Perché in Italia si continua a dare importanza allo studio della lingue morte (greco o latino) e non si punta sulla matematica e le scienze?

1. Purtroppo, nel 2014, continuo a sentire affermazioni dogmatiche e medioevali del tipo: lo studio delle lingue morte allena la mente ed è un'ottima palestra. Ci sono studi 
neurologici e scientifici a riguardo? La lettura e il solfeggio di uno spartito musicale particolarmente complesso non potrebbe richiedere uno sforzo mentale altrettanto elevato? Oppure, lo studio del russo, che presenta anche le declinazioni, non potrebbe essere più utile?
 

2. Ormai sappiamo tutti che il progresso di una nazione dipende dallo sviluppo della scienza e della matematica. Il Giappone potrebbe essere un esempio lampante.

Non sarebbe una scelta al passo con i tempi quella di eliminare lo studio delle lingue antiche (continuando a studiare i classici e la filosofia in lingua italiana) per potenziare in modo esponenziale la matematica (regina del pensiero razionale), le scienze, e magari le lingue moderne?

Il Presidente del consiglio attuale ha studiato bene le lingue morte ma non sa fare un discorso di senso compiuto in lingua inglese al Parlamento Europeo.

Mi riferisco in particolar modo al Liceo classico, perché è stato fondato per istruire la futura classe dirigente, ed era l'unico che permetteva l'accesso a qualsiasi facoltà, a differenza del Liceo scientifico che non permetteva l'accesso a lettere, giurisprudenza o filosofia.


3. Mi ricollego al punto precedente per riportare alla luce un altro velenoso dogma, probabilmente frutto di un retaggio culturale enigmatico e poco giustificabile:

Chi ha fatto studi umanistici ha tutte le carte in regola per iscriversi in matematica o diventare un ottimo ingegnere. Ma perché non potrebbe essere vero anche il processo inverso?

Chi ha fatto studi scientifici non potrebbe imparare lingue e diventare un ottimo letterato?

Secondo me sì, perché a scuola notavo che i ragazzi bravi in matematica riuscivano anche nelle materie umanistiche e linguistiche. Erano invece "gli umanisti" che non riuscivano in nessun modo a destreggiarsi con la matematica.

Secondo la precedente impostazione dei Licei di cui sopra, no.


Perché siamo ancora così arretrati?

 15/08/2014 21:05:12
utente anonimo
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181 commenti
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

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Perché ci sono pochi matematici e scienziati... e tantissimi avvocati!


Riguardo al punto 1., non esiste nessuno studio che confermi la maggiore elasticità di chi ha studiato il greco o il latino nell'affrontare altre materie, che non sia per talenti pregressi, ovviamente. Al massimo, si ottiene una maggiore competenza etimologica.


Riguardo al punto 2.  sono d'accordo.


Riguardo al punto 3. non vi sono correlazioni dirette: dipende, secondo me, dalla sola predisposizione personale, con poca o nulla interferenza dall'ambiente educativo.

 15/08/2014 21:09:26

spotlessmind1975, concordo con la tua risposta e con la minoranza degli scienziati. 

Al punto 3. volevo sottolineare fondamentalmente il fatto che spesso si mettono in luce matematici o ingegneri che hanno avuto una formazione umanistica, come se questa fosse stata una palestra mentale formidabile ed imprescindibile che li ha portati ad eccellere nel loro campo.

Non si parla mai di percorsi inversi, come se una formazione scientifica non potesse portare ad ottimi risultati nei successivi studi umanistici e letterari.


 15/08/2014 21:27:34
spotlessmind1975, è vero, ci son troppi avvocati e pochi scienziati, il ché è grave e la dice lunga... Tuttavia a proposito di uso della tecnologia e quindi della scienza applicata nei vari campi del sapere, sapevate che hanno trovato degli algoritmi in grado di risalire alla paternità di uno scritto? In pratica si ricorre a un alto livello di complessità tecnologica e scientifica per affrontare un problema di carattere filologico-umanistico. Oramai dunque, anche le cosiddette "scienze umane" senza l'approccio tecnologico e quindi di un certo grado di consapevolezza scientifica (naturalmente nell'ambito di un forte lavoro di squadra), sono spacciate...
 16/08/2014 15:22:38
ciò che manca dunque è l'ausilio di un approccio scientifico alle questioni umanistiche..... e per scientifico non intendo certamente meccanicistico, ma complesso (dialettico)
 16/08/2014 15:24:02
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La penso esattamente come te. Secondo me il liceo classico andrebbe eliminato e unificato a quelle delle scienze umane. Mentre al Liceo scientifico ci vorrebbe la seconda lingua straniera e piú ore di materie scientifiche. Sinceramente mi piacerebbe rimanere un ora in piú a scuola per frequentare un laboratorio.

 15/08/2014 21:21:54
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Quello che dici riguardo alla formazione del pensiero lo dice anche la mia insegnate, ma mi ostino a controbattere, siamo entrambi fortemente convinti.

In korea stanno a scuola fino a tarda sera mentre a noi hanno levato il Brocca, normale?! No, ma siamo in Italia

 15/08/2014 21:24:01
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StevenC, la tua è la classica affermazione di chi ignora che molti termini medico-scientifici derivano dal Greco antico e dal Latino, e che studiare queste lingue "morte" serve a memorizzarli meglio!
 15/08/2014 21:29:16
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in risposta a ↑

WillVanHours, ma partire dal primo anni di liceo mi sembra assurdo. Mica lo dobbiamo parlare dobbiamo solo avere delle basi per poi costuire (se si vuole ) qualcosa all' università. Le stesse ore impegnate in una lingua straniera darebbero piú frutti sia nell immediato sia in futuro. Non credi?

 15/08/2014 21:38:59
in risposta a ↑

WillVanHours, ecco un altro dogma/luogo comune che avevo dimenticato: per memorizzare meglio i termini che derivano da lingue antiche, basta semplicemente studiare l'etimologia. Se un termine deriva dal sanscrito, seguendo il tuo ragionamento, si dovrebbe studiare anche questa lingua. 

Per non parlare delle altre numerose lingue da cui derivano i volcaboli italiani.

 15/08/2014 21:40:56

Ecco, a riguardo, una tabella esaustiva per memorizzare i termini medico-scientifici da studiare in pochi minuti e non in 5 anni di Liceo.

Prefissi derivati dal greco


a, an = non, senza (aploidia, anemia)
ana = in su, in dietro (anabolismo, anaplasia)
anfi= di qua e di là (anfipatico, anfibio)
anti = contro (anticorpo)
apo = via da, staccato (apocrinia)
cata = in giù (catabolismo)
dia = attraverso, in mezzo (diaframma)
di = due, due volte (divalente)
dis = male, cattivo (distrofia)
ec, ecto = fuori, esterno (ectopia, ectoderma)
en, endo = dentro, interno (encefalo, endocitosi)
epi = sopra, accanto, fra [fra molti], davanti (epinevrio, epidemico)
ex, eso = via, fuori, verso l'esterno (exeresi, esocitosi)
ipo = sotto, in basso (ipomero)
iper = oltre, sopra, in alto (ipertrofia)
meta = oltre, fra, dopo (metencefalo) - quindi anche cambiamento (metaplasia)
para = presso, simile, oltre (paratiroidi)
peri = intorno (perimisio)
pro, pros = davanti, verso, prima (pro-ormone, prosencefalo)
sin = con, insieme (sintesi)

Radici tematiche derivate dal greco


acro = estremità (acrosoma)
adeno = ghiandola (adenomero)
aero = aria (aerosol)
algo = dolore (analgesia)
alifa = come "lipo", grasso (alifatico)
allo = altro (allosterico)
antropo = essere umano (antropologia)
apt- = attaccare, adattare (sinapsi)
asson = asse (assone)
atmo = vapore (atmosfera)
auto = se stesso (autoradiografia)
ball-, bol- = gettare (anabolismo)
baro = peso (barometro)
bio = vita (biologia)
blasto = germe (blastomeri)

 15/08/2014 21:46:08
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in risposta a ↑ Tanto esaustiva non mi sembra, visto che i termini greci entrati a far parte del gergo medico sono migliaia e tu ne hai citati solo alcuni, probabilmente i più importanti.
 15/08/2014 22:14:17
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Ad ogni modo, io che ho frequentato Giurisprudenza, se non avessi studiato il Latino, sarei stato molto ma molto svantaggiato, specie per alcuni esami in cui ti tocca memorizzare intere espressioni. 
 15/08/2014 22:16:32
in risposta a ↑ Anche io ho affrontato i manuali di diritto ed ho studiato il latino, ma in esami come diritto romano o nell'imparare alcuni latinetti come "in claris non fit interpretatio", "ut plerumque accidit", "vexata questio" il latino mi è servito ben poco, dato che c'è la traduzione su internet e non è una facoltà di lettere.
 15/08/2014 22:25:54
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in risposta a ↑ Dorian, anche se su Internet c'è la traduzione, all'esame devi usare il Latino. Inoltre, lo studio delle cosiddette "lingue morte", non preclude l'accesso a facoltà scientifiche: la maggior parte dei miei ex compagni di classe si è iscritta a Medicina riuscendo a superare brillantemente tutti gli esami. Qualcuno ha optato addirittura per Biotecnologie e Ingegneria Chimica, a dimostrazione del fatto che il Liceo Classico ti dà una preparazione globale pur privilegiando determinate materie.          
 15/08/2014 22:58:05
Xabarass

Xabarass5341

Studentessa

in risposta a ↑

WillVanHours, Dorian,io ho frequentato il liceo classico e studio scienze biologiche, sono convinta del fatto che studiare il latino e il greco servano tanto. Mi son trovata benissimo sia nel memorizzare e comprendere al volo alcune terminologie perché dopo aver appreso il metodo viene spontaneo applicarlo, non solo nello studio ma anche nella vita quotidiana. Inoltre sono sicura che al di là che queste lingue non vengano più parlate, studiarle apre la mente, ti insegna un certo modo di portare avanti i ragionamenti. Il liceo classico se fatto bene, pone le basi per poter fare qualsiasi cosa dopo, lo scelsi proprio perché dava una preparazione valida e generale in ambito scientifico ed umanistico visto che ero molto indecisa sull'avvenire

 15/08/2014 23:49:18
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

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in risposta a ↑

@WillVanHours, @Xabarass, mah, non saprei quanto sia valido il modo di portare avanti i ragionamenti né l'importanza delle lingue morte per un approccio scientifico -- Giurisprudenza non è Fisica!


Una cosa, però, è sicura: la parte "scientifica" che si studia al Classico è davvero elementare, e ti preclude parecchie strade. 


Se riesci a fare Biologia è solo perché c'è un solo esame di matematica e uno solo di fisica, entrambi davvero semplici (ed è giusto che sia così); per dirti, non potresti mai recuperare l'handicap se ti iscrivi a Ingegneria, Fisica o Matematica (e infatti parecchi miei colleghi del Classico si sono arenati su Analisi I e Fisica II....).

 16/08/2014 05:29:11
in risposta a ↑

Xabarass, quando dici che studiarle "apre la mente" o insegna un certo modo di portare i ragionamenti torniamo nei dogmi di cui al punto 1.

 16/08/2014 06:18:37
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in risposta a ↑

Xabarass, sono ancora convinto che anche solo riducendo il numero di ore di queste lingue, si potrebbe dare un' educazione piú orientata al futuro che al passato.

 16/08/2014 07:22:04
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(Nel mio liceo scientifico e credo anche nel resto d' italia, la grammatica latina si fa solo al biennio, il triennio è dedicato a versioni. Ora se fosse possibile, non sarebbe meglio 2 anni di grammatica e 1 di versioni e consolidamento? Non si darebbe piú spazio ad altro?

 16/08/2014 07:28:05
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in risposta a ↑ StevenC, guarda che anche al Classico la grammatica si studia i primi due anni (quarto e quinto ginnasio). Dal terzo anno in poi si privilegia lo studio della letteratura latina e greca e delle opere. 
 16/08/2014 10:02:04
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, infatti si presuppone che chi studia al Classico voglia frequentare una facoltà di tipo umanistico (come nel mio caso). Difficilmente troverai qualcuno che si iscrive a Fisica o Ingegneria, ma ti posso assicurare che tra coloro che vogliono fare Medicina, il Classico è molto gettonato. 
 16/08/2014 10:09:04
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑ @WillVanHours, questo conferma la teoria di @Dorian secondo cui il Classico non è il viatico per qualsiasi facoltà.
 16/08/2014 11:16:01
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, ovviamente no, ma Viva Dio che abbiamo la possibilità di scegliere cosa studiare! Non credo mi piacerebbe vivere in una società omologata dove tutti ricevono la stessa preparazione. Personalmente, non mi sento inferiore a un fisico o a un ingegnere: ho solo affrontato un percorso diverso.
 16/08/2014 11:29:48
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, ma che c'entra? Nessuno mette in discussione la scelta: è l'insieme delle scelte che lascia perplessi! 


Detto questo, conosco grandi letterati e persone preparatissime letterariamente, capaci di recitare a memoria diversi brani letterari in latino, del tutto incapaci di sapere quanta stoffa acquistare per ricoprire un cappello tondo, avendo a disposizione solo un righello graduato rigido.

 16/08/2014 11:54:49
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in risposta a ↑

spotlessmind1975, ridurre o addirittura abolire lo studio delle lingue antiche, a vantaggio delle materie cosiddette "utili", equivale, secondo me, ad imporre determinate nozioni limitando la possibilità di scelta. Per il resto, potrei farti il ragionamento opposto e dire che ci sono molti ingegneri che non riescono a mettere due parole in croce, quindi, come vedi, "casi limite" sono presenti un po' ovunque, in tutte le categorie.

 16/08/2014 12:19:56
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, rispetto la tua opinione anche se la ritengo estrema: del resto, per sapersi esprimere bene non è necessario conoscere una lingua morta. Invece, per districarsi con i problemi di tutti i giorni, la matematica è indispensabile -- come ti ho dimostrato.

 16/08/2014 12:27:56
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, non ho detto che bisogna conoscere il Latino per sapersi esprimere bene, ma è anche vero che non occorre tutta questa gran preparazione scientifica per usare un righello, e dal momento che il tuo esempio era "estremo", ti ho risposto con un esempio altrettanto estremo. 
 16/08/2014 12:39:36
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, il problema non era l'uso del righello ma il calcolo della lunghezza della stoffa. Per esempio, come risolveresti il problema di cui sopra, quello del cappello? Sono curioso.

 16/08/2014 12:50:42
Xabarass

Xabarass5341

Studentessa

in risposta a ↑

Dorian, aprire la mente vuol dire che poi si impara ad andare oltre quelle che sono le regole da seguire, ma per farlo secondo me una base bisogna averla.

 16/08/2014 13:04:07
Xabarass

Xabarass5341

Studentessa

in risposta a ↑

StevenC, ridurre è un conto, qui si parla di abolire proprio però. Penso pure che senza conoscere il passato non si avrebbe identità. Poi sono d'accordo sul fatto che dovrebbero incrementare la possibilità di studio e ricerca in ambito scientifico fin dalla giovinezza, però non a scapito di altro, semplicemente affiancando

 16/08/2014 13:08:42
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

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in risposta a ↑

@Xabarass, la quantità di tempo è finita: se la si dedica a una materia, la si toglie a un'altra; non c'è scampo. Inoltre, mi sembra di aver già verificato cosa ha portato lo studio del nostro passato: a viverci. :(

 16/08/2014 13:11:28
in risposta a ↑

@Xabarass, che si studi la storia della civiltà greca e latina in italiano. Le lingue antiche possono essere studiate all'università, come fa chi si iscrive in Civiltà e lingue orientali e intraprende per la prima volta lo studio di lingue come il giapponese ed il cinese.

Il tempo per l'istruzione scolastica secondaria è limitato e potrebbe essere speso in modo migliore, tenendo ugualmente la mente aperta con discipline al passo con i tempi.

 16/08/2014 13:17:56
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, ma cos'è, un'interrogazione? Guarda che la cultura non dev'essere per forza finalizzata allo svolgimento delle attività quotidiane, anche perchè, se così fosse, dovremmo abolire il 90% delle materie che si studiano a scuola! Ritieni che il Latino e il Greco siano una perdita di tempo? Ok, è un tuo diritto, intanto c'è a chi piace approfondire lo studio di queste lingue e non mi sembra giusto "imporre" la vostra concezione di cultura. 
 16/08/2014 13:59:14
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, perdonami ma anche il contrario significa "imporre", ritengo che non se ne esca. In ogni caso grazie, perchéhai dimostrato brillantemente la validità della mia tesi.


 16/08/2014 14:10:47
Xabarass

Xabarass5341

Studentessa

in risposta a ↑

@Dorian, @spotlessmind1975, sto parlando di modificare il sistema scolastico, di dare la possibilità di approfondire con corsi pomeridiani in determinate discipline, assecondare maggiormente le naturali tendenzd degli studenti dando possibilità di scelta ma lasciando ovviamente, le materie di base. Più semplicemente come già fanno, aumentano le ore di destinate alle materie scientifiche,viene aggiunto l'inglese nei 5 anni (perché l'indirizzo tradizionale al liceo classico non lo prevedeva) e invece di 4/5 ore di lezione se ne fanno 6/7..quando feci i test d'ingresso per ingegneria nonostante avessi carenze in matematica e fisica non ebbi debiti, al contrario di altri che venivano da un industriale, dipende anche dal metodo, è pro prio questione di forma mentis

 16/08/2014 14:11:02
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, se ti ritieni più colto di me perchè sai calcolare quanta stoffa ti occorre per un cappello, ti lascio nella tua infinita spocchia e ti saluto. Io il cappello me lo vado a comprare bello e fatto e non ho bisogno di sacrificare le mie passioni per approfondire materie di cui non mi importa niente. :)
 16/08/2014 14:19:22
in risposta a ↑

WillVanHours, ecco, mi riferisco ad affermazioni come queste quando parlo dei danni che genera un'istruzione anacronistica, improntata su una presunta superiorità della cultura umanistica a scapito di una cultura scientifica ritenuta quasi una non-cultura da lasciare in disparte, anche nel 2014, ed a favore di lingue antiche.

 16/08/2014 14:28:48
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

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in risposta a ↑@Dorian, quanto hai ragione! La cosa che mi fa più sorridere è l'arroccamento sulle proprie posizioni: per un umanista saper vivere in questo mondo è quasi un insulto. Questo intendevo quando volevo dire che chi studia il passato, alla fine, finisce per viverci...
 16/08/2014 14:37:11
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in risposta a ↑ Dorian, ti sbagli di grosso: qua gli unici che gettano fango sulla cultura umanistica ritenendola inferiore o addirittura inutile rispetto a quella scientifica siete voi. Inoltre, prima di parlare di cose che non conosci, ti consiglio di farti un giretto in qualche Liceo Classico moderno per capire che oltre al Latino e al Greco, già da una decina d'anni, sono state introdotte materie come l'Informatica, l'Inglese e addirittura il Diritto. Oramai anche quella che tu consideri "istruzione anacronistica" si sta evolvendo spianando la strada a discipline che fino a poco tempo fa erano appannaggio esclusivo degli istituti tecnici. 
 16/08/2014 14:39:01
in risposta a ↑

spotlessmind1975, purtroppo, come diceva @Yellow, spesso chi ha compiuto studi scientifici si cimenta anche nella lettura di romanzi o poesie, ma molti umanisti hanno invece una forma di avversione verso la scienza. Secondo me anche molti politici la pensano in questo modo, e quindi ci lasciano la scienza giusto per misurare la stoffa, mentre loro continuano a parlare, ad approfondire le loro passioni e a spendere i soldi per comprare cappelli mentre il Paese sprofonda.

 16/08/2014 14:46:49
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, ma quale arroccamento? Tu vorresti una società iper-omologata in cui tutti sanno e studiano le stesse cose (le tue, ovviamente), io prediligo la differenziazione culturale e la libertà di scelta. Se pensi che sia sbagliato, puoi sempre trasferirti in qualche Paese islamico, tipo l'Iran, dove agli studenti è vietato lo studio di materie quali la psicologia, la danza e la musica perchè considerate "eversive". 
 16/08/2014 14:47:48
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in risposta a ↑ Dorian, certo, a me la Scienza non piace, anzi la detesto a dire la verità, ma questo non significa che non la consideri "cultura". E' una questione di gusti, o meglio, di attitudini. D'altronde, non sono obbligato a farmi piacere qualcosa per cui non provo il minimo interesse, così come tu non sei obbligato a farti piacere le lingue antiche! 
 16/08/2014 14:51:29
in risposta a ↑

WillVanHours, non ti preoccupare, vivo già in un Paese dove regna l'atavica distinzione tra cultura umanistica e scientifica, ancora indolenzito dai residui della Riforma Gentile.

 16/08/2014 15:15:30
Ma nessuno ha mai pensato che al posto di tradurre Luciano di Samosata si potrebbero tradurre Talete, Pitagora ed Euclide? :D ahah
 16/08/2014 15:34:22
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, ma quale libertà di scelta! Forse che si può scegliere di non studiare il latino al liceo Scientifico (per non parlare del Classico)? Non mi risulta... per il resto, le tue affermazioni si (anzi, ti) qualificano da sole. ;)

 16/08/2014 20:36:03
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in risposta a ↑ Dorian, per quanto mi riguarda, non esiste alcuna contrapposizione tra cultura umanistica e cultura scientifica. Nessuna delle due è superiore all'altra ed entrambe contribuiscono al miglioramento dell'individuo (o almeno dovrebbero). Tuttavia, è innegabile che l'intelligenza umana sia più protesa verso l'assimilazione di un certo tipo di conoscenze, il che non significa screditare tutte le altre ritenendole "inutili" o addirittura "dannose" perchè sottrarrebbero tempo alla "vera cultura", ma avere coscienza che non siamo fatti con lo stampino e che ognuno di noi ha una propria sensibilità intellettuale. 
 16/08/2014 21:08:53
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, e che significa? Neanche al Classico si possono evitare la matematica e la fisica, ma non essendo un indirizzo scientifico, le ore sono ridotte (e mi sembra giusto). 
 16/08/2014 21:20:29
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

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in risposta a ↑

@WillVanHours, beh, non lo so. Per indicare un criterio di superiorità bisognerebbe inserire una metrica. Se la metrica è l'utilità nella vita reale, direi che la superiorità di una sull'altra c'è, eccome.


Per il resto... suvvia, al Classico matematica e fisica hanno pochissime ore rispetto alle materie umanistiche -- e spese pure male, almeno dal fatto che non si riesce a rispondere a un banale quesito di geometria. 


Al contrario, allo Scientifico le ore di latino sono pari a quelle di fisica.


A ognuno le proprie conclusioni.

 16/08/2014 21:47:21
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in risposta a ↑

spotlessmind1975, l'utilità dovrebbe dipendere dall'uso che se ne fa nel proprio lavoro, e dal momento che, nel mio caso, la matematica e la fisica non mi danno da vivere, posso farne tranquillamente a meno. Dove sta scritto che devo sentirmi meno intelligente o meno colto di te solo perchè sai risolvere un quesito geometrico? Non mi ci sento (anzi), perciò fattene una ragione e dormi sereno. Riguardo al Latino, fosse per me lo abolirei completamente dallo Scientifico, ma non si dica che nel resto d'Europa le ore di matematica sono uguali per tutti gli indirizzi, perchè tanto in Inghilterra quanto in Austria, Germania ecc, esistono scuole che forniscono una preparazione scientifica e scuole che forniscono una preparazione umanistica, dunque il Liceo Classico non rappresenta affatto un'anomalia tutta italiana.

 16/08/2014 22:41:00
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in risposta a ↑ E per la cronaca, a me il Liceo Classico, oltre al Latino e al Greco, ha insegnato ad avere rispetto per la cultura, non solo quella che mi è stata trasmessa, ma tutta la cultura, compresa la tua. ;)
 16/08/2014 22:51:28
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, ne fai qualcosa di personale, laddove non vi è nulla di personale. Il fatto che tu non sappia risolvere un banale quesito di matematica non serve a dimostrare la tua scarsa intelligenza bensì lo scarso contributo del Classico in tal senso.


Detto questo, ogni lavoro ha le sue "regole", e il tuo non fa eccezione: hai imparato le regole all'Università prima, e durante il tuo lavoro poi. Tuttavia, ammetterai che il tuo mestiere (se ho capito qual è) è abbastanza autoreferenziale da essere più una eccezione che una regola.


Per il resto, mi sembra che dai ragione a @Dorian sullo scarso partizionamento degli indirizzi (Classico e Scientifico); @Dorian va semplicemente un partizionamento più in là.

 16/08/2014 22:56:11
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, sul rispetto per la mia cultura, dubito che sia merito del Classico: di solito è una virtù insegnata dalla famiglia (in misura minore) e dai coetanei (in maggior misura). Tuttavia, visto il modo di argomentarmi addosso, non vorrei che fossi come quello che più ha rispetto per l'umanità e meno sopporta l'uomo.

 16/08/2014 22:59:51
Questo utente si è disattivato
in risposta a ↑

spotlessmind1975, se mi avessero attratto i quesiti matematici, non credi che avrei optato per un indirizzo diverso, magari proprio uno Scientifico? Evidentemente, mi interessava altro, anche in funzione di ciò che sarei andato a fare dopo. Lo trovi così strano? Secondo me è abbastanza normale, anzi se tutti seguissero le proprie passioni invece di farsi plagiare dalla società scegliendo la "via sicura", non avremmo, probabilmente, studenti che a 30 anni devono ancora completare la triennale di ingegneria! 

 16/08/2014 23:32:26
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, ribadisco, non è un quesito matematico ma è un banale calcolo geometrico: stiamo al livello dei calcoli per fare la spesa al supermercato.


Detto questo, in Italia la "via sicura" è quella che hai scelto tu, mica ingegneria! ;)

(tanto è vero che nel tuo mestiere non è richiesta competenza nel mondo reale*)


* = esistente al di fuori dei codici e delle massime

 16/08/2014 23:46:20
Questo utente si è disattivato
in risposta a ↑

spotlessmind1975, come ti ho già detto, i calcoli, sia matematici che geometrici, non sono mai stati di mio interesse, infatti mi sono dedicato a tutt'altro, di più stimolante e gratificante (secondo me). Per quanto riguarda il mio lavoro, non mi sembra di averne fatto cenno, e da come parli sei completamente fuori strada, credimi.

 17/08/2014 00:00:04
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑ @WillVanHours, credo invece di averlo indovinato; comunque è la prima volta che mi capita qualcuno che si vanta della propria ignoranza in una materia. Di solito, la afferma e basta.
 17/08/2014 00:03:53
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, continui a parlare a vanvera: non me ne sono vantato, ho solamente detto che certe discipline non rientrano tra i miei interessi. Se questo è vantarsene, forse anche tu hai qualche carenza, ma in Italiano. 
 17/08/2014 00:08:27
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, nessuna carenza, fidati: è vantarsene quando non saperlo dovrebbe costituire perlomeno imbarazzo. Guarda, te la faccio più semplice così capisci dov'è l'inghippo: è come se qualcuno ti chiedesse di cosa parla la Divina Commedia e tu rispondessi che certe discipline non rientrano tra i tuoi interessi. Non lo troveresti ridicolo? Ecco, è esattamente il sentimento che mi viene leggendoti.


Buona continuazione! :)

 17/08/2014 00:16:00
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, sarebbe imbarazzo qualora io non sapessi nemmeno svolgere i calcoli più elementari (quelli per fare la spesa, per intenderci). Dal momento che non mi reputo così caprone da ignorare l'abc della matematica e della geometria (sebbene la tua presunzione ti suggerisca il contrario, lo so), non vedo alcun motivo per cui sentirmi a disagio. A me sembra piuttosto che l'idea che qualcuno possa sentirsi al tuo livello ti turbi non poco. In tal caso, t'informo che  certe lacune non si colmano né con la matematica né con qualsiasi altra materia. Saluti :) 
 17/08/2014 00:42:40
in risposta a ↑

WillVanHours, @spotlessmind1975 , mi riferisco soprattutto al Classico perché è quello il Liceo storico che permetteva l'accesso a qualsiasi facoltà, quindi molti ragazzi talentuosi e volenterosi vengono indirizzati in questo Liceo.

Se ci sono ottimi ingegneri provenienti dal Classico, credo che il motivo sia proprio questo: un ragazzo portato per lo studio e capace di solito viene indirizzato in questa scuola, non in un istituto tecnico. Non credo (scientificamente non è stato dimostrato) che sia stato merito delle lingue antiche, e probabilmente anche se avessero studiato lettura musicale, il russo o il sanscrito avrebbero raggiunto quei risultati, vedi Margherita Hack.


Noto però che i tempi sono cambiati e una scuola d'élite dovrebbe cercare di dare una forma mentis diversa a quelli che saranno i ragazzi di spicco del domani.

Una formazione che non si focalizzasse sulla prematura costruzione di filologi, questo dovrebbe essere un compito riservato all'università, ma che offrisse un'impostazione mentale più ampia e trasversale. Meno utilitaria all'esegesi.

Basta dare un'occhiata sul web e i risultati sono sempre i soliti: 

"Un rapporto Ocse denuncia i ritardi della scuola italiana.

In matematica è peggio che andar di notte: gli studenti italiani si collocano al 38° postocon 462 punti, contro una media Ocse di 498. In vetta alla classifica si piazzano Taiwan (549), Finlandia (548), Hong Kong (547), Corea (547). Peggio di noi, tra le europee, le solite Grecia, Bulgaria e Romania.

Il rapporto appare come una vera e propria condanna della scuola italiana che da un lato non riesce a coltivare le eccellenze e a preparare i giovani nelle competenze più richieste sul mercato globale, dall'altro scivola inesorabilmente verso il basso quanto alivello medio degli studenti."


Insomma, accademicamente si potrebbe spostare il focus verso altre competenze, del resto anche lo stesso Leopardi imparò da autodidatta il greco, l'ebraico biblico e il sanscrito. Ora siamo nel 2014.

 17/08/2014 08:44:21
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in risposta a ↑ Dorian, la colpa non è certo delle lingue antiche, ma piuttosto delle metodologie di insegnamento, che in Italia, rispetto agli altri paesi europei, risultano arretrate e inadatte a fornire strumenti e competenze solide. Ma questo è un discorso che vale tanto per il Classico quanto per lo Scientifico e gli istituti tecnici. Anche in altre parti d'Europa, Inghilterra compresa, esistono indirizzi più focalizzati sugli studi cosidetti "umanistici" che su quelli scientifici, eppure il sistema scolastico è sempre stato tra i più all'avanguardia del continente.
 17/08/2014 11:05:54
spotlessmind1975

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in risposta a ↑ @WillVanHours, infatti il latino e il greco sono utilissimi per fornire "strumenti e competenze solide". :D
 17/08/2014 12:14:40
in risposta a ↑

WillVanHours, nella sperimentazione del Liceo classico europeo il greco antico e il latino vengono ridotti e compattati in un' unica materia, denominata “lingue e letterature classiche”, che viene affrontata con approccio comparato. A questa materia si aggiungono: lo studio quinquennale di due lingue straniere comunitarie (inglese e un’altra lingua tra francese, tedesco o spagnolo); il diritto e l’economia; lo studio triennale (e non biennale come nel liceo classico) della fisica ed un maggior numero di ore dedicate alla matematica, nonché lo studio quinquennale dell’informatica integrato alla matematica. Mi sembra già un importante passo avanti per il bene comune.

 17/08/2014 12:59:08
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in risposta a ↑ Dorian, succede anche in Italia, e da oltre 10 anni. Ho frequentato un Liceo Classico sperimentale in cui lo studio della lingua inglese è previsto per tutti e 5 gli anni (i primi 2 dedicati alla grammatica, mentre il triennio alla Letteratura e ai laboratori); in più, ho studiato Diritto ed Economia (materie, anche queste, quinquennali), Biologia dal terzo anno e Informatica dal primo, alternata alle ore di Matematica. Ripeto: il Liceo Classico non è più quello di 50 anni fa, informatevi. All'esame di Stato si è discusso di Ovidio, Lucrezio e Giovenale, ma anche del crack della Parmalat e della sintesi proteica, e ti sto parlando di 10 anni fa!
 17/08/2014 13:35:50
in risposta a ↑

WillVanHours, appunto, stiamo parlando di sezioni sperimentali, non del Liceo Classico.

 17/08/2014 15:27:50
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in risposta a ↑ Dorian, oramai tutti i licei hanno attivato o stanno attivando corsi sperimentali per mettersi al passo con il resto dell'Unione. Sono i metodi di insegnamento che purtroppo rimangono fossilizzati sulla vuota e sterile nozionistica.
 17/08/2014 15:45:46
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, infatti non si studia solo Latino e Greco. Quand'è che la smetterai di collezionare figuracce? 
 17/08/2014 15:54:38
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

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in risposta a ↑ @WillVanHours, ah ah ah! :D Senti chi parla di figuracce... io sto ancora aspettando la soluzione del problema del cappello; e guarda che sono calcoli elementari per cui dovresti persino vergognarti, come hai peraltro confermato qualche commento più sopra. ;)
 17/08/2014 19:48:44
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, dal momento che non sei nessuno per appurare le mie conoscenze, il tuo quesito del piffero, peraltro tirato in ballo per sopperire alla mancanza di argomenti, puoi piantartelo dove più ti aggrada. Sarai il classico nerd egocentrico e incazzato col mondo che riesce a fare una cosa sola e se ne vanta pure. Figurati se mi faccio mettere sotto interrogazione da uno come te :D Stai scherzando, vero? 
 17/08/2014 20:05:44
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@WillVanHours, Il classico atteggiamento degli umanisti: per essere qualcuno devi avere i titoli, mica la conoscenza! :D Ah, e per rispondere al tuo invito, seguendo le tue stesse parole...

Dal momento che non mi reputo così caprone da ignorare l'abc della matematica e della geometria

... poiché per risolvere il quesito è sufficiente conoscere l'abc della geometria, direi che posso chiamarti caprone.

 17/08/2014 20:17:12
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in risposta a ↑ spotlessmind1975, i titoli si possono comprare, te l'ha mai detto nessuno? Comunque mi sembra di essere stato chiaro: non sono qui per farmi valutare dal primo pinco pallino che si atteggia a docente universitario. Dici di essere qualcuno, no? Quindi perchè continui a sprecare il tuo tempo con un povero umanista fallito? :( Non è che per caso sei stato respinto dal Classico e scassi gli zebedei a tutti quelli che ce l'hanno fatta? Minchia, che palla al piede oh.
 17/08/2014 20:26:07
Helena

Helena462

Studente

Io ho fatto una scuola professionale, quindi non ho studiato le lingue morte e purtroppo non abbiamo studiate bene neanche le materie scientifiche. Ho deciso di continuare gli studi, volevo continuare con un percorso umanistico, ma purtroppo se non hai già una base di latino e greco è difficile stare dietro a questi esami perché loro pensano che tutti hanno fatto un liceo dove hanno studiato queste materie (e mi sembra ingiusto).. (alla fine ho scelto di studiare le lingue moderne e queste materie non ci sono)

mi comunque sarei ritrovata nelle stessa difficoltà se avessi scelto un indirizzo scientifico, perché non sono stata preparata bene.

Io penso che è sbagliato il sistema scolastico! bisogna cambiarlo del tutto. Cosa ne sa uno alla fine della 3 media cosa fare in futuro? Io non lo sapevo...

Sono d'accordo col tuo discorso, ma non facciamo che diventi un dogma l'incontrario.

Non penso che una materia sia meno importante di un'altra, ognuno sceglie la propria strada e non tutti vogliamo essere scienziati, medici, avvocati, ecc.. penso che bisognerebbe bilanciare lo studio di queste materie, almeno per i primi tre anni di superiori e negli ultimi 2 scegliere la propria strada, approfondire la matematica o il latino :) 

 15/08/2014 21:58:09

Helena, d'accordissimo con la proposta di bilanciare gli studi. Comunque so che in alcune facoltà di lettere ci sono dei corsi e laboratori per studenti che non hanno mai studiato lingue antiche. Un mio amico ha studiato da autodidatta le lingue antiche sui libri di testo di sua sorella, e con passione è riuscito ad acquisire un'ampia conoscenza e a fare un ottimo percorso di studi.

 15/08/2014 22:04:53
Helena

Helena462

Studente

in risposta a ↑ questo lo so, infatti anche io studio da autodidatta per interesse mio personale, ma nei studi ho deciso di continuare con lo studio delle lingue
 15/08/2014 22:12:35

Helena, concordo pienamente con il fatto dell'istruzione scientifica al professionale. Un diplomato con 85 (come me) in un indirizzo meccanico non dovrebbe avere problemi a lavorare su una bici (meccanica elementare) e invece sto ancora combattendo col cambio...

 16/08/2014 06:24:33
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Helena, Secondo me la scuola media dovrebbe avere 5 anni in modo da dare la possibilitá di una scelta piú consapevole (1. -1. anni). Inoltre si dovrebbero attenzionare di più le materie che formano la persona e non lo studente, come: diritto (cittadinanza e costituzione), che in america prendono molto sul serio e che noi dovremmo prendere molto piú sul serio perchè paese europeo, con l unione (europea) che fa legge per noi, perchè paese di mafia, perchè paese delle ingiustizie e soprusi, perchè paese succube degli altri ( vedi muos);psicologia e annesse nelle ore di scienze educazione e rischi riguardo: rapporti sessuali, droga, fumo e alcol.

 16/08/2014 08:04:07
Helena

Helena462

Studente

in risposta a ↑

StevenC, non potrei essere più d'accordo con te! purtroppo nelle nostre scuole ci limitiamo a studiare i soliti concetti, ma non veniamo formati! 


 16/08/2014 09:46:21
Ma perché non potrebbe essere vero anche il processo inverso?

Chi ha fatto studi scientifici non potrebbe imparare lingue e diventare un ottimo letterato?



infatti sono d'accordo. Una formazione scientifica non pregiudica una carriera eccellente nella letteratura, e viceversa.

 15/08/2014 23:27:00
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furiodetti, esatto. Senza contare che molti scienziati, sia del passato che del presente, hanno studiato al Classico. Margherita Hack, per esempio. 
 15/08/2014 23:42:21
spotlessmind1975

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in risposta a ↑ @WillVanHours, per me è una casualità, non una causalità.
 16/08/2014 05:20:31
in risposta a ↑

WillVanHours, anche secondo me non c'è un nesso di causalità.


Riporto una considerazione degli stessi scienziati: "Piergiorgio Odifreddi e Margherita Hack, a questo proposito, si chiedono per quale motivo sottrarre ore a lingue straniere e materie scientifiche con lo studio delle famose lingue morte, il primo sottolineando anche quanto sia sufficiente studiarle in privato, una volta completati gli studi superiori e universitari o perfino, perché no, dedicarsi al Sanscrito, che pure è una lingua indoeuropea."


Margherita Hack, astrofisica e laica sempre in prima fila a combattere per i diritti della ragione, della donna e della libertà. Ha studiato al liceo classico “Galileo” di Firenze. Al telefono parla in modo diretto come sempre, e non sorprende: «Il latino mi è servito a ben poco. Sarebbe stato meglio se avessi fatto otto anni di inglese, se mi fosse stata data la possibilità di studiare di più e meglio le materie scientifiche, di frequentare laboratori, anche se poi mi sono ripresa il tempo “perduto”. Però, intendiamoci, le materie scientifiche non si devono imparare a memoria, magari per affrontare una buona interrogazione, il laboratorio è necessario. La scienza ci circonda, è alla base della nostra esistenza, a cominciare dalle banalità che ci stanno attorno, con le quali abbiamo a che fare quotidianamente: dalla pentola che bolle, dal fatto che ci alziamo la mattina mettendo i piedi a terra, da qualunque gesto o fatto che ci accade. E invece di osservare e studiare i fenomeni scientifici e di abituarvi i bambini, c’è troppo umanesimo e fatto anche in maniera sterile, come accade spesso. Non va. Meglio le scienze».

 16/08/2014 05:51:59
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in risposta a ↑ Dorian, ridurre la cultura allo studio delle Scienze non mi sembra affatto giusto. Io mi sono iscritto al Classico perchè non amo la matematica, la fisica e via dicendo. Poco me ne frega se siamo circondati dai fenomeni scientifici, ho seguito le mie passioni e tutt'ora ne vado fiero. Perchè costringere un ragazzo, che magari non è neanche portato, a studiare cose che non lo appassionano? Non è forse vero che uno degli obiettivi della scuola è quello di assecondare le inclinazioni dell'allievo?  Ad ogni modo, state dando per scontato che il Liceo Classico sia rimasto a 30-40 anni fa: nell'istituto che ho frequentato, si studia l'Inglese per tutti e 5 gli anni, e dal terzo anno in poi cominciano i laboratori di informatica. Certo, non ai livelli dello Scientifico, ma è ovvio che se scelgo una formazione umanistica intendo privilegiare altre materie! 
 16/08/2014 10:25:32
furiodetti, ci sono fior di scrittori che vengono da studi scientifici, è perfettamente vero. Anzi, la scienza può essere un gran punto di partenza per sviluppare e valorizzare la nostra creatività....
 16/08/2014 14:21:08
ticonzero

ticonzero49323

Fantasma [ tra non molto ]

 Concentrare lo studio su ciò che serve... secondo me.... non serve molto....

Bisognerebbe avere una base delle lingue morte, della letteratura e della filosofia il più possibile amplia....La cultura vera e le scienze vere non hanno i paraocchi....

A meno che non si vogliano creare dei mostri che sanno tutto di un settore specifico e solo di quello. Come ci si muove da li, non sanno più niente....Per esercitare la mente serve tutto....

 15/08/2014 23:34:46
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

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@ticonzero, è un controsenso: se studi ciò che serve, alla fine ti servirà; studiare ciò che non serve, alla fine, non ti servirà. C'è poco da fare.

 16/08/2014 05:21:58
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ticonzero, hai idea di quanto sia amplia la fisica, la chimica o la matematica? si crede siano quelle del liceo, ma ho fatto una tesi triennale che non era neanche capibile da professori che studiavano in ambiti diversi...


si tratta semplicemente di prediligere sul settore nei licei: a scelta dello studente. non di annullare la restante parte.

 16/08/2014 10:36:36
ticonzero

ticonzero49323

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

spotlessmind1975, secondo me non è un controsenso.

[ ed io sono un 'tecnico' non un umanista ]

Bisogna avere una 'visione a largo spettro' di tutte le cose filosofia e lingue morte comprese, per non parlare di Storia, poi vengono le specializzazioni.

Il pensiero, lo studio, concentrato in una specializzazione ...ancora più spinta, secondo me, lo ripeto crea dei mostri.. [ vedi Marchionne ]

Ho capito che non sei in accordo, ma permettimi di dissentire.

Poi non è che noi si sia macchine pronte all'uso, alla produzione, saremmo prima di tutto 'Uomini' il resto viene poi....

 16/08/2014 11:20:28
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

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in risposta a ↑

@ticonzero, posso anche capire che ognuno ha diritto di usare il proprio tempo libero come desidera, e sono d'accordo: studiare la storia o le lingue morte può essere un hobby, non certo qualcosa di veramente utile.


In questo momento storico, e in questo paese, i veri mostri sono coloro che continuano a perorare la causa della presunta superiorità delle materie umaniste... mentre il resto del mondo progredisce.

 16/08/2014 11:25:18
ticonzero, son d'accordo.... il problema è capire che l'uno ha bisogno dell'altro... i più grandi scienziati della storia sono stati anche grandi umanisti...
 16/08/2014 14:23:57
ticonzero

ticonzero49323

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

spotlessmind1975, mi permetto di insistere, e, benché io non ti conosca che per le cose che scrivi, non mi pare che tu appartenga a quella schiera di 'specialisti' che mi pare tanto simile a quelle organizzazioni 'collettive' che, appunto, hanno individui specializzati a certi compiti...[ vedi api e formiche....] Anche la fisica ha un suo percorso filosofico, [ = umanistico ] la 'filosofia della scienza' non ne sarebbe un esempio ? [ vedi Severino ]. Qui non si tratta di avere hobbies ma di seguire il pensiero umano... anche nelle sue lingue morte....

Il pensiero dell'uomo non 'passa' sotto il linguaggio che tale pensiero [ tenta ] di esprimere ? Credo che sia difficile negarlo...I Greci usavano vari modi per indicare l'UOMO, ma quello che usavano più frequentemente è l'equivalente di 'mortale'...

Non credo che per te questo modo verbale di indicare l'uomo ......significhi poco.....  

 16/08/2014 14:40:21
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

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in risposta a ↑

@ticonzero, fai molta confusione e sei pregiudizievole nei tuoi scritti. 


La conoscenza priva di applicazioni è sterile: è per questo che, come ho già scritto, la filosofia in Occidente è nata morta. La fisica, come la matematica, sono nate per risolvere problemi pratici ben prima dei greci -- come quelli legati all'irrigazione o al calcolo delle stagioni per massimizzare il raccolto.


La storia dell'uomo è interessante, ma lasciamola a chi la voglia approfondire nello studio, come accade con gli archeologi e l'archeologia.

 16/08/2014 14:50:19
in risposta a ↑ spotlessmind1975, generalmente è vero... tuttavia ci sono molte scoperte scientifiche che avvengono partendo da ricerche apparentemente inutili. Bill Gates (che non è un fesso) non a caso finanzia ricerche "inutili".... spesso risultati inattesi si nascondono magari dietro una riecerca che ha tutt'altri obiettivi. Anche qui un po' di fattore randomico non guasta mai ;)
 16/08/2014 15:26:56
ticonzero

ticonzero49323

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑

spotlessmind1975, il pensiero di ognuno di noi è diverso.

Questo pensiero si forma in noi per svariate e complesse vicende.

Il DNA ereditato con le sue singole specifiche tendenze

La storia personale le proprie belle&brutte esperienze

La paura terribile che alberga in noi ed il modo di renderla addomesticabile

I propri demoni che ruggiscono dentro....

Il nostro modo di intendere il 'reale' [ e noi stessi in esso immersi] 

Tu, io e tutti, in questi ed in altre forze che non ho detto siamo indubbiamente immersi...

Io credo di essere cosciente di tanta complessità e non sono per i 'totalitarismi' per primo con quanto io affermo da me stesso.....

Sono possibilista....

[ Tu forse dirai che possibilista non vuole dire un bel niente....]

[ spero poi che se non tutte le mie affermazioni, almeno una parte non sia tanto 'confusa' da non essere intellegibile..]

Che posso dirti ?

Non so, non so proprio....

Se non ti aggradano i miei scritti o se non trovi riscontri, o se ti irrito, la soluzione è semplice....

Se vuoi passa oltre...

Io penso come ti dico, e sono aperto alle critiche...

Ma affermazioni del tipo di quelle che hai fatto nel tuo precedente scritto non ammettono repliche, tanto mi appaiono definitive e chiuse ad un qualsivoglia dialogo.....

Mi riferisco

 

La conoscenza priva di applicazioni è sterile: è per questo che, come ho già scritto, la filosofia in Occidente è nata morta. La fisica, come la matematica, sono nate per risolvere problemi pratici ben prima dei greci -- come quelli legati all'irrigazione o al calcolo delle stagioni per massimizzare il raccolto.


Insomma tutti ventre a terra, concentriamoci a risolvere i problemi pratici, scusami ancora ma mi appare povero e riduttivo....


Quante applicazioni e scoperte sono venute ben dopo le scoperte stesse ?

[ nate in generale per fini bellici..]

Vedi scissione dell'atomo....


Comunque non mi dannerò certo l'anima per convincerti....e neppure questo è il mio intento...

Il mio intento è dialogare, quando possibile....



 16/08/2014 15:29:37
...basti pensare ai numeri complessi.... all'inizio della loro scoperta non vennero presi granché in considerazione, e considerati come inutili artifici algebrici. Oggi elettrotecnica e comunicazioni non esisterebbero se non fosse per la nostra cara "i"
 16/08/2014 15:30:28
ticonzero

ticonzero49323

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑ bogdanocenasevic, meno male che vi è qualcuno che difende il mio pensare in questa epoca utilitaristica [volendo usare un eufemismo]....
 16/08/2014 15:35:23
in risposta a ↑ ticonzero, in effetti.... cosa è realmente utile? ciò che serve a far soldi? beh in questo caso ci son modi assai più remunerativi, senza bisogno di ricorrere alla cultura umanistica o scientifica che sia.... Bah il denaro è una forma di riconoscimento e di merito? non saprei.... ma entreremmo in un tunnel.... Spesso le cose belle non sono utili... non so quanto sia utile rinunciare alla bellezza o all'amore... i matematici parlano di bellezza e i fisici idem..... un ponte che resiste migliaia di anni non è solo utile, è anche bello..... ma con gli anni scopriamo magari solo l'aspetto estetico, o viceversa.....
 16/08/2014 15:40:37
ticonzero

ticonzero49323

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑ bogdanocenasevic, indubbiamente, indubbiamente......
 16/08/2014 15:49:14
in risposta a ↑ alla fine se non abbiamo una grande passione che ci guidi, in qualsiasi ambito del sapere umano (che sia umanistico, scientifico o artistico), altro non siamo che macchinette per il sistema, da spremere e buttare via.... capitale umano, forza lavoro. Ben venga la passione! I grandi scienziati, come i grandi artisti, i grandi rivoluzionari e gli umanisti ne sono pieni.... se non ne avessero saremmo tutti nella peggiore delle stagnazioni... quindi sorge la domanda generale ancora una volta: il sapere, sì, ma per chi? per cosa?.... E' qui che entrano in gioco le scelte personali.... per cui non sarebbe male lottare affinché tutte le scelte (o almeno realisticamente gran parte di esse) siano realmente consapevoli
 16/08/2014 15:55:37
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@bogdanocenasevic, beh, ma pur sempre si tratta di ricerche scientifiche, no? Mica di tesi compilative, come accade con lo studio delle lettere antiche.


Per il resto, mi sembra di andare può troppo fuori traccia...

 16/08/2014 20:26:23
in risposta a ↑ spotlessmind1975, certo, si tratta di ricerche scientifiche, verissimo... ma ciò a cui facevo riferimento è l'approccio scientifico che si potrebbe - a mio avviso - avere anche affrontando materie "umanistiche". In effetti in molte parti del mondo si parla di Scienze Umane... potrebbe avere un senso. Poi c'è anche un'altra questione... tutto può essere affrontato in maniera scientifica (con riferimento al metodo), anche se ovviamente per certi ambiti, essendo i parametri da considerare molteplici si entrerebbe nell'ambito dello studio dei sistemi complessi. Tuttavia è proprio lo studio dei sistemi complessi che a mio avviso potrebbe accomunare gli ambiti del sapere e portare ad un'indagine della realtà più attendibile... L'economia può essere studiata scientificamente? Quanto è più scientifica, l'economia o la geologia?... e se a questo punto ci accingiamo ad analizzare gli ambiti del reale con la moderna Teoria della Complessità, un tempo nota come teoria del caos e ancor prima, teoria delle catastrofi... non è il caso che anche le ricerche in ambito matematico (ossia di quel linguaggio in grado di leggere tali fenomeni) si debbano adeguare alla necessità di analizzare e prevedere con maggiore precisione le strutture e gli sviluppi dei sistemi complessi?
 17/08/2014 13:28:14
in risposta a ↑ un esempio potrebbe essere di nuovo quello del linguaggio... la struttura di un linguaggio è qualcosa di particolarmente complesso e polimorfico. Quanto la relazione fra simboli e strutture è poi così realmente matematizzabile? Ma andiamo a Google Translator.... il nostro famoso e utile traduttore.... con le meravigliose competenze informatiche e matematiche che oggi abbiamo a disposizione non siamo ancora in grado di generare un traduttore perfetto? Evidentemente, benché a mio avviso sia sicuramente possibile, ci sono operazioni, come la traduzione, o algoritmi legati a strutture non esattamente prevedibili, che richiedono una comparazioni di approcci... o credo che questo tipo di problemi sia la dimostrazione del fatto che spesso nelle nostre scuole e a volte nelle università abbiamo un'idea molto semplificata di metodo scientifico e approccio intuitivo, che purtroppo sfocia in due scuole di pensieo, a mio avviso assolutamente conciliabili...
 17/08/2014 13:35:24
ticonzero

ticonzero49323

Fantasma [ tra non molto ]

in risposta a ↑ bogdanocenasevic, la conciliabilità [ se esiste ] sarebbe davvero sul lungo termine....
 17/08/2014 13:45:29
spotlessmind1975

spotlessmind197538425

Software Problem Solver / Libero Professionista

in risposta a ↑

@bogdanocenasevic


con le meravigliose competenze informatiche e matematiche che oggi abbiamo a disposizione non siamo ancora in grado di generare un traduttore perfetto?

Perché vi sono dei limiti legati alla computabilità; comunque Google Translator ha aggirato il problema, grazie alla grande disponibilità di testi indicizzati.

 17/08/2014 19:50:08
in risposta a ↑ spotlessmind1975, proprio quello intendevo.... limiti legati alla computabilità.... per quanto riguarda Google Transl., forse più Google Alpha di Wolfram, ma siamo agli inizi.... 
 17/08/2014 21:37:45

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