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Perchè non tuteliamo il patrimonio enogastronomico?

Salgono al numero record di 4698 le "bandiere del gusto" a tavola assegnate all'Italia nel 2013 sulla base delle specialita' alimentari presenti sul territorio nazionale che sono ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. E' la Coldiretti a tracciare la speciale classifica del patrimonio enogastronomico che i turisti italiani e stranieri potranno gustare nell'estate 2013 e che a livello regionale vede salire sul podio la Toscana (463), la Campania (387) e il Lazio (384) seguiti dal Veneto (371). Anche grazie a questi risultati l'Italia e' leader mondiale nel turismo enogastronomico con oltre 24 miliardi spesi dai turisti nel belpaese. Secondo l'analisi della Coldiretti e' destinata alla tavola ben un terzo (33 per cento) della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia. Il mangiare e bere e' il vero valore aggiunto delle vacanze Made in Italy.

Premesso questoil dato allarmante è chesempre Coldiretti ha presentato a Fieragricola uno studio dai risultati sorprendenti quanto devastanti per la nostra economia: la falsificazione e la contraffazione dei prodotti alimentari italiani, infatti, farebbe perdere al nostro Paese circa 60 miliardi di euro di fatturato, una cifra di non poco conto sul bilancio di uno stato.

Gli esempi di cibi italiani “taroccati” all’estero sono ormai innumerevoli: moltissime qualità di vini, salumi, formaggi e piatti pronti contengono nomi ingannevoli in etichetta, che rimandano ad un’origine italiana, ma che nulla hanno mai avuto a che fare con l’Italia. Il marchio originale più bistrattato è quello del Parmigiano Reggiano, riproposto in tutto il mondo con i nomi più improbabili: Parmesan è ancora molto diffuso in tutti i continenti, ma sono nati anche il Parmesao in Brasile, il Regianito in Argentina, Reggiano e Parmesao in tutto il Sud America, ma anche Parmesello in Belgio. Negli Stati Uniti, in Australia e in Gran Bretagna è addirittura in vendita il kit per autoprodursi la propria forma di parmigiano. Manco a dirlo, si tralasciano completamente la qualità delle materie prime utilizzate o le lunghissime procedure  che sono normalmente richiesti nel disciplinare di produzione per il marchio DOP.

Ciò che accomuna tutte queste contraffazioni è il fatto che moltissimi dei prodotti alimentari stranieri, richiamando indebitamente all’origine italiana e applicando prezzi da concorrenza sleale, danneggiano immensamente la nostra economia. Sottraendo fatturato e posti di lavoro ad un settore, quello agroalimentare, sul quale invece dovremmo concentrare molti dei nostri investimenti per mantenere gli elevati standard di qualità dei quali siamo capaci. Mi chiedo perchè non si parla e non legifera di questo? 60 miliardi di euro l'anno persi sono circa... tre manovre finanziarie? Perchè richiederle in tasse quando basterebbe evitare di perderli?

 07/10/2014 08:10:24
utente anonimo
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25 commenti
Rosa_dei_Venti

Rosa_dei_Venti88106

Comunicatrice

Bel post nessuna risposta e il postante disattivato mai vedrà la mia risposta: giustissimo, qui a Genova abbiamo la focaccia col formaggio di Recco, il basilico di Prà e tante altre ghiottonerie meritevoli e riconosciute di IGP e/o doc.

 11/11/2019 16:59:18
alezo89

alezo8913586

Essere sempre se stessi

Rosa_dei_Venti, sicuramente non ce la passiamo male a Genova come cibi! E direi anche per fortuna visto come sta andando il resto   

 29/11/2019 19:22:41
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

alezo89, ultimamente ho notato anche qui una maggiore diffusione di molti prodotti tipici genovesi, chissa' se e' un caso.

 30/11/2019 12:59:49
alezo89

alezo8913586

Essere sempre se stessi

in risposta a ↑

pastrank, speriamo. Anche perchè (non me ne vogliano quelli delle altre regioni) le aziende Liguri hanno veramente bisogno con tutti i casini che stanno succedendo. 

 30/11/2019 19:18:13

1. prima di questo governo abbiamo avuto una classe politica INDECENTE  ,che lavorava per la francia e la germania ,e quindi non aveva interesse a tutelare i nostri prodotti ,

2.l'Europa ,poi senza monito dei nostri politici ,lasciava correre sigle contraffatte ,prodotte guarda caso in francia e in germania ... 

3. nel resto del mondo ,va da se ,che se non riusciamo a tutelarci con i nostri vicini d'oltralpe ,cosa possiamo fare con gli stati d'oltre oceano ??? 

4. adesso qualcosa sta cambiando sopratutto con la BlockChain ...che dovrebbe rendere chiara e non contraffatta la filiera di produzione ,dalla terra alla tavola ...ma siamo solo all'inizio ... il m5s si è mosso per primo ...ma siamo indietro di anni ... 


 11/11/2019 17:45:34
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

Tobias24, nel resto del mondo, cosi' come in Europa, basta fare l'esatto contrario di quello che dicevano di voler fare i 5s: accordi commerciali, quindi, che servono per tutelare i prodotti italiani nel mondo. Per esempio il CETA, o l'accordo con il Giappone, che ha migliorato la bilancia delle esportazioni con quel paese di oltre un miliardo.

 11/11/2019 21:13:33
in risposta a ↑

pastrank, il ceta o ttip  portavano con loro la possbilità per le multinazionali di chiamare in causa i governi ,se con delle leggi ,tutelavano il territorio e i cittadini ,e danneggiavano appunto le multinazionali stesse ... ti sarebbe piaciuto ???

 12/11/2019 07:24:28
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Tobias24, e allora non ti lamentare che il pecorino romano lo fanno all'estero 

 12/11/2019 11:37:28
in risposta a ↑

pastrank, ma non siamo all'asilo... cioè l'importante che l'italia si doti di un certificato di riconoscimento inequivocabile per tutti i prodotti italiani ... magari creato dalla zecca di stato ... con tutti quegli stratagemmi con cui creano le banconote... così possono anche provarci a fare i pecorini stranieri ...poi voglio vedere a ricreare il bollo di stato ...

 12/11/2019 14:10:36
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Tobias24, il problema non e' qui, e' all'estero, dove la nostra zecca nemmeno sanno che esiste. Gli accordi permettono di impedire che uno in Canada inizi a vendere Parmigiano italiano fatto a Toronto.

 12/11/2019 19:23:16
in risposta a ↑

pastrank, nn credo proprio

 12/11/2019 19:27:27
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Tobias24, sono convinto che non lo creda, se no quando vedevi i no-tutto a sabotare l'economia italiana ti saresti indignato come me.

 12/11/2019 19:29:50
in risposta a ↑

pastrank, no tutto,???

 12/11/2019 19:31:12
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Tobias24, quelli che sono a prescidere contro, spesso per partito preso: che ne so, i notap che si lamentavano per il trasloco di 200 ulivi, ma ancora riscaldano la casa, gli ingenui fanciulli di FFF che criticano qualunque opera, ma le usano tutte, quelli con il telefono diventati no5g...

 12/11/2019 20:53:49
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

pastrank, ecco, mentre ero a girare canale vedo che sono a parlare del divieto di trivellare il gas tra Italia e Grecia, mi auguro che chi l'ha decisa possa passare un inverno all'addiaccio...

 12/11/2019 21:03:47
in risposta a ↑

pastrank, nn abbiamo bisogno di trivellare il nostro bellissimo mare 

 12/11/2019 21:09:25
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

Tobias24, abbiamo bisogno di farlo fare a greci e croati, e poi pagargli il gas, perche' siamo intelligenti. Bonus, non usando il gas, possiamo usare piu' combustibili fossili, almeno aumenta anche l'inquinamento.

 12/11/2019 21:17:30
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

Ecco un esempio di quanto fanno male i trattati internazionali. Sovranisti???


Grazie all’accordo commerciale tra Ue e Giappone in vigore dal 1° febbraio scorso, l’export agroalimentare italiano è cresciuto dell’80 per cento.

Lo segnala Confagricoltura in base ai dati elaborati dall’Istituto per il commercio estero (Ice).


Faccio notare che se anche loro ci vendessero quantita' equivalenti di cose, e ne dubito, ci rimarrebbe comunque il lavoro in piu'.

 30/11/2019 17:36:00
ilmiozio

ilmiozio200586

Estremista di destra e di sinistra

pastrank, Gli effetti di un accordo bilaterale tra Stati sovrani (Italia e Giappone) avrebbe portato ad una crescita probabilmente molto superiore all'80%.

Inoltre, nel caso che presenti c'é da tenere presente il prezzo pagato dall'Italia in altri settori, in termini di mancate esportazioni, per favorire altri paesi dell'unione.

Gli accordi a due sono sempre favorevoli per entrambi i soggetti.

Quelli a tre o a quattro sono invece favorevoli per terzi e quarti. Sempre.   

 01/12/2019 11:00:52
pastrank

pastrank42621

Den som är satt i skuld är icke fri

in risposta a ↑

ilmiozio, semplicemente, non e' vero niente, dato che noi non siamo ne gli Stati Uniti, ne la Cina, e nemmeno abbiamo la forza economica di 500 mln di abitanti della UE.  La forza del Giappone, tanto rammentato quando si vorrebbero fare debiti, ma sempre dimenticato quando si parla di produttivita' ed eta' pensionabile, ci impedirebbe di avere sostanziali benefici.

 01/12/2019 13:42:13
EwaMaria

EwaMaria147436

Hiraeth. Davidia Involucrata.

Perché non tuteliamo il paesaggio, le bellezze architettoniche, il nostro territorio, la scuola, la sanità... c'è qualcosa che funziona bene in questo bellissimo, bistrattato paese?


chiedo scusa per o.t.

 30/11/2019 18:06:35
FlavioBertamini

FlavioBertamini89169

Dead man walking

EwaMaria, per il paesaggio, il patrimonio storico architettonico, il territorio, bisogna "avere le competenze": ed il senso "estetico": competenze ecologiche, competenze storiche, competenze geologiche/ archeologiche. Se un certo territorio, ad es. non contiene insediamenti antichi? Chiediamoci quali fossero le ragioni per cui gli antichi decisero di NON costruire: chiarito questo si può decidere. Ci sono terreni con resti archeologici? Chiariamo come vennero utilizzati, se e come vi fu uno o più periodi di abbandono: arricchiamo così le nostre conoscenze e prendiamo decisioni sagge!

Altro che "cementificazioni selvagge!

Però una guida turistica come i "ciceroni col costume", che ... sono folklore, ma non valorizzazione del patrimonio!

 01/12/2019 07:24:34
FlavioBertamini

FlavioBertamini89169

Dead man walking

EwaMaria, onestamente non ti considero O.T: ci sono "troppe emergenze" e "opportunità dimenticate", poche risorse e spese che non di rado sono sprechi.

 01/12/2019 07:27:37
FlavioBertamini

FlavioBertamini89169

Dead man walking

Noi ci tuteliamo difendendo il "culatello" che rispetto alla "renna affumicata" ... eh vuoi mettere? Ma bisogna saperci fare...

Oppure l'arte: non bastano certo pochi "vip", magari con troppi impegni ...

 01/12/2019 07:33:51

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