Forzamilan

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Studente forse

La non-violenza è un utopia?

La non-violenza è un utopia?

"La non-violenza è la più forte arma mai inventata dall'uomo. Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L'odio può essere sconfitto soltanto con l'amore. Rispondendo all'odio con l'odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell'odio stesso."

Secondo voi è utopica questa frase del Mahatma Gandhi? E secondo voi la non-violenza è un'arma talmente forte da sconfiggere Hitler ed evitare la Seconda guerra mondiale oppure pensate come me che la non-violenza contro personaggi del genere serva a poco?

 15/09/2014 15:22:55
utente anonimo
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73 commenti
utente anonimo

Anonimo

Io credo che non deve essere una pace come Moctezuma che lasciò somettere sè stesso e il suo popolo, ma una pace abile. Bisognerebbe riuscire con pace e intelligenza a prendere la gente come Hitler, rinchiuderla in un luogo dove potrebbe essere rieducata, senza violenza. Si tratterebbe solo di riabilitazione psicologica
 15/09/2014 15:40:36

Anonimo, Hitler era solo i leader, anche se lo rinchiudevi non sarebbe cambiato nulla. La colpa è di chi è stato zitto e dei suoi seguaci. 


Prendi la guerra in Ucraina, o in Palestina. La vediamo dall'esterno, proviamo compassione, ma cosa facciamo realmente? NIENTE!


Proprio come i tedeschi facevano con i nazisti: NIENTE. 


 15/09/2014 16:20:34
in risposta a ↑ Alan, non credo penso che in Ucraina i "nazisti" ce li abbiamo messi per esempio proprio noi. E li difendiamo pure. Tipo la Tymoshenko che vorrebbe nuclearizzare tutti i russi (parole sue).
 15/09/2014 17:47:33
in risposta a ↑ furiodetti, scusami ma non ti ho proprio capito. io non ho parlato di nazisti in Ucraina. Ho detto che nella guerra in Ucraina noi non facciamo niente, proprio come i tedeschi non facevano nulla nei confronti dei nazisti, e la fine la conosciamo tutti.
 15/09/2014 17:52:01
in risposta a ↑ Alan, si ho capito perfettamente cosa intendi. Ma non penso che l'occidente sia neutrale sulla questione ucraina.
 15/09/2014 17:58:23
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

Condivido la definizione secondo cui la nonviolenza sia una'arma molto forte. 


Tuttavia, bisogna utilizzare i parametri corretti per misurarne l'efficacia: se si utilizzano quelli violenti, non ci possiamo poi stupire se sembri che non funzioni. Se pensiamo che la nonviolenza sia un'alternativa al fucile resteremo profondamente delusi. L'obbiettivo della nonviolenza non è quello di proporsi come alternativa alla violenza, ma con un approccio radicalmente diverso. Il suo obbiettivo non è difendersi ma disinnescare meccanismi che sembrano inalterabili.


Ad esempio, se invece di opporsi con le armi si fosse lasciato che Hitler invadesse ogni paese che voleva, avremmo risparmiato milioni di morti. Combattendolo, sono morte milioni di persone. Questo è un fatto.


Ad esempio, se invece di opporsi con la violenza si fosse adottato una delle tecniche nonviolente, ovvero la non collaborazione, i nazisti non avrebbero avuto altra scelta che ritirarsi. Emblematico il caso della Danimarca e della Svezia, che pur essendo invase dalla Germania non utilizzarono le armi. Questo è un fatto.


Ovviamente, è una tecnica molto difficile da padroneggiare perché, nel bene o nel male, la tendenza alla violenza è insita in noi a livello basale (pensiamo solo al nostro cervello più primitivo).

 15/09/2014 15:57:22
Forzamilan

Forzamilan1111

Studente forse

spotlessmind1975,

Ti cito:

"Ad esempio, se invece di opporsi con la violenza si fosse adottato una delle tecniche nonviolente, ovvero la non collaborazione, i nazisti non avrebbero avuto altra scelta che ritirarsi. Emblematico il caso della Danimarca e della Svezia, che pur essendo invase dalla Germania non utilizzarono le armi. Questo è un fatto."


Non è assolutamente vero che in Danimarca non utilizzarono le armi, anche là ci fu la resistenza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_scandinavo_della_seconda_guerra_mondiale


Ti cito ancora:

"Ad esempio, se invece di opporsi con le armi si fosse lasciato che Hitler invadesse ogni paese che voleva, avremmo risparmiato milioni di morti. Combattendolo, sono morte milioni di persone. Questo è un fatto."


Si forse è possibile che il numero di morti sarebbe stato minore, ma non hai considerato che lasciandolo fare avrebbe portato a termine il suo progetto di sterminio degli ebrei e di schiavizzazione degli slavi e che Hitler avrebbe esteso il suo regime oppressivo a tutto il mondo? Sinceramente io preferisco morire al perdere tutte le libertà.

 15/09/2014 17:09:35
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@Forzamilan, ci andrei cauto con l'affermazione "non è assolutamente vero". 


La nonviolenza dei danesi è un fatto storico acclarato, persino da siti pro-guerra. In particolare citando quel documento:


Fino alla fine del 1944 la resistenza danese fu per lo più nonviolenta. Prese la forma di limitata non cooperazione con la potenza occupante. [...] L’apice fu raggiunto in Danimarca nell’agosto 1943 e gli eventi mostrarono che resistenza violenta e nonviolenta erano effettivamente compatibili e che una politica di resistenza attiva non comportava necessariamente rappresaglie verso quelli che resistevano con metodi nonviolenti. In agosto, un serie di scioperi e dimostrazioni si abbatté sulla Danimarca. Si cominciò con gli scioperi spontanei di lavoratori nelle città di provincia, dovuti a lunghi mesi di umiliazioni e malcontento.

La resistenza fu pressocché nonviolenta, con qualcuno che ovviamente non era allineato; esattamente l'opposto di altre nazioni, in cui la resistenza fu essenzialmente violenta.


Si forse è possibile che il numero di morti sarebbe stato minore, ma non hai considerato che lasciandolo fare avrebbe portato a termine il suo progetto di sterminio degli ebrei e di schiavizzazione degli slavi e che Hitler avrebbe esteso il suo regime oppressivo a tutto il mondo? 

Questo è tutto da dimostrare. 


Purtroppo non possiamo prevedere gli sviluppi alternativi che la Storia avrebbe avuto se certi eventi non avessero avuto luogo. Tuttavia, faccio sommessamente notare che l spirito dei tempi permetteva tanto la ghettizzazione che la schiavitù (l'Apartheid non è finito con la caduta di Hitler!).


Gandhi voleva confrontarsi con Hitler proprio per chiarire questo e altri aspetti, ma gli inglesi gli impedirono di lasciare l'India (parliamo di un uomo che è stato in grado di fermare gli scontri etnico-religiosi tra indù e mussulmani!). 



Sinceramente io preferisco morire al perdere tutte le libertà.

Non c'è un solo motivo al mondo per cui valga la pena morire o uccidere, e la libertà è un valore che si trova dentro l'individuo, e non fuori. C'è una bellissima vignetta che pubblicarono qualche tempo fa per illustrare la liberazione di Aung San Suu Kyi, e che riporto qui per spiegare meglio il senso delle mie parole:

" Voi siete liberi "
 15/09/2014 17:35:35
in risposta a ↑

spotlessmind1975, in linea generale non sarei così assolutista sull'inefficacia di una resistenza non violenta (ma resto comunque molto scettico) ci terrei a farti notare che se Hitler e i nazisti non hanno risposto alla scarsa acquiescenza dei loro cugini nordici era appunto perché essi erano "ariani" come loro e quindi il Reich aveva necessariamente una politica di maggior conciliazione. fossero stati ebrei del ghetto o altre etnie (slavi) vedrai come rispondevano i tedeschi ai primi scioperi!!!


Occorre appunto conoscere il contesto per capire. Così come per capire che Hitler fu molto morbido anche verso la tiepida "amicizia" della Finlandia con il Reich, ma anche lì va detto che per evidenti ragioni storiche  i finnici avrebbero preferito qualunque nazista al miglior sovietico disponibile sulla piazza.

 15/09/2014 17:43:53
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@furiodetti, rispetto la tua opinione, ma solo un appunto storico: i danesi protessero esplicitamente gli ebrei, pertanto il discorso sull'arianità decade.

 15/09/2014 17:46:34
ilgidede

ilgidede5797

Studente

in risposta a ↑

spotlessmind1975, 


Non c'è un solo motivo al mondo per cui valga la pena morire o uccidere


Secondo me no, ma comunque non è in contrasto con quanto affermavi nella discussione in cui si parlava di eutanasia e suicidio ? (Scusa se faccio riferimento a qualcosa che hai scritto, ma vorrei capire meglio la tua opinione).
 15/09/2014 17:47:30
in risposta a ↑

spotlessmind1975, al contrario. Ciò che dici prova quanto affermo: i danesi poterono difendere gli ebrei relativamente sicuri che un cugino "ariano" avrebbe tollerato meglio la cosa. 


Per esempio un famoso ebreo che ci ha lasciato una interessantissima testimonianza sul Reich (consiglio a tutti il suo libro LTIII ossia "Lingua Tertii Imperiii"), ossia Victor Klemperer scampò allo sterminio, se non alle persecuzioni - perse ovviamente il lavoro accademico e fu obbligato al lavoro coatto in fabbrica, ma altro e molto meglio che il lager! - proprio perché regolarmente sposato a una donna tedesca e quindi per i nazisti "ariana". I nazisti non lo toccarono proprio in virtù del fatto che fra lui e loro c'era una donna della loro "razza" (ovviamente percepita come tale).


Quindi è al contrario esattamente come dico io, almeno nella maggior parte dei casi. Poi naturalmente ci saranno state anche eventualità contrarie.

 15/09/2014 17:54:25
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@ilgidede, sembra.


Nel merito, quando scrivo che non c'è un motivo al mondo per cui valga la pena morire o uccidere, intendo che non v'è una ragione "astratta" o esterna (tipo: la nazione, la libertà, l'orgoglio, la religione, ...) per cui abbia senso compiere azioni volte a togliere la vita o che conducono a morte certa.


Tuttavia, vi possono essere ragioni più "concrete", più vicine alla persona, più interiori e personali, e in definitiva più collegate con la vita stessa: per esempio, chi è destinato a soffrire intensamente per il resto della propria vita senza possibilità di rimedio, deve poter avere la libertà di scegliere di togliersi la vita -- eventualmente, aiutato in questo e senza rischi di non riuscire.


Detto questo, la libera scelta non significa che si scelga di avvalersene. Sono d'accordo sulla legalizzazione delle droghe, per esempio, ma ciò non implica che mi drogherò mai. 


Non so se son riuscito a spiegarmi! :-D

 15/09/2014 18:02:50
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑@furiodetti, citi un fatto e lo chiami "maggior parte dei casi"? Bislacco! :)
 15/09/2014 18:03:39
Forzamilan

Forzamilan1111

Studente forse

in risposta a ↑

spotlessmind1975, Si è vero che con i se e con i ma non si fa la storia, ma questo si deve applicare anche alle tue ipotesi che secondo la mia opinione sono molto meno probabili anche sul fatto del numero dei morti. Quello che è un dato di fatto è che Hitler era un tiranno sanguinario e poi certo che il razzismo non è finito con Hitler ma non si può mettere a paragone la Shoah con l'Apartheid. Per quanto riguarda la questione dei motivi per cui morire per me non è vita quella in cui io non possa esprimere le mie opinioni e ringrazio quelli che l'hanno fatto e grazie ai quali adesso noi stiamo facendo questa discussione su quag.

 15/09/2014 18:09:44
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@Forzamilan, sono morte milioni di persone sotto i bombardamenti indiscriminati, e più della metà furono fatti dagli Alleati, e non dall'Asse. Per non parlare della bomba atomica contro i giapponesi!


La realtà è che la Storia la scrivono i vincitori, pertanto il nemico è (anzi deve) perdere ogni connotazione di umanità e deve diventare "un tiranno sanguinario". Immagina una Germania dove i tedeschi si fossero resi conto dell'instabilità psichica di quell'uomo: pensi che avrebbe retto ancora a lungo potere?


ps. prova a esprimere opinioni in difformità con il mainstream, e vedrai che troverai limiti anche in questa società definita "libera".

 15/09/2014 18:22:40
Forzamilan

Forzamilan1111

Studente forse

in risposta a ↑

spotlessmind1975, Guarda che non sono uno di quelli che crede facendola troppo semplice che nella Seconda guerra mondiale abbia vinto il bene e perso il male. Hitler era un tiranno e basta e ci sono le prove questo non un semplice complotto. I tedeschi non sono esenti da colpe come non lo sono gli italiani con Mussolini. Secondo me dove c'è dittatura e razzismo c'è solo ignoranza. Certo che se non l'avessero appoggiato non sarebbe avvenuto tutto questo ma io voglio dire che è giusto difendersi contro il nemico che ti attacca. Me lo spieghi perché nel caso di una donna è giusto difendersi mentre nel caso di una comunità attaccata no? Comunque non penso per niente che questa società sia totalmente libera anzi, ma comunque non so te ma la preferisco di gran lunga al nazismo. Per quanto riguarda il mainstream andandoci contro molte volte si fa bene ma è stupido andarci contro a tutti i costi. Bisogna valutare la validità di un opinione indipendente che sia mainstream o meno.

 15/09/2014 18:44:36
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@Forzamilan, a parte che da qualche parte ho scritto che persino Gandhi concepisce la violenza, qui non è in discussione questo ma la scelta di praticarla


Una comunità, in quanto tale, ha gli strumenti per evitarla molto più facilmente di un singolo individuo: non fosse altro per la complessità di gestire un luogo dove vive una comunità, ma anche perché non puoi mettere un soldato per ogni persona (tatticamente è una pratica fallimentare).


Detto questo, Hitler era uno squilibrato: solo un pazzo può fare quello che ha fatto lui e se l'avessero processato sarebbe probabilmente stato internato in un manicomio, poiché sarebbe stato considerato incapace di intendere e di volere. 


Capisci allora che altrettanto pazzi erano i gerarchi nazisti che rimasero a lui fedeli, e che quindi il processo di Norimberga non avrebbe potuto mai comminare loro la pena di morte, come non si da il carcere ai malati di mente?

 15/09/2014 19:47:45
Forzamilan

Forzamilan1111

Studente forse

in risposta a ↑

spotlessmind1975, Io ti voglio dire che è del tutto giustificata la violenza per difendersi dal nemico che ti attacca perché questa è l'unica alternativa che può essere realmente efficace. Ho messo in mezzo Hitler e i nazisti, ma potrei parlarti anche dell'ISiS, perché queste persone appunto perché squilibrate purtroppo non si possono fermare con la non-violenza perché per le loro convizioni e per il potere sono disposti a tutto. Si può arrivare alla vera pace quando non ci saranno più ignoranti ad appoggiarli. Ma fino ad allora non possiamo non difenderci.

 15/09/2014 20:10:52
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@Forzamilan, finché penserai che la guerra sia una inevitabile necessità, tale sarà per te. 

 15/09/2014 20:22:34
in risposta a ↑

spotlessmind1975, non ti attaccare al sofismo. non è che qui ho tutto l'elenco degli ebrei che hanno sposato una donna ritenuta "ariana" durante il III Reich. Ma ci sono migliaia di casi e anche il differente trattamento riservato a cittadini e governi nordici dai Nazisti rispetto per es. ai paesi slavi. E qui sono milioni di casi. Quindi obiezione respinta!


certo ho notato che quando ti viene dimostrata e argomentata una contraddizione alle tue argomentazioni tu svicoli nel sofismo grammaticale e cambi argomento... peccato (per te intendo), come nel caso dell'esercito inesistente (secondo te) in Sudamerica.... arrampicando sugli specchi.

 15/09/2014 20:44:34
in risposta a ↑

Forzamilan, non credo che quelli dell'ISIS siano squilibrati. Sono "semplicemente" disperati e incazzati e quindi irragionevoli. Poco propensi a una mediazione. Capita del resto quando si sono ammazzate tutte le possibilità di crescita sociale, economica e soprattutto politica delle popolazioni del Medio Oriente prima appoggiandosi a tirannelli (es. Shah di Persia) poi a capi tribali e monarchi, poi perseguitando e ammazzando comunisti, socialisti, social nazionalisti arabi (partito Baath).... poi fomentando jihadisti credendo di poterli controllare come pupazzi e invece.... Chiunque conosca anche con serietà minima la storia geopolitica del medio e vicino oriente potrebbe dirti che a forza di liquidare alternative politiche più o meno sensate e disposte a compromessi, e soprattutto laiche e areligiose, rimangono solo il fanatismo dell'impolitico e la ferocia della disperazione. 


Troppo comodo gridare "Cane cattivo" a un animale che hai chiuso in un sacco e preso a pedate per anni.


come disse Kennedy (anche lui qualcosa di buono lo disse....): "Chi rende impossibile una rivoluzione pacifica dovrà fare i conti con una rivolta violenta."

 15/09/2014 20:48:52
in risposta a ↑

spotlessmind1975, 


la complessità di gestire un luogo dove vive una comunità, ma anche perché non puoi mettere un soldato per ogni persona (tatticamente è una pratica fallimentare).


però forse puoi trasformare ogni persona in un soldato (o quasi)

 15/09/2014 20:52:39
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑@furiodetti, difficile (per fortuna).
 15/09/2014 21:18:57
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@furiodetti, ma quale sofismo: se dici una bestialità statistica, son sempre pronto a fartela notare... senza considerare che, durante i rastrellamenti, se eri ebreo finivi comunque nei lager, spostato a una tedesca o meno. Quindi, caro il mio giudice, torna al tuo posto. ;)


come nel caso dell'esercito inesistente (secondo te) in Sudamerica.... 

Ancora che insisti? Mi pare che avevi riconosciuto persino tu di non aver capito quello che scrivo... capita... con te, spesso.

 15/09/2014 21:23:02
in risposta a ↑

spotlessmind1975, io ti ho solo detto che da come hai scritto si capiva proprio quello che ti addebitavo. non rigiriamo la frittata per favore!


sulla questione statistica ritengo di avere i titoli per valutare visto che sono uno storico e accademico. non mi preoccupo quindi ora della tua opinione contraria. Obiezione respinta (again).


Si tratta di un fatto che molti degli ebrei sfuggiti sono sfuggiti grazie alla rete di protezione di persone che erano meno "aggredibili" da parte dei nazisti anche per ragioni etniche o razziali o diplomatiche. Se poi vuoi ergerti a tuttologo da solo, fai pure. Qui su Quag esiste una peer review piuttosto ferrata. E leggo anche da altri commenti in giro che non brilli come interlocutrore quando ti ostini a voler aver ragione su ogni argomento come un tuttologo.


attenzione non sto dicendo che tu dica sempre fesserie, su alcune materie sei ferrato, sulle opinioni politiche chiaro che esiste il punto di vista divergente, ma non puoi pretendere di sfangarla con chi ha più competenza. e qui chiudo. tanto vorrai avere sempre l'ultima parola come da copione.

 15/09/2014 22:13:47
Forzamilan

Forzamilan1111

Studente forse

in risposta a ↑

furiodetti,

probabilmente ho usato un pò impropriamente il termine squilibrato, ma intendevo dire che sono dei gruppi che come Hitler difficilmente possono essere fermati dalla non-violenza e dalla diplomazia. Poi per il medioriente sono più o meno d'accordo con te, però anche se è collegato come argomento è meglio lasciarlo ad un'altra discussione vista la sua vastità.

 15/09/2014 22:25:44
Forzamilan

Forzamilan1111

Studente forse

in risposta a ↑

spotlessmind1975,

non ho per niente detto che la guerra sia inevitabile. Rileggiti meglio i miei commenti e se pensi che io abbia detto il contrario dimmi dove.

 15/09/2014 22:29:14
in risposta a ↑ Forzamilan, ah si di certo ormai la diplomazia ha poca presa su di loro. Forse la nonviolenza sistematica o il rifiuto a fornire loro armi e materiali... ma sostanzialmente concordo con te.
 15/09/2014 22:29:51
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@furiodetti, sei proprio irrecuperabile.


Si tratta di un fatto che molti degli ebrei sfuggiti sono sfuggiti grazie alla rete di protezione di persone che erano meno "aggredibili" da parte dei nazisti anche per ragioni etniche o razziali o diplomatiche. 

Mah, tutti i danesi? Bislacco assai.


Se poi vuoi ergerti a tuttologo da solo, fai pure. 

Non c'è bisogno di essere tuttologo: basta studiare, e approfondire.


Qui su Quag esiste una peer review piuttosto ferrata. E leggo anche da altri commenti in giro che non brilli come interlocutrore quando ti ostini a voler aver ragione su ogni argomento come un tuttologo.

Ok, ho capito: poiché hai finito gli argomenti e ti senti stretto nell'angolo, hai bisogno di squalificare il tuo interlocutore. Questo tuo pattern inizia a diventare un po' troppo prevedibile. Secondo me, prima o poi farai il grande passo e inizierai a squalificare l'interlocutore senza neanche discutere... ah, no, aspetta... l'hai fatto già!!


...


Per il resto.. non ho intenzione di litigare per l'ennesima volta con te andando sul personale, davvero, e sinceramente il tema manco mi appassiona... quindi direi che io la mia l'ho detta, se è una fesseria saranno gli altri a decidere... e ti auguro una buonanotte!

 15/09/2014 23:08:37

Se tutti fossimo come Ghandi non esisterebbero più guerre. Non è affatto un utopia, è una possibile realtà. Ma perché lo diventi noi stessi dobbiamo essere non-violenti.


Se incominciamo dal piccolo, da noi stessi, allora possiamo arrivare ad un mondo "utopico".

 15/09/2014 16:17:52
Forzamilan

Forzamilan1111

Studente forse

Alan,

Anche secondo me è possibile che un giorno nel mondo regnerà finalmente la pace. Quel che giudico utopico è pensare di arrivarci con la non-violenza, perché purtroppo al mondo ancora esistono tiranni sanguinari con cui non puoi parlare e utilizzare la diplomazia. Con questa gente è legittimo difedersi e utilizzare la violenza. Io penso che alla pace ci si arriverà quando in tutto il mondo vigerà la democrazia e sarà bandita l'ignoranza. Però sono contrario anche alle "esportazioni di democrazia", perché penso che deve essere il popolo a far scoppiare la scintilla.

 15/09/2014 17:20:43
in risposta a ↑

Forzamilan, capisco.

Tuttavia anche se tutto il mondo fosse democratico (sarebbe comunque un gran passo). Ancora non sarebbe un mondo completo, perché ci sarà una minoranza a sfavore. 

Ti voglio ricordare anche che Ghandi ha portato all'indipendenza dall'Inghilterra con la non-violenza. Credo che tu ne parli senza conoscerla. Perché Ghandi non avrebbe mai pensato "è legittimo difendersi e utilizzare la violenza". Il suo popolo si faceva picchiare senza dire nulla. Soffriva e basta. E alla fine ha comunque ottenuto ciò che voleva. 


Dobbiamo essere ribelli, senza pensare alle conseguenze.

 15/09/2014 17:48:01
Forzamilan

Forzamilan1111

Studente forse

in risposta a ↑

Alan, Lo so benissimo che Gandhi ha ottenuto ciò che voleva, ma ti voglio ricordare che gli inglesi non erano Hitler.

 15/09/2014 18:11:22
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@Alan, per correttezza vorrei dire che Gandhi disse una volta che la nonviolenza non è una scelta per i vigliacchi. Nel senso che se si sceglie di non fare violenza solo perché non si può fare altro questa non è vera nonviolenza, e che a questo punto è preferibile la violenza:

È meglio essere violenti, se c'è la violenza nel nostro cuore, piuttosto che indossare la maschera della non violenza per coprire la propria impotenza. La violenza è sempre preferibile all'impotenza. Per un uomo violento c'è sempre la speranza che diventi non violento. Per l'impotente questa speranza non c'è. 

Fonte: "Per la Pace"

Allo stesso modo, a volte non si può far a meno di difendersi con violenza:

Quando una donna è assalita non può perdere tempo a riflettere su himsa [violenza] o ahimsa [non-violenza]. Il suo compito primario è l'autodifesa. È libera di impiegare qualsiasi metodo o mezzo che le venga in mente pur di difendere il proprio onore.

Fonte: "Il mio credo, il mio pensiero"

Quello che Gandhi, a mio avviso, cercò di passare come messaggio (e ci riuscì) era che la violenza non è necessaria per raggiungere alcuno scopo. Pertanto, la nonviolenza è rinunciare ad usarla quando lo si può fareRinunciando si disarma il nemico, e si rendono amici chi, fino a quel momento, era neutro. 


L'indipendenza dell'India molto deve alla pessima figura fatta dagli inglesi nel gestire la nonviolenza indiana: usando la violenza finirono per passare dalla parte del torto. 

 15/09/2014 18:13:22
in risposta a ↑ spotlessmind1975, si ma per l'indipendenza dell'India Gandhi & C dovrebbero ringraziare il signore austriaco sempre a dx!
 15/09/2014 20:40:12
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

 15/09/2014 21:19:30

(la cosa buffa è che Gandhi ammirava quel Mussolini che ammirava il signore austriaco a dx in foto...)


a parte una nota di colore sulle vicinanze affettive, credo che la Non-Violenza non sia affatto un'utopia per i singoli.


Basta praticarla e probabilmente sono convinto che in piccole comunità autonome e ragionevolmente autosufficienti possa degnamente funzionare.


ma penso che la maggior parte degli uomini e necessariamente le grandi organizzazioni umane (città, regioni, stati, imperi....) non siano abbastanza maturi e ben disposti o capaci di gestire in modo non violento il conflitto.

 15/09/2014 17:39:58 (modificato)
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

 15/09/2014 17:41:18
in risposta a ↑ spotlessmind1975, avrò il piacere di andarci un giorno e da lì ti dedicherò un selfie con birra. Promesso.
 15/09/2014 17:59:27
Questo utente si è disattivato

Secondo me sì, la violenza, purtroppo, fa parte della natura umana e anche l'essere umano è un animale, in fondo :)

La non violenza contro Hitler sarebbe stata inutile, secondo me.

Avrebbe comunque ucciso persone e se altri non fossero intervenuti, magari ora alle mie spalle ci sarebbe una svastica.

La non violenza è utopia, secondo me, anche perché se provassimo a mantenere un atteggiamento non violento, saremmo sopraffatti da coloro che, invece, sono violenti.

 15/09/2014 18:53:01
Forzamilan

Forzamilan1111

Studente forse

-K-, Secondo me non è impossibile un mondo senza violenza, ma finché ci saranno i violenti, i non violenti se non vorranno soccombere dovranno difendersi. Purtroppo è così sia nei rapporti tra singoli che in quelli tra comunità.

 15/09/2014 19:03:12
Questo utente si è disattivato
in risposta a ↑ Forzamilan, esattamente ciò che intendevo dire :)
 15/09/2014 19:20:10

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