DryLuke

DryLuke173

Studente

Premetto che sono ateo. Ma non trovate sia stupido affidarsi a un'ente che non esiste?

Non è polemica...vorrei solo capire cosa spinge un credente ad andare in chiesa, farsi confessare, ripetere formule a memoria di cui spesso non si conosce neanche il significato, credere a dogmi che in realtà sono stati inventati dalla chiesa, credere alla storia di Dio e Gesù, alla storia dell'immacolata concezione, credere che esista qualcosa dopo la morte e tante altre cose che non hanno un minimo di concretezza ...io piuttosto vedo la religione come un modo per porsi delle domande sulla vita, ma non vedo proprio il bisogno di avere la chiesa, i preti, i vescovi ecc che fanno da intermezzo...

 01/09/2014 19:20:04
utente anonimo
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202 commenti
Serve solo a dare un senso ad una vita che non ha senso. Io preferisco vivere nel NON SENSO!
NON-SENSO, ti sei risposto da solo
 06/09/2014 13:32:27
marcocentostorie

marcocentostorie656

solitario socevole pensatore

in risposta a ↑

erry2412, capisco cosa intendi,il non-senso inteso con la filosofia orientale come punto di arrivo dove il chiedersi chi sei a cosa sono le cose è inutile

 03/07/2016 19:52:35
Questo utente si è disattivato

Il problema è che non si "sa" che non esiste.... Per la scienza, non esiste fino a prova contraria, non in assoluto. Poi credere nella chiesa cattolica, che esiste...me lo chiedo anche io come si faccia ...

 01/09/2014 19:27:39
eleuteria0

eleuteria05473

Regista teatrale

Il senso della vita è quello che gli vuoi dare tu. E' come un parco giochi, scegli su quale giostra vuoi salire e poi ascolti la musica del tuo carrozzone e quello sarà il tuo paradiso o il tuo inferno. Sei credente e credi a ciò che hai descritto, non sei credente e non credi a ciò che hai scritto. La realtà non è forse quella oggettiva ma quella che ognuno si inventa per dare un senso a tutto ciò. Il buffo è che abbiamo la possibilità di inventarci qualcosa di magnifico e invece crediamo a cose piccole e insulse che ci rendono a volte la vita scialba, addirittura inutile. Ma ne vale la pena? Non è meglio immaginarci una realtà ricca di mille possibilità dove non si muore mai se non per rinascere meglio di come stiamo oggi e decisamente più felici?
 01/09/2014 19:31:58
RebeccaModli

RebeccaModli759

Artista

Sono d'accordo. Il bello della vita é la scelta di farne ciò che si vuole osservandola, sperimentandola e condividendola dall'unicità della propria versione. Nessuna é giusta o sbagliata, la varietà e la differenza sono il tesori che arricchiscono la vita in tutte le sue dimensioni. Tutto é possibile se così crede, gli unici limiti che abbiamo sono quelli auto-imposti.
 05/09/2014 09:48:18
Questo utente si è disattivato
eleuteria0, se ti piace cosi...siamo nella fantasia e li vale tutto
 08/10/2014 05:25:34
eleuteria0

eleuteria05473

Regista teatrale

in risposta a ↑ mauriziopanebianco, la cosa bella è che la stragrande maggioranza immagina la realtà come un sistema castratorio che ti blocca qualsiasi iniziativa ed entusiasmo, perché tanto andrà tutto male, prima o poi. Non riesco ad accettare questo destino negativo autoimposto, per cui provo a immaginare che possa andare bene e come la profezia che si auto realizza, se ci credo, poi avviene davvero.
 08/10/2014 19:13:41
marcocentostorie

marcocentostorie656

solitario socevole pensatore

in risposta a ↑

eleuteria0, nella misura in cui noi diamo senso alle cose hai ragione

 03/07/2016 19:54:50

Che la Chiesa abbia fatto i suoi errori è cosa nota. Ma ti parlo da agnostica: non si hanno le prove che Dio esiste ma neppure che non esista. A questo punto è un fatto di fede individuale: quello che per te non è, per altri invece c'è.

 01/09/2014 19:35:42
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

La selezione naturale comporta che i bambini tendano a accettare per vero tutto quello che i genitori o familiari più anziani dicono loro. Questo comportamento è finalizzato alla sopravvivenza: si riscontra anche nelle falene che si orientano guardando la luna. 


La conseguenza indesiderata di questa obbedienza cieca è un'ignavia che rende schiavi degli altri. Da ciò deriva direttamente una mancanza di barriere critiche nei confronti di mentalità bacate.

 01/09/2014 20:08:35
Questo utente si è disattivato

spotlessmind1975, allora il problema, più che nel credere (Newton, Copernico, Leibnitz, Eulero, Gauss, Maxwell, Plank, a modo suo Einstein, e molto altri pesi massimi della scienza erano credenti) risieda nell'accettare acriticamente ciò che ci viene inculcato fin dall'infanzia. Personalmente, come ebbi già a dire, non trovo alcuna contraddizione tra credere nel metodo scientifico e credere in Dio: ma mettete giù le mani dalla scienza! La scienza non nega e non afferma l'esistenza di Dio: semplicemente perché Dio, per come lo intende la teologia cioè essere trascendente la realtà non è argomento di analisi scientifica. Dire che sia stupido credere in dio perché non la scienza non lo ha dimostrato, credo sia un non capire che per la scienza non ha senso porsi questa domanda. Poi, che si decida di attenersi solo a quanto è dimostrabile scientificamente è assolutamente legittimo, e io in parte condivido questa visione.

L'alternativa migliore, secondo me, non è un uomo senza religione, ma un uomo che sappia cosa voglia dire la credere veramente, e che lo faccia con la propria testa.

 01/09/2014 20:25:23
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@Myrmecos, andiamoci calmo con il definire scienziati "credenti"! 


Ricordiamoci di Bertrand Russell e cosa accadeva, anche solo fino agli anni cinquanta, a un qualsiasi professore universitario si fosse azzardato a dire che non era credente.


Se non trovi contraddizione tra la scienza e il credere in un dio creatore è solo perché che stai trascurando volontariamente la teoria evoluzionistica, e parecchie delle scoperte recenti di fisica relativistica e relative alla genesi dell'Universo così come lo conosciamo.


Il fatto che la scienza non si occupi di questioni religiose è un "dogma" imposto dalla Chiesa Cattolica, per evitare che certe assurdità che asserisce siano messe in discussione. 


Tuttavia, è e rimane una mera convenzione. 


Tutto può essere soggetto di studio scientifico.

 02/09/2014 07:16:34
marbone

marbone3261

musicista dilettante - poco socievole

in risposta a ↑

spotlessmind1975, Stai dicendo, e me ne spiace, un cumulo di sciocchezze. Gli scienziati non hanno mai avuto, ai nostri tempi, remore a dichiarare la loro posizione sull' argomento, senza nessuna conseguenza professionale.  La teoria evoluzioniustica presenta oggi parecchi punti deboli e non sono pochi coloro che la contestano. Le più recenti scoperte sull'Universo non mi pare (e come a me, a parecchi studiosi) che siano in contraddizione con l'idea di un Creatore.

Infine, l'ultima affermazione non è certo lusinghiera per la categoria degli scienziati, che ancor oggi, a tuo dire , non si occupano di questioni religiose, per un diktat della Chiesa Cattolica. Ti informo che non siamo più ai tempi di Galileo, ed il motivo va ricercato, molto più semplicemente, perché l'argomento non è suscettibile di indagine scientifica, come chiunque può comprendere.

Personalmente, anche se a nessuno certo interessa, credo che, considerata la incredibile complessità dell'Universo e del mondo che ci circonda, regolati da leggi che si integrano perfettamente, faccio fatica a considerare il tutto come mero frutto del caso, perché se un indizio è solo un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi sono una coincidenza straordinaria, matematicamente rappresentata da un numero astronomico, una somma di infiniti indizi mi fa pensare che esiste una Intelligenza Suprema. Se vuoi, chiamala  "Dio".



 24/04/2019 14:07:55

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