Sessualità femminile

Credo che ancora oggi la sessualità femminile sia un tabù per la nostra società. Risulta molto più facile parlare di erezioni piuttosto che di orgasmo clitorideo.  E credo che il tabù risulti nettamente più marcato tra le donne stesse. Basti pensare che la masturbazione, comune penso al 99% della popolazione maschile mondiale, è limitatissima, se non sconosciuta, tra le donne. Si parla molto di sesso libero, osservo come le relazioni siano sempre più "aperte" e come la gente cerchi di impegnarsi sempre meno a livello sentimentale. Ciò comporta una maggiore libertà sessuale che non combacia però con il dialogo e l'apertura di uomini e donne verso la scoperta dell'universo femminile, che ritengo sia decisamente più profondo da esplorare rispetto a quello maschile e ciò è visibile già dal punto di vista fisionomico. Che ne pensate?
 05/10/2014 20:33:02
utente anonimo
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60 commenti
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Non so quanto sia utile fare distinzioni di profondità tra le sessualità dei due generi. La sessualità è sempre un ambito delicatissimo e profondo per ogni essere umano, in modo diverso per ognuno (anche per chi non prova alcun tipo di desiderio sessuale). L'impressione che ho io, da maschio, è che ci sia un ribollire generale e un'attenzione enorme per il sesso , come se il nostro io collettivo sia entrato in una tempestosa pubertà dopo un'epoca in cui questo aspetto dell'essere umano era sopito, o comunque considerato un tabù, almeno dalla civiltà occidentale. Penso che vada rispettata la sessualità di chiunque, uomini e donne, etero e gay, per non rischiare di rovinare una cosa così bella con ansie, ossessioni, paure che derivano -forse parlo solo per me- dalla ipersessualizzazione della società. Sono completamente a favore di un dialogo aperto sulla sessualità, sulla possibilità di viverla liberamente e con consapevolezza per la nostra felicità e serenità....ma odio la strumentalizzazione, l'approccio al limite del morboso, che vedo in tanti ambiti... È vero, in questo clima di ha una visione della sessualità -forse- più simile alle dinamiche maschili: una maggiore aggressività, una tendenza alla "spensieratezza" che a volte diventa superficialità e vacuità.... Ed è vero che tendenzialmente le donne sono più delicate da questo punto di vista, e che possano soffrirne in maniera più diffusa e marcata, ma anche tra i maschi non mancano incertezze, insicurezze, complessi, ecc....

 05/10/2014 20:45:14
Myrmecos, Concordo con il discorso sulla strumentalizzazione del sesso e con il fatto che anche gli uomini vivano le loro insicurezze. Le insicurezze degli uomini però credo siano sempre vissute sulla base di uno stereotipo di virilità e di mascolinità che io ritengo essere il centro della questione sessuale che ho in mente. Mi spiego meglio. Mentre per gli uomini un'eiaculazione precoce può essere vista come il non raggiungimento di una qualità maschile ben definita nell'atto sessuale, per le donne non esistono né parametri ( e ciò lo ritengo proficuo visto che la virilità dell'uomo sembra essere una questione universale mentre è invece prettamente individuale, come del resto scrivevi tu nel tuo intervento), né quella consapevolezza di se che ritengo essere la base di un rapporto sessuale in cui ci si scopre insieme. Bisogna conoscere i propri bisogni per entrare in contatto e soddisfare quelli degli altri. La donna non conosce molto spesso il proprio corpo, molte donne non sanno come raggiungere l'orgasmo e tra di loro si vergognano di parlare di questo ma non hanno problemi a raccontare i dettagli del sesso orale fatto la sera precedente. In questo momento io vedo il maschio al centro della sessualità di un ideale rapporto eterosessuale (forse ciò deriva dall'immagine che la pubblicità, i film e il mondo che ci circonda ci impone) e tutte le altre categorie sessuali al di sotto di lui o comunque in una posizione marginale. 
 05/10/2014 21:00:51
in risposta a ↑ martinatrupiano, Rimane indubbio il fatto che ognuno sia libero di parlare o meno dei suoi rapporti sessuali ma in generale, dal momento che l'argomento oggi è molto trattato e affrontato anche nelle banali conversazioni tra amici, noto comunque che la maggiorparte dei discorsi è incentrata sulla sessualità maschile che su quella femminile. Soprattutto tra le donne. 
 05/10/2014 21:04:37
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in risposta a ↑

martinatrupiano, sono d'accordo, assolutamente. Questo secondo me non è un bene per nessuno, nemmeno per l'uomo...

 05/10/2014 21:04:53
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La masturbazione è limitatissima se non sconosciuta tra le donne?? Che donne conosco io allora? Boh... In questo non sono molto d'accordo. Mentre condivido in pieno il fatto che l'attenzione e la conoscenza verso il corpo e il piacere femminile sia per l'uomo ancora materia agli albori. Veniamo da secoli in cui quello che contava nel rapporto sessuale era l'eiaculazione. Il piacere maschile. Il piacere della donna solo da poco stà prendendo piede, creando non poche ansie tra molti maschietti che non possono più solo preoccuparsi di "spruzzare" ma si trovano alle prese con donne e ragazze che rivendicano il loro piacere e valutano la capacità del maschio in questo senso. Ben venga la sessualità femminile, perchè una donna che prova piacere è anche una donna che da piacere, il sesso nel complesso ha solo da guadagnare!
 05/10/2014 20:56:11
apocrifo, Non posso che concordare. Credo però che la masturbazione per le donne non sia così ovvia come per gli uomini. O perlomeno, non è così ovvio parlarne, soprattutto tra donne. 
 05/10/2014 21:36:41
in risposta a ↑ martinatrupiano, Credo inoltre che l'uomo che si preoccupi solo di "spruzzare" non abbia una buona concezione del sesso e anzi ciò rafforza ancora di più la mia teoria che vede l'uomo al centro e tutto il resto (in questo caso la donna) al di sotto di lui, decisamente strumentalizzato. L'atto sessuale visto in questa prospettiva per me è solo un surrogato della masturbazione. Il sesso è prima di tutto scoperta dell'altro e di se stessi nell'altro. 
 05/10/2014 21:41:21
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in risposta a ↑ martinatrupiano, ma è senza dubbio come dici tu: il sesso è maschiocentrico. E la donna, o meglio alcune donne, che prima erano vittime della cosa ora ne sono complici. Incapaci di rivendicare il loro diritto al piacere, la loro voglia di godere del sesso. Ma secoli di impronta culturale non li cambi in un decennio, in nessun campo. Ci vuole tempo, le cose cambieranno. Anche le ragazzine atteggiate da velina super sexy per ora mi fan pensare che anche queste generazioni di donne non hanno ancora capito. Essere provocanti e sexy per il piacere della libido del maschio, se da un lato denota una certa aggressività predatoriale, a ben guardare le ricolloca esattamente al punto di partenza. Oggetti di svago per il maschio. Molto più avanti allora in questo senso, la donna matura che cerca il proprio piacere nel giovane maschio "usandone" tutta la virilità e la freschezza che possiede.
 06/10/2014 05:27:41
in risposta a ↑

apocrifo, Io però credo che usare non sia il massimo in un rapporto sessuale. E' indubbio il fatto che la donna matura probabilmente abbia una consapevolezza maggiore di se ma ritengo che usando il corpo di un ragazzo più giovane, non soltanto vanifica tutto il rapporto di complicità e sentimento che il sesso dovrebbe trasmettere ma credo che dimostri la sua insicurezza nel mettersi a confronto di realtà maschili equivalenti alle sue che hanno vissuto gli stessi anni di esperienza (probabilmente non lo stesso numero di rapporti visto che ormai conta più il numero che la qualità) e con le quali magari non avrebbe il coraggio di pretendere un orgasmo o un buon sesso. Insomma credo che il ragazzino in questione venga usato come toy boy dalle donne mature che non hanno ancora il coraggio di urlare al mondo i propri bisogni.


 10/10/2014 11:45:50

martinatrupiano, da donna dico proprio che hai ragione. Ciò che affermi riguardo ai discorsi femminili nei quali si parla di sesso è la sacrosanta verità: è più facile che tra donne si parli della prestazione maschile sperimentata piuttosto che della propria sessualità. Ma io non credo che il tabù risieda solo in una sorta di vergogna di mostrare la propria sessualità ma riguarda anche quello strano fenomeno per cui sono le stesse donne a dirsi troie a vicenda. E nelle nostre menti malate se ricerchiamo il piacere siamo troie. Quindi, penso tu sia nel giusto quando affermi che sebbene la società si sia evoluta verso una sessualità più aperta e meno "impegnata a lungo termine", questa evoluzione c'è stata sempre e comunque dal punto di vista maschile.

 06/10/2014 08:10:16

alwaysanarchy, Concordo. Si sa, l'invidia nelle donne può essere caina e credo che sia proprio l'invidia che porti le donne a sparlarsi a vicenda. L'invidia di parlare di sesso liberamente, di parlare di piacere, di piacersi e farsi piacere mentre la donna vive sempre in un universo di costrizioni che spesso si crea da sola ma che nella maggiorparte dei casi è dettata dagli stereotipi della società che o è integralista e totalitaria (vedi la società islamica) o è bombardata da un immagine del sesso sbagliata dove la donna mercifica il suo corpo senza guardare al suo piacere, solo come oggetto del sesso maschile che è obiettivamente sempre messo al primo posto.


 09/10/2014 20:09:45

Effettivamente è una cosa che non riesco a comprendere. Paradossalmente, nonostante le donne vadano in bagno insieme, parlino tra lork d come si fa un fellatio o d come si fa masturba un uomo, sono meno propense a parlare d autoerotismo che non per noi maschietti che invece facciamo fatica a parlare d questi argomenti come ad esempio le differenze tra le varie vagine(dimensioni del clitoride, tipologia d stimolazioni ecc), ma che non esista nessun taboo per quanto riguarda la masturbazione. Ho parlato con ragazze che avevano paura o comunque si vergognavano ad ammettere che praticavano la masturbazione. Mi sembra abbastanza normale immaginare invece che sia una pratica diffusa e molto naturale. E un istinto quello che si attiva in ogniuno di noi, quindi è giusto che questa paura d parlarne, specialmente con il partner, scompaia

 06/10/2014 09:07:18
profeta91, La masturbazione è necessaria per conoscere il proprio corpo, i propri bisogni e le proprie esigenze. Se la donna è vista solo come corpo per far eccitare l'uomo il risultato è che sa benissimo come fare godere l'uomo ma non sa godere lei stessa. Bisognerebbe liberarsi da queste oppressioni mentali.
 09/10/2014 20:11:36
in risposta a ↑

martinatrupiano, sono daccordo con questo pensiero. Infatti io non ho detto che la donna debba solo far godere l'uomo. Anzi vorrei che ci fosse meno taboo per poterne parlare con il proprio partner. Questo aiuterebbe entrambi a rendere il sesso più piacevole.

 09/10/2014 21:58:46

La sessualità femminile e maschile, entrambe, da punti di vista diversi, nella quotidianità, profondamente insoddisfacienti, bandendo le ipocrisie in merito, sono il 'portato' di secoli o millenni di (pre)potere religioso, politico, culturale ed economico dei gruppi dominanti in una società specifica in quel dato periodo.

E, da noi, questo vuol dire, dal 325 (Concilio di Nicea, voluto dal furbacchione Costantino, che fiutò come conservare il potere per l'impero, basandosi sui cristiani, fino a poco prima perseguitati e massacrati), lo squilibrio della personalità e del corpo organizzati, specialmente nella donna, stravolgendo tutte le leggi naturali, sessuali, sentimentali con panzane come 'peccato originale', 'immacolata concezione' fino al poter aver rapporti SOLO monogamici all'interno del matrimonio, stigmatizzando perfino la masturbazione, specialmente femminile.

Il che, dal punto di vista psicologico e sessuologico, è alquanto criminale.

'Solo una sana e consapevole LIBIDINE, salva il (E LA) giovane dallo STRESS e dall'Azione Cattolica...' dice niente?

E, rincarando, '... and no religion too'. (Da 'Imagine', che molti cattolici usano nelle manifestazioni pacifiste, ipocritamente ignorando la strofa).


 06/10/2014 09:31:33

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