Alexia93

Alexia9310731

...

Avete mai avuto pregiudizi sull'età?

Spesso mi è capitato di parlare con persone molto più grandi di me. Persone diciamo, più adulte, con più di una decina d'anni di differenza. E mi è capitato più volte che, proprio magari perché sono più giovane, il mio parere viene preso sottogamba. Potrebbe trattarsi di un pregiudizio? Ovvero, visto che abbiamo davanti a noi una persona più piccola, potrebbe essere che prendiamo con superficialità ciò che dice solo per l'età che ha? Vi è mai capitato di trovarvi in una situazione simile? Come avete reagito? O vi è mai capitato di essere nella situazione opposta, ovvero rendervi conto che, già da subito, non stavate prendendo seriamente quello che il vostro interlocutore vi stava dicendo per colpa dell'età e pensare magari "è troppo giovane per saperlo"?
 18/07/2014 14:04:28
utente anonimo
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45 commenti
crio

crio5313

costruttore di razzi di carta

penso che sia una boiata pazzesca .. parto dal presupposto che tutti abbiamo libera opinione e quindi come tale va sempre rispettata!! qualunque età ... mi fa imbestialire un sacco sta cosa , a me è successo molto spesso che le mie idee non venivano prese in cosiderazione essendo troppo "piccolo"...
 18/07/2014 14:07:16
Alexia93

Alexia9310731

...

crio, è vero, è successo tante volte anche a me. Il problema è che, spesso, non è che non rispettano la tua idea, ma proprio non ti ascoltano. A me piace discutere di vari argomenti con tutti (l'età non importa) ma parto dal presupposto che io ascolto te rispettando la tua idea e tu ascolti me rispettando la mia.
 18/07/2014 14:12:55
crio

crio5313

costruttore di razzi di carta

in risposta a ↑ Alexia93, esattamente deve essere una cosa bilaterale e molto spesso non lo è 
 18/07/2014 14:14:26
Sì, mi è capitato che mi giudicassero solo dall'età. "E' piccina, non può capire".. Ed è una cosa che odio, ma per fortuna non tutti la pensano così..
 18/07/2014 14:10:55
RobertoMontanari

RobertoMontanari94469

Naufrago

Sofia_A, tieni presente che "non puoi capire"  viene detto forse più spesso dal figlio al genitore, quando il primo vuole autonomia, ed i suoi argomenti vengono rifiutati.

E' un modo di troncare il dialogo, sintomo che in quel momento si fatica ad avviare la comunicazione.

Ma mai perdere la pazienza, ci sono sempre occasioni migliori... intanto considera -per consolarti- che essere "piccina" comporta anche non pochi vantaggi.

 19/07/2014 19:16:50
in risposta a ↑ RobertoMontanari, Quello sì, assolutamente, le occasioni migliori ci sono sempre ed è anche vero che essere piccola comporta un sacco di vantaggi ;-) 
 19/07/2014 19:25:41
in risposta a ↑

RobertoMontanari, Scusamii. Anch'io non sono piccina come @Sofia_A@crio@Alexia93 , e non sono grande come te,  ma non capisco proprio perché dai questa risposta che poi è una mera consolazione.

Poi magari corriamo a lamentarci perché i giovani d'oggi son privi di idee, infantili, ecc..

Quello che si chiedono è se sia giusto pesare un'opinione o un'idea in relazione all'età. E m i dispiace dire che la risposta sui vantaggi dei pochi anni mi sembra il contentino sviante.

Secondo me non ci sono opinioni che contano più o meno. Certo è che in alcuni ambiti conta l'esperienza di lungo periodo, in altri conta il fatto di essere protagonisti del momento. Dunque, talvolta conta di più l'esperienza dell'adulto, tal altra quella del giovane. Ad esempio, quando giudichiamo i giovani forse ci dimentichiamo che noi non siamo in quel mondo per molti aspetti diverso dal nostro...

In generale direi che dovremmo ascoltarli di più,...

 21/07/2014 15:08:06
RobertoMontanari

RobertoMontanari94469

Naufrago

in risposta a ↑

SerenaMente, spero mi perdonerai la piccola dose di invidia che mi ha portato a parlare dei vantaggi della giovane età.  E' inutile cercare di nasconderla... 

Di certo non intendevo, con quello, sviare il tema, ma casomai cambiare colore alla considerazione, piuttosto cupa, che la precedeva.

Parlavo, infatti, di quando si rinuncia a comunicare, ritenendola cosa impossibile.

Situazione che non deriva -nella mia esperienza- dall'asimmetria giovane-adulto, ma da distanze eccessive tra gli schemi mentali degli interlocutori, o -mettila come preferisci- dalla poca pazienza nel cercare di riavvicinarli.

In effetti rispondevo indirettamente al quesito (se mi fosse mai capitato di incontrare pregiudizi legati all'età), replicando a @Sofia_A, facendole notare che il "non puoi capire"  è una reazione di fuga, e viene detta anche dai figli ai genitori.

Nella fattispecie, fu detta a me, e ne restai come tramortito, perché.... era vero.

Difatti c'è poco da fare, siamo tutti molto meno razionali di quanto crediamo, e non sempre ascoltarsi è sufficiente per capirsi.

Ma venendo alla tua posizione, senza dubbio la condivido, anche se un po' risente -perdonami se te lo faccio notare- del difetto di cui ti lamenti. Ora mi spiego... quando dici: "dovremmo ascoltarli di più" un po' presupponi che l'ascolto sia asimmetrico: l'adulto -bontà sua- dovrebbe ascoltare il giovane (che sembrerebbe a sua volta esonerato dal doverlo fare).

Vabbè, porta pazienza, il mio è solo un cavillo, lascia perdere

e, piuttosto ... benvenuta in quag !


 21/07/2014 21:53:09
in risposta a ↑

RobertoMontanari, scusami, ma questo lo presupponi te. Perché dovremmo ascoltarli di più è asimmetrico? Non vedo proprio l'asimmetria, che peraltro non penso sia un peccato. 

Sull'assimmetria e sulla sua negatività navigano gli ex 68ini 76ini, quelli dell'amicizia genitore-figlio. Io son comvinta che il genitore debba fare il genitore e non fregare le magliette di Hello Kitty alla propria figlia perché vuo, fare la gggiovane.

Ritengo che la generazione del 68 abbia rubato per sempre il concetto di giovinezza. Sono stati loro gli unici giovani, quelli che davvero si sono fatti ascoltare dagli adulti e hanno cammbiato il sistema. Peccato che ora siano sessantenni dirigenti di banca che nel sistema ci sguazzano, ma che si fanno dare amichevolmente del  tu perché fa molto di sinistra.


 22/07/2014 12:53:16

Guarda non solo capita a chi è più giovane ma anche a chi non dimostra la propria età. A volte mi capita di sentirmi dare del tu inopinatamente e la cosa mi irrita. Dovrei essere contenta di non dimostrare l'età che ho ma se questo significa essere sottovalutati allora tiro fuori gli artigli e mi faccio valere. Sì hai ragione, in Italia soprattutto i giovani sono ancora considerati inesperti questo anche perché l'età media degli abitanti è alta a fronte invece di una bassa scolarizzazione (la maggioranza degli italiani ha solo la terza media).


 18/07/2014 14:14:30
Marivan

Marivan111

Dirigente Amministrativo

Che bello quando si ha questo problema! Farei un patto con il diavolo per tornare ad averlo. 


 18/07/2014 15:01:43
Greis

Greis16258

User Experience Designer

Ho 47 anni e quando ho a che fare con una persona più giovane parto dal presupposto che la sua visione abbia valore. Mi viene spontaneo così, mi piace ascoltare il punto di vista di una persona molto più giovane, come mi piace ascoltare il racconto di uno straniero.


Certo, spesso i più anziani - io pure - cercano di imporre come verità la loro esperienza personale, adottando toni paternalistici o salvifici. Come se il loro passato potesse corrispondere al futuro del giovane che hanno davanti. Il che è assurdo, perché cambiano i tempi, ma soprattutto il giovane che hanno davanti è una persona diversa da loro, con un'altra personalità e altre potenzialità.


Credo che nel pregiudizio c'entri anche un pizzico di invidia, la paura di assistere ad un successo là dove tu hai fallito perché non hai avuto abbastanza coraggio.

 18/07/2014 15:03:09

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