Purtroppo il pregiudizio danneggia molto l'informazione soprattutto a causa della tendenza della gente ad usare il ragionamento 'induttivo', il più soggetto a fallacia, invece del ragionamento deduttivo e abduttivo. Ti faccio un esempio estremo di come nasce un pregiudizio usando questo tipo di ragionamento: il 99 per cento dei serial killer è stato battezzato da piccolo quindi, se un bambino viene battezzato quasi certamente diventerà un serial killer. Il ragionamento induttivo è tanto comune che esistono delle scuole di marketing e di persuasione per sfruttarlo e 'indurre' (da qui il nome di induttivo), una convinzione nell'altro o per convincerlo anche se non hai ragione.

 15/06/2014 19:28:50
donatella

donatella208803

ex traghettatrice di Quaggers

Grazie @gabriele81, da quanto dici potrebbe apparire che ci siano delle vere "manovre" da parte dell'infomazione per generare luoghi comuni e pregiudizi, o per confermare quelli già esistenti, martellando sempre sugli stessi punti e creando filoni di notizie che avallano credenze comuni. Quandi diventa una associazione mentale automatica da parte del pubblico, quando si sentono notizie di donne uccise o scomparse, per fare un esempio, andare subito con il pensiero al marito o al fidanzato, cercare l'intrigo con l'amante etc. Se poi tra le figure sospettate c'è uno straniero (di quelli comunemente ritenuti cattvi) allora il colpevole è pronto, vedi il caso del delitto di Erba o di Yara Gambirasio, nei quali si è subito creato il mostro, additando il marito tunisino nel primo caso e l'operaio marocchino nel secondo caso. Dunque parliamo di giornalismo facile che fa leva su un pubblico facilmente indirizzabile.
 16/06/2014 06:14:33 (modificato)

donatella, purtroppo si. Ad esempio, per convincere l'opinione pubblica che è giusto rendere illegali le droghe leggere, i media hanno usato la fallacia del ragionamento induttivo: "secondo le statistiche il 65 per cento dei consumatori di droghe pesanti, hanno iniziato facendo uso di droghe leggere". Questa affermazione sembra del tutto ragionevole, se non fosse che anche il 65 per cento di coloro i quali non hanno mai fatto uso di droghe pesanti, ha fatto uso di droghe leggere. Quindi, in realtà, è un ragionamento che 'induce' nell'opinione pubblica un pregiudizio infondato. La persuasione basata sulla fallacia del ragionamento induttivo, viene usata abitualmente non solo dai media. Ne fanno uso i politici, le pubblicità, i venditori e i seduttori. Esistono manuali di persuasione, pnl, ipnosi etc, ma la fallacia del ragionamento induttivo è roba vecchia: tutto ebbe inizio con Aristotele.

 16/06/2014 13:57:20
donatella

donatella208803

ex traghettatrice di Quaggers

@gabriele81, ti ringrazio per l'approfondimento. Molto interessante e anche inquietante, aggiungerei. Parliamo di vere e proprie tecniche di manipolazione dell'informazione. Ho letto diversi libri di Noam Chomsky, le cui 10 strategie per la manipolazione dell'informazione spiegano perfettamente gli effetti e le cause del problema di cui parliamo. Sono talmente palesi e logiche da apparire addirittura banali quando le si legge, tanto è evidente la loro costante applicazione nel mondo moderno (e non solo, come giustamente precisi tu).
 16/06/2014 17:30:17

I pregiudizi ci aiutano ad orientarci nella realtà, in positivo o negativo. Non possiamo farne a meno. Nel caso di una generalizzazione di stampo razzista (culturale) l'elemento fondante è la paura. Si hanno magari esperienze poco piacevoli con una persona che reca determinate caratteristiche (può essere la razza, la cultura, la provenienza geografica o un semplice particolare dell'aspetto fisico o del carattere) e in automatico si amplia il giudizio a tutti quelli che volenti o nolenti presentano le medesime caratteristiche. Questo è ciò che si chiama razzismo: non tenere conto dell'individualità dell'essere umano... 

 01/06/2019 11:29:57
donatella

donatella208803

ex traghettatrice di Quaggers

ChildOfALesserGod, quindi, per rispondere alla domanda del post, è un atteggiamento che danneggia e devia l'informazione. Concordo sul fatto che l'elemento di base sia la paura e il tentativo di creare un "nemico facile". 


Però nel tuo discorso, che condivido, non sono d'accordo con la frase "Non possiamo farne a meno". In che senso non possiamo farne a meno? Siamo in grado di ragionare. Dunque, perché dobbiamo partire da un preconcetto e prenderlo per buono?

 01/06/2019 19:29:00
EideMigliorati

EideMigliorati306

Rompi Scatole

Io dico che  lo scemo del villaggio esiste in tutto il mondo e nn importa da dove viene o altre cose.


Mia nonna è nata in Calabria e mio nonno è di Salupaga (Napoli) allora io devo essere un killer spietato!


I giornalisti vogliono fare credere di sapere che ne sparano..quindi non farci caso!  

 08/06/2019 17:04:31
donatella

donatella208803

ex traghettatrice di Quaggers

EideMigliorati, vero. Il problema è che l'informazione un po' crea la tendenza a generalizzare ma è anche vero che tutto ciò si basa su quanto pensa chi legge o ascolta le notizie.

 09/06/2019 16:29:25
FrancescoFrank

FrancescoFrank167396

Organizzazione eventi culturali

È una strategia di bassa lega. Della bontà del contenuto non frega niente 

 09/06/2019 06:49:58
donatella

donatella208803

ex traghettatrice di Quaggers

FrancescoFrank, a questo punto direi che anche chi segue le notizie lo fa senza il minimo spirito critico, quindi le strategie di questo genere hanno vita facile.

 09/06/2019 16:29:22

Prima i fatti e poi le opinioni ma mai condirle col pregiudizio o lo stereotipo.


 09/06/2019 08:52:31
donatella

donatella208803

ex traghettatrice di Quaggers

AntonioAtzeni, per me le notizie dovrebbero essere una mera esposizione di fatti, niente altro che possa far intendere la posizione di chi le esprime. Poi, sulla base dei fatti, non dei giudizi dei giornalisti, ognuno dovrebbe crearsi la propria opinione in merito.

 09/06/2019 16:29:17
in risposta a ↑

donatella, concessione diplomatica quella delle opinioni   

 09/06/2019 16:32:46
donatella

donatella208803

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑

AntonioAtzeni, nei dibattiti o tavole rotonde sì, nei notiziari o sui giornali no. Oppure dovrebbe essere ben chiaro che sono opinioni di chi parla/scrive.

 09/06/2019 16:40:24
in risposta a ↑

donatella, un aggiornamento.

Ultimata pochi minuti fa la lettura di un saggio storico (" La liberazione di Roma"/G. Ranzato, Laterza ed.):

Troppa opinionistica e in un saggio sfiora l'assurdo. Tanto più che Laterza è casa editrice serissima.

Nota a margine concernente via Rasella&Fosse Ardeatine:

Lette le critiche, fattami idea che 1) L'atto di guerra sarebbe stato permesso a tutti tranne a chi lo realizzo'( i resistenti comunisti) e 2) Non si sarebbe dovuto svegliare il cane che dorme poiché la ritirata tedesca era prossima ...

La favola insegna che fai e non va bene, non fai e non va bene   

Il mondo era in fiamme ...

 10/06/2019 15:19:16

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