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Quali strumenti per un eBook di successo?

L’editoria tradizionale è in forte crisi mentre quella digitale non sembra aver ancora capito quali sono gli strumenti giusti per conquistare quote di mercato. Chi sbaglia il prezzo, chi sbaglia le modalità di fruizione, chi si limita a riproporre l'edizione cartacea in formato digitale.


Qual è secondo voi la giusta strategia per lanciare definitivamente la lettura in formato digitale?

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 16/05/2013 13:41:29
+11
utente anonimo
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E' un cane che si morde la coda:  l'editoria tradizionale è in crisi perchè esistono altre forme di lettura (e-book) a prezzi competitivi, tuttavia la maggior parte degli amanti della lettura snobbano gli e-book perchè privi di quella caratteristica a loro tanto cara: il profumo della carta, lo sfogliare delle pagine e in casi di lettura didattica, la possibilità di intervenire sul testo con appunti e sottolineature (anche se con alcuni device si può già fare). Fatta questa premessa, la lettura in digitale non deve far altro che assecondare i desideri di chi ama leggere "alla vecchia maniera" e chi vuole spendere poco. La tecnologia in questo ci è amica: suoni, profumi e texture della carta al tatto. Forse non si è ancora pronti a leggere su una tavoletta in plastica un testo anonimo e privo di "carattere" e forse non interessa avere tutta la libreria a portata di mano. Forse il digitale in un settore come questo ha saltato un passaggio fondamentale: non essere ancora solo digitale. Forse un libro interattivo (realtà aumentata+penna che converte i testi evidenziati), piuttosto che un e-book dalla grafica tradizionale (pagine, copertine ecc...), o una modalità di fruizione vicina a quella reale (profumo della carta ecc..) potrebbe attrarre i lettori più tradizionali. Forse...

 16/05/2013 15:02:15
+4
Ninja_Marketing

Ciao @kandypetra, grazie della risposta. Secondo è possibile scindere due approcci diversi di lettura? Il formato cartaceo per una lettura rilassante, da compagnia, il formato digitale per una lettura da "lavoro"

 20/05/2013 11:34:54
0
kandypetra

Se il mercato dei libri cartacei si riducesse a letture "d'intrattenimento" si potrebbe ovviare al problema della crisi del settore; viceversa il boom del digitale potrebbe scoppiare se si potessero avere libri "didattici" solo in e-book. Ma è rischioso continuare a percorrere strade differenti laddove l'integrazione dei mezzi è sempre più padrona dei nostri tempi. Alla luce di quanto detto, per lanciare il digitale, AD OGGI, io proporrei l'e-book dalla grafica tradizionale.

 20/05/2013 12:43:13
0
utente anonimo

Anonimo

PICCOLA ANALISI


L’editoria tradizionale è in crisi perché l’inasprirsi di logiche puramente industriali ha penalizzato l’aspetto culturale della lettura. Sono aumentati i prezzi dei libri ed è diminuita la qualità delle opere e la scelta degli autori.


 


Il digitale, al contrario di quanto si pensi, va forte. Ma solo tra, diciamo, gli “informatizzati”. Come si evince dal resoconto di un’indagine Istat del 2011, infatti, “Oltre un milione e 900 mila persone con età compresa tra 16 e 74 anni ha comprato libri, giornali, riviste o eBook, su Internet: sono oltre un quarto (27,8%) di coloro che effettuano acquisti online. La quota di giovani lettori che scaricano giornali, news, riviste da Internet è pari al 53,9% e quella di coloro che consultano un Wiki online è del 69%.”


 


Il rapporto Censis del 2012, inoltre, ha evidenziato anche che l’eBook ha triplicato le vendite, passando dall’1% al 2,7% del mercato.


 


Il problema è che gli “informatizzati” sono ancora troppo pochi, qui da noi. Per questo l’eBook ha numeri ancora bassi. Viviamo in una Nazione con una bassa cultura del digitale e infrastrutture ancora in stato evolutivo. Nel 2012, la fibra ottica copriva solo il 10% del territorio e il 41% degli italiani ha dichiarato di non aver mai navigato in Internet (nel Regno Unito, la stessa risposta, nello stesso periodo, è stata data solo dal 10% degli intervistati, tanto per un confronto).


 


 


POSSIBILE SOLUZIONE


Detto ciò, per poter incrementare la vendita di eBook (oltre a lavorare su cultura e infrastrutture, ma non è tra i compiti di noi comuni mortali), occorrerebbe, prima di tutto, ridurre i costi degli eBook Reader, per molti ancora proibitivi. Poi, bisognerebbe incentivare l’acquisto dei formati digitali tramite l’inserimento, negli stessi, di contenuti extra che sulla versione cartacea non saranno forniti. Sarebbe il caso, inoltre, di ridurre i prezzi degli eBook (non si può pensare di far pagare un eBook 20 euro, come ho visto in giro).



RT


 17/05/2013 09:02:46
+6
Ninja_Marketing

Grazie della tua risposta @Roberto P. Tartaglia, ci hai incuriosito e rilanciamo con una nuova domanda. Quando, a tuo avviso, il formato digitale è più utile del cartaceo?

 20/05/2013 11:22:20
0
utente anonimo
Anonimo

Grazie mille!
Il digitale risulta certamente più utile del cartaceo in molti casi.
Eccone alcuni che mi vengono in mente al volo:

• Se si è spesso in viaggio e si ama leggere;
• Se si vogliono avere contenuti interattivi;
• Se si vuol spendere di meno;
• Se si pensa che stampare libri contribuisca alla deforestazione;
• Se si vuol sottolineare, evidenziare e marcare, senza rovinare il testo;
• Se si vuol leggere anche di notte, senza accendere luci e disturbare gli altri.

 20/05/2013 12:09:18
0
Chiaretta

Chiaretta 627

Seeding Manager

leggere un libro in formato digitale fa perdere qualcosa, non possiamo negarlo. Io sono abituata a fare la linguetta alle pagine che mi interessano, sottolineare a matita le frasi che mi colpiscono. In casa è bello avere e creare la propria libreria. 


l'ebook è comodo per chi viaggia spesso, è comodo perchè è facile da trasportare in giro, i libri costano meno e ti permette di scaricare quello che vuoi leggere quando vuoi, comodamente.


Dipende dal proprio stile di vita la scelta, ma sono due piaceri completamente diversi!

 17/05/2013 09:44:26
+3
Pinkair

Pinkair 801

Per incrementare la lettura in formato digitale a mio avviso si dovrebbero proporre contenuti extra e interattivi, bisognerebbe sfruttare il digitale per portare un valore aggiunto alla versione cartacea dello stesso libro (non proporre ai lettori solo una trasposizione dell'opera letteraria in un formato diverso).

Se un libro è stato rappresentato al cinema ad esempio si potrebbero riproporre in video dialoghi e scene, magari la colonna sonora del film, che potrebbe accompagnare la lettura ed immergere il lettore in un'atmosfera più coinvolgente ed evocativa.

Se si vuole rinunciare all'odore della carta stampata e alla bellezza dello sfogliare le pagine del libro, sottolinenado con la matita le frasi che hanno fatto breccia nel cuore, allora è il caso che si sfrutti la tecnologia digitale per offrire al lettore un'esperienza di lettura diversa.

 17/05/2013 10:06:12
+8
Chiaretta

pienamente in accordo con te! ;)

 17/05/2013 10:09:19
0
Ninja_Marketing

Grazie della risposta @Pinkair, pensi che la lettura digitale possa esser rilassante e coinvolgente come un buon libro cartaceo lo sa essere?

 20/05/2013 11:25:59
0
kandypetra

rilassante molto probabilmente no, coinvolgente assolutamente si!

 20/05/2013 12:46:20
0
Pinkair

Penso possa essere coinvolgente sì, soprattutto se vengono integrati contenuti extra (come appunto suggerivo). Rilassante non saprei, io trascorro molte ore al giorno davanti allo schermo di dispositivi mobili e PC, il libro cartaceo mi permette di riposare gli occhi e di "disintossicarmi" da dispositivi digitali...ma in generale la lettura in qualsiasi forma è un buon modo per rilassarsi :)

 21/05/2013 13:45:08
0
luisio

luisio 41

sicuramente inserire dei contenuti extra che non si trovano sul cartaceo è fondamentale per spingere all'acquisto e soprattutto a livello esperienziale/emozionale il lettore è più coinvolto!Risatona

 17/05/2013 14:40:48
+4
Ninja_Marketing

Ciao @luisio, grazie della risposta. Possono bastare dei contenuti extra a far preferire il digitale al cartaceo?

 20/05/2013 11:27:32
0
maxcer

maxcer 71

impiegato

Intanto avere un'idea , la cosa piu' complessa ...

 18/05/2013 08:01:43
+2
simsern

simsern 51

Nella mente dei webnauti i contenuti web SONO GRATUITI o a bassissimo costo. Dal mio punto di vista anche gli abbonamenti dei giornali in formato tablet non avranno successo. Le persone vogliono leggere e scaricare notizie o approfondimenti dal web in modo gratuito.

Una buona strategia per gli e-book? Inserire all'interno della pubblicità! In questo modo potremmo avere e-book e giornali a prezzo zero o veramente basso grazie alla presenza di banner pubblicitari o sponsorizzazioni ben visibili.

Chissà che... dopo la Serie A Tim, non avremo La Feltrinelli Tim o Vodafone.

 20/05/2013 08:29:11
+3
Ninja_Marketing

Interessante la tua idea @simsern, ma credi possa funzionare per ogni tipo di lettura?

 20/05/2013 11:39:48
0
kandypetra

I banner pubblicitari mentre si legge un libro? non credo sia gradito ai lettori, (credo che il pensiero sarebbe: pago piuttosto che avere la pubblicità); credo invece possa essere di gradimento per gli inserzionisti che potrebbero sfruttare gli spazi attraverso un sistema di campagne per argomento o interesse (l'argomento/interessi emersi dal libro).

 20/05/2013 12:52:45
0
simsern

Non solo banner! Se non sbaglio ho citato: Serie A Tim, forse arriveremo ad avere Libri sponsorizzati, dove la pubblicità in realtà è integrata/insita all'interno dello stesso oggetto.

Chi ci fa caso che la SERIE A di calcio è totalmente Tim??? Eppure ha il suo nome, negli stadi i cartelloni sono ovunque.

Se un libro da 50 euro si potesse scaricare gratis pur avendo in copertina il logo CocaCola? :) pensate alle famiglie che spendono ogni anno 1000 euro x libri scuola!

 20/05/2013 13:08:05
0
kandypetra

...molto marketing oriented :)

 20/05/2013 13:28:20
0

Ridurre i costi per la realizzazione di riviste digitali, inserire il concetto di gamification nelle riviste e distribuirle gratuitamente. Superare il concetto di rivista cartacea riportata sul digitale, ma superare anche la barriera del contenuto multimediale fine a se stesso.

 21/05/2013 13:37:41
+1
Ninja_Marketing

Ciao @Andrea Giocoadv Giovagnoli grazie della risposta. Quindi cosa deve avere un ebook per conquistarti?

 21/05/2013 13:49:50
0
Andrea_Giocoadv_Giovagnoli

Ciao @Ninja Marketing, ho avuto la possibilità di realizzare una rivista digitale, purtroppo però si è trattato solamente di riproporre una rivista cartacea in digitale, limitandomi ad inserire contenuti multimediali. A mio avviso dovrebbe contenere maggiori interazioni, uno sviluppo non convenzionale dello stesso menù, anche se mi rendo conto che sarebbe possibile solo per alcuni tipi di riviste e che andrebbe pensato un progetto interamente da 0.

 21/05/2013 13:56:47
0

un esempio interessante legato all'editoria, negli ultimi anni, è stato di sicuro il caso del "testamento di Salvatore Siciliano" della Fazi Editore.
Anche voi di Ninja Marketing ne avevate evidenziato l'originalità: 
http://www.ninjamarketing.it/2010/04/22/il-testamento-di-salvatore-siciliano-domani-la-verita-sulla-campagna-virale/

http://www.ninjamarketing.it/2010/05/04/la-verita-su-salvatore-siciliano-intervista-a-salvatore-cobuzio/

 21/05/2013 13:42:08
+2
Ninja_Marketing

Ciao @Salvatore Corbuzio. Certo ricordiamo l'originalità, riassumila in breve per gli utenti di Quag, grazie

 21/05/2013 13:57:12
0
Salvatore_Cobuzio

L'obiettivo era quello di "promuovere" l'uscita di un romanzo, solo ed esclusivamente online, riducendo i costi a "zero". Si è cercato di attirare l'attenzione, circa 3 mesi prima dell'uscita del romanzo, con un operazione virale: "la pubblicazione online di un testamento da parte di un certo Salvatore Siciliano".
Dopo l'uscita del testamento, diversi blog, giornali, siti web, su facebook... ovunque si parlava del testamento e di cosa potesse essere...
il resto, basta cercare su google ^_^

 21/05/2013 19:52:34
0
Nanaros

Nanaros 21

Credo il rapporto che lega il libro all’ebook sia analogo a quello tra cinema e DVD.


Il cinema regala un’emozione che difficilmente potrà essere ritrovata nella visione dello stesso film tramite DVD, il quale però garantisce altri vantaggi di ordine pratico: possibilità di spendere meno (in relazione alla quantità di visioni e di spettatori), comodità di poter vedere il film da casa, piacere di collezionare i propri film preferiti, ricchezza di contenuti extra. Soprattutto queste ultime due caratteristiche racchiudono il successo di cofanetti e di edizioni limitate.


Penso che la stessa logica dovrebbe funzionare per l’editoria. Inutile pensare che tutte le forme debbano (o possano) garantire gli stessi vantaggi. Si tratta di media diversi, che quindi stringono rapporti diversi con il lettore, ma questo dovrebbe essere considerato normale. Difficilmente un ebook eserciterà lo stesso fascino di un tomo di 500 pagine, ma potrà aprire al lettore una fruizione più ricca, multimediale e interattiva: approfondimenti sull’autore, contenuti legati ad altre trasposizioni dell’opera (televisive, cinematografiche o musicali), interventi della critica, retrospettive sul lavoro di editing effettuato sul testo, possibilità di inserire segnalibri e commenti al proprio testo e di condividerlo con altri utenti attraverso mail o piattaforme sociali (non solo Facebook e Twitter, ma ad esempio anche network ad hoc come Anobii).


Insomma, se l’ebook qualcosa toglie, qualcos’altro deve offrire. Dopo di che, difficilmente questi due strumenti saranno nemici, ma forse complementari perché regaleranno emozioni diverse legate alla stessa passione della lettura.

 21/05/2013 14:15:18
+2
lomba19

lomba19 101

A mio avviso le componenti fondamentali di una buona strategia di Digital Marketing, che anche un editore digitale dovrebbe assecondare, fanno riferimento alle cosiddette 3C. Innanzitutto i Contenuti: "traslare" semplicemente il cartaceo in digitale non credo sia una strategia prolifica, ma andrebbe arricchito magari attraverso link (social network e non solo), immagini, canzoni e tracce audio (mi verrebbero in mente Youtube, Vimeo o Soundcloud). Questo è strettamente legato alla seconda componente, quella della Community: con l'avvento delle tecnologie digitali che consentono un dialogo cross platform tra diversi device e l'esplosione dei social network, credo che un provider di contenuti non possa prescindere dall'offrire la possibilità di condividere opinioni, spezzoni di frasi, citazioni, incipit e quant'altro di un romanzo o di un articolo di cronaca, così come offrire la possibilità di commentare o dare feedback positivi alle letture degli amici che si seguono. Ideale in tal senso sarebbe l'implementazione di applicazioni mobile o radicalmente di network che permettano il dialogo tra i lettori: ormai si sa come, oggigiorno, in Rete il vantaggio competitivo si raggiunga solo ponendosi al centro di relazioni tra individui per i quali si crea valore. Un problema è che il digitale faccia perdere quel contatto emozionale che si ha nella lettura tradizionale: sfruttare le tecnologie degli smartphone (e.g. "sfogliare" le pagine tramite i giroscopi del telefono o attraverso lo shaking). Infine la componente del Commerce: ovviamente la strategia di pricing dev'essere adeguata, Steve Jobs ha costruito il suo successo sulla "spacchettizzazione" di CD in singole tracce vendibili a 0.99 dollari ciascuna (iTunes), ma il punto a mio avviso è trasformare l'acquisto di un prodotto in acquisto di un servizio: perciò, mettere a disposizione la possibilità di usufruire mensilmente di tutti i contenuti disponibili ad un prezzo fisso (stile Spotify, 9,99$ al mese), ricordiamoci infatti che i costi di riproduzione di un contenuto digitale sono pressoché nulli! Questi secondo me i precetti da tenere in considerazione, scusate la risposta lunghissima ma tendo ad essere molto prolisso :)

 21/05/2013 14:42:30
+3
Oixina

@lomba19: complimenti, dissertazione davvero interessante :), grazie!

 21/05/2013 15:06:53
0
lomba19

@Oixina grazie mille, gli insegnamenti universitari si rivelano utili nonostante sia stato un pò didascalico :)

 21/05/2013 19:10:38
0

Credo che questa sia l'epoca del passaggio da una cultura "analogica" ad una digitale, quindi penso che una strategia potrebbe essere quella dell'insegnamento.


Cosa voglio dire ?


Credo che per ottenere una cultura digitale si debba partire dalla scuola, nel senso che se io dalla scuola elementare in poi avessi avuto la possibilità di affiancare al mio libro l'utilizzo di supporti mobile ad esempio con App di realtà aumentata per vedere chessò documentari video storici; per i compiti a casa aiutarmi grazie ad ebook interattivi che mi ripetono le lezioni con un video (e rigorosamente con la facciona della mia maestra); più in generale, il nuovo processo di alfabetizzazione digitale, ecco, lo riassumo cosi.


Propongo questo: Vedendo come miglior strategia l'istruzione, chiedo al ministero competente di inserire didattiche digitali nelle scuole per avviare un cambiamento "consapevole", consapevole perchè credo che il digitale dovrebbe andare a braccetto con l'analogico, l'uno senza l'altro lo vedo come una piadina senza la salsiccia e viceversa (mi scuso con i vegetariani, ma ho il vizio di essere romagnolo Santarellino)


Ciao a tutti e buona serata

 21/05/2013 15:47:45
+2
utente anonimo

Anonimo

ciao,
anzitutto devo precisare che molto spesso preferisco il libro o rivista tradizionale, ma quasi solo per un affezione alla carta stampata.
Al di là di questo, l'ebook andrebbe letto solamente con i lettori appositi, quelli a e-ink, perchè sono: più adatti alla lettura, meno ingombranti e più leggeri, e soprattutto, le batterie durano veramente tanto (oltre al bassissimo prezzo).
Inoltre, una riedizione elettronica del cartaceo, la trovo riduttiva, perchè nella versione digitale, si potrebbero inserire molti più oggetti e richiami (link) ad precisazioni e argomenti attinenti la lettura.
Questo è il mio parere, non la regola... ciao!

 21/05/2013 22:44:50
+1

Tutti i commenti che ho letto li ritengo molto interessanti però orientati per un target di clienti culturalmente avanzati (persone con dimestichezza della tecnologia), pertanto il cambio di rotta richiede molto tempo (cambio generazionale).

Per cambiare rotta "velocemente" ritengo sia necessario, in questa fase (vorrei aggiugere "iniziale" visto i dati numerici), che l'esperienza del primo acquisto non venga fatta eaclusivamente onLine (c'è tutt'ora molta diffidenza), ma molto semplicemente in libreria portando in risalto un'immediato vantaggio economico rispetto all'acquisto di un "documento cartaceo". Questo approccio permetterà di avvicinare più lettori allo strumento tecnologico e-book, supportati da una persona (il "negoziante" :-p ) che lo aiuterà in questo nuovo percorso.

Il piacere di sfogliare una pagina di un libro, il poter prendere appunto...sono osservazioni corrette che però solo legate ad una fase successiva all'acquisto di un libro. Per cambiare i numeri di vendita bisogna focalizzarsi su come avviene l'acquisto di un libro. Io personalmente trovo molto piacere a passeggiare nelle librerie e l'acquisto lo faccio perché sfogliando un libro, trovato in un scaffale, ho trovato qualcosa di mio interesse...se fosse possibile non averlo cartaceo lo acquisterei digitale..

Avvicinando più utenti alla tecnologia riusciremo anche a fargli toccare con mano i vantaggi che già esistono.



Arricchire un e-book di contenuti multimediali è un passaggio direi "automatico"...però non dimentichiamoci che non stiamo creando un nuovo vantaggio..anzi!!

Forse stiamo rubando al lettore "classico" il piacere di viaggiare con la "propria" fantasia.

 22/05/2013 20:41:34
+2

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