Ok della Camera al divorzio breve: cosa ne pensate?

La proposta di legge sul divorzio breve è stata approvata dalla Camera dei Deputati e passa ora all'esame del Senato della Repubblica. Se verrà approvata, i termini della separazione scenderanno da 3 anni a 12 mesi per la separazione giudiziale e a 6 mesi per la consensuale, indipendentemente dalla presenza o meno di figli.


La rete è divisa tra chi è pro perché sostiene che i 3 anni di separazione siano troppi, e chi è contro il divorzio breve perché rende troppo semplice la rottura del vincolo matrimoniale. Voi cosa ne pensate?

 29/05/2014 14:51:29
utente anonimo
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22 commenti
BettyDraper

BettyDraper13939

Supplente

Io penso che in ogni caso bisognerebbe personalizzare la procedura giuridica soprattutto per quanto riguarda i figli e il tempo di durata del matrimonio, perché sono delle discriminanti non indifferenti. Abbreviare le procedure è penso essenziale per potersi togliere dal groppone tutte quelle pratiche di divorzio, soprattutto in caso consensuale. L'unica cosa però che ci terrei a sottolineare è che si può facilmente in questo modo ignorare tutta una serie di fattori, compresi figli piccoli e tanto altro, insomma non bisogna pensare di semplificare anche questo step, i figli e la situazione economica sono molto importanti, ed è bene dargli il peso che si spettano. 
 29/05/2014 14:58:12

Ciao @BettyDraper grazie per le tue riflessioni. Credi che, in presenza dei figli, avere dei tempi più lunghi per il divorzio aiuti le coppie a riflettere bene prima di prendere una decisione così drastica?


 29/05/2014 15:15:07
BettyDraper

BettyDraper13939

Supplente

Si @fantasmino, o almeno oltre la riflessione per le coppie, tempi più lunghi prevedono anche procedure più accurate in questo senso. 
 30/05/2014 06:11:46

BettyDraper, dubito personalmente che a tempi più lunghi corrispondano procedure più accurate :( 

Cogli un aspetto importante: la tempistica dei tre anni era stata stabilità per dare il tempo di riflettere prima di rompere il vincolo matrimoniale. Se la consensuale si risolve in sei mesi, la responsabilità della decisione cadrà interamente sulla coppia, non ci saranno tempi lunghi che "tuteleranno" da decisioni prese impulsivamente.

 30/05/2014 08:34:05
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

Mi sembra un'ottima notizia!
 29/05/2014 14:59:00
Anche a me :) Non vedi alcuna controindicazione? Alcuni si lamentano per l'urgenza, a loro avviso eccessiva, che è stata data al provvedimento...
 29/05/2014 16:18:27
spotlessmind1975

spotlessmind197538315

Software Problem Solver / Libero Professionista

@fantasmino, per me aumenterà il numero di matrimoni e diminuirà l'onorario degli avvocati divorzisti: direi che non ci sono contraddizioni! ;)
 30/05/2014 09:50:31
eleonora_meli

eleonora_meli2359

consulente assicurativo

Ciao fantasmino

Questa votazione la considero un passo mportante in uno stato moderno la fine di un matrimonio e" di per se difficile prolungare l"agonia E" inutle arricchisce i professionisti tiene aperte ferite

 29/05/2014 18:34:36
Anche io credo che si allunghi l'agonia se i tempi sono così lunghi. E' giusto almeno in caso di separazione consensuale, che i tempi siano quantomeno ragionevoli.
 30/05/2014 08:56:20
sarebbe senz'altro, a mio avviso, un passo avanti verso la libertà. così come si è in grado di sposarsi in un giorno sarebbe opportuno poter divorziare in tempi brevi. la lunga attesa dei 3 anni è solo un processo che tiene legate legalmente delle persone che legate non vogliono essere più.
 30/05/2014 06:33:48
 ma se lo scopo del matrimonio è divorziare in fretta perché ci si sposa? mica è obbligatorio
 30/05/2014 09:16:17
lo scopo del matrimonio non è divorziare in fretta, secondo lo scopo del matrimonio non si dovrebbe neppure divorziare.... ma stiamo parlando di qualcosa di diverso. dato che obbligare ed essere obbligati a fare ciò che non si desidera non è corretto, a mio avviso, e dato che il divorzio è una istituzione accettata così come il matrimonio è una istituzione sacrosanta, allora bisognerebbe che il divorzio sia più celere semplicemente per diminuire la frustrazione e l'attesa delle persone che unite legalmente non vogliono essere più. hai malinteso il concetto.
 30/05/2014 09:20:40

E' errato denominare il provvedimento "divorzio breve" in quanto non si interviene sulla normativa dell'istituto del divorzio bensì su quello della separazione anche se poi in effetti i tempi per lo scioglimento effettivo del matrimonio si accorciano.

La mia riflessione è un'altra. Siamo nel ventunesimo secolo, sempre più coppie scelgono la convivenza o un rapporto duraturo ma a distanza: è proprio necessario continuarsi a sposare?


 30/05/2014 09:21:46
in questo modo ti poni in modo disallineato alla domanda proposta. certo hai ragione si può evitare il matrimonio al giorno d'oggi.
 30/05/2014 09:24:45

Ciao @magnulli, credo che, accorciando i tempi della separazione, si accorciano anche quelli del divorzio. 

Questione denominazioni a parte, voglio rispondere alla tua domanda. 

Non è "necessario" continuare a sposarsi, sposarsi con rito civile o religioso, è una scelta, un atto volontario soprattutto oggi che si possono prendere in considerazione alternative come la convivenza (50 anni fa era impensabile...). Resta da decidere come risolvere la situazione quando una coppia decide che il percorso di vita da fare insieme è terminato.

 30/05/2014 09:28:45

Certo che si accorcia il tempo per giungere al divorzio, l'ho anche detto,  ma ripeto non è il divorzio ad essere toccato ma la separazione. I media avrebbero dovuto utilizzare il termine "separazione breve" e non "divorzio breve", è questo che intendevo dire.

Altra precisazione, se ci si sposa sapendo che per fortuna c'è la scappatoia del divorzio che matrimonio è?!? Meglio essere coerenti e puntare sulla convivenza

 30/05/2014 09:41:00

magnulli, scusami, ma faccio fatica a seguirti. 

Per coerenza non dovrebbero esserci leggi su separazioni e divorzi?


Dal punto di vista della coppia è chiaro che se ci si sposa pensando che "tanto si fa presto a separarsi", tanto vale non sposarsi... E tanto vale non convivere!

Aldilà del vincolo legale, una storia che si interrompe dopo aver essere stati sotto lo stesso tetto, fa male indipendentemente dal vincolo matrimoniale-legale.

 30/05/2014 09:45:33

Scusa @fantasmino  ma a questo unto sono io che  non riesco a capirti, almeno nella prima parte

Ti rispiego il mio pensiero poi eventualmente replichi tu.

La legge prevede due istituti:

 1. separazione

 2. divorzio.

La separazione era già prevista nel codice del 1942 ma non potava e non porta tuttora allo scioglimento  del vincolo matrimoniale.

Nel 1970 è stata introdotta la legge sul divorzio che invece porta allo scioglimento del vincolo matrimoniale in alcuni casi previsti.

Ora, la legge in discussione attualmente in Parlamento modifica le procedure di separazione dei coniugi abbreviandone i tempi. Quindi la mia critica va esclusivamente sulla dicitura che i media stanno dando al provvedimento. Chiamarlo "divorzio breve" è errato in quanto è  la separazione che viene modificata, non la procedura del divorzio che rimane inalterato.

Quindi sarebbe stato più corretto utilizzare il termine "separazione breve" e non "divorzio breve" perché, sempre giuridicamente parlando la separazione porta al divorzio solo se i coniugi lo vogliono, cioè non è la legge che lo impone.

Spero di essere stata chiara. E' solo un appunto sull'uso improprio di un termine e tutto qui. Che poi accorciare i termini  della separazione significhi accorciare  anche quelli del divorzio è assolutamente ovvio e vero.


In merito all'altra valutazione, è ovvio che chi si vuole ancora sposare deve essere libero di farlo ma anche qui la mia critica era sul presupposto: "mi sposo tanto poi se va male divorzio". La aia critica cadeva proprio su questo presupposto se ci si sposa pensando che tanto c'è il divorzio l matrimonio non è più l'istituto adatto ed è meglio scegliere la convivenza


 30/05/2014 10:40:45

Ciao @magnulli, sei stata chiarissima: ho capito e concordo con te sull'uso improprio del termine, probabilmente scelto perché accorciando i tempi della separazione, si accorciano anche quelli del divorzio. E' una questione puramente terminologica come giustamente sostieni, sulla quale non focalizzo la mia attenzione perché non è il punto della mia discussione.


Quanto al secondo punto, io non credo che chi sceglie il matrimonio compia questa scelta più a cuor leggero a causa dei tempi più brevi per la separazione. E' un presupposto che io non condivido ed è proprio qui il punto su cui siamo in disaccordo.


Aggiungo per maggiore chiarezza un'altra considerazione anticipata nel mio commento precedente. Se si ha un po' di buonsenso, credo che non si debba scegliere neanche la convivenza a cuor leggero: è vero che non lascia strascichi burocratici in caso di "separazione", ma lascia strascichi dal punto di vista umano. Dovrebbe essere l'amore a guidare queste scelte (sposarsi o convivere), non le procedure burocratiche/legali, che dovrebbero diventare importanti solo quando ormai non c'è più nulla da fare per salvare il rapporto di coppia.

 30/05/2014 10:52:50

 Si @fantasmino, proprio così, il matrimonio e la convivenza devono essere scelte consapevoli.

Capisco che le mie "teorie"  possono sembrare molto radicali ma vedo tanti coppie sposarsi confondendo il matrimonio , inteso come rapporto duraturo, con il matrimonio inteso come celebrazione.

Sento dire "non ci possiamo sposare perché costa troppo" e capisco che non si è capito nulla,  che si  intende prevalentemente  il mega matrimonio sfarzoso che impegna per la vita più in senso economico che di coppia


 30/05/2014 11:52:28
Capisco il tuo punto di vista @magnulli, grazie per questo scambio interessante.
 30/05/2014 13:46:13
Grazie a te, il confronto è sempre costruttivo
 30/05/2014 13:51:46

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