parli.

Attenzione però che il tuo discorso apre diverse porte e possibilità, alcune lecite altre molto meno.

Dire che il problema è solo negli di chi guarda e non in quelli di chi fa l'azione/veste/mangia/odora/etc...etc... porta dritti al caos comportamentale. Io credo che l'eccesso di libertà sia pericoloso quanto l'eccesso di privazione.

Quindi se è vero che io da tatuato non faccio nulla di oggettivamente riprovevole e la madre che allatta neppure è altrettanto vero che sappiamo bene tutti come ci sia un fetta di popolazione, allergica  alle regole, che non aspetta altro che una legittimazione di questo tipo per dare il via a modi usi e costumi di oggettivo cattivo gusto.

 08/12/2014 14:30:34
in risposta a ↑

apocrifo, capisco cosa vuoi dire, ma il cattivo gusto non è un mai oggettivo, solo statisticamente ritenuto tale o no. L'unica limite alla libertà è quello del rispetto della libertà altrui. Questi sono principi irrinunciabili, poi sta all' intelligenza e alla sensibilità dei singoli usare il buon senso.

 08/12/2014 14:49:51
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in risposta a ↑

robertoazzara9, il fatto che lo sia statisticamente è più che sufficente per far si che si creino situazioni in cui una minoranza provoca un fastidio reale ad una maggioranza. Il problema non è più solo negli di chi guarda, diventa un problema sociale, reale, oggettivo.

Riguardo il resto del tuo discorso, posso rispettarti, ma non ci credo neppure per un secondo.

Se nella carta può essere vagamente vero il discorso della libertà posto in quei termini, sappiamo tutti molto bene che mettendolo in pratica non porta da nessuna parte. Non è realizzabile, non è reale, è puramente teorico. In quel: "poi sta all' intelligenza e alla sensibilità dei singoli usare il buon senso" , c'è una falla grande come una casa da cui passa il caos.

 08/12/2014 15:02:17
in risposta a ↑

apocrifo, io tendo ad avvicinarmi ad un principio, non è un detto che ci riesca, ma non per questo il principio è sbagliato. Anche l'ordine come principio supremo è utopico, ma cercare di raggiungerlo crea, secondo me, più danni che cercare di vivere in libertà, anche se questa libertà, secondo te, può portare al caos. È questione di visione personale della società e della vita.

 08/12/2014 15:17:51
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in risposta a ↑

robertoazzara9, certo che si. Questo mio discorrere su un tuo intervento non vuole screditarlo ma solo dare la visione dell'altro lato della medaglia che esiste ed è reale.

Io non credo nei principi a priori, neppure all'ordine, come ben dici porta anche quello a troppi problemi. E li porta proprio perchè è un principio. E' un ente puramente teorico da cui poi estrapolare leggi pratiche per la vita pratica, ma che si discosteranno di molto dal principio.

Credo che cercare di appossimarsi il più possibile ai principi, qualsiasi principio, porti inevitalmente all'errore di confondere teoria con pratica, possibile con impossibile, reale con irreale.

 08/12/2014 15:26:42
in risposta a ↑ apocrifo, su questo siamo d'accordo, forse ho usato il termine sbagliato "tendo ad avvicinarmi ad un principio", era per indicare che la mia visione va più verso la libertà che verso l'ordine, ma non solo non raggiungerò mai l'estremo, ma non voglio neanche raggiungerlo.
 08/12/2014 15:31:29
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in risposta a ↑

robertoazzara9, esatto e l'ho ben capito che tu non lo vuoi.

Bisogna però essere consci che le nostre parole quando lette da altri prendono altri significati,  quindi per tornare all'inizio, nel tuo:" Se una cosa suscita sentimenti sgradevoli il problema è solo negli occhi di chi guarda, non di chi fa l'azione."   apri le porte non solo alla tua corretta interpretazione di libertà ma anche a quella di chi intravede in questa frase la totale assenza di leggi e ordine. In questo senso richiamavo l'attenzione sui rischi che una tale affermazione nasconde.

 08/12/2014 15:38:08
in risposta a ↑

apocrifo, può darsi, hai fatto bene a sottolinearlo, però io penso che non si possono porre paletti sulla libertà solo perchè alcuni potrebbero approfittare di questa libertà, un po' come a scuola viene vietato di principio a tutti di andare in bagno durante le lezioni perchè alcuni ne approfittavano per saltare la lezione stessa. La regola sarebbe, se ti scappa, e solo in questo caso, chiedi il permesso di andare, ma qualcuno, visto che è oggettivamente impossibile ad altri di stabilire se ti scappa veramente, ne approfitterà per fare altro, allora si introduce un'altra regola che vieta a tutti di andare in bagno, per qualsiasi ragione. A questo punto la regola è iniqua.

E' solo un esempio, forse ho troppa fiducia nel buon senso della persone...

 08/12/2014 15:54:44
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in risposta a ↑ robertoazzara9, o forse io ne ho troppo poco.... ;-) buona continuazione
 08/12/2014 20:30:54
 11/06/2017 02:00:09
Contrabbandiere

Contrabbandiere36066

PLA-XIT

robertoazzara9, non è una questione di convinzione, fino a che siamo seduti qui a parlarne è un conto, pero le mie reazioni sono automatiche non le controllo, mi spiego meglio mi è capitato di vedere delle donne allattare e l'unico pensiero che mi è sgorgato che la vita è bella, niente altro che questo, pensavo, magari, a quando ero io il cuccioletto che succhiava, e purtroppo non me lo ricordo, o quando erano i miei figli a succhiare e la vederli mi faceva piacere.

Ero abbracciato ad una brunetta niente male, e le facevo sentire che la volevo e già pregustavo il resto, sullo stesso ponte, improvvisamente, sono arrivati due gay a baciarsi e a me la pressione è andata a zero, e la brunetta ha pensato che non fossi interessato... capisci?

 02/08/2018 07:50:10
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Mi associo all'idea di chi ritiene che non vi sia nulla di scandaoloso nel vedere una madre che allatta.


Tuttavia, mi risulta che il fatto sia avvenuto in un luogo privato (un hotel è un luogo privato, anche se aperto al pubblico). E la proprietà privata è sacra ed inviolabile, specialmente neI Paesi di diritto anglo-sassone. Per cui, se nella mia proprietà non desidero che una donna allatti al seno in modo visibile, quella donna o la smette o deve uscire. Tutto qui.

 08/12/2014 11:56:57
Trovo esagerate le polemiche, ma a me non piace vedere una donna che allatta in pubblico. Un seno è sempre un seno, qualunque uso se ne faccia.
 08/12/2014 13:38:46

EmmaRei, conviene con me però che se a te non piace guardare non è un problema della persona che allatta? Un seno è "solo" un seno.

 08/12/2014 13:42:48
in risposta a ↑ robertoazzara9, direi che il "problema", se vogliamo chiamarlo così, non è certo così esteso da doversene preoccupare. Nel senso che se per caso mi capita di incioccare una donna che allatta in pubblico suo figlio, giro la testa dall'altra parte e bon, di certo non mi sento in diritto di dirle qualcosa o simili.
 09/12/2014 22:03:12
michelatozzi72

michelatozzi726516

buyer - mediator

Quando ancora lavoravo in un ufficio in centro, un bel giorno entrò una cliente con un bimbo nel passeggino, per chiedere informazioni. Mentre le stavo dando tutte le info da lei richieste, lei senza smettere di guardarmi prese il bimbo, si alzò la maglietta e senza nessun indugio si mise ad allattare il bimbo lì dove stava. Ora, a parte il fatto che a me di vedere il seno altrui così, d'emblée...me ne frega il giusto e l'onesto, direi che la maleducazione sta nel fatto che se non sei a casa tua, quanto meno dovresti chiedere il permesso....e parlo da mamma che ha allattato al seno per tutto il tempo che è riuscita a farlo. Quando però mi sono trovata fuori di casa (per esempio al ristorante), ho chiesto se era possibile trovare un posto più appartato per allattare. E mai nessuno, dico nessuno mi ha detto di no.

Questo io credo sarebbe sufficiente: l'educazione, la buona creanza, e perchè no, anche un pizzico di pudicizia :) A me personalmente non faceva piacere l'idea che estranei potessero vedermi spogliata, seppur di poco, seppure in quel frangente.

 08/12/2014 14:39:38

michelatozzi72, e qui mi posso trovare d'accordo.

 08/12/2014 14:52:47
donatella

donatella207708

ex traghettatrice di Quaggers

In un mondo che espone corpi in tutte le salse, in maniera più o meno elegante, su giornali, manifesti, locandine, cinema e televisione, mi pare davvero curioso che ci sia chi si scandalizza per una madre che allatta il neonato al seno. A me (sempre nei limiti del buon senso e del rispetto) pare un vero segno di ipocrisia e perbenismo forzato, un finto moralismo che vuole mettere malizia dove realmente non dovrebbe essercene. Nei paesi orientali, in America Latina, in Africa (non in Nord Africa), si tratta di un gesto naturalissimo e a nessuna donna verrebbe in mente di coprire il seno mentre allatta il suo bambino.
 08/12/2014 14:40:23 (modificato)
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donatella, una volta tanto sono d'accordo con te. Tuttavia, in una proprietà privata, è giusto che sia vietato se contrario alla volontà del titolare.
 08/12/2014 15:26:57
donatella

donatella207708

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑ paolodegrassi5, non è giusto che sia vietato. E' giusto che ci sia una camera o un angolo privato dove una donna possa allattare suo figlio. Se no cosa fa? Esce e lo allatta in macchina oppure si chiude in bagno? Rispetto da una parte e dall'altra, no?
 08/12/2014 15:53:29
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in risposta a ↑

donatella, abbi pazienza, ma così facendo un po' alla volta non si avrà più il  diritto  di disporre neppure delle cose proprie.


 08/12/2014 16:01:29
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in risposta a ↑ donatella, e comunque nel fatto in specie non mi pare che la mammina sia stata cacciata via! E' stata solo invitata a coprirsi un po' e le è stato pure offerto un qualcosa di utile per farlo. Ma evidentemente la questione era ideologica: bisognava sollevare il polverone, ed ecco fatto! Tutto il mondo ora ne parla (per due giorni).
 08/12/2014 16:04:05
donatella

donatella207708

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑ paolodegrassi5, io concordo sul fatto che, nel proprio locale, uno possa fare quello che vuole, sempre nei limiti delle leggi e dei divieti consentiti. Però ci dovrebbe essere un cartello all'ingresso che precisa che non è gradito l'allattamento in pubblico e che il bar/ristorante/hotel non ha una zona attrezzata. A quel punto una persona può decidere se entrare o meno. Abbiamo affrontato un discorso molto simile parlando dei locali child-free, in cui "non sono ammessi i bambini" (lo metto tra virgolette perché per legge non si può negare l'ingresso a un bambino). Detto ciò, credo anche io che queste notizie e le polemiche che ne conseguono servano a tenerci occupati sui social network.
 08/12/2014 16:14:27

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