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Perchè gli atei disquisiscono su Dio se lo negano?

 10/06/2014 12:25:36
utente anonimo
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68 commenti
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ateo agnostico o gnostico ?
 10/06/2014 12:31:11
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in questa domanda intendevo agnostico
 10/06/2014 13:33:51

Oltre alle tante risposte utili che ti sono state date vorrei aggiungere anche la mia opinione. Secondo me una motivazione é il sentimento di appartenenza,che, in taluni casi, spinge i credenti a discutere su Dio per sentirsi appartenenti del gruppo dei credenti, in altri gli atei a riconoscersi nel gruppo dei non credenti. Questo rafforza il proprio sentimento identitario

 10/06/2014 21:37:12
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

@davide88, non male: comunque, gli atei parlano meno di dio di quanto facciano i teisti. Questa domanda ne è la prova! ;)
 10/06/2014 22:34:20
Perché hanno assorbito la religione con il latte materno e con la pressione ambientale e poi hanno iniziato un lungo percorso di liberazione della mente che ha messo a dura prova la loro capacità ed equilibrio interiore , in pratica è come estirpare un virus pericolosissimo che si sia installato lella parte più importante dell'elaboratore , la dove nascono i pensieri. Per fare questo hanno dovuto approffondire e capire perché l'umanità si sia imbarcata su una barca fatta di menzogne evidenti e di pericolose idee che cambiano la persona e la storia. C'è chi in questo percorso non trova l'uscita e finisce per negare le chiese ma non la divinità , c'è chi invece che capisce che le due cose non sono scindibili , la divinità è si un concetto indipendente da chi c'è la fa conoscere ma la conosciamo così com'è o crediamo che sia attraverso loro , l'uomo senza le chiese si interroga a mente libera e magari arriva a concepire la divinità in senso laico , cioè un'idea un archetipo mentale , qualcosa di non conoscibile , che non ha intenzioni e non si impiccia delle cose umane , qualcosa che , se c'è o se non c'è non cambia nulla , perché la divinità atea esiste e non esiste allo stesso tempo , nel senso che va oltre il concetto di esistenza.  So che qualcuno salta sulla sedia a sentire Divinità atea , ma per l'ateo la parola stessa ha un significato diverso , div in sanscrito , vuol dire luce , non contrapposta a buio , la luce è un particolare stato di buio. Per l'ateo non ha senso parlare di credente o non credente , sono categorie di pensiero che fanno parte della psicologia , cioè è un problema mentale interno alla persona Non vorrei approfondire troppo gli esegeti di quag mi saltano addosso. Stà di fatto che tutti i non credenti che ho conosciuto erano molto ferrati sulla conoscenza delle religioni e affini mentre di solito i credenti sono fermi a considerazioni infantili. E' una mia esperienza , magari sono prevenuto , ma mi sento di dire che questa è la mia esperienza.
 10/06/2014 12:45:06
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essendo la tua esperienza la rispetto. io per esempio pur non potendomi definire un esegeta oppure un teologo ma ritenendomi un essere con una libertà cognitiva e conoscitiva autonoma ho cercato sempre di approfondire le mie conoscenze per avere una visione ampia di quello che mi viene propinato dall'esterno. è vero siamo cresciuti già con una nostra formazione religiosa tramandata da generazioni ma più sono andato alla ricerca di felicità e verità e più mi sono avvicinato alla mia fede. chissà magari se fossi nato in grecia sarei divenuto ortodosso oppure islamico in egitto ma libero da ogni costrizione penso sarei arrivato al punto dove ora mi trovo, ma queste sono supposizioni che baso sulla lettura di persone che da atee si sono convertite, da persone di fede diventate atee o da chi è passato da una religione ad un'altra. mi si potrebbe contestare che possono essere testimonianze manipolate, ma poi leggi di referti medici su guarigioni che la scienza non può spiegare, di miracoli eucaristici supportati da analisi di laboratori riconosciuti a livello mondiale come indipendenti ed allora tiro la somma e trovo la felicità e la pace nelle mani di Dio. 
 10/06/2014 13:25:28
pino40, ecco è esattamente quello che intendevo quando parlo dei credenti che si sono fermati a considerazioni infantili, per credere ai miracoli bisogna avere una visione delle cose dello spirito piuttosto primitiva ed interessata. Chi crede nei miracoli ha bisogno di crederci , non si sa mai potrei averne bisogno è la paura a spingerlo. Ci sono molti imbonitori , maghi , giocolieri , illusionisti che sanno fare di meglio , cosa mai centra la religione o meglio la spiritualità con i miracoli è per me un mistero , direi che è la negazione della spiritualità è una devianza grave per me.  Spero di non averti offeso non è mia intenzione , non è un male per me rimanere infantili , forse ci vuole coraggio per crescere , bisogna eliminare le illusioni e questo ci costa molto. Tu dici io sono e mi sento libero , ed io dubito di questo perché la libertà di pensiero non è possibile averla quando credi in una verità rivelata , sai già tutto non ti è dato sperimentare o dissentire , sei libero di spaziare in altri campi ma hai una catena che ti impedisce di andare oltre un certo limite.
 10/06/2014 18:20:58
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pino40, ci sono guarigioni inspiegabili anche in persone di altre religioni e anche in persone che hanno radicalmente cambiato la loro vita e sono partite per un lungo viaggio (a volte reale a volte metaforico) e anche in persone che non hanno fatto proprio niente, o almeno così sembra. Quindi possiamo dire con sicurezza solo che ci sono guarigioni che la medicina non sa spiegare.

 11/06/2014 00:53:30
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@bacchiega  quando il confronto è sereno e dai toni pacati non c'è motivo per offendersi. abbiamo solo punti di vista differenti perchè per esempio io credo che invece sia la paura a farci allontanare da Dio, la paura di non comprendere ciò che è più grande di noi, la paura di non essere autosufficienti. ti posso comunque ribadire la mia totale sensazione di libertà in merito. Per quanto attiene i miracoli, che possono essere di tanti tipi - io ho citato quelli che mi venivano in mente - riporto una frase di Niccolò Stenone "Questo è il vero scopo dell'anatomia, che attraverso l'ingegnosa struttura del corpo l'osservatore sia tratto ad afferrare la dignità dell'anima e di conseguenza attraverso i miracoli del corpo e dell'anima impari a conoscere e amare il Creatore"
 11/06/2014 09:49:04
pino40, Si hai ragione , noto che non entri mai nel merito , ignori quello che ho scritto e parti con la tua visione che è ben conosciuta da tutti in quanto ce la siamo dovuta sorbire a suon di legnate, parlo di italia anni cinquanta , quando sono nato. Ad es. parli di anima e dai per scontato che la parola abbia un valore conosciuto e scontato , parli di creatore , stessa cosa , per me è un concetto insostenibile , si potrebbe smontare con la logica anche senza invocare la scienza che ha sconfessato pienamente l'idea già alla fine del 700. " nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma"  la creazione va contro ogni formulazione fisica , il principio di conservazione della materia o dell'energia , lo impediscono , basterebbe anche il secondo principio della termodinamica.
 11/06/2014 12:06:22
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

"Questo è il vero scopo dell'anatomia, che attraverso l' ingegnosa struttura del corpo l'osservatore sia tratto ad afferrare la dignità dell'anima e di conseguenza attraverso i miracoli del corpo e dell'anima impari a conoscere e amare il Creatore"

Mai letti tanti non consequitur in una sola frase.

 11/06/2014 20:00:05
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bacchiega, si è vero dò per scontato dei concetti per me definiti nei miei schemi mentali e con un profondo significato. non entro nel merito perchè riuscire a dare spiegazioni a teorie che per me risultano essere antropocentriche diventa difficile. l'uomo che vuol farsi Dio e vuole dare dimostrazione della sua potenza, della sua possibilità nel gestire quello che mai riuscirà a gestire: la vita. Scienziati di mezzo mondo all'Isitituto di cern cercano la "particella di Dio"!

ma come gli scienziati non sono coloro i cui studi spiattellate per dimostrare che Do non esiste? e cercano "la particella di Dio"? ma non preoccupiamoci quando la troveranno avremo anche il segreto dell'immortalità ... ops.. dimenticavo se va male l'esperimento ci ritroveremo con un grosso buco nero che bene che vada risucchierà metà globo terrestre...quasi quasi mi compro un igloo in antartide... chissà magari mi salvo dall'uomo antropocentrico!

 12/06/2014 06:32:20
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

@pino40, 


non entro nel merito perchè riuscire a dare spiegazioni a teorie che per me risultano essere antropocentriche diventa difficile. 

Secondo me, invece, non entri nel merito perché non puoi farlo -- le teorie teocentriche sono, nella migliore delle ipotesi, autoreferenziali. Nella peggiore semplicemente assurde.


l'uomo che vuol farsi Dio e vuole dare dimostrazione della sua potenza, della sua possibilità nel gestire quello che mai riuscirà a gestire: la vita. Scienziati di mezzo mondo all'Isitituto di cern cercano la "particella di Dio"!

La "particella di Dio" è sia una pessima traduzione che una definizione ingannevole, nata come semplice battuta. Il suo teorizzatore, Higgs, l'ha ammesso più e più volte. In effetti l'aveva chiamata "Goddamn particle", cioè particella "maledetta".


ma come gli scienziati non sono coloro i cui studi spiattellate per dimostrare che Do non esiste? e cercano "la particella di Dio"? 

Appunto.


ma non preoccupiamoci quando la troveranno avremo anche il segreto dell'immortalità ... 

Seee... al più, scopriremo una inconsistenza in un modello scientifico. La scienza, a differenza della religione cristiana, ha obbiettivi più terreni ma in compenso più fattibili.

 12/06/2014 06:43:32
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l'ho detto in un precedente post che prima o poi scopriremo di vivere dentro matrix
 12/06/2014 11:12:48
pino40, c'è il dio dei credenti comuni , il dio delle masse fatto di credenze , cerimonie , e miti , c'è il dio degli uomini di cultura , ci sono dei sedicenti credenti che negano quasi tutto detto dalla bibbia e dai vangeli ed immaginano un dio regolatore , principio eterno , non conoscibile. Proprio ieri ho riletto un colloquio tra Severino ed un Monsignore fondatore di Sophia, erano in sintonia quasi su tutto , roba che i credenti se avessero assistito ne sarebbero usciti molto turbati , l'unica differenza era costituita dal fatto che Severini immagina l'essere come presenza metafisica che non ha motivazioni e non fa cose su impulso di nessuno ma è necessitato ad essere così com'è , mentre il monsignore pretendeva che anche l'essere avesse una guida e questa guida avesse degli scopi.
 12/06/2014 17:55:33
MXM

MXM51

Web Designer / Grafico / Musicista

bacchiega, condivido pienamente il tuo pensiero.
Per essere ateo bisogna approfondire, per essere credente basta accettare quello che ci viene insegnato.

 20/09/2014 21:51:16
MAGOPROFSILVA

MAGOPROFSILVA1

esoerto internazionale contro religioni

in risposta a ↑

bacchiega, Io sono stato un illusionista internazionale, ebbene  durante  LO SPETTACOLO IN TEATRO O ALTROVE , l'artista adocchia sempre il debole, l'influenzabile, il religioso, il credente, il suggestionabile, praticamente il FESSO con questi soggetti si riesce a divertire il pubblico,  NON INVITEREI MAI  L 'ATEO , QUESTI E' UNO CHE RAGIONA

 20/02/2018 16:55:55
Anubi

Anubi54303

義, Gi 勇, Yu 仁, Jin 礼, Rei 誠, Makoto

Perchè i cristiani disquisiscono di scienza avendola osteggiata per anni?

Perchè il clero disquisisce di rapporti di coppia avendo l' obbligo del celibato?

Perchè gli sportivi parlano di calcio pur non avendo mai giocato una partita?


Posso discutere anche dei marziani, pur non credendo alla loro esistenza. 


Altrimenti saremmo ancora al periodo del Medio Evo, dove il papa nello stato pontificio (tutto volutamente minuscolo) pensava per tutti e a tutto.



 10/06/2014 13:06:57
Il concetto di dio non è una prerogativa dei cristiani , anzi loro arrivano molto tardi. E' un concetto primordiale che stà dentro ogni uomo , purtroppo alcune religioni se ne sono impossessate e l'hanno usato per fini di potere. Per gli antichi greci il dio era un personaggio che usava la parte di se che chiameremo pazzia , l'uomo si era emancipato dagli dei , usava la ragione e la razionalità per poter vivere insieme e capirsi , alla divinità era data la possibilità di essere altro da se , infatti giove aveva molti modi di presentarsi all'uomo , come fulmine , come mucca , come cigno. Le divinità erano delle rappresentazioni di archetipi ancestrali , afrodite , Eros , Demetra e tutti erano soggetti al Fato , che non era la fatalità. La pericolosità stà nel rievocare questi miti o archetipi e farli uscire dal loro ambito facendoli diventare credenze assolute , stà in questo il problema , finche dio o gli dei rimangono confinati nel mondo dei miti , non provocano danni all'umanità.
 12/06/2014 18:06:42

la domanda a me sembrava chiara, non si parla ne di Clero ne di cristiani. Se sei convinto che una cosa non esiste e ne parli male hai le rotelle fuori posto! è come dire io non credo agli alieni ma sono dei brutti maiali :D 

pino40 non ho una risposta, a chi ho espressamente chiesto mi han menzionato la Chiesa ecc...e un vero motivo non me lo han dato. A chi ho fatto notare che a questo punto è solo una mancanza di rispetto verso chi a Dio ci crede, mi ha dato ragione. Io personalmente posso solo pensare che ( da credente ) Il Demonio gli "impone" inconsiamente di farlo. Potranno dirci tutto quel che vuoi, ma ricorda sempre una cosa: il più grande inganno di Satana è di far crede che lui non esista. 

 17/06/2014 20:55:55
TommasoLonginotti, anche i diavoli sono un'invenzione degli uomini precedente al cristianesimo , nelle religioni assiro-babilonesi ne esistevano 7 ed avevano un nome che poi fu tradotto in ebraico ed entrarono a far parte dei demoni dei cristiani , anche gli egizi ne avevano erano tremendi in grado di fare a pezzi anche la divinità principale. Credere nel diavolo o nei diavoli nell'era moderna , che dire  mi lascia senza parole , non posso dire nulla , ho però idea di sapere come si vestirebbe se per assurdo avesse esistenza.
 18/06/2014 14:47:42
deva

deva256

a me è successo il contrario. sono sempre stata agnostica interessandomi cmq alla filosofia alla teologia ed alle religioni. Praticavo meditazione ma sono sempre stata contraria alla religione. poi ho avuto la grazia di ricevere la chiamata di ns Signore. grazie alla chiesa (cattolica ed evangelista) ho l'opportunità di conoscerlo ogni giorno un po di più e ad interagire direttamente con lui. certo ci vuole il dono del discernimento per non farsi condizionare dall uomo, ma quello è un dono dello Spirito Santo. ci pensa il Signore a guidarti nel cammino. la gioia che effonde è ineguagliabile, ti ritrovi sicuramente a vivere una vita che definirei paranormale.. in questa terrena ma anche nella dimensione spirituale, e solo nel nome Santissimo di Gesù che è Dio e si è fatto uomo per noi per insegnarci ad affrontare ogni situazione della vita (e anche lui era contrario alla chiesa di allora perchè fatta di precetti) come un padre ci ha donato la vita e vuole che troviamo la pienezza del ns essere, la ns realizzazione, ci aiuta a raggiungerla,  per mezzo di lui abbiamo  l'autorità per combattere gli spiriti (che causano problemi, turbamenti, insofferenza, insoddisfazione...il male) nel suo nome e solo nel Suo Santissimo nome di Gesù possiamo salvarci. auguro a tutti di ricevere il dono della conversione e la pienezza della vita
 10/06/2014 13:11:57
Sono felice per te , e non ho nessun diritto di mettere in dubbio le tue affermazioni o scelte , dico solo che la maggior parte dei personaggi che nomini per me non possono avere esistenza , io spero di non aver mai paure tali da pensare che qualcuno di soprannaturale debba salvarmi , ne tollererei mai che qualcuno , qualunque nome abbia , possa aver sofferto per me per la mia salvezza.
 10/06/2014 13:21:14
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L'agnostico non è interessato all'esistenza di Dio. Gli atei si, ragionano sull'argomento e concludono che Dio non esiste. Allo stesso modo i credenti, ma con una conclusione opposta.

Però la questione è anche un'altra: cosa è Dio. Ci sono tante concezioni del divino.



 10/06/2014 16:19:12
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

Però la questione è anche un'altra: cosa è Dio. Ci sono tante concezioni del divino.
Io propendo per un'opera di fantasia.
 11/06/2014 19:56:58
MirtaFossati

MirtaFossati2373

Consulente Filosofico

Anonimo, in realtà dovrebbe essere il contrario, colui che discute circa dio ma non è certo della sua esistenza è l'agnostico, ovvero una persona che si ritiene ancora alla ricerca di una risposta. L'ateo invece la risposta già se l'è data. Detto questo, è insito nell'uomo parlare di certe cose, semplicemente perché la risposta non è sperimentabile tutti i giorni e cercarla è affascinante :)



 05/08/2014 08:31:50

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