donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

Brutti voti e giudizi negativi a scuola: vi hanno fatto crescere o vi hanno scoraggiato?

Brutti voti e giudizi negativi a scuola: vi hanno fatto crescere o vi hanno scoraggiato?

In Francia si discute la proposta di abolire i voti negativi nelle scuole. Secondo il ministro dell'Istruzione francese il brutto voto scoraggia l'alunno, non lo incentiva. Si fa avanti la proposta di un "sei politico".


Un mio cugino è riuscito a prendere -1, attenzione non 1-, proprio MENO UNO, perché, oltre a non presentarsi all'interrogazione ha pure preso in giro l'insegnante. Certo, questo è un caso estremo, ma credo che tutti noi, per quanto bravi a scuola, ci siamo trovati di fronte a un voto negativo, magari non lo zero spaccato, ma comunque un brutto voto. 


Come avete vissuto i vostri brutti voti a scuola? Li sentivate come un fallimento, vi rendevano insicuri sulle vostre potenzialità o vi davano lo stimolo per studiare di più?


 26/06/2014 12:25:45 (modificato)
utente anonimo
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436 commenti
Amelia

Amelia38678

Impastatrice di polpette :)

Ciao Donatella,


ho vissuto i voti negativi in modo diverso l'uno dall'altro. 


Racconto brevemente la mia storia per spiegare meglio cosa intendo. 


Ho frequentato i primi due anni delle superiori senza fare sforzi eccessivi: studiando poco riuscivo comunque a fine anno ad avere una media del 7 e tanto mi bastava. Passata al triennio, le cose però sono cambiate: negli anni precedenti non avevo acquisito un buon metodo di studio, il carico era aumentato e le materie erano più tecniche. 


Così, al terzo anno, ho preso due brutti voti. Il primo l'ho preso proprio male: mi sforzavo di studiare, ma non riuscivo proprio ed il brutto voto non ha fatto altro che scoraggiarmi. Il secondo voto brutto, lo presi in una materia umanistica, che era da sempre il mio punto di forza. Il Prof. mi chiese di parlarmi con i miei genitori: quando andammo a ricevimento il prof mi chiese di spiegargli quali erano le mie difficoltà. Spiegai che negli anni non avevo acquisito un buon metodo di studio e mi aiutò ad acquisirne uno. In quel caso, grazie al suo approccio, il voto negativo mi servì molto: iniziai a considerare i voti come un'unità di misura dei miei progressi.


Torno alla tua domanda. Il voto negativo a mio parere serve: a me ha insegnato a guadagnarmi i risultati che ho ottenuto, ma da solo non basta. Serve se a partire dal voto, studente e docenti avviano un dialogo costruttivo. 


Questa almeno è stata la mia esperienza.

 26/06/2014 12:54:09
Amelia

Amelia38678

Impastatrice di polpette :)

fanfan, non ho capito se ti rivolgi a me o a Donatella (in questo caso avresti dovuto rispondere direttamente a lei :) ).



 26/06/2014 13:20:21
Ciao @Amelia. Scusami. :) Come hai ben capito la mia era una risposta a Donatella. 
 26/06/2014 15:49:51
Amelia

Amelia38678

Impastatrice di polpette :)

fanfan, figurati ^__^ ti conviene cancellare i commenti e pubblicare una risposta vera e propria.
 26/06/2014 15:51:46
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

Concordo soprattutto con quel "da solo non basta". Se il brutto voto non è motivato non può essere costruttivo.
 26/06/2014 17:19:02

Amelia, Anche io ho avuto un esperienza simile alla tua, tra l'altro abbiamo anche lo stesso nome :) Ad ogni modo le mie fasi di studio sono state scandite da picchi e battute d'arresto. Nel senso che dopo aver cambiato scuola all'inizio della quarta elementare i miei nuovi compagni erano molto indietro con il programma e io con molta facilità riuscivo a prendere voti alti, senza studio e senza impegno. Quando andata alle medie arriva la batosta del test d'ingresso di italiano! Non solo brutti voti, ma la docente ci fece scrivere sul diario una nota per i genitori sui risultati che poi passava a firmare. Sentirmi dire davanti a tutti che avevo "molte lacune" è stato umiliante e fui mandata al corso di recupero pomeridiano. Mi scatto non so cosa ma al corso era la più brava e non avevo difficoltà! Le docenti si confrontarono e parlarono con mia madre, sentenziarono che a volte il mio non andare bene era dovuto al fatto del non essere stimolata. Iniziai ad andare bene in tutte le materie, tranne la matematica e la geometria, il mio tallone di Achille. Quando passai alle superiori però siccome la mia classe era molto omogenea io tornai con pochi sforzi a prendere voti alti, mi bastava prendere appunti durante la lezione e rileggerli all'ultimo che verifiche e interrogazioni andavano benissimo, spesso anche media dell'8. Solo con una docente non funzionò. Quella che se ne era accorta. Ad una interrogazione, le altre due persone andarono peggio di me ma presero 7 e io semplicemente 6. Ci rimasi male. Alcune mie compagne protestarono, ma la docente mi prese a parte nei corridoi e mi disse che se volevo ottenere di più nella vita avrei dovuto approfondire le cose, interessarmi maggiormente e soprattutto "sprecarmi di più" perchè sembrava che non mettessi voglia in nulla. Purtroppo il suo discorso per quanto mi avesse colpito lo misi in pratica solo nella sua materia, ma lo scotto che ne pagai all'università fu tremendo. Bocciata due volte al primo esame! Al secondo esame presi sia nella parte scritta che nella parte orale voti bassi. Fu tremendo! E quindi nonostante oggi sia laureata non nascondo che il percorso universitario fu pesante e difficile, oltre a non ottenere i risultati che avrei voluto.

Detto questo credo che i voti bassi servano eccome. C'è chi di esso ne fa una crescita personale. Ad oggi avrei voluto averne di più di insegnati a darmi 6 o anche un'insufficienza!

 01/09/2014 10:36:13
Amelia

Amelia38678

Impastatrice di polpette :)

in risposta a ↑

Ciao Ameliè (che bel nome! :P), le nostre storie sono molto simili e mi pare che anche dalla tua storia traspaia che il brutto voto può effettivamente essere utile, ma deve essere l'inizio di un percorso di crescita, non una sanzione sterile. 

Giocano, a mio parere, un ruolo fondamentale:


  • la forza di volontà degli studenti: se manca, nessun brutto voto e nessun docente può fare alcunché;
  • l'approccio dei docenti: devono essere delle guide per gli studenti, sia utilizzando i brutti voti, sia attraverso il dialogo.

 01/09/2014 10:45:17

Amelia, che bella storia! :-)

ho trasformato la replica in un intervento, ciao!
 04/09/2014 09:50:31
GuidoPerassolo

GuidoPerassolo5048

impiegato

Amelia, Con poche semplici parole hai spiegato l' utilita' del voto negativo, nelle medie fui bocciato in prima, dal quel momento fui sempre promosso, sino all' esame di maturità.
 06/09/2014 14:59:41
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑ Ciao GuidoPerassolo, hai voglia di raccontarci qualcosa di più della tua esperienza e della svolta che i primi voti negativi hanno dato al tuo percorso scolastico?
 11/11/2014 19:33:20
GuidoPerassolo

GuidoPerassolo5048

impiegato

in risposta a ↑

donatella, era il primo anno delle medie, venivo dalle elementari da un paese sopra le alture di Genova dove si giocava parecchio invece di studiare, studiavo poco e me ne fregavo della scuola. Fu mia madre che parlo direttamente con i professori per farmi bocciare, da quella volta ci rimasi molto male, per me fu una sconfitta.

Pensavo di studiare poco e farla franca, da li in poi fino alla fine delle superiori fui sempre promosso.

Come qualcuno ha detto si impara solo dalle sconfitte (io odio perdere), quando vinci o prendi bei voti non ti rendi conto della fatica solo quando prendi qualche bastonata  ti metti a studiare e reagisci. 

 11/11/2014 21:59:40
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑ GuidoPerassolo, hai imparato perché sei stato intelligente a renderti conto che davi tutto per scontato. Hai usato la "sconfitta" come sfida e come stimolo, cioè nel modo giusto, in maniera costruttiva. Certo che tua madre... bella tosta! ;-)
 12/11/2014 13:53:22

Amelia, il dialogo costruttivo è raro anche perchè anche volesse l'insegnante non ha il tempo di impostarlo per ciascun studente.


Tutto quel che rimane è un arido voto e il vero significato della scuola che è apprendere è perso di vista ... spero in prossimo futuro   

 11/05/2016 06:42:22
Amelia

Amelia38678

Impastatrice di polpette :)

in risposta a ↑

ioomm, il problema a mio avviso è nell'assenza di dialogo che manca un po' perché gli insegnanti non hanno davvero il tempo di seguire tutti, un po' perché - diciamocelo - spesso studenti e famiglie non fanno la loro parte fino in fondo.

 11/05/2016 11:39:51
Questo utente si è disattivato

Faccio notare che questa domanda può riferisrsi anche ai voti positivi (molto alti), infatti c'è chi viene sempre motivato da essi c'è chi invece smette di studiare.


Per rispondere alla domanda sono daccordo con @Amelia i voti negativi sono ognuno diverso dall' altro, per me la distinzione è tra materie, mi amareggio tantissimo nelle materie scientifiche un po meno in quelle classiche. Comunque sono sempre serviti per incoraggiarmi.


Riguardo ai voti in francia la mia domanda è "i voti buoni incentivano gli alunni?"  
Infatti se i cattivi voti scoraggiano i buoni voti dovrebbero incoraggiare, o è più probabile che faranno adagiare gli studenti in delle false foglie d' alloro?

 26/06/2014 13:23:44 (modificato)
Amelia

Amelia38678

Impastatrice di polpette :)

StevenC, nel mio caso probabilmente mi hanno penalizzato molto di più i voti positivi dei primi due anni delle superiori...
 26/06/2014 14:37:46
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

@StevenC, sicuramente i voti alti, se non sono meritati, non hanno alcun valore ai fini della formazione dell'alunno, che acquisisce una considerazione non reale della sua preparazione. Quindi, nel caso non siano effettivamente corretti, i bei voti creano false illusioni, che fanno un grosso danno perché fanno pensare di aver raggiunto un buon livello di conoscenza, quando invece non è così.
 26/06/2014 18:06:36
in risposta a ↑ donatella, Concordo, spesso i bei voti guadagnati con facilità ti danno l'illusione. Si pensa che con facilità puoi intraprendere tutte le strade, invece un buon docente dovrebbe essere più acuto nel vigilare queste situazioni.
 01/09/2014 10:42:05
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

in risposta a ↑ Ameliè, eh sì, anche perché poi, andando avanti con gli studi, essere troppo convinti di essere preparati non è positivo. Diciamo che essere poco convinti dei propri mezzi non è una buona cosa, ma anche se si è troppo certi della popria preparazione si rischia di andare incontro a grosse delusioni.
 01/09/2014 19:05:20
in risposta a ↑ donatella, E' quello che successo a me affrontando l'università. Sono arrivata convinta della mia preparazione e dei miei metodi e invece grossa batosta! 
 02/09/2014 09:29:09

Leggendo l'articolo si capisce che in Francia la situazione è un po' diversa da quella che ognuno di noi ha vissuto, dato che a quanto pare c'è addirittura una selezione per l'ammissione alla scuola media sulla base dei voti ottenuti alle elementari.

In ogni caso, non credo che l'abolizione dei voti negativi e il conseguente livellamento sulla sufficienza possano portare chissà quale beneficio agli studenti: il 6 diverrebbe il nuovo "brutto voto".

Altra cosa sarebbe quella di abolire completamente il sistema dei voti in scala e valutare gli studenti solamente attraverso giudizi "discorsivi". Anche qui, però, sorgerebbe un problema. D'accordo un tema, ma come valutare "discorsivamente" un compito di matematica? O uno di grammatica? In certi casi non c'è spazio per l'opinione: ciò che è giusto è giusto, ciò che è sbagliato è sbagliato.

In conclusione, io penso che non sia certo il "brutto voto" a minare la psiche di un ragazzino, quanto il significato che gli viene attribuito sia dai professori che dai genitori. Non è eliminando i voti negativi che si eviterà la mortificazione agli studenti.

Edit: mi sono resa conto di non aver risposto affatto alla domanda :D Personalmente non ho mai fatto molto caso al voto: se era positivo, ero contenta, se era negativo, cercavo di capire il perché. Devo dire che in questo sono stati fondamentali i miei genitori, sempre pronti a festeggiare un successo e comprensivi con gli insuccessi. Al terzo anno di liceo ho preso una raffica di "votacci" in italiano e latino a causa del cambio di professore, ma non sono mai stata messa in punizione per questo. Avevo bisogno di un momento di assestamento e i miei l'avevano capito. Forse hanno anche esagerato, perché ora all'università mi pesa più un 30 non proprio meritato che un 18 all'"altezza" delle mie conoscenze.

 26/06/2014 13:28:18
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

Ciao @twistedmind93, grazie per il tuo contributo. L'articolo che ho riportato serviva per introdurre l'argomento. In effetti la situazione scolastica della Francia è molto diversa da quella dell'Italia e infatti forse questa proposta suona ancora più strana, se applicata a un paese che basa le valutazioni scolastiche su un sistema così rigido.


Comunque, anche secondo me il problema sorge quando il brutto voto diventa, da parte degli insegnanti, uno sterile segno sul quaderno, privo di motivazione. Questo veramente porta il giudizio a non essere costruttivo. Ricordo i miei quaderno delle elementari, che conservo ancora, con i voti scritti a mano dalla mia Maestra, e accanto al voto, buono o cattivo che fosse, c'era sempre una piccola nota, di poche parole che spiegava il perché del voto.


Mi trovo anche molto vicina alle tue considerazioni riguardanti i voti sugli esami universitari. Pensa che io sono laureata in inglese e non ho mai avuto un 30 e lode in quella materia. Ringrazio il mio caro Professor Serpillo (relatore della mia tesi di laurea, oltre che mio professore di inglese) per avermi sempre dato le giuste motivazioni per la votazione assegnata.

 26/06/2014 17:44:35 (modificato)

Ciao donatella, riguardo allo "sterile segno sul quaderno", riflettevo anche sul fatto che molto spesso si trasforma in un'arma a doppio taglio.

Il mio professore di Matematica e Fisica al liceo non dava alcuna spiegazione dei voti assegnati e si ritrovava così sommerso di lamentele da parte dei genitori per "voti ingiusti" e noi dovevamo sorbirci la fiera del pianto che si scatenava in classe ad ogni riconsegna dei compiti.

La mia professoressa di Lettere che, invece, motivava i voti con una griglia di valutazione molto articolata, non è mai stata critica ta da coloro che avevano ricevuto un voto negativo.

Questo per dire che se anche i professori meno appassionati fossero solo un po' più furbi e un po' meno svogliati si eviterebbero molti problemi, ottenendo come risultato collaterale anche la formazione degli alunni.

 28/06/2014 10:48:38
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

Concordo in pieno. Credo che il vero errore stia proprio nella mancanza di spiegazione e nel trasmettere il concetto del voto negativo come "punizione". Come dire, "hai fatto male, quindi sei cattivo, allora ti punisco, e nemmeno ti spiego perché"... assolutamente inutile.
 29/06/2014 08:14:16
SilviaSD

SilviaSD25191

PERSONA

Ciao @donatella, premesso che mi trovo totalmente in accordo con @Amelia quando precisa "...da solo non basta. Serve se a partire dal voto, studente e docenti avviano un dialogo costruttivo", racconto la mia esperienza:

1. in una "x" traduzione latino-italiano ho "meritato" un _4e1/2. in quanto, a dire dell'insegnante, era "un disastro"...il giorno successivo, la Supplente, ha deciso di farmi leggere a voce alta, rivolta ai miei compagni, la stessa traduzione sostenendo che si trattasse della miglior traduzione ....voto meritato "8".... NB media 6. ;)

2. il Prof di Fisica per tutto l'ultimo anno di Liceo mi ha premiato con una sequenza (per fortuna finita!) di 5 al 6.....alla fine dell'anno, pre-maturità, alla domanda "Vuoi uscire per alzare il voto di presentazione?" ho risposto "No, scriva pure 5 al 6...".....e poi, mi ha presentato alla commissione con un "7"...alla richiesta di chiarimento ho ricevuto questa risposta "il 5/6 era per tenerti stimolata"....bah

...mi sono sentita presa in giro... :(

Ribadisco che concordo con chi afferma che iI voto dovrebbe essere un segnale utile per avviare un discorso tra le parti, non va considerato un marchio o un punto di arrivo ma, piuttosto, una partenza per una riflessione comune e per l'avvio di strategie per il miglioramento.

 26/06/2014 13:42:55
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

Alla faccia dello stimolo @SilviaS, mi pare davvero un metodo curioso quello del Professore di Fisica. Stranissimo invece il primo esempio che riporti, dove la stessa traduzione ottiene un 4 e mezzo e poi un 8, queste sono davvero un caso particolarissimo. Magari la seconda insegnante ha premiato la fantasia e la creatività nel tradurre :-)
 26/06/2014 19:10:29
SilviaSD

SilviaSD25191

PERSONA

donatella, devo anche ammettere che la prima Prof non saliva mai oltre il 6...mai! So che anni dopo é stata anche duramente affrontata da un bel gruppotto di genitori molto scocciati e successivamente trasferita...

 26/06/2014 19:36:50
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

SilviaSD, ben fatto! :D
 26/06/2014 21:08:55
I miei brutti voti? I miei brutti voti mi sono sembrati solo dei brutti voti, ma per quanto cercassi di migliorarli, restavano comunque brutti voti. E non ho mai capito il motivo. Di solito se uno studia il brutto voto lo rimedia. Forse non studiavo abbastanza, forse non mi importava poi granché, anzi mi importava eccome, ma di brutti voti ne ho avuti lo stesso. Non ero certo una che quando prendeva sette e mezzo si metteva a piangere dalla tristezza. Per la questione francese, riguardo al sei "politico", non credo possa aiutare molto, anche se di solito queste cose in quei paesi seri e responsabili funzionano, e pure bene, perché nessuno se ne approfitta.
 26/06/2014 14:49:59
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

Ciao @marghe, scusa, non ho capito cosa intendi quando dici "Non ero certo una che quando prendeva sette e mezzo si metteva a piangere dalla tristezza". Io quando prendevo sette e mezzo facevo dei salti di gioia nei corridoi di tutta la scuola. Per me sette e mezzo era un voto bellissimo! :D
 26/06/2014 17:53:45 (modificato)
Intendo dire che non scambio un bel voto come sette e mezzo per un brutto voto.
 27/06/2014 14:40:35
donatella

donatella210623

ex traghettatrice di Quaggers

ops, @marghe, scusami, devo aver letto in fretta, avevo capito male :((
 28/06/2014 06:16:33

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