birillone

birillone155771

Cosa faremo nel 2067 quando il petrolio sarà finito?

Dopo numerosi allarmi e previsioni di ogni genere giunte da ogni voce è la volta di una compagnia petrolifera che informa il mondo riguardo al termine temporale massimo entro cui avremo ancora petrolio da "bruciare".

Secondo voi, i nostri figli, come affronteranno questa nuova epoca i nostri figli?

 16/07/2014 11:38:22 (modificato)
utente anonimo
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354 commenti
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Occorre insegnargli che dobbiamo smettere di correre (in tutti gli aspetti socio-economici della nostrà civiltà), torniamo alle velocità che avevamo agli inizi del '900, solo così potremo gustare meglio la tecnologia alternativa, ne guadagna il nostro fisico ed anche la natura. 
 16/07/2014 11:52:35
birillone

birillone155771

NicolaI, molto filosofico ciò che dice ma oggettivamente irrealizzabile.

riesci a presentare un progetto globale che, considerando ciò che hai appena detto, possa essere supportato e considerato concretamente applicabile?

È molto bello ciò che dici ma lo vedo più consono per la trama di un film fantascientifico :) 

 16/07/2014 11:57:31
in risposta a ↑

Tra l'altro a furia di correre potremo finire col dover fare i conti con la tanto temuta singolarità tecnologica

 28/05/2015 10:04:09
birillone

birillone155771

in risposta a ↑

AStro88, che cosa sarebbe questa "singolarità tecnologica" ? 

 28/05/2015 10:20:14
in risposta a ↑

birillone, per singolarità tecnologica si intende un certo momento ipotetico in cui l'umanità non sarà più in grado di comprendere la tecnologia che sta utilizzando, un esempio molto noto nel tema fantascienza è per esempio quello dell'intelligenza artificiale, capace di migliorarsi a tal punto che ciò che viene creato da essa non è più comprensibile all'uomo, questo porta a un grave problema, l'obsolescenza dell'uomo, non a caso spesso la visione del futuro riguardo a questo tema è l'estinzione dell'umanità, spesso perpetrata dall'IA

 28/05/2015 10:50:37
birillone

birillone155771

in risposta a ↑

AStro88, ok allora conosco l'argomento ma non lo correlavo a quel termine.


Per intenderci Il famoso Skynet del film Terminator.


IN passato ho affrontato l'argomento discutendo della roboetica ed anche di determinate innovazioni come come roboearth e dell'imminente connessione di tutti i robot tra loro per poi porre la più classica delle domande e cioè : 


tecnologia si o no? 



 28/05/2015 11:05:54
Cardelius

Cardelius151

Analista programmatore

Per un po' ci saranno auto IBRIDE come questa nuova Peaugeot-Citroen ad aria compressa e benzina, che consentirebbe di percorrere 100km con 2litri:

http://video.panorama-auto.it/news/psa-hybrid-air


Certo è che gli odierni centri arabi come Dubai e gli enormi indotti che hanno anche alcune popolazioni arabe, tra qualche centinaio di anni non so se esisteranno ancora.

 16/07/2014 12:01:38
birillone

birillone155771

Cardelius, quando sento parlare di Aria Compressa per la mobilità mi viene istintivamente da ridere condividendo tutte le osservazioni fatte da @lordmax ed @Anticoguardiano nella discussione di @nicolai ( auto e moto ad aria compressa cosa ne pensate ) aperta a questo riguardo.

Nel caso che indichi si tratta indubbiamente di una evoluzione che peròmi lascia ancora parecchio dubbioso e propenderei maggiormente per una incentivazione della mobilità elettrica.

Non dimentichiamoci che il petrolio però non serve solo per far muovere le nostre macchine ma anche e pure più per alimentare le attività di tutte le aziende del pianeta che dovranno quindi pensare ad un'alternativa a questo riguardo e da ciò nasce la mia domanda/curiosità :)


Gli emirati Arabi dovranno capire che la "festa è finita" e forse lo hanno già fatto considerando i loro enormi investimenti in campo fotovoltaico e nella ricerca inerente le energie  alternative.( fonte

Nonostante ciò continuano ad erigere opere mastodontiche e da guiness dei primati come la prima-città a clima controllato che contribuirà certamente a dare fondo alle risorse di petrolio pur avendo come preciso obbiettivo il non utilizzo di autovetture al suo interno ( che sia giù un segno premonitore del loro futuro? ) 


 16/07/2014 12:17:11
Cardelius

Cardelius151

Analista programmatore

in risposta a ↑

@birillone

Guardi, nel post che lei mi ha suggerito di visitare viene citato Paolo Attivissimo, lodando il suo punto di vista. Ad Attivissimo ho scritto tempo fa, nel suo blog alla voce di auto ad aria dove di recente continua ad affermare essere una Bufala, sostenendo il fatto che un'invenzione che non sia ancora uscita sul mercato non implica necessariamente che sia una bufala, che per definirla bufala dovrebbe dimostrarlo: una sua opinione personale per me è troppo poco per utilizzare il vocabolo "Bufala" a fronte di ritardi di produzione e linkando il link sopra riportato di Peaugeot-Citroen nel quale viene comunque ripresa l'idea dell'auto ad aria e non ha pubblicato il mio commento.


Un cordiale saluto.

 16/07/2014 13:25:30
birillone

birillone155771

in risposta a ↑

Cardelius, credo che ognuno possa avere le proprie percezioni ed idee e, per quanto mi riguarda, sono solito avvalorarle non solo da link di paolo Attivissimo che per inciso stimo enormemente ma anche da rudimentali concetti che si possono leggere nella discussione che ho linkato in precedenza.

Il progetto del video pubblicato ha un approccio completamente differente che mi pare ancora difficilmente realizzabile ma sono in attesa di vederne una possibile, sia pur improbabile, applicazione.

Se per lei la soluzione alla mancanza di petrolio sarà un'autovettura alimentata a benzina ed aria compressa, pur augurandomi che sia realizzabile, si tratterà sempre di una situazione temporanea e l'oggetto del mio post era capire cosa fare quando non vi sarà più petrolio.

A meno che non ci si auspichi di poter andare in giro su enormi bomboloni di aria compressa dubito che tale approccio possa essere applicabile ma sarei estremamente lieto di essere pesantemente smentito e di circolare au auto ad aria compressa per il resto della mia vita 

 16/07/2014 13:40:09
Cardelius

Cardelius151

Analista programmatore

in risposta a ↑

@birillone: non so prevedere cosa la tecnologia consentirà di offrire, ipotizzo fonti energetiche alternative a quelle che conosciamo oggi: anche a me sembra l'auto ad aria uno dei tanti ibridi temporanei esistenti in circolazione che comunque non mi sembra essere una "Bufala" e che abbia dietro un notevole investimento da parte di Peaugeot-Citroen.


Un cordiale saluto.



 16/07/2014 14:06:53
birillone

birillone155771

in risposta a ↑

Cardelius, forse ho perso qualche passaggio perchè a me non risulta che vi siano delle  auto ibride ad aria compressa in circolazione ma che se ne parli sempre e solo da molto tempo a livello prototipale.

Se esiste un modello in circolazione chiedo venia per l'ignoranza e mi incuriosisce conoscere il modello di ibrido esistente in circolazione :)

Come dice@Giovanni penso che non si debbano nemmeno ipotizzare fonti energiche alternative future ma che disponiamo già di tutto quello che ci occorre per iniziare ad allontanarci da questa dipendenza non trova?

La definizione di BUfala la imputo all'auto ad aria compressa non a questi prototipi di ibridi che avranno ben altri problemi che "difendersi" dalla definizione di bufala :)

 16/07/2014 14:18:13
Cardelius

Cardelius151

Analista programmatore

in risposta a ↑

@birillone: buongiorno Birillone. Secondo me, il fatto che non vi siano auto ad aria compressa in circolazione non significa che la suddetta sia una bufala, cioè il "Tempo di attesa" a quanto mi risulta, non è una variabile sufficiente a consentire il poter definire il qualcosa una "Bufala": quante belle invenzioni esistono e non hanno avuto una diffusione commerciale? La mancanza di diffusione commerciale per me non implica che il fatto in sè sia una bufala.


L'approccio di queste ibride secondo me è estremamente simile: accumulare dell'aria in una bombola e rilasciarla lentamente. Tra l'altro un articolo di questo prototipo Citroen-Peaugeot è anche presente su "Popular Science" di questo mese.


Un cordiale saluto.

 17/07/2014 06:56:15
birillone

birillone155771

in risposta a ↑

Cardelius, buongiorno.

Secondo me non è la sola assenza del modello ad aria compressa che gli appiccica l'etichetta di bufala ma tutta una serie di altri aspetti tecnici e fisici che sono stati ben spiegati nella discussione precedente.

L'apporoccio di queste ibride è tutta un'altra cosa dal concetto di auto ad aria compressa che definisco appunto una "bufala".


Un cordiale saluto a lei.

 17/07/2014 07:13:25

Cardelius, Esisteranno ancora dato che i lungimiranti arabi sanno che la loro ricchezza sotterranea non è infinita e pertanto investiranno in altre attività e vivranno di rendita come adesso.

 28/12/2015 21:47:59
Giovanni

Giovanni28666

Aziendalista

 

mah, intanto è interessante vedere come ogni anno vengono fuori queste previsioni che preconizzano avvenimenti e accadimenti futuri, anche su scenari temporali lunghissimi. C'era giusto ieri un post di un tale che, giust'appunto, con cipiglio annunciava al mondo che entro il 2050 solo il 40% della popolazione sarà eterosessuale (niente meno!), poi non si contano gli scenari (più o meno catastrofici) legati al tracollo dell’euro ecc. Per venire all’argomento petrolio, già negli anni ’70 si disse che il petrolio andava finendo (con le ben note devastanti conseguenza a livello macroeconomico planetario). Adesso si “allunga lo scenario”. Io credo che a prescindere dalla reale o presunta consistenza delle attuali riserve, in ogni caso la tecnologia sta facendo passi da gigante è già oggi è possibile (sarebbe possibile..) un mondo che riduce drasticamente la sua dipendenza dagli idrocarburi e che, con tutta probabilità, su un orizzonte temporale di 50 anni potrebbe trovare tutte le necessarie risposte per fare fronte ad un esaurimento della risorsa in questione. Altro paio di maniche, poi, è la reale volontà di affrontare in maniera seria e globale questo che è sicuramente un problema (e il problema evidentemente è più ampio e include un più equilibrato sfruttamento delle risorse non riproducibili, tra cui il pianeta nella sua interezza). Direi che il vero problema sono gli interessi in gioco, non la mancanza di alternative. Quindi per rispondere alla tua domanda sul cosa faremo: beh, intanto non aspetterei il 2067..

 16/07/2014 13:41:38
birillone

birillone155771

Giovanni, l'ho letto anche io la discussione di #@Keysteal che cita un articolo di un tale Eugenio Benetazzo che no è che raccolga esattamente il mio gradimento.

È  effettivamente strano leggere tali statistiche e solitamente le leggo con curiosità ma senza dargli troppo peso specie quando l'oggetto dello studio va oltre "alla fine della giornata" XD

Mi piace il tuo approccio con cui concludi il tuo intervento e cioè che non dobbiamo aspettare che si arrivi a quel momento e sono pienamente concorde con questo pensiero.

Lo sono ancor più considerando che gli strumenti per allontanarci dalla dipendenza del petrolio sono disponibili OGGI e potremmo già usarli per fare in modo che il loro utilizzi porti ad un'ìelevazione della ricerca in questo campo permettendo così di migliorare ancora più degli strumenti già utili attualmente .


P.s. questa volta ho voluto presentare il caso statistico a lungo termine perchè a parlare è stata una parte in causa come la British Petroleum

 16/07/2014 13:52:56
Lupolo

Lupolo8760

Rivoluzionario

Avevo letto un articolo circa due anni fa sulle riserve petrolifere possedute da ENI, una delle società più grandi del mondo operanti in questo corrotto settore.

Secondo le informazioni in mano al CEo di ENI, l'azienda possiederebbe risorse per poter continuare il suo operato per circa un altro secolo. Tantissimo.




Di petrolio ve ne è tanto. Negli anni '70 utilizzarono la scusa delle risorse ormai minime per alzare i prezzi ( le conseguenze furono disastrose). 

Ebbene: secondo me, ogni notizia riguardo la fine del petrolio è una speculazione. 

Al giorno si consumano, solo in Italia,  all'incirca 1 milione e 700.000 barili i quali contengono circa dai 110 ai 150 litri di petrolio ognuno. Una infinità. Solo questo dato può far intendere quanto petrolio è presente sul nostro pianeta.




Detto questo, la fine del petrolio decreterebbe sicuramente l'inizio di molte guerre. Tuttavia, penso che già da tempo si sono gettate le basi per uno sviluppo sostenibile. Le plastiche si possono ricavare da altri materiali, le automobili possono essere mosse da nuovi fonti energetiche e così tutto "l'ecosistema" economico può essere mosso carburanti diversi dal canonico petrolio. 


Non sembra affatto uno scenario utopico. Probabilmente i nostri nipoti vivranno in un mondo più pulito. Anche se forse meno libero.



 16/07/2014 13:56:33
birillone

birillone155771

Lupolo, ben riletto :)

Quindi secondo te questi annunci nascono solo a fini di speculazione?

Anche i dato a cui fai riferimento tu parlando della riserva di petrolio sufficiente per un secolo possono essere assolutamente opinabili ipotizzando che si comunichini tali dati per mantenere il popolo schiavo di una risorsa che ritiene fruibile per il corso della sua vita senza allertarlo per la ricerca di alternative non credi?

Inoltre credo che il consum non sia prevedibile dato che ogni giorno che passa nascono sempre nuove forme di consumo purtroppo :((

Sono assolutamente in sintonia con il tuo ultimo pensiero in cui confido moltissimo per i nostri figli che mi fa sorgere una domanda che potrebbe essere la base di un nuovo post e cioè :


" è meglio un mondo più pulito e meno libero oppure un mondo libero e meno pulito? "

 16/07/2014 14:18:16
Lupolo

Lupolo8760

Rivoluzionario

in risposta a ↑ birillone, Come hai ben detto tu, ogni informazione è opinabile ma soprattutto da prendere con le pinze. Io sono a favore di un mondo senza lo sfruttamento del petrolio. Che stia finendo o meno non ha importanza, ciò che chiedo è un progresso che vada oltre l'utilizzo del petrolio come risorsa alla base dell'economia moderna.
 16/07/2014 14:36:08
birillone

birillone155771

in risposta a ↑

Lupolo, le pinze ci vanno sempre :)

Non mi hai detto però  quale mondo auspichi e cosa saresti disposto a "perdere" evetualmente :)


 16/07/2014 15:15:28

che sia nel 2067 o nel 3000 una cosa è certa prima o poi il petrolio finirà e si verificherà la fine di un era di dominio delle multinazionali collegate ad essa. Io penso che già adesso se si investisse sul serio su tutte le rinnovabili si riuscirebbe a soddisfare tutti i bisogni della società moderna ma non si fa solo per fini economici, non conviene ancora economicamente. Con fonti rinnovabili non mi riferisco solo all'eolica, solare e idroelettrica che sono già abbastanza sfruttate ( ma poco) ma soprattutto a quelle di nuova concezione e sfruttate a malapena come la mareomotrice, o impianti di piccola distribuzione ad uso domestico o quasi ( esempio quello dove una discoteca era alimentata dal ballare delle persone). Le tecnologie ci sono già bisogna solo sfruttarle al meglio.

 16/07/2014 14:38:30
birillone

birillone155771

matteoscalas104, quindi anche tu dici che saremmo già in grado di distaccarci da questa dipendenza per soddisfare i nostri fabbisogni con energie alternative?

Vi sono fini economici anche sotto l'energia rinnovabile e non solo nel petrolio.

Secondo me quindi questi imperi economici potrebbero/dovrebbero scontrarsi per partorire una soluzione soddisfacente per il popolo in maniera tale da poter continure a a trarre il loro profitto ancora per lungo tempo e con la felicità dei cittadini.

Detta così sembra semplice ma temo che sia invece alquanto complicato se non impossibile ipotizzare che possano mai trovare un punto di accordo.

Non bisogna però mai smettere di sperare e nel frattempo iniziare ad agire noi stessi senza sperare che qualcuno faccia cadere qualcosa dal cielo :)

Nel tuo piccolo  fai qualcosa per allontanarti dalla dipendenza del petrolio?

 16/07/2014 15:15:33

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