RobertoMontanari

RobertoMontanari95399

Naufrago

Quanto esibizionismo c'è, nel pubblicare su web ?

Me lo sono chiesto dopo l'iniziativa di @donatella, che proponeva di pubblicare qualcosa che spesso percepiamo come "intimo".... la nostra scrittura.




Ho sentito usare spesso la parola "esibizionismo" per quelli che frequentano i social network, o per chi si fa un sito personale, o pubblica nei blog.


Tu che stai leggendo sei - probabilmente - un navigatore abituale,  e quella definizione ti lascia abbastanza indifferente,  perché sai bene che in rete,  per esserci,  bisogna in qualche modo esporsi.


Però è un argomento che forse tendiamo ad accantonare.


Esibizionismo sarebbe una specie di infamia che commette chi abbandona il pudore.

Il concetto nasce in un contesto “sessuale”,  ed appare disdicevole


Che ci sia una componente sessuale in ogni aspetto della nostra vita, non è una gran scoperta.  Come scoprire che c'è acqua in ogni essere vivente... è ovvio: siamo nati lì... 

Nella breve parabola tra nascere e morire, l'atto sessuale è essenziale: guai se non permeasse la nostra esistenza (sarebbe la fine della specie).


Così nulla di strano, che ci sia una componente erotica nel pubblicare sul web, cioè nel “farsi vedere”  da sconosciuti.  

Una volta si andava in piazza, o in chiesa la domenica: era lì l'esposizione: come eri vestito, cosa dicevi, come ti muovevi, era sotto gli occhi di tutti.  La scuola è un importante momento di visibilità pubblica.  

Oggi resta solo il lavoro, ed è stupefacente il numero di relazioni che si creano in quell'ambiente: Clinton è stato solo la punta dell'iceberg.


Probabilmente è troppo poco.


Facciamo una vita che ci segrega,  e per questo abbiamo bisogno di un po' di esposizione, dove è consentita.  Che ci resti solo il web e la discoteca è abbastanza triste... soprattutto per chi -come me- in discoteca non ci va.


Volete provare ad aiutarmi a finire il discorso ?

 08/06/2014 12:27:55 (modificato)
utente anonimo
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603 commenti
Io scrivo da quando sono più libero ed ho più tempo , rispondo solo a chi mi da qualche stimolo o vedo che in qualche modo può aiutarmi a chiarire un mio discorso o un suo discorso o di terzi. Ho visto che serve , mi sono trovato a tirar fuori cose che avevo dimenticato o che avevo immagazzinato in maniera non consona , può essere utile.
 08/06/2014 14:17:35
RobertoMontanari

RobertoMontanari95399

Naufrago

In altre parole, nel mio discorso ci trovi qualche "retaggio moralistico" .. o qualcosa di simile, giusto ?

In effetti non mi stupirei, il concetto della vergogna è stra utilizzato nell'educazione (soprattutto quella che ho ricevuto io).

 08/06/2014 14:32:22
Lisa51

Lisa51801

Dirigente attivita' commerciale.

No,sui blog,è diverso,li' scatta la voglia di farsi conoscere per quello che hai creato e vuoi una condivisione,l'esibizionismo è altro,se ostenti di continuo il tuo operato,allora si'. Per te è esibizionismo andare in discoteca?io credo che sia voglia di evadere,divertirsi,socializzare etc. Come l'apparire sul web,lo vedo come la voglia di non appartarsi completamente,non sentirsi soli ,comunicare con il resto del mondo,non lo vedo come esibizionismo.Chi vuole esporsi nel web ,lo fa con tutta la sua convinzione, gli piace ed è un'esibizionista,ma convinto non per caso.Sappiamo tutti i rischi che corriamo sulla rete,quando facciamo dei passi sappiamo di essere visibili e ci piace ,lo facciamo con quella intenzione,di quella visibilita' che ci rende esibizionisti convinti.Io la noto la differenza tra le due cose,apparire,e di voler apparire.
 08/06/2014 14:27:55
RobertoMontanari

RobertoMontanari95399

Naufrago

Ok, la tua difesa è ben convinta, ed è anche convincente.  Quell "ismo"  rende l'esibizionismo patologico, e lascia l'esibizione qualcosa di naturale.

Ci sta.

però... forse ...

... la distanza non è poi così grande


mi sembra che le prime considerazioni arrivate escludano categoricamente la minima componente "erotica" dell'esibirsi sul web. 

(eppure escluderla anche in discoteca, direi che è negare l'evidenza...)

Chissà, forse qualche psicanalista freudiano la penserebbe diversamente. E forse spiegherebbe come mai c'è questo gran bisogno di mettere in piazza i nostri pensieri.

Alla faccia del garante per la privacy .... (ma di che si preoccupa -dico io- che tutti fanno l'opposto ?)


C'è (o lo sento solo io ?) come "un sentore di ebbrezza"  in questa forma di "condivisione"  sul web ?


 08/06/2014 15:36:16
Zaoldyeck

Zaoldyeck37384

Sognatore

Sui social network l'esibizionismo è alle stelle.

Devi dimostrare di avere più amici, di avere la macchina figa , di andare nei posti affollati della gente per far vedere come sei accettato dalla gente.

Devi dimostrare di essere bello, di vestirti bene, di farti 300 foto pure appena sveglio/a che dimostri come non ti importa cosa pensino gli altri purchè ti lascino un mi piace.

C'è gente che posta il cibo, capisco se ti trovi dall'altra parte del mondo e stai assaggiando qualcosa che qua possiamo solo immaginare, ma la pasta col ragù, o la carne ai ferri sappiamo tutti come è fatta. Puro esibizionismo, stupidità , e voglia di sentirsi apprezzati ed accettati dalla società.


L'esibizionisimo è il pane dei social network.


Poi c'è pure l'esibizionismo in RL , quello delle  ragazze / donne, che devono farsi vedere appositamente, per sentire gli occhi addosso sulle loro curve, gli fa piacere sentirsi apprezzate, e così lo stesso si tramuta sul web , con pose osè , scollature, e quant'altro, questo aumenta il numero di commenti , mi piace, visualizzazioni , condivisioni, e fa fruttare il social, sia esso Badoo , facebook , netlog, e chi più ne ha più ne metta.


Io voglio essere apprezzato per la mia scarsa cultura e intelligenza, per il mio modo di pensare e di essere. E voglio condividere il mio sapere, e dare un aiuto a chi ha dei problemi.  Ecco perchè Quag da quando lo trovai per puro caso è schizzato in cima a tutte le liste di preferenza.



Una considerazione.

Sono stato spesso criticato per non aver una mia foto su facebook ( La paranoia , è il mio marchio di fabbrica ), per non pubblicare mai cavolate, per non scrivere quando esco e dove vado, per non dire " ciao facebook , buona notte facebook "
Perchè se facessi queste azioni, ( a detta di chi , queste azioni le compie ) diventerei sicuramente più popolare, avrei molti più amici (su facebook ) , ed è così che i giovani d'oggi conoscono nuovi amanti. Mi sento giovane fuori, e tanto vecchio dentro.


 08/06/2014 17:17:48
RobertoMontanari

RobertoMontanari95399

Naufrago

Mi piace molto l'immagine del vecchio dentro di noi. Secondo me c'è sempre, ma non tutti lo ascoltano.

Ti ho seguito e condivido quasi tutto.

D'altronde sto solo raccogliendo opinioni... magari quando sono parecchie proverò a fare la somma; intanto grazie

 08/06/2014 17:34:51
piperina

piperina15316

Interrogativa impertinente

Zaoldyeck, Ma il dover dimostrare tutto questo non implica già, in fondo, che chi lo fa non ne è così sicuro?

 28/05/2015 06:44:10
Zaoldyeck

Zaoldyeck37384

Sognatore

in risposta a ↑

piperina, Si, la ricerca di conferme si può tradurre come scarsa credibilità nelle proprie cose , o idee. Il problema è che non si può fare di tutta l'erba un fascio, spesso è una cosa di carattere.

Vengo e mi spiego, alle volte, io vado dicendo ai miei amici i miei problemi o le mie idee o le mie soluzioni ai problemi, non tanto per cercare conferme, ma più come sfogo, in realtà sono anche insicuro delle mie scelte, ma non cambia nulla , perchè faccio sempre le mie di scelte... Mi fa piacere condividere i miei momenti con alcune persone. Il punto limite è quando queste persone passano da : ALCUNE a TANTE, di cui scoosciuti.

 28/05/2015 12:16:02
piperina

piperina15316

Interrogativa impertinente

in risposta a ↑

Zaoldyeck, Esatto! Motivo per cui alcuni social non li frequento praticamente più. Ciò che voglio condividere lo condivido con le persone più care di persona possibilmente. Il resto per me non ha senso, specialmente cose del tipo "sono qui", "sono là", "ero con Tizio", "felice   con Caio", ecc. Se sono felice dovrebbe bastarmi, e se sono felice con qualcuno dovrebbe bastare a entrambi sapere di essere felici insieme. Se questo non è sufficiente, forse bisognerebbe riconoscere che tanta millantata felicità non c'è, e quindi realizzarla altrimenti, altrove, con altre persone. 

 28/05/2015 13:28:51
elisa93

elisa93481

segretaria

Zaoldyeck, mi hai letteralmente tolto le parole di bocca, la penso esattamente come te! Leggendo il tuo commento mi sono ritrovata in ogni singola parola! Grazie per aver condiviso il tuo pensiero.

 

Ti auguro buona serata

 21/10/2015 21:14:05
Alerage

Alerage24819

musicista fallito e programmatore svogliato

Io odio espormi, ogni giorno desidero diventare invisibile in classe, desidero che l'insegnante non mi rivolga la parola, desidero che i compagni che io NON cago, non mi caghino, ogni giorno desidero che la gente intorno a me non volga minimamente lo sguardo sul sottoscritto e si faccia allegramente i cazzi suoi . . .
Ma questo è sicuramente dato dal fatto che il sesso non permea la mia esistenza.



Ho un blog, ma è per me stesso e per chi condivide i miei interessi e/o emozioni, sul mio blog parlo spesso di me, ma non per fare l'esibizionista, per 2 motivi: la scrittura è la migliore cura per i malesseri e questa aiuta a selezionare gli ipotetici lettori, se scrivo di essere arrogante e malevolo, le uniche persone ad avvicinarsi sarannò solo quelle che condividono con me qualcosa o che hanno un po' di coraggio o sale in zucca.


 08/06/2014 17:26:40
Zaoldyeck

Zaoldyeck37384

Sognatore

Condivido la prima parte, anche io ero come te.

Purtroppo alcuni si chiamano convenevoli sociali, senza i quali verresti definito/a maleducato, alcuni sono davvero inutili. La gente ha sempre da parlare e sparlare, per questo motivo evitavo contatti e condivisioni con chi non mi andava. "Se non vuoi essere schiavo di qualcuno, non rivelare mai i tuoi segreti" Non ricordo chi la disse, ma è uno stile che seguo alla lettera.


Per quanto riguarda il blog, a te fa stare bene? La cosa più importante è questa. A chi non piace ciò che pubblichi , cambia pagina.

 08/06/2014 17:30:10
Questo utente si è disattivato

sei esattamente come gli altri,non serve pubblicare sul web  un blog

basta scrivere su un quaderno,se lo fai la speranza che uno lo legga e' insita nel comportamento

se sei cosi lascia perdere ilweb 

 09/06/2014 07:02:19
Alerage

Alerage24819

musicista fallito e programmatore svogliato

quale parte di "selezionare gli ipotetici lettori" non ho spiegato bene?


si, è vero, di fondo c'è la voglia che qualcuno lo legga, ma non da tutti, solo chi condivide le mie passioni e/o ha voglia di scambiare opinioni.

 09/06/2014 12:03:48
Dorotea_Gale

Dorotea_Gale6986

Sono me stessa con tante passioni

Alerage, Pure io ero come te a scuola, non volevo attenzioni, però io non ho un blog

 12/08/2015 19:34:22
Il tuo discorso è interessante quanto complesso ma proverò ugualmente a continuarlo ;-) Per prima cosa, ritengo che non tutti gli utenti siano esibizionisti nè tanto meno gestire un sito/blog non è necessariamente sintomo di esibizionismo, anzi: nel caso della scrittura, ad esempio, il web è un ottimo modo per farsi conoscere non soltanto per avere successo ma anche per esprimere la propria personalità. E' giusto parlare di esibizionismo quando si mettono in mostra aspetti superflui e intimi della propria esistenza, basti pensare all'abuso che facciamo delle fotografie!
 08/06/2014 17:42:10
RobertoMontanari

RobertoMontanari95399

Naufrago

La complessità sta nel fatto che difficilmente ci riconosciamo "esibizionisti" o qualsiasi altra caratteristica che viene normalmente considerata "disdicevole".

Gli altri lo sono, noi no.

(salvo renderci conto che anche noi ci facciamo fare lo sconto "senza fattura",  ecc. ecc.).


La domanda è "Quanto".

Io non ho dubbi che un po' ci sia

E neppure che ci siano altre motivazioni validissime

Quanto ?

Tante cose di certo le ho scritte "sperando di essere letto"

Chiamarlo esibizionismo è eccessivo ?

Forse un po' sì, ma neanche troppo

Il nocciolo è: "perché ?"

Che equivale a: "perché l'esibizionista si espone ?"

Che emozione immagina di suscitare negli altri ?

E questa sua fantasia, in che misura è distante dalla realtà ?


Perché l'aspetto patologico è proprio questo

Che crediamo di suscitare interesse

ma è solo nella nostra mente..

ed alle volte i convenevoli tipo "davvero interessante" "ti ringrazio per il tuo commento" sono solo un modo per stare al gioco

... tra esibizionisti

Ufff, forse ho esagerato...

Beh, intanto ti ringrazio per il tuo contributo !   :-)


 08/06/2014 20:43:54
piperina

piperina15316

Interrogativa impertinente

in risposta a ↑

RobertoMontanari, Ma no dai, mi auguro che chi scrive "davvero interessante" lo pensi davvero... Con tutto ciò che si può scrivere... Qui non ci sono motivazioni per "far contento" l'altro, non ci conosciamo nemmeno...   Penso ci sia meno ipocrisia, o almeno me lo auguro! Altrimenti è grave   

 28/05/2015 13:00:46
RobertoMontanari

RobertoMontanari95399

Naufrago

in risposta a ↑

piperina, ti faccio un esempio...

Una piccola scorrettezza, che so ? Una carta gettata a terra... Non vedevi nessun luogo dove metterla, e la lasci casere a terra... "Tanto è piccola "

Vedi un altro che lo fa anche lui..

Che fai ?

Gli fai gli occhiacci... O gli fai un sorriso come dire "ti capisco" ?



La complicità non è falsità 

È un modo per sminuire l'infrazione 

Su certe cose che pubblichiamo, il commento potrebbe essere "perché vuoi metterti così in mostra ?"

Ma è qualcosa che facciamo anche noi, e allora viene fuori "interessante"....

Ma questo solo per spiegare che non intendevo parlare di ipocrisia, ma piuttosto di complicità...

In ogni caso, nulla di grave, solo per indagare un po' su ciò che ci spinge ad esporci, ma -quale che sia il motivo- ben venga !

 28/05/2015 20:21:56
piperina

piperina15316

Interrogativa impertinente

in risposta a ↑

RobertoMontanari, Ora mi è più chiaro cosa intendevi ^^

 28/05/2015 22:37:15

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