donatella

donatella208813

ex traghettatrice di Quaggers

Il pregiudizio danneggia l'informazione?

"Essendo di origini calabresi si presume che abbia legami con la ndrangheta": affermazione della giornalista Antonella Galli del Tg La7 riportando la notizia della sparatoria del 28/04/2013 di fronte a Palazzo Chigi.


La voglia di dare per primi la notizia e di renderla il più possibile spettacolare e ad effetto, spesso rende gli inviati talmente frenetici da non rendersi conto di ciò che dicono. E così spesso vengono fatti accostamenti scontati e basati su pregiudizi, come straniero povero=cattivo, straniero ricco=buono, veneto=razzista, rumeno=delinquente, napoletano=ladro e camorrista, siciliano=mafioso, musulmano=integralista, sardo=bandito e così via.


Come giudicate questo ragionare per luoghi comuni e quanto un simile atteggiamento è dannoso ai fini di un'informazione corretta e imparziale? Ha senso dare una notizia già condita di un giudizio?


 28/04/2013 18:47:17 (modificato)
utente anonimo
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41 commenti
Andrea_

Andrea_17452

area manager

Ciao Donatella, quanto detto da quella pseudo giornalista non fa altro che confermare i miei giudizi gia' espressi su altre quag su quanto ci viene propinato dalla stampa e dai media in genere. il fucile e' stato puntato questa volta sull' 'ndrangheta calabrese,mi sa che a breve anche li ci saranno le elezioni regionali, ma sarebbe potuto essere un bandito sardo o un siciliano mafioso, come hai detto bene nella tua domanda. Strano che non fosse un elettore del M5S, anzi sono quasi sicuro che domani diranno proprio che l'attentore e' un votante del partito di opposizione. Purtroppo i giornali e i giornalisti seguono i diktat degli editori e per il loro tornaconto scrivono e dicono castronerie immani diffamando il piu' delle volte interi popoli e regioni o cittadini che per il lro solo agire vengono visti come il nemico, e il nemico e' da abbattere con qualsiasi mezzo. Se fossi calabrese inviterei alla retifica la signora Galli e se non lo facesse la porterei davanti a un tribunali,con la sua testata. Ci vorrebbero 10 anni per ottenere giustizia ma la soddisfazione di chiedere e vedersi riconosciuti danni morali per milioni di euro sarebbe veramente in grado di tirarmi su il morale. Esistono gia' casi in Italia di diffamazione a mezzo stampa e relativa condanna, parecchi anche a casa nostra e ti posso dare i dettagli, questo ne e' un ulteriore esempio percui consiglio sempre di cercare la verita' su piu' fonti senza prendere per oro colato quanto ci propinano

 28/04/2013 19:24:01
donatella

donatella208813

ex traghettatrice di Quaggers

Grazie Andrea. Purtroppo è una pratica comune da parte degli inviati e dei "giornalisti". A volte al danno seguono scuse e smentite, giustificazioni che però non aggiustano l'impatto iniziale di notizie date in maniera deviante.

 29/04/2013 12:02:29

Una strategia per fare notizia, senza scrupoli che mira solo al sensazionale e a attirare l'attenzione. Sfrutta proprio i luoghi comuni che si insinuano ormai tra i pregiudizi ( di molte persone e che persistono nel tempo. E istiga, questo modo così poco professionale di fare informazione, verso la ricerca di un nemico comune e minaccioso su cui proiettare le proprie paure.
Questa è disinformazione perniciosa, laddove l'informazione dovrebbe essere equanime e riportare  i fatti come sono, non malipolarli. Le conseguenze sono intollerabili.

Riporto>>>>> qui un articolo recente che parla del nuovo ministro Cécile Kyenge. Osservate come viene sottilmente sintetizzato e esasperato l'uso del maiuscoletto nelle parole chiave: immigrazione clandestinità cittadinanza, per veicolare l'attenzione, non sui punti di valore delle proposte, ma su quelli che possono scatenare il pregiudizio: e leggete l'effetto che ne viene ottenuto nei commenti dei lettori, di seguito all'articolo.  
E anche in un altro articolo dal taglio diverso ma sullo stesso argomento >>>> qui i  commenti dei lettori esprimono pregiudizi e discriminazione sociale


 29/04/2013 11:42:15
donatella

donatella208813

ex traghettatrice di Quaggers

Tutto vero Lavinia e i due articoli che indichi mostrano in maniera chiarissima come la stessa notizia possa essere manipolata volontariamente. A volte alcune frasi possono "scappare", anche se questo non dovrebbe mai accadere, parlando di informazione. Ma nel caso dell'articolo de Il giornale si tratta di una vera e propria volontà di distorsione della notizia.

 29/04/2013 12:05:57 (modificato)
Giovanni

Giovanni28876

Aziendalista

 


@donatella l'affermazione della giornalista da te citata, tale Antonella Galli, si commenta da sola: in questo caso non trattasi di pregiudizio, è ignoranza allo stato puro. Detto ciò, a mio avviso il più delle volte non si tratta di pregiudizio, che per l'appunto presuppone capacità di giudizio, quanto piuttosto di sensazionalismo. Fa più effetto una storia a lieto fine o il cadavere spiaccicato sull'asfalto? Il vero dramma, temo, è che spesse volte si tratta di in un circolo vizioso e perverso che si autoalimenta: mediamente i giornalisti, Montanelli li definiva correttamente "giornalai", vogliono solo vendere scoop e al tempo stesso più questi scoop sono infarciti di “notizie sensazionali” più attraggono l’attenzione generale: della verifica dei fatti conta ad una parte sempre più esigua. Quindi la mia sintesi è la seguente: non è il pregiudizio che danneggia l'informazione, è la supina accondiscendenza a queste logiche di sensazionalismo che ha fatto letteralmente sparire l'informazione (a parte rare, rarissime, eccezioni), ed in questo ravviso una corresponsabilità collettiva.


 

 29/04/2013 16:36:10
donatella

donatella208813

ex traghettatrice di Quaggers

Concordo in pieno. Quello che spaventa davvero è proprio la normale accettazione dei luoghi comuni, che ormai soo talmente comuni da essere comunemente accettati (ripetizioni volute). Come ho scritto anche nel commento sulla risposta di Lavinia, la volontà di deviare l'informazione a fini sensazionalistici è non solo scorretta, ma diabolica e vergognosa.

 29/04/2013 17:24:19

Cosa vuoi che ti dica, cara Donatella, sono una meridionale che vive felicemente al Centro Nord da 15 anni. Ho abbastanza lune da non sconvolgermi per la stupidità altrui. Il pregiudizio sui "terroni" o "marocchini" o "napoli", ecc. è sempre vivo, è solo apparentemente sopito perchè sopravanzato da quello verso i "veri" marocchini, extracomunitari ecc... Ma il malaffare è vivo anche al Nord. Roberto Saviano docet

 02/05/2013 15:39:57
donatella

donatella208813

ex traghettatrice di Quaggers

Grazie @annare, parli con una sarda, e anche noi di pregiudizi ne sappiamo qualcosa. Capisco bene quello che dici e non credo che il pregiudizio sul sud in generale (isole incluse) sia sopito, anzi, mi sembra che ci sia un grande ritorno della questione, un po' come i pantaloni a zampa d'elefante, ogni tanto qualcuno li riporta alla ribalta.

 02/05/2013 15:56:03
in risposta a ↑ Qualcuno mi deve ancora spiegare cosa significhi per un sardo sentirsi meridionale, dato che i rapporti della Sardegna con Sicilia e aree limitrofe è storicamente inesistente.
 22/09/2014 07:48:28
donatella

donatella208813

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑ Ciao @alessandrodessi587, quando dici "qualcuno", a chi ti rivolgi? Sarebbe meglio usare la menzione, per far capire con chi parli. Se ti riferisci al mio commento, dove scrivo "pregiudizio sul sud in generale (isole incluse)", in questa discussione stiamo affrontando il problema del pregiudizio nell'informazione, in base al quale si tende a omologare gli appartenenti a una regione o a una zona. Da sarda, mi sento solo sarda, ma mi sento anche culturalmente più vicina al sud dell'Italia rispetto al Nord. Però non sono certa di aver capito a cosa fai riferimento, mi spieghi meglio? :-)
 22/09/2014 08:10:55
in risposta a ↑

donatella, non mi riferivo a te in modo specifico ma parlavo proprio in generale.

 Il luogo comune che vede sossistere stretti legami (in realtà forzati e labilissimi) o un'insesistente continuità tra la Sardegna e l'ex Regno delle due Sicilie è un mito che ci è stato inculcato dalla scuola e dai mass-media (e che nasce dalla sottointesa considerazione che la nostra isola in realtà non conta nulla) che merita di essere sfatato. 


 22/09/2014 10:29:15
donatella

donatella208813

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑ alessandrodessi587, ah, quindi era una considerazione generale, ora è più chiaro. Grazie.
 22/09/2014 11:46:55

Quale informazione? Nei nostri media si parla solo ed esclusivamente di alcuni politici, anche quando non sono rieletti! Le notizie, quelle vere, si possono -faticosamente - trovare ormai solo sui giornali stranieri o sul web. 

 01/05/2013 08:11:53
donatella

donatella208813

ex traghettatrice di Quaggers

Concordo con te @annare, è sempre più difficile orientarsi tra la banalità dell'informazione e la ripetizione mantrica di certe notizie. Però, visto che il tema della Quag è un altro, e tu mi sembri una persona che cura le dinamiche dell'informazione, perchè non mi dai un tuo parere in merito? Ti ringrazio molto. :)

 01/05/2013 08:39:11

Non ho dubbi che l'uscita della giornalista sia da condannare perchè esprime un banale pregiudizio.
Però mi chiedo: di COSA possono parlare i giornalisti, visto che in ogni momento vengono querelati per diffamazione dai potenti, o zittiti da leggi-bavaglio che spesso sono riproposte in parlamento?
La situazione della libertà di stampa non è bella (57mo posto nel mondo):
 http://rsfitalia.org/classifica-mondiale-della-liberta-di-stampa-2013/ 


 21/08/2013 05:22:24
donatella

donatella208813

ex traghettatrice di Quaggers

La querela è uno strumento che tutela la libertà di stampa, può essere utilizzato contro l'informazione ma anche dall'informazione. Personalmente ritengo che alcuni giornalisti andrebbero interdetti dalla scrittura di articoli, ad altri impedirei proprio di parlare, ma non si può.... Il Giornalista (quello vero, non quello da giornaletto) va avanti con il suo lavoro e le sue inchieste di denuncia, pur sapendo che magari verrà denunciato e querelato. Certo, quando si racconta la verità non fa piacere ritrovarsi poi a doverla difendere in tribunale. Mi pare però che, per nostra fortuna, una Giornalista come la Gabanelli, nonostante le decine di citazioni, non abbia alcuna intenzione di fermarsi. E' solo un nome tra i tanti di coloro che vanno avanti con onestà professionale.

 21/08/2013 06:04:28

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